Reggio Calabria e l’Infiorata di Taurianova protagoniste a Lucca 2026 per l’assalto al Guinness World Record

Ci sarà anche Reggio Calabria al Festival delle Arti Effimere – Guinness Edition Lucca 2026, evento internazionale che si terrà nella splendida cittadina toscana con l’obiettivo di superare il Guinness World Record che oggi appartiene al Messico, realizzando un tappeto monumentale e un’infiorata artistica lunga oltre 4 chilometri, battendo appunto il precedente primato stabilito nel 2022. A rappresentare la Città Metropolitana di Reggio e l’intera Regione Calabria sarà l’ Infiorata di Taurianova, in quanto unica realtà calabrese presente alla prestigiosa manifestazione, che vedrà la partecipazione delle più importanti espressioni italiane e internazionali dell’arte effimera. “Un motivo di orgoglio, dunque, non solo per il nostro territorio in particolare, ma per tutti i calabresi”, come sottolineato dal Sindaco metropolitano di Reggio Calabria, on. Francesco Cannizzaro, che ha personalmente ringraziato la Direzione dell’Infiorata di Taurianova, la Pro Loco Taurianova nel Cuore, gli artisti e tutti i volontari che, con impegno, passione e competenza, da anni lavorano per rendere questa forma d’arte un appuntamento attrattivo e capace di valorizzare e far conoscere il patrimonio culturale di Reggio e della Calabria. La partecipazione al Festival di Lucca, infatti, non è altro che il riconoscimento di un percorso che ha consentito alla nostra Infiorata di conquistare un posto di rilievo nel panorama nazionale e, a questo punto, possiamo affermare senza timore di smentita, anche internazionale; un’occasione d’eccezione per portare ben oltre i confini regionali la creatività e le tradizioni della nostra terra, sventolando con orgoglio l’identità della Calabria e raccontandone la straordinaria ricchezza culturale.

L’appuntamento di Lucca, infatti, che si aggiunge alle altre partecipazioni di questi ultimi anni a kermesse importantissime come Noto, Firenze e Roma, è molto più di una semplice manifestazione artistica: sarà una vetrina di straordinaria rilevanza, capace di portare all’attenzione del grande pubblico e sotto i riflettori di diversi Paesi del mondo una nostra eccellenza e peculiarità, promuovendo indirettamente il territorio, generando visibilità, attrattività turistica e occasioni di scambio culturale, contribuendo a costruire una narrazione diversa della Calabria. Il nostro territorio può contare su eccellenze che meritano palcoscenici importanti: ecco perché la Città Metropolitana, guidata dal Sindaco Cannizzaro, intende sostenerle, accompagnarle e metterle in luce, affinché ogni occasione possa essere parte di una più ampia strategia di promozione e valorizzazione di tutta l’Area metropolitana.

Sabato 22 agosto, nello scenario mozzafiato delle storiche Mura di Lucca, Reggio e tutta la Calabria saranno idealmente al fianco di tutti gli artisti che ci rappresenteranno, accompagnandoli nell’impresa ambiziosa di stabilire un nuovo record mondiale, realizzando la più grande opera collettiva di arte effimera mai creata, superando il primato attualmente detenuto dal Messico.

MESSINA – Furto delle tavole di Antonello da Messina: operazione contro la banda col casco

Le indagini sul furto delle quattro opere di Antonello da Messina, avvenuto presso il museo regionale Accascina, si concentrano sul personale del museo e sulle presunte vulnerabilità dei sistemi di sicurezza. Gli investigatori hanno constatato che i ladri sono riusciti a portare via le opere in un tempo incredibilmente breve, solamente due minuti. Tra le opere rubate ci sono tre dei cinque pannelli del noto Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte ritraente la Madonna e il Cristo in pietà, sottratta da una teca blindata.

Le forze dell’ordine, tra cui poliziotti e carabinieri del nucleo per la tutela dei beni culturali, sono alla ricerca di un probabile complice che possa aver facilitato l’operazione del furto.

Le bande di ladri hanno scelto di colpire approfittando della processione della Vara, dedicata alla Madonna dell’Assunta, un evento che richiama un gran numero di fedeli e distrare le forze dell’ordine da altre aree sensibili.

La direzione del museo ha comunicato che i sistemi di allerta, tanto l’allarme quanto le telecamere di videosorveglianza, erano in perfetto stato di funzionamento. Gli investigatori sono ora impegnati a comprendere come sia stato possibile che i custodi, designati al monitoraggio delle telecamere, non abbiano notato l’irruzione. Anche i filmati delle telecamere posizionate nelle aree circostanti al museo sono stati esaminati con attenzione.

Il pubblico ministero messinese, Antonio D’Amato, ha aperto un’inchiesta per furto pluriaggravato di opere d’arte, attualmente contro ignoti. Data l’importanza e il valore delle opere, piazzarle nel mercato si rivela estremamente complicato, suggerendo l’ipotesi di un furto commissionato o un piano ben congegnato da parte dei ladri.

La squadra di ladri era costituita da almeno quattro individui: due hanno fatto ingresso nel museo, mentre altri due hanno atteso all’esterno dell’edificio. Tutti i malfattori indossavano caschi integrali da motociclista e abiti neri.

Due delle cinque tavole che erano state prelevate sono state abbandonate su un muretto, dove poi sono state notate da una famiglia che, dopo averle avvistate, ha subito contattato il 112 intorno alle 21. L’allerta si è attivata solo dopo questa segnalazione, nonostante la presenza di custodi nel turno serale, dalle 19.30 alle 7.30.

Incuriosita da quanto trovato, un’altra coppia di messinesi si è fermata a scattare foto delle opere lasciate incustodite sul muretto, situato lungo il viale Annunziata, circondato da alte sbarre. Si è notato che due di queste sbarre, nelle vicinanze della porta utilizzata dai ladri per fuggire, risultano allargate, suggerendo un possibile escamotage per il passaggio di un individuo.

Fonte: Ansa Sicilia

 

CROTONE – Arrestato per possesso di sostanze stupefacenti sintetiche

Un arresto è avvenuto a Crotone, dove un uomo è stato colto in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio. Gli agenti delle Volanti della Questura hanno notato un comportamento inquietante e sfuggente da parte del sospettato, il quale mostrava segni di nervosismo durante il controllo.

Dopo averlo sottoposto a perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto 35 grammi di droghe sintetiche, tra cui ketamina, ecstasy e MDMA, pronte per l’uso e destinate al mercato illegale. Sebbene il suo atteggiamento non fosse rassicurante, il rinvenimento della sostanza ha giustificato l’intervento delle forze dell’ordine.

Successivamente, su indicazione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle procedure legali.

Fonte: ANSA

REGGIO – Allerta gialla per rischio idrogeologico in data odierna

Il quadro meteorologico a Reggio Calabria e provincia cambia radicalmente volto. Dopo settimane di afa e temperature roventi, il livello di prevenzione per le ondate di calore è fortunatamente rientrato grazie al ritorno dell’allerta verde, scattata già da ieri per la città, inserita tra i centri campione per i rilevamenti del Ministero della Salute, a conferma di condizioni climatiche stabili e prive di rischi legati al caldo per la popolazione.

A monopolizzare l’attenzione è ora il fronte del maltempo. Già nella nottata inoltrata, i temporali hanno fatto registrare il loro ingresso sul territorio con piogge intense e fulmini, anticipando lo scenario previsto. La Protezione Civile calabrese ha infatti diramato un bollettino di allerta meteo di livello giallo per rischio idrogeologico che interessa l’intera regione, compreso l’intero territorio metropolitano reggino.

La situazione richiede attenzione e prudenza, segnando una brusca e netta transizione verso una fase di spiccata instabilità atmosferica.

Congiunzioni astrali ad Abbey Road

Articolo di D.C.

Cinquantanove anni fa, tra i corridoi degli studi di Abbey Road, il futuro del rock prendeva forma a poche stanze di distanza. Era la primavera del 1967. Mentre i Beatles completavano quel capolavoro intriso di psichedelia che è Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band, i Pink Floyd di Syd Barrett varcavano per la prima volta la soglia di quello stesso edificio per incidere il loro esordio, The Piper at the Gates of Dawn.

Il ventuno marzo del 1967, i Pink Floyd fecero una pausa dalle loro sessioni per intrufolarsi nello Studio 2 e osservare i Beatles al lavoro sul pezzo Lovely Rita. I membri della band di Barrett guardavano quei miti viventi con un misto di soggezione e stupore, mentre Paul McCartney seguiva con curiosità la nuova e spregiudicata scena underground londinese.

Quel ponte invisibile affondava le radici nel terreno fertile dissodato dai Fab Four. I Pink Floyd degli esordi ne ereditarono la spiccata vocazione melodica e una formidabile abilità di scrittura che, pur filtrata attraverso bizzarre visioni, sapeva dar vita a miniature pop geniali come Matilda Mother, The Gnome o Scarecrow. A completare il quadro c’erano le polifonie vocali, gli intrecci corali e una partecipazione collettiva in cui ogni musicista contribuiva attivamente alla costruzione dei brani, ricalcando lo spirito di gruppo dei Beatles.

La genialità precoce di Syd Barrett impresse poi una sterzata radicale a quell’eredità. I Beatles avevano già spalancato le porte a sonorità “oniriche”, manipolazioni e colori caleidoscopici, ma Floyd decisero di andare oltre. La sperimentazione sonora e i nastri deformati servivano a dissolvere la canzone in un flusso caotico, spaziale e perturbante. La band trasformò lo studio di registrazione in un acceleratore di particelle, inaugurando l’Acid e lo Space Rock con una libertà espressiva che guardava ben oltre la forma tradizionale.

In quell’incontro ravvicinato del 1967, la canzone melodica e le vette più innovative si sono sfiorate e compenetrarono nello stesso edificio, dimostrando che la grande musica vive di questa linfa, dove la rivoluzione nasce dalla capacità di raccogliere un testimone e lanciarlo coraggiosamente verso lo spazio profondo, verso l’infinito e oltre.