Rubinetti a secco e ombra dell’abusivismo: l’emergenza idrica estiva che logora i comuni calabresi

Articolo di L.M. 

Da giugno si moltiplicano i disagi per i cittadini dell’entroterra tra interruzioni d’erogazione e cali di pressione. Mentre dal MIT arrivano 114 milioni di euro per la rete calabrese, cresce il sospetto di prelievi fraudolenti e allacci illeciti a danno della comunità.

La pazienza dei residenti ha superato il livello di guardia. Da quasi tre mesi, ovvero dallo scorso mese di giugno, diverse comunità dell’entroterra convivono con un’emergenza idrica esasperante: l’acqua viene erogata “a singhiozzo”, con ore di totale assenza del servizio o con una pressione talmente debole da rendere inutilizzabili i normali elettrodomestici. Per decine di famiglie, le semplici attività quotidiane come cucinare, lavarsi o avviare una lavatrice si sono trasformate in un terno al lotto.

I cittadini descrivono lo scenario attuale come “disastroso”. Ciò che inizialmente poteva sembrare un guasto temporaneo d’inizio estate è diventato un incubo strutturale. Gli utenti non accettano più la logica del silenzio e pretendono dagli enti responsabili risposte immediate, precise e durature.

Il contesto: tra siccità e l’ombra dell’abusivismo

A preoccupare maggiormente la popolazione è il fatto che il disservizio non dipenda da una banale e circoscritta rottura della condotta cittadina. La criticità si inserisce in un quadro di profonda e severa sofferenza idrica estiva che sta flagellando il territorio regionale. Nei piccoli centri si fa largo un sospetto ben più grave ed eticamente inaccettabile: l’abusivismo idrico.

Oltre al calo fisiologico delle sorgenti, l’anomalo svuotamento dei serbatoi comunali sarebbe alimentato da allacci abusivi alla rete pubblica e prelievi fraudolenti. Si ipotizza che ingenti quantitativi di acqua potabile vengano sottratti illegalmente per usi non domestici, come l’irrigazione intensiva di orti, frutteti privati e il riempimento di cisterne collegate a terreni agricoli.

I cittadini chiedono a gran voce un censimento straordinario dei contatori e controlli a tappeto. Chi devia l’acqua pubblica per interessi privati priva interi quartieri di un bene essenziale e rischia pesanti sanzioni penali: il furto d’acqua con l’aggravante del mezzo fraudolento o su componenti destinate a pubblico servizio è punito severamente dagli articoli 624 e 625 del Codice Penale, prevedendo condanne che arrivano fino a 6 anni di reclusione.

I fondi stanziati a luglio e il nodo della gestione

Mentre i cittadini continuano a subire i disagi quotidiani, sul piano politico e infrastrutturale si muovono ingenti risorse finanziarie per far fronte a una delle estati più torride degli ultimi anni. La Cabina di regia sulla crisi idrica ha confermato che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha finanziamento 114 milioni di euro destinati alla Calabria per la realizzazione di 18 interventi strutturali mirati a rafforzare la sicurezza degli acquedotti e a digitalizzare le reti contro le perdite.

Tuttavia, le opposizioni politiche regionali hanno sollevato forti dubbi sulla messa a terra di questi fondi, contestando ad agosto l’assenza di un “masterplan” rapido per evitare che i campi restino a secco e l’acqua continui a essere razionata nelle case. Nel frattempo, i frequenti guasti estivi registrati nelle province e i continui avvisi urgenti di interruzione emessi da Sorical S.p.A. per l’area metropolitana e i territori montani impongono la necessità di un coordinamento più tempestivo tra le amministrazioni locali e i tecnici del gestore regionale per garantire adduzioni d’emergenza o l’invio di autobotti nei punti più critici.

La mappa dei disservizi: dalle colline allo Stretto

La geografia della sete si estende a macchia d’olio in tutta la provincia reggina. Le segnalazioni ufficiali e i continui avvisi urgenti di interruzione emessi da Sorical S.p.A. restituiscono una mappa critica sia per i piccoli centri che per le grandi aree urbane. Nel capoluogo, intere zone collinari e periferiche subiscono chiusure totali o razionamenti orari dei serbatoi principali per far fronte a perdite croniche e cali di pressione improvvisi.

A risentire maggiormente dei blocchi tecnici di pozzi strategici sono le frazioni collinari come Orti, Straorino, Arasi e Condera, dove l’erogazione è ridotta al minimo. Il disagio non risparmia la periferia sud e le aree ad alta densità abitativa di Saracinello, Ravagnese, Pellaro e Gallina, dove i residenti denunciano da settimane rubinetti completamente a secco soprattutto nelle ore serali. Nei comuni dell’entroterra aspromontano e lungo la costa ionica, la carenza strutturale delle condutture si somma alle difficoltà della transizione verso il gestore unico, lasciando i sindaci a gestire l’emergenza immediata tra ordinanze di divieto e l’invio di autobotti.

La tecnologia contro i “furbi”: il modello dei droni nella Piana

Per arginare il fenomeno dei prelievi illeciti, alcuni centri del territorio hanno deciso di abbandonare i metodi tradizionali scommettendo sulla tecnologia di ultima generazione. È il caso di Polistena, dove l’Amministrazione comunale e la Polizia Locale hanno avviato ad agosto un piano di tolleranza zero basato su sorvoli mirati con i droni.

Questi occhi elettronici mappano dall’alto le aree rurali e periferiche – come le contrade Calù, Villa e San Martino – per individuare anomalie impossibili da scorgere da terra. Le riprese ad alta risoluzione servono a stanare in tempo reale chi utilizza fraudolentemente l’acqua potabile pubblica per scopi irrigui o per il riempimento illecito di piscine private, come già emerso in recenti operazioni dei Carabinieri in zona. I video registrati vengono immediatamente incrociati con i dati dei contatori, consentendo alle squadre di tecnici di andare a colpo sicuro per rimuovere i bypass abusivi e far scattare le denunce all’Autorità Giudiziaria.

Una linea dura condivisa anche nella vicina Cittanova, dove la battaglia politica e amministrativa si concentra non solo sulle manomissioni delle condotte e sugli allacci non censiti lungo le tratte rurali, ma anche sull’alto tasso di morosità storica che penalizza la gestione efficiente del servizio. Una strategia hi-tech e di censimento severo che i cittadini esasperati di tutta la regione invocano ormai a gran voce per tutti i comuni colpiti.

La voce dei residenti: «Vogliamo la verità» «Siamo esausti. Paghiamo le tasse e l’acqua è un bene primario, non un lusso estivo», commenta un residente esasperato. I cittadini chiedono che i Comuni utilizzino tutti i canali ufficiali, inclusi gli aggiornamenti sugli Albi Pretori dei portali istituzionali, per comunicare in modo trasparente i piani di razionamento, lo stato dei pozzi di alimentazione e l’esito dei controlli contro i furbi dell’acqua.

Senza certezze sui tempi di risoluzione, il malcontento rischia di sfociare in proteste pubbliche più severe. I piccoli comuni calabresi non possono più attendere: servono interventi strutturali stabili e tolleranza zero contro gli abusivi prima che l’autunno inoltrato rinvii, ancora una volta, la soluzione del problema.

Anche Spider man perde: il momento no di Julian Alvarez

Editoriale di V.A.

Negli ultimi giorni il mondo del calcio, forte della ripresa dei vari campionati nazionali, sta dando spazio alle prime sorprese sia all’ interno che all’ esterno del rettangolo di gioco. Gli eroi di ogni squadra iniziano a dare spettacolo e i loro nomi riecheggiano all’ interno dei grandi teatri del calcio. Eppure in Spagna e nella sua maestosa  capitale,di preciso sponda Atletico Madrid, si innalza un boato, ma non è gioia né tantomeno acclamazione. Il mondo del calcio, quale bella rappresentazione della società attuale, non fa sconti a nessuno; un giorno sei un eroe e la maglietta con il tuo nome scritto è il desiderio più ambito di ogni amante della squadra che rappresenti, l’ altro sei al centro di un uragano di insulti che ti investe e non ne vuole sapere niente di lasciarti stare e/o praticare il tuo mestiere: non sei più il portare di sogni, la speranza di un grande club, sei un esubero o ancor di più grave, un traditore. È quello che sta vivendo Julian Alvarez, attaccante argentino nonché fino a qualche mese fa protagonista e indiscusso titolare dell’ Atletico Madrid. Così come Spider Man è diventato eroe di una New York che non può più fare a meno di lui, così la Araña Alvarez sembrava aver conquistato Madrid, ma è qui che si imbatte l’ antagonista del calciomercato, e alla possibilità di trasferirsi a Barcellona e ripercorrere le orme dell’ eterno Messi, Alvarez aveva detto di si, pronto a fare le valigie e iniziare di nuovo. Nella capitale tale scelta non è stata accettata e la si è voluta soffocare, il risultato? Quello tipico di quando si vuole forzare un qualsiasi rapporto privando una parte della propria libertà di scelta: Alla prima di campionato Alvarez è stato accolto da una marea di fischi, un’ onda di disprezzo in grado di far tremare qualsiasi paio di gambe, e l’ emblema clou della serata non può che non essere quella camminata che l’ ex hombre del pueblo compie da solo per dirigersi negli spogliatoi. Se è vero che un addio fa male, ancora più doloroso è un rapporto forzato, che non può ma lo si vuole fare continuare. Allo stesso modo è dolorosa la sensazione di sentirsi traditi, ciò che un tempo i tifosi del Barcellona hanno vissuto con Figo adesso hanno provato ad attuarlo con i tifosi Colchoneros. Nei fumetti e nei film abbiamo assistito ogni volta ad una rivincita di Spider Man e ad un popolo che lo acclama sempre, purtroppo non siamo così sicuri di vedere lo stesso ( quanto meno a Madrid) nei confronti del giocatore che esulta imitando l’ eroe di cui porta già dall’ infanzia il suo soprannome. Calcio: odi et amo.

REGGIO – Candidatura di Fabio Roscioli ufficializzata per le suppletive

È ufficiale: Fabio Roscioli rappresenterà il centrodestra nelle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre, finalizzate a designare il nuovo deputato che subentrerà a Francesco Cannizzaro. Quest’ultimo si è dimesso dal suo incarico alla Camera dei deputati in seguito alla sua elezione a sindaco di Reggio Calabria.

La candidatura di Roscioli, che ricopre il ruolo di tesoriere nazionale per Forza Italia e lavora come avvocato presso Fininvest, gode di un ampio sostegno, in particolare da parte della famiglia Berlusconi. La proposta è stata formalmente presentata all’Ufficio Elettorale regionale della Corte d’Appello di Catanzaro.

Italvolley in visita a Reggio e Messina per incontri amichevoli in preparazione agli Europei

La nazionale italiana di pallavolo maschile è pronta a scendere in campo mercoledì 26 agosto presso il PalaCalafiore di Reggio Calabria, dove affronterà la Germania nell’ambito della Fipav Cup Men Elite, un torneo amichevole di grande rilevanza. Dopo il match tra Germania e Cuba previsto il 27 agosto, la competizione si sposterà a Messina. Qui, al PalaRescifina, la squadra italiana avrà l’opportunità di affrontare Cuba il 28 agosto e il Brasile il 30 agosto. Questi eventi rappresentano un passo fondamentale nella preparazione verso i Campionati europei 2026, che culmineranno in un collegiale finale a Firenze dal 3 al 7 settembre.

Preparazione in corso

Durante la conferenza stampa dedicata all’incontro di Reggio Calabria, il Commissario tecnico Ferdinando De Giorgi, accompagnato dal capitano Simone Giannelli, ha delineato il percorso di avvicinamento alla competizione. De Giorgi ha spiegato: “Attualmente ci troviamo nella fase due della preparazione per i Campionati europei. Nella fase iniziale abbiamo svolto un lavoro intenso, sia dal punto di vista fisico che tecnico, a Cervia e Verona. Ora ci attendono partite contro squadre di spessore che ci consentiranno di ottenere feedback preziosi, utili per l’ultima fase preparatoria con il collegiale di Firenze. Ci sono molte indicazioni da cogliere”.

De Giorgi ha proseguito esprimendo la sua fiducia nel gruppo: “Ho una fiducia enorme, anzi, crescente nella squadra. Questo è fondamentale, dato che per rimanere ai massimi livelli è necessario un impegno costante e qualitativo. Ho a disposizione ragazzi davvero talentuosi, affamati e pronti ad aiutarsi a vicenda. È un gruppo coeso che trasmette energie positive”.

L’importanza di questo aspetto non riguarda solo gli aspetti tecnici, ma si estende anche al carattere dei giocatori.

Fonte: ANSA

VINCO (RC) – Successo per lo spettacolo musicale etno-folk- pop dei Notos in “Destinu Tour”

Nella tarda serata del 23 Agosto 2026 presso piazza Rupà di Vinco (RC) e a conclusione “dell’Estate in festa” 3 °edizione-Note di Pace “si è esibito in concerto il gruppo musicale etno-folk-pop dei “Nòtos” con grande successo per partecipazione e coinvolgimento di pubblico. La piazza era gremita e nella strada di collegamento alla piazza erano stati collocati numerosi stand soprattutto di tipo culinario. Era presente al suddetto spettacolo anche l’Avv. Eliana Carbone Opinionista culturale per la Calabria che, prima della performance musicale dei “Notos”, ha potuto interloquire sul palco sia con Salvatore Flachi Leader del gruppo che con Loris Nucera musicista e cantante. L’Avv. Eliana Carbone ha subito sottolineato il focus dicendo: “Voi dei Nòtos avete il merito, che pur essendo nati come gruppo da pochi anni, con la vostra musica e le vostre canzoni siete riusciti a portare le nostre radici nel presente trasformandole in ritmo ed energia e il vostro pubblico lo percepisce e lo vive attraverso i vostri concerti e le vostre esibizioni”. Salvatore Flachi ha condiviso quanto detto da Eliana Carbone ed ha aggiunto: “E’ normale che bisogna essere al passo con i tempi e nello stesso tempo preservare e trasmettere le nostre radici anche e soprattutto ai più giovani perché esse sono la nostra eredità e cerchiamo di farlo al meglio e sempre con grande impegno”. E a questo punto è intervenuto Loris Nucera che ha evidenziato:” L’emozione per me di suonare e cantare con i Nòtos è strepitosa ed indescrivibile anche perché è un progetto nato quattro anni fa e che quest’anno è esploso in un tour travolgente e impegnativo ed inoltre i Nòtos sono un gruppo familiare e quindi c’è molta solidarietà e rispetto tra di noi. Pertanto, l’emozione che si prova è tale, a mio avviso, che solo chi partecipa ad una serata dei Nòtos riesce a provare la stessa emozione che noi proviamo”. L’opinionista Eliana Carbone ha poi concluso:” La Calabria vive anche attraverso la musica e le canzoni dei gruppi etno-folk come quello dei Nòtos che con le loro esecuzioni musicali riescono ad unire il passato ed il presente in una miscela di antico e contemporaneo. E pertanto come comunità dobbiamo prefiggerci di sostenere e valorizzare l’operato di questi gruppi musicali per il grande messaggio identitario e culturale che essi ci trasmettono“.  

              

Cantautore e musicista Calabrese e Leader del gruppo musicale” Nòtos”

Salvatore Flachi

Musicista e cantante calabrese del gruppo musicale” Nòtos”

Loris Nucera

 

 Opinionista Culturale per la Calabria

Avv. Eliana Carbone

REGGIO – Premio Aragona 2026, mercoledì 26 agosto la VII edizione al Castello Aragonese

Torna uno degli appuntamenti più significativi dell’estate culturale di Isola di Capo Rizzuto. Mercoledì 26 agosto, alle ore 21.30, la suggestiva cornice del Castello Aragonese di Le Castella ospiterà la VII edizione del Premio Aragona, dedicato a personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali, culturali e sociali.
Cinque i premiati dell’edizione 2026.
Domenico Maduli, imprenditore ed editore, fondatore ed editore di LaC Network, protagonista di un percorso capace di coniugare comunicazione, innovazione digitale e valorizzazione del territorio.
Don Pasquale Riillo, sacerdote barnabita originario di Isola di Capo Rizzuto, educatore, docente e studioso, autore di importanti ricerche sulla storia civile, religiosa e sociale del territorio.
Alfonsina Bellio, antropologa calabrese e professore ordinario all’École Pratique des Hautes Études di Parigi, protagonista di una prestigiosa carriera accademica e scientifica di livello internazionale.
Salvatore Astorino, imprenditore e amministratore di Astorino Pasta, realtà crotonese che ha saputo unire tradizione, qualità, sostenibilità e ricerca, affermandosi anche sui mercati internazionali.
Marco Sorbara, dottore commercialista e amministratore pubblico, impegnato nella promozione dei valori della legalità, della dignità personale e del perdono dopo una complessa vicenda giudiziaria conclusasi con l’assoluzione definitiva perché il fatto non sussiste.
Ad impreziosire la serata sarà la partecipazione straordinaria della KLEOS Contemporary Orchestra, a cura dell’Associazione Karl Reinecke, che accompagnerà musicalmente i diversi momenti della manifestazione. Il Premio Aragona, giunto alla settima edizione, continua così il proprio percorso di valorizzazione di esperienze, competenze e testimonianze capaci di rappresentare esempi positivi nei campi della cultura, dell’impresa, dell’informazione, della ricerca e dell’impegno civile.
Appuntamento mercoledì 26 agosto 2026, alle ore 21.30, al Castello Aragonese di Le Castella.

CIRÒ MARINA – Arrestato dopo aver aggredito i carabinieri al termine di una lite familiare

Un uomo è stato arrestato a Cirò Marina per aver aggredito e offeso i carabinieri intervenuti in seguito a una lite domestica. Le accuse includono resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali perpetrate contro un agente durante l’adempimento delle sue funzioni.

Le forze dell’ordine, chiamate in risposta a una segnalazione, sono arrivate intorno alle 7 del mattino presso un’abitazione nel centro della città. Al loro arrivo, hanno trovato l’interno dell’appartamento in disordine, con evidenti danni agli arredi, e un’atmosfera carica di tensione. All’improvviso, l’uomo ha reagito alla presenza dei carabinieri, rivolgendosi a loro con insulti e minacce. Nonostante gli sforzi per calmarlo, ha aggredito uno degli agenti, provocandogli delle lesioni. I carabinieri, dopo averlo bloccato, sono riusciti a procedere con il suo arresto.

Terminati gli adempimenti burocratici, l’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Crotone, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Fonte: ANSA

REGGIO – Incidente in un dirupo di 15 metri, un morto e un ferito lieve

Un tragico incidente ha avuto luogo in provincia di Reggio Calabria, dove un giovane di 24 anni ha perso la vita, mentre un altro ragazzo ha riportato ferite lievi. L’episodio si è verificato lungo la strada provinciale che porta a Santo Stefano in Aspromonte, non lontano dall’entrata del paese.

I due giovani stavano percorrendo a piedi il tragitto quando, per motivi che sono ancora sotto investigazione, sono scivolati in un dirupo profondo circa quindici metri. Subito dopo l’allerta, una squadra specializzata dei Vigili del fuoco di Villa San Giovanni è intervenuta, affiancata dal personale del Saf del comando di Reggio, dai soccorritori del 118 e dalle forze dell’ordine.

L’operazione di recupero ha richiesto circa cinque ore. Purtroppo, al momento del salvataggio, il 24enne era già deceduto, mentre l’altro giovane è stato estratto e subito assistito dai sanitari.

SUPPLETIVE REGGIO – Scelto per la svolta a destra, Giannetta: il democristiano di Oppido

Vannacci sceglie lo scudo crociato per far svoltare a destra Reggio.

I vannacciani reggini, a quanto pare, dovranno farsene una ragione: la loro militanza, almeno per il momento, sembra contare poco. Per incarnare i valori della nuova destra nazionale nella sfida politica di Reggio Calabria, infatti, il generale Roberto Vannacci punta su Domenico Giannetta, democratico-cristiano di Oppido Mamertina, già sindaco e già capogruppo di Forza Italia.

Una scelta che, più che una svolta, rischia di assomigliare a un corto circuito politico.

E forse, a ben vedere, Giannetta non era davvero compatibile con la Forza Italia di Cannizzaro. Perché la discrasia tra i due percorsi politici è difficile da ignorare. Da una parte Francesco Cannizzaro, che lascia l’Olimpo della politica nazionale e il suo scranno da deputato per tornare a Reggio Calabria e scegliere di fare il sindaco della propria città, con l’ambizione dichiarata di provare a risollevarla. Dall’altra, un percorso che sembra muoversi nella direzione esattamente opposta: lasciare il proprio partito, spostarsi più a destra e tradire la propria storia proprio mentre all’orizzonte si profila la possibilità di un posto in Parlamento.

La distanza, prima ancora che politica, è nell’idea stessa della politica: c’è chi rinuncia a Roma per Reggio e chi, per arrivare a Roma, sembra disposto a cambiare persino la strada percorsa fino al giorno prima. Se davvero fosse questa la ragione della conversione, allora più che un’incompatibilità con Forza Italia sarebbe un’incompatibilità con quella concezione della politica che antepone il territorio alla poltrona.

Fino a ieri, l’“inox” berlusconiano Giannetta non aveva manifestato particolari insofferenze nei confronti della linea del suo partito. Nessuna clamorosa rottura, nessun pubblico ripensamento, nessuna presa di distanza dai valori del centrodestra moderato che hanno accompagnato l’intera sua carriera politica. Poi, improvvisamente, il cambio di casacca.

Che cosa sia successo nel frattempo è difficile da sapere. Ma forse non è necessario scomodare i servizi segreti, né chiamare in causa Ranucci e Report, per trovare una spiegazione. A volte, nella politica italiana, basta molto meno: l’inebriante prospettiva di un seggio blindato alla Camera alle prossime elezioni politiche può essere un incentivo sufficiente a trasformare in un istante un solido liberal-conservatore in interprete della destra più intransigente.

Ed è proprio qui che nasce il paradosso.

La candidatura di Giannetta alle suppletive del collegio di Reggio Calabria, lasciato libero dal neo sindaco Francesco Cannizzaro, viene presentata come una scelta destinata a imprimere una svolta a destra alla città. Ma la domanda che inevitabilmente si affaccia è un’altra: che cosa ne sarà dell’entusiasmo dei primi militanti della nuova destra nazionale?

Quelli che hanno fondato circoli, animato comitati, organizzato iniziative e raccontato Vannacci come l’uomo nuovo capace di restituire alla destra italiana identità, orgoglio e coerenza, oggi si ritrovano rappresentati da un uomo che, fino a pochissimo tempo fa, apparteneva a una tradizione politica tutt’altro che sovrapponibile a quella del generale.

Il punto non è mettere in discussione il diritto di Giannetta a cambiare idea. In politica, cambiare posizione è legittimo. Il punto è capire quando e perché avvenga il cambiamento. Perché se il nuovo corso vannacciano reggino deve essere incarnato proprio dall’uomo dello scudo crociato di Oppido Mamertina, allora qualcuno dovrebbe spiegare ai militanti della prima ora che fine abbiano fatto tutti quei valori identitari e quella radicalità politica che erano stati annunciati come la cifra distintiva della nuova destra.

Il paradosso è servito: per far svoltare a destra Reggio Calabria, Vannacci si affida a un esponente che arriva da una storia politica diversa, costruita nel centrodestra berlusconiano e nella tradizione democristiana.

Dovranno spiegare ai loro militanti perché, per aprire una nuova stagione, si sia scelto di affidarsi a un protagonista della stagione precedente.

Forse è semplicemente la politica, con le sue alleanze, i suoi compromessi e le sue convenienze. Oppure è la dimostrazione che, quando si arriva al momento decisivo, tra la purezza dei principi e la concretezza di una candidatura il confine può diventare improvvisamente molto sottile.

Resta, però, un’immagine difficile da ignorare: il nuovo corso della destra vannacciana a Reggio Calabria parte dallo scudo crociato di Oppido Mamertina.

E adesso la parola passa proprio a tutti coloro che della prima ora che avevano creduto nell’uomo nuovo, nella rottura con il passato e in una destra finalmente diversa. Saranno loro a decidere se questa è davvero una svolta o soltanto l’ennesimo capitolo della vecchia politica italiana.

Con nuovi simboli, nuovi slogan e gli stessi protagonisti.

SARA MANCINI

REGGIO – Incidente tra motociclista e pedone: due persone in gravi condizioni, un minorenne coinvolto

Un grave incidente si è verificato nella notte nella periferia nord di Reggio Calabria, precisamente intorno all’1.20, nei pressi del bar Winner.

Le prime notizie indicano che sono stati coinvolti un pedone di 57 anni e un motociclista minorenne.

Entrambi in condizioni critiche

Le cause dell’impatto tra il motociclo e il pedone sono al vaglio delle autorità. A seguito della collisione, entrambi hanno subito lesioni significative.

I soccorsi sono stati attivati tempestivamente, e i feriti sono stati trasportati urgentemente in ospedale. Attualmente, sia il 57enne che il giovane motociclista risultano ricoverati in prognosi riservata.

Visto il grave svolgimento dei fatti e la presenza di un minorenne, le autorità competenti sono state allertate, in particolare il magistrato di turno della Procura ordinaria e quello della Procura per i minorenni.

Indagini avviate dalla Polizia Locale

Gli agenti della Polizia Locale di Reggio Calabria sono giunti sul luogo per avviare le indagini necessarie a fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente.

È stato disposto il sequestro del motociclo coinvolto nel sinistro. Inoltre, gli investigatori stanno esaminando la possibilità di registrazioni di videosorveglianza nella zona, poiché le immagini potrebbero rivelarsi decisive per comprendere i momenti antecedenti all’impatto.

Le indagini sono in fase di sviluppo e, al momento, non è ancora possibile determinare eventuali responsabilità.