Zingaretti sottolinea l’importanza di avviare un nuovo percorso attraverso territori e periferie per assicurare diritti a tutti

Riscoprire il valore della prossimità
È fondamentale ripartire dalle comunità locali e dalle aree periferiche per garantire pari diritti a tutti i cittadini, sia al Nord che al Sud del paese. Le disuguaglianze si manifestano con particolare crudezza nel settore della sanità, dove è urgente la creazione di servizi vicini alle persone. Nicola Zingaretti, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, ha sottolineato questa necessità durante la sua visita al Centro di medicina solidale “Ace” nel quartiere di Arghillà a Reggio Calabria. Qui, un gruppo di medici volontari offre circa 25mila prestazioni annuali gratuitamente, rivolgendo così la propria attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Zingaretti ha evidenziato come il pensiero prevalente, in particolare tra le forze di destra, promuova una mentalità individualista che porta al disinteresse per gli altri. Secondo lui, tale approccio non fa che aggravare la solitudine e l’isolamento. In contrasto, la comunità di Arghillà dimostra come la solidarietà e il supporto reciproco possano migliorare la vita di tutti. Per il politico, un modello di società improntato sull’individualismo non risolve i problemi sociali.

Rivolgendo un pensiero alle strutture sanitarie, Zingaretti ha affermato che, se avesse avuto un ruolo di leadership, avrebbe promosso e sostenuto strutture come quella che ha visitato. Ha parlato della necessità di investire in migliori attrezzature e ambienti adeguati per garantire un servizio di qualità.

A Zingaretti si è unito Frank Benedetto, candidato del campo progressista per le elezioni suppletive a Reggio Calabria, che ha espresso la sua lunga conoscenza riguardo al Centro. Benedetto ha lodato l’impegno dei medici volontari, che si fanno carico delle esigenze di chi non può permettersi l’accesso a cure private o a visite urgenti. Il loro contributo è essenziale: senza di loro, molte persone non avrebbero accesso a farmaci, trattamenti, diagnosi o esami diagnostici.

FONTE: ANSA

Gianna Nannini e Brunori Sas, il “meraviglioso errore” di un incontro inatteso che unisce rock e cantautorato

Articolo di L.M.

Il nuovo singolo, in uscita il 28 agosto, unisce la rocker senese e il cantautore calabrese in una collaborazione a sei mani con Dimartino: una produzione dal respiro internazionale arricchita dalla London Symphony Orchestra e mixata dal vincitore di 14 Grammy Awards Manny Marroquin per inaugurare il progetto “Giannagold”.

A volte una canzone nasce da un’intuizione, altre volte da una coincidenza, ma ci sono occasioni in cui la musica sembra semplicemente aspettare il momento giusto. È da questa alchimia che prende forma “Meraviglioso errore”, il brano che rappresenta la prima collaborazione ufficiale tra la leggendaria rocker senese e il cantautore calabrese. Per l’occasione, i due artisti hanno unito le forze con Dimartino dando vita a un lavoro di squadra capace di fondere tre sensibilità differenti. Brunori porta nel pezzo la sua capacità di dare un volto quotidiano e tangibile ai sentimenti attraverso una lirica che mescola ironia e malinconica lucidità, Nannini aggiunge la tensione fisica e l’istinto viscerale del rock, mentre Dimartino completa l’opera contribuendo all’equilibrio strutturale e alla sintesi poetica della traccia.

Il titolo racchiude già in sé una precisa filosofia di vita. L’errore, quando smette di essere soltanto qualcosa da correggere o una colpa da espiare, può trasformarsi in esperienza, memoria e persino bellezza. Diventa la deviazione inattesa lungo il percorso che conduce l’essere umano proprio dove non pensava di poter mai arrivare. In fondo, questa è anche la definizione perfetta del viaggio che ha unito gli artisti coinvolti, legati dalla caratteristica di non avere mai avuto paura delle proprie contraddizioni. Due mondi differenti che, unendosi, non cercano di prevalere l’uno sull’altro, ma trovano una nuova dimensione espressiva.

La storia di questo pezzo comincia come una vera e propria dichiarazione d’affetto artistico. Gianna Nannini racconta di aver ascoltato Brunori parlare di lei durante un’intervista e di essere rimasta così colpita dalle sue parole da decidere di raggiungerlo direttamente in Calabria. C’è qualcosa di profondamente cinematografico in questa genesi: una cantante che attraversa mezzo secolo di storia della musica italiana si sposta per confrontarsi con un autore di un’altra generazione, con l’idea di cercare insieme una nuova storia da raccontare. Non si avverte alcun passaggio di testimone né un senso di superiorità, bensì un dialogo autentico e alla pari che trasforma una combinazione in un’opportunità artistica.

Dal punto di vista lirico, “Meraviglioso errore” non celebra la perfezione sentimentale o le relazioni geometriche. Racconta, al contrario, un amore imperfetto e difficile da governare con la pura ragione, capace di sorprendere proprio per la sua natura instabile. In una società contemporanea costantemente ossessionata dalla necessità di scegliere bene, programmare il futuro ed evitare a tutti i costi la caduta, la canzone suggerisce la direzione opposta. Sceglie l’incertezza e il rischio, ricordando che alcune esperienze acquistano un valore immenso proprio perché non erano state preventivate. L’errore, dunque, non viene più considerato soltanto come un passo falso, ma come la possibilità di scoprire qualcosa che non stavamo cercando e che, proprio per questo, può rivelarsi prezioso.

L’architettura sonora del brano riflette l’unione di queste anime poggiandosi su un livello di produzione internazionale di altissimo profilo. La componente sinfonica è stata registrata a Londra con la prestigiosa London Symphony Orchestra, diretta da Gavin Greenaway, che ha curato l’intera veste orchestrale e suonato anche il pianoforte, ampliando la dimensione del brano oltre i confini della forma tradizionale. A rifinire la traccia è poi intervenuto il mixaggio di Manny Marroquin, ingegnere del suono statunitense vincitore di 14 Grammy Awards e storico collaboratore delle più grandi stelle della musica globale, che ha aggiunto il suo sigillo di prestigio a una produzione costruita sulla fusione fra identità artistiche differenti.

“Meraviglioso errore” si inserisce così in un momento cruciale della storia artistica di Gianna Nannini, inaugurando un nuovo capitolo di “Giannagold”, il progetto con cui la rocker celebra i cinquant’anni dalla prima pubblicazione dell’album “Gianna Nannini”, uscito nel 1976. Dopo decenni trascorsi a cambiare pelle senza mai perdere la propria identità, l’artista sceglie ancora una volta di spingersi in avanti, accogliendo nel proprio spazio musicale una voce e una sensibilità differenti. Il sodalizio con Brunori Sas dimostra come generazioni, linguaggi e traiettorie diverse possano trovarsi d’accordo senza snaturare la propria essenza. Il brano si trasforma così in una riflessione più ampia sul tempo, sulle scelte e sulle deviazioni che finiscono per definire le nostre vite.

Perché forse il vero “meraviglioso errore” non è sbagliare, ma avere il coraggio di non correggersi subito.

 

 

TAURIANOVA (RC) – Due poliziotti intervengono per salvare un uomo che stava per togliersi la vita

Due poliziotti del Commissariato di Polistena sono intervenuti con successo per salvare la vita di un uomo che aveva cercato di suicidarsi ingerendo farmaci e altre sostanze. La situazione è divenuta critica quando è giunta una segnalazione alla Sala operativa riguardante un individuo privo di sensi all’interno di un’auto parcheggiata in una via di Taurianova. I due agenti si sono rapidamente recati sul posto, dove hanno trovato l’uomo in stato di incoscienza.

Immediatamente hanno avviato le manovre di primo soccorso in attesa dell’arrivo dei servizi medici del 118. L’abilità e la preparazione dei poliziotti hanno permesso di eseguire compressioni toraciche secondo le procedure di rianimazione cardiopolmonare fino a quando non sono intervenuti i sanitari, che hanno successivamente trasportato il paziente al Pronto soccorso di Polistena per ricevere le cure necessarie.

Intervento efficiente e tempestivo
La Questura di Reggio Calabria ha sottolineato come l’azione degli agenti sia stata caratterizzata da professionalità e prontezza, evidenziando l’importanza del soccorso immediato prestato all’uomo, che ha contribuito a salvargli la vita prima dell’arrivo dell’equipe medica.

SANTO STEFANO IN ASPROMONTE (RC) – 24enne deceduto in incidente, negativi i test alcolemici e tossicologici

I dettagli riguardo alla tragedia verificatasi lungo la strada provinciale per Santo Stefano in Aspromonte continuano a emergere. Un giovane di soli 24 anni ha trovato la morte dopo una caduta in un dirupo di circa 15 metri, mentre il suo amico ha subito ferite.

Dagli accertamenti successivi all’incidente, si è appreso che i test alcolemici e tossicologici hanno dato risultati negativi. Questo dato sembra escludere una possibile alterazione da alcol o sostanze, riducendo le ipotesi sulle cause dello sfortunato episodio.

Le indagini ora si focalizzano sulle condizioni del terreno nel punto della caduta. È stata presa in considerazione l’ipotesi di un cedimento o di un smottamento avvenuto lungo il margine della strada.

Si è appreso che nell’area era già avvenuto un fenomeno franoso nei giorni precedenti, e il terreno in quel tratto potrebbe aver subito recenti movimentazioni. Questa situazione potrebbe aver influenzato la stabilità del suolo, necessitando di ulteriori indagini tecniche.

La ricostruzione esatta dei fatti rimane da compiere. I successivi rilievi e le verifiche delle autorità competenti saranno essenziali per comprendere se il cedimento del terreno ha avuto un ruolo decisivo nella caduta dei due giovani.

L’incidente si è consumato nelle prime ore del 24 agosto: i due ragazzi stavano percorrendo a piedi la Provinciale quando sono stati coinvolti nella caduta. Le operazioni di soccorso, rese complesse dalla conformazione del luogo, hanno impegnato per oltre cinque ore i Vigili del Fuoco di Villa San Giovanni, il personale SAF, i sanitari del 118 e le forze dell’ordine.

Ogni tentativo di soccorso per il 24enne si è però rivelato vano. L’amico, invece, è stato recuperato con ferite di lieve entità.

Oggi l’ultimo saluto

I funerali del giovane si svolgeranno oggi, giovedì 27 agosto, alle ore 15:30 presso la chiesa di Sambatello. In questa occasione, familiari, amici e conoscenti si riuniranno attorno alla famiglia per un momento di commemorazione.

La comunità è ancora in lutto per la prematura scomparsa del 24enne e gli accertamenti continuano per far luce sulle circostanze che hanno portato a questa tragica incidenti.

 

Aretè, una lezione di virtù atletica tra le righe di Pindaro

Articolo di D.C.

La nostra esistenza corre veloce, spinta anche dalla ricerca di traguardi permanenti e di un successo che sia sempre misurabile, accumulabile e duraturo. In questo scenario, lo sport rispecchia fedelmente la febbre della nostra società, riducendosi a un’industria della performance dove ogni risultato viene contabilizzato o mistificato, come determinati record misurati con il metro del “cherry picking”, ovvero con le selezioni di numeri, dati e statistiche funzionali alla costruzione di un idolo.

Per riscoprire l’anima profonda della competizione, dobbiamo compiere un salto all’indietro di venticinque secoli e interpellare Pindaro. Per il grande lirico di Tebe, cantore dei giochi panellenici, l’atleta incarna invece il tramite terreno di una scintilla divina.

Al centro di questa visione si staglia l’aretè, un termine intraducibile che oscilla tra virtù, eccellenza e valore eroico. Nell’universo pindarico, questo concetto poggia su un duplice pilastro: da un lato il dono innato della stirpe; dall’altro la fatica severa e il rischio dell’agone (pónos). Senza sudore, senza l’ostacolo da superare e il pericolo reale da fronteggiare, il valore resta muto.

Il messaggio più nobile e attuale che Pindaro ci consegna riguarda la fragilità della nostra parabola. La vittoria sportiva è per sua natura effimera, un lampo che brucia nel volgere di una stagione. L’arte poetica interviene proprio per sottrarre l’atleta all’oblio del tempo, trasformando il trionfo mortale in kleos immortale. La vera gloria appartiene a chi sa riconoscere il proprio limite. L’hybris — la tracotanza di chi si crede padrone assoluto del proprio destino — rappresenta il pericolo supremo per il vincitore, ammonito costantemente a ricordare la propria condizione mortale: “Un sogno di un’ombra è l’uomo”.

Celebrare l’aretè con gli occhi di Pindaro di fronte all’esibizionismo odierno significa ristabilire un luogo in cui la ricerca dell’eccellenza rifiuta la produzione di valore industriale o pubblicitario e sceglie invece di nobilitare il limite dell’essere umano attraverso la bellezza e la grazia di un istante eterno.

REGGIO – Notte leggendaria al PalaCalafiore: l’Italia batte la Germania al tie-break dopo un set infinito da record (66-64)

Una notte infinita e destinata a rimanere scolpita negli annali della pallavolo mondiale. Al PalaCalafiore di Reggio Calabria, l’Italia guidata dal commissario tecnico Ferdinando De Giorgi ha superato la Germania al tie-break al termine di una sfida epica, valida per la FIPAV Cup Men Elite e primo vero test di preparazione in vista degli Europei (che vedranno l’esordio degli Azzurri il 10 settembre a Napoli contro la Svezia).
A rendere storica la serata del 26 agosto 2026 è stato un incredibile primo set da guinness dei primati: un testa a testa infinito durato un’ora e mezza di gioco e chiusosi sul clamoroso punteggio di 66-64 a favore dei tedeschi. Superato nettamente il precedente record mondiale per il parziale più lungo nella storia del volley, detenuto dal match di Nations League tra Argentina e Polonia dello scorso 28 giugno (finito 50-48 in 62 minuti).
Nonostante il colpo psicologico di un parziale così estenuante, gli Azzurri si sono rialzati subito nel secondo set, pareggiando i conti con un solido 25-22. La Germania ha poi reazionato conquistando il terzo frazione per 25-23, ma l’Italia ha risposto presente nel quarto periodo, imponendosi nuovamente per 25-22 e trascinando la battaglia al set decisivo.
Dopo oltre tre ore e mezza di battaglia e quando il cronometro ha segnato le 00:54, l’Italia ha finalmente piazzato la stoccata vincente: un tiratissimo 15-13 al tie-break che ha fatto esplodere di gioia il pubblico calabrese e regalato alla Nazionale una vittoria da record.
Tabellino del Match
* Risultato finale: Italia – Germania 3-2
* Parziali: 64-66 (1h 30m), 25-22, 23-25, 25-22, 15-13
* Durata totale: 3 ore e 34 minuti
* Sede: PalaCalafiore, Reggio Calabria