VILLA SAN GIOVANNI (RC) – TENTA LA RAPINA IN UNA SALA SLOT ALL’ALBA: ARRESTATO DAI CARABINIERI

È entrato in una sala slot alle prime luci dell’alba, con il volto travisato da un passamontagna e impugnando una pistola, intimando al gestore di consegnargli l’incasso. Il tentativo di rapina è però rapidamente degenerato in una violenta colluttazione, fino all’intervento dei Carabinieri che hanno arrestato l’uomo in flagranza di reato.

È quanto accaduto intorno alle 6.30 di giovedì mattina, quando un uomo si è introdotto all’interno di una sala slot di Villa San Giovanni e, sotto la minaccia dell’arma, ha rivolto le proprie richieste al gestore del locale.

La reazione dell’esercente ha però mandato in fumo il piano. Il gestore, infatti, non si è lasciato intimidire e ha ingaggiato una colluttazione con l’uomo, riuscendo infine a disarmarlo e a dare l’allarme.

L’immediata segnalazione ha consentito ai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Villa San Giovanni di intervenire rapidamente sul posto, dove hanno bloccato l’uomo, procedendo al suo arresto in flagranza con l’accusa di tentata rapina aggravata.

L’arma utilizzata durante il tentativo di rapina è stata successivamente sottoposta agli accertamenti del caso, risultando essere una riproduzione di pistola priva del previsto tappo rosso, elemento che ne rendeva comunque particolarmente verosimile l’effettiva pericolosità agli occhi della vittima.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria – Arghillà, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che, in ossequio al principio di presunzione di non colpevolezza, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile di condanna.

 

Il caso Baccellieri: La fiera delle contraddizioni. Mette in mezzo pure Don Iachino

Nel nostro mestiere le parole hanno un peso. Ma ancora di più lo ha la coerenza. Perché un giornalista risponde di ciò che dice, soprattutto quando parla pubblicamente di altre persone.

Ed è proprio la coerenza a diventare il punto centrale quando si ascoltano le parole di Gianni Baccellieri, giornalista iscritto all’Ordine.

Per capire la vicenda bastano due audio, pubblicamente disponibili sul nuovo canale YouTube dei Baccellieri.

VIBO V. – Carabinieri confiscano una piantagione di cannabis indiana

Nella località “Passo del Lupo”, i Carabinieri della Stazione di Joppolo, coadiuvati dal personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” e della Stazione di Nicotera, hanno scoperto e sequestrato una coltivazione di cannabis indica, composta da cinquanta piante in vari stadi di crescita.

A seguito delle indagini, due individui sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti. Durante le perquisizioni effettuate presso le loro abitazioni, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato la somma di 3.725 euro in contante, giudicata presunto profitto dell’attività illecita, insieme all’attrezzatura destinata all’irrigazione e alla cura della piantagione.

Fonte: ANSA

Partire da una canzone su Gesù Cristo: il pezzo dimenticato di Freddie Mercury nell’anniversario della nascita del leader dei Queen

Articolo di S.S.

Farrokh Bulsara era nato a Zanzibar da famiglia parsi di religione zoroastriana. Cresciuto in India presso la St. Peter’s Church of England School di Panchgani, fu esposto fin da giovanissimo ai canti liturgici e all’iconografia cristiana.

Quando scrisse Jesus, Mercury non stava abbracciando un dogma religioso specifico, ma osservava la figura storica e spirituale di Gesù di Nazaret con la fascinazione dell’artista outsider. Brian May avrebbe poi ricordato come la mente di Freddie fosse sempre attratta da storie allegoriche, miti e grandi narrazioni universali

Gli uomini passano, con le loro fragilità e il loro destino imprevisto, ma rimangono le opere. E nelle pieghe delle grandi opere si nascondono spesso dettagli dimenticati, quasi dei sussurri che rivelano l’anima di chi le ha create prima che il successo ne alterasse la percezione pubblica.

L’umiltà prima della leggenda

Molti oggi disconoscono o dimenticano che nel primissimo album dei Queen, pubblicato nel 1973, compare una canzone intitolata semplicemente Jesus.

Prima delle giacche di pelle, prima delle corone da re, prima di riempire gli stadi di tutto il mondo e diventare un’icona immortale, c’era Farrokh Bulsara — un ragazzo giovane, di origine zoroastriana, cresciuto tra culture lontane — che con disarmante naturalezza decide di scrivere e cantare un brano interamente dedicato alla figura di Gesù Cristo.

 

“All the people came from miles around / To see the Lord Jesus”

(Tutti accorrevano da ogni dove / per vedere il Signore Gesù)

 

Indipendentemente dal fatto di essere credenti o meno, c’è qualcosa di immensamente poetico e spiazzante in questa scelta. Iniziare una carriera rock negli anni ’70 — un’epoca in cui la musica giovanile cercava spesso la provocazione o la rottura iconoclasta — affidando il proprio debutto a una lirica così candida richiede una buona dose di umiltà. Nessun calcolo d’immagine, nessun condizionamento di mercato, nessun pregiudizio: solo la pura meraviglia di un artista affascinato da una storia universale di speranza e guarigione.

Trattare un tema così imponente con quella semplicità è stato, probabilmente, un bellissimo trampolino di lancio.

Ricordare chi nella musica non c’è più significa allora fare questo viaggio a ritroso: spogliare il mito dai suoi panni da gigante per ritrovare l’uomo nello scantinato, mentre canta di Gesù Cristo con la sola forza di una chitarra e della sua voce indomabile.

I fatti restano, impressi nel vinile, a ricordarci che le vere leggende nascono sempre da un gesto di sincera umiltà.

VIBO – Denunciato per aver utilizzato tre identità false per ottenere il reddito di cittadinanza

È emerso che un uomo ha fatto uso di tre identità fittizie per ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza nel Vibonese. La Guardia di Finanza ha provveduto a denunciare l’individuo, avviando un sequestro preventivo di beni dal valore complessivo di circa 12.500 euro.

Durante le indagini, le Fiamme Gialle hanno identificato le tre carte d’identità usate per accreditare i sussidi, evidenziando anche i movimenti finanziari ad esse collegati. Questa analisi ha rivelato flussi di denaro significativi, diventati un tassello fondamentale per l’intera indagine. Sono stati rinvenuti 22 pagamenti, per un totale che supera i nove mila euro, riconducibili a una pasticceria.

L’uomo denunciato, già noto alle autorità, sembrerebbe avere legami di parentela con una cosca di ‘ndrangheta operante nella stessa area.

FONTE: ANSA

ZUNGRI (VV) – Auto esce di strada, due vittime

La tragica notte scorsa ha segnato un evento drammatico nel Vibonese, dove un incidente stradale ha portato alla morte di due persone. L’incidente si è verificato lungo la strada provinciale 17, nei pressi della rotatoria di Zungri, sul rettilineo che conduce verso Mesiano. Le vittime sono Domenico Colacchio, 52 anni, e Rocco Cichello, 37 anni, entrambi originari di Filandari, comune in provincia di Vibo Valentia.

Una prima analisi della situazione suggerisce che l’automobile sulla quale viaggiavano i due uomini stesse procedendo in direzione di Mesiano quando, per motivi che saranno oggetto di indagine, è uscita di strada. Secondo i carabinieri della Compagnia di Tropea, al momento non sembra coinvolto nessun altro veicolo nell’incidente. Tuttavia, le cause esatte che hanno portato alla perdita di controllo del mezzo rimangono da definire.

Immediatamente dopo l’accaduto, le forze dell’ordine e i soccorsi sono intervenuti per effettuare rilievi e chiarire la dinamica dell’incidente, al fine di accertare eventuali responsabilità. La comunità di Filandari, molto affezionata alle due vittime, è profondamente colpita da questa tragica notizia.

Difendi, conserva, prega: parabola di Giovanni Lindo Ferretti

Articolo di D.C.

La parabola esistenziale e artistica di Giovanni Lindo Ferretti rappresenta il percorso più radicale, coerente e spiazzante della cultura musicale italiana contemporanea. La sua traiettoria attraversa quarant’anni di storia nazionale muovendosi dai palchi punk e dai capannoni sventrati dell’immaginario sovietico fino al silenzio monastico delle montagne reggiane e alla preghiera.

Questa evoluzione viene frequentemente fraintesa come una giravolta ideologica o un tradimento politico, giudizio superficiale che ignora la struttura profonda della sua opera. Ferretti non ha mai cambiato direzione; ha semplicemente camminato fino in fondo dentro le contraddizioni del proprio tempo, usando il nichilismo, la musica, la terra e la fede come strumenti successivi di un unico, ininterrotto pellegrinaggio alla ricerca dell’assoluto.

Negli anni Ottanta, all’alba dell’esperienza dei CCCP Fedeli alla Linea, il nichilismo estetico e la provocazione ideologica costituiscono lo strumento chirurgico con cui incidere la carne viva di un Occidente sazio, mercificato e spiritualmente lobotomizzato. L’adesione a un immaginario orientale e filosovietico non esprime militanza partitica o adesione dogmatica al marxismo reale, bensì la costruzione di una maschera feroce. Ferretti si definisce un barbaro in un mondo che ha smarrito ogni senso del sacro. In questo contesto, brani come Svegliami funzionano da imperativi categorici per scuotere la coscienza e superare le debolezze, mentre Amandoti — troppo spesso confusa con una hit pop a causa della fortunata interpretazione di Gianna Nannini — rivela la sua vera natura di capolavoro crudele e disperato, concepito come una domanda radicale lanciata nel buio della voragine sentimentale ed esistenziale.

Il passaggio ai CSI amplifica questa tensione spirituale attraverso il rigetto esplicito e frontale di una civiltà tecnologica intrusiva. La denuncia della “tabula rasa elettrificata” individua il deserto antropico generato da un modello di sviluppo che cancella la memoria, il radicamento storico e la dignità della carne. L’interlocuzione artistica si fa lutto collettivo per un mondo che si spegne sotto i colpi della digitalizzazione e del consumo globale. Ferretti e i suoi compagni di strada oppongono a questa deriva la resistenza della poesia, la memoria dei vinti e il dolore per la perdita del legame originario con la terra, preparando il terreno per una transizione interiore che richiede il disarmo di ogni ideologia secolare.

La discesa nell’Appennino reggiano, a Cerreto, segna il ritorno alle origini contadine e l’incontro salvifico con l’allevamento dei cavalli. Per Ferretti i purosangue  una scuola di disciplina severa e una liturgia corporea. La stalla, la fatica fisica, la gestione di animali dotati di forza bruta e alterità restituiscono all’uomo la misura esatta di una simbiosi archetipica. Questo rapporto carnale e gerarchico con la natura azzera le elucubrazioni intellettuali, imponendo il silenzio e la presenza mentale, elementi indispensabili per la purificazione dello spirito.

L’approdo alla religiosità esplicita nei progetti solisti, a partire da spettacoli memorabili come A cuor contento, corona questa traiettoria con la massima trasparenza possibile. La fede abbracciata da Ferretti è viscerale, legata alla Croce, al senso del limite umano e alla gratitudine per il creato, lontanissima da qualsiasi sentimentalismo borghese o progressismo ecclesiastico. Chi ha gridato allo scandalo dell’ex punk convertito al tradizionalismo cattolico ha dimostrato di non aver compreso il messaggio dei CCCP, la cui linea è sempre stata una linea retta tesa verso il sovrannaturale. Ferretti ha spogliato l’esistenza di ogni orpello ideologico e tecnologico, dimostrando che l’estremismo della contestazione giovanile e la devozione della maturità obbediscono alla medesima, implacabile fame di Verità.

QUATTROMIGLIA (CS) – Registrato sisma di magnitudo 3.7

Un terremoto di magnitudo 3.7 è stato registrato alle ore 21:31 con epicentro a Quattromiglia, in provincia di Cosenza. L’evento sismico si è verificato a una profondità stimata di circa 9.3 chilometri.

Il monitoraggio dei dati è attivo e costante grazie all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). È possibile consultare l’evoluzione dell’attività sismica in Italia e nel mondo tramite la sezione dedicata ai terremoti.

REGGIO – Giovane con passamontagna arrestato dalla Polfer

Recentemente, gli agenti della Sezione Polizia Ferroviaria di Villa San Giovanni si sono dedicati a un’operazione di sorveglianza nei pressi delle stazioni ferroviarie. Durante il servizio, hanno notato un giovane nella zona di Catona, il quale, con il volto coperto da un passamontagna, ha mostrato un comportamento sospetto allontanandosi rapidamente alla loro vista.

Dopo un breve inseguimento, gli operatori sono riusciti a raggiungerlo. Durante l’operazione, il giovane ha abbandonato a terra una pistola semiautomatica priva di matricola. Ulteriori controlli hanno rivelato che era anche in possesso di un caricatore con una cartuccia, un bilancino di precisione e un paio di guanti in lattice.

Arresto a Catona

A seguito di tali riscontri, il giovane è stato arrestato con le accuse di porto abusivo di arma da fuoco clandestina in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. Successivamente, è stato condotto nella casa circondariale di Arghillà.

Il caso è attualmente nelle fasi iniziali delle indagini preliminari, e il giovane gode del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

CROTONE – Frode da 125 mila euro tramite sito di trading online falsificato, otto persone denunciate

La Polizia Postale ha portato avanti un’indagine riguardante un sito di trading online ritenuto falso, culminando nella denunzia di otto individui residenti a Roma con l’accusa di ricettazione.

Secondo quanto riportato in un comunicato ufficiale, l’operazione è scaturita da una denuncia presentata da un cittadino di Crotone, attirato dalle promesse di facili guadagni evidenziate in un post su un social network. Dopo aver interagito con i presunti broker per un periodo di tre mesi, l’uomo ha effettuato operazioni finanziarie per un totale superiore a 125 mila euro.

Le indagini, svolte dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Crotone e sotto la direzione della Procura locale, hanno portato all’identificazione di otto persone, responsabili di società che, utilizzando conti correnti, carte e altri strumenti finanziari a nome delle loro imprese, ricevevano i fondi versati dalla vittima per poi trasferirli su ulteriori conti, rendendo difficile il rintraccio del denaro all’estero.

La Polizia Postale ha ricostruito le movimentazioni finanziarie, individuando i conti che avevano ricevuto i primi bonifici effettuati dalla vittima e seguendo le successive transazioni fino all’identificazione dei titolari dei conti coinvolti.

Fonte: ANSA