Aeroporto dello Stretto, Lorenzo Scappatura (AP Giovani): «I giovani democratici cloni perfetti dei loro maestri: mentono senza pudore, ignorando la vergogna.»

I Giovani Democratici si confermano cloni perfetti dei loro maestri: mentono senza pudore, ignorando persino la vergogna. Crescere all’ombra di disastri politici come Giuseppe Falcomatà o di figure passive per il territorio come Nicola Irto può forse giustificare il fallimento, ma non certo l’indecenza. Esiste un limite politico e morale oltre il quale la provocazione diventa un intollerabile insulto alla memoria storica dei cittadini. Vedere la giovanile del PD improvvisarsi paladina dell’Aeroporto dello Stretto è un esercizio di ipocrisia senza precedenti. Quello scalo è stato scientificamente affossato dal partito che ieri faceva capo a Renzi e che oggi risponde a Elly Schlein. Chi ha firmato la condanna a morte del nostro aeroporto non può oggi travestirsi da soccorritore senza provocare una reazione ferma. Questa narrazione tossica va smontata subito: la complicità della sinistra nel declino della città non si cancella con i comunicati.“, ha così dichiarato il Segretario regionale di Alternativa Popolare Giovani Calabria, Lorenzo Scappatura.

” «Ma non vi vergognate?». È questa la domanda che, da giovani reggini e calabresi, ci sentiamo di rivolgere ai Giovani Democratici di Reggio Calabria dopo il video pubblicato nelle ultime ore sull’Aeroporto dello Stretto. E la tempistica rende quelle parole ancora più paradossali. Proprio ieri, infatti, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il Sindaco Francesco Cannizzaro, insieme al Presidente di SACAL Luciano Vigna, hanno illustrato numeri, investimenti e prospettive del Tito Minniti: 64 milioni di euro di interventi complessivi, di cui 36 milioni destinati all’ampliamento dell’aerostazione e alla realizzazione del nuovo terminal arrivi, oltre agli investimenti per il nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco, la riqualificazione delle aree aeroportuali, le pavimentazioni, la security, la digitalizzazione, la viabilità, gli accessi e le aree di sosta. È stato inoltre illustrato il lavoro per il collegamento diretto via mare con Messina e annunciato, a partire da aprile 2027, un nuovo collegamento low cost Reggio Calabria–Roma Fiumicino. Questo è ciò di cui si discute oggi quando si parla dell’Aeroporto dello Stretto: investimenti, infrastrutture, collegamenti e crescita.”, ha continuato Scappatura.

“E nello stesso momento abbiamo letto dai Giovani Democratici che «la bolla è scoppiata» e che «quando finiscono i soldi dei bandi regionali, finisce il turismo e l’economia che ci gira intorno». Davvero?”

Sottolineando l’importanza dei dati ufficiali, il Segretario regionale di AP Giovani ha aggiunto: “Allora forse è arrivato il momento di mettere da parte slogan e video social e cominciare a parlare di numeri. Nel 2023 dall’Aeroporto di Reggio Calabria transitarono appena 293.261 passeggeri. Nel 2024 sono diventati 623.980. Nel 2025 il Tito Minniti ha raggiunto il record storico di 977.984 passeggeri, con un incremento del 56,7% in un solo anno e con un traffico più che triplicato rispetto al 2023. Non sono numeri di Alternativa Popolare, di Forza Italia o del centrodestra: sono dati ufficiali. E il 2026 non è un anno “fantasma” sul quale inventare cifre: i dati disponibili sono quelli progressivi. Nei primi sette mesi dell’anno, da gennaio a luglio, Assaeroporti registra 567.898 passeggeri transitati dal Tito Minniti. Nel 2025 Reggio Calabria ha registrato una crescita percentuale dei passeggeri superiore a quella degli altri aeroporti italiani riportati nelle statistiche annuali di Assaeroporti. Lo stesso ENAC ha parlato, per il Tito Minniti, di «record storico di traffico» e di «record di crescita tra gli aeroporti italiani».”

 “Concediamoci, a questo punto, un briciolo di umana solidarietà verso i Giovani Democratici, costretti a un logorante esercizio di sopravvivenza politica. Non deve essere facile, infatti, mantenere una postura politica normale mentre assistono agli storici primi mesi del tornado Francesco Cannizzaro, capace di imprimere a Reggio una svolta che Giuseppe Falcomatà non ha saputo dare in dodici anni di sonnolenta amministrazione. Per i ragazzi della giovanile del PD il panorama è desolante: da qualunque parte si girino, i loro modelli di riferimento rispondono ai nomi dello stesso Giuseppe Falcomatà, di un Nicola Irto perennemente impalpabile e del grande Segretario Peppe Panetta: un nome, una garanzia. Davanti a questa sfilata di incompiute politiche, il loro nervosismo è quasi giustificabile. A questi giovani militanti va tutta la nostra comprensione per il peso di un’eredità così fallimentare.” , ha concluso Lorenzo Scappatura.

 

Lorenzo Scappatura

Segretario Regionale

Alternativa Popolare Giovani Calabria

REGGIO – Incidente mortale sulla SS106: giovane 25enne perde la vita

Un tragico incidente ha scosso la comunità di Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Un giovane motociclista di 25 anni ha perso la vita a seguito di un sinistro stradale avvenuto la scorsa notte alla periferia di Riace, lungo la Statale 106, nell’area della Locride.

Il ragazzo, mentre si trovava in sella al suo scooter, ha avuto un impatto con un’automobile. Le cause dell’incidente sono ancora oggetto di analisi da parte delle autorità competenti.

Le ferite riportate dal giovane si sono rivelate fatali, permettendo al personale del 118 di intervenire solo per constatare il decesso, avvenuto poco dopo lo scontro.

Nel luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica. La Procura di Locri, che ha avviato le indagini, ha ordinato il sequestro dei veicoli coinvolti nel sinistro.

Fonte: ANSA

SCILLA (RC) – Tromba marina al largo della costa: vento forte sulla spiaggia e bagnanti in allerta

Una tromba marina si è formata questa mattina davanti al litorale di Scilla, rendendosi chiaramente visibile dalla costa e attirando l’attenzione di residenti e bagnanti. Le forti raffiche di vento associate al fenomeno hanno investito la spiaggia, sollevando e trascinando ombrelloni, sedie e altre attrezzature balneari. La situazione ha spinto i presenti ad allontanarsi rapidamente dall’area interessata per precauzione

REGGIO – Tragedia sul viadotto Cavaleone: giovane si getta dal raccordo autostradale

La comunità reggina si è svegliata profondamente scossa da una drammatica tragedia avvenuta sul ponte Cavaleone, uno dei viadotti del Raccordo autostradale che collega l’A2 alla SS 106, nei pressi dell’ex cava di Pentimele. Un giovane ha perso la vita dopo essersi gettato dal viadotto in un gesto che, stando ai primi accertamenti, sembrerebbe di natura volontaria, precipitando nell’area sottostante.

Subito dopo l’accaduto sono intervenuti sul posto gli agenti della Polizia, della Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco, che hanno gestito le operazioni di soccorso e avviato i rilievi di rito per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sia sull’identità della vittima sia sui motivi che potrebbero aver spinto il giovane all’estremo gesto.

MESSINA – Melissa Echevarria, svolta nelle indagini: svelato l’omicidio della 40enne argentina

Svolta nelle indagini sulla morte di Melissa Echevarria, la quarantenne argentina il cui corpo era stato rinvenuto il 14 agosto nel cortile di via La Farina, a Messina. Nonostante un primo esame autoptico avesse escluso l’ipotesi di una morte violenta a causa dell’assenza di segni evidenti sul corpo in decomposizione, i successivi accertamenti della squadra mobile hanno ribaltato il quadro investigativo, accertando che la donna è stata strangolata.

Il presunto responsabile è un tunisino di quarantaquattro anni, già detenuto per altra causa e ritenuto l’ultima persona ad aver visto la vittima in vita. Messo alle strette dagli inquirenti, l’uomo avrebbe confessato il delitto, consumato al culmine di una probabile lite. Il sospettato vanta diversi precedenti penali, tra cui maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violazione del divieto di avvicinamento.

Gli elementi raccolti sulla scena del crimine avevano sin da subito suggerito la presenza di un’altra persona, datasi alla fuga dopo il decesso. La procura, che aveva aperto un fascicolo d’inchiesta, dovrà ora qualificare giuridicamente il reato tra omicidio volontario e preterintenzionale. Per effettuare ulteriori accertamenti irripetibili, si procederà inoltre all’estumulazione della salma, attualmente sepolta nel cimitero di Lipari.

Reggio Calabria diventa capitale dei diritti delle persone con disabilità

Reggio Calabria diventa capitale internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Dal 24 al 27 settembre, infatti, la città ospiterà Heba Hagrass, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, tra le massime autorità internazionali in materia di diritti, inclusione e partecipazione delle persone con disabilità. Heba Hagrass è la figura che è stata incaricata dall’ONU per controllare in tutto il mondo che i diritti delle persone con disabilità vengano tutelati.
Egiziana, sociologa, ricercatrice e consulente internazionale nel campo dei diritti delle persone con disabilità, Hagrass è Relatrice speciale dal 2023, un incarico che le è stato conferito dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.
Nell’esercizio del suo mandato, la Relatrice Speciale riferisce all’Assemblea Generale dell’ONU, nella sede di New York, e monitora l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità da parte di tutti gli Stati membri.
La Convenzione è il principale trattato internazionale specificamente dedicato alla tutela dei diritti delle persone con disabilità. È stata adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2006, registra l’adesione di 193 Paesi al mondo, tra i quali l’Italia, che l’ha ratificata con la legge 18 del 2009.
È stata proprio la stessa Relatrice Hagrass a confermare la sua presenza a Reggio Calabria, con una lettera indirizzata al Sindaco Francesco Cannizzaro e all’Europarlamentare calabrese Giusi Princi, che aveva già conosciuto in occasione della missione dell’eurodeputata a New York nei mesi scorsi, accettando l’invito a recarsi nella città calabrese che i due rappresentanti istituzionali le avevano rivolto.
Accogliendo con favore la proposta di confronto dell’On. Cannizzaro e dell’On. Princi, Hagrass ha indicato nel periodo compreso tra il 24 e il 27 settembre la data per la sua visita in città, compatibilmente con gli impegni della sua fitta agenda internazionale. È la prima volta che la Relatrice Speciale dell’ONU si reca in Italia nell’esercizio del proprio mandato. È la prima volta che la Relatrice speciale si confronta con una realtà territoriale: le sue interlocuzioni rimangono solo con gli Stati membri che a loro volta hanno l’obbligo di applicare nei territori la Convenzione ONU.
In città, dunque, c’è grande attesa per una visita di portata internazionale. Il Sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, con il supporto dell’eurodeputata Giusi Princi, ha già attivato gli organismi del Comune e della Città Metropolitana, avviando il confronto con gli assessori competenti e con i dirigenti, al fine di definire un’agenda che preveda, nei giorni della visita, incontri multilivello e momenti di confronto istituzionale e territoriale.

REGGIO – Architettura e Design: la sfida del “Laboratorio di Futuro”

 Scegliere il dipartimento più antico dell’Ateneo reggino al centro del Mediterraneo, tra cultura del progetto e reti internazionali
 
Studiare e fare ricerca al dipartimento di Architettura e Design (dAeD) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, vuol dire diventare protagonisti di una storia di eccellenza di oltre cinquanta anni e proiettarsi nella sfida globale della complessità riferita alla “cultura del progetto”, dalle sue più innovative proposizioni tra apprendimento, esperienze applicate, avanzamenti culturali e scientifici, didattica innovativa. Un vero e proprio “Laboratorio di Futuro” nel cuore del Mediterraneo, in cui le tre missioni universitarie – ricerca, didattica e terza missione – operano attraverso un’unica piattaforma condivisa tra docenti e ricercatori, assegnisti, dottorandi, studenti, personale tecnico amministrativo e bibliotecario e associazioni studentesche.
Negli ultimi cinque anni il dAeD ha visto crescere progressivamente il dato delle immatricolazioni sui suoi tre corsi di studio; l’anno accademico 2025-26 ha registrato in totale circa 1000 iscritti ai tre corsi di studio, comprese le classi internazionali con circa 100 studenti incoming a cui occorre aggiungere coloro che frequentano il dAeD per periodi più brevi e gli studenti dei Master e del Dottorato di Ricerca. Per un piccolo Ateneo come la Mediterranea, un numero di studentesse e studenti rilevante, che contribuisce in modo significativo alla costruzione del “Laboratorio di Futuro”.
Sul fronte delle immatricolazioni per l’anno accademico 2026-27 -che aprirà le sue lezioni già il 21 settembre, con il secondo test del 9 settembre-, il corso di Laurea in Architettura Magistrale UE registra un aumento di iscritti e l’esaurimento dei posti a numero programmato, mentre è ancora possibile iscriversi al corso di Design Triennale e Magistrale fino al 30 settembre. Ancora, un importante contingente straniero chiede di seguire i corsi attivi e i semestri di didattica già in avvio.
Il dAeD, attraverso la sua didattica volta a formare Architetti e Designers e i suoi corsi di formazione di terzo livello – Masterclass, Master di I e II livello e Dottorato di Ricerca – risponde alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro: una richiesta di conoscenze e competenze dal profilo al contempo politecnico e umanistico, per rispondere alle nuove sfide della società contemporanea  nel quadro di una giusta transizione ecologica e digitale, attraverso il trasferimento delle competenze provenienti dai saperi scientifici e di ricerca applicata. Questo approccio interdisciplinare mira a valutare e valorizzare “il ruolo culturale e civile del progetto”. L’obiettivo è riconoscere, analizzare, tutelare, recuperare, trasformare e rigenerare il territorio, la città, il patrimonio costruito e gli spazi pubblici, promuovendo al contempo la salvaguardia, la sicurezza e la progettazione adattiva del patrimonio naturale e artificiale. Questo percorso si confronta con le sfide ambientali, ecologiche, climatiche e sociali del nuovo millennio, ricercando risposte attraverso metodi interdisciplinari e multisettoriali, sperimentazioni e tecnologie digitali, capaci di attivare processi orientati al miglioramento della qualità della vita dei territori e delle comunità. Il dAeD esprime un carattere di forte indirizzo alla sperimentazione progettuale attraverso attività integrative e culturali, con un’agenda intensiva di eventi nazionali e internazionali e attraverso un grande spazio offerto per le competenze sulla digitalizzazione, con la possibilità di apprendere strumenti e processi avanzati. In particolare, i Laboratori Multimediale e Modelli dAeD sono aperti a studenti e docenti, offrendo un servizio continuo e qualificato a supporto di attività didattica e di ricerca.
Inoltre tra didattica e ricerca il dipartimento opera attraverso circa 20 laboratori universitari tra strumentali e centri studio, finalizzati alla crescita di nuove generazioni di ricercatori e ricercatrici ma anche di laureandi, con percorsi di eccellenza negli studi e per le ricerche applicate, aperti a stakeholders e a studenti e ricercatori in visita.
  • Corso di Laurea in Architettura Magistrale UE a ciclo unico _ LM-4 ad accesso programmato
  • Corso di Laurea in Design Triennale_L-4 ad accesso libero
  • Corso di Laurea Magistrale in Design per le Culture Mediterranee. Prodotto| Spazio|Comunicazione_ LM-12 ad accesso libero
 La classifica Censis 2026 sugli Atenei Italiani, ha qualificato il corso di laurea in Design Triennale in seconda posizione e il corso di laurea in Architettura Magistrale, in seconda posizione tra i dipartimenti di Architettura e in quarta sui dipartimenti di Architettura e Ingegneria.
 Nell’esperienza dell’Internazionalizzazione il dAeD è costantemente impegnato a potenziare e ampliare le proprie attività. Ad oggi, sono attivi 44 accordi bilaterali per l’attuazione di progetti Erasmus+, Blended Intensive Programmes, mobilità e traineeship brevi. Tra le esperienze di eccellenza, la presenza dal 2018  del Double Degree Program per il quarto e il quinto anno del Corso di Laurea Magistrale a c.u. in Architettura (LM-4) con l’Ain-Shams University del Cairo (Egitto), che prevede la mobilità di studenti sia in ingresso che in uscita con rilascio del doppio titolo di studio; inoltre, dal 2019, è attivo un agreement con la Euromed School of Architecture, Design and Urban Planning (EMADU) dell’Euro-Mediterranean University of Fez (Marocco), che prevede uno scambio periodico di studenti. La didattica integrativa prevede winter e summer school, masterclass, workshop, che coinvolgono studenti della Mediterranea e provenienti da altre sedi in attività durante tutto l’anno accademico. Il ruolo dei laboratori dipartimentali è fondamentale per svolgere ricerca ma anche trasferimento delle attività sperimentali alla didattica. Dottorandi, laureandi e stagisti sono spesso impegnati insieme su attività di interesse del territorio, ma anche su progetti a livello nazionale e internazionale.
Il dAeD è un Laboratorio di Futuro che propone ogni giorno nelle sue tre missioni la scelta e la bellezza della missione “open knowledge” (conoscenza aperta) di profilo europeo, i nostri studenti sono impegnati a costruire conoscenza e competenze per le professioni del presente e del futuro, ma conducono anche esperienze come “giovanissimi ricercatori” e questo per un piccolo Ateneo è un’opportunità straordinaria” – dichiara la Direttrice dAeD, Prof.ssa Consuelo Nava”.
Negli ultimi tre anni la ricerca dAeD ha quadruplicato gli investimenti su bandi competitivi attivi, UE, Horizon, PNRR e bandi Nazionali PRIN, FIS, accordi Ministeriali, Bandi Regionali, attraverso i quali i laboratori aperti del dAeD divengono un unico centro di competenza a servizio della ricerca competitiva e di trasferimento sul territorio. La sfida globale dell’Agenda 2030 e le traiettorie della Smart Specialization Strategy, connettono i temi globali della sostenibilità a quelli più locali, in ambito territoriale regionale e dell’area Euromediterranea con percorsi di eccellenza. Con i progetti attivi in convenzione e in conto terzi per collaborazioni e servizi a PMI, enti, associazioni, si realizza la Terza Missione dAeD che apre ad un ruolo più diretto della comunità scientifica sul versante del trasferimento tecnologico e dei principi di “Citizen Science” di livello europeo, coinvolgendo le comunità attive ingaggiandole in percorsi di innovazione e di eccellenza.

REGGIO – Incidente sul raccordo autostradale: rallentamenti e soccorsi in direzione nord nei pressi di Via Lia

Un nuovo episodio di disagio alla circolazione si è registrato lungo il raccordo autostradale di Reggio Calabria, dove un incidente stradale si è verificato in direzione nord, esattamente nei pressi dello svincolo di Via Lia.

Per cause ancora in fase di esatto accertamento, il sinistro ha creato criticità immediate sulla gestione del traffico veicolare in un tratto particolarmente nevralgico della arteria cittadina, a ridosso delle rampe di immissione.

Sul posto sono tempestivamente intervenuti i soccorsi per prestare i primi interventi alle persone coinvolte e mettere in sicurezza la carreggiata. La presenza dei mezzi di soccorso e dei veicoli danneggiati sta inevitabilmente rallentando la circolazione, provocando code e disagi per gli automobilisti in transito verso nord.

Le autorità raccomandano prudenza nel percorrere il tratto interessato e di prestare la massima attenzione alle indicazioni del personale sul posto, mentre sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto e ripristinare al più presto la normale viabilità.

Regione Calabria e Università del Mezzogiorno impegnate sul tema dell’acqua in agricoltura

Siccità prolungata, temperature sopra la media, riserve idriche ai minimi e un’agricoltura chiamata a fare i conti, ormai da troppi mesi, con eventi climatici sempre più estremi: è lo scenario in cui si inserisce “Terre Assetate”, il tema scelto per l’edizione 2026 di Agriworld Expo: una scelta non casuale, che nasce dalla necessità di offrire una lettura nazionale a una condizione critica per il sistema agroalimentare italiano e che il Mezzogiorno, tra siccità ricorrenti e infrastrutture idriche da ammodernare, vive con particolare intensità.

RENDE (COSENZA)  Cresce l’attesa per Agriworld Expo 2026, in programma l’8 e 9 ottobre all’Università della Calabria, l’evento nazionale dedicato all’innovazione e allo sviluppo del sistema agroalimentare che quest’anno affronta, appunto, il tema delle “Terre Assetate”.

La sessione di apertura, in programma giovedì 8 ottobre, sarà dedicata al confronto tra istituzioni, ricerca e imprese sulle alleanze strategiche necessarie ad affrontare la scarsità delle risorse idriche e gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura.

Tra i protagonisti del confronto, l’Assessore all’Agricoltura e alle Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, Gianluca Gallo, che interverrà con una relazione dedicata alle strategie regionali e alle priorità operative per un’agricoltura resiliente.

“Le Terre Assetate raccontano una sfida che riguarda l’intero sistema agricolo mediterraneo” – dichiara Gianluca Gallo. “Come Regione stiamo lavorando per costruire un modello di gestione della risorsa idrica che tenga insieme innovazione, infrastrutture e sostegno alle imprese. Non possiamo più permetterci di affrontare la scarsità d’acqua come un’emergenza continua: serve una programmazione di medio-lungo periodo, che metta insieme investimenti, ricerca e capacità delle imprese di innovarsi. Agriworld Expo è l’occasione giusta per mettere a confronto le nostre priorità operative con quelle di altri territori e per rafforzare un dialogo che deve necessariamente superare i confini regionali. La Calabria vuole essere protagonista di questo percorso, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo e il lavoro fatto insieme ai nostri enti strumentali e al mondo della ricerca.”

Il tema della gestione dell’acqua unisce da tempo la Calabria ad altre aree del Mezzogiorno alle prese con le stesse criticità climatiche e produttive.

Non a caso, tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026 vi è la partecipazione di importanti atenei del Sud Italia, che affiancheranno l’Università della Calabria nel confronto sui temi della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico applicato all’agricoltura: dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria all’Università degli Studi della Basilicata, fino ai Dipartimenti calabresi impegnati su intelligenza artificiale e gestione intelligente delle risorse idriche.

Un network accademico che testimonia la volontà di fare del Mezzogiorno un laboratorio di innovazione per l’agricoltura mediterranea, capace di trasformare una criticità comune, la scarsità d’acqua, in un terreno di ricerca, sperimentazione e crescita condivisa.

Anche gli organizzatori di Agriworld Expo, Antonio Bruno e Donato Lisanti, sottolineano la portata dell’appuntamento: “Ogni edizione della manifestazione nasce per dare risposte concrete alle sfide del sistema agroalimentare. Quest’anno il tema delle Terre Assetate ci permette di mettere in relazione territori, competenze e generazioni diverse, dai grandi player istituzionali alle imprese, fino agli studenti che animeranno il Campus di Arcavacata. È un modo per raccontare che l’innovazione in agricoltura nasce anche, e soprattutto, dalla capacità di fare rete.”

Due giornate che si preannunciano dense di appuntamenti, tra conferenze, seminari, workshop e i format Agriworld Talk e Agriworld On Tour, pensati per raccontare le migliori esperienze imprenditoriali del territorio e per rafforzare il legame tra ricerca, innovazione e sviluppo rurale. Il programma completo di Agriworld Expo 2026, con tutti i relatori, le autorità presenti e gli appuntamenti in calendario, sarà reso noto nelle prossime settimane.

CATANZARO – Fiamme in un’attività commerciale: locale invaso dal fumo, nessun ferito

Nel pomeriggio, a partire dalle 13:00 circa, il Comando dei Vigili del Fuoco di Catanzaro ha attivato un intervento nella zona sud della città, precisamente in viale Lucrezia della Valle. Le squadre, supportate da due autobotti, sono state chiamate a gestire un incendio che ha colpito un locale tecnico di un’attività commerciale.

Al momento dell’arrivo dei soccorritori, fortunatamente, le persone presenti all’interno del negozio avevano già lasciato il luogo senza subire alcuna conseguenza. Non si registrano feriti.

L’operazione di spegnimento

Grazie al rapido intervento dei Vigili del Fuoco, le fiamme sono state domate efficacemente, evitando che l’incendio si diffondesse all’intera struttura. Il fumo denso ha interessato l’ambiente commerciale, ma al momento non si segnalano danni strutturali.

Una volta concluse le operazioni di spegnimento, le squadre si dedicheranno alla messa in sicurezza dell’area.

Un funzionario di servizio è presente sul luogo dell’incidente. Anche la Polizia di Stato è intervenuta per espletare le procedure necessarie.