SUPPLETIVE REGGIO – L’appello al voto di Francesco Cannizzaro prima del silenzio elettorale

Domenica e lunedì la città di Reggio Calabria e gran parte della sua area metropolitana sceglieranno chi, per i prossimi (pochi) mesi, avrà il compito di rappresentarle alla Camera dei deputati.

Sarà un tempo molto limitato e, proprio per questo, la domanda da porsi è ancora più concreta: che cosa può significare, per Reggio, avere una voce dentro il Parlamento anche quando il tempo a disposizione è così ristretto?

È una domanda che tira in ballo anche la mia precedente scelta di lasciare quel seggio per assumere la responsabilità di guidare la mia città con la fascia tricolore al petto. Orgogliosamente al petto.

La candidatura di Fabio Roscioli è stata una scelta che ho assunto in prima persona, d’intesa con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e con il Segretario nazionale del nostro partito, Antonio Tajani, e con la condivisione dei vertici nazionali degli alleati della coalizione, da Giorgia Meloni a Matteo Salvini, passando per Maurizio Lupi. Non una scelta casuale, bensì la strategia ben precisa di affidare il seggio che era stato mio – per questo breve scorcio di legislatura – ad un uomo con una solida esperienza nazionale, comprovata affidabilità, capace di muoversi con disinvoltura nei luoghi dove si prendono le decisioni, così da mantenere aperto quel filo diretto tra Reggio e Roma che sono riuscito a costruire in anni di rapporti, lavoro e costante impegno. E tutto questo senza perdere tempo a “formare” il mio “successore”. Detto in estrema sintesi, Fabio Roscioli è quindi la persona giusta al momento giusto. Perché la leadership si misura anche sulla capacità di utilizzare il tempo che si ha.

E così, sulla base di una scelta ben ponderata e con obiettivi ben precisi, questa campagna elettorale ha posto al centro del dibattito una questione che riguarda Reggio molto più profondamente di una singola tornata elettorale: chi interpreta realmente le esigenze di questa città? Chi la rappresenta quando Reggio non è più soltanto un collegio elettorale, ma diventa una comunità che deve essere ascoltata e che vuole ricevere risposte?

Vorrei che i reggini riflettessero su questi quesiti. Perché Reggio non è una realtà da ricordare soltanto quando servono voti. Non è un territorio da utilizzare come terreno di gioco per regolare equilibri politici nazionali. È una città con una sua identità, con molte ferite ancora aperte, con potenzialità stratosferiche, con ambizioni rimaste troppo spesso incompiute e con una straordinaria voglia latente, sopita di continuare a chiedere spazio, attenzione e, soprattutto, rispetto.

Per questo, anche un mandato di pochi mesi diventa una questione di importanza capitale. E la domanda, dunque, che vorrei si ponesse ogni cittadino prima di barrare un nome davanti alle urne il 27 e il 28 settembre è: che cosa riuscirà a fare per il nostro territorio la persona che sto votando in quel tempo risicato? Questo dovrebbe essere l’ago della bilancia. Non una presunta ideologia o il favore da fare all’amico o le fantomatiche voglie di estremismo di qualche nuovo movimento politico. In questo voto più che mai contano i fatti. Contano le relazioni istituzionali. Conta la capacità di interlocuzione con il Governo, con i ministeri, con le istituzioni nazionali. Contano le risorse che si riusciranno ad ottenere e quelle per le quali si continuerà a combattere. Contano le opere già avviate, quelle da sbloccare, i dossier aperti, gli impegni assunti e soprattutto la capacità di trasformare in priorità politiche le esigenze di una Città metropolitana che ha voglia di crescere.

Rappresentare una città come questa significa assumersi una responsabilità che non si esaurisce nella durata di uno scorcio di legislatura o di un incarico a breve termine. Significa sapere che ogni risorsa conquistata, ogni opera realizzata, ogni risultato ottenuto lascerà un segno enorme nella comunità. E, viceversa, ogni occasione perduta peserà, allo stesso modo, sul presente e sul futuro.

Ed è proprio per questo che i prossimi pochi mesi non saranno semplicemente “pochi mesi”. Sono il tempo nel quale una rappresentanza parlamentare può scrivere la storia, chiamata a dimostrare, con i fatti, quanto riesca a far pesare la voce di una città.

Domenica e lunedì, quella responsabilità sarà nelle mani di ciascuno di voi che siete chiamati a scegliere guardando Reggio negli occhi. E guardandola negli occhi, guardate anche chi è chiamato a raccogliere questo testimone: Fabio Roscioli. Un uomo che arriva a questa sfida con la consapevolezza (pesantissima) di dover ottenere il massimo risultato nel minor tempo possibile. Niente male per chi è accusato di non poter rappresentare al meglio la nostra Reggio per la sola “colpa” di non essere reggino. Fabio sarà – ne sono certo – il miglior rappresentante che potessimo scegliere. Perché è di questo che, alla fine, si tratta: dare a Reggio una voce che sappia farsi ascoltare. Con la responsabilità di ciò che questa Città vuole diventare.

Chi sceglie Roscioli, sceglie ancora una volta Cannizzaro, Forza Italia, il CentroDestra. Sceglie una squadra, un progetto, un percorso, che ha già dimostrato – con i fatti – dove vuole andare.

Adesso tocca a voi. Adesso, Reggio!

POLISTENA – Colto da infarto in un negozio: la Polizia lo scorta in ospedale e gli salva la vita

Un pronto intervento della Polizia di Stato ha permesso di soccorrere un uomo in gravi condizioni all’interno di un negozio a Polistena.

Due agenti del Commissariato di P.S. di Polistena, avvisati dalla Sala Operativa, sono giunti rapidamente sul posto, trovandosi di fronte a una situazione critica.

Un trasporto urgente verso il Pronto Soccorso

Poiché non era disponibile immediatamente un’ambulanza con personale sanitario, gli agenti della Volante hanno adottato una soluzione cruciale: organizzare il trasferimento dell’uomo al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polistena.

Il paziente è stato accompagnato in un’auto di un familiare, mentre gli agenti hanno scortato il veicolo fino all’ospedale, facilitando il percorso e preavvisando il personale medico per garantire cure tempestive.

Gli esami medici hanno rivelato che l’uomo aveva subito un infarto ischemico.

La rapidità dell’intervento e la decisione degli agenti di trasportarlo immediatamente in ospedale hanno svolto un ruolo fondamentale nell’evitare ritardi potenzialmente dannosi per la sua salute.

Un gesto di riconoscenza al Commissariato

Dopo l’intervento chirurgico e un lungo percorso di recupero, l’uomo ha infine ripristinato le proprie condizioni di salute.

Qualche mese dopo, ha scelto di tornare al Commissariato di P.S. di Polistena per incontrare di persona i due agenti che lo avevano soccorso, desiderando esprimere loro la propria gratitudine.

Questa visita nasce dalla consapevolezza dell’importanza dell’intervento e dal desiderio di riconoscere coloro che, attraverso una decisione tempestiva, hanno contribuito a salvargli la vita.

Italia: al via stasera il Mancini – Bis

Articolo di V.A.

 

Questa sera alle 20:45 la Nazionale italiana di calcio è chiamata a continuare a costruire il suo percorso di rinascita verso il grande palcoscenico mondiale. Gli azzurri affronteranno il Belgio allo stadio Olimpico nel match d’ esordio della UEFA Nations League 2026/2027. A guidare la nostra nazionale sarà l’ allenatore protagonista dell’ ultimo grande miracolo calcistico: Roberto Mancini. Colui che 5 anni fa ha condotto l’ Italia sul tetto d’ Europa adesso è chiamato a compiere un’ altra lunga e ardua impresa: ricordare alla Nazionale cosa sono capaci di fare; l’ appuntamento di stasera sarà quindi un secondo battesimo del fuoco. Il Belgio proviene da un ottimo Mondiale, conclusosi in un intenso quarto di finale contro la futura vincitrice: la Spagna, in quell’ occasione inoltre, i Diavoli Rossi sono diventati l’ unica squadra ad aver violato la rete difesa da Unai Simon. L’ Italia dunque troverà una Nazionale in forma, con ottime capacità difensive e offensive, guidata da talenti divenuti certezza, come l’ eterno De Bruyne, e nuove promesse come Charles De Ketelaere ( autore del gol raccontato poco prima), e, proprio come gli Azzurri, alla ricerca di riscatto, redenzione, e del passaggio in Lega A nella Nations League.

 

Articolo di V.A.

New York, straordinario successo per la 25ª edizione 2026 del Premio Internazionale “Ambasciatori dei Bronzi di Riace nel mondo”

Dopo Roma, il “Premio Internazionale dedicato ai Bronzi di Riace” conquista Brooklyn. Una serata di grande partecipazione e di emozioni nel segno di Reggio Calabria, dell’identità italiana e delle eccellenze che portano il nome della Calabria nel mondo.

Dalla sponda dello Stretto al cuore di Brooklyn: i Bronzi di Riace hanno attraversato ancora una volta l’Oceano e sono tornati a parlare al mondo, portando con sé la storia, l’identità e l’orgoglio di una terra che nelle sue eccellenze trova uno dei suoi più autentici biglietti da visita internazionali.

Si è conclusa con un’ampia e calorosa partecipazione la 25ª edizione del “Premio Internazionale dedicato ai Bronzi di Riace”, ideato e promosso da Giuseppe Tripodi, presidente dell’Associazione Pro Loco Città di Reggio Calabria. Dopo la prestigiosa tappa di Roma, il Premio ha fatto tappa a New York, riscontrando un’ampia affluenza presso il Community Center di Brooklyn, dove era presente una platea composta da rappresentanti delle istituzioni, professionisti, esponenti del mondo della cultura, personalità della comunità italiana d’America e numerosi ospiti. Una serata che è andata ben oltre la semplice consegna di riconoscimenti. È stata una festa dell’identità italiana, un momento nel quale le radici hanno incontrato il presente e nel quale il nome di Reggio Calabria è risuonato ancora una volta oltre i confini nazionali.

Il Dr. Giorgio Marrapodi ed il Dr.Antonio Errigo, nominati con il titolo d’Onore dal Patron del premio Giuseppe Tripodi “Ambasciatori dei Bronzi nel mondo”.

Il momento più significativo della manifestazione è stato il conferimento del prestigioso titolo d’Onore di “Ambasciatori dei Bronzi di Riace nel Mondo” al Dr. Giorgio Marrapodi, Ambasciatore e Capo della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, e al Dr. Antonio Errigo, Vice Direttore Generale di ALIS.

Due riconoscimenti attraverso i quali il Premio ha voluto valorizzare percorsi professionali e istituzionali capaci di rappresentare l’Italia ai massimi livelli e, nello stesso tempo, rafforzare quel legame ideale con le proprie radici che costituisce uno dei tratti distintivi dell’iniziativa.

Nel conferire il titolo d’Onore al merito, il Premio ha affidato idealmente al Dr.Giorgio Marrapodi e al Dr.Antonio Errigo una responsabilità che va oltre la dimensione personale dell’onorificenza: diventare testimoni nel mondo dei valori evocati dai Bronzi, simboli di bellezza, forza, armonia, talento e appartenenza.

Tripodi: “Da Reggio a New York, un ponte che continua a crescere”

Il patron della manifestazione Giuseppe Tripodi ha espresso tutta la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il significato di una manifestazione che, nata a Reggio Calabria, è riuscita nel tempo a costruire una dimensione internazionale. “Vedere il nome dei Bronzi di Riace accolto con tanto entusiasmo qui a New York è un’emozione difficile da raccontare -ha affermato Tripodi- siamo partiti da Reggio Calabria con un’idea precisa: fare delle nostre statue non soltanto un simbolo della Magna Grecia, ma un ponte capace di mettere in relazione la nostra terra con il mondo. Dopo Roma, essere arrivati a Brooklyn e aver trovato una comunità così numerosa e appassionata è la conferma che quel ponte oggi è più solido che mai”.

Tripodi ha quindi rivolto un ringraziamento a quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: “Questo successo appartiene a tutti coloro che hanno creduto nel Premio. Ai nostri collaboratori, alle istituzioni, agli ospiti, alla comunità italiana d’America e soprattutto alle persone che, anche a migliaia di chilometri da Reggio Calabria, continuano a custodire nel cuore il senso delle proprie origini”.

E proprio nella scelta dei premiati, ha spiegato Tripodi, si trova il significato più profondo dell’iniziativa: “Il Dr. Giorgio Marrapodi ed il Dr. Antonio Errigo sono due figure che rappresentano competenza, impegno e autorevolezza. Con loro i Bronzi possono continuare il loro viaggio nel mondo, attraverso persone che sappiano raccontare l’Italia con orgoglio e responsabilità”.

Una serata nel segno dell’Italia

Un ringraziamento è stato rivolto da Giuseppe Tripodi al presidente onorario Giuseppe Viceconte, al responsabile per i rapporti con la comunità italiana all’estero Nunzio Puccio, alla testimonial del Premio, la dottoressa Paola La Salvia, e al direttore artistico Gaspare Maniscalco per la disponibilità, la collaborazione e il costante sostegno assicurati all’iniziativa. Il loro contributo, seppur lontano dai riflettori della cerimonia di Brooklyn, ha rappresentato un tassello importante nel percorso di crescita di un progetto che continua a promuovere l’immagine di Reggio Calabria, dei Bronzi di Riace e delle eccellenze italiane nel mondo.

Dall’Italia i saluti delle istituzioni

A rendere ancora più significativo l’appuntamento sono stati i numerosi messaggi istituzionali giunti dall’Italia. Dopo quello del Presidente della Camera dei deputati On.Lorenzo Fontana, sono arrivati i saluti del sindaco di Reggio Calabria On. Francesco Cannizzaro, del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria On.Salvatore Cirillo e dell’Europarlamentare On.Giusi Princi. Messaggi che hanno accompagnato idealmente il Premio nel suo viaggio da Reggio Calabria a New York, riconoscendo il valore di una manifestazione capace di mantenere vivo il rapporto tra la Calabria, l’Italia e le comunità italiane nel mondo.

Le altre eccellenze premiate

Accanto al titolo d’Onore di “Ambasciatori dei Bronzi di Riace nel Mondo”, la serata ha visto la consegna del “Premio Internazionale dedicato ai Bronzi di Riace”, articolato nelle diverse sezioni dedicate alle professionalità e agli ambiti nei quali le personalità premiate si sono distinte. I riconoscimenti hanno attraversato settori differenti, dalla strategia militare alla giustizia e legalità, dalla medicina alla fede e alla solidarietà, dalle arti sceniche al giornalismo e alla cultura, dalla formazione all’ingegneria, fino al commercio e all’economia. È stato così un vero e proprio mosaico di competenze e storie, accomunate dalla volontà di riconoscere il merito e di raccontare, attraverso le persone, un’Italia capace di distinguersi nel mondo.

Premio Internazionale dedicato ai Bronzi di Riace : i nomi

Sez. Ambasciatore dei Bronzi di Riace nel Mondo: Dr. Giorgio Marrapodi Ambasciatore e Capo della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, Dott.Antonio Errigo (Vice Direttore Generale ALIS).

Sez.Zeus (giustizia e legalità): Associazione Nazionale Arma dei Carabinieri Italiani a New York, Avv.Gianclaudio Festa.

Sez.Ippocrate (salute e medicina): Dr.Veneziano Domenico (Urologo,chirurgo, pionere dell’insegnamento chirurgico, tecnologo), Prof.Dott.Virgilio Sacchini (Medico specialista in chirurgia senologica),Prof. Bernardo Cortese ( Professor of Medicine, Case Western Reserve University,Presidente e Fondatore di Fondazione RIC per la Ricerca sulle Malattie Cardiovascolari,Presidente DCB Academy), Dr. Domenico Praticò (Ricercatore Medico Scientifico),Nicola Fabbri (Capo della Divisione di Oncologia Muscolo scheletrica presso NYU Langone Health).

Sez.Thot (giornalismo e cultura): Dr. Carlo Parisi (Direttore del quotidiano “Giornalisti Italia” e Segreterio Generale della “ FIGEC”), Davide Ippolito (Fondatore Il Newyorkese), Dr.ssa Rosa Coppola (Fondatrice e Direttrice di Italian Roots TV), A. J.Buddy Fortunato (Editore Italian Tribune).

Sez.Minerva (formazione scuola e università): Prof. Jack Spatola (Presidente della Fiao), Cav. Josephine A. Maietta (Presidente AIAE), Dr.Anthony Martire (Direttore della Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York), Dr.ssa Barbara Pelachin Marciandi (Presidente del Comites di New York).

Sez.Mercurio (commercio economia comunità): Dr. Francesco Norante (Presidente di Leonardo Canada e Leonardo US Corporation),Gianfranco Sciscione (Editore televisivo premio alla carriera); Andrea Betti (Imprenditore e scrittore),Vincent Grispino (Imprenditore), Francesco Belcaro (Imprenditore),Frank Naccarato (Entrepreneur community leader), Cav. Alessandro Sita (Direttore Azienda Sita Food Inc), Joe Oppedisano (Imprenditore), Matteo Garzia (Imprenditore), Ornella Fado (fondatrice della “OK Productions LLC New York”), Donato Cinelli (Amministratore Delegato di Universal Marketing).

Sez.G.Paolo II (fede e carità): Dr.Vincenzo Petrolino (Presidente nazionale della Comunità del diaconato in Italia), Bonnie Carrol (President & Founder Tragedy Assistance Program For Survivors), Dr.Pasquale Antonio Riccio (Presidente di Campus Salute e Progetto Alfa), Don Luigi Portarulo.

Sez.Apollo (moda-arte-musica poesia e costume): M°Alan Aurelia (Direttore d’orchestra), Caterina Rago (Coreografa ballerina),Verdiana Patacchini (Pittrice-scultrice), Davide Pannozzo (Chitarrista Blues).

Sez.Archeologia e cultura antica: Joseph Scelsa (Direttore Italian American Museum),Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria Italy (MarRC),Museo Nazionale del Bergamotto di Reggio Calabria Italy.

Il viaggio dei Bronzi continua

Con la serata di Brooklyn si chiude una nuova, importante pagina del percorso internazionale del Premio. Ma non si chiude il viaggio. Da Roma a New York, passando per Reggio Calabria, il progetto di Giuseppe Tripodi continua a trasformare i Bronzi in ambasciatori ideali di una terra e di una cultura. Le due statue, che da oltre duemila anni custodiscono il fascino della Magna Grecia, diventano così il filo invisibile che unisce chi è rimasto in Calabria e chi, dall’altra parte dell’Oceano, continua a sentirsi profondamente italiano.E proprio questo è il messaggio consegnato dalla serata newyorkese: le radici non conoscono confini. Possono attraversare il mare, incontrare nuove comunità e parlare lingue diverse, ma continuano a riconoscersi in quei simboli capaci di raccontare un’intera storia. A Brooklyn, quella storia ha avuto ancora una volta il volto dei Bronzi di Riace.

Cinquant’anni di U2, la band che ha cambiato il suono del rock

Articolo di S.S.

C’è qualcosa di inspiegabile nel modo in cui la musica entra nella vita di una persona. Per gli U2, il contatore segna oggi cinquant’anni di carriera: mezzo secolo di storia, di rivoluzioni sonore, di stadi stracolmi e di battaglie sociali portate a voce spiegata sui palchi di tutto il mondo. Ma per me, il tempo si misurerà sempre attraverso una precisa eredità familiare e un istante che ha cambiato tutto quando avevo dodici anni.

Ero una ragazzina nei primi anni Duemila quando, davanti allo schermo di MTV, rimasi ipnotizzata dal video di Vertigo. Era una traccia carica di energia immediata, ma fu il commento di mia madre a cambiare la prospettiva: vedendomi incuriosita, mi fece notare quanto quel suono fosse diverso dal loro stile originale e decise di farmi conoscere tutto il loro pregresso. È stato così che mi ha messo al cospetto di New Year’s Day.

In quegli anni il mondo pop attorno a me girava a un’altra velocità, ma quel basso incalzante di Adam Clayton e l’assolo di pianoforte freddo, solenne, quasi glaciale di The Edge fecero crollare in un secondo tutte le mie certezze. Non avevo mai sentito nulla del genere. Era la Rock New Wave nella sua forma più pura e viscerale: non semplice intrattenimento, ma un’architettura di suoni sospesa tra rabbia, speranza e impegno politico. Quel brano scardinò completamente i miei gusti musicali di allora. È stato esattamente quel tipo di ricerca sonora — epica, carica di drammaticità, tensione e sonorità avvolgenti — che anni dopo mi avrebbe portato ad amare alla follia band come i Muse, naturale prosecuzione di quel seme piantato dal suono di Dublino.

Man mano che crescevo e approfondivo la loro discografia, la passione travolgente dei primi tempi ha finito per assestarsi e sfumare un po’, complice anche il confronto con chi, come mia madre, quell’epoca d’oro l’aveva vissuta in tempo reale, cogliendone l’impatto dirompente e irripetibile. Eppure, guardando indietro a questi cinquant’anni, è impossibile non cogliere la matrice originaria che ha reso gli U2 unici nel panorama mondiale.

Pensare al loro esordio, poco più che ragazzi, riporta subito alla mente la carica spirituale di un brano come Gloria. In un’epoca in cui il rock si nutriva spesso di nichilismo o ribellione fine a se stessa, quattro giovani di Dublino cantavano una glorificazione di Dio a viso aperto, inserendo persino versi in latino nel ritornello. La loro prima spinta, quel fuoco sacro che li ha guidati al successo iniziale, risiedeva tutta lì: in una fede profonda in Gesù Cristo, capace di farsi strumento attivo di denuncia sociale e motore per rivoluzioni di giustizia.

Questa visione trova il suo vertice emotivo in un capolavoro come Sunday Bloody Sunday. Lì la rabbia per le tragedie dell’Irlanda del Nord non sfocia mai nella vendetta, ma si eleva in un grido di speranza cristiana che culmina nell’invocazione finale alla vera vittoria, ricordando che la vera pace passa attraverso la redenzione e che in una domenica anche Gesù Cristo è morto per donarci la vita (“The real battle just begun / To claim the victory Jesus won / On Sunday, bloody Sunday”).

Una spinta ancora più straordinaria se si pensa alle radici del gruppo: ragazzi cresciuti in una terra segnata da profonde spaccature, capaci di unire anime e sensibilità diverse — tra le radici condivise tra cattolicesimo e protestantesimo di Bono, la profonda spiritualità di The Edge e Larry Mullen, e lo sguardo più secolare di Adam Clayton — per farne un’unica grande voce di riconciliazione. Un cammino spirituale che avrebbe poi trovato un’altra delle sue manifestazioni più intense in 40, riscrittura in chiave rock del Salmo 40 (“He brought me up also out of an horrible pit…”), trasformata in una vera e propria preghiera corale.

Oggi, celebrare i cinquant’anni degli U2 significa rendere omaggio a una pagina fondamentale della storia della musica, ricordando come la loro vera grandezza trovi radici profonde in una fede autentica in Gesù Cristo: una fede capace di trasformare anche il rock in uno strumento di riscatto e di lotta per la giustizia sociale.

REGGIO – Sport e spettacolo sullo Stretto: torna l’Asta in Piazza con i campioni italiani

Dopo il successo della prima edizione dell’Asta in Piazza svoltasi di fronte al Museo Archeologico di Reggio Calabria, sabato 26 settembre 2026 sarà l’ Arena dello Stretto, teatro della seconda edizione della manifestazione sportiva nazionale di salto con l’asta organizzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera Calabria.

La città di Reggio Calabria si prepara a vivere, ancora una volta, uno spettacolo sportivo che regalerà emozioni non solo agli appassionati di questa disciplina ma a tutta la cittadinanza che vi parteciperà, rendendo questo appuntamento ancora più suggestivo, capace di unire sport, arte e partecipazione pubblica.

Interverranno all’evento i rappresentanti della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Reggio Calabria, della Federazione Italiana di Atletica Leggera, rappresentata dal Segretario Generale ad interim e dal Fiduciario Nazionale del Gruppo Giudici Gare, che con la loro presenza contribuiranno a valorizzare l’immagine di Reggio Calabria ed a rafforzare il legame tra sport e territorio.

Per gli organizzatori del Comitato Regionale, con in testa il Presidente Vincenzo Caira ed il Vice Presidente Demetrio Lavino, nonché l’intero consiglio direttivo, la scelta dell’Arena dello Stretto – nel cuore del Lungomare Falcomatà – con vista panoramica mozzafiato sullo Stretto di Messina davanti al Cippo Marmoreo ed alla statua di Atena, appassionerà i migliori atleti italiani della specialità, che sono pronti a sfidarsi in pedana.

In gara 6 atlete e 6 atleti, appartenenti all’élite nazionale della disciplina che occupano i vertici delle rispettive graduatorie italiane. Le prime a scendere in pedana saranno le donne con Maria Roberta Gherca (CS Aeronautica Militare) accreditata della migliore misura di 4.31, Giulia Busatta e Morgana Fogato delle Fiamme Oro Padova, Kofler Nathalie (SV Lana-Raika Asv Bolzano), Valentina Praticò (Fiamme Gialle Simone) e Letizia Paolatto (Atl.Brugnera PN Friulintagli).

Busatta, Praticò, Fogato e Paolatto hanno nel proprio palmares la partecipazione ai campionati europei e mondiali U20 del 2024, 2025 e 2026.

Per la gara maschile scenderanno in pedana Riccardo Befani (IloveRun Athletic Terni) con un accredito di metri 5.55, Francesco Pugno (Safatletica Piemonte Asd), Vincenzo Vicerè (AS Atletica Virtus Lucca), Mattia Beda (SSD Nissolino Sport srl Asu), Nicolò Fusaro (Athletic Club 96 Alperia) ed il reggino Riccardo Lavino, protagonistica nella prima edizione dell’asta in piazza, dell’Atletica Barbas.

Appuntamento all’Arena dello Stretto alle ore 17:00, per incitare i nostri campioni!!!

Reggio Calabria capitale italiana del pattinaggio artistico a rotelle

Si è alzato ufficialmente il sipario sulla XVII edizione del Trofeo Nazionale Esordienti e Allievi Regionali – Memorial “Pino Labate”, uno dei grandi appuntamenti del calendario giovanile nazionale. Un evento imponente per numeri e partecipazione: oltre 600 atleti, 90 società sportive e delegazioni provenienti da diverse regioni italiane, riunite a Reggio Calabria per cinque giornate interamente dedicate al pattinaggio artistico, alla competizione e alla valorizzazione delle nuove generazioni. La prima giornata ha subito mostrato la dimensione della manifestazione. Ad aprire ufficialmente il programma agonistico sono stati gli Allievi Regionali A, impegnati nelle semifinali della specialità Singolo. Una categoria importante, protagonista di una giornata intensa nella quale si sono susseguite numerose esibizioni e si sono confrontati giovani atleti arrivati da ogni parte d’Italia. Sin dalle prime ore, il Parco Caserta Sport Village si è trasformato in un grande punto di incontro per il mondo del pattinaggio: atleti, allenatori, dirigenti, società e famiglie hanno riempito l’impianto reggino, dando vita a un’atmosfera che racconta perfettamente la portata nazionale del Trofeo. Tecnica, preparazione, concentrazione e mesi di lavoro sono arrivati tutti insieme sulla pista “Pino Labate”, dove ogni atleta ha avuto l’opportunità di rappresentare i propri colori e di confrontarsi all’interno di una manifestazione che riunisce una parte importante del movimento giovanile italiano. Il XVII Trofeo Nazionale non rappresenta soltanto cinque giorni di gare. È una grande vetrina sportiva nazionale, capace di portare centinaia di giovani a Reggio Calabria e di creare attorno alla competizione un movimento fatto di società, tecnici, accompagnatori e famiglie. Ed è proprio da Reggio Calabria che questa grande settimana di sport ha preso il via. La giornata inaugurale dedicata agli Allievi Regionali A è stata soltanto il primo capitolo di un programma che, fino a domenica 27 settembre, vedrà alternarsi sulla pista le categorie Esordienti e Allievi Regionali nelle diverse fasi di gara, con Reggio Calabria grande palcoscenico del pattinaggio artistico giovanile nazionale.

Il reggino Davide Barberi vola in Vietnam per la finale internazionale di Astronomia

Il giovane Davide Barberi, studente del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” rappresenterà l’Italia e la Calabria alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia e di Astrofisica che si svolgeranno alla fine di questo mese ad Hanoi in Vietnam.

È la prima volta che il Paese ospita la competizione, giunta alla sua XIX edizione, con la partecipazione di oltre 300 delegati provenienti da 66 territori.

«La nostra comunità scolastica è orgogliosa del traguardo di straordinario prestigio raggiunto dal nostro Davide – afferma la Dirigente Scolastica, prof.ssa Antonella Borrello. In Vietnam avrà l’onore di rappresentare non soltanto il nostro Istituto, ma l’intera compagine nazionale, assieme agli altri studenti della squadra azzurra. Questo risultato eccellente non giunge per caso: è il frutto maturo di un impegno costante, di una grande passione per il sapere scientifico e di una dedizione personale straordinaria. Davide ha dimostrato come la curiosità intellettuale, unita al rigore dello studio, possa condurre a traguardi di altissimo livello, capaci di travalicare i confini dell’aula scolastica. Questa esperienza internazionale rappresenta un’occasione irripetibile di crescita non solo accademica, ma soprattutto umana, un momento di confronto con giovani menti brillanti provenienti da ogni parte del mondo. A Davide, dunque, il più caloroso “in bocca al lupo” da parte di tutta la scuola – ha concluso”.

​Barberi, frequentante la classe 4B, si era classificato per la categoria Senior nella XXIV edizione dei Campionati Italiani dello scorso mese di aprile a Monza.

In quell’occasione, oltre al superamento della gara, era arrivato per lui anche un riconoscimento aggiuntivo: la menzione speciale per il miglior compito teorico e la targa Boscovich per aver partecipato a quattro finali nazionali dei Campionati.

Alla competizione italian aveva raggiunto risultati di prestigio anche la giovane Gaia Palumbo, sempre del Da Vinci.

L’istituto è in prima linea nel curare la preparazione scientifica degli studenti, anche con una continuità e consolidamento di lavoro, specialmente delle discipline STEM, all’interno delle quali si annovera l’astronomia, il cui referente all’interno della scuola è il professor Umberto Spinelli.

Davide partirà per il Vietnam accompagnato da Giuseppe Cutispoto ed Elisa Lentini, membri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Vinyl Market cresce e torna a Reggio Calabria: sabato 26 e domenica 27 settembre l’evento dedicato al disco

Dopo aver attraversato le province calabresi con un calendario sempre più ricco di appuntamenti, Calabria Vinyl Market torna a Reggio Calabria per la seconda edizione dedicata al mondo del disco. L’appuntamento è in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle ore 9.30 alle 21, al Centro Commerciale Porto Bolaro, con ingresso gratuito.

Nato per portare anche in Calabria la tradizione delle fiere del disco, Calabria Vinyl Market ha progressivamente assunto una dimensione regionale, costruendo una continuità di appuntamenti nelle diverse province e creando una rete capace di riunire espositori, collezionisti e appassionati di tutte le età. Un percorso che conferma anche in Calabria il grande ritorno del formato fisico, con il vinile nuovamente al centro dell’interesse non soltanto dei collezionisti, ma anche di una nuova generazione di ascoltatori. La Gen Z ha infatti riscoperto il disco come oggetto di culto, capace di unire musica, estetica e design, oltre a restituire un’esperienza d’ascolto rituale e tangibile che lo streaming digitale non può riprodurre.

E accanto al vinile torna a farsi spazio anche il CD, per anni considerato destinato quasi esclusivamente agli scaffali dei collezionisti e oggi protagonista di una sorprendente riscoperta. Nel 2026 il supporto fisico continua così a trovare nuovi estimatori, trasformandosi anche in un oggetto personale da cercare, regalare e conservare.

A Porto Bolaro saranno presenti espositori provenienti da diverse parti d’Italia, con migliaia di vinili, CD, DVD, audiocassette, poster, t-shirt, gadget e rarità. Un percorso attraverso generi e decenni della musica: rock, punk, metal, psichedelica, folk, funky, soul, disco dance, progressive, hip-hop, jazz, musica classica, cantautorato italiano e molto altro.

Non mancherà la possibilità di vendere o scambiare i propri dischi direttamente con gli espositori, rendendo la fiera non soltanto un luogo dove acquistare, ma soprattutto uno spazio di incontro, confronto e condivisione tra persone accomunate dalla stessa passione.

La seconda edizione di Reggio Calabria si inserisce quindi in un progetto che continua a crescere e a consolidarsi sul territorio, portando anche in riva allo Stretto il fascino della collezione e il valore emozionale della musica.

COSENZA – Stabilimento balneare occupa abusivamente il demanio: scatta il sequestro

Le autorità hanno deferito alla giustizia il proprietario di uno stabilimento balneare situato a Cariati (Cosenza) dopo un’accurata indagine sul corretto impiego delle concessioni demaniali marittime.

L’operazione è stata condotta dai membri del Reparto Aeronavale Calabria della Guardia di Finanza, i quali hanno svolto controlli mirati sul demanio marittimo e sulle responsabilità relative ai tributi locali.

Sequestrati ombrelloni e lettini su un’area di 360 metri quadrati

Durante il mese di agosto, i militari della Sezione Operativa Navale di Corigliano-Rossano hanno scoperto un’occupazione non autorizzata di circa 360 metri quadrati di area demaniale marittima.

Su questo spazio erano stati installati 40 ombrelloni e 80 lettini, con un valore complessivo indicato in circa 15mila euro.

Subito dopo, i beni sono stati sequestrati e l’area è tornata a essere accessibile ai bagnanti.

Individuate opere prive di autorizzazione

Proseguendo con le verifiche, sono state scoperte ulteriori strutture e opere costruite senza le necessarie autorizzazioni.

Tra queste, un deposito, una superficie pavimentata in calcestruzzo e una pergola ombreggiante, che insieme coprono 319,70 metri quadrati e sono state anch’esse sottoposte a sequestro.

Il titolare è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria in base all’articolo 1161 del Codice della Navigazione.

Controlli della Guardia di Finanza sul demanio marittimo

Questo intervento rientra nell’insieme delle operazioni di vigilanza attuate dalla Aeronavale della Guardia di Finanza, impegnata a garantire il rispetto delle norme sui beni demaniali, la libera fruibilità delle aree pubbliche e la conformità delle attività turistiche e ricreative.

L’azione si propone inoltre di tutelare la concorrenza tra i vari operatori del settore.