«Oggi è una giornata storica». Massimo Ripepi, assessore all’Area Integrata dello Stretto del Comune di Reggio Calabria, commenta così la conferenza dedicata al futuro del porto reggino e agli investimenti presentati dall’Autorità di Sistema Portuale. Ma per Ripepi il valore dell’appuntamento va oltre i singoli interventi infrastrutturali: il vero passaggio politico è l’accelerazione del percorso comune tra Reggio e Messina, che dovrebbe culminare in un incontro tra i due sindaci e, successivamente, in una Giunta congiunta delle due amministrazioni.
Al centro dell’incontro il piano di interventi per il porto di Reggio Calabria, presentato come un programma da 100 milioni di euro, che comprende opere già in corso, interventi finanziati e progetti ancora in differenti fasi di sviluppo.
«Il presidente Rizzo ha fatto il punto della situazione – spiega Ripepi – ma dal punto di vista politico è una pietra miliare nell’Area Integrata dello Stretto. E soprattutto tutto quello che è stato ragionato in termini di infrastrutture portuali è stato ragionato proprio in termini di Area dello Stretto».
Ripepi: «Giunta congiunta Reggio-Messina, probabilmente su una nave»
È proprio sul rapporto tra le due sponde che l’assessore concentra buona parte del suo intervento.
Ripepi riferisce che, dopo le dichiarazioni del sindaco Francesco Cannizzaro e del sindaco di Messina Federico Basile, nei prossimi giorni dovrebbe tenersi un nuovo incontro a Messina, seguito successivamente da una riunione congiunta delle due Giunte.
«Tra qualche giorno ci sarà un incontro, forse venerdì, a Messina e poi ci sarà una Giunta congiunta tra le due Giunte di Messina e di Reggio Calabria, che si riuniranno probabilmente su una nave, proprio in maniera simbolica, tra Reggio e Messina».
Una scelta dal forte valore simbolico: portare fisicamente le due amministrazioni nello Stretto, nel punto di incontro tra le due città, per mettere nero su bianco il percorso istituzionale comune.
«Il risultato è storico perché finalmente si metterà su carta e si realizzeranno strutture reali che possano far diventare le due città unite».
«Reggio e Messina vivono insieme o muoiono insieme»
Ripepi sintetizza quindi con parole nette la sua concezione dell’Area Integrata:
«Sono convinto che Reggio vive se unita a Messina e Messina vive se unita a Reggio. Muoiono insieme, vivono insieme».
Secondo l’assessore, considerate separatamente le due città rischiano di rimanere «una l’appendice della Calabria e l’altra della Sicilia». Da qui la necessità, nella sua lettura politica, di superare i rispettivi confini regionali e costruire un’unica strategia territoriale.
Ripepi ringrazia quindi Cannizzaro per avergli affidato la delega all’Area Integrata dello Stretto e attribuisce alla nuova fase amministrativa la possibilità di provare a concretizzare un progetto discusso da molti anni.
«Dobbiamo anche pensare alla storia, che dice che non si è mai realizzata l’Area Integrata dello Stretto perché tutti ne hanno parlato e nessuno l’ha realizzata. Oggi è un giorno storico».
I 100 milioni per il porto: «Un segmento fondamentale per Reggio»
L’assessore torna quindi sul piano di investimenti illustrato durante la conferenza e sul ruolo strategico che attribuisce alla portualità per lo sviluppo della città.
Tra gli interventi presentati figurano il Cold Ironing, con circa 6,5 milioni per il porto reggino, la riqualificazione e messa in sicurezza delle banchine, nuovi sistemi di security, l’ammodernamento degli ormeggi degli aliscafi e il progetto di sviluppo del traffico crocieristico.
«I cittadini reggini possono essere felici di avere un sindaco e un’amministrazione che – sostiene Ripepi – hanno fatto una cosa grandiosa e hanno portato a Reggio quel denaro di cui Reggio ha bisogno. La portualità è un segmento fondamentale per Reggio Calabria».
«Lo Stretto è un’autostrada del mare, ma manca un “autogrill”»
Per spiegare le potenzialità che vede nel porto, Ripepi ricorre quindi a una metafora:
«Lo Stretto di Messina è un’autostrada del mare mondiale, dove passano imbarcazioni di ogni tipo, e non c’è un “autogrill”, non c’è una struttura portuale forte che le possa raccogliere».
L’obiettivo, nella prospettiva indicata dall’assessore, è fare in modo che Reggio e Messina possano intercettare maggiormente i flussi marittimi che attraversano lo Stretto e trasformare la posizione geografica in opportunità economiche e turistiche.
La strategia illustrata per Reggio guarda in particolare alle crociere. Il progetto per la banchina di Ponente prevede, allo stato attuale, una nuova superficie di 6.192 metri quadrati, 308 metri di fronte d’ormeggio e 30 stalli per autobus, con un investimento previsionale di 40 milioni per il quale il finanziamento risulta ancora da reperire.
«Questa volta l’Area Integrata si realizzerà»
Ripepi chiude quindi tornando sul significato politico dell’incontro e sulla presenza contemporanea di Cannizzaro, Basile e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo.
«Complimenti al sindaco Cannizzaro, al sindaco Basile e al presidente dell’Autorità dello Stretto, che hanno messo una pietra miliare per l’Area Integrata dello Stretto».
E conclude con una previsione politica che l’assessore formula senza esitazioni:
«Questa volta si realizzerà».
Per Ripepi, dunque, i 100 milioni presentati per il porto rappresentano non soltanto un programma infrastrutturale, ma il primo banco di prova concreto di una strategia più ampia: fare di Reggio e Messina due parti di un sistema comune e trasformare l’Area Integrata dello Stretto da progetto discusso per anni a percorso istituzionale e operativo.











