Assolti ex senatori e imputati nel processo “Gotha”
La Corte d’appello di Reggio Calabria ha confermato le assoluzioni di Antonio Caridi, ex senatore di Forza Italia, e di Paolo Romeo, ex parlamentare del Psdi, entrambi accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. La decisione è stata presa al termine del procedimento aperto con rito ordinario, conclusosi senza colpe per i due ex politici coinvolti nel noto caso “Gotha”. Romeo, condannato in primo grado a 25 anni, era il principale imputato nel processo che ha riunito diverse inchieste, tra cui “Mamma Santissima” e “Sistema Reggio”, accusate di rivelare gli intrecci tra mafia e politica nella relativa area.
La sentenza di primo grado aveva descritto Romeo come un personaggio centrale nel panorama politico reggino, collegato a strategie illecite che univano ambienti criminali e ruoli istituzionali. Tuttavia, la Corte d’appello ha ritenuto che l’impianto accusatorio formulato dai pubblici ministeri non fosse sufficiente per confermare tali accuse.
La Cassazione aveva già annullato in precedenza l’atto d’accusa, addirittura assolvendo l’avvocato Giorgio De Stefano, anch’egli implicato nel processo insieme a Romeo. Quest’ultimo, assistito dai legali Carlo Morace e Fabio Cutrupi, ha ricevuto l’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. Nonostante ciò, la Corte ha disposto l’inoltro degli atti alla Procura per una rivalutazione della questione.
Inoltre, l’ex sottosegretario regionale Alberto Sarra è stato anch’egli assolto, sebbene sia deceduto nelle settimane recenti. I giudici non hanno dichiarato il reato estinto in virtù della sua morte, ma hanno ritenuto infondato il reato di concorso esterno per il quale era stato condannato in primo grado.
Sono stati scagionati anche Marcello Cammera, ex dirigente comunale, e don Pino Strangio, sacerdote di San Luca, insieme all’avvocato Antonio Marra. In primo grado, erano stati condannati a pene variabili, tra i due e i diciassette anni di reclusione.
Soddisfatto, Romeo ha commentato la lettura della sentenza, sottolineando che il lungo iter legale ha finalmente portato a una risoluzione chiara: “Il teorema insito nel capo di imputazione è caduto definitivamente”.
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