REGGIO CALABRIA – Cinque milioni di euro per cambiare il volto di Arghillà, il ritorno del presidio di Polizia e l’obiettivo di portare definitivamente la situazione del quartiere all’attenzione nazionale. È il pacchetto di interventi illustrato oggi dal sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, in occasione della visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Una giornata che Cannizzaro ha definito storica per la periferia nord della città: «È la prima volta nella storia che un ministro va personalmente nel quartiere di Arghillà».
Il percorso, ha ricordato il sindaco, era iniziato quando sedeva ancora alla Camera. Nel marzo 2025 Cannizzaro aveva infatti interrogato Piantedosi sulla situazione del quartiere e il ministro aveva annunciato lo stanziamento di 5 milioni di euro, a valere sulla quota del Ministero dell’Interno del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, per interventi di rigenerazione urbana e sicurezza.
«Oggi siamo qui ad indicare quelli che saranno gli interventi», ha spiegato Cannizzaro, parlando di un «programma straordinario di riqualificazione per Arghillà» che dovrà rappresentare soltanto l’inizio di un percorso più ampio.
Dai 5 milioni un nuovo volto per Arghillà
Cannizzaro è entrato nel dettaglio della ripartizione delle risorse. Un milione di euro sarà destinato alle strade e alla mobilità, un altro milione alla realizzazione della nuova illuminazione pubblica.
Un terzo milione sarà utilizzato per recuperare la struttura scolastica oggi abbandonata. Ed è proprio su questo punto che il sindaco prende un impegno preciso: «Una volta ristrutturato l’immobile sarà riattivata la scuola ad Arghillà».
Altri 500mila euro saranno impiegati per potenziare videosorveglianza e sicurezza, soprattutto nelle zone maggiormente degradate.
La quota più consistente, un milione e mezzo di euro, servirà invece per una vasta operazione di bonifica: rimozione delle carcasse, messa in sicurezza delle aree, pulizia straordinaria e interventi di decoro urbano.
Un piano che interviene dunque contemporaneamente su infrastrutture, servizi, sicurezza e qualità degli spazi pubblici.
Torna il posto di Polizia: «Possibile riaprirlo in pochi mesi»
Ma uno degli annunci più significativi riguarda il posto di Polizia di Arghillà.
Cannizzaro ha spiegato che questa mattina la Giunta comunale ha deliberato 60mila euro da destinare al presidio. Risorse che, sommate ai 40mila euro già disponibili tra Prefettura e Ministero dell’Interno, portano a 100mila euro la dotazione indicata per completare la ristrutturazione.
«Nel giro di pochissimi mesi credo che siamo nelle condizioni di poter riaprire il posto di Polizia», ha annunciato il sindaco.
Un presidio ritenuto fondamentale alla luce delle problematiche sociali e criminali presenti nell’area. Cannizzaro ha inoltre riferito dell’impegno assunto con il questore affinché possano essere destinate al territorio ulteriori unità.
La presenza oggi del ministro nel quartiere era stata annunciata già alla vigilia e si inserisce nel protocollo sulla sicurezza sottoscritto tra Prefettura e Comune.
Cannizzaro: «Da oggi parte un tavolo permanente»
Per il primo cittadino, tuttavia, i cinque milioni non possono rappresentare il punto d’arrivo.
L’obiettivo dichiarato è ancora più ambizioso: «Da oggi parte un tavolo permanente affinché Arghillà diventi un’emergenza nazionale».
Cannizzaro ha richiamato la necessità di una risposta corale dello Stato, coinvolgendo Governo, Regione Calabria, Prefettura, forze dell’ordine e Comune.
Al fianco delle istituzioni locali anche il presidente della Regione, con Cannizzaro che ha riferito della disponibilità della struttura regionale e della possibilità di individuare ulteriori linee economiche qualora il Governo decidesse di procedere verso un intervento di carattere nazionale.
Cinque milioni, dunque, come punto di partenza e non di arrivo. La sfida annunciata oggi da Cannizzaro e Piantedosi è trasformare gli stanziamenti in cantieri, servizi e presidi concreti, tentando di affrontare in maniera strutturale una delle situazioni socialmente più complesse della periferia reggina.

