È un Francesco Cannizzaro diretto, determinato e lucido quello intervenuto oggi in Prefettura a Reggio Calabria nel corso della visita della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Un momento istituzionale importante, che il deputato reggino di Forza Italia ha saputo trasformare in un’occasione di verità: «Arghillà – ha detto – non è solo una questione reggina, ma è una ferita nazionale. E finalmente il Governo se n’è accorto».
Cannizzaro, promotore sin dall’inizio dell’attenzione verso la periferia nord della città, ha ricordato con fermezza il percorso che ha condotto il caso Arghillà fino all’agenda nazionale. «Un anno fa – ha sottolineato – ho portato questo quartiere in Parlamento. E oggi raccogliamo i frutti di quel lavoro: 5 milioni di euro stanziati direttamente dal Ministero dell’Interno. È un primo passo, certo non sufficiente, ma è la dimostrazione che il centrodestra lavora per risolvere i problemi. Altri, invece, continuano a limitarsi alle parole».
Un chiaro messaggio, lanciato non solo a Roma, ma anche dentro i confini cittadini. «Serve una task force, serve un commissario ad hoc per queste zone – ha proseguito Cannizzaro – e serviranno ancora più risorse. Ma soprattutto serve una volontà politica seria, concreta, determinata. Quella che questo Governo, questo centrodestra, sta dimostrando».
Non è mancata la proposta concreta: una nuova figura commissariale dedicata a situazioni come quella di Arghillà. «Non possiamo più permettere – ha detto – che il peso di un tale degrado cada solo sulle spalle della Prefettura o dell’amministrazione comunale. Il Governo ha compreso l’urgenza e l’importanza dell’intervento, ora dobbiamo passare alla fase attuativa».
Cannizzaro ha quindi ribadito che Reggio Calabria può e deve diventare un modello positivo: «Non c’è nulla che ci renda inferiori rispetto a realtà come Caivano. Anzi, Arghillà ha tutte le caratteristiche per essere il banco di prova di una rinascita urbana e sociale. Ma servono visione, risorse, e soprattutto coesione istituzionale vera, non prediche da salotto».
Infine, la stoccata politica, con tono garbato ma inequivocabile: «Chi vuole il bene della città lo dimostra con i fatti. Le risorse per Reggio stanno arrivando da questo Governo, da questa maggioranza, da questo centrodestra. Il resto è solo rumore di fondo».

