Nella mattina di ieri, Anna Fazio, presidente dell’associazione d’ispirazione cristiana Mi Affido a Te, attiva per la tutela dei minori, è stata audita in commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria per dibattere sul Ddl Zan.
Nell’intervento, viene ribadito il rischio d’incorrere nell’equivoco del reato di opinione ed evidenziato l’inopportuno inserimento dei temi di educazione sessuale, soprattutto per la fascia d’età infantile, sicché la responsabilità di introdurre tale argomento rimanga appannaggio dei genitori.
Un altro punto cardine toccato dalla presidente Fazio è l’esercizio dell’utero in affitto che, pur non essendo menzionato nel disegno di legge, trova in esso un corridoio allestito per la sua facilitazione. Una pratica che riduce la genitorialità a mero contratto, con esiti cinici e materialistici.
“Se il figlio non nasce sano, non nasce perfetto o come vogliono – afferma la presidente – rischia di essere mandato in orfanotrofio.”
Infine, al termine dell’esposizione, è stata sottolineata la disparità, nei programmi delle iniziative, tra famiglie arcobaleno e famiglie naturali, a vantaggio delle prime. Al fronte di numerosi eventi riguardo la comunità omosessuale, corrisponde un nulla di fatto per quanto concerne la famiglia tradizionale, nonostante una mozione approvata in Consiglio Comunale sull’istituzione di un’apposita giornata dedicatale.
Associazione “Mi Affido a Te”

