SPORT – Reggina, ufficiale il recupero con l’Igea Virtus, calendario sfavorevole

Tra le diverse ipotesi avanzate, ha prevalso proprio quella che la società dello Stretto temeva maggiormente. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti ufficializzato la data del recupero del match del girone I di Serie D tra Igea Virtus e Reggina, rinviato domenica scorsa a causa dell’impraticabilità del campo dovuta al maltempo.

La sfida sarà disputata mercoledì 25 marzo alle ore 14.30. Una scelta non ideale per la squadra amaranto: appena quattro giorni dopo, infatti, gli uomini di Torrisi saranno impegnati a Palermo contro la capolista Athletic.

Due partite particolarmente impegnative concentrate in pochi giorni per Lagonigro e compagni, che avranno tempi di recupero molto ridotti. La prossima settimana si preannuncia quindi decisiva per le sorti del campionato amaranto.

Stessa data e stesso orario anche per un’altra gara rinviata per maltempo: Acireale-Enna si giocherà infatti mercoledì 25 marzo alle 14.30.

CALABRIA – Avvistamento cinghiali in centro città

Negli ultimi anni, la crescente presenza di cinghiali nei contesti urbani – inclusa la città di Crotone – rappresenta un caso di disequilibrio socio-ecologico derivante dall’interazione tra dinamiche di popolazione della specie e gestione antropica del territorio. I recenti avvistamenti nel centro cittadino confermano la stabilizzazione del fenomeno anche in ambito urbano, coerentemente con quanto descritto in letteratura in termini di espansione e adattamento della specie.

Come Circolo per l’Ambiente Ibis ODV riteniamo necessario inquadrare il problema su basi scientifiche. Il cinghiale (Sus scrofa) è una specie ad elevata plasticità ecologica, caratterizzata da alta capacità riproduttiva, comportamento opportunista e notevole adattabilità. In Italia, la sua espansione è stata favorita da una combinazione di fattori: tra questi, le immissioni a scopo venatorio avvenute soprattutto tra gli anni ’80 e ’90, in alcuni casi con esemplari di origine centro-europea o ibridi, selezionati per maggiore prolificità, hanno contribuito ad aumentare il potenziale demografico delle popolazioni.

A tali dinamiche si sono sommati cambiamenti nell’uso del suolo – abbandono delle aree rurali, incremento delle superfici forestali – e la riduzione dei predatori naturali, in particolare del lupo, con conseguente diminuzione della pressione di regolazione biologica. Parallelamente, la disponibilità di risorse trofiche in ambito urbano e periurbano ha favorito processi di sinantropizzazione, rendendo le città ambienti idonei alla frequentazione stabile della specie.

Dal punto di vista normativo, la fauna selvatica è definita patrimonio indisponibile dello Stato, ma la competenza gestionale è attribuita alle Regioni, responsabili della pianificazione e dell’attuazione dei piani di controllo. Le Province o enti delegati curano l’esecuzione degli interventi, mentre i Carabinieri Forestali intervengono nelle situazioni di emergenza. La responsabilità per i danni causati dalla fauna è attribuita all’ente gestore, individuato nella Regione.

L’evidenza scientifica mostra come il controllo basato esclusivamente sul prelievo venatorio non sia sufficiente a contenere la crescita della popolazione. È necessario adottare approcci integrati, basati su monitoraggio quantitativo, modelli gestionali adattativi e interventi selettivi mirati. In questo contesto, anche i comportamenti umani incidono significativamente: la disponibilità di cibo accessibile e pratiche scorrette favoriscono l’insediamento della specie in ambito urbano.

Dal punto di vista della sicurezza, è fondamentale adottare comportamenti corretti in caso di incontro con un cinghiale. È necessario mantenere una distanza di sicurezza ed evitare qualsiasi forma di interazione. Non bisogna correre né compiere movimenti bruschi, per non innescare reazioni difensive o di inseguimento; è invece opportuno arretrare lentamente senza voltare le spalle all’animale. È fondamentale non fornire cibo e non tentare di avvicinarsi, anche in presenza di esemplari apparentemente tranquilli. Particolare attenzione deve essere prestata alla presenza di cuccioli, situazione in cui le femmine possono manifestare comportamenti aggressivi a scopo difensivo. I cani devono essere tenuti al guinzaglio, poiché possono provocare reazioni imprevedibili. In caso di comportamento minaccioso è necessario cercare riparo in un luogo sicuro e contattare le autorità competenti.Le strategie di gestione più efficaci prevedono il monitoraggio sistematico delle popolazioni, il controllo numerico selettivo pianificato, la riduzione delle risorse trofiche mediante una gestione rigorosa dei rifiuti, e interventi sulle aree di interfaccia urbano-rurale. A ciò si affianca il ripristino degli equilibri ecologici, anche attraverso la tutela dei predatori naturali, e il rafforzamento delle attività di informazione e prevenzione.

L’attuale situazione a Crotone non rappresenta quindi un’anomalia, ma l’esito di dinamiche ecologiche e gestionali note. Affrontarla richiede un approccio sistemico, fondato su evidenze scientifiche e su una chiara assunzione di responsabilità istituzionale, al fine di garantire sicurezza pubblica, tutela degli ecosistemi e gestione sostenibile della fauna selvatica.

CALABRIA – “Borgo dei Borghi 2026”, la Regione Calabria al fianco di San Nicola Arcella nella sfida nazionale

San Nicola Arcella è uno dei borghi più belli della nostra regione, credo uno dei borghi più belli d’Italia. Legittimamente partecipa a questo concorso, adesso sta a noi calabresi spingerlo verso la vittoria come è stato qualche anno fa per Tropea”: con queste parole l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha presentato, nella conferenza stampa svolta questa mattina nella Sala Verde della Cittadella regionale, la candidatura di San Nicola Arcella alla tredicesima edizione del concorso “Il Borgo dei Borghi”, l’iniziativa nazionale che ogni anno celebra i paesi più belli e autentici d’Italia all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, in onda su Rai 3.

Insieme a Gianluca Gallo sono intervenuti gli assessori regionali Giovanni Calabrese e Antonio Montuoro e il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo.

Nelle parole degli assessori la visione strategica del presidente Roberto Occhiuto, orientata a rafforzare l’immagine turistica positiva della Calabria in Italia e all’estero.

“Stiamo vivendo una fase di forte crescita e riconoscibilità nazionale – ha sottolineato Gallo – è il segno concreto di una Calabria che investe in sostenibilità ambientale, cultura e tutela del territorio: una Calabria davvero straordinaria”.

Nel corso dell’incontro, l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese ha presentato il video ufficiale realizzato nell’ambito del brand “Calabria Straordinaria” per sostenere il voto a sostegno del borgo. “È motivo di grande soddisfazione per la Regione Calabria – ha evidenziato Calabrese. Questa candidatura – ha proseguito l’Assessore – rappresenta la continuità di un lavoro intenso di promozione dei nostri borghi, del patrimonio naturalistico e delle eccellenze territoriali. San Nicola Arcella, con la sua bellezza iconica, è uno straordinario biglietto da visita per chi arriva in Calabria. Ci auguriamo possa vincere questa competizione, ma già oggi rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare la visibilità e promuovere le bellezze della Calabria”.

L’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha evidenziato il lavoro sinergico a sostegno dei territori: “Abbiamo messo in campo un’importante azione di sistema, lavorando fianco a fianco con i Comuni, in particolare sul percorso per le Bandiere Blu. Abbiamo attivato – ha ribadito Montuoro- una vera e propria task force tecnica regionale, offrendo supporto concreto ai territori. I risultati che attendiamo nei prossimi mesi sono frutto di questo impegno condiviso. Parallelamente, stiamo portando avanti interventi significativi sul fronte ambientale: dalla depurazione al miglioramento della qualità delle acque di balneazione, fino alla collaborazione con le associazioni ambientaliste”.

A sostenere il voto per San Nicola Arcella alla XIII edizione de “Il Borgo dei Borghi”, l’intervento del sindaco Eugenio Madeo, che, ringraziando la Giunta regionale, ha rimarcato il valore simbolico della candidatura: “Rappresentare la Calabria è un’occasione importante non solo per il nostro Comune ma per l’intera regione. Una eventuale vittoria significherebbe accendere i riflettori sulla Calabria.

“San Nicola Arcella – ha spiegato con passione il sindaco Madeo – racchiude tutto ciò che la nostra terra può offrire: la montagna con il Parco del Pollino, il mare, con un elemento di attrazione fantastico, l’Arcomagno che è una meraviglia unica”. Nel ricordare l’intervento finanziato dalla Regione Calabria per la messa in sicurezza dell’Arcomagno, il Sindaco ha passato in rassegna le altre bellezze del borgo storico di San Nicola Arcella, presentando il video promozionale che è stato realizzato per l’occasione.

Al termine dell’incontro con la stampa, il sindaco, insieme agli assessori regionali, ha incontrato il presidente Roberto Occhiuto.

CALABRIA – Riforma psichiatria, la proposta di Gaetano Nucera: ‘E’ tempo di cambiare, si metta al centro la persona’

Il presidente della Cooperativa Libero Nocera, Gaetano Nucera, ha consegnato alla presidenza della conferenza del 10 marzo alla cittadella di Catanzaro una proposta di riorganizzazione delle residenze e dei centri diurni psichiatrici. L’obiettivo è dare una svolta in senso moderno alla psichiatria calabrese che oggi si dibatte tra custodia e riabilitazione.

“È tempo di cambiare”, afferma Gaetano Nucera.

La psichiatria calabrese si trova oggi davanti a un bivio. Da una parte esiste un sistema di strutture residenziali e servizi territoriali che negli anni ha garantito assistenza a centinaia di persone con disagio psichico; dall’altra permane un modello organizzativo che rischia di non rispondere più ai principi della psichiatria moderna, orientata alla riabilitazione e all’inclusione sociale.

Una riforma necessaria per superare la logica custodiale

Le strutture residenziali psichiatriche, così come sono oggi organizzate, finiscono inevitabilmente per svolgere una funzione prevalentemente custodiale. Non per responsabilità degli operatori, che spesso lavorano con grande professionalità e dedizione, ma per effetto di un’organizzazione del sistema che non consente di sviluppare pienamente percorsi riabilitativi.

Con l’attuale dotazione di personale e con il numero limitato di ore dedicate alle attività terapeutiche e riabilitative, il rischio concreto è quello di trasformare le residenze psichiatriche in piccole strutture di istituzionalizzazione, lontane dallo spirito della riforma psichiatrica italiana e dai principi della legge Basaglia.

La psichiatria moderna deve invece essere fondata su un concetto diverso: la centralità della persona, la riabilitazione e il reinserimento nella comunità. Per questo motivo è necessario avviare una revisione dell’organizzazione delle strutture residenziali e dei centri diurni psichiatrici. Occorre rafforzare il personale dedicato alle attività riabilitative, aumentando il numero degli educatori, potenziando la presenza degli psicologi e degli assistenti sociali e garantendo un adeguato numero di operatori socio sanitari per assicurare continuità assistenziale nelle 24 ore.

Spazi terapeutici innovativi e inclusione sociale

È inoltre necessario prevedere la figura di un coordinatore delle attività riabilitative, che possa organizzare e monitorare quotidianamente i programmi terapeutici, considerato che il direttore sanitario è generalmente presente per poche ore settimanali. Accanto alla riorganizzazione del personale è fondamentale ripensare anche il ruolo degli spazi e delle attività riabilitative.

Le strutture psichiatriche non devono essere semplicemente edifici adeguati dal punto di vista sanitario, ma luoghi di vita e di inclusione sociale. Devono quindi essere dotate di spazi esterni adeguati per sviluppare attività terapeutiche innovative come la garden therapy, la pet therapy, gli orti sociali e le piccole fattorie sociali. Attività che permettono alle persone con disagio psichico di recuperare competenze, autostima e relazioni sociali.

Le strutture psichiatriche devono inoltre essere luoghi aperti alla comunità, non spazi chiusi e isolati. Attraverso laboratori, orti sociali e attività condivise con il territorio è possibile rendere concreta l’inclusione sociale e contribuire a superare lo stigma che ancora oggi accompagna la malattia mentale. Fare partire finalmente il servizio domiciliare mai avviatosi e un ruolo fondamentale in questo percorso deve essere svolto anche dai centri diurni psichiatrici, che rappresentano uno degli strumenti più efficaci per prevenire l’istituzionalizzazione e favorire la riabilitazione territoriale.

È necessario però definire finalmente una chiara organizzazione e una retta adeguata per questi servizi. Investire nella riabilitazione psichiatrica non significa solo migliorare la qualità della vita delle persone con disagio psichico, ma anche ridurre la durata delle permanenze nelle strutture e contrastare il fenomeno della migrazione sanitaria, che costringe molti pazienti calabresi a curarsi fuori regione. La Calabria ha oggi l’opportunità di costruire un sistema di salute mentale moderno, capace di integrare cura, riabilitazione e inclusione sociale.

Per farlo è necessario un cambio di passo: superare definitivamente ogni logica custodiale e investire realmente nella riabilitazione. Una sfida che riguarda non solo il sistema sanitario, ma l’intera comunità.

È tempo di cambiare. La psichiatria calabrese si trova oggi davanti a un bivio.

ARGHILLA’ – Via libera della REGI: Nesci (FDI-ECR), “Dall’Europa un’opportunità concreta per il Sud”

Bruxelles, 17/03/2026– “Il via libera della Commissione REGI al progetto di riqualificazione del quartiere Arghillà rappresenta un risultato importante e un’opportunità concreta per Reggio Calabria e per l’intero Mezzogiorno”.  Lo dichiara l’eurodeputato Denis Nesci (Fratelli d’Italia – ECR).

“Si tratta di una progettualità seria e strutturata, che affronta in maniera integrata le criticità del territorio – dal degrado urbano alla sicurezza, dall’inclusione sociale allo sviluppo economico – con un approccio multilivello e una visione di medio-lungo periodo”.

“L’approvazione in Commissione REGI – prosegue – consente ora l’invio del progetto alla Commissione europea, che ne valuterà la finanziabilità. Questo passaggio apre due possibilità: l’utilizzo degli strumenti già esistenti oppure la definizione di nuove linee di bilancio dedicate”.

“È esattamente questo il lavoro che stiamo portando avanti come Fratelli d’Italia e come maggioranza di governo: costruire progetti credibili, inserirli nei percorsi europei e creare le condizioni per attrarre risorse sui territori”.

“Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha rimesso il Mezzogiorno al centro dell’agenda politica ed economica, valorizzando gli investimenti, la coesione territoriale e la rigenerazione urbana come leve strategiche di crescita”.

“Arghillà può diventare un modello di intervento replicabile, capace di coniugare legalità, sviluppo e inclusione. Il nostro impegno continuerà in tutte le sedi istituzionali per accompagnare questo progetto fino al finanziamento e alla sua concreta realizzazione”.

Un importante contributo è stato fornito dal Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria.

“Arghillá é un progetto che sta a cuore anche alla politica del fare che lavora sui territori a contatto con i reali bisogni della gente” ha aggiunto l’onorevole sottolineando come, proprio il Consigliere comunale Demetrio Marino abbia manifestato massimo supporto per la progettualità in corso soprattutto per la parte operativa afferente la fase 2″.

Conclude Nesci: “città come Reggio Calabria devono rinascere dalla sinergia istituzionale e dalla capacità di fare rete avvalendosi di tecnici e con il sempre prezioso contributo delle nostre forze dell’ordine che sul territorio sono presidio di legalità. Siamo qui per servire i bisogni della gente e far rinascere comunità martoriate come quelle di Arghillá”.

SICILIA – Palermo-Catania, furgone sui binari: treno regionale lo travolge, attimi di paura

Grande spavento per i passeggeri del treno 5491, ma fortunatamente nessun ferito. L’incidente è stato causato dalla scarsa visibilità in prossimità di una curva. La cronaca ferroviaria siciliana registra così un nuovo, preoccupante episodio che ha coinvolto il convoglio lungo la dorsale Palermo-Catania.

Un violento impatto ha determinato l’interruzione della circolazione quando il treno in transito ha urtato un furgoncino fermo sui binari. L’accaduto ha fatto scattare immediatamente i protocolli di emergenza previsti per la sicurezza dei trasporti, con l’intervento delle autorità competenti per la gestione del traffico e l’assistenza alle persone coinvolte.

Dai primi rilievi emerge che il furgoncino era rimasto bloccato all’interno di un passaggio a livello regolarmente chiuso al traffico stradale. Il punto dell’impatto si trova subito dopo una curva, una condizione che ha ridotto sensibilmente la visibilità per il personale di macchina. Nonostante l’attivazione immediata dei sistemi di frenata, lo spazio a disposizione non è stato sufficiente a evitare la collisione con il mezzo, rimasto incastrato tra le barriere.

L’aspetto più rilevante riguarda l’assenza di conseguenze per le persone: a bordo del treno viaggiavano circa 50 passeggeri e non si registrano feriti. Nonostante il forte contraccolpo e lo spavento iniziale, le procedure di sicurezza hanno garantito la stabilità del convoglio, scongiurando esiti più gravi. Il personale di Trenitalia è intervenuto prontamente per rassicurare i viaggiatori e avviare le procedure di evacuazione e assistenza, in attesa dei mezzi di supporto.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di Rfi, impegnati a verificare le condizioni dell’infrastruttura e del materiale rotabile coinvolto. Sono in corso le valutazioni sui danni e sui tempi necessari per il ripristino della linea. Parallelamente, le direzioni operative stanno organizzando soluzioni alternative per la riprotezione dei passeggeri, predisponendo servizi sostitutivi per consentire a tutti di completare il viaggio.

REGGIO – Piscina comunale di Reggio Calabria, riavviato il cantiere. Latella: “Un progetto strategico per la città”

Sono ripartiti ufficialmente i lavori per la realizzazione della nuova piscina comunale di Reggio Calabria, situata nell’area alle spalle della Curva Sud dello Stadio Oreste Granillo. Dopo una fase di rallentamento registrata nei mesi scorsi, dovuta ad alcune criticità tecniche emerse durante l’esecuzione dell’opera, il cantiere ha ora ripreso regolarmente le attività.

L’intervento, dal valore complessivo superiore ai 6 milioni di euro — di cui 5 milioni finanziati da Sport e Salute e ulteriori 1,1 milioni messi a disposizione dalla stessa società statale impegnata nella promozione dello sport e dei corretti stili di vita — rappresenta un tassello importante nel processo di riqualificazione della zona sud della città. L’area interessata è infatti uno dei quartieri più popolosi di Reggio Calabria, storicamente legato alle attività sportive grazie alla presenza dello Stadio Granillo e di altri impianti di rilievo.

La nuova struttura si inserirà all’interno di un contesto urbano già interessato da diversi interventi di trasformazione, tra cui i lavori del cosiddetto “Palloncino”, situato sempre nelle vicinanze dello stadio, e i progetti previsti dal programma Pinqua (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare). L’obiettivo è quello di contribuire alla riqualificazione e al rilancio dell’intero quadrante sud della città.

Alla firma per la riconsegna del cantiere erano presenti i rappresentanti di Sport e Salute Antonio Stanziola e Walter Malacrino, insieme ai tecnici dell’impresa incaricata dell’esecuzione dei lavori. Il completamento dell’opera è attualmente previsto entro il 20 aprile 2027.

Soddisfazione per la ripartenza del progetto è stata espressa dal consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, che ha seguito direttamente il percorso che ha portato allo sblocco del cantiere.

“Accogliamo con grande soddisfazione la ripresa dei lavori di un’opera strategica per la città e per tutto il movimento sportivo reggino”, ha dichiarato Latella. “Si tratta di un intervento importante, dal valore superiore ai sei milioni di euro, che consentirà a Reggio Calabria di dotarsi di un’infrastruttura moderna ed efficiente, contribuendo allo stesso tempo alla rigenerazione dell’intera area sud della città”.

Il consigliere ha poi voluto ringraziare le figure istituzionali che hanno contribuito all’avvio e alla prosecuzione del progetto: “Un sentito ringraziamento va al già sindaco Giuseppe Falcomatà, che ha fortemente sostenuto questo percorso grazie anche alla disponibilità dell’allora presidente del Coni Giovanni Malagò. Un ringraziamento inoltre al sindaco facente funzioni Mimmo Battaglia e all’assessore ai Lavori pubblici Paolo Brunetti per l’attenzione costante riservata al monitoraggio e allo sviluppo dei lavori”.

“L’amministrazione comunale — ha concluso Latella — è impegnata a garantire il rispetto del cronoprogramma, con l’obiettivo di consegnare alla città una struttura sportiva moderna e all’avanguardia entro la primavera del 2027”.

REGGIO – Università Mediterranea e Università di Osh insieme: firmata una partnership strategica sostenuta da Giusi Princi

“Dopo l’intesa siglata con la prestigiosa Narxoz University di Almaty, in Kazakistan, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria si prepara a sottoscrivere una nuova collaborazione con l’Università di Osh, uno dei più importanti atenei del Kirghizistan e dell’intera Asia Centrale, che conta una comunità accademica di circa 50.000 studenti”. A comunicarlo è l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi dell’Asia Centrale, che ha sostenuto con decisione la nascita di questa nuova partnership dopo la recente missione istituzionale svolta in Kirghizistan.

L’Università statale di Osh, con sede nella seconda città del Paese per dimensioni, è fortemente orientata ai processi di internazionalizzazione e accoglie studenti provenienti da numerosi Paesi. L’ateneo si distingue per un’offerta formativa molto ampia che spazia tra diversi ambiti disciplinari, tra cui ingegneria, economia, giurisprudenza, medicina, matematica, pedagogia e lingue.

“Durante la mia recente missione istituzionale in Kirghizistan – spiega l’onorevole Princi – ho avuto l’opportunità di visitare l’università, incontrare i vertici accademici e approfondire le possibili prospettive di cooperazione. Ho potuto constatare personalmente l’elevata qualità della didattica e della ricerca, oltre alla vivacità culturale dell’ateneo e alla sua forte apertura internazionale, testimoniata da numerosi programmi di mobilità e collaborazioni con istituzioni di diversi Paesi”.

L’accordo con l’Università Mediterranea rappresenta la volontà condivisa di rafforzare gli scambi tra studenti, docenti e ricercatori, promuovere programmi di mobilità internazionale e sviluppare progetti di ricerca e iniziative culturali comuni, creando un collegamento stabile tra le due istituzioni accademiche e i territori di riferimento.

“Questa collaborazione – sottolinea l’eurodeputata – si inserisce in una strategia più ampia. Già nel 2025 avevo promosso un accordo tra l’Università Mediterranea e la Narxoz University di Almaty, in Kazakistan. Due partnership che rispondono a una visione comune: rafforzare la dimensione internazionale dell’eccellenza accademica calabrese. Mobilità studentesca, ricerca applicata, dottorati congiunti e programmi estivi internazionali rappresentano opportunità concrete per generare ricadute economiche e culturali positive per il territorio”.

Nei prossimi mesi le due università avvieranno il percorso tecnico-amministrativo necessario per arrivare alla formalizzazione ufficiale dell’accordo.

“Desidero ringraziare il Rettore dell’Università Mediterranea, professor Giuseppe Zimbalatti, e il Rettore della Osh State University del Kirghizistan, professor Kudaiberdi G. Kozhobekov – aggiunge Princi – per aver accolto con grande disponibilità la proposta di avviare questo percorso di collaborazione”.

“In qualità di Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Asia Centrale – prosegue – ritengo fondamentale trasformare il dialogo istituzionale in opportunità concrete per i nostri territori. L’Asia Centrale non rappresenta una realtà lontana, ma una delle aree con il maggiore potenziale strategico per il prossimo decennio: un crocevia di risorse energetiche, infrastrutture, mercati in crescita e nuove rotte commerciali che stanno ridefinendo gli equilibri globali.

Per Reggio Calabria e per l’intera Calabria, queste collaborazioni accademiche rappresentano un investimento sul futuro. Le università, infatti, aprono percorsi che spesso vengono successivamente seguiti anche dai mercati. La costruzione di relazioni di fiducia e di ponti tra istituzioni crea le condizioni per sviluppare rapporti economici e commerciali duraturi. La Calabria – conclude – possiede tutte le potenzialità per essere protagonista, e non semplice spettatrice, di questa nuova fase globale”.

CALABRIA – Maltempo in Calabria, allerta arancione confermata dalla Protezione Civile: cosa cambia per martedì 17 e per le scuole

La Protezione Civile conferma un livello di rischio elevato anche per la giornata di domani, 17 marzo, mentre sul versante tirrenico si registra un parziale declassamento dell’allerta a livello giallo. L’ondata di maltempo continua infatti a colpire la punta dello Stivale, mantenendo alta la tensione e imponendo la massima prudenza nelle attività quotidiane.

La Protezione Civile della Regione Calabria ha deciso di prorogare lo stato di massima attenzione, confermando l’allerta arancione su gran parte del territorio regionale anche per martedì 17 marzo. La scelta è legata a una situazione meteorologica ancora molto instabile, caratterizzata dalla presenza simultanea di piogge intense e forti raffiche di vento, condizioni che continuano a rappresentare un rischio concreto per il territorio e per la sicurezza della rete stradale.

Secondo le analisi dei modelli previsionali, il nucleo principale della perturbazione dovrebbe concentrarsi soprattutto lungo i settori ionici e sulle aree appenniniche, territori già messi a dura prova dalle precipitazioni registrate nelle ultime ore. In questo contesto, il mantenimento dell’allerta arancione per la giornata di martedì ha l’obiettivo di garantire che le attività di monitoraggio e di emergenza restino al massimo livello operativo, considerando che il pericolo di frane improvvise e di esondazioni dei corsi d’acqua minori resta molto elevato. Ai cittadini viene raccomandato di seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali e di limitare gli spostamenti nelle zone maggiormente esposte al rischio idrogeologico.

Si segnala tuttavia una situazione leggermente diversa per il versante occidentale della regione, dove le condizioni meteorologiche sembrano concedere una parziale attenuazione. I tecnici regionali hanno infatti deciso di abbassare il livello di allerta a giallo per l’area tirrenica centro-settentrionale. Questa fascia territoriale, che comprende in particolare alcune zone del cosentino, del lametino e del vibonese, pur rimanendo sotto osservazione, dovrebbe registrare fenomeni meno intensi rispetto al resto della Calabria. Nonostante il declassamento dell’allerta, resta comunque necessario mantenere alta l’attenzione, poiché le condizioni meteo possono cambiare rapidamente, soprattutto nelle aree costiere esposte ai venti.

In queste ore il tema principale riguarda soprattutto la gestione della sicurezza nelle scuole. Alla luce delle condizioni meteorologiche previste, è ormai certo che molti comuni calabresi manterranno chiusi gli istituti scolastici anche nella giornata di domani, proseguendo con le misure già adottate oggi. Tra le situazioni più significative figurano città importanti come Catanzaro e Reggio Calabria, dove la presenza dell’allerta arancione rende rischiosi gli spostamenti quotidiani di studenti, docenti e personale scolastico.

Va ricordato che la decisione sulla chiusura delle scuole non è automatica ma spetta direttamente alle amministrazioni comunali. Saranno quindi i sindaci a emanare le ordinanze ufficiali nel corso del pomeriggio, valutando con attenzione le condizioni specifiche del proprio territorio. Molti amministratori stanno già effettuando verifiche su eventuali danni e sulla sicurezza della viabilità per capire se esistano le condizioni per garantire l’apertura degli istituti o se, come appare probabile in gran parte delle aree interessate dall’allerta arancione, sia più prudente prolungare la sospensione delle lezioni per un altro giorno.

Non si esclude inoltre che il maltempo possa continuare anche nei giorni successivi, tra mercoledì e giovedì. In alcune realtà, come accaduto oggi a Reggio Calabria — il comune più grande della regione — le condizioni meteorologiche sono state caratterizzate da piogge relativamente normali che avrebbero consentito lo svolgimento regolare delle lezioni. Tuttavia, negli ultimi anni si tende sempre più spesso a disporre la chiusura delle scuole in modo generalizzato, una scelta che secondo alcuni rischia di incidere negativamente sulla quotidianità delle famiglie e sulla socialità e formazione delle nuove generazioni.

SPORT – Coppa Italia a Palazzo San Giorgio con la Domotek Volley: i complimenti dell’Amministrazione comunale

I rappresentanti dell’Amministrazione comunale hanno accolto a Palazzo San Giorgio la Domotek Volley Reggio Calabria dopo la straordinaria conquista della Coppa Italia di Serie A3. A esprimere le congratulazioni alla squadra, alla dirigenza e allo staff tecnico per il prestigioso risultato ottenuto sono stati il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, il consigliere comunale delegato allo Sport Giovanni Latella e l’assessore Paolo Brunetti.

«È un vero piacere avervi qui e poter esprimere il nostro ringraziamento – ha dichiarato il sindaco Battaglia rivolgendosi ai giocatori e ai dirigenti della Domotek – perché portate con orgoglio il nome e i colori di Reggio Calabria in tutta Italia. Il successo della città passa anche attraverso i vostri risultati sportivi. Avete saputo costruire un progetto solido e vincente grazie all’unione tra una società seria e i traguardi raggiunti sul campo. Noi continueremo a sostenervi con la nostra presenza e vicinanza; voi – ha concluso il primo cittadino – continuate a regalarci altre grandi soddisfazioni».

«L’Amministrazione comunale sarà sempre al vostro fianco – ha aggiunto il consigliere Latella – ed è per noi motivo di grande orgoglio accogliervi a Palazzo San Giorgio. Oltre ai risultati sportivi di grande valore che state conquistando, avete contribuito a creare un movimento importante per la città, puntando sui giovani e rilanciando la storica tradizione della pallavolo reggina».