CATANZARO – Tre operai in nero in un cantiere, multe per oltre 100mila euro

Tre lavoratori in nero e gravi irregolarità tali da far scattare la sospensione temporanea delle attività, oltre a sanzioni per circa 100mila euro.

È questo il bilancio di un’ispezione effettuata in un cantiere edile dai carabinieri della Stazione di Sellia Marina, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro e dei tecnici dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Catanzaro-Crotone.

Nel dettaglio, i militari dell’Arma hanno accertato che, sui dieci operai presenti nel cantiere, tre erano completamente privi di contratto. Inoltre, non avevano ricevuto alcuna formazione, erano sprovvisti dei dispositivi di protezione individuale e non godevano di nessuna delle tutele previste dalle norme sulla sicurezza sul lavoro.

FONTE: ANSA

CATANZARO – Controlli dei Nas, sequestrati 360 chili di alimenti per carenze igienico-sanitarie

I carabinieri della Stazione di Davoli, nell’ambito di una serie di controlli alle attività commerciali del comprensorio del Soveratese, condotti con il supporto dei militari del Nas di Catanzaro, hanno effettuato ispezioni in diversi esercizi della zona.

In un panificio, in particolare, sarebbero emerse gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario: superfici non adeguatamente sanificate, locali non conformi alle normative vigenti e prodotti sprovvisti di etichettatura e di indicazioni utili alla tracciabilità.

L’attività ispettiva ha portato al sequestro di circa 360 chilogrammi di alimenti, tra impasti, prodotti da forno e materie prime non riconducibili ad alcun lotto né a una provenienza certificata.

FONTE: ANSA

COSENZA – Sequestro degli stabilimenti balneari: i legali parlano di “un errore burocratico”

I sequestri preventivi e urgenti di alcune strutture balneari a Santa Maria del Cedro, avviati ieri dalla Guardia costiera e dai Carabinieri e destinati a proseguire nei prossimi giorni, rischiano di bloccare l’economia del comparto proprio alla vigilia della stagione turistica. Secondo i legali, tutto deriverebbe da “un vero pasticcio burocratico” legato al Piano comunale di spiaggia.

A sostenerlo è l’avvocato Italo Guagliano, che rappresenta alcuni imprenditori coinvolti e che, insieme ad altri colleghi, intende chiedere la revisione del provvedimento.

Il legale spiega che nel 2018 il Comune aveva adottato un nuovo strumento urbanistico mai approvato definitivamente, poiché privo del parere della Regione Calabria. La bocciatura, arrivata nell’ottobre 2025, ha fatto tornare in vigore il piano precedente, che non contempla concessioni annuali. Di conseguenza, le concessioni senza autorizzazione annuale avrebbero dovuto essere sgomberate nei mesi invernali e rioccupate solo dal primo aprile, come previsto da una recente ordinanza del sindaco Ugo Vetere.

Lo stesso sindaco, a metà mese, aveva richiamato la normativa regionale che consente di mantenere strutture amovibili sulle concessioni annuali solo in assenza di rischio da mareggiate e nel rispetto di specifiche condizioni, tra cui lo svolgimento dell’attività durante tutto l’anno. Aveva inoltre invitato i concessionari ad adeguarsi alle regole urbanistiche e a quelle stabilite dall’Agenzia del Demanio e dalla Regione. Fino ad oggi, gli operatori avevano lavorato in regime di proroga, l’ultima valida fino al 30 settembre 2027, in attesa del nuovo Piano di spiaggia.

Alla luce di questa situazione, i legali ritengono che sia stato compromesso il diritto alla difesa dei concessionari. Secondo Guagliano, infatti, i tempi dell’intervento non avrebbero consentito agli imprenditori di adeguarsi: non sarebbe stato avviato un regolare procedimento amministrativo e i concessionari si sarebbero trovati improvvisamente destinatari di ordini di demolizione senza una comunicazione ufficiale e tempestiva sulla mancata approvazione del piano.

L’avvocato sottolinea inoltre che l’ordinanza sindacale permetteva la presenza delle strutture dal primo aprile. Oltre all’occupazione abusiva, sono stati contestati abusi edilizi di lieve entità, in gran parte già sanati. Gli imprenditori, inoltre, avevano versato i canoni fino al 2025, confidando nel carattere annuale delle concessioni previsto dalle proroghe.

I legali stanno ora preparando istanze in autotutela e verifiche documentali, sostenendo che il quadro su cui sta operando la Procura di Paola sarebbe fermo a febbraio. L’obiettivo è intervenire prima della convalida del sequestro da parte del Gip di Paola, pur essendo pronti a ricorrere al tribunale del riesame.

“Gli imprenditori – conclude Guagliano – non possono pagare per una mancanza di comunicazione tra pubblica amministrazione e privati, che ha portato all’intervento della magistratura proprio mentre un’ordinanza consentiva l’apertura delle attività dal primo aprile. Ora è necessario metterli in condizione di lavorare, visto che sono già state effettuate assunzioni, confermate prenotazioni e ordinate forniture che non possono essere bloccate da un’incertezza amministrativa”.

Fonte: ANSA

CALABRIA – Senese (UIL): in Calabria il rincaro dei carburanti pesa più che nel resto d’Italia.

La protesta delle marinerie siciliane e calabresi, pronte anche a bloccare lo Stretto di Messina, rappresenta il segnale evidente di un sistema ormai in difficoltà.

Il prezzo del gasolio, che ha superato i 2,10 euro al litro, evidenzia un mercato squilibrato: i ribassi alla fonte non arrivano ai consumatori finali e i costi continuano a gravare su chi lavora. In questo contesto, la Calabria risente della crisi più del resto del Paese. A dichiararlo è Mariaelena Senese, segretaria generale della UIL Calabria.

Secondo Senese, il recente Green Paper sulla povertà dei trasporti indica che la Calabria è la regione italiana con la più alta percentuale di famiglie vulnerabili ai costi della mobilità, oltre il 10%, a fronte di una media nazionale più bassa e del 2% registrato in Trentino-Alto Adige. Inoltre, è il territorio dove le spese per i trasporti incidono maggiormente sul reddito disponibile e dove la mancanza di alternative all’auto privata trasforma ogni aumento dei carburanti in una sorta di tassa indiretta che colpisce soprattutto le fasce più fragili.

La UIL Calabria chiede quindi alla Regione di aprire rapidamente un confronto con le parti sociali su tre priorità: l’istituzione di un tavolo permanente sul costo dell’energia e dei carburanti con misure di compensazione, interventi strutturali a sostegno dei settori produttivi locali e l’attuazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti.

Su quest’ultimo punto, Senese evidenzia che il piano prevede investimenti per 33 miliardi di euro, ma le risorse effettivamente disponibili non superano i 21 miliardi. Tra gli obiettivi fissati figurano il raddoppio della quota di utilizzo del trasporto pubblico (dal 9% al 18%), il risparmio di 46 ore di viaggio all’anno per ogni cittadino e una riduzione dei costi pari a 950 euro pro capite. Tuttavia, secondo il sindacato, questi risultati non possono essere raggiunti nell’arco dei 20 anni previsti.

Per questo si chiede alla Regione di trasformare tali obiettivi in azioni concrete e misurabili, accelerando gli interventi per ridurre la dipendenza dal mezzo privato, soprattutto nelle aree interne e nelle periferie urbane, dove l’uso dell’auto è spesso inevitabile e pesa sulle famiglie con redditi più bassi. Inoltre, viene richiesta l’integrazione, nell’attuazione del Piano, di misure specifiche contro la povertà dei trasporti, in linea con il Piano sociale per il clima nazionale, che prevede circa 9,3 miliardi di euro tra fondi europei e cofinanziamenti, in attesa dell’approvazione della Commissione europea.

 

Fonte: ANSA

CALABRIA – Trasporti ferroviari, giovedì stop del personale di circolazione in Calabria

Le segreterie regionali calabresi dei sindacati Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto uno sciopero che coinvolgerà il personale della Sala circolazione e programmazione di Reggio Calabria e quello delle unità di circolazione dell’intera Calabria. L’agitazione è prevista dalle ore 10:00 alle 18:00 di giovedì 23 aprile 2026.

Lo si apprende da una nota, nella quale si precisa che lo sciopero potrà causare disagi al servizio ferroviario, con possibili modifiche anche prima dell’inizio e dopo la conclusione della protesta.

Sono previste cancellazioni o variazioni dei treni sia in Calabria sia nelle regioni limitrofe. Per conoscere i servizi garantiti durante l’agitazione, i viaggiatori possono consultare i canali digitali delle imprese ferroviarie oppure rivolgersi al personale di assistenza clienti e alle biglietterie.

 

Fonte: ANSA

VIBO – Tenta di togliersi la vita da una finestra del municipio, intervento dei carabinieri evita la tragedia

Momenti di forte tensione, durati circa quindici minuti, si sono verificati al palazzo comunale di Pizzo, nel Vibonese, dove un uomo di mezza età ha inscenato una protesta estrema salendo su una finestra del terzo piano e minacciando di lanciarsi nel vuoto.

L’uomo, residente in città e segnato da una condizione di disoccupazione e disagio sociale, intorno alle 13 del giorno precedente si era inizialmente chiuso in un bagno del municipio. La situazione, già critica e non nuova negli ultimi mesi, è poi degenerata: in evidente stato di agitazione, si è seduto sul davanzale esterno con le gambe nel vuoto, accusando presunte “inerzie amministrative” legate ai lavori sul tetto dell’alloggio popolare in cui vive con la sorella.

La scena si è svolta sotto gli occhi di cittadini e dipendenti comunali. Determinante è stato l’intervento dei Carabinieri della stazione locale. Il comandante, Marco Failla, ha scelto la via del dialogo, parlando con l’uomo per circa un quarto d’ora, ascoltandolo e instaurando un rapporto di fiducia.

Grazie a questo approccio, è riuscito a convincerlo a rinunciare al gesto e a rientrare all’interno dell’edificio. Una volta messo in sicurezza, l’uomo è stato affidato alle cure dei sanitari.

L’autorità giudiziaria è stata informata dell’accaduto, mentre i carabinieri proseguono gli accertamenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

 

Fonte: ANSA

CALABRIA – Allerta meteo: con San Giorgio torna il freddo nello Stretto, in arrivo una forte ondata di maltempo tra Calabria e Sicilia

Il Sud Italia sta vivendo le ultime ore di una fase stabile e dal clima tipicamente primaverile. Mentre gran parte della penisola è già interessata da condizioni più instabili, in Calabria e Sicilia il tempo resta ancora soleggiato e le temperature miti, creando un contrasto evidente con il peggioramento ormai imminente.

Questa situazione di calma è però destinata a cambiare rapidamente a causa dell’arrivo di una massa d’aria fredda di origine polare, proveniente dall’area russa e diretta verso il Mediterraneo. Si tratterà di un’ondata di maltempo intensa ma veloce, capace di riportare condizioni quasi invernali nel giro di poche ore.

Il peggioramento inizierà a farsi sentire già dalla serata di mercoledì 22 aprile, con i primi segnali lungo la fascia ionica calabrese, in particolare tra Cosentino e Crotonese, dove l’aumento delle nubi porterà le prime piogge. Durante la notte, l’aria fredda oltrepasserà l’Appennino, preparando un brusco scontro termico per il giorno successivo.

La giornata più critica sarà giovedì 23 aprile, in coincidenza con la festa di San Giorgio, molto sentita a Reggio Calabria. Proprio mentre la città dovrebbe celebrare il suo patrono, si troverà a fare i conti con il momento più intenso della perturbazione. Le temperature subiranno un calo improvviso anche superiore ai dieci gradi, con valori minimi sotto i +15°C sulle coste, insoliti per la fine di aprile.

Sono previsti fenomeni intensi, con piogge torrenziali e possibili nubifragi tra Vibo Valentia, Reggio Calabria, Messina e Catania. L’impatto tra l’aria fredda in arrivo e quella più calda e umida presente sul mare favorirà la formazione di temporali violenti, con rischio di grandinate di forte intensità e, localmente, anche fenomeni vorticosi come trombe d’aria.

Nonostante la violenza del peggioramento, l’episodio sarà di breve durata. Già dalla serata di giovedì i fenomeni più intensi tenderanno ad attenuarsi, spostandosi verso il mare aperto. Venerdì 24 aprile tornerà il sole su Calabria e Sicilia, anche se con temperature più fresche al mattino.

Nel fine settimana successivo, in occasione della Festa della Liberazione, il tempo tornerà stabile grazie al ritorno dell’alta pressione, con valori termici nuovamente oltre i 20°C e condizioni tipicamente primaverili.

SPORT – Reggina, ufficiale il recupero con l’Igea Virtus, calendario sfavorevole

Tra le diverse ipotesi avanzate, ha prevalso proprio quella che la società dello Stretto temeva maggiormente. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti ufficializzato la data del recupero del match del girone I di Serie D tra Igea Virtus e Reggina, rinviato domenica scorsa a causa dell’impraticabilità del campo dovuta al maltempo.

La sfida sarà disputata mercoledì 25 marzo alle ore 14.30. Una scelta non ideale per la squadra amaranto: appena quattro giorni dopo, infatti, gli uomini di Torrisi saranno impegnati a Palermo contro la capolista Athletic.

Due partite particolarmente impegnative concentrate in pochi giorni per Lagonigro e compagni, che avranno tempi di recupero molto ridotti. La prossima settimana si preannuncia quindi decisiva per le sorti del campionato amaranto.

Stessa data e stesso orario anche per un’altra gara rinviata per maltempo: Acireale-Enna si giocherà infatti mercoledì 25 marzo alle 14.30.

CALABRIA – Avvistamento cinghiali in centro città

Negli ultimi anni, la crescente presenza di cinghiali nei contesti urbani – inclusa la città di Crotone – rappresenta un caso di disequilibrio socio-ecologico derivante dall’interazione tra dinamiche di popolazione della specie e gestione antropica del territorio. I recenti avvistamenti nel centro cittadino confermano la stabilizzazione del fenomeno anche in ambito urbano, coerentemente con quanto descritto in letteratura in termini di espansione e adattamento della specie.

Come Circolo per l’Ambiente Ibis ODV riteniamo necessario inquadrare il problema su basi scientifiche. Il cinghiale (Sus scrofa) è una specie ad elevata plasticità ecologica, caratterizzata da alta capacità riproduttiva, comportamento opportunista e notevole adattabilità. In Italia, la sua espansione è stata favorita da una combinazione di fattori: tra questi, le immissioni a scopo venatorio avvenute soprattutto tra gli anni ’80 e ’90, in alcuni casi con esemplari di origine centro-europea o ibridi, selezionati per maggiore prolificità, hanno contribuito ad aumentare il potenziale demografico delle popolazioni.

A tali dinamiche si sono sommati cambiamenti nell’uso del suolo – abbandono delle aree rurali, incremento delle superfici forestali – e la riduzione dei predatori naturali, in particolare del lupo, con conseguente diminuzione della pressione di regolazione biologica. Parallelamente, la disponibilità di risorse trofiche in ambito urbano e periurbano ha favorito processi di sinantropizzazione, rendendo le città ambienti idonei alla frequentazione stabile della specie.

Dal punto di vista normativo, la fauna selvatica è definita patrimonio indisponibile dello Stato, ma la competenza gestionale è attribuita alle Regioni, responsabili della pianificazione e dell’attuazione dei piani di controllo. Le Province o enti delegati curano l’esecuzione degli interventi, mentre i Carabinieri Forestali intervengono nelle situazioni di emergenza. La responsabilità per i danni causati dalla fauna è attribuita all’ente gestore, individuato nella Regione.

L’evidenza scientifica mostra come il controllo basato esclusivamente sul prelievo venatorio non sia sufficiente a contenere la crescita della popolazione. È necessario adottare approcci integrati, basati su monitoraggio quantitativo, modelli gestionali adattativi e interventi selettivi mirati. In questo contesto, anche i comportamenti umani incidono significativamente: la disponibilità di cibo accessibile e pratiche scorrette favoriscono l’insediamento della specie in ambito urbano.

Dal punto di vista della sicurezza, è fondamentale adottare comportamenti corretti in caso di incontro con un cinghiale. È necessario mantenere una distanza di sicurezza ed evitare qualsiasi forma di interazione. Non bisogna correre né compiere movimenti bruschi, per non innescare reazioni difensive o di inseguimento; è invece opportuno arretrare lentamente senza voltare le spalle all’animale. È fondamentale non fornire cibo e non tentare di avvicinarsi, anche in presenza di esemplari apparentemente tranquilli. Particolare attenzione deve essere prestata alla presenza di cuccioli, situazione in cui le femmine possono manifestare comportamenti aggressivi a scopo difensivo. I cani devono essere tenuti al guinzaglio, poiché possono provocare reazioni imprevedibili. In caso di comportamento minaccioso è necessario cercare riparo in un luogo sicuro e contattare le autorità competenti.Le strategie di gestione più efficaci prevedono il monitoraggio sistematico delle popolazioni, il controllo numerico selettivo pianificato, la riduzione delle risorse trofiche mediante una gestione rigorosa dei rifiuti, e interventi sulle aree di interfaccia urbano-rurale. A ciò si affianca il ripristino degli equilibri ecologici, anche attraverso la tutela dei predatori naturali, e il rafforzamento delle attività di informazione e prevenzione.

L’attuale situazione a Crotone non rappresenta quindi un’anomalia, ma l’esito di dinamiche ecologiche e gestionali note. Affrontarla richiede un approccio sistemico, fondato su evidenze scientifiche e su una chiara assunzione di responsabilità istituzionale, al fine di garantire sicurezza pubblica, tutela degli ecosistemi e gestione sostenibile della fauna selvatica.

CALABRIA – “Borgo dei Borghi 2026”, la Regione Calabria al fianco di San Nicola Arcella nella sfida nazionale

San Nicola Arcella è uno dei borghi più belli della nostra regione, credo uno dei borghi più belli d’Italia. Legittimamente partecipa a questo concorso, adesso sta a noi calabresi spingerlo verso la vittoria come è stato qualche anno fa per Tropea”: con queste parole l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha presentato, nella conferenza stampa svolta questa mattina nella Sala Verde della Cittadella regionale, la candidatura di San Nicola Arcella alla tredicesima edizione del concorso “Il Borgo dei Borghi”, l’iniziativa nazionale che ogni anno celebra i paesi più belli e autentici d’Italia all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, in onda su Rai 3.

Insieme a Gianluca Gallo sono intervenuti gli assessori regionali Giovanni Calabrese e Antonio Montuoro e il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo.

Nelle parole degli assessori la visione strategica del presidente Roberto Occhiuto, orientata a rafforzare l’immagine turistica positiva della Calabria in Italia e all’estero.

“Stiamo vivendo una fase di forte crescita e riconoscibilità nazionale – ha sottolineato Gallo – è il segno concreto di una Calabria che investe in sostenibilità ambientale, cultura e tutela del territorio: una Calabria davvero straordinaria”.

Nel corso dell’incontro, l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese ha presentato il video ufficiale realizzato nell’ambito del brand “Calabria Straordinaria” per sostenere il voto a sostegno del borgo. “È motivo di grande soddisfazione per la Regione Calabria – ha evidenziato Calabrese. Questa candidatura – ha proseguito l’Assessore – rappresenta la continuità di un lavoro intenso di promozione dei nostri borghi, del patrimonio naturalistico e delle eccellenze territoriali. San Nicola Arcella, con la sua bellezza iconica, è uno straordinario biglietto da visita per chi arriva in Calabria. Ci auguriamo possa vincere questa competizione, ma già oggi rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare la visibilità e promuovere le bellezze della Calabria”.

L’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha evidenziato il lavoro sinergico a sostegno dei territori: “Abbiamo messo in campo un’importante azione di sistema, lavorando fianco a fianco con i Comuni, in particolare sul percorso per le Bandiere Blu. Abbiamo attivato – ha ribadito Montuoro- una vera e propria task force tecnica regionale, offrendo supporto concreto ai territori. I risultati che attendiamo nei prossimi mesi sono frutto di questo impegno condiviso. Parallelamente, stiamo portando avanti interventi significativi sul fronte ambientale: dalla depurazione al miglioramento della qualità delle acque di balneazione, fino alla collaborazione con le associazioni ambientaliste”.

A sostenere il voto per San Nicola Arcella alla XIII edizione de “Il Borgo dei Borghi”, l’intervento del sindaco Eugenio Madeo, che, ringraziando la Giunta regionale, ha rimarcato il valore simbolico della candidatura: “Rappresentare la Calabria è un’occasione importante non solo per il nostro Comune ma per l’intera regione. Una eventuale vittoria significherebbe accendere i riflettori sulla Calabria.

“San Nicola Arcella – ha spiegato con passione il sindaco Madeo – racchiude tutto ciò che la nostra terra può offrire: la montagna con il Parco del Pollino, il mare, con un elemento di attrazione fantastico, l’Arcomagno che è una meraviglia unica”. Nel ricordare l’intervento finanziato dalla Regione Calabria per la messa in sicurezza dell’Arcomagno, il Sindaco ha passato in rassegna le altre bellezze del borgo storico di San Nicola Arcella, presentando il video promozionale che è stato realizzato per l’occasione.

Al termine dell’incontro con la stampa, il sindaco, insieme agli assessori regionali, ha incontrato il presidente Roberto Occhiuto.