Dopo le nove ore di Dirigente medico assegnate al poliambulatorio di Motta San Giovanni, salutiamo con gioia la nuova unità di OSS tirocinante assegnata da poco al poliambulatorio di Motta, salutiamo altresì il pneumatologo dott. Azzarà e quindi anche la branca specialistica di pneumatologia cessa la propria attività per quiescenza del medico in oggetto e (come per le altre branche specialistiche) non sostituito.
Sappiamo che a giorni iniziano i lavori per la ristrutturazione del poliambulatorio vuoto di attività specialistiche.
Facciamo seguito alle nostre reiterate richieste sollecitando i Dirigenti dell’ASP a riorganizzare meglio le ore di specialistiche sul territorio, in considerazione che Motta e il suo comprensorio sono distanti dai presidi ospedalieri e dalle altre strutture sanitarie di via Padova e Melito PS, per cui sarebbe necessario dotare il poliambulatorio di Motta di un paio di ore delle branche specialistiche più importanti (come geriatria,pneumatolgia,oculistica,ortopedia,allergologia,endocrinologia) tutto ciò per alleviare i disagi di una popolazione per di più anziani che necessitano di cure mediche adeguate vicino al proprio domicilio.
Per quanto riguarda il poliambulatorio specialistico di Pellaro sollecitiamo un pronto reperimento dei locali se davvero questo è il problema dell’eliminazione dell’importante e indispensabile struttura polispecialistica sanitaria
L’ANCADIC che è sensibile ai problemi e alle esigenze dei cittadini specialmente degli anziani e dei meno abbienti insiste nel sollecitare un pronto intervento da parte delle
Autorità sanitarie competenti, ma che finora si sono dimostrate inefficienti almeno per quanto riguarda il poliambulatorio di Motta San Giovanni e quello di Pellaro.
Il Signor Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria viene interessato affinché voglia indicare un immobile di proprietà comunale valutato come idoneo per ridare alla cittadinanza un importantissimo servizio che il poliambulatorio offre alla Comunità e provvedere al trasferimento della Guardia Medica in un locale sicuro, atteso che per quanto ci risulta i medici ancora svolgono tale funzione in locali che non garantiscono sicurezza per la loro integrità fisica e per le persone che vi si recano bisognevoli delle prestazioni mediche.
Stentiamo a credere che un’azienda sanitaria preposta a curare la salute delle persone e a salvare la loro vita possa disattendere un provvedimento emesso a tale fine da sé stessa, facendo sì che i pazienti cerchino salvezza tra i pericoli. Ricordiamo che il Poliambulatorio di Pellaro è stato schiuso su segnalazione della scrivente associazione per gravi carenze igienico sanitarie e gravi e pericolose criticità strutturali e impiantistiche.
Vincenzo CREA
Referente unico dell’A.N.CA.DI.C
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”








