Poliambulatori di Motta SG e Pellaro: l’ANCADIC sollecita i Dirigenti dell’ASP a riorganizzare meglio le ore di specialistiche sul territorio e il pronto reperimento dei locali per il poliambulatorio di Pellaro

Dopo le nove ore di Dirigente medico assegnate al poliambulatorio di Motta San Giovanni, salutiamo con gioia la nuova unità di OSS tirocinante assegnata da poco al poliambulatorio di Motta, salutiamo altresì il pneumatologo dott. Azzarà e quindi anche la branca specialistica di pneumatologia cessa la propria attività per quiescenza del medico in oggetto e (come per le altre branche specialistiche) non sostituito.

Sappiamo che a giorni iniziano i lavori per la ristrutturazione del poliambulatorio vuoto di attività specialistiche.

Facciamo seguito alle nostre reiterate richieste sollecitando i Dirigenti dell’ASP a riorganizzare  meglio le ore di specialistiche sul territorio, in considerazione che Motta e il suo comprensorio sono distanti  dai presidi  ospedalieri e dalle altre strutture sanitarie di via Padova e Melito PS, per cui sarebbe  necessario dotare il poliambulatorio  di Motta  di un paio di ore delle branche specialistiche più importanti (come  geriatria,pneumatolgia,oculistica,ortopedia,allergologia,endocrinologia) tutto ciò per alleviare i disagi di una popolazione per di più anziani che necessitano  di cure mediche  adeguate  vicino al proprio domicilio.

Per quanto riguarda il poliambulatorio specialistico di Pellaro sollecitiamo un pronto reperimento dei locali se davvero questo è il problema dell’eliminazione dell’importante e indispensabile struttura polispecialistica sanitaria

L’ANCADIC che è sensibile ai problemi e alle esigenze dei cittadini specialmente degli anziani e  dei  meno abbienti  insiste  nel  sollecitare  un pronto intervento da parte delle

Autorità sanitarie competenti, ma che finora si sono dimostrate inefficienti almeno per quanto riguarda il poliambulatorio di Motta San Giovanni e  quello di Pellaro.

Il Signor Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria viene interessato affinché voglia indicare un immobile di proprietà comunale valutato come idoneo per ridare alla cittadinanza un importantissimo servizio che il poliambulatorio offre alla Comunità e  provvedere al trasferimento della Guardia Medica in un locale sicuro, atteso che per quanto ci  risulta  i medici ancora svolgono  tale funzione in locali che  non garantiscono sicurezza per la loro integrità fisica e per le persone che vi si recano bisognevoli delle prestazioni mediche.

Stentiamo a credere che un’azienda sanitaria preposta a curare la salute delle persone e a salvare la loro vita possa disattendere un provvedimento emesso a tale fine da sé stessa, facendo sì che i pazienti cerchino salvezza tra i pericoli. Ricordiamo che il Poliambulatorio di Pellaro è stato schiuso su segnalazione della scrivente associazione per gravi carenze igienico sanitarie e gravi e pericolose criticità strutturali e impiantistiche.

 

Vincenzo CREA

Referente unico dell’A.N.CA.DI.C

Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

 

 

 

 

 

 

 

 

Poste Italiane, da oggi in pagamento le pensioni del mese di maggio

Poste Italiane comunica che le pensioni del mese di maggio saranno accreditate regolarmente a partite da oggi, lunedì 2, per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.
Sempre da lunedì 2 maggio, inoltre, i titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 110 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Al fine di evitare assembramenti, tutti i pensionati che intendono ritirare i contanti allo sportello potranno presentarsi in uno dei 160 Uffici Postali della provincia di Reggio Calabria rispettando preferibilmente la seguente turnazione alfabetica, valida per le sedi operative 6 giorni alla settimana:

I cognomi

dalla A alla C lunedì 2 maggio
dalla D alla G martedì 3 maggio
dalla H alla M mercoledì 4 maggio
dalla N alla R giovedì 5 maggio
dalla S alla Z venerdì 6 maggio

Per conoscere la turnazione alfabetica degli Uffici Postali aperti con orario rimodulato è possibile fare riferimento agli appositi avvisi affissi sulle porte d’ingresso oppure consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Maltratta per anni la famiglia: giovane crotonese finisce in carcere

I poliziotti dell’U.P.G.S.P. hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere per un giovane crotonese accusato di maltratti in famiglia, commessi negli ultimi anni nei confronti dei genitori.

A seguito  di un intervento degli operatori della Squadra Volante per una lite tra il giovane e il padre emergeva che si era trattato dell’ennesimo episodio in cui il figlio, tossicodipendente, aveva minacciato ed aggredito il genitore e la sorella, al fine di farsi consegnare somme di denaro che gli servivano per acquistare sostanza stupefacente.

A questo punto i poliziotti attivavano immediatamente la procedura d’emergenza del “Codice Rosso” ed all’esito degli ulteriori accertamenti compiuti emergeva che da alcuni anni all’interno del nucleo familiare vi erano stati continui litigi, sfociati, in alcune occasioni, anche in vere e proprie aggressioni perpetrate dal giovane, il quale, in preda a crisi d’astinenza aveva minacciato e percosso il padre al fine di farsi consegnare denaro che gli sarebbe servito per acquistare sostanze stupefacenti.

In alcune di queste circostanze il giovane avrebbe minacciato il padre con un coltello e l’avrebbe aggredito provocandogli lesioni per le quali quest’ultimo era stato anche costretto a portarsi presso il locale Pronto Soccorso per le cure del caso.

Atteso il quadro indiziario, la locale Procura della Repubblica ha accolto le risultanze probatorie ed ha avanzato richiesta al GIP, il quale  ha emesso il provvedimento restrittivo notificato  all’indagato che è stato quindi condotto presso la locale Casa Circondariale”.

REGGIO – MArRC, oltre 1.800 i visitatori nella giornata di ieri

Tornano i grandi numeri al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Sono stati oltre 1.800 i visitatori che, in occasione della giornata domenicale e festiva del 1 maggio, hanno scelto il museo dei Bronzi in concomitanza con l’iniziativa del Ministero della Cultura #domenicalmuseo.

“Un grande risultato – afferma il direttore Carmelo Malacrino – che fa ben sperare per l’imminente stagione estiva, tutta dedicata alla valorizzazione del territorio in occasione del Cinquantesimo dei Bronzi di Riace. Moltissimi i bambini venuti con le famiglie – aggiunge Malacrino- un segnale di speranza per il futuro del nostro patrimonio culturale. Voglio ringraziare ancora una volta il personale del MArRC per la cortesia nell’accogliere i visitatori e per l’impegno nel garantire la sicurezza, nonostante la carenza di personale registrata da diverso tempo”.
Anche in questa occasione il direttore è stato presente all’ingresso del Museo.
A seguito anche dell’allentamento delle restrizioni per i rischi da Covid-19, il Museo ha in cantiere la ripresa di una ricca programmazione culturale “per continuare a offrire – è detto in una nota – quegli eventi che hanno contribuito, a sei anni dall’apertura della collezione permanente, a fare del MArRC il principale attrattore culturale della nostra regione”. (ANSA).

Comunali a Catanzaro, Quagliariello lancia due liste per Donato: “Obiettivo 10%”

Due liste in campo per le prossime amministrative, quasi trecento persone in sala, la delineazione di una piattaforma ideale e programmatica, l’annuncio di un obiettivo ambizioso in termini elettorali e non solo. Si è svolta in un clima di grande entusiasmo a Catanzaro la presentazione del nuovo libro del senatore Gaetano Quagliariello, “La società calda – Dall’Italia che deve crescere, una proposta per il Paese”, fresco di stampa per le edizioni Rubbettino. Il volume offre uno spaccato dopo due anni di pandemia e una prospettiva per il futuro partendo dalle potenzialità delle aree più fragili della nostra Italia che questa crisi ha messo inaspettatamente in luce.

Nella cornice dell’Hotel Guglielmo nel capoluogo calabrese, con la moderazione del giornalista Danilo Monteleone, la nuova pubblicazione ha offerto lo spunto per un duetto fra il senatore e coordinatore nazionale di “Italia al Centro”, il nuovo contenitore moderato guidato da Giovanni Toti, e il candidato sindaco della città Valerio Donato.

Occasione che ha sancito, tra gli applausi dei presenti,  l’ufficialità al sostegno della candidatura di Donato  con ben due liste – “Italia al Centro – Donato sindaco” e “Catanzaro prima di tutto – Cambiamo con Toti” – i cui eletti confluiranno in un unico gruppo consiliare.

Una scelta che Quagliariello ha spiegato con “il gran numero di candidati desiderosi di mettersi in gioco e di dare un contributo al futuro della città e a un percorso politico con grandi potenzialità, sul territorio e non solo. Così tanti che una sola lista non sarebbe bastata a ospitarli”.

Il senatore non nasconde l’obiettivo ambizioso: “L’auspicio è che il risultato complessivo delle due liste raggiunga la doppia cifra, per consentire a Donato di vincere al primo turno e dare forza politica e programmatica al futuro governo della città”.

Una spinta programmatica, quella che la formazione centrista si propone di mettere a disposizione, che il candidato sindaco ha accolto con favore, in un quadro di “recupero della politica per ricostruire un senso di comunità che oggi si fa fatica a intravedere”.

Di comunità, di “società calda”, si è parlato molto discutendo del libro di Quagliariello che partendo dagli ultimi due anni crisi ha evidenziato come ci sia bisogno “di un modello di sviluppo che valorizzi i punti di forza delle aree fragili dell’Italia liberandole dalle sue tare ataviche, coniugando tradizione e modernità e stimolando un processo di crescita fondato sull’umanizzazione dei processi produttivi”. In chiave cittadina, Donato ha lanciato la sua scommessa sul capoluogo “non per proporre un modello accentrato ma per promuovere una comunità policentrica che sappia costruire sinergia valorizzando le specificità dei diversi territori, anche all’interno della città”.

Una piattaforma neo-comunitaria orientata a uno sviluppo a misura d’uomo, insomma, sulla quale il dibattito ha fatto registrare grande convergenza e una forte spinta programmatica.

Un pomeriggio che ha fatto comprendere come l’umanizzazione, di cui ha concretamente  parlato il professore Donato, e Italia Al Centro hanno un grande obiettivo comune: mettere al centro della vita politica il cittadino.

Catanzaro si pone quindi come sede naturale di un nuovo laboratorio politico aperto al contributo dei cittadini.

Osservatorio commercialisti, ristoranti e alberghi: calano fatturato (-44,9%) e addetti (-12,5%)

Una flessione del fatturato pari al -44,9% nell’anno pandemico rispetto al precedente, cui si aggiunge un calo degli addetti del -12,5%. Questa la fotografia del settore dei ristoranti e degli alberghi scattata dall’Osservatorio sui bilanci 2020 delle Srl del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.  Il comparto, il cui campione analizzato riguarda 46.333 aziende, ha registrato un decremento dei ricavi più accentuato delle srl in generale (-8,5%). Il valore della produzione, invece, si è ridotto del -40% e il valore aggiunto del -53,6%. I dati confermano le stime fortemente negative per il settore alberghiero e della ristorazione e mostrano anche che i sostegni pubblici al settore non sono stati in grado di contenere il calo del valore della produzione, se non in misura molto limitata, rispetto alla contrazione del fatturato né di evitare la diminuzione degli addetti.

All’interno del settore, la dinamica è stata molto diversa poiché il comparto dell’Alloggio ha subito una contrazione molto più ampia del fatturato (-52,3%) e degli addetti (-22,4%) rispetto a quello della Ristorazione (-39,3% il fatturato e -8,5% gli addetti).

A livello geografico, le Srl del Centro registrano il calo maggiore (-48,7%) rispetto alle altre macroaree. In particolare, il Sud (-41,9%) e il Nord-est (-42,1%) presentano i decrementi più contenuti, mentre il Nord-ovest (-46,1%) mostra una flessione più ampia.

Focalizzandoci sulle singole regioni, si rilevano decrementi del fatturato molto elevati nel Lazio (-51,9%), in Basilicata (-49,9%), in Veneto (-48,7%), in Toscana (- 47,9%), in Campania (-47,9%) e in Lombardia (-47,2%), mentre nelle Marche (-29,6%), in Abruzzo (- 29,8%), in Calabria (-37,7%), in Valle d’Aosta (-30,6%) e in Molise (-31,2%) e si sono verificati i decrementi più contenuti. Nel Sud, le Isole hanno presentato risultati molto diversi, con la Sardegna (- 46,9%) in forte calo e la Sicilia (-41%) con una riduzione più contenuta ma comunque elevata. Sempre nel Sud, le regioni più colpite sono state Basilicata e Campania, mentre l’Abruzzo ha fatto registrare il calo più contenuto. Nel Nord Ovest che, come macroarea, registra il secondo calo più significativo, i valori sono più allineati tranne che per la Valle d’Aosta in cui , come appena visto, si osserva un decremento decisamente inferiore. Nel Nord Est, a fronte della flessione piuttosto ampia del Veneto e dell’Emilia-Romagna (-40,7%), si registra il calo più contenuto del Friuli-Venezia Giulia (- 33,9%) e del Trentino-Alto Adige (-33%). Nel Centro, due regioni presentano riduzioni molto ampie del fatturato. In primis, il Lazio (-51,9%) che presenta il calo più elevato rispetto alle altre regioni seguito dalla Toscana (-47,9%).

Analizzando i singoli comparti del settore Ristoranti e Alberghi, i più colpiti dalla riduzione del fatturato sono quello degli Alberghi e strutture simili (-55,7%) e Alloggi per vacanze (-47,4%). A seguire Ristoranti e attività di ristorazione mobile (-39,9%), Bar e altri esercizi simili (-38,3%) e Catering (-36,7%), mentre il comparto delle Aree di campeggio (-28,8%) presenta il calo più contenuto.

L’osservatorio online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti ( www.fondazionenazionalecommercialisti.it) .

Covid, decessi di giovani vaccinati, interrogazione di Sapia (Alternativa): “Ministro Speranza disponga accertamenti specifici, necessario sapere la verità”

A proposito dei recenti, improvvisi decessi, segnalati dal leader di Diritti Civili Franco Corbelli, di giovani che avevano ricevuto il vaccino anti Covid, il deputato di Alternativa Francesco Sapia ha interrogato il ministro della Salute, Roberto Speranza, chiedendogli di «promuovere una verifica finalizzata all’accertamento» dell’eventuale nesso causale tra somministrazioni delle dosi vaccinali e morti. Inoltre, nella stessa interrogazione il parlamentare, alla Camera componente della commissione Sanità, ha chiesto al ministro della Salute «se non intenda da subito adottare iniziative per disporre, in via cautelativa, la sospensione delle pratiche vaccinali anti Covid». Con riferimento ai segnalati continui decessi di giovani, nello stesso atto parlamentare Sapia ha scritto: «La dimensione del fenomeno, concentrato in un ristrettissimo lasso di tempo, supera il carattere dell’evento contingente e apre seri interrogativi che, ad avviso dell’interrogante, pongono in capo al ministero della Salute l’obbligo di analizzarlo sotto il profilo statistico-epidemiologico, clinico e medico-legale». Infatti, ciò che ha «denunciato Corbelli sembra smentire quanto recentemente asserito dall’Istituto superiore di sanità circa l’incidenza delle reazioni avverse al vaccino» e «allo stato nessuna indagine di merito è stata disposta dal ministro della Salute attraverso i competenti organi, allo scopo di accertare la reale portata del fenomeno evidenziato». Secondo Sapia, è «opportuno che siano acquisiti i report vaccinali relativi ai soggetti deceduti», come lo è «acquisire anche le schede Istat relative ai decessi, nonché i certificati necroscopici e le eventuali cartelle cliniche, nel caso di decessi avvenuti in ambito ospedaliero».

L’alto quoziente intellettivo è sempre un vantaggio? Un gruppo di professionisti reggini farà in modo che lo sia

Nasce in Calabria la prima realtà, con approccio interdisciplinare, orientata al riconoscimento, alla valorizzazione e al potenziamento del funzionamento delle persone, minori e adulti, con Alto Potenziale Cognitivo e plusdotate.

Malgrado non esistano criteri universalmente accettati grazie ai quali sia possibile individuare oppure escludere la plusdotazione (Robinson, Zigler, & Gallagher, 2000) e manchi ancora una definizione generale della stessa (Carman, 2013), la prassi adottata dagli specialisti del settore per individuare l’alto funzionamento cognitivo è fare riferimento alle prestazioni ai test d’intelligenza della persona valutata, con approccio, dunque, psicometrico.

La Giftedness o plusdotazione è caratterizzata dalla presenza di abilità cognitive molto superiori a quelle della media della popolazione – Q.I. (quoziente intellettivo) molto elevato, indicativamente compreso tra 120 e 125 per l’APC e superiore o uguale a 130 per la plusdotazione – ed è riscontrabile in circa il 2% dei bambini o dei ragazzi (Orsini, Pezzuti, & Picone, 2013; Kaufman & Kaufman, 2011).

È necessario evidenziare che a un elevato QI non sempre corrisponde un’alta prestazione scolastica, professionale o sociale, perchè il funzionamento globale di una persona è determinato anche dall’assetto personologico e dalla motivazione.

Non è dunque scontato che un alto QI sia sempre un vantaggio. Affinchè lo possa essere è necessario che la persona sia riconosciuta, valorizzata ed aiutata ad utilizzare produttivamente le proprie risorse.

Albert Einstein affermava che “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” e non c’è nulla di più vero.

DivergenteMente, realtà calabrese no profit, si propone di sensibilizzare e informare la popolazione e le istituzioni sul tema dell’APC e della Plusdotazione, con attenzione anche ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), nonché di facilitare il riconoscimento, la valorizzare e il potenziamento delle persone gifted

Le attività di DivergenteMente sono coordinate da Dominella Quagliata (Psicologa Psicoterapeuta) e realizzate, con approccio interdisciplinare, da Ilenia Longo (Psicologa –  resp. area minori); Chiara Crucitti (Dott.ssa in Scienze e Tecniche Psicologiche – resp. marketing); Tania Azzar (Psicologa; Artista – aerea talenti artistici); Ines Barbera (Medico Olistico – area medica); Anna Bellantoni (Avvocata – area legale); Tiziana Calabrò (Avvocata; Scrittrice – area scrittura creativa); Natalia Cogliandro (Pedagogista; Psicomotricista – area educazione); Martino Parisi (Docente di Musica – area talenti musicali); Massimo Pirino (Educatore Professionale – area educazione); Maria Pia Santoro (Neuropsichiatra Infantile – area medica); Concettina Siciliano (Avvocata – area legale); Eva Strati (Neuropsichiatra Infantile – area medica).

Il Comitato Etico è presieduto da Eduardo Lamberti Castronuovo (Medico – Imprenditore) e composto da Fulvio Giardina (Psicologo – Psicoterapeuta, già Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi); Enza Caracciolo (Docente di Diritto amministrativo e legislazione scolastica dell’Università Mediterranea); Valeria Fazi (Dottore Commercialista; Revisore Legale  e Presidente di AGET Italia) e Vilma Iaria (Dottore Commercialista; Revisore Legale – Presidente della Fondazione ADC Scuola di Formazione).

dr.ssa Domenica Quagliata
psicologa – psicoterapeuta – psicotraumatologa

REGGIO – Pasquale Imbalzano: “Ratei attivi e Tari, i nodi sono venuti al pettine per la maggioranza comunale”

“ Sapevamo bene, per nostra lunga esperienza, che a fronte delle periodiche, trionfalistiche dichiarazioni  della maggioranza  sulla  situazione finanziaria  del Comune,  i dati reali  testimonierebbero una realtà lontana anni luce dalle parole   diffuse a cuor leggero in questi mesi. Altrimenti come si spiegherebbero due fatti amministrativamente gravi  che  non si registravano ormai da anni?  Da una parte, la mancata approvazione del Bilancio  Consuntivo 2021, talché a tutt’oggi non è dato sapere come sono state effettuate le spese  dell’Ente  nel decorso anno e quindi   la effettiva ma immaginabile  situazione economica-finanziaria del Capoluogo della città Metropolitana. Dall’altra, con la mancata predisposizione del bilancio di Previsione 2022 e la contestuale impossibilità di essere  approvato  dal Consiglio,   c’è il rischio concreto che dal mese di maggio il Comune stesso possa  operare  solo in dodicesimi mensili, con la concreta necessità  di essere costretti  ad erogare col contagocce anche i servizi essenziali, producendo    danni gravissimi a famiglie ed imprese reggine, già falcidiate da disastri di ogni  tipo”.

E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, Presidente del Consiglio Federale  Provinciale e Coordinatore per la città di Reggio, già Consigliere Comunale.

“Da indiscrezioni  ventilate anche sulla stampa, sembrerebbe che la MADRE DI TUTTE LE DIFFICOLTA’,  OGGI PIU’ CHE MAI, SAREBBE RAPPRESENTATA DALLA ENORME QUANTITA’ DI RATEI ATTIVI ,cioè di somme iscritte a Bilancio l’anno scorso e negli anni precedenti tra i previsti  incassi, ma puntualmente  non avvenuti, in tutto od in parte,  per evidente incapacità amministrativa.     Come si vorrebbe  definire altrimenti  il livello altissimo di evasione di tributi che dovrebbero fornire la maggior parte del gettito e di cui nessuno fin qui si è occupato, talché a pagare sono sempre i soliti malcapitati?

COL RISCHIO CONCRETO, per far quadrare i conti, di incappare in falsi in bilancio in cui nessuno, a partire dai Dirigenti, sarebbe disposto ad incorrere”, aggiunge Pasquale Imbalzano.

“E’ da due anni, tanto per fare un solo eclatante esempio, che andiamo ripetendo che il cittadino reggino sarebbe disposto,pur a prezzo di gravi  sacrifici, a pagare quanto dovuto per TARI , in proporzione, abbattendo quindi il tributo,   al servizio di raccolta ricevuto,  fornito come è noto “A SINGHIOZZO”: cosa che  ,oltre ad essere  statuito da leggi ed autorevoli sentenze, avrebbe garantito entrate ben più corpose, colpendo di pari passo la percentuale di furbetti che evadono completamente  la Tari  NELL’INDIFFERENZA DI CHI AVREBBE LA RESPONSABILITA’ DI UNA SERIA LOTTA ALL’EVASIONE. Si è preferito tartassare comunque i pochi, col risultato  che il livello dei ratei attivi per la TARI, cioè  di somme non pagate, è  lievitato alle stelle, con il rischio  ormai consolidato di inserire in  Bilancio somme evidentemente virtuali” , continua ancora Pasquale Imbalzano.

“Addirittura per il 2022 , si  pretende oggi, con i manifesti affissi in città,  l’acconto  del 75%  del costo storico, quando siamo solo alla fine del mese di aprile, mettendo nel conto  di dover continuare a spendere anche nel corrente anno le cifre iperboliche  del 2021, comprensive dell’enorme costo  già sostenuto  per trasferire in altre regioni una parte enorme dei rifiuti,  frutto  di ingiustificabili ritardi, per colpe degli amministratori di questi anni nella Città Metropolitana,  nella costituzione e nel funzionamento dell’ormai ex ATO della provincia di Reggio”, conclude Pasquale Imbalzano.

 

 

CALABRIA – Dieci arresti per usura, riciclaggio ed estorsione tra Crotone e Catanzaro

Dieci persone sono state arrestate questa mattina dagli uomini del Gruppo della Guardia di Finanza di Crotone con l’accusa di estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori aggravati dalle modalità mafiose. I militari hanno anche proceduto al sequestro beni per un valore di circa 2 milioni di euro. Gli arresti sono stati eseguiti nella frazione San Leonardo di Cutro (KR), a Petilia Policastro (KR) e Botricello (CZ). I provvedimento restrittivi sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura Distrettuale. L’arresto di uno degli indagati è stato eseguito dalla Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina (CZ).

E’ stata data esecuzione al decreto di sequestro preventivo di beni, finalizzato alla successiva confisca “per sproporzione”, emesso d’urgenza dalla Dda. Il provvedimento riguarda 4 ditte individuali con sede in provincia di Crotone, operanti nel settore della vendita del caffè, nel settore della vendita dei prodotti agroalimentari, nel settore dell’edilizia e nel settore della distribuzione alimentare, ed i loro relativi compendi aziendali; 19 rapporti bancari; 6 beni immobili (un terreno e 5 appartamenti); 6 beni mobili registrati (autovetture).