Clima carico di significato politico e istituzionale nell’aula “Pietro Battaglia”, dove si sta svolgendo l’ultimo Consiglio comunale di questa legislatura. Un appuntamento che segna la chiusura di un ciclo amministrativo e che, inevitabilmente, si trasforma anche in un banco di confronto tra maggioranza e opposizione in vista delle prossime elezioni.
Tra i punti all’ordine del giorno, particolare rilievo ha assunto la discussione sul regolamento dei comitati di quartiere, presentato come strumento di partecipazione e decentramento amministrativo.
Il saluto di Vizzari e le criticità sollevate da Scordino
In apertura, l’intervento di Roberto Vizzari (Forza Italia), che ha annunciato la propria scelta di non ricandidarsi al Consiglio comunale:
«Ho chiesto di intervenire perché ritengo doveroso comunicare la scelta di non candidarmi, ma mi candido come sindaco di San Roberto. Non potevo non rispondere presente alla chiamata della mia città».
Un intervento dai toni personali e istituzionali:
«Non è una scelta a cuor leggero. Anche dai banchi della minoranza ho cercato di offrire un contributo alla mia città. Ringrazio i colleghi, abbiamo interpretato il ruolo con grande serietà».
«Sono convinto che la futura amministrazione, che auspico sia quella di Cannizzaro, non potrà fare altro che bene. Grazie e forza Reggio».
A seguire, Valentino Scordino (La Strada) ha portato in aula un tema sociale urgente:
«Ritardi nei pagamenti di due lotti degli assistenti educativi: si colga immediatamente la serietà del problema. Durante le festività pasquali sono rimasti senza stipendio».
Un appello diretto all’aula:
«Approfondiremo e proporremo soluzioni fattive. Preghiamo di intervenire urgentemente e fornire risposte. Lo dobbiamo come Consiglio comunale».
Regolamento sui comitati di quartiere, Giuseppe Marino: “Strumento fondamentale di partecipazione”
Sul regolamento dei comitati di quartiere è intervenuto Giuseppe Marino (PD), illustrando il percorso e il significato del provvedimento:
«Si tratta di un regolamento per il 90% frutto delle proposte dei cittadini. È un percorso che parte dal basso e raccoglie l’esigenza legittima di partecipazione».
Marino ha sottolineato il valore politico e democratico dell’iniziativa: «I comitati sono associazioni libere e spontanee, radicate nei quartieri. Stiamo discutendo di uno strumento importantissimo, soprattutto in un momento di profonda crisi della democrazia».
E ha spiegato l’obiettivo operativo: «Tutti i 60 quartieri della città, già individuati nel 2024, dal prossimo mese di giugno potranno dotarsi di un comitato. I cittadini potranno partecipare alle commissioni, accedere alle registrazioni e contribuire attivamente alla vita amministrativa».
Ripepi: sì al regolamento, ma attacco frontale alla maggioranza
Di tutt’altro tono l’intervento di Massimo Ripepi (Alternativa Popolare), che pur annunciando voto favorevole, ha sferrato un duro attacco politico alla maggioranza.
«Voterò favorevolmente a questo regolamento, ma voglio dire la verità: voi siete ipocriti. Siete la dimostrazione reale dell’ipocrisia», ha esordito senza mezzi termini.
Ripepi ha contestato tempi e modalità dell’approvazione: «Questa delibera è stata portata agli estremi confini della legislatura per questioni elettoralistiche. Avete approvato il listone unico della vergogna sulle Circoscrizioni per vincere qualche seggio e ridurre la democrazia. Tantissime persone non si potranno candidare. Non è una questione personale, Marino svolge il suo lavoro. Ma non so chi abbia fatto questa operazione sul listone unico: è un danno alla democrazia».
«Più partecipazione c’è meglio è. Noi del centrodestra le avevamo già inserite nel programma, oggi la sinistra le realizza: questo è il bipolarismo che da sempre li caratterizza».
Ripepi ha però insistito sulle accuse: «State partorendo una serie di provvedimenti alla fine della legislatura solo per scopi elettorali. Mi auguro che i cittadini non ci caschino».
«Parlate di partecipazione, ma avete distrutto le consulte. Approvate codici etici e poi non li rispettate. Accogliamo anche questo provvedimento, pur essendo un’operazione elettorale. Per rispetto delle istituzioni voterò a favore, ma andrò in tutti i quartieri a spiegare la verità che si cela dietro questo regolamento».