CALABRIA – La Presidente del Parlamento europeo ringrazia Giusi Princi: “Con il tuo lavoro e la tua passione sei una degna rappresentante dell’Italia e della Calabria in Europa”

“Grazie di essere una rappresentante così degna dell’Italia e della Calabria in Europa”. Ad affermarlo è la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola che, rivolgendosi all’europarlamentare Giusi Princi, come testimoniato in un video pubblicato sui social, riconosce l’eurodeputata come una “garanzia” italiana e calabrese.

La Presidente Metsola, nel salutare l’On. Princi prima della pausa estiva, ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dall’europarlamentare calabrese, rivolgendole parole di profonda stima e sincero apprezzamento che confermano la serietà e l’impegno con cui Giusi Princi porta avanti, da due anni, il proprio mandato parlamentare europeo.

Una testimonianza di stima di particolare rilievo, tutt’altro che scontata. Non è frequente, infatti, che la Presidente del Parlamento europeo, considerata tra le donne più influenti al mondo e chiamata a guidare il Parlamento in una fase particolarmente complessa per il futuro dell’Unione, rivolga attestazioni di tale intensità a un’eurodeputata dopo appena due anni di lavoro, in un Parlamento composto da 720 eurodeputati provenienti da 27 Stati membri.

Le parole della Presidente Metsola, inoltre, rappresentano un riconoscimento che assume il valore di un tributo all’intera Calabria, una regione che, anche grazie all’impegno e alle competenze dell’On. Princi, continua ad affermarsi autorevolmente nelle istituzioni europee. Nei confronti della Calabria, la Presidente del Parlamento europeo ha espresso apprezzamento in tutti gli incontri intercorsi con l’eurodeputata calabrese.

“Ho cominciato a conoscere la tua regione anche tramite te, il tuo lavoro e la passione che hai”, afferma oggi Metsola, ringraziando l’On. Princi per averla invitata a visitare la regione.

CROTONE – Arrestati due soggetti condannati per bancarotta e maltrattamenti ed un terzo per evasione

La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Reggio Emilia, un soggetto responsabile del reato di bancarotta commesso a Reggio Emilia nel 2011.

A seguito di specifici approfondimenti investigativi, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno accertato che il destinatario del provvedimento era domiciliato nella provincia di Crotone. Una volta individuato, l’uomo è stato arrestato e tradotto presso la locale casa circondariale, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nella stessa giornata, gli investigatori della Squadra Mobile hanno eseguito un ulteriore ordine di espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro, nei confronti di un uomo condannato alla pena di due anni di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia, commesso a Crotone tra il 2007 e il 2013. Al termine delle ricerche, il destinatario del provvedimento è stato rintracciato, arrestato e sottoposto alla misura della detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

Contestualmente, gli Agenti delle Volanti hanno territorio, ha tratto in arresto un uomo crotonese destinatario di un provvedimento di aggravamento della misura cautelare, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari.

Nel corso degli ordinari controlli effettuati nei confronti dei soggetti sottoposti a misure restrittive, gli agenti delle Volanti hanno accertato l’assenza dell’uomo presso la propria abitazione. Lo stesso si era arbitrariamente allontanato dal domicilio senza alcuna autorizzazione, in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.

L’accertata evasione ha determinato l’immediata segnalazione all’Autorità Giudiziaria, che ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. In esecuzione del provvedimento, gli Agenti della Polizia di Stato hanno rintracciato l’uomo e, al termine delle formalità di rito, lo hanno tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone.

Gli odierni provvedimenti si inseriscono nel più ampio piano di controllo del territorio, fortemente voluto dal Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO, finalizzato a prevenire e reprimere i reati, con particolare riferimento ai fenomeni di violenza di genere e domestica, garantire il rispetto delle misure imposte dall’Autorità Giudiziaria e rafforzare la sicurezza reale e percepita dalla collettività.

La Polizia di Stato rinnova l’invito ai cittadini a utilizzare l’applicazione “YouPol“, strumento che consente di segnalare, anche in forma anonima, episodi di maltrattamenti, violenza di genere, bullismo e revenge porn, favorendo un intervento rapido ed efficace delle Forze di polizia.

Nella medesima giornata, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore gli equipaggi della Squadra Volante e le pattuglie appiedate sul lungomare cittadino, sul litorale di Cirò Marina e di Le Castella hanno identificato nr. 568 persone e hanno controllato nr. 282 veicoli, oltre ad aver effettuato numerose verifiche nei confronti delle persone sottoposte a misure limitative della libertà personale.

VIBO VALENTIA – Arrestato uomo per detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti

Proseguono i controlli straordinari del territorio da parte della Polizia di Stato per garantire legalità e sicurezza nel territorio provinciale nel periodo estivo.

Dopo i controlli posti in essere nella cittadina di Tropea, nella serata di giovedì scorso una massiccia operazione di controllo del territorio ha interessato Vibo Valentia, in particolare la frazione Marina ed il Comune di Pizzo, anch’essi notoriamente caratterizzati in questo periodo da un notevole incremento di persone e anche dallo svolgimento di eventi pubblici.

I poliziotti hanno setacciato l’intero territorio, attualmente frequentato da molti turisti, con la predisposizione anche di incisivi posti di controllo. Nel corso dell’attività, condotta da personale della Questura e da equipaggi del reparto Prevenzione Crimine Calabria Centrale, sono state identificate 269 persone, di cui 43 penalmente censite, controllati 121 veicoli. Inoltre sono stati controllati diversi soggetti sottoposti a misure restrittive.

Durante i controlli, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno contestato la sanzione amministrativa di cui all’art.  75 del D.P.R. 309/1990 a una persona trovata in possesso di gr. 11,10 di sostanza stupefacente del tipo marijuana, con conseguente segnalazione all’Autorità Amministrativa e sequestro della sostanza.

In tale contesto, personale della locale Squadra Mobile, con l’ausilio dell’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha tratto in arresto un uomo pluripregiudicato, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno, in quanto colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico, a seguito di una perquisizione domiciliare, gli investigatori hanno rinvenuto, ben occultati in diversi punti dell’abitazione di residenza dell’uomo, diversi involucri e panetti di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed hashish, pari a circa 500 grammi.

L’attività operativa, disposta ancora una volta dal Questore di Vibo Valentia, rientra in una più ampia azione volta a prevenire e contrastare condotte violente di ogni genere, lo spaccio di sostanze stupefacenti, abuso di sostanze alcoliche e ogni altra forma di illegalità diffusa, compresi quei comportamenti che minano la sicurezza stradale e ciò al fine di garantire un sereno svolgimento delle vacanze a cittadini e turisti.

 

Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

 

TROPEA – Violenta rissa in un locale: cinque giovani nei guai, arrivano i fogli di via

I fatti risalgono alla notte del 2 maggio scorso quando in un noto locale del lungomare di Tropea (VV) scoppiava una violenta rissa tra due gruppi di giovani. Intervenivano i Carabinieri della Compagnia di Tropea che identificavano e deferivano all’A.G. per il reato di rissa 5 persone.

A fronte di questo grave episodio, valutata la segnalazione dei Carabinieri e terminati gli approfondimenti istruttori da parte della Divisione Anticrimine, sono stati emessi dal Questore di Vibo Valentia, Dr. Rodolfo Ruperti FOGLI DI VIA dal comune di TROPEA nei confronti di due giovani di Vibo Valentia e nei confronti di tre giovani di Mileto (VV). Per due soggetti è stato emesso anche l’AVVISO ORALE del Questore.

Si tratta di misure volte a prevenire e scongiurare che ulteriori episodi di violenza possano compromettere i luoghi della movida e la sicurezza della cittadina che proprio in questo momento vive un notevole afflusso di turisti.

Giova precisare che per coloro che violano il Foglio di Via la legge prevede un reato punito con la reclusione da 6 a 18 mesi e con una multa fino a euro 10.000 (art. 76 del D.lgs. 159/2011).

Il tutto si comunica nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

REGGIO – Cannizzaro sbotta: “I servi sciocchi offendono Reggio, non il sindaco”

Toni decisi e nessuna intenzione di arretrare. Nel corso di un intervento pubblico, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha risposto alle critiche mosse nei confronti dei primi interventi avviati dalla nuova amministrazione, soffermandosi in particolare sulle polemiche nate attorno ai lavori di riqualificazione dello stadio Oreste Granillo.

Il primo cittadino ha ribadito di non voler trasformare il dibattito politico in un continuo richiamo alle responsabilità del passato, pur ricordando le condizioni in cui la nuova amministrazione ha trovato la città.

“Io, dove potrò, non dirò mai: abbiamo ereditato questo, è colpa del passato. Certamente è così, ma non mi aspetto che, se vado a pitturare dopo vent’anni la ringhiera del Granillo, arrivi il consigliere comunale di turno, servi sciocchi di chi che sia, a dire che quello era un intervento da sette milioni di euro che avevano pensato.”

Per Cannizzaro, simili osservazioni non colpiscono il sindaco, bensì l’intera comunità reggina.

“Sono cose che non offendono il sindaco della città, ma offendono la città tutta. Questa città ha bisogno di chiarezza e di verità.”

Il sindaco ha poi criticato quella che considera un’opposizione concentrata esclusivamente sulla polemica politica, rivendicando invece l’azione amministrativa portata avanti in queste prime settimane di mandato.

“Chiacchiere e comunicati stampa tanto per cercare una polemica non servono. Il sindaco non ha bisogno di comunicare nulla. A differenza di chi oggi pensa di fare opposizione, noi lavoriamo.”

Nel suo intervento, Cannizzaro ha anche rivendicato la propria esperienza politica, contrapponendola a quella di alcuni esponenti dell’opposizione.

“Quest’uomo ha 44 anni, di cui 22 trascorsi in politica. Che cosa hanno governato sui processi politici queste mani e questa testa? Stiamo parlando di gente improvvisata, messa a fare il consigliere comunale solo esclusivamente per logiche politiche.”

Pur utilizzando toni molto duri, il primo cittadino ha precisato di considerare il confronto politico un elemento essenziale della democrazia, tracciando però un confine netto tra il legittimo dibattito e gli attacchi che, a suo dire, finiscono per danneggiare l’immagine della città.

“Faremo l’opposizione, il dibattito è giusto che sia così, la democrazia è questa. Ma non offendiamo i cittadini. Attaccate pure il sindaco direttamente, ma non offendete, attraverso il sindaco, tutta la città.”

Le dichiarazioni arrivano in una fase particolarmente intensa per la nuova amministrazione comunale, impegnata nell’avvio dei primi interventi di riqualificazione urbana, tra cui il restyling dello stadio Granillo, il piano “Piazza Pulita” e le iniziative dedicate al decoro cittadino.

REGGIO – [INTERVISTA] Cannizzaro: 145 milioni destinati alla depurazione di Reggio Calabria e dei dintorni

Reggio Calabria avvia una svolta decisiva nel risanamento ambientale attraverso un cronoprogramma infrastrutturale che trasforma la gestione delle acque da necessità tecnica a motore di sviluppo economico.​Ad aprire i lavori è il Sindaco Francesco Cannizzaro che ribadisce la centralità del decoro e dell’efficienza dei servizi, definendo il potenziamento della depurazione un dovere imprescindibile per il territorio.

È il primo cittadino stesso a dettagliare l’impegno infrastrutturale, traducendo la visione politica in scadenze e cifre certe. A Gallico la consegna dei lavori è imminente, mentre per Ravagnese e Pellaro i progetti esecutivi sono attesi entro il 3 agosto 2026. Il bando di gara per il lotto di Concessa, che prevede un investimento di 10 milioni di euro, è fissato entro la fine del 2026. Per quanto riguarda le opere in corso, il depuratore di Monasterace, giunto al 92% di avanzamento, sarà consegnato entro dicembre, mese in cui è previsto il completamento anche per Scilla, intervento dal valore di 1,5 milioni di euro. Per Motta San Giovanni è previsto un investimento di 6,18 milioni di euro con obiettivo 2027, mentre per Santo Stefano in Aspromonte sono stati stanziati 5 milioni di euro con avvio del progetto esecutivo entro fine anno. Il quadro si completa con le opere di Rizziconi e Sant’Eufemia, destinatarie rispettivamente di 1,7 e 1,8 milioni di euro, e con lo sblocco di 1,2 milioni di euro per San Roberto dopo il collaudo già effettuato.​

Il Commissario Nazionale per la depurazione Fabio Fatuzzo eleva la visione strategica, inquadrando l’efficienza degli impianti come pilastro della salvaguardia ambientale e dell’attrattività turistica. Per Fatuzzo, la corretta gestione delle acque reflue è una risorsa vitale per preservare la fertilità dei suoli e la salute dell’intero ecosistema, supportando agricoltura e turismo in un’ottica di equilibrio naturale.​

Il sub-commissario Daffinà focalizza l’attenzione sull’attività di monitoraggio, essenziale per il rispetto delle tappe amministrative, mentre l’ingegnere Di Giuseppe fornisce il rigore tecnico necessario.

Il piano illustrato prevede un intervento su nove depuratori di taglie variegate, situati tra il tessuto urbano di Reggio – ad esempio Gallico e Ravagnese – e le aree più elevate come Oliveto e Ortì. L’attuale situazione, caratterizzata da carenze e impianti obsoleti, sarà superata dismettendo le strutture inefficienti a favore di un potenziamento di quelle a maggiore portata, garantendo così una gestione più moderna e razionale dell’intero sistema.​Con questa operazione di riassetto, il sistema depurativo reggino abbandona definitivamente la logica del passato per abbracciare un modello di gestione integrata, restituendo al territorio il presidio ecologico indispensabile per la sua piena valorizzazione.

REGGIO – Shock al GOM: scatta una nuova aggressione contro il personale sanitario

La Direzione Strategica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria esprime la propria piena e convinta solidarietà al personale sanitario aggredito questa mattina nei locali della U.O.S.D. Microcitemie ed Emostasi del Presidio “Morelli”.

L’episodio, che ha coinvolto il Responsabile dell’Unità Operativa, dr. Giuseppe Messina, e una sua collaboratrice, rappresenta il secondo grave atto di violenza verificatosi nel 2026 all’interno del G.O.M. e conferma, con ogni evidenza, la crescente aggressività cui sono esposti gli operatori sanitari nello svolgimento del loro servizio.

La Direzione condanna ogni forma di violenza — compresa quella verbale — perpetrata ai danni di professionisti che, con competenza e dedizione, garantiscono quotidianamente cura, assistenza e tutela della salute pubblica. Si ribadisce che il G.O.M. agirà in tutte le sedi competenti per assicurare la piena tutela dell’incolumità del personale, la salvaguardia della sua dignità professionale, nonché l’immagine dell’Azienda, valori che non possono essere messi in discussione da comportamenti inaccettabili e contrari a ogni principio di civile convivenza.

La Direzione rinnova la propria vicinanza a tutto il personale coinvolto e a quanti, ogni giorno, operano con responsabilità e spirito di servizio all’interno del Grande Ospedale Metropolitano.

CALABRIA – EXPORTELY: la Provincia di Cosenza accoglie la delegazione internazionale per rafforzare i rapporti con India e Arabia Saudita

Il Palazzo della Provincia di Cosenza ha ospitato EXPORTELY – La Calabria incontra i Mercati Esteri, iniziativa dedicata all’internazionalizzazione delle imprese calabresi e alla promozione di nuove opportunità di investimento e cooperazione economica con i mercati esteri. A dare il benvenuto alla delegazione internazionale è stato il Presidente Biagio Faragalli, che ha accolto rappresentanti istituzionali, investitori, buyer e partner commerciali provenienti da India, Arabia Saudita e altri Paesi, sottolineando il valore strategico dell’incontro per il futuro del territorio. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di business development e accelerazione d’impresa finalizzato a creare connessioni tra il sistema produttivo calabrese e i mercati internazionali, favorendo la crescita dell’export e l’apertura di nuovi canali commerciali.

«È per noi motivo di grande soddisfazione ospitare una delegazione internazionale così qualificata nella sede della Provincia di Cosenza», ha dichiarato il Presidente Faragalli. «La nostra istituzione guarda con convinzione ai processi di internazionalizzazione come strumenti concreti di sviluppo economico, occupazionale e sociale. La Calabria possiede risorse straordinarie: un patrimonio ambientale e culturale unico, produzioni agroalimentari di assoluta eccellenza e un tessuto imprenditoriale dinamico che merita di essere sempre più conosciuto e valorizzato sui mercati internazionali».

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i punti di forza della Calabria, con particolare attenzione al comparto agroalimentare. Olio extravergine d’oliva, agrumi, vini e produzioni tipiche rappresentano un patrimonio di qualità riconosciuto a livello nazionale e internazionale, sostenuto da una crescita costante delle esportazioni regionali.

«I dati sull’export confermano che le imprese calabresi stanno conquistando spazi sempre più importanti sui mercati esteri», ha proseguito Faragalli. «Il nostro compito, come istituzioni, è accompagnare questo percorso creando occasioni di dialogo, favorendo reti di collaborazione e mettendo in contatto le eccellenze del territorio con investitori e operatori internazionali. Eventi come EXPORTELY rappresentano un’opportunità concreta per costruire relazioni durature e generare nuove prospettive di sviluppo».

Particolare interesse è stato espresso dalla delegazione internazionale nei confronti del Made in Italy e delle produzioni agroalimentari calabresi. Nel corso degli interventi è stata inoltre evidenziata la crescente cooperazione economica tra Italia, India e Arabia Saudita e richiamato il progetto India–Middle East–Europe Economic Corridor (IMEC), il corridoio internazionale destinato a rafforzare gliscambi commerciali tra Asia, Medio Oriente ed Europa attraverso infrastrutture e collegamenti logistici strategici.

«La posizione geografica della Calabria, al centro del Mediterraneo, può rappresentare un importante punto di riferimento all’interno dei nuovi scenari economici internazionali», ha concluso il Presidente della Provincia. «Siamo pronti a fare la nostra parte, collaborando con imprese, istituzioni e partner esteri affinché questo incontro rappresenti l’inizio di un percorso stabile di cooperazione, capace di creare valore per il nostro territorio e nuove opportunità per le aziende calabresi».

L’incontro si è concluso con uno scambio di doni istituzionali quale segno di amicizia e collaborazione tra i partecipanti. Alla delegazione sono state consegnate una rappresentazione del filosofo Bernardino Telesio e una riproduzione del Rosone della Cattedrale di Cosenza, simboli della storia, della cultura e dell’identità del territorio provinciale. Con EXPORTELY, la Provincia di Cosenza rinnova il proprio impegno nel sostenere percorsi di internazionalizzazione e nel promuovere la Calabria come interlocutore credibile e competitivo nei principali mercati esteri.

L’identità perduta e la paura di osare: la lezione che l’Italia del calcio continua a non capire

Teoria, programmazione e tattica sono senz’altro il punto di partenza su cui fondare la nascita di una qualsiasi esperienza eppure il loro destino, il loro successo o fallimento dipendono dal tempo e dalle azioni conseguenti. Per la terza edizione consecutiva, noi italiani abbiamo guardato i Mondiali di Calcio dal comodo dei nostri divani e dal fresco dei nostri ventilatori. Ogniqualvolta ci è capitato di vedere una partita e di assistere alle prodezze di fenomeni ormai fin troppo conosciuti, come Olise e Mbappè, di altri intramontabili come Lionel Messi e di altre nazioni che – di certo – non hanno una grande tradizione calcistica, ma quantomeno hanno strappato il Pass per USA-CANADA-MESSICO; e hanno dato tutto fino all’ultimo triplice fischio.

Ci saremo chiesti come sarebbe andata se ci fosse stata l’Italia e quanto fosse ampio il margine di differenza con le altre nazioni; ieri sera abbiamo ottenuto la risposta a quest’ultima domanda: il margine di differenza è subordinato alla voglia di vincere e alla preparazione della squadra, solo in secondo piano  il bagaglio tecnico generale. Sulla carta questo Mondiale non si doveva giocare e doveva essere assegnato alla Francia, che può permettersi di creare tre formazioni valide per disputare il torneo. Tuttavia nella notte di ieri i Transalpini hanno subito una lezione di calcio da un’altra supepotenza calcistica: i campioni d’ Europa in carica della Spagna. Non si discute che la Francia sia una delle Nazionali più forti al mondo, e rimangono lo stesso un punto da cui imparare per tornare grandi, ma quasi mai viene sottolineato il paradigma organizzativo propedeutico al raggiungimento dell’obiettivo.

L’Italia ha un bisogno vitale di risorgere dalle proprie ceneri, non si tratta più di salvareil salvabile, bensì di creare un nuovo sistema che si affacci in più settori, qui può tornare utile il metodo dei Bleus e dei Campioni d’Europa del PSG. Altresì vi è chi sostiene che il sogno italiano debba ripartire fuori dal campo di calcio e in generale dal contesto sportivo. E’ stato già trattato il tema in questione, e in particolare sono state commentate le proposte di Renzo Ulivieri circa la necessità dello Ius Soli al fine di rimpolpare la Nazionale di talenti, per poter in questo modo risolvere la crisi calcisitca italiana. Una narrazione per certi aspetti riduzionista e che potrebbe avere efficacia opposta al teorico intento di essere risolutore di problemi.

Come scritto in precedenza, e come trattato in un precedente articolo: https://veritasnews24.it/il-pallone-e-la-scorciatoia-dei-cliche/  la soluzione per risorgere non è appellarsi a scorciatoie burocratiche dalla portata distruttiva, è necessaria organizzazione, investimenti e un piano a lungo termine, un recupero dell’ identità nazionale e sopratutto coraggio, il coraggio di credere in unn progetto anche se i risultati non dovessero arrivare subito, di far giocare i nostri giovani che puntualmente nelle categorie minori portano sempre risultati eccellenti; spesso ci lamentiamo del  fatto che non ci siano più giocatori come Totti e Del Piero, ma come possono questi nascere i futuri Totti e Del Piero se già il loro debutto in campo è un’impresa degna di Eracle, se non viene data  loro fiducia, se la titolarità viene ottenuta dopo anni di gavetta che servono a fare esperienza?  Yamal ha da poco compiuto 19 anni di età, indossa la 10 del Barcellona e ha già collezionato 149 presenze con la maglia Blaugrana; in Italia sarebbe stato destinato alla Primavera, così come il vichingo Haaland, nel 2017 ad un passo dalla juve: affare saltato perchè la dirigenza juventina ha avuto una visione totalmente sbagliata per colui che al suo Primo Mondiale ha collezionato 7 Gol in 5 presenze.L’ attuale CT della Spagna, Luis De La Fuente, ha seguito i giocatori sin dalle giovanili e adesso quei ragazzi costituiscono l’ esoscheletro della Roja che si giocherà la finale del Mondiale.

Di esempi di questo genere se ne possono fare a centinaia, e ognuno avrebbe da insegnare qualcosa. Il primo passo per cambiare qualcosa è avere il coraggio di agire, ragion per cui è arrivato il momento che l’Italia si allacci gli scarpini e torni a competere per un posto nel palcoscenico mondiale di cui è stata più volte direttore  d’orchestra.

 

V.A.

 

 

 

 

Associazione Codici: crociera da dimenticare con Costa Diadema, verifiche e assistenza per i passeggeri colpiti da gastroenterite

L’associazione Codici sta raccogliendo le segnalazioni dei passeggeri che hanno partecipato alla crociera a bordo di Costa Diadema dal 12 al 19 giugno tra i fiordi norvegesi. Durante la vacanza, diversi viaggiatori hanno manifestato sintomi gastrointestinali quali vomito, diarrea, nausea e forti dolori addominali. “Sono già pervenute testimonianze che descrivono una situazione ricorrente – dichiara Stefano Gallotta, avvocato di Codici –, con accessi all’infermeria di bordo e casi di isolamento in cabina. Sulla nave, inoltre, sono stati affissi avvisi che invitavano gli ospiti a rivolgersi al personale sanitario in caso di disturbi gastrointestinali”. “Vogliamo verificare l’effettiva diffusione dell’episodio e accertare quali misure preventive e di contenimento sono state adottate dalla compagnia – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Al tempo stesso stiamo valutando se ci sono i presupposti per richiedere il risarcimento dei danni subiti dai passeggeri, compreso il danno da vacanza rovinata previsto dal Codice del Turismo”. Codici invita tutti coloro che hanno partecipato alla crociera con Costa Diadema dal 12 al 19 giugno e che hanno accusato disturbi simili a contattare l’associazione, indicando il periodo della malattia, l’eventuale ricorso all’infermeria di bordo, la documentazione medica disponibile e ogni altro elemento utile. Le segnalazioni consentiranno di ricostruire con precisione quanto accaduto e di valutare le iniziative più opportune a tutela dei consumatori coinvolti.