REGGIO – Cannizzaro sceglie il nuovo direttore generale: «Ho scelto il migliore, è Giovanni Laganà»

Il Comune di Reggio Calabria avrà un nuovo direttore generale. Ad annunciarlo è il sindaco Francesco Cannizzaro, pronto a firmare il decreto con il quale sarà conferito l’incarico all’ingegnere Giovanni Laganà.

«Sono molto soddisfatto perché sto per firmare un decreto di nomina molto importante – ha dichiarato Cannizzaro – attraverso questo decreto nominerò il nuovo direttore generale del Comune di Reggio Calabria».

La scelta arriva al termine della procedura avviata con l’avviso pubblicato dall’Ente lo scorso 8 luglio. Sono state complessivamente 23 le candidature pervenute, con altrettanti curricula esaminati dal primo cittadino.

Un dato sul quale Cannizzaro si è soffermato, leggendolo anche come un segnale dell’attrattività dell’amministrazione comunale: «Un numero importante e significativo, a dimostrazione di quanto Reggio come città, l’Ente Comune e, permettetemi di dire, anche questa nuova stagione politica risultino essere molto attrattivi».

«Ho scelto il migliore»

Al termine della valutazione, la scelta è ricaduta su Giovanni Laganà, ingegnere reggino con una lunga esperienza professionale maturata anche al di fuori della città.

«Io ho scelto il migliore, credo di aver scelto il migliore – ha spiegato Cannizzaro – perché è un uomo e figlio di questa terra. Si è formato a Reggio Calabria, poi è andato fuori e ha arricchito la sua professionalità e il suo curriculum».

Il sindaco ha quindi richiamato alcuni degli incarichi ricoperti da Laganà nel corso della sua carriera, tra cui quello di capo dipartimento Anas in Calabria e di direttore generale della Regione Calabria, oltre ad altre esperienze che, secondo Cannizzaro, ne hanno «rafforzato lo standing professionale».

Infine l’annuncio ufficiale: «Sono veramente contento e lieto di presentarvi il nuovo direttore generale del Comune di Reggio Calabria, l’ingegnere Giovanni Laganà. Forza Reggio Calabria!».

Con la nomina del nuovo direttore generale, l’amministrazione Cannizzaro inserisce dunque una nuova figura apicale nella macchina comunale, chiamata ad affiancare l’azione amministrativa e organizzativa dell’Ente.

REGGIO – [FOTO] Il Ministro Anna Maria Bernini in visita all’Università Mediterranea di Reggio Calabria

L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha accolto ieri pomeriggio il Ministro dell’Università e della Ricerca, Prof.ssa Anna Maria Bernini, alla presenza del Sindaco della Città  On. Francesco Cannizzaro.
Al suo arrivo, il Ministro ha inaugurato un nuovo spazio verde denominato “Oasi Mediterranea”, realizzato dall’Unità Verde e Decoro di Ateneo con l’ausilio delle maestranze di Calabria Verde, caratterizzato dalla presenza di essenze resistenti alla siccità e tipiche della macchia mediterranea, concepito come luogo dedicato alle attività sociali e ricreative degli studenti e dell’intera comunità accademica.
Nel corso della visita, da un affaccio dell’Ateneo, il Ministro ha inoltre potuto osservare gli edifici incompiuti dell’ex Ardis e conoscere le linee del nuovo Master Plan dell’Università, che prevede, per quell’area, la realizzazione del Parco delle Scienze Motorie.
Il progetto prevede la creazione di un vero e proprio laboratorio universitario aperto, nel quale spazi sportivi, ambienti coperti e attrezzature scientifiche saranno integrate in un unico sistema dedicato alla formazione ed alla ricerca applicata. Il Parco offrirà servizi dedicati agli studenti, con spazi e attività per l’esercizio fisico, il benessere, l’orientamento, lo studio, la socialità, l’inclusione e, più in generale, le iniziative di terza missione.
L’intervento si inserisce nella più ampia visione della Città Universitaria, con l’obiettivo di ricomporre il margine urbano della Cittadella, qualificare l’ingresso da viale della Libertà e valorizzare il sistema del verde e dei percorsi pedonali.
Il Ministro Anna Maria Bernini dichiara – “L’Università Mediterranea di Reggio Calabria è un Ateneo che cresce, coniugando qualità della formazione, capacità progettuale e visione del futuro. È questo il modello di università in cui crediamo e che vogliamo sostenere: un Ateneo che crea opportunità per i giovani contribuisce allo sviluppo del territorio e rafforza il legame con la città. Qui vedo una comunità accademica dinamica, capace di costruire un campus sempre più aperto, inclusivo e al servizio degli studenti.
Il Sindaco Francesco Cannizzaro “Desidero anzitutto ringraziare il Ministro, l’amica senatrice Anna Maria Bernini, per l’attenzione che ancora una volta riserva alla Calabria e, in modo particolare, a Reggio ed al suo Ateneo. È per me motivo di grande soddisfazione poterla accogliere per la prima volta da Sindaco di questa Città, condividendo un progetto ambizioso e fortemente proiettato verso il futuro, che risponde ad una forte richiesta attesa da circa vent’anni da studenti e cittadini: eliminare definitivamente una delle più evidenti ferite urbanistiche del nostro territorio, una bruttura inaudita. Oggi annunciamo un altro fatto concreto, perfettamente coerente con il percorso intrapreso da un’Università che, in questi anni, grazie al lavoro encomiabile del Rettore Zimbalatti e di tutti i suoi dipartimenti e uffici, ha saputo distinguersi per dinamismo, visione strategica e capacità di aprirsi sempre di più alla dimensione internazionale. E ‘già stato attivato un tavolo di lavoro presso il Ministero, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale e con l’Università, sono fiducioso che, nelle prossime settimane, grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte, riusciremo a raggiungere questo importante obiettivo, dando ulteriore impulso al più ampio percorso di rigenerazione urbana che questa Amministrazione ha posto tra le proprie priorità.”
Così conclude il Rettore Giuseppe Zimbalatti “Ringraziamo il Ministro Prof.ssa Bernini per l’attenzione che, ancora una volta, ripone nel nostro Ateneo. La sua visita oggi a poco tempo di distanza da quella resa in occasione del finanziamento per il progetto Campus del Mediterraneo, su proposta dell’allora deputato Francesco Cannizzaro- testimonia la concretezza e la valenza di un impegno a sostegno della crescita della nostra Università quale motore di sviluppo e di cambiamento di un’area al contempo fragile ma senz’altro strategica per il Paese. Si va così ad aggiungere un tassello importante nella costruzione di una comunità sempre più vicina ai suoi studenti e sempre più capace di scrivere un nuovo rapporto con la città. La strada è quella di Reggio quale città Universitaria connessa ed integrata con il tessuto urbano che mira ad essere parte integrante trainante dello sviluppo economico, culturale e sociale dell’intera area metropolitana, assicurando ai suoi giovani un futuro di prospettive e possibilità reali“.

REGGIO – Ponte sullo Stretto, Michele Marcianò (Noi Moderati): “Il via libera dell’Unione Europea è una giornata storica. Ora avanti senza esitazioni”

“Il via libera dell’Unione Europea rappresenta una giornata storica per l’Italia e per il Mezzogiorno. È il riconoscimento della valenza strategica di un’infrastruttura che per troppo tempo è stata ostaggio di pregiudizi ideologici, rinvii e polemiche, mentre oggi viene finalmente considerata per ciò che realmente è: un’opera di interesse nazionale ed europeo, capace di rafforzare la competitività del nostro Paese e di proiettarlo in una nuova stagione di sviluppo”.

Lo dichiara Michele Marcianò, esponente di Noi Moderati, commentando il via libera europeo al progetto del Ponte sullo Stretto.

“Il Ponte non è soltanto un collegamento tra Calabria e Sicilia. È un tassello fondamentale del sistema infrastrutturale europeo, destinato a migliorare la mobilità di persone e merci, ridurre i tempi di percorrenza, favorire l’integrazione logistica del Mediterraneo e rafforzare il ruolo del Sud come piattaforma strategica nei collegamenti tra Europa e area mediterranea”.

“Per il Mezzogiorno significa aprire una stagione di opportunità senza precedenti. Le ricadute economiche interesseranno numerosi settori: dall’edilizia all’ingegneria, dalla logistica al turismo, fino alle piccole e medie imprese dell’indotto. Migliaia di posti di lavoro, investimenti pubblici e privati e una prospettiva concreta di crescita potranno contribuire a ridurre il divario infrastrutturale che da decenni penalizza il Sud”.

“Desidero esprimere un sincero apprezzamento al Governo Meloni e, in particolare, al vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che con determinazione e continuità hanno creduto nella realizzazione di quest’opera, superando ostacoli burocratici e resistenze politiche. Il risultato di oggi dimostra che quando le istituzioni lavorano con visione e responsabilità è possibile trasformare in realtà progetti che sembravano irrealizzabili.”

“Ora è il momento di archiviare definitivamente le contrapposizioni ideologiche e concentrarsi sulla fase operativa. Il Ponte dovrà essere realizzato nel pieno rispetto della legalità, della trasparenza, della sostenibilità ambientale e della sicurezza, affinché diventi un modello di efficienza e un simbolo dell’Italia che investe sul proprio futuro”.

“Il via libera europeo segna un punto di svolta. Da oggi il Ponte sullo Stretto non rappresenta più soltanto un progetto, ma una concreta prospettiva di crescita, occupazione e sviluppo. È una vittoria per il Mezzogiorno, per l’Italia e per tutti coloro che credono che le grandi infrastrutture siano uno strumento essenziale per costruire un Paese più moderno, competitivo e unito”.

Michele Marcianò
Noi Moderati

PONTE SULLO STRETTO – Nuovo passo avanti: via libera unanime del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alla progettazione esecutiva

Nuovo passaggio nell’iter per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Nel pomeriggio di giovedì 6 agosto, l’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso all’unanimità parere favorevole alla prosecuzione dell’iter, dando il via libera alla successiva fase della progettazione esecutiva.

La riunione, conclusasi alle 16.30, era stata convocata per esaminare il progetto relativo al collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. A comunicare l’esito è stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

«Oggi alle 16.30 si è conclusa l’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, convocata per esaminare e discutere del Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, che con voto unanime ha dato il via libera alla successiva fase della progettazione esecutiva», si legge nella nota.

L’iter del Ponte compie un altro passo

Il pronunciamento dell’organo tecnico arriva al termine di giorni particolarmente importanti per il percorso amministrativo dell’opera e rappresenta un ulteriore avanzamento verso la fase operativa.

Nei giorni precedenti, il Consiglio dei Ministri aveva infatti approvato la delibera relativa alle ragioni imperative di rilevante interesse pubblico (IROPI), nell’ambito della procedura prevista dalla normativa europea in materia di tutela degli habitat.

Sul fronte comunitario è arrivato inoltre un chiarimento della Commissione europea in relazione alla disciplina sugli appalti e all’adeguamento finanziario legato alla variazione dei prezzi. Secondo quanto rappresentato nell’iter, le modifiche economiche resterebbero entro il limite previsto dalla normativa europea, elemento considerato rilevante per la prosecuzione dell’affidamento esistente senza ricorrere a una nuova gara.

Adesso la progettazione esecutiva

Il voto unanime del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici consente dunque di procedere verso la progettazione esecutiva, uno degli snodi fondamentali prima dell’apertura effettiva dei cantieri.

Il Ponte, progettato per collegare stabilmente le due sponde dello Stretto, resta una delle infrastrutture più rilevanti e discusse del Paese. Il progetto prevede un collegamento stradale e ferroviario tra Villa San Giovanni e Messina, destinato a inserirsi nel sistema dei grandi corridoi di trasporto europei.

Dopo decenni di dibattiti, stop e ripartenze, l’iter tecnico-amministrativo registra quindi un nuovo avanzamento. L’attenzione si sposta adesso sui prossimi adempimenti necessari e sulla progettazione esecutiva, dalla quale dipenderà il passaggio alla fase concreta di realizzazione dell’opera.

Vinitaly and the City, otto treni straordinari per Reggio: corse notturne per il rientro dei visitatori

In occasione di Vinitaly and the City, in programma a Reggio Calabria l’8 e il 9 agosto, saranno attivati otto treni straordinari per facilitare gli spostamenti dei partecipanti e favorire il rientro nelle ore notturne.

Il potenziamento del servizio, disposto da Regionale di Trenitalia in accordo con Regione Calabria e ArtCal, interesserà le tratte Reggio Calabria-Lamezia Terme Centrale e Reggio Calabria-Roccella Jonica, con corse aggiuntive previste tra il 9 e il 10 agosto.

Sulla linea tirrenica saranno effettuati quattro collegamenti straordinari. Da Reggio Calabria Centrale partiranno due treni, uno nella notte tra l’8 e il 9 agosto e uno tra il 9 e il 10 agosto, entrambi alle 2:25, con arrivo a Lamezia Terme Centrale alle 3:52. In direzione opposta, i convogli partiranno da Lamezia alle 6:10 del 9 agosto e alle 7:04 del 10 agosto.

Altri quattro treni aggiuntivi collegheranno Reggio Calabria Centrale e Roccella Jonica. Le partenze dal capoluogo sono previste alle 2:30 del 9 e del 10 agosto, con arrivo a Roccella alle 4:10. Per il viaggio di ritorno, i convogli lasceranno Roccella alle 4:20 il 9 agosto e alle 4:30 il 10 agosto.

L’iniziativa si aggiunge alla normale programmazione ferroviaria e punta a incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico durante le due giornate della manifestazione, consentendo ai visitatori di partecipare agli eventi serali in maggiore tranquillità. Trenitalia ricorda che i biglietti sono già disponibili attraverso tutti i canali di vendita, online e nelle biglietterie, invitando i viaggiatori ad acquistarli con anticipo.

Regione: ok Giunta provvedimenti in tema di cultura, prevenzione, welfare, bilancio e ambiente

La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato il nuovo Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria, il Ministero della Cultura, gli enti locali e le istituzioni ecclesiastiche coinvolte, per il perseguimento della candidatura del sito seriale “Le testimonianze della cultura Italo-Greca tra Alto e Basso Medioevo” alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.  Il provvedimento recepisce il nuovo assetto organizzativo del Ministero della Cultura, conferma l’impegno dei soggetti sottoscrittori nella definizione di una strategia condivisa di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e demanda al Dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale l’adozione degli atti necessari all’attuazione del Protocollo.

Varate anche le linee di indirizzo per la predisposizione dei Piani delle azioni di prevenzione del rischio sismico, sia strutturale che non strutturale, finanziati con le risorse relative alle annualità 2024, 2025 e 2026 assegnate alla Calabria dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Con il provvedimento prende avvio il percorso di programmazione che porterà alla definizione dei Piani regionali necessari per l’accesso e l’utilizzo delle risorse del Fondo per la prevenzione del rischio sismico. In particolare, saranno elaborati due distinti strumenti di pianificazione: uno dedicato agli studi, alle analisi e alle attività di prevenzione non strutturale, l’altro rivolto agli interventi di prevenzione strutturale sugli edifici e sulle infrastrutture. Le proposte di Piano saranno successivamente sottoposte all’esame della Giunta regionale per la loro approvazione e, in seguito, trasmesse al Dipartimento nazionale della Protezione Civile per l’adozione dei relativi provvedimenti. Le risorse necessarie al finanziamento degli interventi saranno quindi trasferite con appositi decreti della Protezione Civile. La delibera definisce inoltre i criteri che guideranno l’elaborazione dei Piani regionali, distinguendo tra azioni di prevenzione strutturale e non strutturale, e affida alle strutture amministrative competenti il compito di predisporre le manifestazioni di interesse utili alla ricognizione dei fabbisogni e alla programmazione degli interventi.

Tra gli altri provvedimenti approvati anche il Progetto esecutivo unitario delle attività celebrative per il 70° anniversario della scomparsa di Corrado Alvaro, figura centrale della cultura e della letteratura italiana del Novecento.

In materia di bilancio, sempre su indicazione del presidente Occhiuto è stato, poi, adottato il disegno di legge relativo all’assestamento del Bilancio di previsione della Regione Calabria per il triennio 2026-2028, provvedimento che sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per l’esame e l’approvazione definitiva. All’interno dell’assestamento sono previste, tra le altre misure, Risorse aggiuntive regionali (Rar) da stanziare a favore di progettualità per rafforzare l’emergenza urgenza, per l’abbattimento delle liste d’attesa, e per la promozione del nuovo modello organizzativo relativo alle equipe itineranti; 6 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio a seguito del ciclone Jolina del marzo 2026; 5,5 milioni di euro per un intervento di riduzione del rischio relativo a un’opera idraulica nel Comune di Vibo Valentia; 700 mila euro per spese correnti di Protezione Civile.

Deliberata anche l’integrazione e modifica del progetto di legge sul Rendiconto generale e sul Rendiconto consolidato dell’esercizio finanziario 2025, con la contestuale approvazione e trasmissione del provvedimento al Consiglio regionale. Si tratta di un passaggio fondamentale per la verifica dei risultati della gestione finanziaria dell’Ente e per l’aggiornamento degli strumenti di programmazione economico-finanziaria della Regione.

La Giunta ha inoltre accolto una serie di proposte in materia economica regionale dell’assessore al Bilancio, Patrimonio e Programmazione dei fondi nazionali e comunitari, Marcello Minenna.

Nel dettaglio, è stato approvato il Rendiconto dell’esercizio 2025 dell’Ente per i Parchi Marini Regionali (Epmr), disponendone la trasmissione al Consiglio regionale per gli adempimenti di competenza.

Via libera anche al Piano delle attività 2026 dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), documento che definisce gli indirizzi operativi e le azioni dell’Agenzia per il prossimo anno nelle attività di monitoraggio, controllo e tutela ambientale.

Approvato infine lo schema di accordo con la Fondazione Con il Sud nell’ambito delle iniziative per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di promuoverne il riutilizzo a fini sociali, culturali e di sviluppo per le comunità locali.

Deliberati, poi, una serie di atti in materia di Welfare dell’assessore Pasqualina Straface.

Approvato lo schema di Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per l’utilizzo delle risorse del Fondo destinato alla promozione di misure di sviluppo economico e di sostegno ai cittadini delle regioni interessate da attività di estrazione di idrocarburi. Per l’annualità relativa alle produzioni del 2024, alla Calabria sono stati assegnati 2.950.766 euro. A questa somma si aggiungono 462.069,49 euro derivanti dalle economie maturate nell’ambito del precedente Programma Royalties Calabria, realizzato dagli Ambiti territoriali sociali. Le risorse complessivamente disponibili ammontano pertanto a 3.412.835,49 euro. La Calabria ha proposto di destinare le risorse a interventi di coesione e inclusione sociale, capaci di generare benefici concreti per le persone e le comunità del territorio. Una proposta che ha ottenuto il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Con il provvedimento approvato dalla Giunta, le risorse saranno impiegate attraverso due specifiche linee di intervento: “Un passo in più”, finanziata con 1.912.835,49 euro, e “La Calabria ti fa compagnia”, con una dotazione di 1,5 milioni di euro. Entrambi i progetti sono finalizzati a rafforzare i servizi di welfare, promuovere l’inclusione sociale e sostenere le persone che vivono condizioni di maggiore fragilità. L’iniziativa consente di valorizzare integralmente le risorse disponibili, comprese quelle derivanti dalle economie di spesa, evitando che restino inutilizzate e trasformandole in azioni concrete a sostegno della coesione sociale e della qualità dei servizi rivolti ai cittadini calabresi.

Via libera anche allo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil Calabria, insieme alle federazioni della Funzione Pubblica e dei Pensionati, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione delle parti sociali alla definizione e all’attuazione delle politiche sociali regionali. L’intesa si inserisce nel percorso di riorganizzazione della Rete della protezione e dell’inclusione sociale, avviato dalla Regione attraverso l’istituzione del Tavolo regionale e di specifici Tavoli tecnici dedicati al contrasto della povertà, ai servizi sociali e alla disabilità. Il Protocollo definisce modalità stabili di informazione, confronto e consultazione, favorendo una governance più condivisa e un maggiore coinvolgimento delle rappresentanze sociali nella programmazione degli interventi destinati ai cittadini.

Con un’altra delibera dell’assessore Straface l’Esecutivo ha, poi, disposto la destinazione di 715 mila euro del Fondo nazionale per le Politiche sociali a favore degli Ambiti territoriali sociali della Calabria per il potenziamento dell’erogazione e della gestione dei servizi sociali sul territorio. Le risorse, individuate nell’ambito dei fondi già disponibili nel bilancio regionale, saranno assegnate agli Ambiti territoriali sociali attraverso una specifica istruttoria tecnica che sarà curata dal Dipartimento per l’Inclusione sociale, la Sussidiarietà e il Welfare di comunità. L’assegnazione terrà conto di una serie di criteri finalizzati a garantire una distribuzione equa ed efficace delle risorse, tra cui la consistenza della popolazione residente, il numero e la tipologia dei servizi sociali attivati o da attivare, il numero dei beneficiari coinvolti, il fabbisogno espresso dai singoli Ambiti e le risorse già assegnate per le medesime finalità. Qualora il totale dei fabbisogni ritenuti ammissibili dovesse superare la disponibilità finanziaria, le risorse saranno ripartite in maniera proporzionale sulla base delle esigenze accertate nel corso dell’istruttoria. Le risorse dovranno essere impiegate esclusivamente per interventi e servizi coerenti con le finalità del Fondo nazionale per le Politiche sociali, contribuendo al rafforzamento della rete di welfare e al miglioramento delle risposte ai bisogni sociali delle comunità calabresi.

Sempre su indicazione dell’assessore Straface, la Giunta regionale ha, inoltre, preso atto, delle economie maturate nell’ambito del Fondo per le non autosufficienze (Fna) relativo alle annualità 2014-2018, rendendo disponibili 2.346.598,99 euro da destinare al finanziamento di interventi e progetti individuali a favore delle persone in condizioni di disabilità gravissima. Il provvedimento nasce dall’esigenza di garantire il pieno e tempestivo utilizzo delle risorse disponibili, evitando che somme già stanziate rimangano inutilizzate e favorendone il reimpiego a sostegno delle persone più fragili e delle loro famiglie. L’obiettivo è quello di rafforzare il sistema integrato degli interventi sociali e sociosanitari sul territorio regionale, assicurando continuità ai servizi di assistenza e supporto. Le risorse saranno attribuite agli Ambiti territoriali sociali, che potranno impiegarle per la realizzazione di interventi e progetti personalizzati destinati alle persone con disabilità gravissima, nel rispetto delle finalità previste dal Fondo per le non autosufficienze. La delibera stabilisce inoltre che eventuali ulteriori economie riferite allo stesso periodo, qualora dovessero emergere successivamente, saranno anch’esse utilizzate dagli Ambiti territoriali sociali per le medesime finalità, incrementando così la capacità di risposta ai bisogni assistenziali delle persone non autosufficienti.

L’Esecutivo, infine, su proposta dell’assessore al Lavoro, Turismo e Sviluppo economico, Giovanni Calabrese, ha autorizzato la proroga fino al 31 dicembre 2026 dell’esercizio provvisorio del Corap in liquidazione coatta amministrativa, accogliendo la richiesta del Commissario liquidatore. La misura è finalizzata a garantire la continuità dei servizi nelle more del trasferimento di beni, infrastrutture e funzioni agli enti subentranti, evitando vuoti gestionali. Il provvedimento consente di assicurare il rilascio e la gestione delle autorizzazioni allo scarico a favore delle imprese insediate o in fase di insediamento nelle aree industriali regionali. La proroga riguarda inoltre le attività necessarie alla gestione del sito di Crotone, comprese la manutenzione, il monitoraggio, il presidio ambientale e la messa in sicurezza della discarica e dell’impianto, nel rispetto delle prescrizioni previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. La decisione permetterà di garantire la continuità operativa fino al completo subentro di Sorical assicurando al contempo la tutela ambientale, il coordinamento del trasferimento delle funzioni del Corap e la salvaguardia degli interessi della procedura di liquidazione.

REGGIO – [FOTO e INTERVISTE] Bernini a all’UniRC, addio agli ecomostri di San Brunello: saranno demolite le ex Palazzine Ardis

Dopo oltre vent’anni di degrado e incompiute, arriva la svolta per una delle ferite urbanistiche più evidenti di Reggio Calabria. Nel pomeriggio di oggi il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha raggiunto la Cittadella dell’Università Mediterranea insieme al sindaco Francesco Cannizzaro e al rettore Giuseppe Zimbalatti per annunciare ufficialmente la demolizione delle ex Palazzine Ardis di San Brunello, gli storici “ecomostri” che da decenni dominano l’area antistante la collina universitaria.

L’annuncio segna l’avvio di un progetto di rigenerazione urbana destinato a cambiare il volto di uno dei punti strategici della città, restituendo decoro e nuove prospettive di sviluppo all’intera zona.

Le quattro strutture incompiute avrebbero dovuto ospitare una grande Casa dello Studente, ma i lavori, avviati nei primi anni Duemila, si fermarono lasciando soltanto enormi scheletri di cemento armato. Nel corso degli anni quelle costruzioni sono diventate il simbolo delle opere incompiute reggine, rappresentando una ferita aperta sia per l’Università Mediterranea che per l’intera città.

Con la visita istituzionale di oggi, Governo, Comune e Ateneo hanno annunciato la volontà di voltare definitivamente pagina.

L’abbattimento delle ex Palazzine Ardis rappresenta infatti il primo passo di un più ampio piano di riqualificazione che punta a trasformare l’area in uno spazio moderno, pienamente integrato con la Cittadella universitaria e aperto alla città.

L’obiettivo è ricucire il rapporto tra l’Università Mediterranea e il tessuto urbano circostante, creando nuovi servizi, spazi dedicati agli studenti, aree verdi e funzioni capaci di valorizzare una zona rimasta per troppo tempo ostaggio dell’incompiuto.

Un progetto che si inserisce nella strategia di sviluppo dell’Ateneo e nel percorso di rilancio della città universitaria, reso possibile anche dalle recenti modifiche normative che hanno ampliato le possibilità di utilizzo degli immobili dell’ex Ardis, superando i precedenti vincoli che li destinavano esclusivamente a residenze universitarie.

La presenza congiunta del Ministro Bernini, del sindaco Cannizzaro e del rettore Zimbalatti conferma la volontà di costruire una collaborazione istituzionale finalizzata a trasformare quella che per oltre vent’anni è stata una delle immagini più emblematiche del degrado cittadino in una nuova porta d’accesso alla Mediterranea e in un simbolo di rinascita urbana.

Con l’annuncio di oggi, Reggio Calabria compie così un passo concreto verso la cancellazione di uno dei suoi ecomostri più noti, aprendo una nuova fase per l’Università Mediterranea e per l’intero quartiere di San Brunello.

Cannizzaro: “Via una ferita urbanistica che Reggio aspetta da vent’anni”

“Desidero anzitutto ringraziare il Ministro, l’amica senatrice Anna Maria Bernini, per l’attenzione che ancora una volta riserva alla Calabria e, in modo particolare, a Reggio ed al suo Ateneo. È per me motivo di grande soddisfazione poterla accogliere per la prima volta da Sindaco di questa Città, condividendo un progetto ambizioso e fortemente proiettato verso il futuro, che risponde ad una forte richiesta attesa da circa vent’anni da studenti e cittadini: eliminare definitivamente una delle più evidenti ferite urbanistiche del nostro territorio, una bruttura inaudita. Oggi annunciamo un altro fatto concreto, perfettamente coerente con il percorso intrapreso da un’Università che, in questi anni, grazie al lavoro encomiabile del Rettore Zimbalatti e di tutti i suoi dipartimenti e uffici, ha saputo distinguersi per dinamismo, visione strategica e capacità di aprirsi sempre di più alla dimensione internazionale.

Sono particolarmente grato al Ministro perché ha già attivato un tavolo di lavoro presso il Ministero, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale e con l’Università. Il dossier è già all’attenzione della struttura ministeriale e sono fiducioso che, nelle prossime settimane, grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte, riusciremo a raggiungere questo importante obiettivo, dando ulteriore impulso al più ampio percorso di rigenerazione urbana che questa Amministrazione ha posto tra le proprie priorità.”

Così il Sindaco di Reggio Calabria, on. Francesco Cannizzaro.

REGGIO – San Luca, concluso con successo il soccorso di 18 escursionisti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte

Si è conclusa con esito positivo, nella mattinata odierna, un’articolata operazione di soccorso nel territorio comunale di San Luca, dove un gruppo di 18 persone, tra cui 7 minori, era rimasto bloccato nella zona dell’ex Lago Costantino, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

L’allarme, giunto alla Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, ha consentito l’immediata attivazione del dispositivo di emergenza e il coordinamento delle diverse componenti impegnate nelle operazioni. Il gruppo, composto da giovani appartenenti a un’associazione proveniente da un’altra regione, il giorno precedente aveva raggiunto il Santuario della Madonna della Montagna di Polsi.

Gli operatori di ricerca si sono avvalsi anche dell’elisoccorso VF142 del Reparto volo dei Vigili del Fuoco di Catania. Alle operazioni hanno fornito un prezioso supporto i Vigili del Fuoco del distaccamento di Bianco e i Carabinieri della Stazione di San Luca, che hanno collaborato nelle attività di assistenza, coordinamento sul territorio e messa in sicurezza delle persone coinvolte.

Tutti i componenti del gruppo sono stati tratti in salvo e ricondotti in sicurezza nel centro abitato di San Luca, dove hanno ricevuto assistenza e ristoro grazie alla pronta accoglienza assicurata dal Comune e dalla parrocchia locale.

L’intervento evidenzia l’efficacia della collaborazione tra Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Arma dei Carabinieri e istituzioni locali, la cui sinergia ha consentito di concludere rapidamente e senza conseguenze l’operazione di soccorso.

REGGIO – Caso Sogas, Cannizzaro respinge le richieste di dimissioni: “Su Catalfamo non cambio idea”

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato all’unanimità il rendiconto di bilancio. Una seduta che, però, è stata inevitabilmente segnata dalla notizia emersa poche ore prima della decisione del Tribunale di Catanzaro che ha condannato alcuni ex amministratori e componenti del collegio sindacale della Sogas, la società che gestiva l’aeroporto dello Stretto, al risarcimento in solido di 12,3 milioni di euro nei confronti della curatela fallimentare.

Tra i destinatari della sentenza figura anche Domenica Catalfamo, oggi assessore del Comune di Reggio Calabria, già assessore regionale e componente del Consiglio di amministrazione della Sogas all’epoca dei fatti.

La questione è stata sollevata in Aula dai banchi dell’opposizione, ma il sindaco Francesco Cannizzaro è intervenuto prendendo nettamente le difese della propria assessora, rivendicando una posizione garantista e invitando a trattare la vicenda con equilibrio.

«Se è stata avanzata una richiesta di dimissioni per una vicenda di questo tipo, credo sia un fatto sbagliato, sbagliatissimo», ha dichiarato il primo cittadino. «Chi mi conosce sa che sono il segretario regionale del partito che forse più di ogni altro ha fatto del garantismo una battaglia politica».

Cannizzaro ha quindi affrontato direttamente il caso Catalfamo, senza sottrarsi al tema.

«La presento io con onore. Una delle persone coinvolte è proprio l’assessore Mimma Catalfamo, della quale mi onoro e mi pregio di averla al mio fianco nel percorso di rinascita della nostra città».

Il sindaco ha poi ricordato come, nella vita amministrativa, possa accadere che chi assume responsabilità pubbliche venga coinvolto in procedimenti giudiziari che successivamente, come successo in molti casi, si concludono con l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

«In una città complessa come Reggio Calabria questo deve essere il clima della democrazia. Oggi succede a Catalfamo, domani può succedere a Cannizzaro, può succedere a chiunque. È per questo che bisogna affrontare queste vicende con grande delicatezza».

Entrando nel merito della sentenza, il primo cittadino ha definito il caso «una vicenda amministrativa» particolarmente complessa.

«Stiamo parlando di una contestazione relativa alla gestione di una società partecipata, dove si parla addirittura di mala gestio per l’approvazione di un bilancio votato all’unanimità da un organismo composto da diversi soggetti. In quella stagione amministrativa erano presenti figure nominate anche da altre aree politiche. È una vicenda che merita rispetto e riflessione».

Cannizzaro ha infine ribadito la propria fiducia nell’assessore, invitando il Consiglio comunale a mantenere un approccio rispettoso nei confronti di procedimenti che coinvolgono amministratori pubblici.

REGGIO – Cannizzaro affonda la precedente amministrazione: “Avevano progettato il ponte… ma si erano dimenticati le rampe. E cambieremo anche il nome”

Il Ponticello del Calopinace continua a essere al centro dell’azione amministrativa del sindaco Francesco Cannizzaro, che, annunciando la ripartenza del cantiere e la data dell’inaugurazione fissata per il 9 ottobre, non risparmia dure critiche a chi lo ha preceduto nella gestione dell’opera.

Secondo il primo cittadino, quella del Calopinace è «l’opera più dibattuta degli ultimi anni» e rappresenta «un fallimento amministrativo, politico e tecnico» della precedente amministrazione.

«Chi mi ha preceduto aveva deciso di rescindere il contratto con la ditta aggiudicataria. Era già stata avviata la procedura per interrompere il rapporto con la Cataldo Tocchia Srl», ha spiegato Cannizzaro. Una scelta che il sindaco definisce «sbagliata e poco intelligente».

«Se avessimo rescisso il contratto – ha aggiunto – saremmo andati incontro a ricorsi, contenziosi e cause legali. Quest’opera probabilmente non l’avremmo vista neanche tra vent’anni».

Per questo motivo, la nuova amministrazione ha scelto una strada diversa: riaprire il dialogo con l’impresa e lavorare a una variante progettuale che consentisse di sbloccare definitivamente il cantiere.

«Abbiamo completamente stravolto il progetto, senza alcun costo aggiuntivo per il Comune. È una variante importante che risolve tutte le criticità emerse negli anni».

Il passaggio più duro dell’intervento riguarda però quella che Cannizzaro definisce una delle principali lacune del progetto originario.

«Quest’opera era stata immaginata bene… ma solo nell’immaginazione. Quando qualcuno ha progettato il ponte si è dimenticato di prevedere le rampe di accesso. Si era pensato al ponte, ma non a come i cittadini dovessero salirci».

Il sindaco ha spiegato che non esisteva nemmeno un progetto esecutivo delle rampe, elemento che ha reso necessario predisporlo ex novo in tempi rapidi per consentire finalmente la ripresa dei lavori.

Ma le novità non finiscono qui. Cannizzaro ha annunciato anche l’intenzione di cambiare il nome dell’opera.

«Ponte Calopinace è un nome lungo, poco identificativo e che crea anche confusione. Per questo abbiamo deciso che cambierà nome».

La nuova denominazione, ha spiegato il sindaco, sarà scelta nelle prossime settimane attraverso un confronto in Giunta, in Consiglio comunale e, possibilmente, coinvolgendo anche i cittadini.

«Valuteremo anche eventuali proposte che arriveranno dalla città. Una cosa però è certa: il Ponte Calopinace non si chiamerà più Ponte Calopinace».

Intanto il cronoprogramma è stato definito. I lavori riprenderanno il 4 agosto, si fermeranno soltanto per una breve pausa estiva tra il 12 e il 23 agosto, per poi ripartire il 24 agosto fino all’inaugurazione fissata per il 9 ottobre, quando, nelle intenzioni dell’amministrazione, Reggio Calabria potrà finalmente archiviare una delle incompiute più discusse degli ultimi quattordici anni.