MESSINA – Estratto il terzo corpo dalle macerie, tre indagati per il crollo della palazzina

Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina, a Messina, dove continua senza sosta l’opera dei soccorritori tra le macerie della palazzina crollata. Dopo il recupero, nella notte, del corpo di Rosa Leone, intorno al pomeriggio è stato estratto anche un terzo cadavere, mentre risultano ancora tre le persone disperse.

Sul luogo del disastro sono al lavoro circa 70 Vigili del Fuoco, impegnati in operazioni particolarmente complesse a causa dell’instabilità delle strutture e dei fumi che continuano a fuoriuscire dalle macerie.

Tre persone indagate

Parallelamente ai soccorsi, proseguono le indagini coordinate dalla Procura di Messina. Gli inquirenti hanno iscritto tre persone nel registro degli indagati: si tratta dei responsabili delle ditte impegnate nei lavori al piano terra dell’edificio e di un tecnico.

Le ipotesi di reato contestate sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro. L’inchiesta, affidata ai Carabinieri, dovrà chiarire se il crollo sia stato causato da un cedimento strutturale eventualmente aggravato dagli interventi edilizi in corso nello stabile.

Le ricerche proseguono

Sotto le macerie vengono ancora cercati Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, Sara Leone, sorella delle vittime, il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya e la giovane Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese situato al primo piano dell’edificio.

L’ipotesi: cedimento strutturale

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori prende sempre più corpo quella del collasso strutturale. Il capo della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, ha parlato di una possibile «implosione dovuta a un cedimento», evidenziando una presunta debolezza dei solai e delle armature metalliche.

Anche il procuratore Antonio D’Amato ha confermato che gli accertamenti procedono «a 360 gradi», senza escludere alcuna pista, mentre il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, giunto sul luogo della tragedia, ha assicurato il pieno sostegno della Regione alle operazioni di soccorso, mettendo a disposizione uomini e mezzi per accelerare la rimozione delle macerie e il recupero dei dispersi.

MESSINA – Crollo a Pistunina, trovata anche Rosa Leone: salgono a due le vittime, quattro persone ancora disperse

Si aggrava il bilancio del crollo della palazzina nel rione Pistunina di Messina. Nelle prime ore di questa mattina i Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo senza vita di Rosa Leone, seconda vittima accertata della tragedia dopo il ritrovamento, avvenuto nella giornata di ieri, del fratello Carmelo Leone, noto imprenditore messinese.

Il corpo della donna è stato estratto dalle macerie intorno alle 4 del mattino, al termine di una delicata operazione condotta dai soccorritori. A riconoscerla è stata la figlia Clelia, che ha confermato ufficialmente l’identità della vittima.

Le operazioni di ricerca, però, non si fermano. Sotto le macerie potrebbero trovarsi ancora quattro persone disperse e sul posto continuano a operare senza sosta circa 70 Vigili del Fuoco, supportati dalle squadre specializzate nella ricerca e nel soccorso sotto le macerie.

I soccorritori stanno lavorando in condizioni particolarmente difficili, tra detriti instabili e continui rischi di cedimenti, nella speranza di individuare eventuali superstiti. Nel frattempo proseguono anche gli accertamenti della Procura per chiarire le cause del crollo che ha distrutto l’edificio e sconvolto l’intera comunità messinese.

REGGIO – “Il mare è di tutti”: intervento dell’Amministrazione comunale per l’accessibilità delle spiagge

Nelle scorse ore l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Francesco Cannizzaro, attraverso l’operato dell’assessore al Welfare, Lucia Fio, è intervenuta per dare una risposta concreta all’appello di un cittadino con disabilità motoria che ha chiesto una spiaggia realmente accessibile a tutti. “Non chiedo privilegi, ma il diritto di vivere il mare come qualsiasi altro reggino”, aveva ricordato il cittadino nel suo appello, sottolineando come, per chi si muove in carrozzina, un’azione semplice come raggiungere la battigia e fare il bagno resti spesso un percorso a ostacoli. Raccolto l’appello, l’assessore Fio ha disposto una ricognizione interna per verificare se l’Ente disponesse già di attrezzature idonee all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Dalla verifica è emerso che, grazie a specifici fondi, lo scorso anno erano state acquistate una passerella mobile per l’accesso alla battigia e una sedia da mare per persone con ridotta mobilità.
Tali dotazioni erano state originariamente destinate al Lido comunale; ma non essendo stati effettuati i lavori di riqualificazione di quell’area e non risultando ancora in uso, l’Amministrazione Cannizzaro ha deciso di metterle immediatamente a disposizione della cittadinanza. È stata quindi effettuata una ricognizione delle spiagge maggiormente idonee, tenendo conto dei tratti di litorale privi di significative differenze di quota, così da garantire l’installazione in sicurezza delle strutture. All’esito di questa valutazione, l’assessore al Welfare ha individuato l’area di Bocale come sito più adatto, anche grazie alla collaborazione del presidente della Circoscrizione territorialmente competente, Giuseppe Cantarella.
Così, con il supporto degli operatori di Castore, nella mattinata di ieri si è proceduto al montaggio della passerella e della sedia da mare, rendendo concretamente accessibile quel tratto di spiaggia alle persone con disabilità o ridotta mobilità.
L’assessore Lucia Fio e il presidente di Circoscrizione Giuseppe Cantarella, recandosi personalmente a verificare la messa in opera, sul posto hanno poi incontrato la signora Domenica e la figlia, che hanno potuto testare per prime la nuova passerella ed esprimere la propria soddisfazione per la possibilità, finalmente, di accompagnare la madre fino alla battigia in modo comodo e sicuro.
Per proseguire su questa linea, l’Amministrazione comunale, per il tramite dell’assessore al Welfare Fio, ha già avviato una richiesta alla Regione Calabria volta a modificare gli impegni di spesa su un fondo già esistente, così da poter acquisire almeno un’ulteriore passerella mobile e un’altra carrozzina da mare. L’obiettivo è installare le nuove dotazioni a partire dalla prossima stagione balneare, ampliando il numero di spiagge accessibili e garantendo a un numero sempre maggiore di cittadini il diritto di vivere il mare in condizioni di dignità, autonomia e sicurezza.
L’Amministrazione comunale ribadisce che l’accessibilità non è un favore ma un diritto e che le politiche di welfare devono tradursi in azioni concrete sul territorio.
L’appello del cittadino ha trovato un primo riscontro operativo, contribuendo a trasformare la frase “Il mare è di tutti” da semplice slogan a impegno reale per una città più confortevole e inclusiva.

SAN FERDINANDO – San Ferdinando dice addio alla Tendopoli: ruspe in azione, 12 espulsioni e decine di armi sequestrate

Si è conclusa nella giornata del 31 luglio 2026, nel Comune di San Ferdinando, una complessa operazione interforze ad alto impatto che ha permesso di sgomberare la Tendopoli presente in quel territorio e di ricollocare i migranti che vi dimoravano all’interno presso gli alloggi messi a disposizione dal Comune di Rosarno.

In particolare, a partire dal 24 luglio sono state effettuate tutte le operazioni di censimento dei cittadini extracomunitari, di varie nazionalità, presenti all’interno della Tendopoli. Questo ha consentito di verificare quanti di loro fossero regolari sul territorio nazionale e avessero i requisiti per essere assegnatari di una sistemazione alloggiativa. Per la circostanza, sono stati predisposti specifici servizi di ordine e sicurezza pubblica, nonché di vigilanza fissa al sito.

La fase di pianificazione delle operazioni, avvenuta in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e in sede di Tavolo Tecnico tenutosi in Questura, ha consentito di assicurare la piena integrazione tra tutte le Forze dell’Ordine e gli Enti partecipanti, garantendo un’azione coordinata, efficace e tempestiva, nel rispetto della sicurezza per il personale impiegato e per le persone presenti nella Tendopoli.

Nel dettaglio, durante tutte le fasi delle operazioni sono state controllate 458 persone.

All’interno della Tendopoli sono state controllate complessivamente 60 tende e 165 extracomunitari. In totale sono stati espulsi 12 cittadini stranieri irregolari, 8 con ordine di allontanamento dal territorio nazionale entro 7 giorni e 4 con trattenimento presso C.P.R.

Inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati n. 10 martelli di varie dimensioni, 1 ascia, 2 mannaie, 5 strumenti atti allo scasso, 25 coltelli a punta di varie forme e dimensioni. Allo stesso tempo sono state asportate e affidate a ditta specializzate 189 bombole del gas preventivamente messe in sicurezza dai Vigili del Fuoco.

Per l’occasione, è stato impiegato un imponente dispositivo interforze composto da personale della Polizia di Stato e dai Militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza appartenenti ai reparti territoriali e a quelli specialisti di rinforzo.

Fondamentale è stato anche il contributo fornito dal personale dei Vigili del Fuoco, delle Polizie Locali di Reggio Calabria, Rosarno e San Ferdinando e della Polizia Metropolitana di Reggio Calabria, dai volontari della Protezione Civile e dagli operatori del 118 e della Croce Rossa Italiana, che hanno assicurato il necessario supporto logistico, sanitario e operativo durante tutte le fasi dell’intervento.

Al termine delle operazioni, l’area è stata completamente bonificata con l’intervento delle ruspe che hanno abbattuto le strutture presenti.

L’attività ha consentito di porre definitivamente fine a una situazione di particolare criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che delle condizioni igienico-sanitarie del sito.

REGGIO – Incidente sulla SS106 a Reggio: auto fuori strada all’altezza dello svincolo per l’aeroporto

Incidente questa mattina sulla Strada Statale 106 Jonica, all’altezza dello svincolo per l’Aeroporto dello Stretto, tra Saracinello e Ravagnese, in direzione nord. Per cause ancora in corso di accertamento, un’autovettura è uscita dalla carreggiata finendo sul margine della strada, in un tratto caratterizzato da una forte pendenza, rimanendo in bilico e rischiando di ribaltarsi.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine per mettere in sicurezza l’area e prestare assistenza. Dalle prime informazioni sembrerebbe che non vi siano feriti. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbero una possibile distrazione del conducente o un malore improvviso, ma sarà necessario attendere gli accertamenti e le comunicazioni ufficiali per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Possibili rallentamenti alla circolazione lungo il tratto interessato della SS106 per consentire le operazioni di soccorso e di rimozione del veicolo. Si raccomanda agli automobilisti di procedere con prudenza.

REGGIO – Il Consiglio approva il PEF Tari: nessun aumento della tassa: “Ogni euro recuperato dall’evasione è un euro che non chiederemo ai cittadini”

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato anche il terzo punto all’ordine del giorno, relativo al Piano Economico Finanziario (PEF) della Tari, confermando che non ci saranno aumenti della tassa sui rifiuti per cittadini e imprese.

Ad aprire il dibattito è stato l’assessore competente, che ha rivendicato il risultato politico raggiunto dall’amministrazione.

“La Tari non aumenta”

«La Tari non aumenta. È un risultato politico», ha dichiarato l’assessore Marino.

L’esponente della Giunta ha ricordato la propria esperienza tra i banchi della minoranza, sottolineando come il ruolo dell’opposizione sia anche quello di avanzare proposte alternative. «Dire di abbassare la Tari significa non conoscere la legge. Le opinioni sono sempre legittime, ma la legge resta la legge», ha affermato.

L’assessore ha poi spiegato le direttrici sulle quali l’amministrazione intende lavorare: dall’aggiornamento della banca dati affidato a Hermes, al contrasto dell’evasione tributaria, fino alla riduzione del fondo crediti di dubbia esigibilità.

«Ogni euro recuperato dall’evasione è un euro che non chiederemo ai cittadini. Oggi scegliamo di difendere il potere d’acquisto delle famiglie e di amministrare con serietà e senso di responsabilità», ha concluso.

Il PD si astiene: “Servono interventi sulla riscossione”

Per il Partito Democratico è intervenuto Carmelo Versace, annunciando l’astensione del gruppo.

«Contrariamente a quanto è stato il buon costume di quest’aula, da opposizione ci asterremo e non voteremo contro», ha dichiarato.

Versace ha ripercorso l’evoluzione della gestione dei rifiuti dopo la riforma regionale, evidenziando come oggi il sistema debba fare i conti con un incremento dei costi e con la necessità di migliorare la riscossione.

«C’è sicuramente tanto da fare sul tema della riscossione, sul quale siamo stati critici anche quando amministravamo. Servono atti concreti, altrimenti gli sforzi messi in campo sul fronte del decoro e della raccolta rischiano di essere vanificati», ha affermato, confermando l’astensione del Partito Democratico.

Parisi: “Costi troppo alti e raccolta differenziata ferma”

Critico anche l’intervento del consigliere Parisi, che ha analizzato i dati contenuti nel PEF.

Secondo Parisi, il costo medio del servizio a Reggio Calabria risulta nettamente superiore ai parametri di riferimento: «Il benchmark nazionale si aggira intorno ai 42 centesimi al chilogrammo, mentre nella nostra città si arriva tra i 69 e i 74 centesimi».

Il consigliere ha inoltre richiamato l’attenzione sulla riscossione e sull’incremento degli accantonamenti, evidenziando come la raccolta differenziata resti sostanzialmente ferma al 37%.

«Mentre altrove i rifiuti rappresentano una risorsa, per noi continuano ad essere un problema. Serve una visione diversa e un cambio di passo», ha concluso.

Al termine della discussione, il Consiglio comunale ha approvato il Piano Economico Finanziario, confermando il mantenimento delle attuali tariffe Tari e fissando tra gli obiettivi prioritari il rafforzamento della riscossione e il miglioramento della gestione del servizio.

REGGIO – Reggio, via libera alla modifica del regolamento delle Circoscrizioni. Scontro in Aula: “Esistono grazie all’emendamento Cannizzaro”

È stato approvato dal Consiglio comunale il secondo punto all’ordine del giorno relativo alla modifica del regolamento delle Circoscrizioni, con l’obiettivo di correggere alcune criticità emerse nella disciplina del funzionamento degli organismi di decentramento amministrativo.

Ad illustrare il provvedimento è stato l’assessore Antonino Maiolino, che ha spiegato come le modifiche riguardino alcuni articoli del regolamento nei quali «si era creata una discrasia tra maggioranza e minoranza». L’obiettivo, ha evidenziato, è quello di rendere «più fluido» il funzionamento delle Circoscrizioni attraverso un primo intervento di aggiornamento, rinviando ad un successivo confronto condiviso eventuali ulteriori modifiche complessive.

Il dibattito ha visto un ampio consenso sulla necessità di intervenire sul regolamento, pur con letture politiche differenti sull’origine della riforma.

Per la maggioranza è intervenuto la consigliera Mangano, che ha espresso il pieno sostegno alla modifica dell’articolo 32, ricordando come il ritorno delle Circoscrizioni sia stato possibile grazie all’emendamento presentato dall’allora deputato Francesco Cannizzaro. Secondo Mangano, le modifiche consentono di garantire maggiore rappresentatività democratica senza compromettere l’operatività degli organi di decentramento.

Anche il capogruppo del Partito Democratico Marcantonino Malara ha annunciato il voto favorevole, riconoscendo il merito dell’emendamento Cannizzaro ma sottolineando anche il lavoro svolto da chi ha contribuito alla predisposizione del regolamento.

Più duro l’intervento del consigliere De Biasi, che ha definito il precedente regolamento «un abominio», criticando il sistema del listone unico e sostenendo che la precedente amministrazione avrebbe tentato fino all’ultimo di non consentire l’istituzione delle Circoscrizioni.

Una ricostruzione contestata dal consigliere Marino, che ha rivendicato il lavoro svolto nelle commissioni consiliari e da chi aveva lavorato alla riforma nelle precedenti consiliature. Pur riconoscendo il ruolo dell’emendamento Cannizzaro, Marino ha ricordato come il precedente regolamento fosse stato elaborato nel rispetto dei vincoli di sostenibilità finanziaria, dichiarandosi comunque favorevole ad ampliare oggi gli spazi di rappresentanza.

Sulla stessa linea il consigliere Cardia, che ha rivendicato l’impegno dell’opposizione affinché il regolamento venisse approvato entro la fine della scorsa consiliatura, pur riconoscendo che il sistema adottato abbia penalizzato la partecipazione di giovani e partiti attraverso liste autonome.

A chiudere il confronto è stato il consigliere Imbalzano, che ha accusato l’opposizione di non riconoscere i meriti del centrodestra. Secondo Imbalzano, «le Circoscrizioni oggi esistono solo ed esclusivamente per una volontà politica del centrodestra», sostenendo che il provvedimento approvato rappresenti un intervento correttivo su un regolamento predisposto dalla precedente amministrazione.

Al termine della discussione, il Consiglio comunale ha approvato la modifica del regolamento, aprendo la strada ad ulteriori interventi di revisione annunciati dall’amministrazione per migliorare il funzionamento degli organismi di decentramento.

REGGIO – Consiglio comunale, scontro tra Maggioranza e Opposizione. Riflettori su bilancio, TARI e Polizia Locale

Si è aperta con un acceso confronto politico la seduta odierna del Consiglio comunale di Reggio Calabria, convocata per discutere quattro punti all’ordine del giorno: l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026, la modifica del regolamento sul decentramento amministrativo delle circoscrizioni, il riaffidamento dei carichi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e l’approvazione del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti 2026-2029 con le relative tariffe TARI.

Nei preliminari:

Malara: “Documenti arrivati poche ore prima del Consiglio”

Ad aprire il dibattito nei preliminari è stato il capogruppo del Partito Democratico, Marcantonio Malara, che ha lamentato il ritardo nella trasmissione della documentazione ai consiglieri.

«Mi dispiace dover rilevare che abbiamo ricevuto gli atti soltanto un paio d’ore prima dell’inizio del Consiglio comunale. Non c’è stato il tempo necessario per un confronto serio», ha dichiarato, chiedendo un cambio di passo da parte della Presidenza e proponendo l’inserimento all’ordine del giorno di una risoluzione sull’autonomia differenziata.

Pur annunciando il voto favorevole all’assestamento di bilancio, Malara ha spiegato che l’opposizione si sarebbe astenuta sugli altri punti proprio a causa del ritardo nella consegna degli atti.

Milia: “Non è intenzione della Presidenza procedere così”

Il presidente del Consiglio comunale Federico Milia ha respinto le critiche, chiarendo che il ritardo non è dipeso dalla Presidenza.

«Non è intenzione della Presidenza procedere in questo modo. Ci sono stati fattori facilmente intuibili che hanno determinato questi ritardi», ha spiegato, annunciando inoltre che già da domani inizieranno i lavori delle Commissioni consiliari permanenti.

Parisi: “Problema amministrativo, non della Presidenza”

Dai banchi della maggioranza è intervenuto il consigliere Parisi, che ha attribuito le difficoltà alla macchina amministrativa.

«L’imbarazzo ricade anche su di noi, ma il problema non è ascrivibile alla Presidenza. È una situazione amministrativa sulla quale ancora non possiamo incidere. Sono ritardi consolidatisi nel corso della vostra gestione», ha affermato rivolgendosi all’opposizione.

Quartuccio: “Preoccupano le condizioni della Polizia Locale”

Il consigliere di opposizione Filippo Quartuccio ha invece posto l’attenzione sulla situazione del personale della Polizia Locale.

Pur precisando che l’attuale amministrazione «non ha alcuna responsabilità» essendosi insediata da poche settimane, Quartuccio ha parlato di «un clima di tensione e ansia perenne» all’interno del Corpo.

Tra le criticità evidenziate figurano cambi turno senza preavviso, mancato rispetto dei riposi compensativi, carenza di formazione e difficoltà organizzative.

«Non è tutto oro quello che luccica. Bene i controlli sul territorio e la videosorveglianza, ma dobbiamo chiederci se gli agenti lavorano serenamente e se i loro diritti vengono rispettati», ha dichiarato, auspicando un approfondimento nelle Commissioni consiliari.

De Biasi: “In venti giorni è già cambiato tanto”

La replica della maggioranza è arrivata con il consigliere De Biasi, che ha difeso il lavoro dell’amministrazione Cannizzaro.

«Capisco che la città si aspetti tantissimo da questa amministrazione e credo che in appena venti giorni sia stato fatto già molto», ha affermato.

Rivolgendosi alla controparte, De Biasi ha ricordato alcune vicende del passato riguardanti il Corpo della Polizia Locale.

«Oggi parlano di rispetto, ma quando ci furono i sette arresti nella Polizia Locale votarono contro l’indennità di stato per gli agenti. Il sindaco è già stato al Comando e interverrà anche su questa situazione».

Marino rilancia il tema dell’autonomia differenziata

Il consigliere Giuseppe Marino ha insistito sul ruolo di garanzia della Presidenza del Consiglio e ha criticato il mancato inserimento della risoluzione sull’autonomia differenziata.

«Non è possibile ricevere gli atti poche ore prima e assumersi responsabilità così importanti», ha dichiarato.

Marino ha poi chiesto un Consiglio comunale dedicato esclusivamente al tema dell’autonomia differenziata, sostenendo che il nuovo assetto rischierebbe di aumentare il divario tra Nord e Sud.

«Serve che i consigli comunali facciano sentire la propria voce per difendere il Mezzogiorno e le future generazioni», ha concluso.

Milia: “Gli atti erano prioritari”

Nuovamente chiamato in causa, il presidente Milia ha ribadito la correttezza dell’operato della Presidenza.

«Oggi siamo stati chiamati a trattare atti prioritari per la vitalità dell’ente. Se l’opposizione ritiene necessario un Consiglio sull’autonomia differenziata, il regolamento consente di presentare la richiesta e l’Ufficio di Presidenza ne prenderà atto».

Romeo: “Il problema era lo scollamento tra politica e amministrazione”

Per la maggioranza è intervenuto anche il consigliere Romeo, che ha attribuito molte delle criticità attuali alla precedente gestione amministrativa.

«Abbiamo capito perché la città è stata così malgovernata. Esisteva un totale scollamento tra politica e parte amministrativa. Oggi la differenza è che questa amministrazione vuole essere sul pezzo e risolvere i problemi».

Versace: “Guardiamo avanti”

A chiudere il confronto è stato il consigliere di opposizione Carmelo Versace, che ha invitato entrambe le parti a non trasformare ogni dibattito in un confronto con il passato.

«Non è corretto continuare a tornare su ciò che è stato. I cittadini conoscono bene la storia della città e hanno già pagato un prezzo altissimo. Oggi c’è una nuova amministrazione, c’è un nuovo impulso e lavoriamo tutti insieme. Non accetto lezioni di politica da nessuno: chi amministra può anche sbagliare, chi non opera non sbaglia mai».

Il confronto ha così evidenziato fin dalle fasi preliminari il clima di forte dialettica tra maggioranza e opposizione, con il dibattito che si è sviluppato tra questioni procedurali, organizzazione dell’ente e temi politici di rilievo nazionale, prima di entrare nel merito dei punti iscritti all’ordine del giorno.

CROTONE – Arrestato un soggetto di nazionalità irachena ricercato in campo internazionale per falso documentale ed evasione.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un soggetto iracheno ricercato in campo internazionale ai fini estradizionali verso il Regno Unito.

In particolare, gli agenti della Squadra Mobile, tramite approfondimenti investigativi coordinati dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, accertavano che l’uomo, su cui pendeva un mandato di arresto internazionale emesso in data 05/01/2026 dal Tribunale Penale di Leeds (UK) per aver commesso nel Regno Unito i reati di falso documentale ed evasione, utilizzando uno dei diversi alias, aveva presentato una richiesta di protezione internazionale presso la Questura di Crotone, con successivo collocamento all’interno del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo S. Anna di Isola di Capo Rizzuto.

Alla luce delle attività effettuate, si è proceduto, quindi, all’individuazione del soggetto iracheno presso il suddetto C.A.R.A. ed al suo successivo arresto ai fini estradizionali che, dopo le formalità di rito, è stato immediatamente tradotto in carcere e posto a disposizione della Corte d’Appello di Catanzaro, Autorità Giudiziaria competente per il caso di specie.

L’attività testimonia il costante impegno della Polizia di Stato nell’esecuzione dei provvedimenti provenienti anche dalle Autorità Giudiziarie estere nel pieno rispetto della legalità e a tutela della collettività.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio e dimostra la continua attenzione degli uomini della Squadra Mobile che, sotto l’egida del Questore della Provincia di Crotone Renato PANVINO, prestano nella lotta alla criminalità straniera al fine di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare in modo deciso ogni forma di illegalità.

Nella medesima giornata sono state identificate 552 persone, controllati 271 veicoli e 06 persone sottoposte a misure limitative della libertà personale.

 

REGGIO – Cannizzaro dichiara guerra agli incivili: “Arrivano 50 nuove telecamere. Questa storia deve finire”

Il Comune di Reggio Calabria accelera sul fronte del contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti. Ad annunciarlo è il sindaco Francesco Cannizzaro, che attraverso un video pubblicato sui social ha comunicato l’approvazione di una delibera di Giunta che prevede l’installazione di 50 nuove telecamere su tutto il territorio comunale.
«Chi ama Reggio la deve amare tutti i giorni, come se fosse casa propria», ha esordito il primo cittadino, puntando il dito contro un fenomeno che, a suo dire, «si è diffuso e consolidato in questi anni»: l’abbandono indiscriminato di rifiuti, sia ordinari che ingombranti.
«Questa storia deve finire e questa storia finirà», ha ribadito Cannizzaro, spiegando che le nuove telecamere saranno installate da Catona a Bocale per intensificare i controlli.
Il sindaco ha precisato che l’obiettivo non è colpire indiscriminatamente i cittadini, ma chi viola le regole: «Non è una caccia ai cittadini. È una caccia ai trasgressori che continuano a conferire questi rifiuti in maniera assolutamente illecita».
Cannizzaro ha poi riconosciuto le criticità ancora presenti nella gestione del servizio di raccolta: «A me non lo deve spiegare nessuno che c’è una città ancora sporca, con aree dove la spazzatura viene raccolta a singhiozzo o addirittura non viene raccolta». Una situazione che, secondo il sindaco, è il risultato di problematiche ereditate: «Stiamo lavorando perché quello che abbiamo ereditato è veramente drammatico».
Infine, il primo cittadino ha annunciato che nei prossimi giorni sarà convocata una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio il nuovo piano con cui l’amministrazione intende affrontare le criticità del servizio di raccolta dei rifiuti.
«Per adesso non si molla nemmeno di un millimetro», ha concluso Cannizzaro, rilanciando l’impegno dell’amministrazione sul fronte del decoro urbano.