Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha approvato il Piano di rientro del Servizio sanitario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028.
Il provvedimento rappresenta un tassello cruciale per completare l’iter che conduce formalmente e concretamente la sanità calabrese verso la conclusione della fase commissariale, protrattasi per oltre quindici anni. L’accordo programmatico aveva ottenuto il via libera iniziale dalla Giunta regionale lo scorso 7 luglio. Successivamente, il 3 agosto 2026, la Conferenza Stato-Regioni ha ratificato la proposta avanzata dall’esecutivo guidato da Roberto Occhiuto, sancendo l’intesa definitiva tra i dicasteri competenti e l’amministrazione regionale.
Un ulteriore ostoglio è caduto nei giorni precedenti grazie alla pronuncia della Corte dei conti: i magistrati contabili, avallando la linea argomentativa sostenuta dal sottosegretario regionale Ettore Figliolia, hanno stabilito il non luogo a procedere sulla richiesta di visto relativa al termine del commissariamento, scongiurando in tal modo potenziali interruzioni dell’iter procedurale.

