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CALABRIA – [INTERVISTA] Forza Italia, Zangrillo al congresso calabrese: “Tajani ha scelto la strada della democrazia interna”

Tra i protagonisti del primo congresso regionale di Forza Italia Calabria, in corso al Palasport di Lamezia Terme, anche il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, intervenuto a margine dei lavori congressuali affrontando sia i temi interni al partito sia alcune delicate questioni nazionali.

Nel suo intervento, Zangrillo ha innanzitutto sottolineato il significato politico della nuova fase organizzativa avviata da Forza Italia dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi.

“È chiaro che non c’è più Silvio Berlusconi”.

Il ministro ha spiegato come in passato molte decisioni strategiche del partito, sia a livello nazionale che territoriale, facessero direttamente capo al fondatore di Forza Italia.

Oggi invece, secondo Zangrillo, Antonio Tajani avrebbe scelto una linea profondamente diversa, improntata alla partecipazione democratica interna.

“Antonio Tajani ha deciso di dare una linea che io definirei democratica”.

Una scelta che il ministro definisce “coraggiosa” e che punta a restituire centralità agli iscritti del partito.

“Lasciare liberi gli iscritti di scegliersi i propri amministratori è una scelta importante”.

Da qui il riferimento proprio al congresso regionale calabrese, chiamato a confermare Francesco Cannizzaro alla guida degli azzurri in Calabria.

“A livello territoriale, come sta succedendo oggi qui in Calabria, ci sarà la possibilità di scegliersi il proprio segretario regionale”.

Ma il ragionamento di Zangrillo si è esteso anche alla leadership nazionale del partito.

Secondo il ministro, infatti, lo stesso Tajani avrebbe deciso di sottoporsi al giudizio della base.

“Anche Antonio Tajani si mette in discussione”.

Pur ribadendo con forza la solidità della sua leadership.

“Antonio è una guida certa, sicura e solida del partito”.

Per Zangrillo, dunque, la nuova stagione congressuale di Forza Italia rappresenta un passaggio politico importante verso un modello più partecipativo e aperto.

Nel corso dell’intervista, il ministro ha poi affrontato anche il tema della sicurezza e dell’immigrazione, commentando la proposta avanzata dalla Lega sulla revoca del permesso di soggiorno per chi delinque.

Una questione che Zangrillo ha invitato ad affrontare con prudenza e senza cedere all’emotività del momento.

“È un tema sul quale dobbiamo riflettere”.

Il ministro ha fatto riferimento ai fatti avvenuti nelle ultime ore a Modena, esprimendo solidarietà alle persone coinvolte.

“Questa è anche l’occasione per dare solidarietà alle persone che sono state colpite da questo attentato”.

Allo stesso tempo, però, Zangrillo ha invitato la politica ad evitare reazioni impulsive.

“Dobbiamo ragionare con calma e con raziocinio”.

Pur riconoscendo l’esistenza di un problema sicurezza che richiede risposte rapide.

“È evidente che c’è un problema di sicurezza che dobbiamo affrontare con grande tempestività”.

Ma il messaggio finale del ministro è chiaro: servono scelte ponderate e non decisioni dettate dall’emotività.

“Non facciamo decisioni affrettate”.

VeritasNews24 è un Quotidiano Online Registrato al Tribunale di Reggio Calabria n°7 del 28/09/2015

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