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CALABRIA – [INTERVISTE] “Ti Sbullu!”: Presentato a Palazzo Campanella il Concorso contro il Bullismo. Ecco come partecipare.

Che il bullismo ed il cyberbullismo siano un problema non del singolo bensì dell’intera società, questa è senz’altro un’oggettività: eppure ancora ad oggi rimane un fenomeno estremamente diffuso e disastrosamente accentuato nel periodo post-pandemico. Non basti la tragedia di Senigallia che ha visto spezzarsi la vita di un giovane ragazzo poiché vittima di bullismo: ad oggi vi sono ancora tantissimi episodi come questo, raccontati e taciuti, che gridano alla necessaria adozione di politiche incentrate al contenimento di questa piaga.

Lodevole dunque, l’iniziativa presentata questa mattina, nella sede del Consiglio regionale a Palazzo Campanella, che ha visto la presentazione ufficiale del Concorso “Ti Sbullu!”: un percorso educativo rivolto a bambini e adolescenti con il fine ultimo di contrastare il fenomeno del bullismo. All’evento, accanto al Presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso e al Garante regionale per la tutela delle vittime di reato Antonio Lomonaco, ha partecipato anche l’associazione B.A.C.A. (Bikers Against Child Abuse), un’organizzazione internazionale di motociclisti che lotta per offrire protezione e sicurezza ai bambini vittime di abuso.

Un approccio integrato contro il bullismo

“Ti Sbullu!” nasce dalla volontà di educare i giovani sulle conseguenze degli atti di bullismo, che spesso segnano profondamente sia le vittime sia chi li commette. Il Presidente Filippo Mancuso ha ribadito l’importanza di un’azione collettiva: “Il bullismo riguarda ognuno di noi da vicino, e condiziona la vita e lo sviluppo di migliaia di adolescenti. E’ un fenomeno che dunque impatta sull’intera società e ne determina il futuro”. Mancuso ha sottolineato come sia fondamentale fornire ai giovani strumenti adeguati e coinvolgere le istituzioni per diffondere consapevolezza e promuovere comportamenti rispettosi.

L’iniziativa, approvata su proposta del Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, avv. Antonio Lomonaco, punta a stimolare una riflessione profonda tra i giovani, affinché riconoscano il valore di rapporti sani e solidali. “Ti Sbullu!” è una chiamata alla responsabilità, un progetto per aiutare i ragazzi a comprendere le ripercussioni emotive e sociali del bullismo, sensibilizzando le nuove generazioni in modo coinvolgente.

La presenza di B.A.C.A.: “Siamo gli ‘amici che coprono le spalle’!”

La partecipazione dell’Associazione B.A.C.A. (Bikers Against Child Abuse) ha arricchito l’incontro, sottolineando l’importanza di un’alleanza tra istituzioni, enti locali e associazioni per il benessere dei minori.

B.A.C.A. si distingue per il suo impegno nel creare un ambiente sicuro per i bambini vittime di abuso, offrendo un supporto concreto e tangibile. L’organizzazione, composta da motociclisti, si propone di dare forza ai bambini affinché non temano il mondo in cui vivono, e fornisce protezione fisica ed emotiva, quando necessario. Come hanno dichiarato i rappresentanti di B.A.C.A., il loro obiettivo è chiaro: “Siamo pronti a proteggere, dare forza e rassicurare questi bambini vittime di abusi.  Desideriamo mandare un chiaro messaggio a tutti coloro che sono coinvolti nella realtà dei bambini abusati dichiarando che questi bambini fanno parte della nostra organizzazione e che siamo preparati a fornire loro il nostro supporto fisico ed emotivo tramite l’affiliazione e con la nostra presenza fisica.”.

Un messaggio di forza e speranza per le nuove generazioni

La collaborazione tra istituzioni e associazioni come B.A.C.A. rappresenta un messaggio di speranza per bambini e adolescenti: la società è pronta a supportarli e a proteggerli dai fenomeni di bullismo e abuso. “Ti Sbullu!” non è solo un concorso, ma un movimento per sensibilizzare i giovani a rispettare se stessi e gli altri, consapevoli dell’importanza di un ambiente sociale sano e sicuro.

Questa mattina a Palazzo Campanella, l’unione di intenti tra il Consiglio regionale, il Garante per la tutela delle vittime di reato e le associazioni ha segnato l’inizio di un percorso di solidarietà e impegno per difendere e supportare i più vulnerabili, riaffermando il valore della collaborazione nella lotta contro le insidie del bullismo e dell’abuso sui minori.

Come partecipare?

La partecipazione al concorso è aperta a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio regionale calabrese e richiede agli stessi la realizzazione di un video spot, coerente con il tema scelto e corredato da una breve descrizione.

L’obiettivo è quello di comunicare attraverso le immagini, così realizzando un mezzo immediato di espressione, emozioni e sentimenti sull’importanza del valore di ogni persona, delle relazioni con l’altro e del saperne riconoscere e valutare gli aspetti emotivo-affettivi, al fine di sollecitare gli adolescenti a riappropriarsi della bellezza del dialogo off line, della complicità, di un sorriso, di un abbraccio, di una stretta di mano, di una pacca sulla spalla.

Gli studenti sono invitati a produrre un prodotto audiovisivo in armonia con i seguenti obiettivi:

  1.  Riflettere sul proprio comportamento in classe (osservare la classe, anche durante le uscite didattiche o le gite scolastiche: vi sono compagni che vengono isolati o si isolano… capire il perché);
  2.  Assumere comportamenti responsabili e consapevoli che anche il proprio atteggiamento può concorrere direttamente o indirettamente (in qualità anche solo di spettatori) alla realizzazione di cosiddetti “fatti di bullismo”;
  3.  Promuovere la cultura del rispetto, ponendo l’accento sul “valore”‘ della persona;
  4. Sottolineare l’importanza di costruire, anche in rete, un’immagine di sé che rispecchi in maniera veritiera la propria identità;
  5. Fare rete per combattere qualsiasi forma di violenza sulla rete;
  6. Indicare quali alternative mettere in atto per arginare il problema (denunciare, isolare il bullo, fare rete, ecc…).

I lavori dovranno essere trasmessi, a pena di esclusione, entro e non oltre il giorno 30 aprile 2025.

Premi

I Premi sono assegnati alle scuole vincitrici e al gruppo di studenti composto da n. 3 componenti e sono cosi ripartiti:

a) le scuole vincitrici riceveranno un contributo in denaro per l’acquisto di materiali o attrezzature didattiche:

  1. pari a 3.000,00 euro per il lavoro primo classificato;
  2. pari a 2.000,00 curo per il lavoro secondo classificato;
  3. pari a 1.000,00 euro per il lavoro terzo classificato.

b) il gruppo di studenti vincitore riceverà un contributo in denaro per l’acquisto di materiale tecnologico del valore di:

  1. 2.000,00 euro per il lavoro primo classificato;
  2. 1.000,00 euro per il lavoro secondo classificato;
  3. 1.000,00 euro per il lavoro terzo classificato.

La proclamazione dei vincitori sarà effettuata presso Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria e i dettagli della premiazione saranno forniti alle scuole vincitrici in tempo utile.

Testo del bando disponibile sul sito www.consiglioregionale.calabria.it – ISTITUZIONE – sezione “Organismi di garanzia – Garante regionale per la tutela delle vittime di reato”

Per informazioni scrivere a garantetutelavittimedireato@pec.consrc.it oppure garantetutelavittimedireato@consrc.it.

Le interviste:

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