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CALABRIA – L’annuncio di Occhiuto: “La Calabria è pronta a uscire dal commissariamento sanitario”. Poi attacca Conte e le opposizioni: “Speculano sulla sofferenza della gente”

Dal palco di Lamezia Terme, davanti ai leader nazionali Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il presidente uscente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha rilanciato con forza il messaggio che ha caratterizzato il suo mandato: riforme, concretezza e una visione per il futuro. E lo ha fatto con un annuncio destinato a segnare una svolta: «Siamo pronti a uscire dal commissariamento della sanità».

Le riforme e l’immagine della Calabria che cambia

«Quando ho iniziato a fare il presidente – ha ricordato Occhiuto – la spazzatura arrivava fino al primo piano. Oggi i sindaci sanno dove smaltire: una riforma che altre regioni ora guardano come esempio». Poi ha ricordato la riforma dei consorzi di bonifica, passati da undici a uno solo, definendo i vecchi enti “baracconi clientelari” ormai superati da una gestione più efficiente.

Nel suo intervento, Occhiuto ha rivendicato anche il lavoro fatto sull’occupazione e sull’immagine della regione: «Mi hanno accusato di raccontare una Calabria edulcorata. Ma io la Calabria la amo. E chi ama la propria terra la racconta con la luce negli occhi, non nascondendo i problemi, ma affrontandoli».

Infrastrutture: «Impegno mai visto prima»

Tra i risultati messi sul tavolo, anche quelli sul fronte delle infrastrutture: «Gli aeroporti erano fatiscenti, ora abbiamo battuto il record di passeggeri. Per la Statale 106, in trent’anni erano stati investiti un miliardo di euro. Noi in due anni ne abbiamo messi 3,8. Abbiamo portato 900 milioni sull’A2 e 500 per la Trasversale delle Serre. Ringrazio il governo Meloni, Salvini e Tajani per questo sostegno concreto».

Sanità: «Siamo pronti per voltare pagina»

Il cuore del discorso è però dedicato alla sanità: «Quando sono arrivato c’erano dodici anni di vuoto. Conte ha lasciato la sanità calabrese in ginocchio: Cotticelli senza piano Covid, Zuccatelli che dava consigli assurdi. Ora abbiamo chiuso i bilanci delle Asp, stabilizzato 5mila operatori, migliorato i LEA. E siamo pronti: la Calabria può uscire dal commissariamento».

Occhiuto ha poi annunciato una grande riforma in arrivo: «Creeremo un’unica azienda ospedaliera. Sarà un sistema più efficiente. E sarà la più grande rivoluzione nella sanità calabrese degli ultimi decenni».

Sulla scelta dei medici cubani ha aggiunto: «Ci accusavano, ora tutti li vogliono. Abbiamo fermato la follia dei gettonisti pagati 120 euro all’ora. Tajani è stato fondamentale per il primo contingente a Natale, grazie al dialogo con l’ambasciata cubana».

Lo scontro con le opposizioni: “Campagna elettorale spregievole”

Il presidente ha poi puntato il dito contro il campo progressista: «Sto facendo una campagna elettorale onesta. Loro girano per ospedali e fanno propaganda sulla pelle dei calabresi. Un comportamento spregievole».

E ancora, sulla sua scelta di anticipare il voto dopo l’apertura dell’inchiesta a suo carico: «In un Paese civile nessuno dovrebbe dimettersi per un avviso di garanzia. Ma non accetto che un’inchiesta venga usata come arma politica. Ho letto perfino attacchi verso i miei figli. Ho scelto di ridare la parola ai calabresi».

Il messaggio finale: «Inondiamo la Calabria di speranza»

In chiusura, Occhiuto ha lanciato un appello alla fiducia e alla partecipazione: «Mi piacerebbe che stravincessimo. Non per me, ma per inondare la Calabria di amicizia, speranza e futuro. Credo che la maggioranza dei calabresi ami questa terra e voglia continuare a costruirne il cambiamento».

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