È iniziato oggi al Palasport di Lamezia Terme il primo congresso regionale di Forza Italia Calabria, appuntamento politico che segna un passaggio importante per gli azzurri nella regione e che porterà alla riconferma di Francesco Cannizzaro alla guida del partito calabrese attraverso una mozione unitaria.
Una giornata che ha visto la presenza dei principali vertici nazionali e regionali del partito: dal vicepremier Antonio Tajani alla capogruppo al Senato Stefania Craxi, passando per il ministro Paolo Zangrillo, l’eurodeputata Giusy Princi, il senatore Mario Occhiuto e i parlamentari calabresi di Forza Italia.
Tra gli interventi più significativi e politicamente rilevanti c’è stato certamente quello del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ha tracciato una linea politica molto precisa, rilanciando quello che ormai viene definito il “modello Calabria”.
Un modello che, secondo Occhiuto, dovrebbe diventare punto di riferimento anche a livello nazionale.
“Io cerco solo di discutere e di far discutere all’interno di Forza Italia e del centrodestra”.
Il governatore ha chiarito immediatamente di non essere interessato a dinamiche di potere interne o incarichi nazionali, ribadendo invece la volontà di completare il lavoro avviato in Calabria.
“Non cerco incarichi perché sono stato rinnovato qualche mese fa. Ho cinque anni davanti qui alla Regione e voglio concludere il lavoro che ho cominciato”.
Piuttosto, Occhiuto ha spiegato di voler continuare a svolgere un ruolo di stimolo politico dentro Forza Italia e dentro l’intera coalizione di centrodestra.
“Credo che elementi di maggiore riformismo ed elementi liberali debbano essere portati da Forza Italia come ricchezza per un centrodestra capace di rivincere le elezioni”.
Molto forte il passaggio dedicato all’immagine che il centrodestra rischia di trasmettere alle nuove generazioni.
“La nostra coalizione spesso viene considerata dai giovani una coalizione ingiallita”.
Secondo il presidente della Regione, infatti, esisterebbe ancora troppa rigidità su temi civili e troppe resistenze legate a vecchi schemi politici.
“A volte il centrodestra e anche il mio partito si dimostrano troppo sensibili alle istanze delle corporazioni”.
Occhiuto ha quindi rivendicato il metodo utilizzato in Calabria, citando le riforme portate avanti in settori delicati come idrico e rifiuti.
“Ogni volta che abbiamo fatto queste riforme c’è stata inizialmente impopolarità e resistenza, però erano riforme necessarie”.
Da qui l’idea di una Forza Italia che torni ad essere forza innovativa e moderna, nello spirito originario di Silvio Berlusconi.
“Vorrei che Forza Italia tornasse quella creatura innovativa, moderna e liberale che Berlusconi aveva pensato”.
Pur ribadendo pieno sostegno alla leadership nazionale di Giorgia Meloni.
“Il centrodestra oggi è ottimamente guidato da Giorgia Meloni, che ha un carisma straordinario”.
Molto interessante anche il passaggio sul tema immigrazione, affrontato da Occhiuto con toni distanti dagli approcci più ideologici.
Il governatore ha infatti criticato anni di superficialità e scontro politico sterile sul tema dell’inclusione.
“Quello che succede oggi è frutto di una pluridecennale disattenzione verso i problemi dell’inclusione”.
Occhiuto ha poi lanciato una riflessione demografica molto netta.
“Fra quarant’anni il nostro Paese avrà la metà degli abitanti che ha oggi”.
Da qui la necessità, secondo il presidente della Regione, di distinguere chiaramente tra immigrazione illegale e immigrazione utile al sistema produttivo italiano.
“Chi viene in Italia per delinquere è giusto che venga mandato via”.
Ma contemporaneamente:
“Molte attività commerciali, ristoranti, alberghi e imprese edilizie non trovano lavoratori”.
Per questo Occhiuto propone un approccio pragmatico e non ideologico.
“Perché allora non accogliere migranti che possano integrarsi ed essere una risorsa per l’economia?”.
Un altro passaggio significativo ha riguardato il futuro stesso di Forza Italia e il dibattito interno al partito.
Occhiuto ha escluso qualsiasi contrapposizione nei confronti della leadership di Antonio Tajani.
“Tajani ha svolto una funzione straordinaria”.
Il governatore ha ricordato come, dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, molti dessero Forza Italia per finita.
“Molti pensavano che il partito morisse, invece grazie a Tajani è rimasto in vita”.
Allo stesso tempo, però, Occhiuto ritiene necessario un rilancio politico profondo.
“I partiti oggi devono discutere della loro linea politica e creare nuovi dirigenti attraverso piattaforme più moderne”.
Da qui anche una riflessione critica sul concetto tradizionale di congresso.
“I congressi sono un retaggio della vecchia politica”.
Una frase destinata sicuramente a far discutere, soprattutto in una giornata simbolicamente dedicata proprio al congresso regionale del partito.
Infine, Occhiuto ha comunque rivendicato il significato politico dell’evento di Lamezia Terme.
“In Calabria lo stiamo interpretando nel modo giusto: è una bella festa per tanti militanti che vogliono dimostrare che Forza Italia c’è ed è forte”.

