Un agente di polizia penitenziaria ha subito un’aggressione nel carcere di Catanzaro nella serata di ieri. La notizia è stata diffusa da Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario nazionale. Secondo quanto riportato, un detenuto già conosciuto per il suo comportamento violento ha colpito l’agente con un pugno al volto, determinando la perdita di un dente.
I sindacalisti hanno aggiunto che durante l’incidente, gli agenti erano impegnati a riportare in cella un gruppo di detenuti riluttanti. “Le aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria sono in costante aumento”, affermano Durante e Ciccone, illustrando come il numero di episodi sia salito da circa 1.700 a oltre 2.000 annualmente. A questa problematica si sommano il grave sovraffollamento delle strutture e la mancanza di personale, fattori che aggravano un lavoro già complesso. Entrambi auspicano l’adozione tempestiva di misure efficaci per alleggerire un sistema penitenziario ormai al limite. Attualmente, nel carcere di Catanzaro sono presenti 800 detenuti, di cui circa 60 con malattie psichiatriche. “Sarebbe opportuno un incremento dell’organico di almeno 100 unità”, concludono.

