MIGRANTI – Invasione ed accoglienza, le potenze coloniali europee alle prese con vecchi e nuovi interessi

La soluzione alla crisi dei migranti c’è: ed è grande e grossa al punto che quasi non si vede, tanto vicina è alla punta del nostro naso. Però deve passare per scomode trafile di carattere storico e, sì, anche da una lieve infarinatura politica.

La Francia ha sfruttato da sempre il suo immenso impero coloniale, non solo come risorse energetiche ed economiche, ma anche umane, impegnando migliaia di uomini in entrambe le guerre mondiali: dall’Indocina al Vietnam e, ancora prima, nella conquista di Algeria e Marocco, e così via.

Onestamente, tutte le potenze europee si sono comportate più o meno allo stesso modo; ma ora, dopo avere insegnato a questi popoli a parlare le loro lingue, si fa di tutto per cercare di scaricarli di qua e di la, senza riguardo per la loro condizione umana, senza rispetto per ciò che hanno dato ai paesi che gli hanno insegnato a parlare francese, spagnolo, portoghese, tedesco.

E dire che da poco tempo si era largamente diffusa l’usanza di inginocchiarsi, in memoria dei brutali arresti subiti da alcuni ragazzi dei bassifondi americani, qualcuno addirittura strozzato dai metodi poco ortodossi dei poliziotti americani; ad ogni partita o evento mediatico, “tutti giù per terra” in onore di George Floyd: ma poi l’ Europa paga la manovalanza italica per tenere lontani i migranti dalle altre nazioni europee.

Ebbene, facciamolo sì! Un “mea culpa” generale, senza distruggere le statue di Colombo o le tracce delle colonizzazioni tramandate attraverso i secoli. I migranti devono integrarsi? Bene, quale migliore inizio se non quello di venire accolti nella Nazione di madrelingua? L’Italia, sicuramente, accetterebbe di buon grado l’accoglienza ordinata e legale degli africani italofoni: così la Francia accoglierebbe a porte aperte senegalesi, ivoriani, marocchini, algerini, mentre noi italiani ci prenderemmo eritrei e somali, gli altri rispettivamente in quota parte, e saremmo tutti contenti.

F.P.

Manichino Giorgia Meloni a testa in giù, Rapani: «A Bologna gesti inqualificabili. Preoccupati dalla futura classe “dirigente”»

 «Non negheremo mai a nessuno il diritto inviolabile di manifestare le proprie idee. Ma a tutto c’è un limite. I collettivi autonomi universitari in corteo contro il governo a Bologna, nell’appendere il manichino di Giorgia Meloni a testa in giù hanno varcato, e di molto, i limiti della decenza. Quella non è una manifestazione di protesta ma la cieca visione di certe sinistre che non accettano la democrazia e nient’altro che la loro protervia al potere. Quanto accaduto è deplorevole. Ma preoccupa, soprattutto, che quegli studenti universitari possano essere un giorno classe dirigente del nostro Paese, per niente adusi al confronto e prevaricatori ad oltranza. In decine di piazze italiane Giorgia Meloni ha proposto idee e programmi. Mi chiedo cosa propongano quei ragazzi per far valere le loro “ragioni”. Al contempo, però, è necessario individuare i responsabili. Con qualunque genere di violenza, verbale piuttosto che fisica o psicologica i risultati saranno sempre gli stessi: ai margini della società». È quanto dichiarato dal senatore Ernesto Rapani.

San Casciano, ritrovate oltre 20 statue di bronzo: “Scoperta più importante da Riace”

Il ministro della Cultura Sangiuliano: “Ritrovamento eccezionale, Italia Paese di tesori immensi e unici”.

Oltre 20 statue di bronzo in perfetto stato di conservazione, ex voto e altri oggetti, ma anche cinquemila monete in oro, argento e bronzo. Sono queste le nuove eccezionali scoperte emerse dagli scavi di San Casciano dei Bagni, in Toscana. Come annuncia il Mic, i reperti sono venuti alla luce nelle prime settimane di ottobre grazie alla campagna di scavo al santuario etrusco-romano connesso all’antica vasca sacra della sorgente termo-minerale del Bagno Grande.

Iniziato nel 2019, lo scavo è stato promosso dal ministero della Cultura e dal comune toscano con il coordinamento di Jacopo Tabolli dell’Università per Stranieri di Siena. A San Casciano, grazie ai recenti finanziamenti del Mic, nascerà ora un nuovo museo per ospitare i reperti.

Per il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, si tratta di “un ritrovamento eccezionale, che conferma una volta di più che l’Italia è un paese di tesori immensi e unici. La stratificazione di diverse civiltà è un unicum della cultura italiana”, dichiara il titolare del Mic, che proprio ieri, in occasione di una delle sue prime visite fuori Roma, è stato a Grosseto al laboratorio dell’Istituto Centrale del Restauro, dove sono in corso le attività di studio e i primi interventi sui bronzi. “Mi sono voluto personalmente complimentare con gli archeologi e il team di ricerca – ha affermato il ministro – Lo studio e la valorizzazione di questo tesoro sarà un’ulteriore occasione per la crescita spirituale della nostra cultura e per il rilancio di territori meno noti al turismo internazionale, ma anche come volano per l’industria culturale della Nazione”.

“Una scoperta che riscriverà la storia e sulla quale sono già al lavoro oltre 60 esperti di tutto il mondo“, dichiara l’etruscologo responsabile dello scavo, Jacopo Tabolli. “Cinquanta anni dopo la scoperta nel 1972 dei celebri Bronzi di Riace, si riscrive a San Casciano dei Bagni la storia dell’antica statuaria in bronzo di età etrusca e romana. Quello del sito toscano è il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica e uno dei più significativi di tutto il Mediterraneo: senza eguali soprattutto perché, finora, di questa epoca si conoscevano prevalentemente statue in terracotta”. sottolinea.

“È la scoperta più importante dai Bronzi di Riace e certamente uno dei ritrovamenti di bronzi più significativi mai avvenuti nella storia del Mediterraneo antico”, commenta il direttore generale dei musei, Massimo Osanna, che ha appena approvato l’acquisto del palazzo cinquecentesco che ospiterà nel borgo di San Casciano le meraviglie restituite dal Bagno Grande, un museo al quale si aggiungerà in futuro un vero e proprio parco archeologico. “L’importanza del metodo usato in questo scavo è rappresentata anche dalla collaborazione tra specialisti di ogni disciplina: dagli architetti ai geologi, dagli archeobotanici agli esperti di epigrafia e numismatica”, spiega il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Mic, Luigi La Rocca.

“Questa scoperta offre a San Casciano un’opportunità che non è solo culturale e turistica, ma è una vera e propria occasione di rinascita”, dichiara la sindaca del comune toscano, Agnese Carletti. “A San Casciano nasceranno un nuovo museo, che ospiterà le eccezionali statue, e un parco archeologico. Due nuovi luoghi che saranno per il territorio un vero e proprio motore di sviluppo che andrà ad aggiungersi alla già entusiasmante presenza dei giovani archeologi provenienti da tutto il mondo che, grazie a questo scavo, stanno ripopolando il paese ormai per molti mesi all’anno”.

“I bronzi di San Casciano – riferisce una nota del Mic – raffigurano le divinità venerate nel luogo sacro, assieme agli organi e alle parti anatomiche per le quali si chiedeva l’intervento curativo della divinità attraverso le acque termali. Dal fango caldo sono riemerse in queste settimane effigi di Igea e di Apollo, oltre a un bronzo che richiama il celebre Arringatore, scoperto a Perugia e nelle collezioni storiche del Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

L’eccezionale stato di conservazione delle statue all’interno dell’acqua calda della sorgente ha permesso anche di preservare meravigliose iscrizioni in etrusco e latino che furono incise prima della loro realizzazione. Nelle iscrizioni si leggono nomi di potenti famiglie etrusche del territorio dell’Etruria interna, dai Velimna di Perugia ai Marcni noti nell’agro senese. Accanto a onomastica e forme dedicatorie in etrusco troviamo iscrizioni in latino, che menzionano anche le aquae calidae, le fonti calde del Bagno Grande, dove le statue furono collocate.

La gran parte di questi capolavori dell’antichità si data tra il II secolo a.C. e il I secolo d. C., un periodo storico di importanti trasformazioni nella Toscana antica, nel passaggio tra Etruschi e Romani. In quest’epoca di grandi conflitti tra Roma e le città etrusche, ma anche di lotte all’interno del tessuto sociale dell’Urbe, nel santuario del Bagno Grande le nobili famiglie etrusche, in una fase in cui l’espansione di Roma significa anche osmosi culturale, dedicarono le statue all’acqua sacra. Un contesto multiculturale e plurilinguistico assolutamente unico, di pace, circondato da instabilità politica e guerra.

FONTE: ADNKRONOS

ACCADDE OGGI – Festa delle Forze Armate: la storia dietro la ricorrenza.

Istituita il 4 Novembre 1919, la ricorrenza coincide con la firma dell’Armistizio fra il Regno d’Italia e l’impero Austro Ungarico: Villa Giusti, di proprietà del Conte Vettor Giusti del Giardino, accolse le delegazioni in un clima austero, fra due ali di Carabinieri in assetto da combattimento schierati in funzione di scorta del personale diplomatico prima e, della persona del Sovrano, poi.

La Commissione Austriaca era guidata dal Barone Weber, quella italiana dal Generale Badoglio, Sottocapo di Stato Maggiore dell’ Esercito.

Le intese armistiziali si svolsero fra il temporeggiare della delegazione imperiale e la fretta di quella italiana, la quale intendeva strappare condizioni che non fossero “filtrate” dalle altre potenze alleate: situazione che si realizzò nello stesso anno, in cui il Presidente degli USA Wilson, a fronte di un impegno davvero modesto sui fronti di interesse italiano, consistenti nell’impiego di una scarna aliquota di personale americano (sebbene più sostanzioso come forniture di medicinali e strutture ospedaliere da campo), dichiarò che i compensi territoriali promessi a Londra in cambio dell’entrata in guerra dell’Italia erano “ingerenze territoriali nell’ integrità di stati sovrani”.

In realtà, la firma dell’armistizio avvenne il 3 Novembre ma entrò in vigore solo il giorno successivo e fu la conseguenza del fallimento dell’ultimo grande tentativo Austriaco di sfondare la linea del Piave: la strenua resistenza dell’Esercito italiano, sostenuta dall’arrivo al fronte della classe di leva del 1899, composta da ragazzi appena diciottenni, logorò la spinta offensiva delle forze Imperiali, e mentre Roma si aspettava un un altro disastroso contrattacco Austriaco, Cechi, Polacchi, ed Ungheresi abbandonarono platealmente la lotta gettando le armi.

Alle 3 del mattino del 4 Novembre, l’incontro dava l’esito di accettazione delle clausole degli atti, ed alle 15 il Generale Weber leggeva i capitoli formali con cui Vienna cedeva alle condizioni imposte dal Regno d’Italia; poco dopo, veniva avvisato il Comando Supremo, stanziato ad Abano, presso Padova, e finalmente, alle 18:00, le delegazioni firmavano il trattato.

Anche se la festa è giunta ai giorni nostri, 3 anni dopo la sua istituzione, prendeva il nome di “Festa della Vittoria”
per cambiare nome ancora una volta nel 1949, in ossequio di limature nichiliste, veniva definita come ” Festa delle Forze Armate”, così come la conosciamo oggi.

Codici: con il caro bollette aumentano gli acquisti di pellet e anche le truffe

Il caro bollette e il rebus gas stanno producendo, tra i vari effetti, una corsa all’acquisto di pellet. La legna da ardere è richiestissima, i prezzi hanno subito un incremento importante e questo sta provocando anche un aumento delle truffe. Numerose le segnalazioni che stanno arrivando agli Sportelli dell’associazione Codici, che invita a prestare la massima attenzione quando si fanno acquisti.

“I pericoli maggiori – avverte Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – si corrono con gli acquisti online. I siti internet che vendono pellet sono numerosi e per attirare clienti molti propongono offerte allettanti. Ecco, quando ci troviamo di fronte ad un prezzo scontatissimo, dobbiamo stare attenti. Che fare? Prima di tutto cercare sul web recensioni di altri utenti, così da verificare l’affidabilità del sito. È utile anche controllare l’indirizzo della sede riportato sul portale, perché a volte corrisponde ad un luogo dove è presente un’altra attività oppure ad uno stabile disabitato, come un magazzino in disuso. È importante poi scegliere metodi di pagamento che garantiscono una forma di tutela e controllare le condizioni di vendita, sia per quanto riguarda i tempi di consegna che il diritto di rimborso o recesso. Nella stragrande maggioranza dei casi che ci vengono segnalati, il consumatore ha effettuato un ordine di pellet, ma non riceve la merce e non riesce ad avere notizie sulla spedizione dall’azienda, che, una volta incassato il pagamento, diventa irraggiungibile oppure fornisce risposte vaghe sulla spedizione e sulla richiesta di rimborso da parte del cliente”.

In questa corsa all’acquisto di pellet, dunque, è bene procedere con cautela. In caso di problemi con l’ordine, è possibile fare una segnalazione all’associazione Codici e richiedere assistenza telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

CALABRIA: Catanzaro: dal 3 ottobre il censimento permanente popolazione e abitazioni

Il 3 ottobre prenderà il via anche a Catanzaro la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni che coinvolgerà quest’anno oltre 2800 famiglie. Ne dà notizia l’assessore ai servizi demografici, Aldo Casalinuovo, specificando che il Censimento verrà effettuato con il contributo di due campioni di famiglie chiamate a rispondere al questionario in periodi diversi. Dal 3 ottobre al 22 dicembre coloro che riceveranno una lettera dall’Istat saranno invitate a partecipare al censimento compilando un questionario online attraverso apposite credenziali di accesso (rilevazione da lista). Successivamente, dal 13 ottobre al 17 novembre, le famiglie riceveranno una locandina o una lettera dall’Istat con l’annuncio della visita di una persona incaricata dal Comune la quale, munita di tesserino di riconoscimento con foto e nominativo, fornirà spiegazioni sul censimento ed effettuerà l’intervista (rilevazione areale). A coordinare le operazioni sul territorio è l’Ufficio comunale di censimento nell’ambito del settore Servizi demografici e statistica, diretto da Simona Provenzano, con la posizione organizzativa Francesco Catanzaro, ed il responsabile dell’ufficio statistica, Sergio Viapiana. I Centri comunali di rilevazione sono ubicati a Palazzo De Nobili, presso l’ufficio anagrafe; in via della Stazione n. 95, nel quartiere Sala; all’ufficio anagrafe decentrato, nel quartiere Lido, questi ultimi due aperti lunedì e mercoledì, dalle 15 alle 18. Si ricorda che partecipare al Censimento è un obbligo di legge, ma anche un’importante opportunità. Per informazioni o supporto è possibile contattare il Numero Verde Istat 800 188 802 – attivo dal 30 settembre al 22 dicembre, tutti i giorni, compresi sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 21 – e l’ufficio comunale di censimento, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 (telefono 0961-881071 – email statistica@comune.catanzaro.it). Al seguente link si possono consultare le faq: https://censimentigiornodopogiorno.it/domande-e-risposte/

CALABRIA: A Cosmos la scienza anche in 3D: al Castello Aragonese lo spettacolo teatrale multimediale “LIBRA: una storia futura”

Da domani al via la kermesse organizzata e promossa dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in stretta collaborazione con il Planetarium Pythagoras, e con l’indirizzo del Comitato scientifico. Il Castello aragonese di Reggio Calabria giovedì 29 settembre sarà protagonista dello spettacolo teatrale multimediale “LIBRA: una storia futura”. Le mura del castello saranno infatti illuminate da proiezioni 3D che accompagneranno gli attori in scena nell’ambito del programma organizzato e promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Lo spettacolo, che si terrà nella prima serata del Festival Cosmos 2022, sarà il primo evento aperto a tutti, dopo le attività della mattina dedicate alle scuole con le conferenze tenute dalla professoressa Lucia Votano a Palazzo Alvaro “Juno, l’esperimento su cui non tramonta mai il sole” e dal professor Pierluigi Veltri, al Palazzo della Cultura di Locri, “La rappresentazione dell’universo da Aristotele ad Einstein”. “Una grande occasione – dichiarano in una nota il sindaco ff Carmelo Versace ed il delegato alla Cultura Filippo Quartuccio – per rendere argomenti scientifici di straordinario valore alla portata anche dei non addetti ai lavori, soprattutto dei giovani che attraverso questa splendida manifestazione avranno l’opportunità di appassionarsi a discipline scientifiche di grande interesse”. “Dal 2019 – spiega l’astrofisico Roberto Trotta, membro del Comitato Scientifico di Cosmos, che ha scritto lo spettacolo LIBRA con il regista Gigi Funcis e Giulia Carollo – gli astronomi professionisti e astrofili amatoriali hanno assistito con crescente allarme al lancio ravvicinato di migliaia di satelliti da parte di aziende private, tesi a fornire un servizio di internet satellitare globale. Questi satelliti stanno rapidamente riempiendo il cielo notturno, creando gravi problemi all’astronomia ottica e radio. Dal 1957 ad oggi (anno del lancio del primo satellite artificiale, lo Sputnik sovietico) sono stati lanciati circa 6,000 satelliti artificiali. In soli due anni, SpaceX ne ha lanciati oltre 1800. Riflettendo la luce del Sole, tali megacostellazioni satellitari appaiano come puntini luminosi che presto saranno più numerosi delle stelle vere. LIBRA – continua Trotta- non solo è il primo spettacolo in assoluto che tratta del problema delle megacostellazioni satellitari – ma lo fa anche in una maniera che parla di scienza facendo intrattenimento, e si propone di far riflettere sulla nostra realtà mostrando un mondo futuro per ora fittizio. LIBRA è anche uno spettacolo ad altissima innovazione tecnologica e artistica: mischia infatti ologrammi, attori dal vivo e attori registrati, con musiche originali e una proiezione a 3D che trasformerà il castello Aragonese di Reggio Calabria in una scenografia spettacolare e futuristica.
LIBRA si sposa dunque perfettamente con gli intenti del Premio Cosmos, che celebra l’eccellenza nella comunicazione della scienza, con un occhio di attenzione – conclude l’astrofisico- per il connubio tra arte e scienza e il gusto dell’innovazione”. Lo spettacolo, adatto ad un pubblico di tutte le età, previsto a partire dalle ore 21.00, è un perfetto esempio di come la scienza possa essere raccontata in modo diretto ed innovativo, di come la creatività possa incrociarsi con le discipline scientifiche, di come si possano lanciare messaggi importanti per il futuro del nostro pianeta, attraverso una sensibilità contemporaneamente artistica e scientifica.

CALABRIA – Richard Gere in Calabria per il Magna Graecia Film Festival: “Una terra segreta che incanta”

Alla ricorrenza del 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, approda in Calabria Richard Gere, attore e attivista statunitense di grandissima fama che questa sera riceverà la consegna della Colonna d’Oro alla carriera, presso il Magna Graecia Film Festival.

La star americana è stata accolta stamani presso la Cittadella Regionale di Catanzaro dalla vice presidente della Giunta regionale della Calabria, Giusi Princi, il Commissario della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, e l’ideatore e direttore artistico del Festival, Gianvito Casadonte.

Un Richard Gere emozionato e affascinato dalla meravigliosa terra calabrese che lo ha accolto ed ospitato, ha espresso grandissimo affetto alla nazione Italiana, con particolare riguardo per il fascino delle coste e delle colline della Calabria: “Un incanto segreto, una bellezza che, nascosta da occhi indiscreti, possa durare sempre più a lungo“.

Con novemila voti (5%) Antonio Eroi è il nuovo “Eroe” di Genova. La sua lista per Bucci Sindaco supera Forza Italia e 5 Stelle.

Il reggino Antonio Eroi è il Presidente del movimento “Genova Domani” che ha presentato liste civiche al Consiglio Comunale di Genova e ai Municipi che con novemila preferenze  ha ottenuto quasi il 5% del totale dei voti superando partiti storici come Forza Italia e 5 stelle.

Il nuovo “Eroe” di Genova è un noto ex politico reggino, per tre legislature presidente della V Circoscrizione del Comune di Reggio Calabria, per due legislature consigliere provinciale ed è l’ultimo dei presidenti del Consiglio dello stesso Ente. Ha ricoperto incarichi nazionali e internazionali, dall’UPI (unione Provincie italiane), all’AICCRE, passando dal prestigioso incarico al Consiglio d’Europa, sino al ruolo di osservatore internazionale dell’OSCE nelle elezioni di Macedonia (FYROM), Ucraina e Bosnia Erzegovina. È stato il relatore della Raccomandazione e della Legge Europea sulle Buone Governance approvata all’unanimità dal Consiglio d’Europa nel 2016.

Dopo l’abolizione delle province, fortemente contrastata, ha deciso di lasciare la politica dedicandosi al lavoro e trasferendosi a Genova in forza alla Polizia Locale con il grado di Ispettore. Ha ricoperto il ruolo di Alta Professionalità per la Direzione Generale del Comune di Genova ed è attualmente la Posizione Organizzativa di Marco Bucci con il ruolo di segretario particolare del sindaco.

Il 12 di giugno 2022 il nostro “Eroi” reggino ha presentato una lista civica “Genova Domani” composta da giovani al consiglio comunale e nove liste nei municipi di Genova. Il fatto strabiliante è che la lista appena nata ha superato di gran lunga i voti ottenuti dal Movimento 5 Stelle, nella città di Beppe Grillo, così come ha superato di molto le preferenze di Forza Italia. Antonio Eroi ha portato in Consiglio Comunale due ragazzi di venticinque anni e quattro consiglieri di municipio. La forza dirompente della lista è quella dell’appartenenza al territorio di chi ci abita, sia esso un immigrato o un nobile: la città è di chi la vive e i problemi devono essere risolti con la massima condivisione. All’interno della lista hanno trovato giusto spazio ragazze e ragazzi ecuadoriani e paraguaiani, oltre alla presenza di rappresentanti dell’associazionismo, compresa una esponente del movimento LGBTQ.

Sono stati novemila i voti espressi dai genovesi, quasi il cinque per cento dei consensi, tanto da convincere Antonio Eroi a lavorare per la formazione di una o più liste al fine di confermare i buoni risultati nella competizione per la Città Metropolitana di ottobre 2022.

Da Genova potrebbe nascere un “laboratorio politico” civico per il Parlamento, non a caso il Presidente Toti è l’espressione massima del partito della gente che si riconosce nella buona gestione per eleggere i rappresentanti politici. La nuova legge elettorale per Camera e Senato, ancora da definire, deve tenere conto dei cambiamenti della Politica, privilegiando gli elettori ed eliminando il “porcellum” che premia i partiti organizzati e le lobby di potere.