Attentato a un comizio di Donald Trump, ferito di striscio ad orecchio, è in cura in ospedale fuori pericolo

Pennsylvania, USA: ad un comizio di Donald Trump colpi d’arma da fuoco tra la folla impaurita, il killer freddato dalla Polizia, Trump ferito ad un orecchio, sanguinante, subito soccorso dal personale di scorta, alza il pugno al cielo sotto la bandiera a stelle e strisce.

Una tragica analogia con la fine di John Kennedy, nell’identico contesto del conflitto dell’imbarazzante guerra del Vietnam con annessi interessi legati alla vendita di armi: l’immediata eliminazione del supposto attentatore Henry Osword, su cui gravavano notizie di turbe psichiche ma anche troppo chiare evidenze di simpatie Marxiste; dalla ricostruzione eseguita a Dallas, emerse una nuova pista che grossolanamente conduceva alla mafia, visto che pare che i colpi che attinsero Kennedy fossero partiti da nostro vecchio fucile modello 91, che già all’ epoca era vecchio di quasi settant’anni, e sarebbe stato, anche per le difficoltà di montare un’ottica adeguata allo scopo ma anche per l’ampia scelta di armi più precise e moderne, davvero l’ultima scelta operata da un professionista del settore; grossolano tentativo di depistaggio, completo di immediata eliminazione del colpevole, ammazzato impunemente praticamente tra le braccia della Polizia.

Non si può escludere, nel caso di Trump, l’azione di uno squilibrato o di una scheggia impazzita partita
” motu proprio” saranno le perizie balistiche e l’identità del killer a dare un primo start alle attività di indagine.

Una cosa è certa: se ci saranno altri tentativi allora si avrà ragione di credere che dietro quegli spari si muova la ” mano nera” di intricati interessi politici.

F.P

REGGIO – Attesa per i concerti di Irama e Gabry Ponte in Piazza Castello

Fatti di Musica 2024, la 38° edizione dello storico Festival-Premio del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, che si svolge in numerosi luoghi straordinari della Calabria, tornerà anche quest’anno nella splendida Piazza Castello di Reggio con due attesissimi concerti unici in regione: il 3 agosto il live di Irama e il 9 agosto quello di Gabry Ponte.

L’attesa per i due concerti è enorme, come confermano i dati di prevendita dei biglietti. Reduce dal successo sanremese con il brano Tu no e dalla splendida accoglienza al nuovo singolo Galassie, con i record di 50 dischi di platino, quasi due miliardi di streaming e oltre 900 milioni di visualizzazioni per i suoi video, Irama si conferma stella assoluta della musica d’autore italiana di nuova generazione. A confermarlo anche il sold out dello scorso 15 maggio all’Arena di Verona, un’anteprima di quello che sarà lo strepitoso live estivo.

Di grande impatto l’allestimento scenotecnico che farà da cornice al concerto, con l’imponente palcoscenico coperto a ridosso del Castello Aragonese.  Stessa struttura anche per Gabry Ponte, il re della dance mondiale, che festeggia 25 anni di successi internazionali con la sua musica travolgente, tra effetti speciali e pirotecnici. Dopo i record di “Blue (da ba dee)”, il singolo di debutto con gli Eiffel 65 con oltre 8 milioni di copie vendute, una sequenza di successi stratosferici: 4 milioni di copie con l’album “Europop”, European Music Awards come “Miglior Artista Italiano nel mondo” nel 2000, oltre 378 milioni di stream su Spotify e oltre 150 milioni di visualizzazioni su Youtube per il suo ultimo singolo “Thunder”, ennesimo grandioso successo mondiale.

La Piazza del Castello Aragonese di Reggio – afferma Pegna –  è oramai una delle location più suggestive e accoglienti del Festival, particolarmente idonea ad ospitare grandi eventi. Facilmente delimitabile, sarà ancora una volta trasformata in una suggestiva arena suddivisa in due aree per il pubblico: il Pit, come oggi viene chiamato il settore più vicino al palco, e subito dietro il settore Posto Unico. Sarà dotata di tutti i servizi igienici, sanitari e di ristoro necessari; l’ingresso sarà dal lato della biglietteria del Castello. Ringrazio il Sindaco Falcomatà per la preziosa collaborazione e la Città Metropolitana per il Patrocinio.”.

L’onda musicale di Fatti di Musica 2024, oltre a Reggio, toccherà altre location splendide. Il 23 giugno al Teatro dell’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore arriverà Ron, con il suo magico live ad ingresso libero per volontà del sindaco Rosaria Succurro. Il 28 giugno il grande cantautore e la sua band sono attesi su Corso Numistrano di Lamezia Terme, anche qui per volontà dell’Amministrazione Comunale.

Attesa febbrile per lo storico live sui Pink Floyd del leggendario fondatore e musicista della mitica band britannica, Nick Mason, che arriverà il 24 luglio al Teatro Al Castello di Roccella Jonica. Mason, in partenza per il suo tour europeo che toccherà metropoli come Londra, Parigi, Berlino, Monaco, Milano, Roma, sarà a Roccella grazie al Patrocinio della Presidenza della Regione Calabria. Con Nick Mason suonerà una super band composta da Gary Kemp (Spandau Ballet), Guy Pratt (Pink Floyd), Lee Harris (Blockheads), Dom Beken (Transit Kings). A Mason sarà consegnato il Riccio d’Argento di Gerardo Sacco nella sezione “Miti della Musica Mondiale”.

Tra gli eventi da sottolineare, una menzione speciale la merita il live di  Sergio Cammariere, che con la sua band sarà l’ 11 agosto nel Borgo Antico di Santa Severina (Kr), uno dei borghi più belli d’Italia, davanti alle mura del Castello Normanno che si potrà visitare con il biglietto del concerto. Altri eventi del Festival, “candidato all’Avviso Eventi di Promozione Culturale 2024 (Pac 2010/2020 az. 6.8.3) – Calabria Straordinaria”, sono previsti in altri luoghi d’eccellenza turistica della regione.

Per gli eventi a biglietti, la prevendita è online su www.ticketone.it e nei punti Ticketone. Informazioni allo 0968441888 www.ruggeropegna.it, in tutte le pagine social di artisti, promoter e festival, nel sito di informazione turistica Calabria Straordinaria.

Codici: saper tutelare i propri risparmi permette di affrontare le difficoltà, ecco perché bisogna puntare sull’educazione finanziaria

Un insieme di conoscenze, competenze ed abilità, utili a comprendere e gestire il proprio denaro, in maniera responsabile. Si può riassumere così l’educazione finanziaria, questione sempre più al centro del dibattito, oggetto di iniziative ed anche di impegni da parte di istituzioni, enti ed autorità.

L’importanza dell’educazione finanziaria emerge dalla definizione fornita dall’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che parla di processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base, e attraverso istruzioni, informazioni, consigli sviluppano attitudini e conoscenze atte a comprendere i rischi e le opportunità di fare scelte informate, dove ricevere supporto o aiuto per realizzare tali scelte e per le azioni da intraprendere per migliorare il proprio stato e il livello di protezione.

La situazione è tale che appare sempre più necessario per i cittadini avere un’istruzione dal punto di vista finanziario per poter comprendere ed applicare alcuni concetti di base, fondamentali per tutelare i propri risparmi: sapere come gestire le proprie risorse, in che modo pianificare spese e risparmi nel breve e lungo periodo, quanto e come investire, come far fronte ad un debito e come reagire ad una situazione imprevista.

Pensiamo agli effetti devastanti prodotti dalla pandemia, che hanno segnato profondamento anche il quadro economico-finanziario. L’inflazione, i rincari nel mercato dell’energia, l’aumento dei prezzi, uniti all’instabilità geopolitica, sono tutti fattori che stanno mettendo in difficoltà tanti cittadini. Saper tutelare i propri risparmi permette di affrontare in maniera migliore situazioni limite del genere. E questo è il senso dell’educazione finanziaria, ovvero aiutare le persone, dagli studenti ai pensionati, a prendere decisioni finanziarie consapevoli.

L’associazione Codici è a disposizione con i propri esperti per fornire chiarimenti e supporto per risolvere problematiche economico-finanziarie. Per informazioni telefonare al numero 065571996 o scrivere a segreteria.sportello@codici.org.

Codici: le truffe sui social si evitano anche grazie alla cyber hygiene

Per evitare che i nostri account social vengano violati è necessario adottare piccoli accorgimenti di cyber hygiene che possono fare la differenza. Consigli che vengono forniti dalla Polizia Postale, impegnata costantemente in un’azione di tutela dei cittadini e di contrasto di reati in questo ambito.

Come primo rimedio viene indicato l’utilizzo di una password forte, efficace e complessa da modificare almeno ogni tre mesi. È bene proteggere il proprio account attivando, nelle impostazioni di sicurezza, l’autenticazione a due fattori oppure la verifica in due passaggi. Mantenere, invece, sempre aggiornata l’e-mail ed il numero di telefono associato al profilo permette di essere certi di poter ripristinare le credenziali di accesso in qualunque momento. Mai cliccare sui link che si ricevono per messaggio e non inviare per nessun motivo link e codici ricevuti tramite SMS: anche se si pensa che l’account utilizzato appartenga ad un proprio contatto, ricordiamoci che potrebbe essere stato a sua volta rubato. Un’altra operazione utile da compiere è quella di proteggere il proprio account utilizzando profili chiusi che impediscono a persone che non si conoscono di impossessarsi delle proprie immagini e acquisire informazioni personali. Per quanto riguarda, invece, il recupero dell’account, il primo passaggio è quello di attivare la procedura di recupero della password dimenticata. Se si riesce ad accedere all’account, è bene attivare immediatamente l’autenticazione a due fattori per evitare di perderne nuovamente il possesso. Se, invece, non si riesce a reimpostare la password perché sono stati già modificati l’e-mail ed il numero associato, allora è opportuno avviare la procedura di recupero dell’account rubato attraverso il centro assistenza della piattaforma, recandosi presso un qualunque ufficio di polizia per formalizzare la denuncia.

Sono tante, piccole azioni che permettono di difendersi dalle truffe, sempre più diffuse anche nei social. È bene seguire i consigli degli esperti, come in questo caso quelli preziosi forniti dalla Polizia Postale, per evitare di cadere in trappola. L’associazione Codici fornisce assistenza anche in caso di truffe che sfruttano i social. Per ricevere chiarimenti e supporto è possibile telefonare al numero 065571996 oppure inviare un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

Pasqua, oltre i limiti del consumismo-materialismo, il vero significato

Nel disastroso quadro in cui si versa, oggi ricorre la Pasqua: per molti un giorno come tanti altri; per molti, una delle tante tradizioni con la variante delle uova di cioccolato; per altri, forse pochi, è soprattutto un giorno in cui si ricorda la resurrezione di Gesù Cristo, uomo giusto, Signore e Dio, ucciso dai poteri, dagli interessi e dalle tradizioni insensate. La sua vita e la sua morte sono soprattutto fatti storici. Se ne trova testimonianza inequivocabile nelle Scritture e tra i cronisti del tempo.

Anche la Pasqua, in maniera simile ad altre festività, stigmatizza la natura materialistica dell’uomo. È chiaro, e lo si evince anche e soprattutto ai “piani alti”, in chi dirige la società, come l’uomo tenda in via sempre  più  esclusiva a ciò che può rappresentare un tornaconto personale. Di più: il precario equilibrio degli interessi sfocia quasi sempre in una prassi di abusi e prevaricazione.

Sembra insensato donare la propria persona, i propri sentimenti, il proprio essere, al prossimo. Oggi si festeggia chi ha insegnato esattamente il contrario.

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio perché chi crede in lui non muoia ma abbia vita eterna.»

[Giovanni 3:16]

E se Gesù fosse vissuto ai giorni d’oggi andando contro tutti gli schemi, le tradizioni e gli interessi , quanti di coloro che oggi si riuniscono per “festeggiare” la Pasqua sarebbero stati dalla parte dei suoi assassini? Quanti dei suoi imitatori. Basta  guardare l’andazzo per farsi un’idea.

L’esempio vivente di Cristo, propone una via opposta ai legami con l’egoismo, l’orgoglio, l’odio e le negatività. Una via percorribile a chiunque ci creda. E questa notizia, è una notizia di fede,  non certo superflua o superata. Una bella prima pagina, sempre.

Dalla redazione di VeritasNews24: BUONA PASQUA A TUTTI!

REGGIO – Accademia di Belle Arti e Comune di Bova insieme per promuovere e valorizzare il territorio.

E’ stato firmato ieri pomeriggio, dal direttore Piero Sacchetti e dal vicesindaco Gianfranco Marino, il protocollo d’intesa che vedrà la collaborazione delle due Istituzioni per incentivare la diffusione di conoscenze e competenze. All’incontro erano anche presenti il vice direttore dell’AbaRc Domenica Galluso, l’architetto e responsabile dell’ufficio tecnico del Comune bovese Giovanni Malara e la professoressa Margherita Festa, direttore del Museo della Lingua G. Rohlfs e responsabile per i rapporti delle scuole e l’università
“L’Accademia prosegue quel percorso atto a progettare attività artistico-culturali e sociali per valorizzare il vasto e prezioso patrimonio del nostro territorio – afferma il direttore Sacchetti -. Grazie a questa incisiva interazione con gli Enti, la Scuola mette a disposizione le proprie competenze scientifiche, formative con la partecipazione attiva di studenti e docenti altamente qualificati. Questo protocollo d’intesa, valido per tre anni, è frutto di una sinergia con gli attori istituzionali e punta soprattutto a favorire e sostenere la trasmissione di competenze ai nostri ragazzi promuovendo crescita e lavoro”.
Entusiasta il vicesindaco Marino che nel mettere in evidenza “l’operato dell’Accademia, sede primaria di alta formazione artistica, specializzazione e ricerca del settore”, non può che soffermarsi “sull’importanza del fare rete e del sistema di scambi culturali ed artistici con soggetti pubblici, privati, nazionali ed internazionali”.
“Con il corpo docente e gli allievi dell’Accademia, guidati sapientemente dal direttore Sacchetti, non vogliamo solo mostrare le bellezze e le potenzialità del Comune di Bova ma, puntare a quella ricerca correlata alla produzione artistica, anche in relazione alle tradizioni e peculiarità del territorio – aggiunge il vicesindaco -. Lavoriamo insieme per dare impulso a progetti innovativi, attività culturali e didattiche che permetteranno uno scambio di competenze. Tutto ciò è indispensabile per la crescita intellettuale e professionale dei giovani creativi”.

Coldiretti Calabria in pressing sulla Pac: Servono risposte chiare, tempi certi e semplificazione

In vista della presentazione da parte della Commissione europea della nuova proposta legislativa per semplificare alcune norme della Politica agricola comune (PAC)  la Coldiretti è in pressing. Il documento sarà poi esaminato nel vertice dei leader Ue del 21 e 22 marzo. La Commissione Europea – sostiene l’organizzazione agricola -deve dare risposte chiare in tempi certi alle nostre richieste. I nodi emersi nel corso dei trentotto incontri con gli agricoltori svolti su tutto il territorio regionale nei quali la Coldiretti Calabria ha incontrato migliaia di soci sono questi: semplificazione e riduzione degli oneri burocratici per le imprese agricole, sospensione degli obblighi sulla condizionalità ambientale, revisione delle regole sugli aiuti di Stato per consentire una moratoria dei debiti delle aziende, introduzione del principio di reciprocità negli scambi commerciali, fino agli impegni sulle pratiche sleali, l’aumento delle risorse per la sicurezza alimentare e sul dossier Ucraina, dove il costo dell’allargamento non può essere pagato dagli agricoltori europei”. Le aziende non possono più sopportare imposizioni burocratiche, follie e fenomeni che mettono a rischio il loro reddito – ribadisce – e per evitare questo dobbiamo porre fine all’aumento di adempimenti, obblighi e costi legati all’applicazione della condizionalità ambientale. Norme troppo stringenti e spesso svincolate dalla realtà che ne hanno reso di fatto impossibile l’applicazione nelle campagne, già colpite dall’aumento costante dei costi di produzione e un corrispondente calo dei prezzi agricoli.

Coldiretti chiede dunque di eliminare da quest’anno le eventuali sanzioni a carico degli agricoltori e di procedere alla cancellazione definitiva dell’obbligo di tenere il 4% di terreni incolti, in quanto la semplice deroga non è sufficiente.

E in Europa deve valere anche il rispetto il principio di reciprocità – insiste Coldiretti – con un netto stop all’ingresso di prodotti da fuori dei confini Ue che non rispettano i nostri stessi standard produttivi e di rispetto delle norme sui diritti dei lavoratori. L’ultima follia europea è la direttiva emissioni industriali con la quale l’UE ha perso l’ennesima occasione di invertire la rotta, abbandonando un estremismo green che rischia di far chiudere migliaia di allevamenti. Infatti è stato confermato l’inutile inasprimento dei criteri per ottenere l’autorizzazione di impatto ambientale per le aziende suinicole e avicole di medie e piccole dimensioni. Risultano penalizzate le aziende suinicole coinvolte nelle produzioni a Denominazione di origine protetta (Dop) e in Calabria – ricorda Coldiretti  -abbiamo quattro DOP che saranno assoggettate ai nuovi oneri, mettendo a rischio un comparto chiave dell’economia agroalimentare della nostra regione.

Codici: la fine del mercato tutelato sta mettendo in difficoltà i consumatori

Ci risiamo, ammesso che sia mai finita. Complice la fine del mercato tutelato, si registra il ritorno prepotente sulla scena delle bollette “pazze”. Gli Sportelli dell’associazione Codici ricevono quotidianamente segnalazioni di consumatori che lamentano costi spropositati. È una spia di una situazione che con il passare delle settimane si sta facendo sempre più complicata, considerando anche l’impatto che hanno le bollette sui bilanci delle famiglie.

“La situazione è delicata – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e merita la massima attenzione affinché i consumatori siano tutelati. Ad inizio anno c’è stato un aumento importante delle segnalazioni relative all’attivazione dei contratti senza il consenso dell’utente. Il problema non è stato risolto, ma da qualche settimana si registra il ritorno delle cosiddette bollette ‘pazze’. Il risparmio prospettato al cliente per convincerlo ad accettare una nuova offerta oppure il passaggio ad un altro fornitore si sta rivelando un miraggio. Ci vengono segnalati conti salatissimi, costi triplicati anche a fronte di consumi ridotti. Gli aumenti considerati anomali possono essere dovuti ad errori, modifiche contrattuali oppure consumi anomali. Il nostro consiglio è quello di controllare sempre la bolletta ed anche il contratto, perché possono esserci delle voci che inizialmente erano sfuggite o, nel peggiore dei casi, ci può essere un’irregolarità che ha prodotto un conto esagerato e quindi è doveroso intervenire per risolvere il problema. Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello delle comunicazioni, che devono rispettare determinate tempistiche e modalità. Non sono un optional, ma un dovere per la società ed un diritto per il consumatore, che deve essere informato. Detto questo, la fine del mercato tutelato è un tema che merita la massima attenzione. Servono interventi forti per tutelare i consumatori, che in questo periodo sono in balia di call center alla ricerca di nuovi clienti, a volte con pratiche scorrette, e di prezzi fuori controllo”.

L’associazione Codici fornisce assistenza ai consumatori in caso di bollette “pazze”, conti che non tornano, costi eccessivi e contratti attivati senza il consenso dell’utente. È possibile fare una segnalazione, richiedere aiuto e chiarimenti telefonando al numero 065571996 o scrivendo all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

Giornata internazionale dei diritti della donna e il falso mito della “donna cristiana-schiava”

Dal 1922 ad oggi, l’8 marzo si celebra la Giornata internazionale dei diritti della donna per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo.

Sebbene nell’accezione comune sia chiamata Festa della donna, sarebbe più corretto definirla “Giornata internazionale della donna”: poiché, è importante puntualizzare che la motivazione non sia la “festa” bensì la riflessione, il ricordo di tutte le tribolazioni, le infamie e le discriminazioni perpetrate nel corso dei secoli nei confronti del “sesso debole” e, la consapevolezza che la donna non è mai stata, né mai sarà, un essere inferiore, ma una creatura meritevole di rispetto, attenzioni, diritti e doveri al pari dell’uomo.

Eppure, è proprio nella giornata in cui si dovrebbe celebrare la donna in quanto portatrice di virtù, valori, beni e conoscenze che, in una società, sempre più informatizzata ma informata male, si assiste alla errata stereotipizzazione della classica “donna cristiana”, come di una figura sottomessa al marito / uomo, priva di libertà, di parola e di pensiero.

A questo proposito, si ritiene necessario sdoganare il falso mito della “donna cristiana-schiava“, in quanto esso stesso non trova alcun fondamento biblico e dove, anzi, a più riprese, vengono condannate tutte le forme di violenza, gelosia e possessione a tutela delle donne citate nella Bibbia stessa.

Il Signore Gesù Cristo, elogia la donna stigmatizzando con forza che essa non si distingue per la grazia, per la bellezza, per i vestiti che indossa o per i gioielli di cui si adorna, bensì per le sue virtù e la sua sapienza, per la sua forza e la sua fede, per la sua instancabilità e per il suo coraggio.

“Forza e dignità sono il suo manto, e lei non teme l’avvenire. Apre la bocca con saggezza, e ha sulla lingua insegnamenti di bontà. Sorveglia l’andamento della sua casa, e non mangia il pane di pigrizia. I suoi figli si alzano e la proclamano beata, e suo marito la loda, dicendo: «Molte donne si sono comportate da virtuose, ma tu le superi tutte!» La grazia è ingannevole e la bellezza è cosa vana; ma la donna che teme il Signore è quella che sarà lodata. Datele del frutto delle sue mani, e le opere sue la lodino alle porte della città.”
Proverbi 31:25‭-‬31 ‬

Pertanto la “donna cristiana” non è da considerare una figura di secondaria importanza rispetto all’uomo, anzi, il Signore stesso ne tesse le lodi come di una creatura saggia, un aiuto convenevole e un pilastro della società: nondimeno, nelle lettere dell’Apostolo Paolo, l’uomo è chiamato ad amare la donna come Cristo ha amato la Chiesa, ovvero dando tutta la sua vita per lei.

La donna pertanto è un elemento essenziale, non solo per ciò che quotidianamente ed instancabilmente si adopera a fare nella gestione della casa, della famiglia e dei figli, ma anche e soprattutto per l’apporto che essa può garantire al sistema lavorativo: dunque è buono, se non quasi indispensabile, che metta a disposizione le proprie capacità e peculiarità (di cui talvolta solo lei ne è capace) per il bene collettivo societario.

S.M.

Attacco Houthi nel Mar Rosso: MSC colpita. Aggiornamenti.

Attacco Houthi nel Mar Rosso: Incendio a bordo nave MSC domato senza feriti”

Nel Mar Rosso, i ribelli Houthi hanno attaccato la nave portacontainer MSC Sky II. L’equipaggio ha gestito prontamente un incendio causato dall’impatto dei missili senza feriti. La conferma dell’attacco è arrivata dal Centcom, confermando il lancio di due missili, uno dei quali ha inflitto danni significativi. L’evento è avvenuto a circa 91 miglia nautiche a sudest di Aden mentre la nave si dirigeva verso Gibuti.

Questo episodio evidenzia le sfide per la sicurezza e la stabilità del Mar Rosso, vitale per il commercio globale. L’attacco solleva preoccupazioni sulla sicurezza delle rotte navali e possibili impatti economici. La risposta rapida ed efficace dell’equipaggio sottolinea l’importanza della preparazione nelle operazioni marittime.

Monitorare gli sviluppi futuri e le reazioni internazionali è essenziale per mitigare il rischio di ulteriori conflitti e garantire la sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso. La comunità internazionale potrebbe dover intervenire per rafforzare la sicurezza marittima e prevenire futuri attacchi simili.

Inoltre, è importante considerare il contesto geopolitico più ampio della regione, con le tensioni in corso tra varie fazioni e i conflitti in corso nello Yemen, che possono influenzare la stabilità del Mar Rosso. Le rotte commerciali attraverso questa regione sono di importanza strategica, e qualsiasi interferenza o minaccia alla sicurezza potrebbe avere conseguenze significative sull’economia globale.

Allo stesso tempo, è fondamentale che la comunità internazionale lavori insieme per promuovere la pace e la sicurezza nella regione, cercando soluzioni diplomatiche e prevenendo ulteriori escalation dei conflitti. Il Mar Rosso non è solo una rotta commerciale vitale, ma anche una regione di importanza geopolitica cruciale, il che rende essenziale la sua sicurezza e stabilità per il benessere globale.

In conclusione, l’attacco Houthi alla nave MSC Sky II nel Mar Rosso solleva serie preoccupazioni sulla sicurezza e la stabilità della regione. È necessario un impegno internazionale congiunto per affrontare queste sfide e garantire la sicurezza delle rotte marittime cruciali per il commercio globale.

(Fonte: Ansa)