Coldiretti Calabria accoglie positivamente le campagne del Masaf sulla pasta completamente italiana

“Quando un consumatore opta per prodotti italiani, deve trovare l’Italia nei suoi piatti. Le campagne pubblicitarie del Ministero dell’Agricoltura incentrate sulla pasta 100% made in Italy sono un’importante iniziativa di trasparenza, volta a proteggere i diritti dei consumatori e il benessere economico degli agricoltori. Queste iniziative aiutano i cittadini a interpretare le etichette e a distinguere tra la pasta ottenuta da grano italiano e quella prodotta con ingredienti importati.

In Calabria, una regione chiave per la produzione cerealicola del Mezzogiorno, questo tema riveste una grande importanza”, afferma una nota di Coldiretti Calabria.

“I produttori locali coltivano grano di alta qualità, ma spesso si trovano svantaggiati da pratiche speculative e da una concorrenza che non sempre garantisce la trasparenza sull’origine degli ingredienti. È essenziale chiarire un malinteso che perdura da anni: molti consumatori associano erroneamente la pasta italiana esclusivamente al grano italiano, mentre nei negozi si possono trovare spesso prodotti, anche in parte, realizzati con grano estero. Per questi motivi, chiediamo che l’origine del grano sia indicata in maniera chiara e immediatamente riconoscibile.

Valorizzare il grano nazionale è un’opzione vantaggiosa per l’agricoltura, l’ambiente e l’economia dei territori.

Tuttavia, è necessario compiere un ulteriore sforzo: rafforzare i controlli nei porti e alle frontiere, adottare strumenti moderni per verificare l’origine delle materie prime e attuare un contrasto deciso alle speculazioni sul mercato del grano”.

“Esprimiamo gratitudine al ministro Lollobrigida per l’iniziativa adottata e chiediamo di proseguire in questa direzione, avallando il 100% italiano e garantendo al consumatore la possibilità di una scelta consapevole. La Calabria non può tollerare che il valore del proprio grano sia sacrificato a vantaggi speculativi. Chi produce qualità merita di essere sostenuto, mentre chi crea confusione deve essere smascherato. Coldiretti Calabria, in collaborazione con altre regioni produttrici, continuerà a combattere contro i traffici illeciti di grano per tutelare la salute delle famiglie e il lavoro degli agricoltori calabresi”, conclude la nota.

Fonte: ANSA

VINITALY – [INTERVISTA] Zoppas: «Il vino vive un momento difficile: spingiamo le aziende calabresi sui mercati esteri»

Trasformare Vinitaly in un veicolo concreto di esportazione e internazionalizzazione per le imprese calabresi, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni. È l’obiettivo indicato dal presidente dell’ICE Matteo Zoppas durante Vinitaly and the City a Reggio Calabria.

Secondo Zoppas, uno dei punti di forza del territorio è la possibilità di legare le produzioni agroalimentari a un patrimonio culturale e paesaggistico capace di rendere più efficace anche il racconto commerciale dei prodotti.

«Possiamo raccontare quello che viene fatto in questo territorio e normalmente si possono legare questi tipi di patrimoni culturali a un racconto del territorio. Spesso e volentieri i clienti vengono affascinati da questo tipo di racconti».

Il presidente dell’ICE guarda quindi alle potenzialità del Mezzogiorno e della Calabria, sottolineando la crescita del comparto agroalimentare ma anche le difficoltà attraversate in questa fase dal settore vitivinicolo.

«L’agroalimentare sta crescendo. Il vino sappiamo che sta passando un momento un po’ particolare, ma è proprio per questo che dobbiamo aiutarlo di più».

La strada indicata passa soprattutto dai mercati internazionali.

«Abbiamo prodotti buoni, abbiamo prodotti interessanti, abbiamo prodotti che piacciono all’estero, per cui è opportuno e giusto riuscire a spingere sulla promozione anche dei prodotti del Sud e della Calabria all’estero».

In questa strategia, Vinitaly assume un ruolo centrale come vetrina attraverso la quale accompagnare gli imprenditori oltre i confini nazionali.

Per Zoppas, eventi come quello reggino devono diventare veri «veicoli di esportazione e di internazionalizzazione dell’impresa», soprattutto per le piccole e medie aziende, che incontrano maggiori difficoltà nell’affacciarsi autonomamente sui mercati stranieri.

Una necessità che diventa ancora più importante nell’attuale fase attraversata dal comparto: «Soprattutto adesso che il vino sta vivendo un momento un po’ difficile, riuscire ad incrementare la pressione promozionale verso l’estero dei nostri prodotti è più che opportuno».

Bimba di Catanzaro fuori pericolo: il successo della collaborazione tra l’Istituto Gaslini di Genova e l’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro

La bambina coinvolta nel grave incidente verificatosi a Catanzaro lo scorso aprile, giunta in condizioni critiche presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova dopo un grave politrauma a seguito della caduta dal balcone, è ora ufficialmente fuori pericolo e non presenta danni neurologici né deficit motori. Il percorso clinico è stato estremamente complesso e si è concluso con un delicato intervento cardiochirurgico di ricostruzione dell’aorta: oggi il flusso è stato completamente ripristinato e il polmone sinistro è tornato nuovamente ad espandersi.

Questo straordinario risultato è il frutto della stretta collaborazione tra l’Istituto Giannina Gaslini di Genova e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, attivata già nelle prime ore dopo il trauma. La bambina presentava contemporaneamente una gravissima lesione traumatica dell’aorta toracica, una lacerazione epatica a tutto spessore, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico. Oltre 60 professionisti dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro e dell’Istituto Gaslini di Genova sono stati coinvolti nel percorso di cura della bambina: dalla stabilizzazione iniziale all’intervento cardiochirurgico per la ricostruzione dell’aorta toracica.

La collaborazione tra i due ospedali viene ulteriormente rafforzata con un nuovo atto specificativo della convenzione, che prevede la presenza periodica dei chirurghi del Gaslini a Catanzaro per attività operatoria e ambulatoriale, oltre a percorsi formativi e di confronto anche a distanza rivolti ai professionisti dell’Azienda calabrese. Il trasferimento della bambina da Catanzaro a Genova è stato realizzato in condizioni di massima sicurezza grazie al lavoro congiunto delle Terapie Intensive dei due ospedali e a un volo sanitario dell’Aeronautica Militare con un velivolo attrezzato come una terapia intensiva. Un modello di collaborazione hub & spoke che mette in rete competenze altamente specialistiche, permettendo di offrire cure avanzate ai piccoli pazienti anche attraverso percorsi condivisi sul territorio.

“La notizia che la bambina sia oggi fuori pericolo consente a tutti noi di tirare un grande sospiro di sollievo – sottolineano il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. È il risultato più importante di un percorso di cura complesso e delicato, per cui vogliamo ringraziare tutti i professionisti dell’Istituto Gaslini di Genova e dell’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro che, con grande competenza, dedizione e straordinario spirito di squadra, hanno reso possibile questo esito. Un plauso particolare va al Gaslini, che ancora una volta conferma il proprio ruolo di eccellenza nazionale e internazionale nell’assistenza pediatrica, mettendo a disposizione competenze altamente specialistiche e tecnologie d’avanguardia. Questa vicenda dimostra concretamente quanto la collaborazione tra istituzioni sanitarie e la condivisione delle migliori conoscenze e capacità medico scientifiche possano davvero fare la differenza, garantendo ai piccoli pazienti le cure più appropriate anche nelle situazioni più difficili. Si tratta certamente di un esempio virtuoso di sanità pubblica che mette al centro i bambini, le loro famiglie e il diritto ad accedere alle migliori opportunità di assistenza e cura”.

“La vicenda di questa bambina rappresenta un esempio concreto del valore della collaborazione già in essere tra il Gaslini e l’AOU Dulbecco di Catanzaro. Un rapporto costruito sulla condivisione di competenze e sulla capacità di lavorare insieme per garantire ai piccoli pazienti le migliori opportunità di cura, anche nei casi di maggiore complessità. Nell’ambito di questo percorso è prevista la firma di un atto aggiuntivo alla convenzione, di durata triennale, che rafforzerà la presenza periodica dei chirurghi del Gaslini a Catanzaro per attività operatoria e ambulatoriale, le attività di teleconsulto pre-operatorio e multidisciplinare e programmi di formazione e affiancamento del personale, sia presso il Gaslini sia in Calabria. Un modello destinato a estendersi progressivamente anche all’area pediatrica clinica ed alle attività della Terapia Intensiva Pediatrica, con l’obiettivo di consolidare una rete pubblica hub & spoke sempre più qualificata”, ha commentato il direttore generale dell’Istituto Gaslini Renato Botti.

“L’accordo tra l’Istituto Gaslini e l’AOU Renato Dulbecco rappresenta un esempio concreto della strategia con cui la Regione Calabria sta rafforzando la propria rete sanitaria attraverso collaborazioni strutturate con realtà di riconosciuta eccellenza del Servizio sanitario pubblico. Investire nella cooperazione tra professionisti, nello scambio di competenze e nella formazione significa creare le condizioni per rendere disponibili sul territorio prestazioni sempre più qualificate e innovative. Esperienze come questa contribuiscono a costruire una sanità regionale più forte, moderna e attrattiva, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e di ridurre progressivamente il ricorso alla mobilità sanitaria, garantendo ai pazienti e alle loro famiglie risposte di qualità sempre più vicine ai luoghi di residenza” ha spiegato Gandolfo Miserendino, direttore generale Azienda Zero Calabria. ​

“La positiva conclusione di questa vicenda rappresenta il risultato concreto di un lavoro condiviso tra professionisti e istituzioni che hanno operato con grande competenza e tempestività per garantire alla bambina le migliori possibilità di cura. La collaborazione con l’Istituto Gaslini costituisce per la nostra Azienda un’opportunità strategica di crescita, perché consente di integrare esperienze, competenze altamente specialistiche e modelli organizzativi di eccellenza. Il nuovo atto specificativo della convenzione rafforza ulteriormente questo percorso, favorendo la presenza stabile di professionisti del Gaslini a Catanzaro e creando nuove occasioni di formazione e sviluppo per i nostri operatori. L’obiettivo è offrire ai piccoli pazienti calabresi percorsi assistenziali sempre più qualificati, appropriati e vicini alle loro esigenze, garantendo elevati standard di cura e una presa in carico sempre più efficace sul territorio” ha commentato Simona Carbone, commissario straordinario Aou “Renato Dulbecco”.

DALLA STABILIZZAZIONE ALL’INTERVENTO: IL PERCORSO CHE HA SALVATO LA VITA DELLA BAMBINA

Il percorso di cura della bambina ha coinvolto oltre 60 professionisti tra medici, infermieri e operatori sanitaridi Catanzaro e di Genova. La stabilizzazione iniziale della paziente da parte dei professionisti dell’AOU Dulbecco ha consentito di affrontare la fase più delicata del percorso: la pianificazione e l’esecuzione del trasferimento verso Genova, resa possibile dal costante confronto tra le équipe dei due ospedali e dalla continuità assistenziale garantita durante tutte le fasi del trasporto. Giunta al Gaslini, la bambina è stata presa in carico da un’équipe multidisciplinare che ha proseguito il monitoraggio e la gestione del complesso quadro clinico fino a quando, nella notte del 30 aprile, il peggioramento della lesione traumatica dell’aorta toracica ha reso necessario il complesso intervento di cardiochirurgia eseguito dall’équipe diretta da Guido Michielon.

«Ci siamo trovati di fronte a una delle lesioni traumatiche più gravi che possano interessare l’aorta, con una mortalità superiore all’80% già al momento del trauma e, anche tra i pazienti che sopravvivono alla fase iniziale, il rischio di complicanze potenzialmente fatali resta molto elevato. Nel caso di questa bambina, l’aorta era completamente separata per un tratto di circa quattro centimetri e la continuità del vaso era garantita soltanto dallo strato più esterno della sua parete. Il trattamento iniziale è stato fondamentale per consentirne il trasferimento in sicurezza al Gaslini, ma la successiva evoluzione del quadro clinico ha reso necessario un intervento cardiochirurgico d’urgenza. Abbiamo ricostruito l’aorta con il supporto dell’ECMO, che ha garantito la perfusione degli organi vitali durante tutta la procedura. Oggi il flusso nell’aorta è stato completamente ripristinato, il polmone sinistro è tornato a riespandersi e, soprattutto, la bambina non presenta danni neurologici né deficit motori: è il miglior risultato che potessimo ottenere», ha spiegato Guido Michielon, direttore della Cardiochirurgia dell’Istituto Gaslini.

IL RUOLO DECISIVO DELLA COLLABORAZIONE TRA L’ISTITUTO GASLINI E L’AOU DULBECCO

Il caso della piccola paziente testimonia il valore della collaborazione tra l’Istituto Gaslini e l’AOU Dulbecco di Catanzaro, che ha accompagnato ogni fase del percorso di cura. «La storia di questa bambina dimostra quanto sia importante poter contare su una collaborazione costruita nel tempo tra équipe che lavorano fianco a fianco. Fin dal primo momento abbiamo condiviso ogni scelta con i colleghi di Catanzaro, seguendo insieme l’evoluzione del quadro clinico. Il Gaslini è un centro pediatrico ad alta specializzazione e il senso di questa collaborazione è proprio quello di mettere questo patrimonio di competenze a disposizione, senza costringere ogni volta i bambini e le loro famiglie a spostarsi lontano da casa. Con regolarità ci rechiamo a Catanzaro per operare, svolgere attività ambulatoriale e lavorare insieme ai colleghi calabresi, costruendo équipe integrate. In questo modo molti piccoli pazienti possono ricevere sul proprio territorio cure altamente specialistiche, con gli stessi standard che caratterizzano il Gaslini. Solo nei casi di maggiore complessità, come è accaduto per questa bambina, il percorso condiviso porta a Genova, dove le competenze multidisciplinari superspecialistiche presenti possono essere messe in campo per affrontare situazioni particolarmente delicate» ha commentato Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Istituto Gaslini e coordinatore delle attività con l’AOU Dulbecco di Catanzaro.
«Il trasferimento di una paziente in condizioni così complesse richiede un lavoro coordinato tra équipe diverse, che in questo caso hanno operato in piena sinergia fin dalle prime fasi. La bambina è stata stabilizzata dall’equipe della dottoressa Stefania Faragò, responsabile dell’Anestesia e Rianimazione e della Terapia Intensiva dell’AOU Dulbecco di Catanzaro, che hanno svolto un lavoro fondamentale nella gestione iniziale del quadro clinico. In costante confronto con la nostra Terapia Intensiva e con il dottor Roberto Formigari, direttore della Cardiologia del Gaslini, è stato individuato il momento più sicuro per il trasferimento. Un medico e un’infermiera della Terapia Intensiva del Gaslini hanno accompagnato la bambina durante il volo sanitario dell’Aeronautica Militare, effettuato con un velivolo attrezzato come una terapia intensiva, garantendo il monitoraggio continuo e la continuità delle cure fino all’arrivo a Genova. Al Gaslini la gestione è proseguita con il coinvolgimento di numerose competenze specialistiche, dalla Terapia Intensiva alla Cardiologia, Cardiochirurgia, Radiologia, Chirurgia, Ortopedia, Fisioterapia e Psicologia», ha commentato Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e della Terapia Intensiva dell’Istituto Gaslini.

L’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello trionfa a Vienna, Cannizzaro: “Un orgoglio per la Città metropolitana di Reggio Calabria”

“Lo straordinario successo ottenuto dall’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello, guidata dal Maestro Maurizio Managò, che ha conquistato il prestigioso Premio di Platino al ‘The World Orchestra Festival’ di Vienna, deve rappresentare un grande orgoglio non solo per quella fetta di territorio ma per l’intera Città Metropolitana di Reggio Calabria. Si tratta di una prima assoluta, un riconoscimento mai assegnato prima d’ora nella storia del Festival, che testimonia come il talento, la disciplina e i sacrifici dei giovani musicisti, accompagnati da una guida artistica di alto profilo, possano condurre a traguardi eccellenti, portando di conseguenza il nome della nostra amata terra ai massimi livelli della scena musicale internazionale”.

Lo afferma il Sindaco metropolitano di Reggio Calabria, l’on. Francesco Cannizzaro, commentando il grande successo ottenuto dall’Orchestra Giovanile “Paolo Ragone” di Laureana di Borrello, che ha rappresentato l’Italia alla XII edizione del “World Orchestra Festival”, in Austria, tra i più prestigiosi eventi musicali internazionali. Al “Platinum Award”, riconoscimento senza precedenti ottenuto dall’Orchestra reggina, si aggiungono anche la menzione speciale per la migliore direzione d’orchestra e l’invito al Maestro Managò a far parte del Comitato artistico del World Orchestra Festival per i prossimi cinque anni.

“Desidero esprimere – prosegue l’onorevole Cannizzaro – le mie più sincere congratulazioni ad ogni singolo componente dell’Orchestra, al Maestro Maurizio Managò, ed a quanti hanno contribuito, nei vari ruoli, con impegno e passione, a questo straordinario risultato; un grazie va detto anche alle famiglie dei giovani musicisti che, sono certo, hanno compiuto sacrifici per sostenerli.

A rendere ancora più prestigioso il riconoscimento – aggiunge il Sindaco di Reggio – è il confronto con orchestre provenienti da numerosi altri Paesi del mondo, in una delle più importanti competizioni mondiali dedicate alla musica. Questi giovani sono i migliori ambasciatori della nostra terra: con il loro talento, il loro impegno e la loro passione raccontano al mondo un territorio capace di eccellere e distinguersi per qualità e competenza. È anche attraverso esperienze come questa, infatti, che la nostra Città metropolitana rafforza la capacità di aprirsi al mondo, dialogando con il contesto internazionale e affermando il valore delle sue migliori espressioni culturali e artistiche.

 

A tal proposito – conclude il Sindaco Cannizzaro – rendo noto che mi sono confrontato con il Sindaco di Laureana di Borrello, Alberto Morano, per rivolgergli le mie congratulazioni e, per suo tramite, estendere un formale invito all’intera orchestra a Palazzo Alvaro. L’intento (condiviso) è che la visita possa trasformarsi anche in un’occasione per allietare la cittadinanza con un momento musicale all’aperto: un evento volto a valorizzare quei talenti che rappresentano motivo di orgoglio per l’intero territorio e che la comunità reggina merita di conoscere e apprezzare.”

L’Università della Calabria si afferma, 10 settori scientifici ai vertici nazionali

Sono dieci i settori scientifici in cui l’Università della Calabria si distingue a livello nazionale, con un impatto significativo sul territorio e una crescita generale nelle diverse aree di ricerca. Questi risultati sono stati svelati in una conferenza stampa, come parte dell’ultima esercitazione di Valutazione della Qualità della Ricerca realizzata dall’Anvur su 132 atenei italiani.

I dati confermano un trend positivo per UniCal, evidenziando un miglioramento sia nella qualità delle pubblicazioni scientifiche, grazie al contributo del personale permanente e a nuove politiche di reclutamento, con l’indice aggregato che sale da 0,93 a 0,967. Anche le attività di valorizzazione delle competenze e della Terza Missione mostrano progressi, con l’indice dei casi studio che incrementa da 0,81 a 0,96. Degli nove casi studio presentati, sei sono stati giudicati “eccellenti”. Analizzando le macro-aree, si può osservare la forte multidisciplinarietà dell’ateneo, presente in 16 su 17 aree CUN. Rispetto al ciclo precedente, 12 delle 16 aree mostrano indicatori stabili o in crescita, mentre quattro dipartimenti superano la media nazionale: Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale, Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica, e Matematica e Informatica.

Il Rettore Gianluigi Greco ha commentato la relazione dell’Anvur, sottolineando come essa metta in luce una crescita trasversale per UniCal, segno di un lavoro di squadra che ha portato a un miglioramento complessivo delle performance in molte aree.

FONTE: ANSA

Nuota attraverso lo Stretto per sostenere un progetto di solidarietà

Debora Vissani, una dipendente di Poste Italiane, ha compiuto un’eccezionale impresa: in un’ora ha nuotato attraverso lo Stretto di Messina, raggiungendo la Calabria, precisamente a Cannitello di Villa San Giovanni. Oltre a realizzare un sogno personale, ha inteso lanciare un potente messaggio di speranza e solidarietà nella lotta contro i tumori.

Entrata in Poste Italiane come apprendista portalettere 24 anni fa, Vissani ha intrapreso un percorso professionale significativo. Dalla gestione allo sportello, passando per la consulenza, fino a diventare parte integrante della squadra commerciale di Filiale, attualmente si dedica da otto anni alla formazione nel settore assicurativo.

Riflettendo sul suo amore per il nuoto, Vissani racconta di aver sempre avvertito un richiamo verso ciò che si cela sotto la superficie dell’acqua. Ha ottenuto il suo primo brevetto subacqueo nel 2003 e nel 2006 ha acquisito il titolo di istruttrice, trasformando così una passione in un’autentica professione.

La traversata dello Stretto ha rappresentato la sua prima grande sfida, preparata meticolosamente attraverso un lungo programma di allenamento. Dopo un periodo iniziale in piscina a partire da settembre, da maggio ha iniziato a nuotare in acque libere, affrontando sessioni settimanali di 4 chilometri nel lago di Castel Gandolfo, sostenute da un’adeguata preparazione atletica e nutrizionale. Vissani commenta che le correnti dello Stretto simboleggiano le difficoltà della vita, e che per superarle sono necessari impegno e determinazione.

Questo evento nasce tre anni fa, idea condivisa con sua madre, scomparsa due anni or sono: “Ho deciso di dedicare questa traversata alla sua forza e al suo coraggio. Davanti al dolore, si può scegliere come reagire: ho optato per trasformarlo in energia positiva, in ogni bracciata verso il futuro.”

In seguito a questa esperienza, è stata avviata “Due buoni motivi un’unica traversata”, un’iniziativa di raccolta fondi sulla piattaforma Rete del Dono. Questo progetto sostiene due importanti realtà: la Fondazione Celeghin, attiva nella ricerca sui tumori cerebrali, e Sport Senza Frontiere, che promuove l’inclusione sociale per i bambini in situazioni difficili attraverso lo sport.

VIBO V. – Franca e Antonella, le tartarughe salvate e curate, ritornano in mare

Due esemplari di tartaruga marina Caretta caretta, rispondenti ai nomi di Franca e Antonella, sono stati recentemente rilasciati nelle acque prospicienti Vibo Valentia dalla Guardia di Finanza localmente impegnata. Queste due femmine, non mature per la riproduzione e appartenenti a una specie classificata come vulnerabile, erano state recuperate in condizioni critiche. La prima era stata salvata in maggio al largo di Vibo Marina, mentre la seconda era stata soccorsa a settembre 2025 nei pressi di Cetraro, grazie all’operato dell’unità navale del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia. Entrambe le tartarughe presentavano gravi lesioni, conseguenti all’ingestione di materiali plastici.

Dopo un attento percorso di recupero presso il Centro di recupero M.A.R.E. Tartarughe e animali marini situato a Montepaone, Franca e Antonella hanno subito un intervento chirurgico per ripristinare le loro funzioni vitali, consentendo così il loro completo risanamento. Il rilascio degli animali, avvenuto con la collaborazione logistica della Stazione Navale di Vibo Valentia, ha visto la partecipazione di veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale e membri dell’Associazione M.A.R.E. Calabria Ets. Gli esemplari sono tornati nel loro habitat originario, dove erano stati precedentemente in difficoltà. In un gesto significativo, il Reparto Operativo Aeronavale ha invitato i membri dell’Associazione ‘Il dono’ di Jonadi a partecipare alle varie fasi del rilascio, offrendo ai ragazzi un’esperienza arricchente e memorabile.

Fonte: ANSA

REGGIO – G.O.M. , successo nel trattamento di un caso complesso grazie alla gestione multidisciplinare del paziente

Un caso clinico particolarmente delicato è stato gestito con successo dalla U.O.C. Chirurgia Toracica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, in sinergia con i professionisti delle unità operative di Otorinolaringoiatria, Terapia Intensiva, Blocco Operatorio, Cardiologia, Radiologia e Terapia Intensiva Post-Operatoria.

Si è trattato di un paziente di 71 anni, proveniente dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vibo Valentia. Dopo essere transitato dall’Ospedale di Catanzaro, l’uomo è stato accompagnato dal 118 al Pronto Soccorso del G.O.M. e successivamente è stato preso in carico dall’U.O.C. di Chirurgia Toracica, in accordo con l’U.O.C. di Otorinolaringoiatria.

Giunto in condizioni cliniche assai critiche (dispnea, iperpiressia, disfagia e faringodinia), il paziente era affetto da un ascesso peritonsillare complicatosi in mediastinite, una patologia infettiva del mediastino (lo spazio compreso fra i polmoni, dove si trovano il cuore, i grossi vasi, la trachea e l’esofago) gravata da elevata mortalità.

ll paziente è stato pertanto immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico combinato — eseguito congiuntamente da più équipe specialistiche — sotto anestesia generale, somministrata dalla dr.ssa Gaetana Franco.

La prima parte della procedura è stata effettuata dal dr. Pasquale G. Cannizzaro, Direttore dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria, che ha drenato l’ascesso tonsillare per via interna e per via cervicotomica.

La seconda parte è stata eseguita dal dr. Baldassare Mondello, Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Toracica, coadiuvato dai medici specializzandi dr. Abdal Rahman Abu Farhan e dr. Massimino Messinò, che ha effettuato una toracotomia destra con drenaggio di pus dal cavo pleurico, apertura, sbrigliamento, bonifica e drenaggio del mediastino, e successivo drenaggio della cavità pleurica sinistra, per la concomitante presenza di un versamento pleurico.

Il decorso postoperatorio, particolarmente delicato nei pazienti affetti da mediastinite, è stato efficacemente gestito in Terapia Intensiva Post-Operatoria, unità guidata dal dr. Massimo Caracciolo e, successivamente, dal dr. Stefano La Scala.

Durante il decorso, il dr. Mondello ha eseguito una broncoscopia, mentre il dr. Cannizzaro, coadiuvato dal dr. Vincenzo Loiacono e dalla dr.ssa Teresa Franco, ha eseguito una tracheotomia ed un’ulteriore detersione del collo; in entrambi i casi l’assistenza anestesiologica è stata gestita dalla dr.ssa Clara Scopelliti.

Per un concomitante versamento pericardico, il dr. Giuseppe Tassone, dirigente medico in servizio presso l’U.O.C. di Cardiologia, diretta dal dr. Frank Benedetto, ha posizionato un drenaggio.

Le condizioni cliniche del paziente sono progressivamente migliorate e il paziente è stato dimesso in buone condizioni.

Il successo nel trattamento di questo caso è stato frutto di un lavoro d’équipe multidisciplinare: un esempio di straordinaria sinergia tra professionisti di diverse Unità Operative.

Per saperne di più sulle attività del G.O.M., visita il sito www.gomrc.it e la pagina Facebook (GOM di Reggio Calabria), o consulta la Carta dei servizi sanitari del GOM.

LA BUONA NOTIZIA – Il peperoncino calabrese riceve il riconoscimento Igp dall’Ue

Il Peperoncino di Calabria ha ricevuto un riconoscimento importante: è stato ufficialmente registrato come Indicazione Geografica Protetta (IGP) sul registro europeo. L’annuncio è stato pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, segnando un momento significativo per l’agroalimentare italiano e, in particolare, per la regione Calabria.

Un riconoscimento atteso
Cia-Agricoltori Italiani della Calabria ha espresso la propria gioia per questo traguardo, definendolo “il culmine di un lungo percorso” e un onore per il lavoro instancabile dei produttori locali. Il peperoncino rappresenta un elemento essenziale dell’identità gastronomica e culturale calabrese, e questa nuova tutela gli conferirà la valorizzazione adeguata sui mercati globali. Secondo Cia, l’IGP non è soltanto un marchio di qualità, ma funge anche da strumento efficace contro le contraffazioni e può stimolare lo sviluppo economico delle zone rurali in Calabria.

Fonte: ANSA

CALABRIA – Bruxelles ferma l’invasione tunisina, salvaguardata la filiera calabrese

Era una delle battaglie di Coldiretti e Filiera Italia. La Commissione europea dice no al raddoppio delle importazioni di olio tunisino a dazio zero, che avrebbe favorito i trafficanti di olio e penalizzato i nostri olivicoltori. Dopo la lettera inviata dalle due organizzazioni, nella quale si denunciavano i rischi connessi all’aumento del contingente tariffario per il prodotto nordafricano, il Commissario all’Agricoltura Christophe Hansen ha risposto con una missiva in cui annuncia che l’esecutivo “non prevede concessioni commerciali aggiuntive per l’olio d’oliva”. Hansen concorda con Coldiretti e Filiera Italia sulla necessità di proteggere la salute dei cittadini consumatori, facendo in modo che i prodotti importati rispettino le stesse regole a cui sono sottoposti quelli europei.

La denuncia di Coldiretti e Filiera Italia aveva seguito la proposta del Governo tunisino di rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato. La Calabria, con le sue 84mila aziende e un patrimonio unico di biodiversità olivicola, non poteva permettere un colpo mortale alla propria economia agricola. poiché nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano.

Nel 2025 sono 600 milioni i chili di olio d’oliva straniero che hanno attraversato le frontiere italiane, deprimendo le quotazioni dell’extravergine nazionale, alimentando inganni ai danni dei cittadini consumatori e favorendo un mercato opaco in cui prosperano trafficanti di olio e pratiche illegali.

Emblematico proprio il caso dell’olio tunisino, i cui arrivi sono aumentati del 40%, con un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Un dumping che scarica sull’anello più debole della filiera il peso di una concorrenza sleale, costringendoli spesso a vendere al di sotto dei costi di produzione. Senza dimenticare i dubbi legati all’utilizzo nel Paese africano di pesticidi vietati in Europa. È una vittoria delle nostre aziende  – commenta Coldiretti -che chiedono semplicemente regole uguali per tutti

In Calabria la filiera olivicola-olearia è un asset strategico dell’agroalimentare regionale: è praticata da circa 84mila aziende, comprese quelle per autoconsumo, e vanta un patrimonio autorevole di biodiversità con oltre 100 varietà di olive coltivate su oltre 180mila ettari, con 25 milioni di piante e produzioni certificate per 3 DOP e 1 IGP. Difendere l’olio calabrese significa difendere il lavoro, la bellezza dei nostri territori e il futuro delle aree rurali

Coldiretti Calabria sottolinea come la decisione della Commissione europea rappresenti un segnale importante nella difesa del reddito degli olivicoltori e della trasparenza del mercato. È fondamentale continuare a garantire condizioni di reciprocità negli scambi commerciali, assicurando che i prodotti importati rispettino gli stessi standard ambientali e sanitari richiesti agli agricoltori europei. Solo così sarà possibile tutelare la qualità dell’olio extravergine italiano, il lavoro delle imprese agricole e il diritto dei consumatori a un’informazione chiara sull’origine dei prodotti. Ora si apre una fase nuova per rafforzare il valore dell’olio calabrese nel mondo, puntando su qualità, identità e trasparenza