COVID19 – Bollettino regione Calabria (+72 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 897.867 (+1.585).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 68.232 (+72) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 803 (26 in reparto, 2 in terapia intensiva, 775 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.369 (9.229 guariti, 140 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 6.200 (52 in reparto, 4 in terapia intensiva, 6144 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 16.565 (16.019 guariti, 546 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 121 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 110 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6.381 (6.282 guariti, 99 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 725 (53 in reparto, 3 in terapia intensiva, 669 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22.161 (21.829 guariti, 332 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 182 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 175 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.319 (5.228 guariti, 91 deceduti).

L’ ASP di Crotone comunica che tra i dodici soggetti positivi di oggi 2 sono migranti.

CALABRIA- Stalker condannato dal Tribunale: ossessionava la compagna

Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal P.M. e dell’Avv. Maria Teresa Zagarese, procuratore speciale della parte offesa, ha condannato un 40enne alla pena di anni 1 di reclusione, senza sospensione condizionale della pena, oltre che al pagamento delle spese processuali nonché al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile da liquidarsi in separato procedimento e alla refusione delle relative spese di costituzione e difesa.

LE ACCUSE All’uomo si contestava il reato previsto e punito dall’art. 612 bis, commi 1 n. 2, del codice penale perché non accettando la conclusione del rapporto sentimentale con la compagna, una 30enne rossanese, avrebbe messo in atto reiterate condotte moleste. Nello specifico, secondo la ricostruzione accusatoria, l’avrebbe contattata con insistenza sull’utenza mobile, con telefonate, messaggi nonché con un audio dal tono minaccioso inviato tramite Whatsapp, pretendendo che venisse ristabilito il rapporto sentimentale. Non solo. L’uomo avrebbe seguito i suoi spostamenti, pedinandola e appostandosi nei luoghi da lei frequentati, anche in orario notturno, ingiuriandola e minacciandola di morte, impugnando un cacciavite, nell’ipotesi in cui l’avesse incontrata in compagnia di un altro uomo. Questo il tenore delle minacce: “Appena ti vedo uscire con mio figlio insieme al tuo nuovo compagno …mi faccio 15 anni di galera”.

Sulla propria pagina Facebook il 40 aveva inoltre condiviso numerosi articoli riguardanti episodi di violenza sulle donne, mentre aveva inviato alla persona offesa un’immagine raffigurante una pistola corredata da frasi minacciose. L’intera situazione aveva causato nella 30enne un perdurante e grave stato di ansia e di paura generandole, altresì, un fondato timore per la propria incolumità e costringendola a cambiare stile di vita.

Per tali gravi condotte l’imputato veniva sottoposto agli arresti domiciliari.

IL PROCESSO Nel corso del processo sono stati sentiti, tra gli altri, alcuni agenti del Commissariato di P.S. di Corigliano Rossano nonché la parte offesa, che ha ripercorso le fasi del proprio rapporto sentimentale con l’imputato incrinatosi a causa della gelosia di quest’ultimo. La donna ha anche riferito dell’atteggiamento altalenante del 40enne nella relazione con lei e con il bambino, alternando momenti di serenità a vere e proprie sfuriate con minacce e aggressioni.

LA SENTENZA All’esito del procedimento, il Tribunale di Castrovillari ha emesso una sentenza di condanna nei confronti dell’imputato. L’Avv. Maria Teresa Zagarese, difensore della parte civile, ha inteso rilasciare la seguente dichiarazione: «È indubbiamente un successo professionale quello raggiunto, ma il dato più importante è che Giustizia è stata fatta poiché episodi di questo genere devono essere sempre denunciati e i responsabili puniti».

CALABRIA – Fine anno scolastico, Savaglio: “Luce in fondo al tunnel”

«Ultimo giorno di frequenza per scolari e studenti calabresi. Chiudiamo nello stesso giorno in cui, 99 anni fa, nasceva Margherita Hack. Ed è una combinazione che vorrei cogliere come un auspicio: è il giorno in cui celebriamo una pionieristica donna di scienza, riferimento per tante studentesse che hanno seguito le sue orme studiando astronomia. Caparbia a perseguire il suo obiettivo di conoscenza, nonostante mille difficoltà del suo tempo. Anche noi stiamo navigando in un mare in tempesta, ma si intravede il sereno».

È quanto dichiara l’assessore all’istruzione, Sandra Savaglio, in un messaggio rivolto a tutti gli studenti calabresi.

«Mi piace ricordare – prosegue – che quando ci siamo lasciati per le vacanze, lo scorso anno, speravamo in una ripresa in sicurezza, ma sapevamo che il Covid avrebbe ancora messo a rischio la presenza in classe. Ci siamo – e, soprattutto, vi siete – dovuti adeguare ancora a un altro anno diverso, difficile. Ma vi assicuro che quello che abbiamo visto di voi è stato quanto di meglio si poteva tirar fuori da una situazione così difficile e complessa. Avete vinto voi sul virus: l’impegno a studiare comunque e con ogni mezzo, la perseveranza a connettersi tra mille difficoltà, indossare fastidiose ma indispensabili mascherine, mantenere le distanze quando invece avreste voluto abbracciare i vostri compagni. Un altro anno difficile, ma finalmente si vede la luce in fondo al tunnel».

«DOCENTI IN TRINCEA»

«A differenza dello scorso anno – rimarca Savaglio –, questa volta arriveremo a settembre con un’arma in più: il vaccino. Crescono le percentuali delle persone che scelgono di immunizzarsi e diminuiranno sempre di più i contagi. Anche i docenti, che in blocco si sono registrati presso i centri di vaccinazione non appena è stato possibile, hanno mostrato spirito di servizio e dedizione. Loro, come i medici e i sanitari, sono stati il nostro esercito in trincea, impegnati in prima linea».

«RINGRAZIO I DIRIGENTI»

Un ringraziamento speciale l’assessore all’Istruzione lo rivolge ai dirigenti scolastici «che hanno dovuto lavorare alacremente per adeguare gli istituti e gli organici a norme e regolamenti anti-Covid. Spesso con difficoltà strutturali e oggettive che un anno fa sembravano insormontabili ma che, con impegno e con la collaborazione di Comuni e Province, siamo riusciti a superare». «Adesso, care e cari ragazzi, in tasca abbiamo anche una nuova consapevolezza: di aver vissuto insieme un’esperienza che ci ha cambiati. Toccherà a noi tutti – conclude Savaglio – farne tesoro e dire “io oggi sono una persona migliore”».

BOVALINO (RC) – Trovate tre piantagioni di canapa indiana, arrestati un 26enne ed un 31enne

A Bovalino, ieri, i Carabinieri della Stazione, supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, con particolare attenzione a quelli relativi agli stupefacenti, hanno arrestato un 26enne e un 31enne, entrambi bovalinesi per produzione illecita di sostanze stupefacenti.

 Una mirata strategia operativa messa in atto, con diversi servizi di pattugliamento e rastrellamenti del territorio, ispezioni a casolari abbandonati, pozzi ed anfratti naturali, alla ricerca di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle zone aspromontane, che ha permesso di scoprire da inizio anno diverse piantagioni di canapa indica.

Nello specifico, gli uomini dell’Arma, nel corso di un rastrellamento in località “Pozzo” e “Maso Lombardo”, in area e boschiva, hanno rinvenuto in terreni demaniali, privi di recinzione e accessibili a chiunque, occultate tra la fitta vegetazione, tre piantagioni costituite da circa 1500 piante sia di canapa indiana che della variante nana, la cui irrigazione era consentita da un articolato sistema a “goccia”. 

Gli arrestati, ad esito delle formalità di rito, sono stati accompagnati presso la propria abitazione, in regime degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

 

COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+80 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 896282 (+2.237). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 68160 (+80) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 796 (25 in reparto, 2 in terapia intensiva, 769 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9369 (9229 guariti, 140 deceduti)

– Cosenza: CASI ATTIVI 6332 (56 in reparto, 4 in terapia intensiva, 6272 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 16416 (15870 guariti, 546 deceduti)

– Crotone: CASI ATTIVI 126 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 114 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6364 (6265 guariti, 99 deceduti)

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 742 (50 in reparto, 4 in terapia intensiva, 688 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22114 (21783 guariti, 331 deceduti)

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 191 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 184 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5304 (5213 guariti, 91 deceduti) .

CALABRIA – Parchi archeologici, rinnovato il protocollo tra Calabria Verde e Mic

È stato rinnovato anche per il 2021 il protocollo per la valorizzazione e manutenzione di 59 parchi e aree archeologiche in Calabria.

«L’intesa – è scritto in una nota dell’assessorato all’Agricoltura – è stata sottoscritta da Salvatore Patamia, direttore del Segretariato regionale per la Calabria del ministero della Cultura, e da Giuseppe Oliva, commissario straordinario di Calabria verde, con l’adesione dei Comuni interessati.

GALLO: «LAVORO DI SQUADRA»

Un’iniziativa, commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, «per la quale la Regione ha ritenuto di dover confermare il proprio sostegno, attraverso l’azienda Calabria verde, nell’ottica di una leale e proficua collaborazione istituzionale con il Mic e il Segretariato generale per la Calabria: un lavoro di squadra a testimoniare la comune volontà di valorizzare l’eredità e la storia del patrimonio archeologico calabrese, per favorire lo sviluppo del settore turistico e culturale e la conseguente crescita economica, offrendo altresì un riscontro concreto alle legittime e condivisibili aspettative di comunità e Comuni coinvolti».

I SITI INTERESSATI

«Attraverso l’iniziativa assunta – prosegue la nota –, sarà consentita una puntuale opera di manutenzione, indispensabile per la fruizione, da parte del pubblico e degli operatori culturali, degli insediamenti interessati. In particolare, nell’elenco dei siti interessati rientrano, tra gli altri, il Parco archeologico e l’antica città di Hipponion, in provincia di Vibo Valentia, con i suoi resti di grandiose mura, e il Parco archeologico di Acherentia, in provincia di Crotone; il circuito grecanico dell’antica sinagoga e l’area archeologica di Bova Marina; il Parco di Kaulon a Monasterace; il Parco archeologico della Villa Romana del Naniglio di Gioiosa Ionica; la Villa Romana di Casignana (uno dei più grandi complessi di mosaici pavimentali di epoca romana del Sud Italia).

«E poi – si sottolinea –, Forte Siacci, che fa parte del sistema di fortificazioni dello Stretto a Campo Calabro e il circuito delle aree archeologiche urbane di Reggio Calabria; il parco archeologico di Scolacium, immerso in un uliveto secolare; la Grangia di Montauro in provincia di Catanzaro. Interessati anche il parco archeologico di Sibari, che è uno dei siti più estesi ed importanti del Mediterraneo di età arcaica e classica, e quello di Punta Cirella insieme ai ruderi di Cirella».

«E ancora – conclude la nota – l’antichissimo ponte di Annibale sul fiume Savuto a Scigliano; il Parco archeologico di Blanda a Tortora e il Parco archeologico Torre del Mordillo, in provincia di Cosenza».

COVID-19, Il bollettino della Regione Calabria

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 89.4045 (+2.389).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 68.080 (+130) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 790 (26 in reparto, 2 in terapia intensiva, 762 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.368 (9.228 guariti, 140 deceduti)

– Cosenza: CASI ATTIVI 6.295 (59 in reparto, 4 in terapia intensiva, 6.232 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 16.413 (15.867 guariti, 546 deceduti)

– Crotone: CASI ATTIVI 121 (13 in reparto, 0 in terapia intensiva, 108 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6.364 (6.265 guariti, 99 deceduti)

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 779 (51 in reparto, 4 in terapia intensiva, 724 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22.062 (21.733 guariti, 329 deceduti)

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 185 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 178 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.297 (5206 guariti, 91 deceduti).

Alta Velocità in Calabria, U.Di.Con.: “Il versante Jonico totalmente escluso”

“Accogliamo con grande favore ed entusiasmo il progetto relativo all’alta velocità ferroviaria in Calabria, nel contempo però, esprimiamo le nostre perplessità su quanto contenuto nel piano degli investimenti di potenziamento previsti dal Recovery Plan che interessa la nostra regione in merito. L’assenza di interventi mirati a colmare anche le carenze strutturali ed organizzative lungo lo snodo Praia-Tarsi può consentire il reale abbattimento del divario tra nord e sud. È un’idea che la politica ed i vertici di Trenitalia ed RFI devono sposare con decisione e portare avanti con convinzione soprattutto laddove si pensi alla grave carenza di infrastrutture che segna drammaticamente la nostra regione, segnatamente lungo il suo litorale jonico calabrese – scrive in una nota, il Commissario Regionale dell’U.Di.Con. Calabria, Nico Iamundo – sulla lunga costa jonica calabrese, sono diversi i centri turistici che vedono nell’alta velocità una seria opportunità anche per risollevare le sorti della prossima ed imminente stagione estiva, già abbastanza difficile dalla crisi legata al Covid 19. Poche Regioni in Italia possono vantare una presenza di tale varietà nell’offerta di mare e spiagge splendide come la costa jonica. Ma non solo. Una scelta di RFI che penalizzerebbe la fascia jonica calabrese ed acuirebbe il grave disagio che i pendolari calabresi sono costretti a subire dopo i gravi tagli degli anni passati. Non possiamo parlare di uno sviluppo effettivo dell’Alta Velocità pensando che un cittadino cosentino che volesse raggiungere la Capitale con l’Alta Velocità si troverebbe a dover rimanere in stazione per quasi tre ore. Così come un cittadino vibonese che volesse acquistare un biglietto per detta tratta non troverebbe la biglietteria aperta (neanche quella automatica) per espletare tale operazione. In tal senso si ritiene che con gli investimenti di potenziamento previsti dal Recovery Plan debbano colmare anche le carenze strutturali ed organizzative. All’ Assessore regionale alle infrastrutture ed alla mobilità della Calabria, ai Dirigenti di Trenitalia ed RFI, chiediamo da subito di intervenire per non farci sentire cittadini di un’altra Italia. Quello dei collegamenti ferroviari è questione prioritaria, chi preposto dovrà necessariamente ridiscutere il piano degli investimenti da effettuare per nuovi e più moderni mezzi da destinare alla importante rete ferroviaria jonica calabrese. L’U.Di.Con.  – conclude Iamundo – che pone alla base della propria attività un dialogo costruttivo e costante con le Istituzioni nell’interesse comune di tutti i cittadini, manifesta la sua disponibilità ad intervenire a futuri tavoli di lavoro per esporre le istanze dei cittadini calabresi”.

CALABRIA – Irto, “Incontrato Letta, mia candidatura superata”

“Pur confermando il mio impegno, ribadisco che nei fatti la mia candidatura e quindi la scelta della comunità democratica calabrese è del tutto superata”. E’ quanto afferma Nicola Irto, vice presidente del Consiglio regionale, già indicato come candidato della coalizione di centrosinistra per la guida della Regione Calabria, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.”Ho incontrato – prosegue Irto – nei giorni scorsi il segretario del Pd, Enrico Letta.

È stata una discussione vera, forse la più sincera di sempre. Mi è stato spiegato che per fare un accordo politico con il M5S è opportuno individuare un’altra candidatura. Ho ricordato che la mia non è stata un’autocandidatura: avevo dato la mia disponibilità dopo una pressante richiesta da parte di tutto il Pd, ed avevo accettato per la lealtà verso la mia terra. Se siamo arrivati a questo punto non è per una mia indisponibilità alla costruzione di nuove alleanze, ma perché ho posto pubblicamente grandi questioni politiche in ordine allo stato del Pd e ai problemi della mia regione, a cominciare dalla sanità, che rimangono purtroppo tutti attuali ed inevasi.
Questioni imprescindibili per la Calabria che prima o dopo andranno affrontate”. “Tuttavia – prosegue l’esponente del Pd – ho fatto sapere che non mancherà il mio contributo. Ho chiarito che non vado in vacanza ma lavorerò, nei modi che saranno più opportuni, per cambiare il Partito democratico e per mettere al centro dell’interesse nazionale i problemi della Calabria. Noi la Calabria, presto o tardi, la cambieremo davvero”.
Fonti del Nazareno però fanno sapere che “nessuno ha chiesto a Irto di ritirarsi- Per il Nazareno e la segreteria del Pd il candidato del Pd è e rimane Irto come confermato nell’ ultima visita nella Regione del responsabile Enti Locali Francesco Boccia e dal colloquio avuto ieri stesso tra Irto e il segretario Enrico Letta. Tutto questo, spiegano dal Nazareno, non esclude l’opportunità politica e l’utilità della costruzione di una coalizione di centrosinistra forte e di un dialogo positivo e costruttivo con M5s che è andato avanti nelle scorse settimane e che certamente proseguirà. (ANSA).

CALABRIA – Comunità energetica rinnovabile, De Caprio: “Rivoluzione parte dalla Calabria”

«La Calabria diventerà una comunità energetica rinnovabile. In questo senso, Miglierina è l’orgoglio della nostra regione. Una cittadina all’avanguardia, che sarà il centro di una nuova transizione ecologica, ma anche amministrativa, culturale e politica».

Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, durante l’ultimo Consiglio comunale di Miglierina, in provincia di Catanzaro, convocato per discutere e deliberare in merito alla realizzazione della Comunità energetica rinnovabile.

Alla riunione, presieduta dal sindaco, Pietro Hiram Guzzi, sono intervenuti anche i presidenti nazionale e regionale di Uncem, Marco Bussone e Vincenzo Mazzei, di “Vitambiente”, Pietro Marino, e dell’associazione “Acero”, Roberta Talarico.

«LOTTA A POVERTÀ ENERGETICA»

«Vogliamo che nella nostra regione la transizione avvenga attraverso le comunità energetiche rinnovabili. Anche la Calabria – ha specificato De Caprio – si costituirà come comunità energetica rinnovabile. Abbiamo creato gli strumenti normativi affinché i nostri 404 Comuni diventino 404 comunità a energia rinnovabile. Un testo normativo capace di contribuire alla lotta contro la povertà energetica e sociale e, soprattutto, uno strumento per dare valore ai cittadini che sono al centro della nostra politica regionale. La legge regionale 25 del 2020 rappresenta il percorso che abbiamo voluto legare agli strumenti volontari di progettazione negoziata, come i contratti di fiume, di costa e di lago».

L’assessore De Caprio ha inoltre comunicato che, sulla questione, è in corso un’interlocuzione con il Governo nazionale.

«Stiamo dialogando con il ministro della transizione ecologica e abbiamo chiesto 260milioni di euro da destinare ai piccoli Comuni per la realizzazione di progetti nel campo del fotovoltaico e delle energie rinnovabili. Altri 280milioni – ha detto De Caprio – li vorremmo invece investire per le smart grid e la digitalizzazione delle reti pubbliche».

«Per fare tutto questo – ha concluso l’assessore – ci vuole la forza per essere comunità a tutti gli effetti. E i nostri studenti saranno i protagonisti di questa rivoluzione che parte dalla Calabria».