COVID-19, il bollettino della Regione Calabria del 18 gennaio

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.877.570 (+12.408).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 149.624 (+2.834) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 5.439 (75 in reparto, 12 in terapia intensiva, 5.352 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 14.566 (14.377 guariti, 189 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 9.752 (136 in reparto, 9 in terapia intensiva, 9.607 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 30.501 (29.732 guariti, 769 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 2.657 (29 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.628 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.270 (11.133 guariti, 137 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 12.284 (183 in reparto, 11 in terapia intensiva, 12.090 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 44.402 (43.894 guariti, 508 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 8.009 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7.989 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.005 (8.875 guariti, 130 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica 578 nuovi soggetti positivi di cui due fuori regione.

REGGIO – Tar sospende ordinanza per la sospensione delle attività didattiche in presenza

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di genitori in merito all’ordinanza sindacale per la sospensione delle attività didattiche in presenza presso le strutture scolastiche del territorio comunale di Reggio Calabria. A darne notizia in una nota il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Paolo Brunetti.

Il dispositivo del Tar afferma che il potere derogatorio presuppone “la sussistenza della cosiddetta “zona rossa”, oltre che un’eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o elevata diffusione del virus proprio nella popolazione scolastica”.

“Due parametri che naturalmente abbiamo anche valutato – afferma il sindaco ff Brunetti – tenuto conto che non si è trattato di una decisione assunta a cuor leggero, che la salute dei nostri ragazzi deve essere sempre messa al primo posto e che le valutazioni avanzate in seno alla task force sanitaria comunale hanno tenuto conto delle diverse sollecitazioni ricevute dalle strutture sanitarie cittadine, che in queste settimane stanno vivendo un momento di forte sofferenza, nonchè dalle stesse istituzioni scolastiche che ci hanno espresso fortissime preoccupazioni”.

“D’altronde – ha aggiunto Brunetti – da parte nostra ci siamo sempre mossi nella direzione di tutelare la salute dei cittadini. In questo senso si spiegano anche i provvedimenti assunti in passato per l’annullamento dei concerti e dei festeggiamenti civili durante il periodo delle feste mariane e nel periodo natalizio. Non è solo una questione legata alla scuola, ci vuole un’attenzione generalizzata e per questo obiettivo abbiamo sempre lavorato”.

“Naturalmente – ha concluso il sindaco ff – prendiamo atto del dispositivo del Tar, considerando che sono decine i Comuni nella nostra stessa identica situazione. Da domani le scuole torneranno in presenza e speriamo che questo non rappresenti un’ulteriore difficoltà nella già delicatissima situazione che il nostro territorio sta vivendo”.

Stretto di Messina, ordinanza di Musumeci consente utilizzo dei traghetti senza green pass

“Garantire e salvaguardare la continuità territoriale, l’accesso e l’utilizzo dei mezzi marittimi di trasporto pubblico per l’attraversamento dello Stretto di Messina nonché per i collegamenti da e per le Isole minori siciliane”.

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sull’ordinanza che ha firmato, operativa dalle 14, che consente anche ai passeggeri privi di Green pass, diretti verso la Penisola, di attraversare lo Stretto di Messina con i traghetti.

La disposizione resta vigente fino alla cessazione dello stato di emergenza. La stessa facoltà è riconosciuta agli abitanti delle Isole minori siciliane.
«Poniamo fine così – dichiara Musumeci – a un’assurda ingiustizia ai danni soprattutto dei passeggeri siciliani. Una norma discriminatoria del governo centrale al quale abbiamo fatto appello già da due settimane, affinché si rimediasse. E’ assurdo – osserva il presidente della Regione – che nella Penisola ogni cittadino privo di vaccino mossa spostarsi da una regione all’altra, mentre per passare dalla Sicilia alla Calabria si debba esibire il certificato verde. Sanno tutti che non sono mai stato generoso con i no vax, ma qui si mette in discussione persino l’appartenenza della Sicilia al resto d’Italia. Voglio sperare – conclude Musumeci – che anche il collega Occhiuto della Calabria – al quale ho preannunciato la mia iniziativa – intenda adottare lo stesso provvedimento. Roma deve smetterla di apparire arrogante o distratta verso i diritti dei siciliani”. (ANSA)

ITALIA – Covid, quarantena, nuove misure: terza dose, asintomatici, contatti

Cosa è cambiato dal 31 dicembre 2021 e cosa potrebbe cambiare.

Quarantena covid, come funziona adesso? E come potrebbe cambiare? Il governo ha già messo mano, con un decreto legge, alle regole che disciplinano la quarantena precauzionale. Adesso si ipotizza di renderla più breve per chi ha fatto anche la terza dose di vaccino. Le nuove misure sulla quarantena precauzionale, pubblicate nella Gazzetta ufficiale il 30 dicembre, sono già entrate in vigore. Ma ora, di fronte all’evolversi del virus con la variante Omicron, in molti chiedono un ulteriore cambiamento.

Stop a quarantena precauzionale: per chi?

Le nuove norme sulla quarantena per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo al Covid si applicano a partire dal 31 dicembre 2021, data di entrata in vigore del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 229 si legge sul sito del ministero della Salute. Il decreto prevede che, in caso di contatto stretto con un soggetto confermato positivo al Covid, la quarantena preventiva non si applichi:

– alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale “primario” (senza richiamo) da 120 giorni o meno;

– alle persone che sono guarite dal Covid da 120 giorni o meno;

– alle persone che hanno ricevuto la dose di richiamo del vaccino (cosiddetta “terza dose” o “booster”).

A tutte queste categorie di persone si applica una autosorveglianza, con obbligo di indossare le mascherine FFP2 fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo al Covid (quindi l’undicesimo giorno dall’ultimo contatto). È prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Nel caso in cui il test sia effettuato presso centri privati abilitati, è necessario trasmettere alla Asl il referto negativo, anche con modalità elettroniche, per determinare la cessazione del periodo di auto-sorveglianza.

Ai contatti stretti che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni e che abbiano comunque un Green pass rafforzato valido, se asintomatici, si applica una quarantena con una durata di 5 giorni con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al quinto giorno.

A chi continua ad applicarsi la quarantena di 10 giorni?

Per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni, continua a vigere la quarantena di 10 giorni dall’ultime esposizione, con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al decimo giorno.

A chi si applica la quarantena di 7 giorni?

Ai soggetti contagiati che abbiano precedentemente ricevuto la dose booster o che abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni, l’isolamento è ridotto a 7 giorni purché siano sempre stati asintomatici o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

In tutti i casi descritti, per la cessazione della quarantena è necessario l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare. Nel caso in cui il test sia effettuato presso centri privati abilitati, è necessario trasmettere alla Asl il referto negativo, anche con modalità elettroniche.

Cosa si intende per ‘contatto stretto’?

Il “contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

ADNKRONOS

CALABRIA – Covid, bollettino regione: +1.693 nuovi casi rispetto a ieri

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.865.162 (+9.382). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 146.790 (+1.693) rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 5.211 (80 in reparto, 15 in terapia intensiva, 5.116 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 14.319 (14.132 guariti, 187 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 9.450 (132 in reparto, 7 in terapia intensiva, 9.311 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 30.227 (29.462 guariti, 765 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 2.382 (29 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.353 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.226 (11.089 guariti, 137 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 12.127 (176 in reparto, 12 in terapia intensiva, 11.939 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 43.478 (42.974 guariti, 504 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 7.743 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7.725 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.890 (8.762 guariti, 128 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica 312 nuovi soggetti positivi di cui 2 fuori regione. L’ Asp di Vibo Valentia comunica: “per mero errore di trascrizione ieri sono stati comunicati 9 ricoveri in più”.

BOLLETTINO REGIONE CALABRIA

Covid-19, il Tar sospende il protocollo “paracetamolo e vigile attesa” di Roberto Speranza

Il Comitato Cure Domiciliari incassa una sonora vittoria al Tar, il quale ha sospeso l’ordinanza del Ministro Speranza che, oltre ad imporre il protocollo del paracetamolo e vigile attesa, impediva l’utilizzo di altri farmaci impiegati dai medici nelle terapie. La decisione è stata impugnata al fine di tutelare il corretto esercizio della deontologia.

Il ricorso, firmato dal presidente e avvocato Erich Grimaldi e dall’avvocato Valentina Piraino, demolisce l’approccio superficiale delle autorità istituzionali, totalmente volto all’unico strumento della vaccinazione – che rammentiamo essere un trattamento preventivo – a sfavore di soluzioni terapeutiche concretamente fondamentali per la riduzione delle ospedalizzazioni e dei decessi. Inoltre, riabilita la figura e la reputazione del medico, ridotto finora a mero esecutore spogliato della propria autonomia professionale.

Quante morti avremmo risparmiato tra pazienti Covid ed altri – ad esempio – oncologici, cardiopatici, parcheggiati a causa delle normative? Per quale motivo sono stati abortiti dei tentativi ancor prima delle tempistiche idonee alle sperimentazioni?

Le misure firmate da Roberto Speranza si sono rilevate inefficaci, deleterie e negli ospedali si è assunta la cattiva abitudine di mantenere in vita il paziente con alcuni farmaci nell’attesa che egli guarisca spontaneamente. L’inasprimento delle suddette, sommato ad una campagna di terrorismo psicologico, odio sociale, ricatti e dettami burocratici spacciati come asserzioni scientifiche in relazione a necessità governative, ci suggerisce la malafede dei governanti.

Il nostro auspicio è che la battaglia di giustizia per l’universalità del diritto alla salute prosegua contro la mistificazione attuata da due anni a questa parte nel solco del classismo e del settarismo scientista.

DC

 

 

 

 

CALABRIA – Ordinanza Presidente Occhiuto, altri 12 comuni in zona arancione. Prorogata zona rossa a Platì

Proroga della zona rossa per il comune di Platì fino a tutto il 23 gennaio della zona arancione per i comuni di Rosarno, Africo, Feroleto della Chiesa, Mammola fino alla medesima data e istituzione della zona arancione nei comuni di Bagaladi, Bova Marina, Brancaleone, Caulonia, Cosoleto, Gioiosa Ionica, Monasterace, Montebello, Placanica, San Luca, Seminara, Stignano tutti nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

E’ quanto dispone un’ordinanza, la n.6/2022, firmata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto che stabilisce, inoltre, la cessazione delle medesime misure, da oggi, a Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, San Roberto, Taurianova e Polistena, sempre nel Reggino.

 Rimangono in vigore, per un altro paio di giorni come deciso in precedenza, le misure della zona arancione fissate nell’ordinanza n. 4/2022 per i comuni di Benestare, Bianco, Cittanova, Gioia Tauro, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica. (ANSA).

Calabria e vaccini, le scuole “travestite” da hub funzionano: 10mila dosi somministrate in pochi giorni

“Diecimila bimbi calabresi vaccinati in 5 giorni di campagna regionale nelle scuole”.

È questo il bilancio da cui emerge l’entusiasmante dato comunicato dal vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Giusi Princi, al termine della seconda tranche di Open vax school days.

Va ribadito: in appena 5 giorni. Che poi non sarebbero neppure 5 giorni perché le ore dedicate all’attività sono state in media 5 a giornata (quindi 25 in totale). Buttandola puramente sulla matematica sarebbero 400 vaccini l’ora. Numeri da veri hub vaccinali quelli registrati nelle scuole sin qui coinvolte dall’assessorato all’Istruzione in questa campagna senza precedenti numeri imponenti, che assumono ulteriore valore se confrontati con le altre realtà italiane. Solo la Puglia, a quanto pare, riesce a tenere il passo della Calabria per numero di bambini vaccinati (fascia pediatrica 5-11 anni).

“Gli open vax school days sono stati un successo: la complessa macchina organizzativa che abbiamo messo in moto grazie all’Usr, alle Asp, alla Protezione civile, all’Ordine dei medici ed alle donne medico della provincia di Reggio Calabria, ancora una volta ha funzionato alla perfezione – dichiara Giusi Princi – dando riprova di grande senso di responsabilità e forte spirito di squadra. Ieri sera ho personalmente girato a tutti i dirigenti scolastici delle scuole presidio i ringraziamenti da parte del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, primo sostenitore e promotore di questa intensa campagna che in poco tempo è riuscita a fare tanta strada lungo il tortuoso sentiero della vaccinazione e della sensibilizzazione. Non va dimenticato, infatti, che parliamo di quella fascia d’età più esposta al contagio e più refrattaria. La Calabria ha fatto da pioniera, possiamo dirlo senza paura di smentita – sostiene orgogliosa la vicepresidente con delega all’istruzione – e continuerà a farlo nell’immediatezza: d’intesa col presidente Occhiuto stiamo già predisponendo la fase-2. Anche questa ci vedrà sperimentare meccanismi organizzativi del tutto innovativi. La nostra gente ha bisogno di riferimenti e risposte. E la Regione è chiamata a darle. Ieri, oggi e domani, sempre in prima linea per i calabresi!”.

COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+2.137 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1855780 (+9.911).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 145097 (+2.137) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 5361 (78 in reparto, 15 in terapia intensiva, 5268 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 14090 (13904 guariti, 186 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 9217 (125 in reparto, 6 in terapia intensiva, 9086 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 30150 (29386 guariti, 764 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 2323 (27 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2296 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11124 (10988 guariti, 136 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 12084 (171 in reparto, 15 in terapia intensiva, 11898 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 42487 (41988 guariti, 499 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 7750 (28 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7722 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8776 (8648 guariti, 128 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica: “Nel setting fuori regione si registrano 3 nuovi casi a domicilio”.

 

CALABRIA – Il Covid continua ad affliggere la Tonno Callipo: altri 3 positivi nel gruppo squadra

Continua il periodo difficile per la Tonno Callipo Volley che si ritrova a fare ancora i conti con il Coronavirus. L’esito dei test antigenici eseguiti stamattina ha infatti messo in evidenza tre nuovi casi di positività al Covid-19. Si tratta di tre atleti della prima squadra per i quali è stato prontamente disposto l’isolamento domiciliare. Salgono dunque a sei i contagi in casa Callipo considerando anche quelli già dichiarati lo scorso venerdì pomeriggio.

Nel frattempo la scelta del Club, in accordo con lo staff tecnico, è stata quella di far proseguire gli allenamenti agli atleti che sono risultati negativi ai controlli odierni. Nei prossimi giorni tutto il gruppo squadra sarà sottoposto a un nuovo giro di tamponi.

UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE – TONNO CALLIPO
Rosita Mercatante