REGGIO – Prende il via ufficialmente il Festival Cosmos 2022: grande successo per le conferenze scientifiche dei Professori Votano e Veltri

Al via il ciclo di seminari del Festival. Oggi in contemporanea gli incontri con gli studenti a Palazzo Corrado Alvaro di Reggio e al Palazzo della Cultura di Locri
Ha preso il via con le conferenze della professoressa Lucia Votano e del professore Pierluigi Veltri il ciclo di seminari legati al “Festival Cosmos”, la manifestazione scientifica più importante nel Sud Italia organizzata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Due distinti appuntamenti che, in contemporanea, hanno coinvolto gli studenti dei Licei di Reggio e Locri su temi particolarmente interessanti come la presentazione del progetto “Juno” e la “Rappresentazione dell’Universo da Aristotele a Einstein”.
Nella sala “Perri” di Palazzo Alvaro, la fisica di fama internazionale, Lucia Votano, si è soffermata sul Jiangmen Underground Neutrino Observatory, il cosiddetto “Juno”, un esperimento di fisica a cui partecipano oltre 600 scienziati e 70 istituzioni fra università e istituti di ricerca. La professoressa Votano ha parlato dell’esperienza che la vede coinvolta nel pool italiano, costituito da 7 università e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in un progetto da 300 milioni di dollari rappresentato da un enorme laboratorio sotterraneo per studiare a fondo il neutrino, una particella subatomica di cui, ancora oggi, si conosce troppo poco.
Al fisico Pierluigi Velti, invece, è toccato il compito di illustrare il fascino, i dubbi e le curiosità che legano, fin dalla notte dei tempi, l’uomo e le meraviglie dell’universo. A Locri, infatti, il professor Veltri ha spiegato come si sia partiti da un concetto filosofico per arrivare a certezze scientifiche che tentano di interpretare il mistero che avvolge la Terra ed i pianeti del sistema solare.
Dalle rappresentazioni elaborate da Aristotele e Tolomeo, il viaggio condotto dal celebre fisico ha condotto gli studenti ad affacciarsi lungo le affascinanti teorie elaborate in seguito da Copernico, Galileo, Newton, Le Verrier, Minkowski fino alla relatività di Albert Einstein.

CALABRIA: A Cosmos la scienza anche in 3D: al Castello Aragonese lo spettacolo teatrale multimediale “LIBRA: una storia futura”

Da domani al via la kermesse organizzata e promossa dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in stretta collaborazione con il Planetarium Pythagoras, e con l’indirizzo del Comitato scientifico. Il Castello aragonese di Reggio Calabria giovedì 29 settembre sarà protagonista dello spettacolo teatrale multimediale “LIBRA: una storia futura”. Le mura del castello saranno infatti illuminate da proiezioni 3D che accompagneranno gli attori in scena nell’ambito del programma organizzato e promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Lo spettacolo, che si terrà nella prima serata del Festival Cosmos 2022, sarà il primo evento aperto a tutti, dopo le attività della mattina dedicate alle scuole con le conferenze tenute dalla professoressa Lucia Votano a Palazzo Alvaro “Juno, l’esperimento su cui non tramonta mai il sole” e dal professor Pierluigi Veltri, al Palazzo della Cultura di Locri, “La rappresentazione dell’universo da Aristotele ad Einstein”. “Una grande occasione – dichiarano in una nota il sindaco ff Carmelo Versace ed il delegato alla Cultura Filippo Quartuccio – per rendere argomenti scientifici di straordinario valore alla portata anche dei non addetti ai lavori, soprattutto dei giovani che attraverso questa splendida manifestazione avranno l’opportunità di appassionarsi a discipline scientifiche di grande interesse”. “Dal 2019 – spiega l’astrofisico Roberto Trotta, membro del Comitato Scientifico di Cosmos, che ha scritto lo spettacolo LIBRA con il regista Gigi Funcis e Giulia Carollo – gli astronomi professionisti e astrofili amatoriali hanno assistito con crescente allarme al lancio ravvicinato di migliaia di satelliti da parte di aziende private, tesi a fornire un servizio di internet satellitare globale. Questi satelliti stanno rapidamente riempiendo il cielo notturno, creando gravi problemi all’astronomia ottica e radio. Dal 1957 ad oggi (anno del lancio del primo satellite artificiale, lo Sputnik sovietico) sono stati lanciati circa 6,000 satelliti artificiali. In soli due anni, SpaceX ne ha lanciati oltre 1800. Riflettendo la luce del Sole, tali megacostellazioni satellitari appaiano come puntini luminosi che presto saranno più numerosi delle stelle vere. LIBRA – continua Trotta- non solo è il primo spettacolo in assoluto che tratta del problema delle megacostellazioni satellitari – ma lo fa anche in una maniera che parla di scienza facendo intrattenimento, e si propone di far riflettere sulla nostra realtà mostrando un mondo futuro per ora fittizio. LIBRA è anche uno spettacolo ad altissima innovazione tecnologica e artistica: mischia infatti ologrammi, attori dal vivo e attori registrati, con musiche originali e una proiezione a 3D che trasformerà il castello Aragonese di Reggio Calabria in una scenografia spettacolare e futuristica.
LIBRA si sposa dunque perfettamente con gli intenti del Premio Cosmos, che celebra l’eccellenza nella comunicazione della scienza, con un occhio di attenzione – conclude l’astrofisico- per il connubio tra arte e scienza e il gusto dell’innovazione”. Lo spettacolo, adatto ad un pubblico di tutte le età, previsto a partire dalle ore 21.00, è un perfetto esempio di come la scienza possa essere raccontata in modo diretto ed innovativo, di come la creatività possa incrociarsi con le discipline scientifiche, di come si possano lanciare messaggi importanti per il futuro del nostro pianeta, attraverso una sensibilità contemporaneamente artistica e scientifica.

REGGIO – Al via “Cosmos 2022”, il più grande evento scientifico del Mezzogiorno

Reggio Calabria e il territorio metropolitano al centro della prestigiosa quattro giorni di scienza, cultura e società. Tantissimi gli eventi e le iniziative in programma, domenica gran finale al Cilea con il concerto del Maestro premio Oscar, Nicola Piovani

Ai nastri di partenza il Festival “Cosmos 2022”, quattro giorni di divulgazione scientifica promossa e sostenuta dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in stretta collaborazione con il Planetarium Pythagoras, con l’indirizzo scientifico di un Comitato composto da scienziati e studiosi di fama internazionale. Questa mattina a Palazzo Alvaro la presentazione ufficiale del ricchissimo programma di eventi, attività e iniziative che dal 29 settembre al 2 ottobre coinvolgeranno Reggio Calabria e il territorio metropolitano. Ad illustrare i dettagli della manifestazione il Sindaco f.f. della Città metropolitana, Carmelo Versace, il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, la dirigente del Settore 2 della Città metropolitana, Giuseppina Attanasio, la professoressa Angela Misiano, Direttrice del Planetarium Pythagoras e i componenti del comitato scientifico Gianfranco Bertone (in video collegamento da Amsterdam) e Lucia Votano. Presente, fra gli altri, anche il consigliere metropolitano delegato all’Istruzione, Rudi Lizzi.

Un grande evento di caratura internazionale, che trasformerà Reggio Calabria e l’intero territorio metropolitano, in un mega contenitore di scienza e cultura, ha affermato Versace in apertura, “ed è bello – ha poi aggiunto – che questa rassegna si intrecci con l’avvio della Biennale dello Stretto che, in sinergia con la Città metropolitana di Messina, avvieremo sempre in questa settimana. C’è grandissima attesa e voglia di fare bene, non solo a Reggio ma anche nelle altre importanti comunità coinvolte, Scilla, Locri e Natile, che rendono questa prestigiosa manifestazione un momento itinerante di rilancio e valorizzazione del territorio. Per la Città metropolitana di Reggio Calabria è un altro passo in avanti verso l’affermazione e consolidamento del ruolo centrale, all’interno del Mediterraneo, quale luogo fortemente attrattivo per i più importanti circuiti culturali italiani e internazionali. Un percorso nato su input del Sindaco Giuseppe Falcomatà già nel 2018 e che oggi sta continuando a crescere nel quadro di un largo e autorevole partenariato istituzionale che annovera oltre il Ministero degli Esteri e dell’Istruzione, anche gli Enti del territorio, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la scuola, l’università ed autorevoli centri di ricerca e di studio. C’è l’impegno – ha poi concluso Versace – finalizzato a rendere tale evento un appuntamento istituzionalizzato che possa avere la prospettiva e la solidità che merita”.

Cosmos è già oggi, a tutti gli effetti, il più grande appuntamento di cultura scientifica del Sud, ha rimarcato Quartuccio, “e si tiene a Reggio Calabria grazie alla lungimiranza di chi ha voluto che si creasse questa grande opportunità per la nostra città. È doveroso ringraziare in tal senso il professore Bertone che è anche il coordinatore scientifico dell’evento e tutti i professionisti di altissimo spessore che cureranno le iniziative previste in programma. Un coinvolgimento davvero largo del territorio metropolitano, delle comunità, dei luoghi e siti culturali. Un appuntamento che ci proietta in uno scenario internazionale e ribadisce il grande lavoro che la Città metropolitana sta compiendo sul fronte della cultura attraverso un’attività di programmazione mirata e fortemente voluta da parte dell’Ente e del Settore e mediante investimenti significativi che solo quest’anno ammontano a circa un milione di euro per attività artistiche e culturali”.

Di emozione fortissima ha poi parlato la professoressa Misiano, evidenziando il “lavoro enorme svolto in questi anni dalle istituzioni locali, offrendo il segno concreto di un impegno che gratifica il percorso compiuto da tanti docenti, ricercatori e studenti per cogliere questa grande opportunità. Cosmos ha tutte le carte in regola per affermarsi come un fondamentale evento per questa terra e per l’intero Mezzogiorno”. Soddisfazione è stata espressa anche dalla professoressa Votano che ha evidenziato “l’alto livello qualitativo dei lavori che sono al centro di questa edizione e i cinque finalisti sono tutti eccezionali e meritano il nostro plauso. Cosmos è un evento di grandissimo rilievo non solo per Reggio Calabria perché questo programma lo pone come riferimento tra i festival della scienza a livello nazionale. Il suo vero valore sta nella capacità di diffondere conoscenza e innovazione che poi sono gli elementi base per qualsiasi ipotesi di sviluppo economico e crescita sociale”. Forte emozione anche tra gli organizzatori e gli scienziati coinvolti, ha infine rimarcato Bertone, “per un Festival che ha un significato enorme e che può avere un impatto fortissimo prima di tutto sui nostri giovani”.

Il programma completo dell’evento:

REGGIO – LINFOVITA celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sui Linfomi

Si terrà il 15 settembre alle 16.30 presso il Grand Hotel Excelsior, di Reggio Calabria, l’incontro “Lymphoma Day 2022 – Insieme verso la meta”, organizzato dall’associazione Linfovita, che anche quest’anno celebra la Giornata Mondiale per la consapevolezza sui Linfomi, promossa dalla Lymphoma Coalition, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica in termini di riconoscimento dei sintomi, diagnosi precoce e nuovi trattamenti farmacologici, per le patologie del sistema linfatico.

“Linfovita sostiene da sempre la centralità del paziente e il rispetto della dignità della persona, – sottolinea il Presidente Nazionale Linfovita Caterina Stelitano – è un diritto del paziente, non solo avere accesso alle terapie più innovative, ma anche ottenere informazioni chiare e credibili, instaurando con i medici un rapporto di reciprocità e condivisione delle esperienze. Le problematiche che riguardano i pazienti affetti da linfoma, diversamente a quanto si potrebbe pensare, sono le stesse a prescindere dall’efficienza del sistema sanitario in cui vivono. La diagnosi tardiva, i problemi legati alla qualità di vita, la paura di una progressione o di una ricaduta della malattia sono i principali timori che affliggono tutti i pazienti. Il fine di questi incontri – continua la dr.ssa Stelitano – è proprio quello di mostrare ai pazienti che non sono da soli ad affrontare la dura battaglia contro la malattia, poiché tutta la comunità scientifica, è impegnata a trovare sempre più nuove e mirate soluzioni, e intende dare maggiore ascolto alla loro voce, anche grazie alla collaborazione con i pazienti”.

Grazie alla presenza di esperti ematologi sarà, infatti, possibile trattare temi di stretta attualità e conoscere le ultime novità sui trattamenti della Leucemia Linfatica Cronica, senza trascurare i cambiamenti, che negli ultimi due anni hanno stravolto la gestione delle malattie oncologiche, a causa della pandemia da SARS-Cov-2.

Un altro tema che sta molto a cuore all’intera comunità dei linfomi, è quello dell’impatto delle cure sulla qualità di vita dei pazienti onco-ematologici e dei suoi risvolti psicosociali.

Lo spazio finale sarà dedicato ad un confronto aperto con una psicologa-psicoterapeuta, che fornirà ai pazienti strumenti utili per trasformare le paure e le fragilità in energia positiva, per tornare a vivere dopo la malattia.

Tutte tematiche che verranno affrontate da illustri relatori il dott. Tuscano, radioterapista del G.O.M., la dr.ssa Patti, Direttore dell’U.O.C. di ematologia Ospedale Cervello di Palermo, il dott. Levato, Ematologo del Pugliese Ciaccio di Catanzaro, il dott. Foti, Direttore del reparto di malattie infettive del GOM, il prof. Federico, Onco – Ematologo già Docente Università di Lecce e Responsabile Scientifico Linfovita, e la dr.ssa Monteleone, Psicologa – Psicoterapeuta.

Modererà l’incontro la dr.ssa Eva Giumbo, Giornalista ReggioTV.

La realizzazione di questo evento è stata possibile grazie al supporto non condizionante di AbbVie.

 

 

REGGIO – “Sunoicheo,  Itinerari Innovativi Turistico Culturali per la coesione tra Artisti e Spettatori”

Percorso mirato alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico culturale della Città di Reggio Calabria. 

Finanziato con fondi PAC Regione Calabria 2007/2013_scheda di intervento n. 7, nell’ambito dell’avviso pubblico per il sostegno di attività di animazione nei beni culturali: “Interventi per la promozione e la produzione culturale”, il progetto, è stato promosso dall’Assessore alla Cultura e Turismo Avv. Irene Calabrò con il coordinamento della Dirigente del Settore “Cultura Turismo”, dott.ssa Loredana Pace e della referente dott.ssa Daniela Neri.

Il progetto ‘SUNOICHEO’ (dal greco: coabitare) registra la partnership operativa e la direzione artistica di Bluocean Scena Nuda, operatori culturali del territorio che hanno messo a disposizione le proprie competenze al fine del raggiungimento degli obiettivi individuati, ed è arricchito dalla staffetta artistica Arte5, a cura di Elisabetta Elmar Marcianò.

Si propone quale nuovo laboratorio culturale che vede operare insieme le diverse realtà del territorio tra cui anche l’Associazione Guide Turistiche della Calabria e avrà uno stretto legame con la Città ed i suoi beni storici: Castello Aragonese, Pinacoteca Civica, aree archeologiche, Galleria di Palazzo S. Giorgio; tra i siti dove saranno realizzati gli eventi.

L’obiettivo è la “rivitalizzazione” dei luoghi della cultura con particolare attenzione alle aree di maggiore attrazione turistica al fine di migliorare e rafforzare la loro fruibilità attraverso la promozione e la realizzazione di attività di animazione culturale.

Il programma è caratterizzato da un calendario di appuntamenti finalizzato al coinvolgimento attivo della cittadinanza attraverso performance artistiche dal vivo all’insegna di una rinnovata coesione tra artisti e spettatori.

Il pubblico sarà accompagnato alla (ri)scoperta della città attraverso 22 itinerari storico culturali suddivisi in tre epoche storiche: greco romano, bizantino/normanno/angioino/aragonese, e contemporaneo.

I percorsi saranno animati da guide che, con le sembianze di personaggi storici (Aristotele, Sant’Agostino e Freud), illustreranno il percorso interessato con performance artistico/scientifico e che avranno il compito di accompagnare gli spettatori in un percorso interattivo e traghettarli attraverso la sua storia con performance, mostre, e laboratori.

Lo studio dell’immagine, dalla ricerca allo sviluppo, nelle diverse epoche caratterizzeranno i contenuti elaborati per workshop, laboratori e conversazioni che sosterranno le tematiche nei luoghi da animare in coerenza con i contenuti teatrali proposti.

Le attività inizieranno il 10 settembre e proseguiranno con un fitto calendario, che prevede anche workshop dedicati alla cultura dell’immagine nel tempo, fino al 30 settembre 2022.

Punto di raccolta e partenza per ogni itinerario sarà il Castello Aragonese.

Costo partecipazione per itinerario € 5,00 – Ridotto per età inferiore ai 16 anni e superiore ai 65 anni € 3,00

 

Istruzione, spopola il percorso di biomedicina nei licei. Princi: “Fiera che Reggio e la Calabria si distinguano come modello nazionale”

“Il progetto di orientamento-potenziamento di biologia con curvatura biomedica, partito dalla Calabria, da Reggio, elevato negli anni su scala nazionale, oggi sta assumendo connotati sempre più ampi. Sono adesso ben 253 i Licei italiani che lo hanno sposato, per un totale di oltre 30mila studenti e 105 Ordini provinciali dei Medici coinvolti, per un totale di oltre 10mila medici impegnati. La Calabria si distingue oggi più che mai come modello per tutta Italia. Dobbiamo andarne veramente fieri. Un dato che ci inorgoglisce e ci proietta con concretezza al futuro.”

Lo afferma il Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega anche all’Istruzione, Giusi Princi, a margine della riunione d’insediamento a Roma della cabina di regia nazionale, guidata congiuntamente da Ministero dell’Istruzione e la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Oggetto principale della riunione l’individuazione dei nuovi licei scientifici e classici da coinvolgere nel grande progetto di biomedicina ideato ed avviato per la prima volta dal Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”, oggi capofila, e dall’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, guidato dal Dr. Pasquale Veneziano, tutt’ora coinvolti nell’organizzazione del percorso.

“L’orgoglio non è quello personale di averci creduto fin dall’inizio – precisa Giusi Princi – ma piuttosto di vedere oggi la Calabria e Reggio in particolare prese come modello dalle scuole di tutto il Paese. Oggi sono 19 i licei calabresi coinvolti, di cui 3 appena selezionati; 46  in totale le new entry su campo nazionale.

Si conferma la formula che prevede, a partire dal terzo anno di Liceo, l’introduzione nel piano di studi di 150 ore di insegnamenti aggiuntivi tra lezioni frontali tenute da docenti di biologia, lezioni pratiche con i medici e visite ad ambulatori, ospedali, laboratori di ricerca e studi specialistici. L’obiettivo – spiega il Vicepresidente – è quello di fornire risposte concrete alle esigenze di orientamento degli studenti che intendono intraprendere il percorso sanitario. Il progetto, infatti, nato per accompagnare gli studenti verso gli indirizzi universitari medico-scientifici, dando loro di fatto la possibilità sia di prepararsi in vista di temuti test di accesso sia di valutare la personale attitudine e propensione al settore, mira pure a preparare al meglio la classe sanitaria del futuro. Un settore su cui il Presidente Roberto Occhiuto sta investendo molto. Formare bene gli studenti di oggi significa ritrovarsi poi già in casa dirigenti sanitari e medici competenti, motivati e che conoscono bene il contesto. Un investimento nel futuro che come Giunta abbiamo sposato pienamente. Non è un caso che l’estensione del percorso stia facendo registrare anno dopo anno un boom di richieste da parte dei licei di ogni regione. I risultati e la documentazione sono al vaglio del Ministero dell’Istruzione e dell’Università quale strumento per regolamentare l’accesso alle Facoltà di Medicina e materie sanitarie.

Da quest’anno il coordinamento della rete di Licei italiani, a cura della Scuola capofila, è affidato al nuovo Dirigente scolastico Francesco Praticò che, insieme alla referente nazionale dei licei coinvolti, Francesca Torretta, al referente nazionale della componente medica, Domenico Tromba, al presidente dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, Pasquale Veneziano, al Segretario generale della Federazione nazionale Ordini dei Medici Roberto Monaco, avrà l’onere di gestire la complessa macchina organizzativa, che sono certa sarà gestita con la consueta abnegazione. Un particolare ringraziamento a loro ed a tutti i medici che a titolo gratuito da tanti anni garantiscono la formazione a migliaia di giovani calabresi.”

 

 

LICEI CALABRESI COINVOLTI:

  • S. “SICILIANI” – Catanzaro
  • S. “FERMI” – Catanzaro
  • C. “FIORENTINO” – Lamezia Terme
  • I.S. L.S. “MATTEI” – Castrovillari
  • C. “GALLUPPI” – Catanzaro
  • I.S. L.C. I.S.A. – Castrovillari
  • C. “TELESIO” – Cosenza
  • S. “FERMI” – Cosenza
  • I.S. L.C. L.S. “JULIA” – Acri
  • I.S. L.C. L.S. – Corigliano
  • C. “PITAGORA” – Crotone
  • S. “FILOLAO” – Crotone
  • “ZALEUCO” – Locri
  • S.S. “GUERRISI” – Cittanova
  • S. “DA VINCI” – Reggio Calabria
  • I.S. “PIZI” – Palmi
  • C. “VINCI” – Nicotera
  • I.S. “VIANEO” – Tropea
  • C. “MORELLI” – Vibo Valentia

CALABRIA – Un Premio Internazionale a San Pietro Magisano , auspicato un film di Gianni Amelio sui paesi silani

Prima mondiale del documentario Figli del Minotauro di Attanasio.
Un Premio d’interesse Internazionale, che renderà la ridente cittadina Presilana Capitale della Cultura, fortemente voluto dal sindaco di Magisano Tonino Lostumbo; l’eccezionale presenza dello scrittore Erminio Amelio, magistrato originario di San Pietro Magisano come il fratello, il famosissimo regista Gianni Amelio; la possibilità di proiettare proprio a Magisano la Prima mondiale del film-documentario “Figli del Minotauro” selezionato nei giorni scorsi al Marateale 2022 Premio Internazionale Basilicata. Queste le tre notizie più di rilievo emerse nel corso della presentazione del libro “Figli del Minotauro – Transumanza – Storie di Uomini e Animali”, a cura di Eugenio Attanasio e Antonio Renda, che
si è tenuta a Magisano, frazione San Pietro, Piazzetta Sotto le Querce, magistralmente moderata dall’architetto Salvatore Tozzo.
Davanti a un folto pubblico qualificato,  il giornalista Luigi Stanizzi ha riferito degli ultimi proficui incontri con il sindaco Lostumbo, finalizzati a varare l’organizzazione a Magisano di un premio di caratura internazionale, con cadenza annuale, che si riverbererà positivamente sulla cittadina Presilana sotto molteplici aspetti: economico, culturale, turistico. I dettagli verranno illustrati dallo stesso sindaco Dott. Tonino Lostumbo in una conferenza stampa.
Il saluto del primo cittadino, fuori sede per motivi personali, è stato portato da Carmine Franco, vicesindaco, che ha rimarcato con parole incisive l’incessante  impegno del sindaco Dott. Lostumbo, e dell’intera amministrazione comunale, nel promuovere tutte le iniziative utili alla crescita della cittadina sotto ogni profilo. Presenti l’assessore Pasquale Costantino e i consiglieri Rosario Alimondi, Amorino Levato, Matteo Elia, Eleonora Amelio e Martina Fotino.
L’architetto Tozzo, ha quindi dato la parola ai relatori che sono entrati nel vivo delle tematiche legate alla transumanza, consumo di carni, di formaggi, foraggi, alimentazione sana, medicina, sentieri silani, pastori, tradizioni, scultura del paesaggio, cultura della montagna, cinema. Stanizzi ha registrato la prestigiosa presenza dello scrittore Erminio Amelio che vive a Roma ma in questi giorni in Calabria per la presentazione del suo ultimo romanzo “La forza dei sogni” (Pellegrini), la cui copertina riproduce le querce che hanno fatto da scenario all’evento. Il giornalista ha fra l’altro auspicato un film a firma Gianni Amelio, che con la sua sensibilità artistica possa fare intravedere sociologicamente il destino, il futuro dei centri montani.
Il Dott. Domenico Levato, medico presso il Centro Trasfusionale di Catanzaro, Presidente Cineforum Cinemazaro, ha ricordato l’età dell’oro dell’infanzia e della giovinezza trascorsa a San Pietro Magisano e delle amicizie più antiche, nel cui ambito già nascevano gli interessi verso il paesaggio, la natura, il cinema. Con una punta di nostalgia ha posto l’accento sull’identità della Presila che resta indelebile nella vita di ciascuno.
Il Dott. Luciano Levato, Dirigente medico di Ematologia, ha tracciato le sue frequentazioni con l’autore del libro Eugenio Attanasio, regista, operatore culturale, scrittore. “Eugenio Attanasio – ha detto fra l’altro – è tante cose”, evidenziando la sua originalità e i suoi molteplici interessi.
Il Dott. Peppe Gallucci, già Dirigente Veterinario, attore ed autore, si è soffermato sulla razza podolica che è quella più adatta al nostro territorio, ma ha anche evidenziato le problematiche più scottanti che affrontano oggi gli allevatori. “Se non verranno risolte le criticità – ha detto con amarezza il Dott  Gallucci – il libro di Attanasio e Renda resterà solo da riporre in libreria come ricordo di un’epoca al tramonto”.
Eugenio Attanasio ha spiegato le ragioni più profonde che lo hanno portato ad interessarsi delle vacche podoliche e, quindi, della transumanza che segue da anni con la storica famiglia di allevatori Mancuso di Marcedusa. Ha svelato i segreti dei pastori che da secoli seguono le orme della tradizione. Infine, sollecitato dalle richieste di Stanizzi, si è detto disponibile a verificare la possibilità di effettuare proprio a Magisano la prima proiezione del film Figli del Minotauro, progetto antropologico  complesso e articolato realizzato unitamente ad Antonio  Renda per la parte fotografica e a Nicola Carvello, per la cinematografia del documentario, che negli  ultimi anni ha profondamente inciso  nell’approccio sociale al fenomeno della transumanza. Nel cast Mattia Isaac Renda, Gianluca Cortese, Salvatore Gullì, Alessandra Macchioni, Franco Primiero, Francesco Stanizzi; i costumi sono di Stefania Frustaci. I campanacci – ha detto Attanasio – disegnano un paesaggio sonoro del pascolo che contraddistingue la pratica di un’agricoltura sostenibile, così a contrasto con l’idea di allevamento industriale nelle stalle.
Il musicista Luigi Cimino, presente all’incontro di San Pietro Magisano, ha annunciato una sua performance musicale alle successive presentazioni del libro e alla Prima proiezione del docu-film. Il maestro e compositore Luigi Cimino sta effettuando infatti uno studio sui campanacci e sulle varie tonalità. Nella performance verrà chiamato a dare il proprio contributo il cantautore e musicista Michele Stanizzi, che ha già collaborato con Cimino in altri prestigiosi progetti musicali fin dagli anni Ottanta. Fra le personalità presenti a San Pietro (impossibile citarle tutte) l’avvocato e promotore culturale Elia Panzarella, che da Roma progetta  rilevanti iniziative mirate al concreto sviluppo della Calabria.
Di grande suggestione e sobrietà l’intervento dello scrittore Erminio Amelio, fortemente sollecitato da Attanasio e Tozzo a prendere la parola. Amelio ha definito “luogo magico” la location dell’incontro, Piazzetta Sotto Le Querce, un luogo della memoria in cui si intrecciano appunto ricordi, giochi, frequentazioni, magari con i Levato,  anche transumanza di vacche e pecore spesso inseguite da ragazzini, alcuni predestinati ad alti destini pur partendo da località decontestualizzate dal resto del mondo e che  non offrivano grandi opportunità per il futuro.
Il cantautore Mario Migliarese, quando ormai l’arcobaleno era scomparso e il sole al tramonto, ha eseguito due  dolcissimi brani dei suo ultimo lavoro dialettale “La regina de li vuschi” e “Fra cielu e terra”, che hanno allietato il pubblico. Ha chiuso Luigi Stanizzi declamando la poesia “I Pastori” di Gabriele D’Annunzio, ma sostituendo inopinatamente alcune parole: terra d’Abruzzi in terra di Calabria; all’Adriatico allo Jonico; verga d’Avellano è diventata verga di Magisano!
Subito dopo fra musica, brindisi e canti un allegro momento conviviale, con assaggi di prodotti tipici, penne al sugo, spaghetti alla  ‘nduja, e naturalmente generoso vino rosso “Amorino”  prodotto con uve  provenienti da San Nicola dell’Alto. Il tutto, sotto il magico scenario delle querce secolari della Piazzetta di San Pietro Magisano, paese che si vuole  distinguere per civiltà, ospitalità e cultura.

DELIANUOVA (RC) – Associazione Culturale Anassilaos: presentazione libro Mimma Licastro, “Il tempo a colori/La mia vita con Tommaso”

Promossa dall’Associazione Culturale Anassilaos, con  il Patrocinio del Comune di Delianuova,  si terrà sabato 13 agosto alle ore 18,00 presso la Scuola di Musica-Aula Luigi De Sena” la presentazione al pubblico di Delianuova  del libro di   Mimma Licastro Minniti “Il tempo a colori/La mia vita con Tommaso” (Città del Sole). L’autrice, nata a Delianuova, vive a Reggio Calabria. Sposata con Tommaso Minniti, in arte Mintom, pittore e scrittore di notevole levatura artistica e fonte di ispirazione per la sua poesia. Insegnante di Lettere nelle scuole medie di primo grado, inizia la sua carriera nella provincia di Bergamo. Il suo ultimo impegno professionale la vede presso gli Istituti “Pythagoras” e “Ugo Foscolo” di Reggio Calabria. Nell’ambito dell’insegnamento si fa promotrice non solo dello sviluppo culturale ma anche delle capacità creative dei suoi allievi. Questo impegno si è recentemente concretizzato con una raccolta di poesie degli alunni di 3° classe dell’Istituto “Ugo Foscolo” dal titolo “In Attesa”, premiata dall’Associazione Culturale “Belmoro Onlus”. Ha pubblicato tre raccolte di poesie: “Pagine, Scrigno e Silenzi”, che le sono valse l’assegnazione di alcuni premi e segnalazioni. Ha al suo attivo anche alcune opere in prosa, come “Pensieri sparsi sul quotidiano” e “Lettera a…” Alcuni dei suoi racconti sono stati pubblicati nell’antologia italo-rumena “Scrittori del Messaggio”, Istar editrice, a cura del prof. Romeo Magharescu. L’opera “Maschere e volti” (Città del Sole Edizioni 2009), è frutto di una sintesi e di un’attenta rivisitazione delle poesie pubblicate precedentemente nei tre libretti sopracitati, con l’aggiunta di ulteriori lavori in versi. Nel 2015 ha pubblicato la silloge “Briciole nell’immenso”, edito sempre da Città del Sole Edizioni. “Il tempo a colori/La mia vita con Tommaso”, ultima sua fatica letteraria – scrive il Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida –  narra  e ripercorre i momenti sereni e difficili vissuti con il compagno della sua vita, appunto Tommaso Minniti, un artista geniale e spesso, come suole accadere per chi vive una esistenza attenta all’eterno e ai valori più profondi dell’anima, poco incline agli eventi e accidenti del quotidiano. Da qui anche la dialettica che innerva e rende vivace il volume tra la moglie, Mimma di necessità poco sognatrice per far fronte alle distrazioni del coniuge, e il marito che a Lei si affida per poter anche inseguire i propri sogni estetici e gli ideali di bellezza. Un amore il loro non giovanile e fiorito in tarda età ma pur intenso e ricco di stimoli la cui fine ha lasciato un vuoto incolmabile nella esistenza dell’Autrice.  A portare i saluti della Civica amministrazione sarà il Sindaco di Delianuova  Domenico Licastro. Il volume sarà presentato dalla Prof.ssa Francesca Neri  con letture scelte a cura della Prof.ssa Pina De Felice.

REGGIO – Associazione Culturale Anassilaos: “il cinema e l’antico”

Il cinema e l’antico”  è il tema della conversazione che il Dott. Luca Pellerone, studioso di cinema, terrà giovedì 4 agosto alle ore 18,00 presso la Villetta De Nava   nell’ambito  degli incontri realizzati dall’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca,  in occasione delle manifestazioni promosse dal Comune di Reggio Calabria nel 50° dei Bronzi di Riace sul tema “La percezione dell’Antico”.  E’ del tutto evidente – recita una nota del sodalizio reggino – che il cinema, fin dalla sua nascita, si sia preoccupato di rappresentare l’Antico, un antico del tutto immaginario e spesso lontano dalle vicende storiche o pseudostoriche che narrava per le quali  faceva ricorso, come nel caso di Cabiria, il primo kolossal muto della storia del cinema  del 1914, diretto da Giovanni Pastrone, alla sceneggiatura dell’immaginifico D’Annunzio oppure, come nel caso de “Gli ultimi giorni di Pompei”, addirittura del 1908, alla letteratura e precisamente   al  romanzo dal titolo omonimo dello scrittore inglese Edward Bulwer-Lytton  del 1834 e nel 1913, nel Quo vadis?  diretto da Enrico Guazzoni all’ancor più celebre romanzo dello scrittore polacco Henryk Sienkiewicz.  L’Antico nel cinema era, ed è tuttora, lontano dalla narrazione puntuale degli eventi del passato tramandati dagli storici antichi e reinterpretati da quelli contemporanei. Soprattutto i colossal hollywoodiani, i più datati (ancora il Quo Vadis del 1951, lo Spartacus del 1960 pur diretto da Stanley Kubrick dal romanzo omonimo dello statunitense Howard Melvin Fast e Cleopatra del 1963)  come i più recenti (Troy, Alexander, il Gladiatore), per citare soltanto i più famosi,  e parimenti talune produzioni per la televisione, si caratterizzano infatti per una ricerca della spettacolarità conseguita quasi sempre a scapito della realtà storica pur quando la narrazione di talune vicende (pensiamo per il Gladiatore all’imperatore Commodo) condotta sulla falsariga degli storici che ne hanno trattato la figura (Erodiano, Dione Cassio, Historia Augusta) sarebbe risultata parimenti, e forse, più avvincente così come la miniserie Nerone sarebbe stata altrettanto interessante  se invece di falsare in più punti la storia, per come tramandata da Tacito, Svetonio e Dione Cassio, ne avesse seguito le tracce. Il cinema non ha ovviamente trattato soltanto di vicende storiche, ma ha anche rivisitato talune situazioni emblematiche della letteratura antica e del mito. E’ il caso di due importanti pellicole di Pier Paolo Pasolini, Edipo Re da Sofocle del 1967 e Medea da Euripide del 1969 e del film documentario Appunti per un’ Orestiade africana del 1970 girato da Pasolini in Africa e che prende spunto dall’Orestiade di Eschilo.

REGGIO -Fondazione Giuseppe Marino: a Gallina Francesco Poto racconta la storia della Parlata Santagatina

Al via le presentazioni della prima pubblicazione letteraria di Sveva Edizioni. Hanno conversato con il professore e autore del volume la professoressa Rosetta Neto Falcomatà e il professore Luigi Marino. Letture di Antonio Marino e intermezzi musicali di Giuseppe Scopelliti e Teo Megale.

La gremita piazza Municipio di Gallina, quartiere collinare di Reggio Calabria, ha accolto con grande partecipazione il professore Francesco Poto in occasione della prima presentazione del volume “La parlata santagatina”, piccolo
dizionario dei termini dialettali, alcuni dei quali non più usati, tipici della Vallata di Sant’Agata e in particolare del paese oggi indicato con il nome di Gallina.

La prima pubblicazione letteraria di Sveva Edizioni è stata al centro della conversazione, introdotta dal consigliere metropolitano Demetrio Marino e dal presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino, alla quale hanno contribuito la professoressa Rosetta Neto Falcomatà, che ha firmato la presentazione del volume, e il professore Luigi Marino. Ad intrecciare i commenti e le osservazioni sul volume, le letture sapienti dell’attore Antonio Marino e i canti tradizionali dei talentuosi musicisti santagatini doc, Giuseppe Scopelliti (voce e chitarra) e Teo Megale (fisarmonica).

Un’occasione in cui riscoprire e condividere, nel segno della lingua dialettale, tratti identitari di grande rilievo del «territorio che – ha ricordato il consigliere metropolitano Demetrio Marino – poco meno di dieci anni fa visse proprio in questa piazza un momento di grande partecipazione con la rievocazione degli storici giochi che un tempo accomunavano tutto il territorio della Vallata di Sant’Agata».

Una prima presentazione che coincide anche con la prima pubblicazione letteraria di Sveva Edizioni, finora dedicatasi alla promozione discografica.  «Sono particolarmente emozionato. Mi inorgoglisce inaugurare questo nuovo filone di attività di Sveva Edizioni con Francesco Poto, da sempre legato alla famiglia Marino e a mio padre Giuseppe che tanto si era prodigato per la valorizzazione di questo luogo, delle sue tradizioni e della sua cultura. Un esordio legato, nel segno di questo volume, a Gallina. Sono dunque davvero onorato di iniziare proprio da qui un ciclo di presentazioni che faranno tappa anche negli altri territori della Vallata di Sant’Agata e oltre», ha sottolineato Antonio Marino, presidente della fondazione Giuseppe Marino.

«Un lavoro di cui essere grati al professore Poto che ha saputo magistralmente coniugare la pazienza della ricerca con la competenza dell’approfondimento, offrendoci una testimonianza preziosa e sapiente della nicchia linguistica cha Gallina rappresenta anche rispetto alle zone limitrofe. Questo lavoro mette in luce le molteplici peculiarità di una lingua che ancora conserva intatta la capacità di denotare luoghi e persone e così custodire pregnanti tracce storiche e culturali del territorio», ha spiegato il professore Luigi Marino.

Un accento marcato è stato posto sull’urgenza di recuperare il Dialetto come patrimonio non ripetibile della nostra cultura e tratto irrinunciabile della nostra identità. La sfida da intraprendere deve essere corale poiché si tratta di sfidare il dimenticanza di una lingua di pari dignità rispetto a quella Italiana, già denunciata dal poeta siciliano Ignazio Buttitta, di cui durante l’incontro Eugenia Genna ha declamato alcuni versi. «Mi sento particolarmente emozionata di essere qui a parlare di questo volume che richiama anche le mie origini. I miei nonni erano, infatti, originari di Cataforio e di San Salvatore. Ringrazio profondamente il professore Poto per questo lavoro che rappresenta una mirabile sintesi dell’anima calabrese. Il dialetto, infatti, è la nostra memoria. Attraverso la sua conservazione e la sua valorizzazione, opere assolutamente doverose e necessarie, noi custodiamo e tramandiamo di generazione in generazione le nostre tradizioni e le manteniamo vive», ha sottolineato la professoressa Rosetta Neto Falcomatà.

Un volume pregno quello del professore Poto: un’introduzione per raccontare la storia di Gallina, città di Sant’Agata e cuore della vallata che abbraccia anche San Salvatore, Cataforio, Mosorrofa e il comune di Cardeto e il cui nome ha origini ancora oggi dibattute; un piccolo dizionario dei termini dialettali legati a questa valle; un’appendice articolata nella descrizione dei giochi, per ricordare tempi andati ma vivi nella memoria, e nella raccolta di preghiere, canti religiosi, ninnananne, scioglilingua, tiritere, motti e massime, per evidenziare l’intramontabile musicalità del dialetto, scrigno di storia e cultura. Un tesoro linguistico suggellato dalla poesia dal titolo “Iaddhina”, scritta dallo stesso professore Francesco Poto.

«Il dialetto deve essere considerato come lingua paritaria e non come idioma di una minoranza linguistica da inquadrare nell’ambito dell’alloglossia, cioè del parlar d’altro. La lingua Italiana e il Dialetto si arricchiscono vicendevolmente, da sempre. Abbiamo traccia di questo flusso costante nel tempo – ha posto in evidenza il professore Francesco Poto – ad esempio nel Morgante Maggiore di Luigi Pulci, che utilizza il termine “sciarra” per indicare lite, scontro, e con Iacopone da Todi che nel Lamento della Vergine utilizza il verbo “stutari”, nell’accezione di spegnere o figurativamente di uccidere. Tracce ci sono anche nel latino arcaico anche se con significato diverso. Plauto utilizza nel Miles Gloriosus il termine “paniculus tectorius” ma per indicare fasciame a copertura delle capanne dei contadini e non granturco. Resta ancora tanto da svelare – ha sottolineato ancora il professore Poto – ma certo è il rapporto simbiotico che intercorre tra la lingua Italiana e il Dialetto. Lo studio del Dialetto come lingua di pari dignità rispetto all’Italiano mi ha condotto poi alla scoperta della peculiarità della Parlata Santagatina che ho approfondito in questo volume. Sono particolarmente contento di essere qui, a Gallina, per questa prima presentazione, su invito della fondazione Giuseppe Marino e di Antonio Marino, che fedelmente sta seguendo le orme del padre Giuseppe che un grande impulso diede alla valorizzazione di questo quartiere. Questo piccolo dizionario si propone di costituire un contributo a quella stessa valorizzazione nel segno della storia linguistica di questo quartiere particolarmente ricca e da preservare», ha sottolineato ancora il professore Francesco Poto.

Ricchi anche gli interventi del pubblico scanditi dalle testimonianze affettuose di Vincenzo Genovese e Enzo Marra, attuale presidente del Consiglio Comunale reggino, in rappresentanza degli studenti, alcuni dei quali presenti, appartenenti alla storica classe 5^ E del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria che Francesco Poto,  professore di Lettere e Latino, nel 1996 aveva coinvolto in una interessante indagine sul dialetto. Hanno offerto contributi e suggestioni anche l’appassionato Antonio Luvarà e i ricercatori ed esperti conoscitori del patrimonio storico artistico della vallata del Sant’Agata, Valeria Varà e Orlando Sorgonà.