Reggio Calabria ricorda le vittime della stagione stragista: gran finale a teatro con il Concerto della Legalità

Le Assessore Giuggi Palmenta e Lucia Nucera hanno ringraziato studenti, insegnanti e dirigenti scolastici per la magica serata regalata alla gremita platea del Cilea

Gran finale per il programma delle iniziative promosse dall’Amministrazione comunale reggina per le celebrazioni del trentennale della strage di Capaci. Con il Concerto della Legalità, organizzato in collaborazione con il Comando reggino di Polizia Municipale, con l’Orchestra scolastica comunale del Teatro Cilea e con gli istituti ad indirizzo musicale della Città, si è chiuso il cartellone di eventi messo in campo da Palazzo San Giorgio e promosso in collaborazione con le associazioni antimafia presenti sul territorio.

Sul palcoscenico di un gremito Teatro Cilea, che per l’occasione ha registrato il tutto esaurito, sono saliti i bambini e le bambine dell’Orchestra scolastica comunale, diretta dal Maestro Roberto Caridi, e dagli studenti delle scuole reggine, tra gli altri l’istituto “Lazzarino” di Gallico, “Radice-Alighieri” di Catona, “Corrado Alvaro-Giudice Scopelliti”, “Carducci- Da Feltre”, “Catanoso-De Gasperi”, “De Amicis-Bolani” ed il liceo musicale “Gullì”. Tra le esibizioni in programma anche quella del coro dell’istituto Comprensivo De Amicis – Bolani diretti dalla Professoressa Enza Cuzzola, dell’orchestra di flauti dolci “Pirandello” dell’istituto Comprensivo Falcomatà-Archi, diretti dal Maestro Martino Parisi, e la performance teatrale dell’istituto comprensivo Telesio- Montalbetti, momento teatrale tratto da “Noi e Loro” di Alessandra Camassa, riadattato dalla Professoressa Maria Ieracitano.

Presenti, tra le tante autorità civili e militari intervenute, anche il Presidente della Corte d’Appello Luciano Gerardis e Maria Cantone, in rappresentanza della Fondazione Antonino Scopelliti, che hanno portato i saluti sul palco dopo l’apertura affidata alle parole delle Assessore Giuggi Palmenta e Lucia Nucera, per il Comune di Reggio Calabria, del Comandante della Polizia Municipale reggina Salvatore Zucco e del Sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace.

Per l’assessora alla Legalità, Giuggi Palmenta, «il senso di questo spettacolo, che abbiamo voluto fortemente si celebrasse al teatro “Cilea”, è racchiuso nel tentativo di cercare di raccontare le emozioni dei ragazzi e delle ragazze mettendo in risalto quel concetto di legalità che dobbiamo fare nostro nella vita di tutti i giorni. Ed è stato fantastico sentire attraverso le loro note musicali quella voglia di libertà e di giustizia che gli alunni delle nostre scuole interpretano alla perfezione».

L’assessora all’Istruzione, Lucia Nucera, ha ricordato, poi, «l’impegno dell’Orchestra delle scuole della Città di Reggio Calabria, frutto di un coordinamento avviato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, e che si allargherà, presto, alla partecipazione del coro». «Corre l’obbligo di ringraziare – ha affermato la delegata comunale – ogni singola scuola che ha preso parte al concerto, con performance musicali ed artistiche, e sottolineare la prontezza e la disponibilità dimostrata dai dirigenti, dagli insegnanti e dai genitori che si prodigano, ogni giorno, per coltivare le passioni dei cittadini del futuro. Agli alunni ed alle alunne, soprattutto, è dedicato questo momento così importante affinché possano riprendere i loro spazi dopo gli anni duri del covid».

Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, fra gli invitati ad aprire il concerto, ha ricordato i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, gli agenti della loro scorta e quanti hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità, rimettendoci la vita, pur di provare a cambiare una società che, troppo spesso, si concentra sull’apparire e sulle banalità». «Se nel nostro quotidiano – ha detto – vogliamo provare a contribuire al cambiamento, abbiamo una sola strada: la cultura. Solo questa è la via maestra che ci può riconsegnare un territorio diverso».
«Prima di ogni cosa – ha sostenuto Versace – dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare e di agire attraverso uno sforzo culturale che ci veda, ognuno col proprio ruolo, seduti ad un tavolo privo di quegli spigoli che hanno impedito il rilancio della nostra terra. Se vogliamo onorare la memoria di chi ha perso la vita provando a consegnarci un mondo diverso, il modo migliore è lavorare con le scuole, coi ragazzi in tenera età, con le famiglie che possono davvero avere una parte di primo piano in questo processo di evoluzione culturale».

Ass. Palmenta

BOVA (RC) – Ente Parco Aspromonte: venerdì 3 giugno la presentazione del nuovo documentario sulla Biodiversità in Aspromonte

“La biodiversità in Aspromonte. Un’eredità da custodire”. È il titolo del nuovo documentario realizzato dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e dal regista Antonio Melasi, che verrà presentato venerdì 3 giugno alle ore 10 al Centro Visita di Bova.

Il documentario esalta e valorizza il patrimonio naturalistico e geologico dell’Aspromonte, recentemente inserito nella Rete mondiale dei Geoparchi Unesco. Un vero e proprio percorso di conoscenza della biodiversità, eredità di immense foreste di alberi secolari, faggete vetuste, rarità floristiche ed eccezionalità faunistiche che popolano l’area protetta. Girato in risoluzione 4k con le ultime camere ritrovate e drone, il documentario rappresenta un importante lavoro di studio e di confronto scientifico preliminare, compiuto attraverso una pianificazione tecnica delle sessioni di ripresa concertata con l’Ente Parco per l’individuazione ed il raggiungimento dei siti da documentare, e la creazione di un’apposita colonna sonora.

Spazio anche ad un “focus” su alcune attività innovative introdotte dall’Ente per la gestione e fruizione dell’area protetta, nell’ambito della rete dei boschi vetusti del Parco con l’allestimento di aree di monitoraggio permanente che comprende la mappatura geo referenziata di ogni singolo individuo arboreo. Alla scoperta della biodiversità floristica, particolare risalto viene riservata alla Woodwárdia, la felce gigante elemento della flora subtropicale esistente nel bacino del Mediterraneo 60 milioni di anni fa e ancora oggi presente in Aspromonte, protetta a livello internazionale e da tutelare rigorosamente.

Alla presentazione del documentario parteciperanno Leo Autelitano, Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Dalila Nesci Sottosegretaria Ministero per il Sud, Giuseppe D’Ippolito componente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Giuseppe Auddino componente della commissione Lavoro del Senato, il consigliere regionale Giacomo Crinò ed il regista del documentario Antonio Melasi e del team che ha curato il lavoro.

REGGIO – Al via il 3 giugno al Museo diocesano gli appuntamenti estivi della Fabbrica dell’Arte

Torna al Museo diocesano l’appuntamento estivo con i laboratori creativi per bambini e ragazzi dal titolo La Fabbrica dell’Arte, quest’anno sempre al venerdì: 3 giugno, 1 e 8 luglio e 8 settembre dalle 16 alle 19 i bambini (età 5-10 anni) avranno l’opportunità di imparare divertendosi, facendo esperienza del Museo in forma ludica assieme allo staff dei Servizi educativi museali.

Venerdì 3 giugno aprirà gli appuntamenti il laboratorio Dona un giardino al Museo, il I luglio sarà la volta di Note per un Museo, l’8 luglio Sulle orme di San Giorgio e l’8 settembre La collina incantata.

La novità di quest’anno risiede nella proposta di un distinto ciclo di tre laboratori rivolti ai ragazzi della Scuola Media I grado (età 11-13 anni) dedicati a tre distinte tecniche artistiche (vetrate, pittura e mosaico).

Venerdì 10, 17 e 24 giugno dalle 16 alle 19 Alessandro Allegra, giovane e valente artista reggino appartenente allo staff dei Servizi educativi museali, guiderà i ragazzi nelle attività dei laboratori La bottega dell’artista.

Il Museo diocesano, attraverso un team di educatori qualificati e motivati, promuove da sempre iniziative didattiche rivolte ai bambini, sforzandosi di rendere la loro visita alle collezioni d’arte occasione per imparare attraverso il gioco e l’espressione della creatività.

Per partecipare ai laboratori creativi è richiesta l’iscrizione contattando il n. 3387554386 (previste riduzioni per abbonamenti a più laboratori).

 

 

 

 

 

CALABRIA – Regione, salone del libro di Torino: Occhiuto, il successo della nostra offerta culturale veicolo per consolidare l’immagine della nuova Calabria

“Il successo della Calabria al Salone del libro di Torino è il frutto del gran lavoro messo in campo dalla Regione: in questi giorni il nostro stand è riuscito a collezionare numeri straordinari, mostrando il volto di un territorio che, anche sul piano della cultura, sa esprimere tanto e sa farsi apprezzare per la qualità dei suoi scrittori e delle sue case editrici. Anche questo importante appuntamento – tradizionale e consolidato punto di riferimento internazionale nel campo dell’editoria – è stato affrontato dalla Regione con cura, grazie all’impegno della vicepresidente Giusi Princi e dei Dipartimenti che l’hanno affiancata nell’organizzazione dello stand calabrese, offrendo in tutte le giornate della fiera eventi di approfondimento e discussione che non a caso hanno conquistato l’attenzione di visitatori e addetti ai lavori”.

È quanto dichiara il Presidente della Giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, nel commentare il successo di pubblico ed il gradimento della critica per la partecipazione della Regione al Salone del Libro di Torino, che oggi chiude i battenti; una edizione contraddistinta dalla presenza massiccia di visitatori allo stand, che ha destato non solo la curiosità del pubblico ma anche degli stessi artisti che, presentando le loro opere in altre aree espositive delle fiera, hanno comunque fatto un salto allo stand calabrese, attratti dal generale apprezzamento che si percepiva in fiera e per l’offerta culturale presentata nel programma di eventi.

È il caso del noto cantautore Simone Critisticchi, che ha sempre apprezzato in diverse occasioni la Calabria, la sua gente e la sua cultura, che ha fatto visita allo stand, soffermandosi con ammiratori e autori presenti. Il sold out allo stand della Calabria – con molte persone costrette a stare in piedi nel corso di alcune presentazioni ed alle quali si è cercato di far fronte grazie alla gestione logistica da parte del personale del Dipartimento Istruzione presente tutti i giorni in fiera – è stata confermato dai risultati acquisiti con la somministrazione di un questionario ai presenti, che ha restituito plastica,mente il gradimento generale sia per i servizi offerti e sia per il programma presentato.

“Ora il lavoro – ha dichiarato a tal proposito il Vicepresidente della giunta regionale, Giusi Princi – proseguirà su due fronti: innanzitutto con l’Ufficio Scolastico regionale per diffondere nelle scuole le opere delle case editrici calabresi, proponendo un percorso che li inserisca nei curricula locali degli istituti; in parallelo occorre attivare quel tavolo permanente con l’editoria calabrese, dalla libraria a quella radiotelevisiva non dimenticando l’online, che permetterà alla Regione di avere un costante aggiornamento sulle esigenze e le proposte di questa importante categoria imprenditoriale regionale, che produce cultura oltre che occupazione”.

Per l’ultima giornata in programma al Salone del Libro di Torino lo stand della Calabria ha ospitato numerose scolaresche calabresi e piemontesi, accorse questa mattina per partecipare ai momenti di laboratorio e focus group organizzati con la collaborazione dell’Accademia dei Caccuriani, nonché un evento dedicato al 50° anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace dal titolo “Eroi, Miti e Cunti della Calabria greca”

CALABRIA – Attanasio presenta Libro su De Seta al Salone Internazionale di Torino

La Cineteca della Calabria presenta il libro Vittorio de seta Lettere dal sud al Salone del libro di Torino

Omaggio a Vittorio de Seta con la partecipazione di Eugenio Attanasio, Mimmo Calopresti e Pino Zappalà presso lo stand della Regione Calabria al salone internazionale del libro di Torino con la presentazione del volume Vittorio de Seta/Lettere dal Sud curato da Eugenio Attanasio insieme a Mariarosaria Donato e Domenico levato. Continua l’opera di valorizzazione del patrimonio filmico di uno degli ultimi maestri del cinema che la Cineteca della Calabria porta avanti da oltre vent’anni, da quando per prima tra le Cineteche italiane, inizio’ a ristampare le sue pellicole. La pubblicazione  presentata al Taormina film festival e alla popolare trasmissione radiofonica Hollywood Party, attualmente in tour nazionale e internazionale, raccoglie lettere inedite, diari, articoli, conversazioni e testimonianze  ripercorrendo alcuni  momenti piu’ significativi, del regista e dell’uomo, avvalendosi di  contributi autentici e qualificati di intellettuali, giornalisti e persone che lo hanno conosciuto realmente, come il giornalista fondatore e presidente del Premio Mar Jonio Luigi Stanizzi, l’intellettuale Davide Cosco, il noto agronomo Franco Santopolo, l’architetto Salvatore Tozzo, oltre naturalmente  che di Angela Megna e Isabella Musacchio.

Un prodotto editoriale importante che giunge al termine di un lungo lavoro effettuato dalla Cineteca della Calabria sul regista, che prosegue nelle scuole con i progetti di alfabetizzazione e di divulgazione del cinema antropologico, e che oggi storicizza l’impegno della Cineteca nel tenere viva la memoria e indirizzare nuovi cammini di studio e ricerca. Non solo un percorso culturale ed una eredità intellettuale della Cineteca della Calabria ma anche una grande amicizia tra Vittorio De Seta e Eugenio Attanasio che ha incluso anche ricordi personali della figlia Francesca e della nipote Vera Dragone, attrice e cantante, esponente di una famiglia che si divideva tra il cinema del nonno Vittorio  e il teatro della nonna Vera Gherarducci. Nell’opera si racconta dei viaggi e dei lunghi ritorni nel meridione di un maestro del cinema che ha saputo raccontare cinquant’anni di società italiana con lo sguardo dell’antropologo e la sensibilità dell’artista. La sua avventura comincia nel 1954 tra Calabria e Sicilia, quando il giovane Vittorio inizia la sua prestigiosa carriera di documentarista, in trasferta da Roma dove ha lasciato la giovane moglie, Vera, alla quale racconta, in un piccolo epistolario qui raccolto, le cose che gli succedono davanti agli occhi. Incontri epocali, come quello con Alan Lomax e Diego Carpitella, che ha  suscitato dibattiti tra gli etnomusicologi, per le collaborazioni e l’utilizzo delle musiche. Il regista e i due ricercatori compiono un percorso parallelo di ricerca, tra musica e documentazione antropologica, che viene citato ancora oggi per la ricchezza dei materiali. Qui gli si rivela di una realtà, quella del meridione, fatta di contadini, pastori, pescatori, minatori, affascinante, misteriosa, dove si lotta contro la natura per sopravvivere, a lui, studente di architettura che ha provato, senza restarne particolarmente coinvolto, il mondo del cinema di fiction con Jean Paul Le Chanois. Organizza riprese con le tecniche del cinema americano dell’epoca: il grande formato cinepanoramico, il cinemascope   il 35 mm colore, l’assenza della voce fuori campo, laddove per il documentario si utilizzava al tempo il bianco e nero, il formato quadrato, il voice over che spesso appesantiva la visione.  Ma soprattutto capisce con straordinaria intuizione che di li’ a qualche anno  quella vita ancora arcaica si sarebbe trasformata, che i pescatori dello Stretto si sarebbero motorizzati per cacciare il pesce spada, che nelle campagne sarebbero arrivati i trattori , anzi il deserto, perché l’industrializzazione avrebbe richiamato le masse bracciantili per farle diventare operai. Questo mutamento nella società italiana viene accuratamente studiato oggi grazie al lavoro di de Seta e altri documentaristi che scelgono questa porzione di paese dimenticata. Il viaggio tra Sicilia, Sardegna, Calabria dura cinque anni per girare dieci preziosi documentari, autoprodotti, che segnano la carriera e lo preparano al passaggio al lungometraggio. Ma chi era veramente Vittorio de Seta, rampollo di una nobile e ricca famiglia del Sud, intellettuale comunista e figlio di una madre dichiaratamente e convintamente fascista con la quale avrà un rapporto conflittuale, tanto da girare questo  film ” Un uomo a metà” come tentativo di autoanalisi; sarà lui stesso a presentare lo psicanalista Barnard a Fellini. Nel libro, De Seta parla di “cinema come metodo”, per capire lui stesso delle cose, lui che era così fuori dagli schemi della produzione cinematografica, da vendersi un palazzo a S. Giovanni in Laterano per fare un film che spacca il mondo della cultura italiana; chi lo accusa di decadentismo, chi di individualismo, ma Moravia e Pasolini escono per difenderlo con due bellissimi pezzi giornalistici.

 

CALABRIA – Concours Mondial de Bruxelles, terza giornata: assessore Gallo, tour fra i vigneti calabresi

CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES IN CALABRIA, TERZA GIORNATA-TOUR NEI VIGNETI

L’assessore Gallo: “L’evento rappresenta un’azione di ritorno per il territorio che vuole farsi conoscere all’estero. Colmiamo di attenzione i nostri ospiti per farli tornare presto in Calabria”

 

Forse non tutti sanno che il vino contiene resveratrolo, una sostanza che, grazie alle sue spiccate proprietà antiossidanti, contribuisce a proteggere il nostro organismo dalle patologie cardiovascolari e tumorali. Si trova nella buccia dell’uva e la sua forte funzione anti-infiammatoria agisce ad esempio contro il cancro alla prostrata. Un buon bicchiere di vino a pranzo e a cena, insomma, è indicato per proteggere da specifici processi infiammatori.

Questa ed altre benefiche proprietà del nettare di Bacco sono state relazionate da studiosi del settore nel corso del focus tematico “Salute, quando il vino può allungare la vita” che – nell’ambito degli appuntamenti collaterali al “Concours Mondial de Bruxelles” – si è svolto nel palazzo della Provincia di Cosenza incasellato con un altro seguitissimo focus in calendario dal titolo “Il turismo enogastronomico palcoscenico della Calabria Straordinaria”.

La competizione europea del vino fra le più importanti al mondo, che è in fase di svolgimento a Rende per premiare (domani) le migliori produzioni vitivinicole in base ai voti finali di ben 310 esperti degustatori, ha infatti dato vita in questi giorni a un viaggio immersivo nella cultura, nei luoghi, nei sapori di una Calabria per certi versi inedita, che stupisce i visitatori inducendoli a tornare.

Gli sguardi degli ospiti degustatori provenienti da 45 nazioni, al termine di ogni sessione giornaliera che in questa tre giorni del “Concours” li vede valutare ‘alla cieca’ circa 1800 vini di cui non conoscono il nome, si spostano non a caso dalle rispettive postazioni di gara fino ai profumi dei vigneti calabresi.

Un tour sensoriale fra le bellezze e le produzioni di Calabria.

A Castrovillari, nelle tenute Ferrocinto che vantano 120 ettari di vigneti e uliveti, un paradiso dei vitigni di qualità quali magliocco, mantonico, greco, bianco e pecorello, i quotati sommelier esteri hanno toccato con mano il livello di eccellenza degli imprenditori locali.

A fare da padrone di casa lungo quasi tutte le tappe in programma, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo:La zona del Pollino è vocata per l’agricoltura”, ha sottolineato a Castrovillari. Ribadendo ancora una volta: “Siamo felici di ospitare i nostri amici giudici del ‘Concours’ nelle gite e nelle escursioni sul territorio facendo apprezzare la qualità dei nostri vitigni ma anche la qualità delle nostre cantine e delle nostre barricaie. Tutto questo è finalizzato a sostenere gli sforzi dei nostri imprenditori del settore vitivinicolo e credo che con queste visite, comprese anche quelle presso il consorzio di Cirò, di Bivongi e alle Terre di Reggio Calabria, riusciremo a dimostrare come in questi anni i nostri produttori siano enormemente cresciuti”.

Sui focus tematici a palazzo della Provincia, a Cosenza, l’assessore Gallo ha voluto evidenziare come la conoscenza favorisca la prevenzione sulla salute, e ancora: “Il ‘Concours’ è per noi una manifestazione-volano per far conoscere agli oltre 300 giudici che provengono dagli Stati Uniti, dall’Oriente e da tutto il mondo, la qualità dei nostri prodotti e quindi deve costituire un’azione di ritorno per un territorio che ha bisogno di crescere e di farsi conoscere. Abbiamo colmato di attenzione i nostri ospiti per far serbare loro ottimi ricordi di questa Calabria straordinaria”.

Del resto, i sondaggi dicono che nell’evocazione collettiva quando si dice Calabria, oltre al mare, si pensa immediatamente all’enogastronomia.

 

TOUR DEI GIUDICI IN PILLOLE- Non è mancata la fermata nella suggestiva masseria di Saracena.

Il Wine District sarà protagonista di questo fine settimana (imperdibile l’appuntamento nella Villa Vecchia di Cosenza) sempre a sostegno delle aziende vitivinicole.

E intanto – nota di colore – questa mattina i 310 giudici degustatori e l’organizzazione al completo del “Concours Mondial de Bruxelles” hanno posato per la foto di gruppo al PalaSport di Rende. Immagini belle da conservare a ricordo di una bella Calabria.

CALABRIA – Regione: salone libro Torino, numerose presenza anche nella 3a giornata. Princi: “la Calabria percepita positivamente anche fuori i confini nazionali”

Anche la terza giornata del Salone del Libro di Torino sta registrando l’apprezzamento dei visitatori ed addetti ai lavori per lo stand della Calabria e per il calendario di eventi in programma.

Il vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, nel dare avvio ai lavori in programma ha portato i saluti del presidente Occhiuto, che sta riscontrando positivamente come la presenza della Calabria allo stand del Salone del libro di Torino sia percepita positivamente a più livelli, a dimostrazione che il cambio di passo può avvenire solo modificando l’immagine percepita accanto ad un’azione concreta di governo.

“Un vero e proprio sold out – ha dichiarato a tal proposito il vicepresidente della giunta regionale Giusi Princi – ottenuto con la collaborazione del Sistema Bibliotecario Vibonese, con il direttore Floriani, con l’Associazione Accademia dei Caccuriani , con il lavoro di squadra del personale del Dipartimento Istruzione, diretto da Maria Francesca Gatto che mi sento di ringraziare unitamente alla dirigente Ersilia Amatruda”.

“La presenza quotidiana qui nello stand della Calabria al Salone del Libro di Torino – ha aggiunto Princi – mi ha permesso di conoscere personalmente molti editori e autori calabresi, con i quali il dipartimento regionale si era interfacciato per organizzare questa nostra esperienza torinese; ho potuto constatare la passione, l’amore e la professionalità con la quale gli stessi si sono impegnati, anche in queste giornate, per diffondere cultura e promuovere l’immagine migliore della nostra terra. A loro va il mio apprezzamento con la certezza che, una volta tornati da questa esperienza del salone di Torino che ci sta dando grandi soddisfazioni, metteremo a frutto tutte le positive sollecitazioni che ci sono giunte, sia dagli imprenditori, sia dal pubblico, in particolar modo quello giovanile”.

Il programma delle presentazioni di questa mattina ha visto: Evento dedicato alla cultura anti ndrangheta, alla presenza della Vicepresidente della commissione permanente per la lotta alla ndrangheta del Consiglio regionale della Calabria,  Amalia Bruni; “I Bronzi di Riace: una ricerca che dura cinquant’anni” con Daniele Castrizio , “Il popolo di mezzo” (Piemme) di Mimmo Gangemi; “Calà-bryu”, ossia “scaturisco bellezza” di Gianfrancesco Solferino e Franco Laratta; “Maizo” (Zona 42) di Elena Giorgiana Mirabelli; “Malinverno” (Feltrinelli) di Domenico Dara; “Caro Pier Paolo” (Neri Pozza) di Dacia Maraini; “Fiore selvatico/serenate” (Calabriasona) con Checco Pallone, Tiziana Grezzi e Giuseppe Marasco.

Il Programma del pomeriggio prevede la presentazione di: “L’ultimo drago d’Aspromonte” (Rizzoli) di Gioacchino Criaco; “Divulghiamo Pitagora” con Piergiorgio Odifreddi e Paolo Di Giannantonio; “Il cercatore di luce” (Mondadori) di Carmine Abate; “Eretico o santo. Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco” (La nave di Teseo) di Giordano Bruno Guerri; “Trema la Notte” (Einaudi) di Nadia Terranova.

REGGIO – Giornate della Legalità: Comune e associazioni insieme per ricordare la strage di Capaci e le vittime di tutte le mafie

Presentato al Comando di Polizia Municipale il programma di iniziative condiviso dall’Amministrazione comunale con la Fondazione Scopelliti e Libera

L’amministrazione comunale, in occasione del 30° anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta, ha presentato le Giornate della legalità, un programma di iniziative condivise con le Associazioni presenti sul territorio finalizzate a recuperare la memoria delle vittime della stagione stragista e diffondere la cultura della legalità in particolare tra i ragazzi.

Presso il Comando di Polizia locale, il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, le assessore Giuggi Palmenta e Lucia Nucera ed il Comandante Salvatore Zucco, insieme a Rosanna Scopelliti della Fondazione “Antonino Scopelliti” e Giuseppe Marino dell’associazione Libera, hanno ricordato «un periodo storico terribile per il Paese che le giovani generazioni hanno il dovere di conoscere e approfondire».

L’assessora alla Legalità, Giuggi Palmenta, ha presentato il cartellone delle iniziative, partendo dall’intitolazione delle Bretelle del Calopinace, a ridosso del costruendo Palazzo di Giustizia, ai magistrati Falcone e Morvillo: «La proposta, molto significativa, ci è arrivata dalla Fondazione “Scopelliti” e non abbiamo avuto alcun tentennamento nell’accoglierla con convinzione e trasporto». Al tempo stesso, ha ringraziato l’Associazione Libera, con la quale «abbiamo attivato una proficua sinergia improntata sulla fattiva collaborazione».

Le Giornate della legalità continueranno fino a mercoledì prossimo con la proiezione dell’immagine di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sulla facciata di Palazzo San Giorgio, con un minuto di silenzio, a partire dalle 17:57 del 23 maggio, nell’ora esatta dell’attentato di Capaci, in contemporanea con i Comuni di tutta Italia, e si concluderanno con il Concerto per la legalità sul palco del Teatro “Cilea” che coinvolgerà l’Orchestra scolastica comunale e gli istituti cittadini ad indirizzo musicale. Quest’ultimo, un evento fortemente caldeggiato dall’assessora all’Istruzione, Lucia Nucera, che ha parlato di «speranza rappresentata dal grande cuore e dalla passione dei nostri studenti».

Il Comandante Zucco, poi, si è detto «onorato del coinvolgimento e del ruolo di prim’ordine affidato al Comando della Polizia locale in un momento celebrativo di fondamentale importanza per ognuno di noi». Nel corso del suo intervento, l’ufficiale ha anche ricordato «il sacrifico degli agenti della Municipale Giuseppe Macheda e Giuseppe Marino, vittime di mafia cadute nell’esercizio delle loro funzioni ed ai quali è stata intitolata la sede del Comando di viale Aldo Moro».

Il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, ha poi rievocato quel triste giorno del 23 maggio 1992: «Fu uno spartiacque per il Paese. In quel preciso momento, i cittadini capirono da che parte stare e che sarebbe servito il contributo di tutti per sconfiggere la mafia». Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione “Antonino Scopelliti”, nell’organizzazione delle Giornate per la legalità ha riconosciuto «il valore del ricordo delle vittime, ma soprattutto la valorizzazione del territorio».

Infine, Giuseppe Marino, referente di Libera, ha sottolineato come, «a distanza di 30 anni da quella tragedia, è ancora radicata la presenza delle mafie nel nostro Paese per un fattore anche e soprattutto di mentalità». «Per questo – ha concluso – serve l’impegno di tutti e, nella nostra città, la presenza di una rete di associazioni ed istituzioni forte, attiva e presente ci conforta e stimola ad andare avanti per raggiungere i nostri obiettivi di legalità, giustizia e democrazia».

REGGIO – Cinquantesimo Bronzi, Quartuccio: “Per la Regione Calabria, fin qui, occasione mancata”

Il consigliere metropolitano delegato alla Cultura stigmatizza la scarsa attenzione del governo regionale nei confronti dell’importante ricorrenza che riguarda i due capolavori mondiali dell’arte greca: “Chiediamo lo stesso impegno che si registra in altri territori calabresi”
“Il territorio metropolitano reggino sta vivendo con grande attesa e partecipazione quest’anno così importante in cui si celebrano i Bronzi di Riace, nel cinquantesimo del loro ritrovamento, quale patrimonio artistico e culturale di inestimabile valore e testimonianza storica di caratura mondiale. Un appuntamento centrale anche nelle dinamiche di rilancio e sviluppo del comparto turistico, non solo reggino, ma dell’intera Calabria e per il quale, dunque, ci saremmo aspettati un impegno e un’attenzione decisamente più rilevanti da parte della Regione Calabria. Così non è stato, almeno fino a questo momento, da parte del governo regionale che pure è riuscito a individuare con sollecitudine, risorse importanti a favore dell’Arcidiocesi di Cosenza destinataria di uno stanziamento di 800mila euro per gli 800 anni della consacrazione della Cattedrale”.
E’ quanto afferma il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio che aggiunge: “Senza voler minimamente mettere in discussione l’importanza, sotto i profili religioso e culturale, della ricorrenza che interessa l’Arcidiocesi di Cosenza, non possiamo tuttavia non evidenziare come nei confronti dei Bronzi di Riace l’azione della Regione si sia dimostrata del tutto inadeguata rispetto alla portata e alla capacità attrattiva che i due capolavori bronzei da sempre possiedono, a livello nazionale e internazionale. La Regione Calabria – prosegue il rappresentante di Palazzo “Corrado Alvaro” – avrebbe dovuto, a nostro avviso, investire per tempo e con adeguate risorse su quelli che sono considerati, unanimemente, i principali attrattori culturali dell’intero territorio calabrese, valorizzando la ricorrenza del cinquantenario anche come strumento per ridare impulso al settore turistico e ricettivo locale che viene da oltre due anni di crisi profondissima causata dalla pandemia. Rispetto a tutto ciò, purtroppo, la triste sensazione è quella di essere di fronte all’ennesima occasione mancata da parte della Regione Calabria”.
Va avanti, invece, con decisione, l’ambizioso percorso avviato dalla Città metropolitana per il Cinquantesimo dei Bronzi, evidenzia Quartuccio, “nell’ambito di un cammino che il nostro Ente ha intrapreso ormai da tanti mesi attraverso un’intensa attività di programmazione di eventi, progetti e iniziative, che sta coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e sociali del territorio. Un lavoro che la Città metropolitana, peraltro, con spirito costruttivo e senso di responsabilità ha messo anche a disposizione del tavolo istituzionale di coordinamento che la Regione stessa ha avviato nelle scorse settimane, con l’obiettivo di sostenere al meglio un percorso molto importante che non può e non deve essere svilito da logiche di campanile o di appartenenze politiche. Questa amministrazione metropolitana – conclude il consigliere Quartuccio – crede fermamente in questo metodo di lavoro e lungo questo indirizzo intende andare avanti, con l’auspicio che nei confronti dell’unica Città metropolitana della Calabria e soprattutto dello straordinario patrimonio culturale che essa custodisce, ci sia da parte del governo regionale la stessa capacità di risposta che registriamo nei confronti degli altri territori calabresi”.

CALABRIA – Regione: salone del libro Torino, nello stand Calabria il passaggio di consegne tra la capitale del libro 2021 Vibo Valentia e quella 2022 Ivrea

Numeri da record per lo stand della Calabria, con visitatori non solo da ogni angolo d’Italia ma anche d’Europa, riuscendo ad attirare un turismo culturale che intriga in maniera particolare i Paesi del Centro-Nord. Ad attirare i curiosi è soprattutto la nuova chiave di lettura che la Regione ha voluto dare di sé, insieme alla grande squadra degli autori ed editori calabresi che stanno riscontrando successi oltre le aspettative. I

n questo clima, non poteva che essere il Salone del Libro di Torino il posto ideale per celebrare il piacere della lettura e, in particolar modo, il passaggio di consegne tra le “capitali del libro”, conferimento voluto dal Ministero della Cultura che ha la finalità di favorire progetti, iniziative e attività per la promozione della lettura. In questa occasione, la Calabria è stata protagonista perché, proprio nello stand regionale, è stato celebrato il passaggio del testimone tra la capitale del libro 2021 Vibo Valentia e quella del 2022 Ivrea.

Alla cerimonia, inserita nel programma degli eventi in calendario allo stand Calabria, il Vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, con la delegazione del Comune di Vibo Valentia, guidata dal sindaco Maria Limardo, ha fatto gli onori di casa ospitando le delegazioni della Regione Piemonte e del Comune di Ivrea. Non solo un passaggio formale bensì la nascita di dialoghi e collegamenti tra Istituzioni.

“E’ una sinergia positiva, un ponte culturale – ha dichiarato a tal proposito il Vicepresidente Princi – che avviene tra Regione e Regione, tra Nord e Sud; così facendo riusciamo a promuovere anche un turismo vicendevole, con le specificità territoriali che contraddistinguono luoghi, storie, culture, totalmente differenti.”

Il dialogo non finisce con l’edizione 2022 del Salone di Torino.

“Attiveremo con Ivrea – ha proseguito Princi – una sinergia tra le istituzioni scolastiche perché essere capitale del libro significa promuovere quella che è una sensibilizzazione alla lettura; significa educare i nostri giovani, ed anche i cittadini di ogni età, a pensare in maniera globale e critica, perché il vero problema è, oggi più di ieri, l’analfabetismo di ritorno che va a coinvolgere anche gli adulti; a maggior ragione preveniamo il fenomeno, che a noi in Calabria tocca direttamente, che è quello della dispersione scolastica. Evviva, quindi, questo ponte culturale che andremo a creare”.

Il programma pomeridiano della giornata ha visto inoltre la presenza nello stand della Calabria anche del regista Mimmo Calopresti, esponente di primo piano di quella cinematografia in grado di andare oltre il cliché stereotipato della Calabria e del Mezzogiorno in genere, capace di veicolare messaggi nuovi e profondi sui quali la critica cinematografica ha sempre espresso giudizi più che positivi.

Nel dettaglio, il programma del pomeriggio ha visto la presentazione di: “Le donne di Saturno” (Rubbettino) di Connie Guzzo-McParland, “Il miraggio dell’equo canone nell’affitto delle case” – “In nome della Proprietà” (Rubbettino) a cura di Sandro Scoppa, “Homeland” (Rubbettino) di Vito Teti, “Lo Schizzo” – “CalabreAnomalie vita dei Fuorisede urla dal profondo sud” (La Mongolfiera) di Maura Gigliotti, “Come L’araba Fenice” (Luigi Pellegrini Editore) di Gerardo Sacco e Francesco Kostner, “La Pedagogia Meridiana” (Rubbettino) di Mario Caligiuri, “La Ribellione di Michele Albanese” (Castelvecchi) di Gabriella D’Atri, “L’Odore dell’arrivo” (Ferrari Editore) di Gianluca Veltri, “Al tramonto del giorno” (Calabria Letteraria Editrice) di Marinella Vitale.