CALABRIA – Al Parco Archeologico di Sibari uno dei più grandi fotografi del Novecento. Il 28 giugno debutta la rassegna “Copia-Copiae” con le opere di Claudio Abate.

 

Al Parco Archeologico di Sibari arriva la grande fotografia del Novecento. Sabato 28, alle 18, debutta la rassegna Copia-Copiae con la mostra dedicata a uno dei maestri italiani più celebrati, Claudio Abate. Curata da Simone Zacchini, in collaborazione con l’Archivio Claudio Abate e il supporto organizzativo di BAM! – Eventi d’Arte, sarà visitabile fino al 28 settembre. Le opere di Claudio Abate, protagoniste della mostra, sono legate al tema vino, ai corpi, all’essenza dei soggetti. Riprodotte in pannelli di vetro di grande formato, costelleranno il camminamento sopraelevato e l’area della terrazza che costeggiano gli scavi del Parco del Cavallo, secondo un allestimento di grande impatto visivo concepito per valorizzare l’urbanistica e le architetture più significative dell’antica città di Copia: la Plateia A, la Domus, l’emiciclo-Teatro e la Plateia B. Le opere scelte testimoniano il rapporto altamente sperimentale di Claudio Abate, l’attenzione dell’artista per l’elemento perturbante del mezzo fotografico. Il percorso della mostra, organizzata in collaborazione con la Direzione Generale Musei, inizia dalla serie “La malattia dell’occhio” (1976-79) esposta sul camminamento che costeggia la strada di ingresso all’antica città da nord, che rappresenta il fulcro della mostra manifestando la soggettività del fotografo e la “malattia” del suo occhio. La mostra prosegue con “Litro” (1999), una messa in scena aristocratica e sospesa che si ricollega allo scenario della Domus sottostante. Il percorso espositivo si conclude sulla terrazza che affaccia sulla parte meridionale dell’area archeologica, dove altre due foto altamente sperimentali degli anni Settanta e Ottanta si pongono in contatto visivo diretto con l’area dell’emiciclo-Teatro e della Plateia B, strada su cui si affacciavano le antiche botteghe.  Dalla serie “Contatti con la superficie sensibile” (1972) emerge la fotografia di Abate dal carattere performativo con l’impronta del corpo dell’amico artista Eliseo Mattiacci, mentre in “Dopo cena” (1983) la citazione straniante del maestro al cenacolo vinciano.

Sempre sabato, dopo il vernissage ad illuminare la serata agli scavi sarà l’alta cucina per il terzo appuntamento enogastronomico di “Linfa: essenze dalla terra”, la mostra multisensoriale e immersiva organizzata da Parchi archeologici di Crotone e Sibari presso il Museo archeologico Nazionale della Sibaritide insieme all’Azienda Regionale per lo Sviluppo dellAgricoltura Calabrese.

Caterina Ceraudo, la cuoca di Dattilo stella Michelin e già Miglior Chef Donna per la Guida Michelin, condurrà alle 20 il cooking show dedicato ai sapori della costa ionica crotonese. Firmerà un percorso raffinato e creativo del gusto attorno alla memoria e alle tradizioni. La Ceraudo darà corpo al dialogo armonico tra mare e campagna con il baccalà al sambuco e con la Pitta al majo. Con queste due interpretazioni del repertorio gastronomico di Dattilo, la cuoca offrirà una sintesi della sua visione di vita e di cucina che l’ha fatta entrare nel gotha dell’alta cucina nazionale e per la quale è stata consacrata tra le voci più autorevoli e sensibili del fine dining sostenibile. L’étoile della cucina calabrese, incanterà i presenti con la sua abilità di trasformare ingredienti semplici in pietanze estremamente eleganti e poetiche. I piatti saranno accompagnati da vini del territorio selezionati da Arsac.

 

Anticipano gli appuntamenti del sabato, venerdì 27 giugno al Museo, le visite guidate di Linfa e a seguire le masterclass sull’olio, curate dall’Elaioteca Regionale e da Arsac, attraverso cui i visitatori potranno gustare e scoprire gli extravergini e le cultivar locali con analisi sensoriali e assaggi alla cieca. Il sommelier dell’olio ed esperto di Arsac, Giuseppe Giordano, farà degustare una selezione di extravergini della costa ionica: Pignarella di Tenuta Pignarella, ottenuto dalle cultivar Ottobratica e Tombarello; Rosi Dolciterre di Sorelle Garzo, blend reggino di Ottobratica e Sinopolese; De Bellis dell’Azienda Agricola De Bellis, nettare del cuore della Sibaritide da Dolce di Rossano e Tondina.

 

Intrecciando cultura dell’olio e del vino, la mostra-evento Linfa anticipa la seconda edizione di Vinitaly and The City. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria con il coordinamento di ARSAC e la collaborazione del Ministero della Cultura, si svolgerà dal 18 al 20 luglio riportando il mondo del vino calabrese e del Sud Italia nell’antica Sybaris.

Dopo il grande successo dello scorso anno, l’evento off-show di Vinitaly tornerà a dare vita al sito archeologico, accogliendo cantine, consorzi di tutela, collettive di produttori, e protagonisti del settore oleario e degli amari. Il programma sarà ricco di appuntamenti: degustazioni itineranti, incontri tematici sul vino, assaggi di piatti tipici, musica dal vivo e momenti di approfondimento, pensati per appassionati, turisti, operatori e comunità locali.

CULTURA – Calabria in Fabula arriva a Melicuccà: il 28 e 29 giugno due giorni di cultura e partecipazione nell’entroterra reggino

Terza tappa per Calabria in Fabula”, il progetto di teatro itinerante promosso da Teatro in Note con la direzione artistica di Vera Segreti, che il 28 e 29 giugno arriva per la prima volta a Melicuccà, piccolo centro incastonato tra le colline dell’entroterra reggino. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, unisce arti sceniche, musica e fotografia in un percorso ricco di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, che attraversa la Calabria valorizzandone luoghi, comunità e narrazioni locali.

Melicuccà protagonista della terza tappa di Calabria in Fabula, che prosegue il suo lavoro di promozione culturale nei centri meno coinvolti dai circuiti teatrali tradizionali, rafforzando la relazione tra artisti, spettatori e territori. Un progetto che continua a offrire contenuti accessibili, spazi di ascolto e proposte culturali in dialogo con le comunità ospitanti.

«Melicuccà è una novità nel nostro percorso, fortemente voluta – ha spiegato la direttrice artistica Vera Segreti-. È un centro piccolo, lontano dai circuiti culturali più battuti, ma con una storia significativa e una sensibilità viva. Qui è nato Lorenzo Calogero, figura complessa e poco esplorata della poesia italiana del Novecento: questo passato letterario continua ad agire, silenziosamente, e contribuisce a mantenere un terreno fertile per la cultura. Portare qui “Calabria in Fabula” significa misurarsi con contesti dove spesso manca un’offerta culturale continuativa, ma non manca affatto l’interesse, la curiosità, il desiderio di partecipazione. E questo per noi ha un grande valore».

Il programma prende il via sabato 28 giugno alle ore 17:30 a Palazzo Capua con la conferenza stampa alla presenza della direttrice Vera Segreti e del sindaco Vincenzo Oliverio. Seguirà, alle 18:15, “Ritratto di un cantautore”, concerto-spettacolo in chiave acustica di Daniele Moraca. La performance si muove tra voce e chitarra in forma essenziale, per offrire al pubblico uno sguardo personale e intimo sul cantautorato italiano, restituendo valore alla parola e al racconto musicale. Un percorso che attraversa la memoria collettiva della musica italiana, proponendo una riflessione sull’identità culturale attraverso il suono e la voce.

Alle 18:45 sarà la volta di “Ritratti d’attore”, progetto fotografico curato da Ivana Russo. Non una mostra con semplici scatti di scena, ma un’indagine visiva sul mestiere dell’attore e sulle sue trasformazioni. Ogni ritratto nasce da un confronto diretto con gli interpreti coinvolti nella rassegna e intende restituire l’essenza del lavoro attoriale, tra presenza, memoria e rappresentazione. Un lavoro che mette in dialogo il teatro e la fotografia, e che invita il pubblico a soffermarsi sul “prima” e il “dopo” della scena.

Alle ore 21:00, nella Chiesa di San Rocco, andrà in scena “Il vangelo secondo Antonio”, spettacolo scritto e diretto da Dario De Luca, anche interprete insieme a Matilde Piana e Davide Fasano. Il lavoro, prodotto da Scena Verticale, racconta la storia di don Antonio, parroco di una piccola comunità e vicario generale del vescovo, colpito dall’Alzheimer. La malattia rompe gli equilibri familiari e comunitari, costringendo i suoi cari – la sorella e un giovane diacono – a confrontarsi con un percorso difficile. Don Antonio, pur perdendo progressivamente i suoi riferimenti, costruisce un dialogo nuovo con la fede e con la figura di Cristo, che diventa ancora più vivo proprio mentre tutto si fa confuso. Un’occasione per riportare l’attenzione su un tema ancora poco affrontato nel dibattito pubblico, nonostante coinvolga più di un milione di famiglie in Italia.

Domenica 29 giugno, alle ore 21:00, sempre nella Chiesa di San Rocco, chiuderà la tappa lo spettacolo-concerto “Canzoni col rossetto”, con la voce protagonista di Vera Segreti accompagnata da Sasà CalabreseRoberto Risorto e Salvatore Cauteruccio. Un racconto musicale prodotto da Teatro in Note, costruito attorno alla figura femminile, in cui le canzoni – scelte tra classici e brani meno noti – diventano strumenti narrativi per evocare esperienze, ricordi, momenti di fragilità e resistenza. La voce guida dello spettacolo, sempre in equilibrio tra interpretazione e narrazione, attraversa generi e registri emotivi diversi, restituendo un racconto personale ma riconoscibile. Il “rossetto” diventa segno simbolico che tiene insieme storie intime e collettive.

L’edizione 2025 di Calabria in Fabula è realizzata con la direzione organizzativa di Marianoemi Gervasi e Simone Toscano, in partenariato con Scena Verticale e AttorInCorso. Il progetto è co-finanziato dal PSC – Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02, erogato ad esito dell’Avviso “Progetti Speciali per lo sviluppo dell’attività teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione, Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura – III annualità.

REGGIO – Club Alpino Italiano Sezione Aspromonte, Conferenza con il prof. Marco Poiana: “Conservazione e qualità degli alimenti”

Martedì 24 giugno alle ore 21,00 presso la sede del CAI sez. Aspromonte di Reggio Calabria in Via Sbarre Superiori 61/c – Reggio Calabria – “Conservazione e qualità degli alimenti”

Il Prof. Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, terrà una conferenza dal titolo “Conservazione e qualità degli alimenti.

Nel caso degli alimenti la “qualità” è un concetto ampio che comprende diverse caratteristiche che rendono un alimento sicuro, nutriente, e gradevole per il consumatore. Si possono distinguere aspetti legati alla qualità igienico-sanitaria, alla sicurezza alimentare, alle caratteristiche nutrizionali, all’apprezzamento organolettico e sensoriale. Altre considerazioni devono tenere in debito conto la qualità commerciale (prezzo, tracciabilità, certificazione). In definitiva il concetto di qualità comprende scienza, etica e cultura.

La qualità alimentare come concetto multidimensionale, che spazia dalla sicurezza igienico-sanitaria alle proprietà nutrizionali e sensoriali. Le moderne tecniche di conservazione permettono di ridurre lo spreco alimentare e prolungare la shelf-life. Scopriremo l’importanza della tracciabilità e delle certificazioni nella filiera agroalimentare. Quali sono le sfide attuali del settore, con un focus sulle realtà territoriali calabresi

Perché partecipare? Il professore Marco Poiana professore ordinario dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria,  nato a Udine si è trasferito  giovanissimo a Reggio Calabria attualmente è il Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea. Il suo curriculum conta quasi 300 pubblicazioni scientifiche nel settore delle Scienze e Tecnologie agro-alimentari,  in questo campo risulta essere uno dei massimi esperti nazionali ed internazionali.

REGGIO – Tutto pronto per il premio di poesia “Così è la vita” – Memorial Peppe Stellittano

Al via la IV edizione del Premio di poesia “Così è la vita” – Memorial Peppe Stellittano promosso dal leader dei “Kalavrìa” Nino Stellittano nell’ambito del progetto sulle tradizioni popolari con l’Istituto Comprensivo “Cassiodoro – Don Bosco” di Pellaro guidato magistralmente dalla dirigente Eva Raffaella Maria Nicolò.
Il rinomato concorso sarà illustrato dagli organizzatori mercoledì 21 Maggio alle ore 10,30 presso l’aula Magna dell’istituto reggino e, anche quest’anno, coinvolgerà gli studenti impegnati a realizzare testi in cui poesia, scrittura e arte si fondono e omaggiano un uomo che ha fatto della poesia dialettale la sua “arma culturale” per avvicinare giovani e non, alla tradizione popolare.
“Insieme ai Kalavria, Città del Sole e all’istituto scolastico di Pellaro, in collaborazione con il Kiwanis Club Reggio Calabria e la Pro Loco Reggio Sud, portiamo avanti un ampio progetto che vede il pieno sostegno della dirigente Nicolò da sempre attenta e presente alla formazione e alla crescita dei suoi studenti – afferma l’organizzatore dell’evento Nino Stellittano -. Un memorial non solo per ricordare mio padre Peppe, un poeta che, con i suoi intensi scritti, ha affrontato tematiche forti e un quotidiano che a lui stava a cuore, ma anche un’opportunità per i tanti giovani di esprimere il loro stato d’animo, i loro pensieri in versi e raccontare la terra in cui vivono. Ringrazio l’attore reggino Gigi Miseferi fraternamente vicino alla famiglia Stellittano, uomo di alto spessore culturale che porta le storie reggine in giro per il mondo”.
Il memorial si concluderà con una grande festa programmata per venerdì 30 Maggio alle ore 20,30 presso il cortile della scuola media (evento aperto a tutta la cittadinanza) e dopo la premiazione degli elaborati, sarà la straordinaria musica dei Kalavrìa a suggellare un’altra indimenticabile edizione.
All’incontro parteciperanno gli organizzatori, le componenti scolastiche, l’attore comico Gigi Miseferi che condurrà la serata conclusiva, l’editore Franco Arcidiaco, ideatore del “Premio alla memoria Tina Ventura e Nuccia Stellittano“, prematuramente scomparse.

REGGIO – Si conclude al Palazzo della Cultura ‘Pasquino Crupi’ la mostra ‘SalvArti, dalle confische alle collezioni pubbliche’

Si è conclusa al Palazzo della Cultura ‘Pasquino Crupi’ a Reggio Calabria, la mostra nazionale ‘SalvArti, dalle confische alle collezioni pubbliche’. L’esposizione ha registrato numeri significativi, con presenze che hanno toccato quota 4.000, soprattutto tra i più giovani. Dal report effettuato dal settore Cultura della Città Metropolitana, oltre a numerosi turisti, sono stati circa 30 i gruppi organizzati, tra molte scuole reggine e fuori provincia, ad aver visitato, con i rispettivi accompagnatori, le sale del Palazzo della Cultura. La mostra ha consentito al pubblico di poter ammirare una serie di opere d’arte contemporanea, oltre 80, tra dipinti, grafica e sculture di artisti quali Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Antonio Ligabue, Lucio Fontana, Massimo Campigli, Salvador Dalí, Andy Warhol, Mario Schifano, Robert Rauschenberg, Christo e altri, provenienti da confische fatte dalla pubblica autorità alla malavita organizzata. Molte delle opere esposte fanno parte di una confisca effettuata a Reggio Calabria. L’esposizione è parte del progetto Arte per la cultura della legalità, a cura della Direzione generale Musei, dell’Agenzia nazionale Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. La rassegna reggina è stata la terza tappa di un itinerario che si è aperto con una straordinaria anteprima, dal 16 ottobre al 21 novembre 2024 alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen a Roma, proseguita con l’esposizione a Palazzo Reale di Milano dal 3 dicembre 2024 al 26 gennaio 2025. “La volontà di coinvolgere i più giovani e gli studenti, nel percorso di visita della mostra ‘SalvArti’, è stato un indirizzo chiaro del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, da me condiviso fortemente ed attuato con impegno da tutto il settore Cultura che ringrazio per l’impegno e l’abnegazione” ha dichiarato il consigliere metropolitano delegato, Filippo Quartuccio che ha evidenziato “numeri importanti nella partecipazione di ragazzi e ragazze provenienti anche da fuori provincia, tanti turisti e cittadini che hanno scoperto per la prima volta il Palazzo della Cultura. E’ stata un’occasione importante – ha aggiunto – in quanto abbiamo sperimentato ulteriormente la collaborazione istituzionale con altri partner di assoluto rilievo. Attraverso la nostra programmazione, inoltre, abbiamo offerto alla città non una semplice mostra di opere d’arte, ma anche ribadito un messaggio chiaro di affermazione della legalità. Ed è stato molto gratificante – ha concluso Quartuccio – avere al nostro fianco migliaia di giovani”.

REGGIO – La memoria ritrovata al Brefotrofio tra storia e rinascita, Quartuccio: “Ogni ricordo è un tassello fondamentale”

L’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana su impulso del Consigliere delegato alla Cultura che illustrato le attività in programma

“Vogliamo ricostruire la storia e la memoria non solo di un luogo, di eventi e persone che, seppur orfani, sono stati figli della nostra città. Vogliamo creare consapevolezza, coscienza e senso critico in una comunità che vive il presente e si affaccia al futuro guardando i fondamenti della propria identità individuale e collettiva nel rispetto della vita e dell’esistenza di ogni essere umano”. Filippo Quartuccio, consigliere metropolitano delegato alla Cultura, spiega così il senso del progetto “Il Brefotrofio di Reggio Calabria tra storia e rinascita. Memoria ritrovata”, promosso dalla Città Metropolitana e che coinvolge le maggiori istituzioni archivistiche di ricerca e conservazione del territorio.

“Nei prossimi mesi – ha spiegato – proveremo a recuperare documenti, fotografie, testimonianze orali e materiali d’archivio per ricomporre la genesi e l’evoluzione dell’ex Brefotrofio provinciale, oggi sede del Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, che rappresenta un luogo di profonda stratificazione storica e simbolica”. “Da struttura destinata all’accoglienza di neonati abbandonati e bambini in difficoltà – ha ricordato Quartuccio – è oggi custode di opere d’arte confiscate alla criminalità organizzata, trasformandosi in centro di promozione della legalità e della cultura. Tuttavia, la memoria della sua originaria funzione rischia di andare perduta e noi abbiamo l’obbligo di evitare che ciò possa accadere. Promuoveremo, quindi, una riflessione collettiva sulla storia dell’infanzia istituzionalizzata e sul valore del recupero sociale e culturale dei luoghi”.

“Lo faremo – ha spiegato il consigliere metropolitano – realizzando un archivio digitale e fisico della memoria del brefotrofio, recuperando testimonianze dirette e indirette di ex ospiti, operatori, residenti, studiosi, realizzando una mostra temporanea (fisica e virtuale) all’interno del Palazzo della Cultura, coinvolgendo le scuole, l’università e le associazioni locali in attività di ricerca e divulgazione e pubblicando un memoriale in grado di racchiudere e raccontare il senso di questo imponente lavoro di ricerca”.

“Non sarà affatto semplice – ha continuato Quartuccio – e, per questo, ci rivolgiamo ai reggini, agli ex ospiti del brefotrofio ed ai loro familiari, a studenti, ricercatori, storici, visitatori del Palazzo della Cultura ed associazioni per i diritti dell’infanzia e della memoria. Tutti insieme, attraverso uno sforzo collegiale, potremo davvero scrivere una delle pagine più significative della città. La Città Metropolitana, il Comune di Reggio Calabria, l’Archivio di Stato, l’Università Mediterranea, le associazioni e le scuole secondarie del territorio, il Ministero della Cultura saranno il motore pulsante di un progetto ambizioso che, necessariamente, ha bisogno del contributo di tutti”.

“Ogni informazione utile a ricostruire la memoria dell’ex Brefotrofio – ha proseguito Quartuccio – sarà raccolta in un apposito punto attivato presso il Palazzo della Cultura, dove il materiale sarà acquisito, digitalizzato e restituito ai legittimi proprietari. Oltre allo spontaneismo dei cittadini, servirà un’intensa attività di ricerca organizzata presso archivi civili, ecclesiastici, biblioteche attingendo da registri, atti notarili, corrispondenza e foto d’epoca. A questo si accompagnerà il recupero di testimonianze orali attraverso interviste audio-video a ex ospiti, educatori e operatori. L’intero materiale raccolto diventerà una mostra fotografica e documentaria, sarà al centro di eventi pubblici, conferenze e letture teatrali per finire, poi, in un apposito catalogo”.

“L’esperienza della mostra Trentatre stelline – ha ricordato ancora – è stata un primo seme che ha permesso di raccpntare un pezzetto di storia ed onorare la memoria dei piccoli ospiti dell’allora Brefotrofio, di 14 nutrici ed una monaca rimasti uccisi dai bombardamenti che colpiranno la struttura nel 1943. Esistenze alle quali vorremmo aggiungere tante altre storie per recuperare e conservare i processi di cambiamento, nelle diverse epoche, di un luogo simbolico”. “Ciò – ha aggiunto il consigliere delegato – allo scopo di aumentare la consapevolezza storica e civica nella comunità, di valorizzare il Palazzo della Cultura quale spazio di memoria e legalità, di stimolare il dialogo intergenerazionale e la ricerca storica partecipata. Ogni ricordo è un tassello fondamentale per comprendere e valorizzare il nostro passato”. “Dunque – ha concluso Quartuccio – facciamo appello a chi ha vissuto o conosciuto ospiti del brefotrofio, a quanti sono in possesso di fotografie, documenti o ricordi legati allo storico Palazzo per riannodare i fili del passato di un luogo che ha accolto centinaia di bambini e, oggi, è diventato un simbolo di cultura e rinascita”.

CALABRIA – I Parchi Archeologici di Crotone e Sibari all’Expo di Osaka protagonisti del Padiglione Italia col workshop “La Calabria: esempio di sviluppo urbano e dei piccoli borghi attraverso la Cultura”

È la settimana della Calabria all’Expo di Osaka e il Padiglione Italia è animato da immagini, suoni e colori della Magna Grecia. L’obiettivo è raccontare una Regione diversa dagli stereotipi, un posto in cui natura e storia si fondono per offrire al visitatore un incantevole paesaggio culturale.

I Parchi archeologici di Crotone e Sibari – Istituto autonomo del Ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli –  partecipano alla spedizione con un contributo decisivo all’immaginifica installazione che impreziosisce il padiglione, dove una serie di colonne video animate propongono ai visitatori le immagini di Sybaris e Kroton: il Parco del Cavallo, Capocolonna, la Fortezza Le Castella, mentre una “teca virtuale” presenta il modello 3d del cosiddetto tesoro di Hera Lacinia, col celebre diadema d’oro.

Importante anche la serie di iniziative divulgative, come il workshop dal titolo “La Calabria: esempio di sviluppo urbano e dei piccoli borghi attraverso la Cultura” che avrà luogo oggi, 24 Aprile, in cui il Direttore dei Parchi, Filippo Demma, presenterà il modello di gestione dinamico e innovativo dell’Istituto, parlando di “Patrimonio Archeologico e sviluppo locale su base culturale”, in un Seminario introdotto da Anna Barbara, che metterà a confronto l’esperienza italiana con quella giapponese; Mario Cucinella che parlerà di rigenerazione urbana su base culturale; Stefania Argenti che approfondirà gli aspetti della ricerca archeologica a Crotone e le ricadute sulla possibile riqualificazione urbana, con riferimento al caso di Antica Kroton; Giuseppe Mantella che presenterà l’impatto culturale sullo sviluppo delle aree interne, con il caso di Gerace. Infine Hidenobu Jinnai offrirà una prospettiva comparata tra borghi italiani e villaggi giapponesi, analizzando strategie di rigenerazione, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessore Rosario Varì, della Regione Calabria.

“Una importante occasione per far conoscere le buone pratiche gestionali che il Ministero della Cultura sta sperimentando proprio in Calabria – dichiara Demma – in un contesto in cui, grazie all’impegno organizzativo della Regione con la quale è da tempo in atto una proficua collaborazione, il mondo intero può finalmente assistere a quella che speriamo possa essere la rinascita, il rilancio definitivo di un territorio di importanza strategica fondamentale per il Paese. Una vetrina importante che ci permette di presentare una volta di più a una platea enorme la ricchezza e la profondità del nostro Patrimonio Culturale”.

L’esposizione calabrese, visitata ogni giorno da circa diecimila persone, resterà nel Padiglione Italia fino a domenica 27 Aprile.

CROTONE – Chiusura di stagione per “Crotone…Voglia di Teatro”, il 26 e 27 aprile al Teatro Apollo in scena “Benvenuti in casa esposito”

Chiusura di stagione all’insegna dell’ironia e della comicità napoletana per la Rassegna “Crotone… Voglia di Teatro”, curata da Gianluigi Fabiano. Sabato 26 aprile, ore 20.30, e domenica 27 aprile, ore 18.00, al Teatro Apollo di Crotone andrà in scena “Benvenuti in Casa Esposito”, regia di Alessandro Siani.

Giovanni Esposito e Nunzia Schiano saranno i protagonisti di un’imperdibile commedia, ricca di colpi di scena e messaggi di grande valore etico, che riporta alla luce gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolverando la grande tradizione comica napoletana. Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito” di Pino Esposito, che è stato un vero e proprio caso letterario. In scena insieme a Giovanni Esposito e Nunzia Schiano troviamo Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro, Carmen Pommella, Giampiero Schiano e Aurora Benitozzi.

La Rassegna “Crotone… Voglia di teatro”, con ben dieci appuntamenti, è realizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Crotone e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Al centro della vicenda, Tonino Esposito, figlio imbranato e sfigato di un boss del Rione Sanità, che sogna di seguire le orme paterne senza avere alcun “talento” per farlo. Ne nasce una girandola di equivoci, disastri e scontri esilaranti, in cui si ride tanto ma si riflette altrettanto. Tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ‘o Tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo, con cui stringe una comica “collaborazione”.

La commedia in due atti è scritta da Alessandro Siani, Paolo Caiazzo e Pino Imperatore. L’allestimento è arricchito dalle musiche di Andrea Sannino e Mauro Spenillo, dalle scenografie di Roberto Crea e dai costumi curati da Lisa Casillo.

REGGIO – L’ARMA DEI CARABINIERI INCONTRA GLI ALUNNI DELL’ISTITUTO “EUCLIDE” DI BOVA MARINA.

 

Venerdì mattina, presso l’istituto superiore “Euclide” di Bova Marina, si è svolto un incontro tra l’Arma dei Carabinieri e gli alunni delle classi seconde del liceo scientifico.

L’incontro, finalizzato alla diffusione della cultura della legalità, ha consentito di sensibilizzare i ragazzi sull’uso consapevole dei social network, sottolineando l’importanza di prestare attenzione ai messaggi che si inviano o si ricevono, nonché di analizzare le caratteristiche principali del reato denominato “revenge porn”, termine anglosassone indicante il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti introdotto con la legge 19 luglio 2019 nota come “codice rosso” nonché argomento presente all’interno del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2025 interamente dedicato al tema “I carabinieri e i giovani”. È stato inoltre proiettato un filmato di significativa importanza, nel corso del quale veniva intervistata proprio una vittima di revenge porn, grazie al quale gli alunni hanno potuto percepire immediatamente l’importanza e la gravità di tale fattispecie. Non sono mancate domande e riflessioni da parte di quest’ultimi, veri protagonisti della giornata, che hanno reso tale importante appuntamento un vero e proprio momento di confronto con i militari dell’Arma dei Carabinieri interagendo e dimostrandosi interessati. La tematica è stata toccata allo scopo di prevenire certi comportamenti scorretti, molto spesso sottovalutati dai giovani. Nel corso dell’incontro gli alunni, al centro di diverse progettualità avviate dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria in occasione del 211° Anniversario di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, hanno avuto inoltre la possibilità di esprimere la propria preferenza su uno dei 3 bozzetti realizzati dall’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria raffiguranti il “monumento al carabiniere” che troverà la sua collocazione sul Lungomare Falcomatà del capoluogo reggino. L’Arma dei Carabinieri continuerà, nell’ambito del progetto alla legalità, ad incontrare giovani e docenti presso gli istituti scolastici al fine di ingenerare sempre di più quei rapporti di vicinanza tra cittadini ed istituzioni.

REGGIO – L’Università Mediterranea aderisce alla Call for AI Ethics: nuovi progetti di ricerca in ambito AI

La Call for AI Ethics è un documento firmato dalla Pontificia Accademia per la Vita, Microsoft, IBM, FAO e dal Ministero dell’Innovazione, parte del Governo italiano, a Roma il 28 febbraio 2020 per promuovere un approccio etico all’intelligenza artificiale. L’idea alla base è quella di promuovere un senso di responsabilità condivisa tra organizzazioni internazionali, governi, istituzioni e settore privato nel tentativo di creare un futuro in cui l’innovazione digitale e il progresso tecnologico conferiscano all’umanità la sua centralità. Indicando una nuova algoretica, i firmatari si sono impegnati a richiedere lo sviluppo di un’intelligenza artificiale che serva ogni persona e l’umanità nel suo insieme; che rispetti la dignità della persona umana, in modo che ogni individuo possa beneficiare dei progressi della tecnologia; e che non abbia come unico obiettivo un maggiore profitto o la graduale sostituzione delle persone sul posto di lavoro.
Anche l’Ateneo reggino ha aderito alla prestigiosa iniziativa di grande impatto progettuale soprattutto in vista della rivoluzione socio-culturale che stiamo vivendo grazie alla crescita degli investimenti in ambito digitale e dell’intelligenza artificiale a livello globale. Su iniziativa scientifica del Prof. Massimiliano Ferrara, Ordinario di Matematica per l’Economia, immediatamente avallata dal Magnifico Rettore Prof. Giuseppe Zimbalatti, è stato avviato con Prof. Frà Paolo Benanti della Pontificia Università Greogoriana, un intenso e proficuo dialogo istituzionale e di ricerca – anche grazie a questa adesione progettuale – creerà nel prossimo futuro occasioni di crescita esperienziale per i giovani ricercatori dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.