CALABRIA – Cultura, Princi: “Fervono i preparativi per Torino, Calabria protagonista del salone internazionale del libro”

 

Giusi Princi

“La Regione Calabria sarà presente a Torino per la 34^ edizione del Salone Internazionale del Libro, dal 19 al 23 maggio. Stiamo lavorando a 360° sull’immagine e sui contenuti di una nuova Calabria, non possiamo quindi mancare a vetrine di spessore come lo è questa storica manifestazione culturale. Non potrà che darci lustro ed allargare i nostri orizzonti”.

Così, in anteprima, la Vicepresidente Giusi Princi annuncia la presenza della nostra Regione all’annuale appuntamento con la storia dell’editoria italiana e mondiale.

E proprio nell’ottica dei lavori preparatori a questa “trasferta”, oggi si è tenuta una riunione organizzativa presso la Cittadella regionale, indetta proprio dalla Vice di Roberto Occhiuto, detentrice anche della deleghe alla Cultura e all’Istruzione. Al suo fianco Maria Francesca Gatto, Direttore Generale del Dipartimento interessato. Insieme ai tanti editori calabresi provenienti dai diversi territori regionali, presente al tavolo dei relatori anche Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, incaricato della direzione dello stand calabrese alla Fiera del Libro.

Nel corso del meeting in Cittadella (che in verità è il secondo nel giro di poche settimane con le principali case editrici calabresi) sono intervenuti tanti editori, illustrando le proprie proposte e fornendo un prezioso supporto di idee riguardo lo svolgimento dell’iniziativa torinese. Tema centrale emerso dal confronto è l’esigenza della valorizzazione della Calabria con tutto il suo patrimonio, le sue peculiarità, i suoi testi a tematica varia. Valorizzazione che deve camminare di pari passo con un netto mutamento della percezione che la Calabria dà di se stessa al di là e dentro i propri confini.

“Dobbiamo essere noi per primi a raccontare una Calabria diversa, tramite una nuova narrazione. Scrolliamoci di dosso quegli stereotipi di terra arcaica e retrograda! Solo lavorando tutti insieme verso questo obiettivo di rinnovamento – sostiene in tal senso Giusi Princi – possiamo riuscire a trasformare l’immagine tipo che la nostra Regione esporta. Questo messaggio, oltre che dalla Stampa e dalla Politica, passa anche dalla Cultura, che riveste un ruolo importante nel programma di governo della Giunta Occhiuto, perché non si può pensare di cambiare rotta senza operare una vera rivoluzione culturale”.

Predominante in questo senso dovrà essere il ruolo delle scuole calabresi, che il Vicepresidente vorrà fortemente coinvolgere al Salone di Torino per presenziare agli eventi, con l’obiettivo avvicinare i ragazzi al mondo della lettura e dell’editoria.

Con un’area di 150 mq, lo stand Calabrese sarà tra i più ampi della manifestazione e avrà uno spazio interamente dedicato all’attività di esposizione, promozione e vendita dei volumi di autori ed editori calabresi: la “Libreria calabrese”, che fungerà da coordinamento per gli editori e autori calabresi che intendono aderire alle iniziative del Salone.

Alla kermesse di Torino sarà allestita anche un’area meeting che ospiterà: diverse presentazioni letterarie made in Calabria; una rassegna letteraria a cura della Regione; l’evento di passaggio del testimone del titolo Capitale del Libro 2022 dalla Città di Vibo Valentia (capitale del 2021) alla città di Ivrea.

Sarà l’occasione perfetta per promuovere anche i Bronzi di Riace ed il 50° anniversario del loro ritrovamento, a cui verranno dedicati diversi momenti di promozione.

 

REGIONE CALABRIA

REGGIO – Le Muse propongono “Le palme di Bova” come patrimonio culturale immateriale UNESCO

Nella foto da sinistra Marino, Latella, Festa, Livoti, Zavettieri

L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Bova, insieme all’Istituto di Istruzione Superiore Euclide di Bova Marina, ha dedicato ancora una conversazione domenicale al racconto di un territorio, della sua storia, delle tradizioni che identificano quella parte della provincia di Reggio Calabria che viene definita area grecanica.

Stasera, ha dichiarato il presidente Muse Giuseppe Livoti, vogliamo raccontare e presentare il rito delle “Palme di Bova tra mito e modernità”, racconto unico ed irripetibile che nell’immaginario storico sono identificate con “pupazze- persefoni”-. Una conversazione che è anche momento della ripresa di un rito che si ripeterà proprio dopo due anni a causa della pandemia, la domenica delle Palme e che prevede molti momenti di preparazione e logistica. Ad aprire la serata il presidente dei comuni dell’Area Calabrogreca Pierpaolo Zavettieri che sin da subito ha affermato come il rito delle Palme è ormai identitario del territorio calabro greco ed un presidente che ha un ruolo come il suo, deve necessariamente istituzionalizzare sempre di piu’ tale evento, poiché, nonostante la cultura millenaria e le problematiche collegate alle lingue minoritarie, la politica si dovrebbe occupare anche della promozione di questi momenti di cultura popolare  nelle scuole e nei vari paesi ellenofoni, auspicando e progettando  approcci economici, turistici e sociali. L’itinerario del rito è stato raccontato dal vice sindaco di Bova Gianfranco Marino che, con l’ausilio di filmati del mondo della comunicazione ha illustrato questa antichissima tradizione popolare presente nella chòra,  ripreso dopo un lungo processo involutivo, di dimenticanza e successivamente di riscoperta in cui la Chiesa latinizzante ha riconosciuto un rito “definito pagano” come parte integrante della domenica delle Palme. E’ questa, dice Marino, una festa cristiana che si perpetua come rito arcaico che trae origine dal mondo remoto della mitologia greca e dei misteri eleusini, ovvero riti religiosi misterici che si celebravano ogni anno nel santuario di Demetra nell’antica città greca di Eleusi. Quando, nel VII secolo a.C., Eleusi diventò parte dello Stato ateniese, i riti si estesero a tutta la Grecia antica e alle sue colonie, inclusa Bova dove ancora il rito è parte integrante della cultura identitaria. La festa delle “Pupazze” o delle “Persephoni” prende origine dalla più antica mitologia, poiché il culto di Persephone e di sua madre Demetra era celebrato a Micene. La festa, celebrata la domenica delle Palme, nel periodo della Santa Pasqua, è molto sentita dai bovesi i quali divengono per alcuni giorni creatori di figure di donna intrecciate con elementi naturali. Il rito, importante ed unico per Bova e tutto l’Aspromonte greco, va tutelato per la sua forte carica ritualista, per le sue implicazioni storico-culturali e per la simbologia che custodisce. Il rito nella tradizione consiste nel portare in processione delle grandi figure femminili  realizzate intrecciando rami d’ulivo intorno ad un’asse di canna differenziabili per dimensioni in madri e figlie, vestite, abbellite ed adornate con margherite, ginestra, fiorellini di stagione, frutta e primizie e con una collana con una decorativa musulupa, formaggio tipico realizzato a stampo. Questo trionfo di arte creativa ed artigianale vengono condotte fino alla Chiesa di S. Leo, santo patrono della Chora, dove riceveranno la benedizione e successivamente smembrate tra i fedeli che porteranno a casa un ramo di ulivo benedetto. Come scriveva  Tito Lucrezio Caro nel I secolo a.C., vi è nella natura un richiamo alla responsabilità personale, all’incitamento al genere umano affinché prenda coscienza della realtà, nella quale gli uomini sin dalla nascita sono vittime di passioni che non riescono a comprendere ecco il perchè tutto si basa sulla identificazione del concetto di insieme, accoglienza, compenetrazione, contemplazione delle leggi naturali. La conversazione è stata scandita da brani della cultura musicale popolare con l’artista Adele Leanza e la preziosa  presenza e testimonianza dei lavori di ricerca e di recupero della memoria a cura degli alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore “Euclide” di Bova Marina (componenti della redazione Eclide news) guidati dalla prof.ssa Margherita Festa. Il dirigente scolastico Carmela Lucisano, intervenuta telefonicamente ha attestato la caparbietà e la forza degli alunni dell’area ionica reggina, forza che vede nelle radici il recupero ed un voler tramandare usanze a volte dimenticate nel contemporaneo. La prof.ssa Margherita Festa ha introdotto vari momenti con gli alunni Sara Arconti e Domenica Nocera 5A Liceo; Samuel Malara 4A Liceo I i quali hanno fatto viaggiare con la mente, il pubblico presente in sala con i racconti degli anziani di Bova su antichi riti ed usanze sulle origini dei miti magnogreci. Una serata che si è conclusa con la proposta da parte del presidente de Le Muse Livoti e della ice presidente Orsola Latella, di proporre e candidare tale ritualità come patrimonio immateriale dell’Unesco apportando così grandi vantaggi e visibilità ad una regione ricca di storia ma lenta nella sua promozione culturale.

Una palma di Bova esposta alle Muse

Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani: iniziative per la Giornata internazionale della salute 2022

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2022 intende sottolineare l’importanza fondamentale che riveste la cura, la prevenzione e la gestione della salute pubblica per la comunità internazionale.

Il World Health Day si celebra ogni anno il 7 aprile per ricordare la fondazione dell’OMS avvenuta in questo giorno nel 1948. Ogni anno viene individuata una specifica tematica per celebrare la giornata celebrativa e strutturare una serie di attività e iniziative per la promozione della salute e il miglioramento di quest’ultima in tutto il mondo.

Il tema dell’edizione 2022 è “Our planet, Our Health”, Il Nostro Pianeta, la Nostra Salute. L’attenzione globale sarà infatti rivolta sulle azioni urgenti necessarie per mantenere gli esseri umani e la terra nel benessere.

Secondo i dati dell’OMS ogni anno nel mondo ci sono oltre 13 milioni di decessi legati a cause ambientali. Tra queste, quelle legate alla crisi climatica rappresentano la più grande minaccia per l’umanità e quindi una vera e propria crisi sanitaria.

Il riscaldamento globale, l’utilizzo dei combustibili fossili dannosi, l’inquinamento ambientale, i sistemi di lavorazione dei cibi che li rendono dannosi per la salute, l’emissione di gas serra sono solo un piccolo esempio del legame imprescindibile uomo-terra, un legame che condiziona/compromette reciprocamente la salute dell’uno e dell’altra.

Il covid – 19, inoltre, ha marcato ancora più le disuguaglianze sociali nel nostro mondo e ha causato un numero maggiore di morti nei Paesi che vivono in condizioni di povertà ed esclusione sociale, estromettendo molti individui dalla possibilità di avvalersi del potere curativo della scienza.

Per tale ragione arriva proprio dall’ OMS, ideatore e primo sostenitore della giornata celebrativa, la richiesta urgente di raggiungere una salute equa, ora e in futuro, per tutti. E per tutti significa pensare al benessere dell’uomo senza trascurare quello di Madre Natura.

Secondo Tedros Ghebreyesus, il Direttore generale dell’OMS:

“La pandemia ha prosperato tra le disuguaglianze e le lacune dei sistemi sanitari, per questo è cruciale che tutti i governi puntino sul rafforzamento della sanità”.

Sono parole che narrano l’esistenza di mondi diversi sul pianeta terra, quelli evoluti e quelli arretrati sotto il profilo politico, economico e sociale. Ed è questo gap sociale che secondo l’OMS va accorciato per fare in modo che la sanità mondiale sia sempre più equa e universale nel pieno rispetto dei diritti dell’uomo.

Il CNDDU ritiene fondamentale evitare discriminazioni di qualsiasi tipo per garantire a tutti gli uomini la possibilità di vivere una vita salutare nel totale rispetto dei Diritti Umani e dell’art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU):

“1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di sussistenza per circostanze indipendenti alla sia volontà.

  1. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale”.

Si tratta di parole semplici, giuste, condivisibili, ma troppo spesso dimenticate.

Ecco perché proponiamo ai docenti della scuola italiana di I e II grado di creare una mini carta dei Diritti Umani cartacea o in formato digitale, “Charter of the Right to Health” che ponga l’accento sul Diritto alla Salute, e utilizzare tutti gli studenti delle loro classi e tutti i colori possibili per scrivere l’art. 25 della DUDU che sarà successivamente commentato e discussa in classe.

L’hashtag per la Giornata Mondiale della Salute 2022 è #CharterOfTheRightToHealth

“Chi ha la salute, ha la speranza; e chi ha la speranza, ha tutto”, T. Carlyle.

Prof.ssa Rosa Manco

CNDDU

 

REGGIO – Al Teatro Cilea lo spettacolo “Iphigenia in Aulide” della Lenz Fondazione di Parma

Entra nel vivo l’intenso programma artistico del “Festival delle arti della Magna Grecia”, prodotto e ideato dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte – APS”, un percorso culturale che mira a ripercorrere le tracce delle antiche origini magno greche della Calabria attraverso le grandi opere teatrali greche interpretate da compagnie nazionali e regionali con nuove ed inedite drammaturgie.

In questo filone s’inserisce l’installazione teatrale “Iphigenia in Aulide” della Fondazione Lenz di Parma, interpretata da Valentina Barbarini, attrice più volte segnalata dalla critica per le sue potenti interpretazioni teatrali, Debora Tresanini giovane soprano allieva del Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Lo spettacolo, in scena il 9 aprile alle 21 al Teatro Cilea di Reggio Calabria, è una riscrittura scenico-musicale tratta dalla tragedia di Euripide e dall’opera tardo settecentesca di Christoph Willibald Gluck. Contrapposta alla violenza patriarcale, la debole forza di Iphigenia rappresenta la più alta funzione morale. Inizialmente preda terrorizzata di fronte all’atrocità del sacrificio, da vittima innocente si trasmuta in soggetto poetico e politico pienamente consapevole del proprio destino di morte. L’installazione è costituita da un altare materico tenero e crudele ispirato alle opere organiche di Joseph Beuys: nessuna cerimonia, nessun padre da odiare, nessuna madre da desiderare, nessun passato e nessun futuro, per Iphigenia solo un “al di qua” anonimo e insanguinato. Come la cerva ferita a morte, il suo corpo immolato senza colpa si fa monumento perenne all’orrore della violenza.

Nel panorama teatrale contemporaneo la Lenz Fondazione di Parma, con la loro grammatica scenica-installativa, la rigorosa pratica artistica, l’esclusivo linguaggio estetico, il radicale senso espressivo, rappresentano una compagine unica, per la quale la parola “ricerca” continua ad essere motore della loro visione. Da Shakespeare a Goethe, da Ovidio a Kleist, ogni nuova elaborazione drammaturgica è un autentico viaggio dentro una visione del mondo. E dell’uomo. In una convergenza estetica tra fedeltà esegetica alla parola del testo, radicalità visiva della creazione filmica, originalità ed estremismo concettuale dell’installazione artistica, l’opera di Lenz riscrive in significative visionarie tensioni filosofiche e inquietudini estetiche della contemporaneità. Lenz esprime una progettualità artistica riconosciuta come una delle più originali e rigorose nel teatro di ricerca italiano ed europeo caratterizzata da un continuo lavoro di indagine sul linguaggio contemporaneo. La trasposizione delle opere avviene, oltre che a Lenz Teatro, in contesti non convenzionali rivelando la necessità di rileggere gli spazi con gli strumenti della contemporaneità. Lenz è un’officina creativa aperta al dialogo internazionale nella promozione dei propri progetti all’estero, ospiti di rassegne e festival dedicati ai linguaggi performativi e nell’ideazione e cura del Festival Natura Dèi Teatri, che accoglie artisti internazionali in residenza creativa. Il grande progetto triennale del Festival e il Passato Imminente di Lenz Fondazione ha fatto parte del dossier con cui Parma ha vinto il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020+21.

La rassegna artistica al teatro Cilea proseguirà il 22 aprile, con lo spettacolo multidisciplinare in prima nazionale “Dike” interpretato dalle attrici Francesca Ciocchetti e Teresa Timpano della compagnia Scena Nuda.

Tra le attività formative e culturali previste dal Festival, venerdì 8 e sabato 9 aprile si terrà un workshop gratuito di “scritture del tragico” a cura di Carlo Fanelli insegnante di discipline dello Spettacolo nel corso DAMS dell’Università della Calabria.  Il workshop, rivolto ad attori e appassionati di teatro e scrittura, si svilupperà in due momenti, nei quali la scrittura del tragico sarà affrontata da un punto di vista della pratica drammaturgica, nel tentativo di mettere in crisi il “canone” e individuare scritture che vadano incontro ai nuovi linguaggi del teatro.

Il FAMAG è realizzato in partenariato con il Comune di Reggio Calabria, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il sostegno della Regione Calabria – PAC 2014/2020.  Per informazioni, prevendite e iscrizioni ai corsi è possibile consultare il sito: www.festivalartimagnagrecia.it o inviare una e-mail a: info@calabriadietrolequinte.it – whatsapp 320.9778859 – telefono 347.9930588.

Domenica al Cine-Teatro Metropolitano lo spettacolo “La Ragazza con l’arco. Atalanta”

Nuovo appuntamento per gli spettacoli del “Festival delle arti della Magna Grecia” : domenica 3 aprile alle ore 18,00 al cine-teatro Metropolitano DLF di Reggio Calabria andrà in scena lo spettacolo “La Ragazza con l’arco. Atalanta” prodotto dalla compagnia reggina “Spazio Teatro” e interpretato dagli attori Anna Calarco e Gaetano Tramontana con le sonorizzazioni dal vivo di Yosonu. La rappresentazione affronta il mito del personaggio di Atalanta: ripudiata dal padre perché femmina, cresce nei boschi, allevata dagli orsi, e diviene discepola della dea Artemide. Abilissima nella caccia, insuperabile nella corsa, torna tra gli esseri umani ma continua a cercare il suo equilibrio nel mondo, combattuta tra “il richiamo della specie” e la volontà di rimanere libera. Prende parte ad alcune delle più grandi imprese al fianco dei più valorosi eroi greci. Decisa a non sposarsi, pone alle sue nozze una condizione insuperabile. La sua sorte sarà, come sempre accade nel Mito, determinata dal Fato. La drammaturgia nasce da una rivisitazione del racconto che Gianni Rodari ci consegna tra gli anni ‘50 e ’60, ma mantiene un forte legame con la storia tramandata dal mito e rappresenta una tematica estremamente attuale: la parità di genere e l’emancipazione femminile. Lo spettacolo, rivolto a bambini, ragazzi e famiglie, utilizza un linguaggio di contaminazione tra teatro narrazione, teatro d’attore e tecnica kamishibai con illustrazioni tratte da edizioni del racconto rodariano illustrate da Emanuele Luzzati e Fabian Negrin.  La compagnia Spazio Teatro nasce a Reggio Calabria nel 1999 finalizzando sin da subito la propria attività alla produzione e distribuzione di spettacoli teatrali orientati verso la drammaturgia contemporanea e alla produzione di Teatro Ragazzi. In questi anni ha organizzato importanti manifestazioni e festival di caratura nazionale, tra i quali: “Ragazzi MedFest – Festival Mediterraneo dei Ragazzi”, dedicato a teatro e letteratura per ragazzi con ospiti del panorama nazionale; “Fuoricentro Festival – Periferie Creative” con il sostegno di MiBACT e di SIAE; “Scavalcamontagne”, progetto di circuito con il sostegno della Provincia di Reggio Calabria; Nel 2006 e nel 2008 partecipa al Magna Graecia Teatro Festival: collaborando con La Zattera di Babele e il Teatro Belli di Roma all’allestimento di Le troiane / Canzone di una notte, regia di Carlo Quartucci; nel 2008 producendo Progetto Agamennone Lab, con la regia di Fulvio Cauteruccio.

La rassegna teatrale proseguirà il 9 aprile al teatro Cilea, con lo spettacolo “Iphigenia in aulide” riscrittura scenico musicale tratta dalla tragedia di Euripide e interpretata dagli attori della Lenz Fondazione di Parma; mentre, il 22 aprile, sarà rappresentato lo spettacolo in prima nazionale “Dike” della compagnia Scena Nuda con le attrici Francesca Ciocchetti e Teresa Timpano. Tra le attività formative e culturali previste dal Festival, l’8 e 9 aprile si terrà un workshop teatrale gratuito di “scritture del tragico” a cura del docente Carlo Fanelli del DAMS dell’Università della Calabria.

Il FAMAG è organizzato dall’Associazione Culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte APS” in partenariato con il Comune di Reggio Calabria, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il sostegno della Regione Calabria – PAC 2014/2020.

Per informazioni, prevendite e iscrizioni ai corsi: e-mail info@calabriadietrolequinte.it – whatsapp 320.9778859 – telefono 347.9930588 e sul sito: www.festivalartimagnagrecia.it

 

 

 

REGGIO – Gli studenti del Vitrioli finalisti ai Giochi Matematici 2022

Gli studenti della Scuola Media Vitrioli si distinguono alle Semifinali dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici 2022

Complimenti agli studenti della scuola secondaria di primo grado “D. Vitrioli” che si sono distinti nelle Semifinali dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici, svoltesi sabato 26 marzo presso il Liceo Scientifico “A. Volta” di Reggio Calabria.

La competizione è giunta in Italia alla 29ª edizione, tramite l’organizzazione dal centro PRISTEM dell’Università Bocconi di Milano, finalizzata a promuovere le competenze logico-matematiche in un’ottica di valorizzazione delle eccellenze, ove emerge il ruolo della scuola nel coinvolgere i propri studenti in percorsi di studio di elevata qualità ed offrire loro occasioni per approfondire la preparazione individuale e il confronto con altre realtà scolastiche, nazionali e internazionali.

Gli studenti della scuola media Vitrioli, supportati dal corpo docente afferente al Dipartimento Matematico/Scientifico, hanno aderito all’iniziativa partecipando alla gara articolata in quattro fasi, nelle quali hanno dovuto risolvere una serie di quesiti in 60 o 90 minuti per la categoria C1 e in 90 o 120 minuti per le altre categorie. Tra i 400 partecipanti, i giovani vitriolini si sono distinti, il 5 marzo scorso, superando i quarti di finale e la semifinale.

Nell’ambito delle due categorie hanno partecipato:

Categoria C1 1. Plutino Carmelo 1F; 2. Riso Domenico 1G; 3. Ferrara Dario 2F; 4. Gregoriano Paola 2F; 5. Sicuro Elena 2F; 6. Pontorieri Francesco 1G; 7. Fortugno Viviana 2E; 8. Macheda Carmelo 2A; 9. Filippelli Ernesto 2D; 10. Zagami Sergio 2E; 11. Caridi Chiara 2F; 12. Mandaglio Giuseppe 1G; 13. Spagnolo Daniele 2F; 14. Marrara Francesco 1F; 15. Caridi Alessandro 1G; 16. Ferrara Matteo 1G; 17. Arillotta Lorenzo 1G; 18. Del Giglio Luca 2F; 19. Rausei Emanuela 2F; 20. Schiavone Francesca 2F; 21. Barreca Antonino 1G; 22. Spirio Greta 1G; 23. Ielo Sofia 1G; 24. Lauro Matteo 1G; 25. Rossitto Aurora 2F; 26. Paturzo Marco 2F; 27. Miceli Arianna 1G; 28. Minniti Sofia 1G; 29. Poli Christian 1F; 30. Mafrici Riccardo 1D; 31. Florio Enrico 1D; 32. Cottone Antonino 2A; 33. Caccamo Emilio 2F; 34. Repaci Luigi 1C; 35. Puntorieri Alisia 1G; 36. Marra Arianna 1G; 37. Napoli Alice 1F.

Categoria C2 1. Pratticò Sofia 3F; 2. Errante Chiara 3F; 3. Davoli Nicola 3°; 4. Pitrolo Simone 3F; 5. Barreca Vincenzo 3F; 6. Festa Giuseppe 3F; 7. Filardi Umberto 3F; 8. Tripodi Giuseppe 3F.

 

Gli alunni che parteciperanno alle finali, classificandosi ai primi posti sono:

Categoria C1 – Cottone Antonino 2A; Fortugno Viviana 2E e Filippelli Ernesto 2D

Categoria C2 – Errante Chiara 3F.

 

L’appuntamento finale si terrà a Milano, presso l’Università Bocconi, il 14 maggio 2022, ove sarà selezionata la squadra che rappresenterà l’Italia alla finalissima internazionale di Losanna che avrà luogo il prossimo agosto.

 

REGGIO – Cosmos 2022, al via il Premio e il Festival per la divulgazione della cultura scientifica

Presentata a Palazzo “Corrado Alvaro” la prestigiosa manifestazione internazionale dedicata all’astronomia, alla fisica, alla matematica, promossa e sostenuta dalla Città metropolitana di Reggio Calabria in sinergia con la Società Astronomica Italiana e il Planetario Pythagoras

Divulgare la scienza, renderla fruibile, fare appassionare giovani e meno giovani all’astronomia, alla fisica, alla matematica. Da questi presupposti nasce “Cosmos”, la manifestazione scaturita dall’iniziativa di un gruppo di scienziate e scienziati italiani di fama internazionale, anche quest’anno indetta e sostenuta dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in sinergia con la Società Astronomica Italiana e il Planetario Pythagoras. Giunto alla sua terza edizione, “Cosmos” premierà la migliore opera di divulgazione della cultura scientifica in Italia ed in particolare al Sud.

Ad illustrare i dettagli dell’evento sono stati, Carmelo Versace, Sindaco f.f. Città Metropolitana, Filippo Quartuccio, Consigliere metropolitano delegato alla cultura, Giuseppina Attanasio, Dirigente Settore 2 della Città Metropolitana, Angela Misiano, Responsabile scientifica Planetario Pythagoras e l’ideatore di “Cosmos”, Gianfranco Bertone, presidente del Comitato Scientifico Cosmos 2022, professore di Fisica presso l’Università di Amsterdam e direttore del Consorzio europeo per la teoria delle particelle elementari.

Un successo sempre crescente quello registrato negli anni da “Cosmos” che è passato da una partecipazione di 400 ragazzi nel 2019, ai 700 del 2021 con un totale di trenta scuole coinvolte di cui cinque scuole superiori italiane all’estero, individuate attraverso il Ministero degli esteri e della Cooperazione internazionale. L’edizione 2022 si articola in due distinte categorie, ovvero “Premio Cosmos”, assegnato da un comitato scientifico composto da personalità di spicco della divulgazione scientifica e “Premio Cosmos degli Studenti”, nato per coinvolgere i giovani nell’iniziativa, assegnato dagli studenti.

Nel mese di aprile gli studenti incontreranno gli autori in modalità online per permettere un dialogo diretto ed agevolare la scelta degli studenti. A maggio 2022 si riunirà l’assemblea degli studenti per decidere il vincitore del Premio Cosmos per gli studenti e, successivamente, a giugno, in programma incontri aperti con gli autori tramite piattaforme informatiche. Il Premio Cosmos, inoltre, si arricchisce a Reggio Calabria con il “Festival Cosmos -Scienza, Cultura, Società”, che avrà luogo dal 29 settembre al 2 ottobre e prevederà una serie di eventi (laboratori, conferenze, gazebo sul lungomare, spazi teatrali, letture scientifiche) oltre alla premiazione degli stessi autori vincitori del Premio.

“Poter essere tra gli attori protagonisti di un evento di caratura internazionale e di altissima levatura scientifica, – ha affermato Versace – rappresenta per questo Ente e per tutto il territorio metropolitano, motivo di grande orgoglio. La Città metropolitana sta investendo con grande convinzione su Cosmos che in poco tempo è diventato un appuntamento di prestigio e pienamente riconosciuto nell’ambito del mondo scientifico nazionale e internazionale. Una manifestazione che ha il grande merito, tra le altre cose, di aprire le porte della cultura scientifica ai giovani, in particolare a quanti non hanno l’opportunità di accedere a percorsi didattici così qualificati. Voglio ringraziare tutto il settore Cultura guidato dalla dirigente Attanasio il cui lavoro e impegno ci consentono oggi di raccogliere questo nuovo e importante risultato. Quest’anno, peraltro, Cosmos si pone quale eccellenza di riferimento anche nel quadro del programma celebrativo dedicato al cinquantesimo del ritrovamento dei Bronzi. E sono esattamente queste le iniziative su cui stiamo scommettendo, ponendo la cultura al centro di un’azione che deve avere anche una forte valenza educativa e sociale”.

Cosmos è diventato un grande attrattore di cultura, ha rimarcato Quartuccio, “grazie al coinvolgimento di scuole, scrittori, editori e naturalmente scienziati. Una rassegna che fa dell’inclusione e della partecipazione i suoi tratti identificativi, proiettando la Città metropolitana in una dimensione sempre più internazionale. Per questo territorio è una nuova opportunità di mostrare il volto migliore, ovvero una realtà attrattiva, ospitale e soprattutto capace di esprimere una platea di competenze e professionalità in ambito scientifico, di altissimo profilo, come dimostra del resto il percorso del nostro Planetario sapientemente guidato dalla professoressa Misiano”.

La sfida è fare di Reggio Calabria un luogo di riferimento nell’ambito dei festival scientifici, ha evidenziato Attanasio, “specie in un anno così importante come quello che stiamo vivendo e che vede Cosmos inserito a pieno titolo tra gli eventi di punta nel quadro delle iniziative celebrative dedicate ai Bronzi. Un ringraziamento al comitato scientifico e alle scuole che stanno abbracciando con noi questa sfida che di anno in anno diventa sempre più ambiziosa e naturalmente ai ragazzi che con il loro entusiasmo rappresentano la vera anima di questa manifestazione”.

A testimoniare il brillante percorso intrapreso da “Cosmos”, c’è anche la partecipazione delle scuole italiane all’estero, “segno evidente – ha sottolineato Misiano – della grande apertura che caratterizza questa edizione, nella direzione di una sempre maggiore internazionalizzazione. Cosmos, infatti, è anche un appuntamento che esalta l’ospitalità e la capacità organizzativa del nostro territorio che nel corso dei prossimi mesi darà, senza dubbio, una risposta adeguata alle delegazioni che verranno a Reggio Calabria”.

“L’altissima qualità dei libri selezionati – ha concluso il professor Bertone – per la fase finale del Premio Cosmos e del Premio Cosmos degli studenti testimonia lo straordinario lavoro fatto dal comitato scientifico e dal comitato di selezione per identificare e promuovere l’eccellenza nella divulgazione scientifica. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, e in particolare le autrici e gli autori che, grazie anche al coordinamento e alla collaborazione delle case editrici, hanno accettato di partecipare alla nostra iniziativa. Auguro buon lavoro e buon divertimento alle centinaia di ragazze e ai ragazzi che si accingono a incontrare i finalisti, e a dibattere e valutare le loro opere”.

 

LA STORIA DI COSMOS

L’istituzione del Premio Cosmos nasce nel 2018 da un’idea del prof. Gianfranco Bertone allo scopo di promuovere la cultura scientifica in Italia, attraverso l’ assegnazione di un Premio internazionale per la migliore opera di divulgazione scientifica nei settori della Fisica, dell’Astronomia e della Matematica, con la partecipazione del Planetario Pythagoras e il supporto di un comitato scientifico di alto profilo.

La Città Metropolitana ha dunque lanciato questa iniziativa nello stesso anno, composta da:

 

1) Il “Premio Cosmos” assegnato dal comitato scientifico all’autore dell’opera di divulgazione più meritevole pubblicata in lingua italiana nei 24 mesi precedenti la premiazione;

2) Il “Premio Cosmos degli Studenti” assegnato dagli studenti delle scuole superiori della Città Metropolitana che hanno partecipato all’iniziativa.

 

Nel 2019 il Premio viene inserito nel protocollo di Intesa tra la Società Astronomica Italiana e il Ministero dell’Istruzione con il riconoscimento di crediti formativi esterni e con la valenza di percorso per le competenze trasversali e l’orientamento.

Partecipano 20 scuole su scala nazionale con 400 ragazzi.

 

Nel 2020 partecipano 28 scuole per un totale di 700 ragazzi

 

Nel 2021 le scuole partecipanti sono state 30 di cui cinque scuole superiori italiane all’estero, individuate attraverso il Ministero degli esteri e della Cooperazione internazionale, per un totale di 750 ragazzi.

Sempre nel 2021 viene realizzata in fase sperimentale l’edizione 0 del Festival Cosmos.

 

IL PREMIO COSMOS 2022

Il premio si articola in due categorie:

– Premio Cosmos, assegnato da un comitato scientifico composto da personalità di spicco della divulgazione scientifica

– Premio Cosmos degli Studenti, nato per coinvolgere i giovani nell’iniziativa, assegnato dagli studenti.

Quest’anno partecipano i seguenti Istituti:

 

Liceo Scientifico Louis Pasteur Lazio Roma (RM)

Liceo Scientifico Louis Pasteur Lazio Roma (RM)

Liceo Classico e Scienze Umane Cagnazzi Puglia Altamura (BA)

Liceo Classico Tommaso Campanella Calabria Reggio Calabria

Liceo Classico Tommaso Campanella Calabria Reggio Calabria

Liceo Classico Tommaso Campanella Calabria Reggio Calabria

Liceo Italiano di Madrid Estero Madrid

Liceo Scientifico Leonardo da Vinci Calabria Reggio Calabria (RC)

ITET De Viti De Marco Puglia Triggiano (BA)

Istituto Tecnico Don Bosco El Sahel – Cairo Estero Cairo (Egitto)

Istituto Superiore ‘Euclide’ Calabria Bova Marina (RC)

Liceo Statale Rechichi Calabria Polistena (RC)

LICEO SCIENTIFICO STATALE ALESSANDRO VOLTA Calabria Reggio Calabria

Liceo Italiano IMI Estero Istanbul

Liceo Scientifico Statale italiano E. Amaldi

di Barcellona (ES) Estero Spagna

Liceo Scientifico Giordano Bruno Campania Arzano (NA)

Liceo Classico e Liceo Europeo

Convitto Nazionale di Stato Campanella Calabria Reggio Calabria

IIS Genovesi – da Vinci

sezione Liceo Scientiifico L. da Vinci Campania Salerno (SA)

Liceo Scientifico Statale L. Cocito Piemonte Alba (CN)

Liceo Scientifico E.Fermi Calabria Catanzaro (CZ)

IIS Pietro Mazzone Calabria Roccella Jonica (RC)

Liceo Classico I. Oliveti Calabria Reggio Calabria

Liceo Scientifico Ettore Majorana Moncalieri (TO) Piemonte Moncalieri (TO)

Liceo Scientifico Pitagora di Rende Calabria Cosenza

Istituto Istruzione Superiore – Tecnologico e Professionale Sicilia Messina

Istituto istruzione Superiore Verona Trento

– Tecnologico e Professionale Sicilia Messina (ME)

Liceo Scientifico Leonardo da Vinci Calabria Reggio Calabria(RC)

Liceo Classico Europeo

Convitto Nazionale di Stato T. Campanella Calabria Reggio Calabria (RC)

 

Le opere in finale e sottoposte al vaglio delle due commissioni sono state scelte da parte del Comitato Organizzatore, tra quelle inviate dalle Case editrici che hanno partecipato alla selezione.

Le cinquine finaliste per ciascuna categoria per il Premio 2022 sono:

Finalisti Premio Cosmos 2022

Jimena Canales – L’ombra del diavolo

Patrizia Caraveo – Sidereus Nuncius 2.0

Arik Kershenbaum – Guida galattica per naturalisti

David Lindley – Quale universo

Guido Tonelli  – Tempo

 

Finalisti Premio Cosmos degli Studenti 2022

Jimena Canales – L’ombra del diavolo

Patrizia Caraveo – Sidereus Nuncius 2.0

Marco Ferrari – Come costruire un alieno

Gabriella Greison – Guida quantistica per anticonformisti

Guido Tonelli – Tempo

 

Le attività legate al Premio Cosmos 2022 si articoleranno nei seguenti principali appuntamenti:

– gli studenti incontrano gli autori. In modalità online a partire dal 28 marzo e nel corso delle due settimane successive saranno organizzati incontri online tra gli autori e gli studenti per permettere un dialogo diretto ed agevolare la scelta degli studenti.

– A Maggio 2022 si riunirà l’assemblea degli studenti per decidere il vincitore del Premio Cosmos per gli studenti.

– A Giugno 2022 sono previsti incontri aperti con gli autori tramite piattaforme informatiche.

 

FESTIVAL COSMOS

Il Premio Cosmos si arricchisce a Reggio Calabria con il “Festival Cosmos -Scienza, Cultura, Società”, che avrà luogo dal 29/9 al 2/10 e prevederà una serie di eventi (laboratori, conferenze, gazebi sul lungomare, spazi teatrali, letture scientifiche) oltre alla premiazione degli autori vincitori del Premio

CALABRIA – 27 Marzo 2022, giornata mondiale del teatro tra speranze e delusioni, la Calabra resta fanalino di coda

L’emergenza sanitaria ancora in atto ha indubbiamente modificato profondamente lo stile di vita degli italiani: molte sono state le attività  sospese nel corso delle varie ondate  epidemiche. In tali   circostanze, il settore della cultura è andato incontro a lunghe chiusure: di  musei, biblioteche e archivi; sospese inoltre mostre, convegni e qualsiasi attività abbia comportato la presenza di pubblico. A essere maggiormente penalizzati, tuttavia, sono stati cinema e teatri, chiusi da subito per la tutela della salute pubblica. Comunque  la preoccupazione era ed è che il mondo della cultura italiana abbia subito dei danni tali che, una volta messa sotto controllo la pandemia, tornare alla normalità possa essere ben più difficile del previsto.

Tra i settori più penalizzati dal periodo della pandemia e dalle restrizioni governative anti-contagio, come dicevo, è sicuramente il teatro. La ripresa per attori ed operatori dello spettacolo è ancora difficile, per questo l’edizione di quest’anno della Giornata Mondiale del Teatro, che ricorre domenica 27 marzo,da sessanta anni consecutivi, ha un significato più profondo e di buon auspicio per il futuro.

Certo il pubblico tornerà ma comprensibilmente disorientato, con una nuova idea di vicinanza tra gli individui, punto di forza, ‘prima’ dello spettacolo dal vivo,di necessaria riaffermazione , dopo il lungo isolamento.

Un dopo cui bisognerà guardare da subito ,non solo per difendere l’esistenza del teatro e degli attori dello spettacolo dal vivo ma per raccogliere la sfida di una crescita dei fruitori di questa antica forma di spettacolo.

Tuttavia gli ultimi dati forniti dall’Annuario statistico 2021 realizzato dall’Istat  raccontano chiaramente di un’Italia pigra da un punto di vista culturale. Basti questo: nel nostro Paese il 18,6% della popolazione non svolge nessuna attività che possa essere definita di “cultura”, per quanto semplice e occasionale. Insomma, quasi un cittadino su cinque non legge, non va al museo o al cinema o al teatro. Nulla di nulla.

Nel 2020 il 15,7 per cento delle persone di sei anni e più ha dichiarato di essere andato al teatro almeno una volta negli ultimi dodici mesi, tra le forme di partecipazione culturale che hanno subito il calo maggiore rispetto al 2019 (il 20,3 per cento).

Per non parlare di quel 77,9%,dato nazionale, che non è mai stato a teatro. È, come detto, l’ultimo annuario Istat a disegnare così, per il 2020, una mappa aggiornata del disinteresse e della noncuranza italiana, ma anche dell’impossibilità a partecipare agli eventi culturali del Paese.

In Calabria ,comunque, la percentuale di coloro che dichiarano di non aver mai fruito  di spettacolo teatrale, è dell’ 88,6%. Chi si è recato almeno una volta a teatro nella nostra regione   rientra in una percentuale del 9%, ultima regione in Italia.

L’occasione ci offre la possibilità di rivisitare il rapporto tra teatro e comunità calabrese e, anche, tra teatro e scuola nella nostra comunità e contemporaneamente di fare una riflessione sullo stato dell’arte anche del Teatro comunale “F. Cilea” di Reggio Calabria.

Va doverosamente sottolineato come il mondo della scuola calabrese ,sia pure con modalità spesso molto diverse, è sempre andato alla ricerca di occasioni per incontrare il teatro. E’ questo un fenomeno di straordinaria ricchezza e rilevanza, del quale occorre evidenziare alcuni aspetti importanti.

Sono numerose le scuole di ogni ordine e grado calabresi che hanno sviluppato negli ultimi anni un rapporto costante, seppure spesso non organico, con i linguaggi non verbali e con il teatro in particolare.

Tutto ciò ci fa affermare con sicurezza che il pubblico infantile e giovanile rappresenta un’area di utenza strategica e che le attività espressive e artistiche hanno dato prova di offrire un contributo significativo per l’arricchimento dell’offerta formativa, senza considerare, altresì,  la valenza educativa dell’approccio al linguaggio teatrale.

Bisogna sensibilizzare le nuove generazioni, i giovani rispondono con entusiasmo se a loro viene data l’opportunità di guardare uno spettacolo e se c’è un progetto di avvicinamento al teatro, che va studiato a scuola insieme alla letteratura.

Ecco, anche  i teatri, i nostri teatri calabresi  sono chiamati evidentemente e decisamente in causa per l’ importanza che si riconosce al linguaggio teatrale nel processo di crescita dei bambini e dei giovani oltre che per il bisogno di dare una maggiore organicità alla presenza del teatro all’interno del percorso scolastico.

La pandemia è in una fase di declino e i ragazzi dalle ristrette mura di casa torneranno definitivamente ai cortili e alle aule delle scuole, alle piazze ,ai campi di pallone, ai luoghi di aggregazione.

Certo se si riuscirà a superare una storica disaffezione della classe politica reggina verso l’arte musicale e teatrale e più in generale il mondo della cultura ,creare il pubblico di domani diventerà, allora,  una esigenza imprescindibile anche  per una istituzione come il “Cilea” di Reggio Calabria  , attraverso una auspicabile Fondazione,costituita da managerialità pubblica e  privata, intraprendere una politica di interventi di divulgazione ,sviluppando una pedagogia teatrale e musicale e investendo sulla formazione dei ragazzi e dei giovani, complice una fitta rete di relazioni da realizzare con il mondo della scuola.

Potremmo, infine, parlare delle numerose azioni che potrebbero essere avviate. Tra queste: le inderogabili esigenze formative destinate al personale scolastico,la promozione della partecipazione di studenti e docenti alle rappresentazioni teatrali, la istituzionalizzazione di una rassegna teatrale annuale per gli allievi, la creazione presso istituti polo di laboratori teatrali sperimentali con l’assistenza , previe intese, di professionisti delle arti dello spettacolo, e poi, nell’ambito delle azioni finanziate dalla UE, iniziative tendenti ad allargare il panorama culturale e di esperienza dei giovani e dei docenti attraverso rapporti di scambio, progetti di ricerca e di cooperazione a livello europeo. Insomma è ora che l’Amministrazione Comunale batta un colpo e che la Regione sostenga con un piano specifico questo lavoro e lo faccia germogliare anche in tanti altri centri della Calabria.

 

 

 

Prof. Guido Leone

già Dirigente tecnico U.S.R.Calabria

 

REGGIO – La professoressa Misiano Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, il plauso della Città Metropolitana

Il Sindaco f.f. Versace e il consigliere Quartuccio sottolineano il valore di una onorificenza “che offre il segno tangibile del brillante lavoro svolto in questi anni dalla docente reggina e del prestigio acquisito dal Planetario Pythagoras di Reggio Calabria”

“Siamo davvero orgogliosi di questo riconoscimento che rappresenta il giusto premio ad un percorso fatto di impegno, dedizione e soprattutto tanta passione per la conoscenza e attenzione costante rivolta alla crescita e alla formazione dei giovani”. È quanto affermano il Sindaco f.f. della Città metropolitana, Carmelo Versace e il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, commentando, con soddisfazione, il conferimento della distinzione onorifica di Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” da parte del Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella, alla professoressa Angela Misiano, Direttrice del Planetario “Pythagoras” della Città metropolitana di Reggio Calabria.

“Si tratta di una onorificenza che conferisce lustro e onore alla nostra città e a tutto il territorio metropolitano”, proseguono i rappresentanti di Palazzo “Corrado Alvaro”, “offrendo il segno tangibile dei brillanti risultati raggiunti in questi anni dalla comunità scientifica reggina grazie all’impulso e alla capacità progettuale dimostrata dalla professoressa Misiano. Da sempre la docente reggina rappresenta per tutta la comunità, in particolare per noi amministratori, un punto di riferimento irrinunciabile oltre che uno stimolo ulteriore a moltiplicare gli sforzi a sostegno della cultura e della promozione di nuove opportunità didattiche e formative. Tanto da aver meritato, lo scorso anno, la proposta formulata del delegato alla Cultura e trasmessa alla Presidenza della Repubblica, proprio da parte della Città Metropolitana, rappresentata dal sindaco Falcomatà”.

“Ed è proprio grazie alla spinta della professoressa Misiano se Reggio Calabria, oggi, può dialogare e cooperare alla pari con i più importanti circuiti scientifici nazionali e internazionali. Un cammino che ha fatto del Planetario “Pythagoras” un luogo d’eccellenza per la promozione della cultura scientifica e che continua ad inanellare successi e risultati di primissimo piano nell’ambito delle più prestigiose manifestazioni di settore, operando in stretta collaborazione con la Società Astronomica Italiana. Come Città Metropolitana – concludono Versace e Quartuccio – crediamo fortemente che la cultura e la conoscenza siano le basi intorno a cui costruire il presente e l’avvenire di questa terra. Ed in questa direzione, intendiamo rilanciare con maggiore determinazione l’impegno dell’Ente metropolitano a sostegno di questa bellissima realtà e al fianco di quanti, tra docenti, studiosi, ricercatori, studenti e appassionati, quotidianamente si spendono per arricchire e rendere sempre più coinvolgenti i percorsi didattici rivolti ai giovani”.

REGGIO – Comune: la città presente anche quest’anno per la celebrazione del Dantedì

L’Amministrazione comunale reggina, con l’Assessorato alla Cultura guidato dall’Assessora Irene Calabrò, ha voluto celebrare anche quest’anno l’ormai tradizionale ricorrenza indetta dal Ministero della Cultura per la Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta.

Un’iniziativa che a Reggio Calabria ha prodotto la performance artistica dell’attrice Teresa Timpano, accompagnata alla chitarra dal Maestro Alessandro Calcaramo, che dallo studio di Corrado Alvaro, presso la Biblioteca comunale di via De Nava, hanno interpretato i versi 1-66 del Canto VII dell’Inferno di Dante, dove compaiono le figure di Scilla e Cariddi.

Cosa significa Dantedì?
Il Dantedì è la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri e si celebra in Italia ogni 25 marzo. La data è stata approvata il 17 gennaio 2020, in vista della commemorazione per il settecentesimo anniversario della morte del poeta, avvenuta il 14 settembre 1321.

Qui il video della perfomance artistica:

https://youtu.be/Rsy30ZDT-IA

Comune di Reggio Calabria