“Linea Verde”, Beppe Convertini alla scoperta dei Tesori della Calabria

La nuova puntata di “Linea Verde” che andrà in onda domani, domenica 15 gennaio alle 12.20 su Rai1,  questa settimana affronterà una sorta di caccia al tesoro. Anzi, “ai tesori”. Si tratta di una serie di eccellenze inerenti al territorio della provincia di Cosenza. Siamo in Calabria, una terra aspra ma generosa, capace di annoverare una lunga serie di valori sia dell’uomo che della terra. Ed è proprio alla ricerca di questi valori, della tradizione, dell’ingegno, della creatività, della generosità di Madre Terra che Beppe Convertini muove i propri passi raccontando quella che è un’eccellenza assoluta del territorio: il fico di Cosenza, delizia dell’agroalimentare calabrese, con alle spalle un’incredibile storia di selezione e cura contadina. Poi raggiunge la Piana di Sibari, ai piedi del territorio di Corigliano-Rossano, per scoprire l’immenso giardino che vanta moltissime varietà di agrumi, in primis la clementina IGP.
Ma non solo: c’è anche una sosta a Bisignano, dove ancora oggi sopravvive l’antica arte della ceramica. Beppe ci racconta anche i segreti dell’eccellente olio di oliva di Calabria ma anche della magnifica produzione di pecorini sulle colline di San Demetrio Corone, località cara alla comunità Arbereshe di Calabria. Poi fa visita al Convento di San Francesco da Paola a Pedace, dove si fa spiegare l’antica tradizione della Cuccìa, piatto storico locale. Infine, raggiunge il centro storico di Cerisano, dove un giovane studioso ha fatto rivivere l’arte dei suoi avi, ovvero la cesteria e la coltelleria artigianali.
Non mancano due importanti finestre sull’Altipiano della Sila, sui sentieri montani ricchi di storia e natura e con il racconto di una fattoria biologica ad oltre mille metri di quota.
Infine, due partecipazioni calate nella realtà cosentina: Sara Brancaccio, per un delizioso plumcake ai fichi di Cosenza e Ciro Vestita, per un elenco delle virtù medicali contenute nelle bucce degli agrumi.

REGGIO  – Centinaia gli studenti reggini ammessi alla seconda fase dei Campionati di Astronomia, Quartuccio: “Ancora premiato il brillante lavoro del nostro Planetarium, struttura d’eccellenza della Città Metropolitana”

La gara interregionale si svolgerà a Reggio al Liceo Scientifico Da Vinci. Le finali ad aprile all’Istituto “Valboite” di Cortina D’Ampezzo

“Un grande in bocca al lupo ai nostri ragazzi che si accingono a partecipare alla seconda fase dei Campionati Italiani di Astronomia. Ancora una volta il nostro territorio si conferma tra le eccellenze nazionali in campo scientifico, classificando un gran numero di studenti alle gare interregionali. La conferma dell’ottimo lavoro svolto in questi anni, grazie all’attività di divulgazione scientifica promossa da una struttura d’eccellenza come il nostro Planetarium, diretto dalla Professoressa Angela Misiano, che costituisce un vero e proprio gioiello non solo in campo scientifico, ma per ciò che riguarda anche la formazione umana dei nostri studenti”. Così in una nota il Consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio informa circa l’esito delle preselezioni per la partecipazione degli studenti calabresi ai Campionati Italiani (in passato conosciuti come Olimpiadi) di Astronomia.

Sono ben 212 i giovani calabresi, tutti aspiranti astronomi e per la stragrande maggioranza provenienti dal territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che nella calza della Befana hanno trovato l’ammissione alla seconda fase dei Campionati Italiani di Astronomia. Nei giorni scorsi sono stati pubblicati i nominativi dei ragazzi che nei giorni 14 e 15 Febbraio parteciperanno alla gara interregionale, che darà l’accesso alla finale nazionale che si svolgerà in presenza presso l’Istituto Omnicomprensivo Statale “Valboite” di Cortina D’Ampezzo (BL), da martedì 18 a venerdì 21 aprile 2023.

Le gare interregionali, della durata di due ore e mezza, si svolgeranno simultaneamente in tutta l’Italia e consisteranno in una prova scritta dedicata alla risoluzione di problemi di Astronomia, Astrofisica e Cosmologia elementare. La prova interregionale, per i residenti nella regione Calabria, si svolgerà proprio a Reggio Calabria, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”: giorno 14 febbraio svolgeranno la prova gli allievi della categoria Junior 1 mentre giorno 15 sarà la volta delle categorie Junior2, Senior e Master. La Giuria regionale per la Calabria è costituita da docenti dell’Università della Calabria ed è presieduta dal prof. Pierluigi Veltri, già ordinario di Astrofisica.

I Campionati di Astronomia per gli studenti della Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado, sono un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione nel programma di valorizzazione delle eccellenze e vengono organizzate dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. La Società Astronomica Italiana è tra i soggetti esterni accreditati per collaborare con il MI per la promozione delle eccellenze.

“Nel protocollo di intesa, recentemente rinnovato, tra il MI e la SAIt viene istituzionalmente riconosciuto il ruolo che il Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria svolge nella didattica e nella divulgazione delle discipline scientifiche ed in particolare dell’astronomia – spiega il Consigliere Quartuccio – siamo felici che le nostre eccellenze possano essere riconosciute sul piano nazionale ed internazionale. Un ringraziamento speciale dunque alla Professoressa Misiano ed a tutto il suo staff, per il brillante lavoro divulgativo che quotidianamente la struttura promuove e soprattutto per la passione e la dedizione che tutti i docenti rivolgono nella formazione dei nostri ragazzi”.

Soddisfazione espressa anche dallo staff del Planetarium che ha sottolineato il brillante risultato ottenuto, in linea con i successi reggini e calabresi conseguiti negli ultimi anni. “Crediamo che tutto questo debba essere motivo di orgoglio per le nostre Istituzioni – affermano – e soprattutto per la Città Metropolitana di Reggio Calabria proprietaria della struttura. E’ una buona affermazione che deve spronarci a continuare sul nostro lavoro. Per i Campionati Nazionali di Astronomia, il comitato organizzatore nazionale, al fine di consentire ai giovani di affrontare la seconda fase con serenità ed un’adeguata preparazione, organizza, a livello nazionale, in remoto, corsi di preparazione in cui verranno affrontati tutti gli argomenti oggetto della prova. Il Planetario si rende disponibile per qualsiasi chiarimento dovesse rendersi necessario”.

REGGIO – Associazione culturale Anassilaos, incontro: “Alla ricerca dell’Arte ”

Alla ricerca dell’Arte <Perduta e ritrovata>” sarà il tema di una serie di incontri promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca “Pietro De Nava” e patrocinati dal Comune di Reggio Calabria, che si propongono di attirare l’attenzione su opere d’arte già presenti sul territorio di Reggio e Provincia oggi irrimediabilmente perdute per l’indifferenza e l’incuria dei più, e su opere ritrovate, restaurate e restituite alla fruizione dei cittadini. Nel primo caso si tratta di denunciare quanto danni in passato, un passato non necessariamente tanto lontano, sono stati arrecati al patrimonio artistico del Reggino, specie all’indomani del terremoto del 28 dicembre a seguito del quale la “frettolosità e l’approssimazione” dei ricostruttori, pubblici e privati, unita a interessi economici molto concreti, produsse demolizioni totali , non necessarie, di edifici religiosi (Il Duomo, la Chiesa di Terreti) e civili (parzialmente il Castello Aragonese di Reggio) fino ad arrivare all’inizio degli anni Ottanta allorquando un intero quartiere della Reggio bizantina fu demolito con le ruspe per la cosiddetta “intubata” senza che nessuno si sia sforzato all’epoca di tentare una soluzione diversa. Per fortuna vi sono storie artistiche a lieto fine. E’ il caso del Cristo Pantocratore di Motta San Giovanni, collocato nell’abside crollata della chiesa di Santa Maria dell’Annunziata in prossimità del castello Santo Niceto”,  oggetto dell’incontro che si terrà giovedì 12 gennaio alle ore 17,00 presso la Sala Gioffrè della Villetta De Nava con la partecipazione di  Irene Calabrò, Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria e di Enza Mallamaci, Assessore Cultura, Aree archeologiche, Beni Storici e Monumentali del Comune di Motta San Giovanni e gli interventi del Prof. Saverio Verduci,  storico e ricercatore sulla “Storia di Santo Niceto e della chiesa dell’Annunziata in Motta San Giovanni” e della Prof.ssa Anna Arcudi, DIBEST UNICAL, che tratterà dell’ “Intervento di restauro  del Cristo Pantocratore: status quaestionis”. A condurre l’incontro sarà il Dott. Fabio Arichetta, Socio della Società Napoletana di Storia Patria e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. L’attenzione dei cittadini, il rapporto sinergico tra il Comune di Motta San Giovanni,  la  Sovrintendenza ai Beni archeologici Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia e l’Università della Calabria ha consentito il restauro del prezioso manufatto e la sua restituzione.

 

 

REGGIO – Associazione culturale Anassilaos: due nuovi Centro Studi

L’Associazione Culturale Anassilaos, al fine di meglio corrispondere alle necessità culturali del territorio, si arricchisce di due nuovi significativi Centro Studi: Il Centro Studi di Narratologia (Linguaggi vecchi e nuovi della letteratura) affidato alla Dott.ssa Daniela Scuncia, da sempre attenta alle nuove forme di espressione che caratterizzano la letteratura contemporanea. Laureata in Economia e Commercio, la Scuncia, dopo una breve esperienza come insegnante di Matematica finanziaria e Geografia Economica, decide di seguire la sua vocazione letteraria. Alcune sue prose e poesie inedite sono state diffuse in rete da Poetarum Silva. “Lettrice seriale” e penna consapevole animata da una sottile vena ironica, ha appena pubblicato Le grazie di Olimpia e altri racconti; il  Centro Studi di Cinema e Cinematografia, affidato all’Avv. Francesco Nucara che da oltre venti anni svolge attività di fotografo e filmmaker professionista. Autore di cortometraggi e documentari sulla vita di artisti italiani, ha collaborato a progetti cinematografici firmati da Wim Wenders e cooperato con Associazioni ed Istituti di Cultura in Italia ed all’Estero. Vanta inoltre collaborazioni con autorevoli Aziende nel settore fotografico, cinematografico e televisivo È annoverato tra i Direttori della Fotografia nell’Annuario del Cinema Italiano. Iscritto alla National Association of Professional Photographers “Tau Visual”. Si tratta ancora una volta – scrive in una nota il Presidente del Sodalizio reggino – di aprire l’Associazione ad energie nuove che portano con sé il dono prezioso di esperienze, prima di tutto umane e poi culturali, capaci di cogliere e decifrare i tempi che viviamo e di condurre il Sodalizio, che si avvicina ai suoi quaranta anni di attività, verso nuovi e più stimolanti orizzonti.

REGGIO – “La Terra dei Bronzi” presentato anche a Milano, Versace: “Iniziativa di alto valore scientifico, essenziale per offrire un nuovo punto di vista sulle bellezze del nostro territorio”

Al Palazzo Touring la prima milanese della pubblicazione finanziata dalla Città Metropolitana e realizzata dal Touring Club Italiano, in collaborazione con il Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria
Presentato a Milano il libro “La Terra dei Bronzi”, l’opera interamente finanziata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e realizzata in collaborazione con il Touring Club italiano ed il patrocinio del Museo Archeologico nazionale in occasione del 50° anniversario della scoperta delle due statue nei fondali di Riace. Al “Palazzo Touring – Radisson Collection Hotel” di Corso Italia, il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, è intervenuto promuovendo l’iniziativa editoriale insieme al Direttore generale del Touring Club italiano, Giulio Lattanzi, al direttore del MaRc, Carmelo Malacrino, ed al giornalista Giuseppe Smorto.

«E’ un volume che andava fortemente sostenuto per i suoi contenuti dall’alto valore scientifico». Così, il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha spiegato «l’idea di rilanciare un’iniziativa capace di offrire un nuovo punto di vista sul nostro territorio, sulle sue bellezze e peculiarità che sono uniche fra tutte le Città metropolitane italiane».

«L’obiettivo che ci siamo posti – ha detto – è quello di raccontare una comunità ricca di fascino, storia e cultura attraverso il coinvolgimento ed il lavoro di professionisti, studiosi e comunicatori abili nell’imbastire una narrazione che andasse ad incidere oltre i nostri confini. I Bronzi di Riace rappresentano ovviamente gli attrattori principali della nostra terra, ma sono inseriti in un contesto fatto di mille opportunità e scoperte per chi vuole imparare a conoscerla. E’ decisivo, quindi, che i turisti divengano testimoni delle nostre eccellenze affinché la loro percezione diretta possa aiutarci a trasmettere un messaggio positivo contro ogni maldicenza o dietrologia che, in passato, ha distorto l’immagine di una terra che ha davvero molto da offrire».

«Reggio Calabria – ha continuato Versace – è l’unica Città Metropolitana a contemplare 97 Comuni, ognuno con il proprio patrimonio archeologico e culturale da mettere a disposizione del mondo. Come se non bastasse ha un Parco Nazionale ed è abbracciata dal mare e dalla montagna per un turismo che non conosce stagioni. Insomma, da noi ognuno può scegliere di vivere un’esperienza variegata che sarà, comunque, unica ed indimenticabile. Certo, ancora oggi ci scontriamo con numerosi problemi, quello infrastrutturale in particolare, ma dai limiti dobbiamo cogliere quei punti di forza capaci di imprimere una svolta in termini di crescita e sviluppo. In questo senso, la politica deve assumersi il suo carico di responsabilità. Se servono oltre 5 ore per raggiungere Reggio Calabria da Roma, non è certo colpa dell’imprenditore che, con coraggio, forza e determinazione continua ad investire su oliveti secolari mantenendo in vita aziende familiari che, nel tempo, si sono migliorate e producono prodotti di altissima qualità capaci di imporsi su ogni mercato enogastronomico».

«Nella prossima Finanziaria – ha concluso il sindaco facente funzioni – ho presentato otto emendamenti non solo sulla valorizzazione culturale del territorio, ma per fare emergere caratteristiche che ben si coniugano con le ambizioni di altre realtà come la Lombardia o il Veneto. Noi siamo l’avamposto del Mediterraneo rappresentando uno snodo fondamentale per far andare avanti il “Sistema Paese” negli anni a venire. E’ bene che anche i territori e le aziende del centro-nord lo comprendano».

Il direttore generale del Touring club, Giulio Lattanzi, dopo la prima uscita pubblica del volume tenutasi nei giorni scorsi a Reggio Calabria, ha ribadito come il «progetto sia articolato partendo dai Bronzi, ma arrivando a rilanciare la capacità attrattiva dell’intero territorio metropolitano reggino e calabrese».

«Il libro – ha aggiunto – consente alla Calabria di mettere in mostra bellezze e suggestioni sconosciute ai più. I territori, infatti, sono importanti perché l’Italia ha identità multiple e noi cerchiamo di contribuire a fare crescere le comunità che se ne prendano cura. Attraverso “La Terra dei Bronzi”, dunque, abbiamo voluto sintetizzare un viaggio che accompagna i lettori verso luoghi che hanno molto da offrire».

Per il direttore del MaRc, Carmelo Malacrino, «il titolo del volume è molto significativo». «L’opera – ha detto – lega indissolubilmente i Bronzi ad un territorio che è straordinario. Per noi, come museo, è stato un anno eccezionale grazie alle celebrazioni che, nel 50° anniversario del loro ritrovamento, hanno permesso una valorizzazione, a 360 gradi, dei due Guerrieri. Il contributo che ho potuto offrire, quindi, è strettamente connesso alla storia delle statue, agli aspetti stilistici ed interpretativi, a quel loro contenitore magnifico che è il Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria».

Secondo Giuseppe Smorto, infine, «la Calabria è raccontata poco e male e solo in una direzione». «Lo scopo – ha affermato – è raccontare l’altra Calabria». Riprendendo le parole di Malacrino, anche il giornalista ha evidenziato, con orgoglio, i record stabiliti nell’ultimo anno: «Da cittadini – ha sostenuto – vogliamo che questo anniversario sia solo l’inizio».

REGGIO – Accademia del Tempo Libero Galleria d’arte, Lo Zanotti Bianco esporrà le tele degli artisti reggini

Prosegue l’attività culturale sul territorio reggino dell’Accademia del Tempo Libero che promuove le arti a 360 gradi e rilancia con una nuova bella iniziativa che coinvolge e, nel contempo, offre spazi e presenze all’arte pittorica.

Così l’Auditorium Zanotti Bianco apre le sue porte ai pittori reggini arricchendo la prestigiosa sede e regalando anche emozioni visive. Gli autori avranno un nuovo spazio per esprimere, trasmettere e veicolare la propria arte.

Il progetto, ideato dall’Architetto Leonardo Carbone, si chiama “Vieni a trovarmi”, mostra collettiva di tele d’autore. L’allestimento si terrà in due periodi, durante i quali saranno protagonisti i dipinti di diversi autori. Il primo periodo andrà da domenica 22 gennaio a sabato 18 marzo, il secondo da mercoledì 29 marzo a sabato 27 maggio. Ogni artista potrà esporre un massimo di due tele.

L’inaugurazione della Galleria è fissata per giorno 22, alle ore 17.

Il programma del progetto e il modulo di partecipazione sono reperibili sul sito dell’associazione www.accademiadeltempolibero.it .

Ambasciatrice cubana a Reggio, Princi: “Sanità e non solo, gettate le basi per promuovere gemellaggi culturali”

“È stato per me motivo d’orgoglio accogliere a Reggio Calabria, nel Palazzo della massima Assemblea regionale, l’Ambasciatrice di Cuba in Italia, Mirta Granda Averhorff. Proprio alla provincia reggina è destinato interamente il primo contingente di medici cubani legati all’accordo imbastito con la Regione. Calabria e Cuba hanno avviato un percorso che, sono certa, non terminerà con la brillante operazione del Presidente Occhiuto legata alla Medicina”.

Parole del Vicepresidente della Regione, Giusi Princi, che ha accolto e accompagnato l’Ambasciatrice di Cuba in Italia, nella sua visita tutta reggina.

“In attesa di programmare altro, sfruttiamo al meglio quest’occasione legata alla Sanità, nata da una grande intuizione e dalla forte caparbietà del Presidente Roberto Occhiuto – aggiunge la sua Vice – che ha il solo scopo di supportare le strutture ospedaliere della Calabria. Le enormi difficoltà in termini di organico non sono di facile ed immediata risoluzione; pertanto l’operazione in sinergia con Cuba è mirata a gestire l’emergenza, non è che una soluzione tampone. Nel frattempo il nostro unico e prioritario obiettivo è quello di affidare la sanità calabrese ai nostri professionisti. Dobbiamo tuttavia guardare in faccia la realtà ed accettare che senza questa mossa del Presidente e Commissario ad acta, tutti gli ospedali calabresi andrebbero ancor più in sofferenza, messi già allo stremo dalle carenze strutturali e di organico. Piuttosto, ritengo – sostiene Giusi Princi – che la Calabria con quest’operazione abbia creato un modello, che sicuramente verrà riprodotto da altre regioni”. “Quella di oggi è stata, ovviamente, anche l’occasione per parlare di altro. Nel corso della visita dell’Ambasciatrice in riva allo Stretto abbiamo infatti già intavolato le trattative per un gemellaggio culturale e scolastico. È rimasta estasiata dalle nostre bellezze – afferma Giusi Princi al termine della giornata – tanto quelle paesaggistiche quanto quelle culturali. Ne è spontaneamente nata la volontà reciproca di collaborare per attuare altri progetti nel prossimo futuro, sfruttando al meglio ciò che una realtà può offrire all’altra. Come ha ben detto l’Ambasciatrice nel corso dell’incontro istituzionale in Cittadella, le relazioni umane sono fondamentali, arricchenti e danno beneficio a tutti”.

Calabria Film Commission, Bando Produzioni 2022: finanziati 50 progetti

Dotazione finanziaria aumentata a 7.3 milioni di euro

Sono stati ufficializzati oggi con la pubblicazione della graduatoria definitiva (visibile a questo link), i risultati del Bando Produzioni relativo all’Avviso pubblico per il sostegno alle produzioni audiovisive in Calabria 2022. Sono 50 i progetti finanziati, un risultato importante frutto di una scelta strategica mirata. L’Avviso, infatti, che prevedeva inizialmente una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, è stato rafforzato da ulteriori risorse, pari a 2 milioni 318.000.725 euro.

La Calabria Film Commission ha realizzato così un grande sforzo, un messaggio forte di fiducia, artistica ed industriale per l’intero sistema cinema italiano e nello specifico per tutto il comparto professionale dell’audiovisivo calabrese. Un segnale di fiducia e di rafforzamento della lunga progettualità messa in campo dalla Film Commission. Un ulteriore innesto economico che consente di finanziare tutte le opere che hanno raggiunto la soglia di ammissibilità.

Nel dettaglio i progetti finanziati sono così suddivisi. Categoria A, per i film/lungometraggi e le fiction televisive, i cui costi di produzione superano i 3 milioni di euro e dispongono di una distribuzione internazionale, sono state finanziate 3 opere, di cui due lungometraggi e una fiction.

Per la Categoria B, per costo di produzione inferiore a 3 milioni di euro, sono stati finanziati 18 film/lungometraggi, 4 fiction televisive, 13 documentari e 12 cortometraggi.

Ben 50 nuovi set che apriranno in Calabria a partire del 2023, che si aggiungono ai 23 set dei beneficiari degli avvisi degli scorsi anni che ancora devono iniziare le lavorazioni sul territorio regionale.

 

REGGIO – Musica: successo per Alexia al “Reggio Live Xmas”

Cantante ha presentato i brani del suo nuovo album “My Xmas”

A Reggio Calabria Teatro Cilea gremito per il concerto di Alexia, che ha presentato il suo nuovo album “My Xmas”, in cui sono contenuti dieci brani natalizi in versione inglese, rivisitati in un progetto originale che il pubblico ha dimostrato di apprezzare.    In oltre due ore di concerto, Alexia ha eseguito canzoni di icone come Darlene Love, Steve Wonder, John Lennon e molti altri, dedicando il finale e i bis alle hit che l’hanno resa celebre, con atmosfere tipiche degli anni ’60, ’70 e ’80.

Tra i brani presentati anche “Happy Xmas (War is over)”, dedicato ai bambini dell’Ucraina.
Alexia si è esibita accompagnata dalla sua band, composta da Fabio Zacco al pianoforte, Alberto De Rossi alle chitarre elettriche ed acustiche, Pasquale Coscio al basso, Alessandro Piovan alla batteria e percussioni e Clarissa Ballerini, Lorenza Rocchiccioli, Paola Viapiana e Roberto Alessi ai cori.
Il concerto di Alexia rientra nella prima edizione del “Reggio Live Xmas”, il festival di Natale organizzato dalla Città Metropolitana, con la collaborazione del Comune. Lo spettacolo è stato introdotto dal promoter Ruggero Pegna, direttore artistico del Festival, e dal consigliere metropolitano con delega alla Cultura, Filippo Quartuccio.
Il “Reggio Live Xmas” proseguirà il 31 dicembre, dopo la mezzanotte, quando ad aprire il nuovo anno arriveranno Joe Bastianich e la band “La Terza Classe”.

 

(FONTE: ANSA)

CALABRIA – Facoltà di Medicina all’Unical, Assessore regionale Filippo Pietropaolo: “La diversificazione dell’offerta formativa dei tre atenei è sempre stata il punto di forza del sistema universitario calabrese”

“La diversificazione dell’offerta formativa dei tre atenei è sempre stata il punto di forza del sistema universitario calabrese. In una logica di insieme, ciascuna Università ha fino ad oggi puntato su precisi indirizzi di studi, così da offrire agli studenti calabresi la possibilità di scegliere tra percorsi diversi vedendosi sempre assicurata una elevata qualità delle attività formative. E’ una logica di semplice buonsenso: anziché fare tutti un po’ di tutto, è meglio che ciascuno si dedichi a ciò che sa fare meglio”. E’ quanto afferma l’assessore regionale Filippo Pietropaolo (FDI), che prosegue: “Con la nascita all’Unical di una seconda facoltà di medicina questo sistema è destinato a saltare e ogni ateneo sarà libero di andare per la propria strada: ad esempio Catanzaro potrà puntare legittimamente ad avere una nuova facoltà di Ingegneria o di Informatica, considerata la forte richiesta di figure professionali specializzate richieste dal mercato che l’Unical non riesce a soddisfare. Come avevo denunciato lo scorso anno, il corso interateneo con l’Umg si è rivelato solo un grimaldello che ha consentito all’Unical di aprirsi la strada per una facoltà fotocopia, che nasce debole e che avrà il solo effetto di indebolire anche l’Università di Catanzaro, che con il suo Policlinico integra al meglio le funzioni di didattica, ricerca e assistenza, riuscendo a fornire una formazione anche specialistica di qualità. Se l’obiettivo era quello di rafforzare l’offerta formativa per dare risposta ad una sanità calabrese che esprime un forte fabbisogno di personale medico,  la soluzione più logica che istituzioni e mondo accademico insieme avrebbero dovuto percorrere era quella del potenziamento della facoltà di Catanzaro con un aumento del numero dei posti – oltre ad insistere sulla necessità di abolire il numero chiuso – non la creazione di un duplicato che per forza di cose finisce per ridurre la qualità formativa, oltre a restituire la brutta immagine di una Calabria inefficiente, disarticolata, ancorata ai campanili e incapace di fare sistema. Per questo è francamente incomprensibile l’atteggiamento quantomeno remissivo del rettore De Sarro, che con la sua astensione all’interno del Coruc ha legittimato l’operazione dell’Unical. Mi sarei aspettato che i rettori pensassero, insieme, a delle nuove opportunità di formazione per profili professionali innovativi di cui oggi c’è richiesta nel mercato del lavoro, come avviene nelle altre realtà universitarie italiane. Invece in una regione come la Calabria, con meno di due milioni di abitanti e il minor numero di laureati, anziché ampliare e qualificare l’offerta per creare le nuove professionalità richieste del mercato, si crea il doppione di una facoltà già esistente a cento chilometri di distanza, come se un’ora d’auto possa rappresentare un ostacolo per un aspirante medico, o come se un percorso formativo possa esaurirsi nel perimetro di un campus. Purtroppo, in un sistema universitario in cui la competizione si gioca soprattutto sui numeri, la duplicazione finirà per penalizzare proprio i giovani studenti di medicina calabresi, che vedranno sempre più messa a rischio la propria formazione. E quella che può apparire come una vittoria dell’Unical e del territorio cosentino, rischia di trasformarsi presto in una sconfitta per l’intera Calabria”.