REGGIO – Il “Laboratorio dello Stretto” dell’Accademia di Belle Arti. “Da conversazione ad azione – Incontro finale”

A partire dalle ore 11.00, avrà luogo il nono webinar del ciclo “Impara l’arte e a non metterla da parte!” dal titolo “Da conversazione ad azione – Incontro finale”. L’evento si inserisce all’interno delle attività del “Laboratorio dello Stretto”, Progetto diretto da Francesco Scialò, finanziato dall’intervento “Linee guida per le Istituzioni AFAM calabresi finalizzate al sostegno di interventi a valere sull’Azione 10.5.1 del POR Calabria FESR/FSE 2014-2020”.

“Impara l’arte e a non metterla da parte!” nasce con l’Associazione Culturale FUORI POSTO insieme all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta da Maria Daniela Maisano. È un ciclo di nove incontri sui mestieri dell’arte, di formazione e orientamento, curati da Francesco Benedetti, docente di Design del Gioiello presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Essi vedono la partecipazione di sei esperti di art advisoring, visual design, arte contemporanea e curatela d’istituzioni artistiche.

A seguire alcuni cenni biografici sui relatori del nono webinar..

Curatore Francesco Benedetti è un consulente e industrial designer, art director di imprese italiane che operano in ambito internazionale. Nel 2006, fonda Benzima Design Studio. All’attività professionale affianca quella didattica presso Accademie di Belle Arti e Università Italiane dove insegna design del prodotto e design della comunicazione. Partecipa alle attività nazionali e territoriali dell’ADI Associazione, per il Disegno Industriale e di Design for All Italia, associazione che si occupa di diffondere le competenze progettuali e le modalità operative necessarie a una maggiore inclusione sociale. Nell’ambito dell’attività professionale si occupa d’industrial design come partner di piccole e medie imprese con la necessità di coordinare le azioni e gli investimenti attraverso l’applicazione di metodologie design oriented.

Staff di Fuori Posto: Barbara Priolo (Vice-presidente e Direttore creativo), Irene Crupi (Presidente e Responsabile Pubbliche Relazioni), Roberta Grosso (Tesoriere e Graphic designer) e Claudia Birelli (Segretario e Responsabile attività espressivo-creative).

Il webinar sarà fruibile a tutti su piattaforma Google Meet seguendo le indicazioni reperibili sul sito dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, nella sezione dedicata.

Spettacoli di musica etnica e workshop linguistici tra i prossimi appuntamenti del “Festival delle Identità Linguistiche Calabresi”

Entra nel vivo il “Festival delle Identità Linguistiche Calabresi” promosso dal Comune di Bova Marina in partenariato con i comuni di Roghudi, Roccaforte del Greco, Condofuri e Guardia Piemontese e cofinanziato dal Fondo unico per la cultura 2020 della Regione Calabria. La manifestazione, partita lo scorso 11 giugno con un convegno tematico “Culture e Identità in Calabria”, un incontro letterario sulla “Storia dei Valdesi in Calabria” di Vincenzo Tedesco e un workshop  linguistico dal titolo “I racconti del vocabolario” tenuto dal prof. Pasquale Casile, direttore artistico del festival, hanno introdotto l’intenso programma online e dal vivo ideato per la valorizzazione promozione delle minoranze linguistiche calabresi tra cultura, arte, lingua e tradizioni.

Le iniziative culturali, a cura dell’associazione “Leggendo tra le righe” proseguiranno in presenza il 16 giugno 2021, alle ore 18.00 presso l’Access Point Area Grecanica – Roghudi, con un workshop di lingua grecanica, a cura del Prof. Salvatore Dieni, con l’intento di far conoscere la lingua e le meraviglie dell’area grecanica che raccontano tradizioni millenarie. Mentre, venerdì 18 giugno alle ore 16.00, presso la Biblioteca Comunale di Bova Marina, ci sarà un incontro letterario con la presentazione di “Calabria anima mundi” di Mario Caligiuri, un libro d’arte in cui si svela l’anima autentica di una Calabria che mai nessuno vi ha così raccontato. L’incontro, fruibile online sulla pagina facebook @filicafestival, sarà moderato da Katia Germanò di Leggendo tra le righe e vedrà gli interventi dell’autore e del sindaco di Bova Marina Saverio Zavettieri.

Da sabato 19 giugno, invece, avranno inizio gli eventi artistici dal vivo ideati dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte APS” nell’ambito del progetto, al fine di promuovere la musica tradizionale etnica con gruppi rappresentativi delle tre minoranze linguistiche calabresi. A Roccaforte del Greco, alle ore 19,00, si terrà il concerto di musica grecanica con il gruppo “Kardhja” (Condofuri), composto da sette musicisti, che attraverso gli strumenti musicali tradizionali riproporanno le sonorità e i canti dell’area grecanica. Il gruppo in passato si è esibito, riscuotendo notevole successo, oltre che in numerose località dell’area greco-calabra, nel 2014 ad Assisi, Domodossola, Chivasso e Vallo Marino di San Donato di Ninea (Cs), nel 2016  ha partecipato alla quinta edizione del Magna Grecia Festival a Trento e poi ancora a Domodossola.

Domenica 20 giugno alle ore 19,00, si terrà presso l’Auditorium Tempio della Musica di Bova Marina, lo spettacolo di musica arbereshe del gruppo “Bashkim” etnofolk (Rende) composto da 5 musicisti polistrumentisti che suoneranno gli strumenti della tradizione calabrese e 2 coriste in costume tipico arbereshe. Tra le esperienze più importanti i Bashkim hanno partecipato al Caulonia Taranta Festival nel 2013, al festival grecanico del Paleariza di Bova (rc), ai festival internazionali del folklore di Burgos (Spagna), Valona, Tirana e Argirocastro (Albania), Pristina (Kosovo), Istanbul (Turchia) e altre importanti manifestazioni.

Giovedì 17 giugno, sulla pagina facebook del festival, alle ore 21,00, sarà trasmesso dall’agriturismo il Bergamotto di Condofuri, l’evento speciale “Cooking show delle tradizioni” per raccontare attraverso l’audiovisivo le tradizioni gastronomiche tipiche dell’area grecanica presentate dall’attore reggino Peppe Scorza.

Per partecipare agli eventi in presenza (spettacoli, workshop, escursioni) è necessaria la prenotazione obbligatoria inviando una e-mail filicafestival@gmail.com o un messaggio whatsapp ai numeri del festival.

REGGIO – Il 12 giugno si terrà il webinar “La scoperta di sé nel passaggio dall’Accademia al mercato del lavoro nella moda”

Sabato 12 giugno, avrà luogo il webinar a cura di Francesco Benedetti docente di Design presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dal titolo “La scoperta di sé nel passaggio dall’Accademia al mercato del lavoro nella moda”, che vedrà la partecipazione dell’esperto Matilda Mulhaxhia, designer e modellista. L’incontro si terrà a partire dalle ore 11.00, nell’aula virtuale dell’Istituzione di alta formazione artistica, diretta da Maria Daniela Maisano.

L’evento si inserisce all’interno delle attività del “Laboratorio dello Stretto”, progetto diretto da Francesco Scialò, finanziato dall’intervento “Linee guida per le Istituzioni AFAM calabresi finalizzate al sostegno di interventi a valere sull’Azione 10.5.1 del POR Calabria FESR/FSE 2014-2020”.

A seguire alcuni cenni biografici sui relatori

Esperto – Matilda Mulhaxhia, è una designer e modellista, ha iniziato il suo percorso nel settore della moda in giovanissima età. Nata e cresciuta in Albania, dopo aver studiato moda presso l’Istituto Triennale SIPAM AB, nel 2010 apre il suo laboratorio sperimentale che molto presto si trasforma in un atelier e collabora con numerosi spettacoli televisivi e agenzie pubblicitarie. Nel 2012 battezza il suo marchio come MAT.

Il suo percorso cambia completamente quando nel 2016 decide di venire in Italia a seguire gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Dal 2018 ad oggi lavora come modellista di borse per la linea MIU MIU presso Prada s.p.a.

Con un bagaglio professionale importante e un carattere resiliente è riuscita ad integrarsi piacevolmente in una nuova comunità sociale e realtà lavorativa.

Curatore – Francesco Benedetti è un consulente e industrial designer, art director di imprese italiane che operano in ambito internazionale. Nel 2006, fonda Benzima Design Studio. All’attività professionale affianca quella didattica presso Accademie di Belle Arti e Università Italiane dove insegna design del prodotto e design della comunicazione. Partecipa alle attività nazionali e territoriali dell’ADI Associazione, per il Disegno Industriale e di Design for All Italia, associazione che si occupa di diffondere le competenze progettuali e le modalità operative necessarie a una maggiore inclusione sociale. Nell’ambito dell’attività professionale si occupa d’industrial design come partner di piccole e medie imprese con la necessità di coordinare le azioni e gli investimenti attraverso l’applicazione di metodologie design oriented.

Il webinar sarà fruibile a tutti su piattaforma Google Meet seguendo le indicazioni reperibili sul sito dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, nella sezione dedicata.

 

 

 

CALABRIA – “La Calabria che Suona” si conclude con Ciccio Nucera, “reuccio” della Tarantella

Ciccio Nucera, il “reuccio della tarantella calabrese”, sarà il protagonista della decima e ultima puntata del format “La Calabria che suona. Storie di musici e dintorni” in diffusione questa settimana sui canali del circuito Calabria Sona. Ospite del maestro Checco Pallone, l’artista reggino rappresenta da sempre un punto di riferimento sul territorio per il ruolo attivo nella promozione e valorizzazione della propria cultura. Le movenze nell’insegnare i balli tradizionali e le tecniche del tamburello e dell’organetto lo rendono un personaggio quasi unico nel suo genere in grado di trasmettere tutta la sua energia soprattutto sul palco. “La tarantella crea dipendenza”: è questo il suo famoso motto che è stato nel tempo condiviso da tutti i suoi fans.
Da oltre 20 anni fa parte dell’Associazione Cumelca, impegnata nella salvaguardia della lingua, delle tradizioni, usi e costumi della comunità grecanica. Infatti, Nucera si distingue, nel panorama regionale, per essere da tempo una figura chiave nella costruzione di relazioni con la Grecia e nel favorire i gemellaggi culturali tra le istituzioni e le comunità in giro per il mondo. Tante le esperienze che lo hanno reso celebre al grande pubblico: le trasmissioni radiofoniche e televisive, sia in Italia che in Grecia (“Linea verde”, Geo e geo”, “La vita in diretta”, “Festa italiana”), la direzione artistica del Paleariza Festival, la partecipazione allo storico “Tarantella Power” di Caulonia e a tante altre rassegne in Calabria e non solo. Nucera vanta, inoltre, collaborazioni con artisti come Phaleg, Eugenio Bennato, Carlos Nugnez, Tony Esposito, Ettore Castagna, Mimmo Cavallaro, Antonio Grosso, Francesco Loccisano, Quartaumentata, Parafonè e tanti altri.
Un altro appuntamento da non perdere del lungo viaggio, alla scoperta dei personaggi più interessanti della scena musicale contemporanea calabrese, che ha contribuito a promuovere la conoscenza e l’immagine di una terra ricca di passione e talento. Tutte le interviste a tu per tu sono visibili sul .

CALABRIA – Premio Caccuri, nominazione dei finalisti della premiazione su LaC TV oggi alle 15:00

Mercoledì 2 giugno alle 15:00, sulla rete televisiva LaC TV, saranno rivelati i finalisti della 10a edizione dell’ ambizioso Premio Letterario Caccuri coordinato da Adolfo Barone e da Roberto de Cambia e Olimpio Talarico, rispettivamente: presidente e vice presidenti del premio, ed organizzato dall’ Accademia dei Caccuriani.

Ad annunciare i nomi dei fortunati finalisti sarà Giordano Bruno Guerri ,storico e saggista italiano, che ricoprirà il ruolo di presidente della giuria, a sua volta intervistato da Rossella Galati.

Crescente è l’attesa per questo evento, il quale avrà luogo nei giorni che vanno dal 6 al 10 agosto, che ha fatto di Caccuri la capitale della cultura calabrese, dove anche per questa edizione sarà presente il maestro orafo Michele Affidato che non solo impreziosirà l’evento con la sua partecipazione, ma come per le passate edizioni sarà lui a creare i premi per i finalisti.

Non resta altro che aspettare con pazienza il 6 agosto per assistere ad uno degli eventi più importanti, dal punto di vista culturale, della nostra regione.

Terremoto 1908, individuata la faglia marina che provocò la catastrofe

Uno studio, intrapreso dalle Università di Catania e di Kiel e dall’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha permesso di risalire alla faglia marina da cui scaturì il tragico terremoto del 1908 che devastò le città di Reggio Calabria e Messina, togliendo la vita a 100.000 persone.

“L”ecografia del fondale ha consentito di individuare in modo inequivocabile una profonda spaccatura nel fondale dello Stretto di Messina – spiegano i ricercatori – la faglia mostra evidenze di attività recente poiché disloca il fondale marino con scarpate fino a 80 metri di altezza. L’analisi sismica in ambiente 3D e studi geomorfologici sul terreno hanno poi permesso di seguire la faglia per tutto il suo sviluppo”

“La struttura corre lungo l’asse dello Stretto ed è individuabile a circa 3 km dalle coste della Sicilia – aggiunge il prof.
Giovanni Barreca, coordinatore della ricerca – alla latitudine di Messina, la spaccatura curva verso Est penetrando nell’entroterra calabro per proseguire poi lungo l’asta fluviale del torrente Catona, una incisione fluviale tra Villa S.
Giovanni a Nord e Reggio Calabria a Sud. La faglia è inclinata verso Est e raggiunge la lunghezza massima di 34,5 km. Secondo le relazioni lunghezza-magnitudo, la faglia è in grado di scatenare terremoti di magnitudo 6.9, una energia molto simile a quella liberata durante il terremoto del 1908”

Tale ricerca, pubblicata dalla rivista  ‘Earth-Science Reviews’ e intitolata “The Messina Strait: Seismotectonic and the Source of the 1908 Earthquake” rivela – inoltre – informazioni preziose sull’allontanamento tra Sicilia e Calabria, individuando la ragion causale nelle profondità crostali.

 

 

CALABRIA – Da domani Vax weekend per gli over 80, l’obiettivo è completare la fascia di età

Completare la fascia degli over 80 calabresi dalla quale mancano circa 20 mila persone da vaccinare: è l’obiettivo dell’Open Vax Weekend promosso da Regione Calabria, Commissario ad acta per la sanità, Protezione Civile, Difesa, Aziende Sanitarie e Croce rossa. Domani, sabato 22 maggio, e domenica 23 maggio, gli ottuagenari potranno recarsi in 64 centri vaccinali distribuiti su tutto il territorio regionale per ricevere il vaccino senza necessità di prenotazione.

Basterà esibire la propria tessera sanitaria. Lo rende noto la Protezione civile calabrese. L’elenco dei punti è consultabile sul sito www.rcovi19.it.

“Si evidenzia – è scritto in una nota – che tutte le persone che il 19 e 20 maggio non hanno ricevuto il vaccino a causa del cambio della procedura di distribuzione dei vaccini, potranno recarsi, con il medesimo foglio di prenotazione, nello stesso punto vaccinale, il 22 e 23 maggio. Proseguiranno normalmente le vaccinazioni per le fasce aventi diritto – over 40-50-60-70, fragili e caregiver – tramite piattaforma www.prenotazioni.vaccini.gov.it, oppure il numero verde 800 00 99 66 o sms al 339-9903947. Per info si può contattare il centralino dedicato della Protezione Civile 0961 789775”.
(ANSA).

REGGIO-Appeso alla facciata del MArRC #unlenzuolocontrolamafia in ricordo di Falcone e Borsellino.

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria prosegue le attività di sensibilizzazione sul tema della legalità e della memoria. Sulla facciata del MArRC da questa mattina è esposto il “lenzuolo contro la mafia”, raffigurante i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel ventinovesimo anniversario dalla scomparsa dei due giudici siciliani. Alla presentazione, insieme al direttore del Museo Carmelo Malacrino, ha partecipato il Col. t. ISSMI Marco Guerrini, a capo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, accompagnato da altri rappresentanti dell’Arma. Sul luogo è poi giunto anche l’Assessore alla Cultura, Turismo, Legalità, Scuola e Università del Comune di Reggio Calabria, Rosanna Scopelliti.

L’iniziativa, voluta dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, ha coinvolto oltre 20 luoghi in tutta Italia con l’obiettivo di sensibilizzare la società civile sulla cultura della legalità. L’obiettivo è quello di ricordare le illustri figure dei due magistrati tragicamente scomparsi per opera della criminalità organizzata il 23 maggio e il 19 luglio del 1992.

«Con entusiasmo e senso dello Stato il Museo ha accolto la proposta dell’Associazione Falcone – commenta il direttore Carmelo Malacrino. Chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia merita di essere ricordato anche in un Museo, luogo deputato alla conservazione delle memorie. Ormai da anni il MArRC si impegna sul tema della legalità, con tante iniziative di sensibilizzazione promosse in sinergia con la Prefettura, la Questura e l’Arma dei Carabinieri, ma anche in collaborazione con varie associazioni. La diffusione degli ideali del vivere civile e del rispetto delle regole – prosegue Malacrino – deve avvenire con il supporto di tutti, nella consapevolezza che l’educazione e la formazione delle coscienze rimangano punti fermi su cui costruire il futuro della Calabria. Anche per questo abbiamo voluto firmare un accordo di collaborazione con l’Associazione Falcone, affinché il ricordo dei due magistrati siciliani possa essere rievocato anche in futuro con altre importanti iniziative».

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Marco Guerrini, dichiara: «L’Arma dei Carabinieri ha sostenuto l’iniziativa della Fondazione Falcone a Reggio Calabria e in altri, numerosi capoluoghi di provincia, condividendo l’importanza di mantenere viva, anche nei più giovani, la memoria di chi ha sacrificato la propria vita in nome degli ideali della giustizia. Un esempio di coerenza, dedizione e coraggio, quello offerto dai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che continua a ispirare l’azione quotidiana di tante persone che operano non solo nei settori della giustizia e della sicurezza, ma anche in quelli dell’educazione e della cultura. Educazione e cultura: cardini imprescindibili di un sistema integrato di prevenzione e contrasto di ogni forma di criminalità».

L’Assessore Rosanna Scopelliti sottolinea così l’importanza dell’iniziativa: «La memoria si alimenta con l’esempio e con i gesti. È per questo che iniziative come quella proposta dalla Fondazione Falcone di esporre un ricordo del magistrato ucciso nel punti di interesse del Paese è importante, soprattutto per le nuove generazioni e per i più piccoli. Chiedersi chi sono quei personaggi rappresentati negli striscioni è il primo passo verso la consapevolezza del ricordo di chi, sacrificando la propria vita, si è battuto per la giustizia e la libertà. Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro e tutte le vittime della tracotanza mafiosa siano sempre esempio e forza per i nostri ragazzi e per il riscatto dei nostri territori. Grazie quindi al direttore del MarRc Carmelo Malacrino per aver accolto l’invito della fondazione e ai Carabinieri per essere sempre custodi della memoria e presenti nella difesa dei cittadini e della nostra comunità».

CULTURA – Ci lascia, all’età di 76 anni, il Maestro Franco Battiato

Assuefatti dal valore eterno dell’opera, ci convinciamo ingenuamente che anche il corpo mortale del suo autore sia incorruttibile.

Per questo, ritengo che la perdita di un genio abbia un impatto amplificato.

Franco Battiato era un unicum nella magniloquente varietà di cantautori italiani.

Anzitutto, egli era un innovatore: quando ascoltai la prima volta Fetus, all’età di 15 anni, su consiglio di un compagno di liceo, rimasi strabiliato. Una dimestichezza invidiabile delle sonorità psichedeliche abbinate ad una vena progressive che era già un marchio di fabbrica nostrano, sebbene nel contesto della musica rock.

L’artista catanese proseguì una linea coerente segnata da un’indole poliedrica dalla quale guizzavano filosofia, misticismo, politica, poesia e antropologia.

Dalla suggestiva preghiera “L’ombra della luce”  – per me il testamento spirituale del Maestro – alle irriverenti rampognate nei confronti della società civile – si pensi a Bandiera Bianca o alla più recente Inneres Auge – fluisce lo spirito in ricerca dell’Uno al di sopra del bene del male (E Ti Vengo a Cercare).

Battiato snocciolava differenti culture, s’intendeva di ascetismo e – al contempo – esercitava la sua attività politica, coerentemente ad una visione monistica di cui si avverte la traccia in tutto il suo compendio, come suggerisce – ad esempio – l’espressione “l’apparente dualità” adottata nella traccia Nomadi.

Questa libertà di spirito trascendeva, ovviamente, il senso comune e la morale quotidiana; insofferente al degrado politico, definì i parlamentari italiani delle “troie disposte a tutto”. L’allora Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, decise di revocarlo dall’incarico di Assessore al Turismo.

Difficile, per un soggetto influenzato dai protocolli sociali, coniugare la gentilezza di un nobile artista con la sfrontatezza di un simile gesto. Ma è proprio in questa versatilità che si manifesta lo spirito libero, il cui potenziale intellettivo genera spontaneamente un radicalismo senza il quale appassirebbe.

Amore e libertà spogli di compromessi sono stati i tratti distintivi di un prodigio spirituale, qual era Franco Battiato.