Assuefatti dal valore eterno dell’opera, ci convinciamo ingenuamente che anche il corpo mortale del suo autore sia incorruttibile.
Per questo, ritengo che la perdita di un genio abbia un impatto amplificato.
Franco Battiato era un unicum nella magniloquente varietà di cantautori italiani.
Anzitutto, egli era un innovatore: quando ascoltai la prima volta Fetus, all’età di 15 anni, su consiglio di un compagno di liceo, rimasi strabiliato. Una dimestichezza invidiabile delle sonorità psichedeliche abbinate ad una vena progressive che era già un marchio di fabbrica nostrano, sebbene nel contesto della musica rock.
L’artista catanese proseguì una linea coerente segnata da un’indole poliedrica dalla quale guizzavano filosofia, misticismo, politica, poesia e antropologia.
Dalla suggestiva preghiera “L’ombra della luce” – per me il testamento spirituale del Maestro – alle irriverenti rampognate nei confronti della società civile – si pensi a Bandiera Bianca o alla più recente Inneres Auge – fluisce lo spirito in ricerca dell’Uno al di sopra del bene del male (E Ti Vengo a Cercare).
Battiato snocciolava differenti culture, s’intendeva di ascetismo e – al contempo – esercitava la sua attività politica, coerentemente ad una visione monistica di cui si avverte la traccia in tutto il suo compendio, come suggerisce – ad esempio – l’espressione “l’apparente dualità” adottata nella traccia Nomadi.
Questa libertà di spirito trascendeva, ovviamente, il senso comune e la morale quotidiana; insofferente al degrado politico, definì i parlamentari italiani delle “troie disposte a tutto”. L’allora Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, decise di revocarlo dall’incarico di Assessore al Turismo.
Difficile, per un soggetto influenzato dai protocolli sociali, coniugare la gentilezza di un nobile artista con la sfrontatezza di un simile gesto. Ma è proprio in questa versatilità che si manifesta lo spirito libero, il cui potenziale intellettivo genera spontaneamente un radicalismo senza il quale appassirebbe.
Amore e libertà spogli di compromessi sono stati i tratti distintivi di un prodigio spirituale, qual era Franco Battiato.