REGGIO – Aeroporto dello Stretto, la task force: “Nonostante gli auspici positivi di qualche mese fa, oggi Sacal procede ad una ricapitalizzazione riservata esclusivamente ai soci”

Il tavolo, coordinato dall’Avvocato Salvatore Chindemi, si è soffermato sulle diverse criticità attualmente esistenti in ordine allo sviluppo dell’Aeroporto reggino. Nella sua introduzione il coordinatore del tavolo ha richiamato le circostanze che hanno animato la discussione della task force fin dal suo insediamento. In particolare – ha illustrato Chindemi – ci riferiamo alla condivisione del piano industriale da parte di Sacal, necessario a prendere visione dei programmi di sviluppo che riguardano il nostro aeroporto, dell’ingresso della Città Metropolitana nell’organigramma societario attraverso l’acquisizione di quote e dell’aumento dei voli e delle compagnie aree operanti sull’aeroporto reggino. “Tre questioni – ha spiegato il coordinatore del tavolo – sulle quali la task force aveva ricevuto ampie rassicurazioni da parte del Presidente di Sacal Giulio De Metrio ma sulle quali, dopo diversi mesi di attesa, non è seguito alcun riscontro”.
Alla luce delle circostanze richiamate, i componenti del tavolo hanno condiviso l’esigenza di un netto cambio di passo sulle politiche di governance sull’infrastruttura aeroportuale, auspicando un’interlocuzione più efficace da parte di Sacal con il territorio. “Non è certo una questione personale con il presidente De Metrio – hanno affermato i componenti del tavolo – ma ora è necessario fare chiarezza”. Nello specifico la Città Metropolitana di Reggio Calabria negli ultimi giorni ha avanzato nuovamente la richiesta di acquisto delle quote nei confronti di Sacal. Contestualmente è stata presentata una richiesta di accesso agli atti per ciò che riguarda l’offerta con la quale la Società si è aggiudicata il bando per la gestione dell’aeroporto di Reggio Calabria, al fine di conoscere gli obiettivi di sviluppo della Società. “Su questi temi – affermano i componenti della task force comunale – è necessario che arrivino da subito delle risposte, così come è opportuno che Sacal dica pubblicamente quali sono i programmi di sviluppo per l’aeroporto, quali compagnie intende coinvolgere, per quante e quali destinazioni. Ci sarebbe infine una considerazione di ordine politico da fare: i consiglieri regionali eletti a Reggio hanno votato favorevolmente all’aumento di capitale perché conoscono i progetti di Sacal sull’Aeroporto dello Stretto o sono andati semplicemente sulla fiducia?”.

A margine della riunione il sindaco Falcomatà ha espresso alcune considerazioni sulla fase che vive attualmente lo scalo reggino, soffermandosi anche sulle difficoltà riscontrate nell’interlocuzione con Sacal. “C’è una sottile linea di demarcazione tra il garbo istituzionale e la presa in giro – ha affermato il sindaco – certamente noi continueremo a cercare il dialogo perché siamo abituati in questo modo e abbiamo grande rispetto dei rapporti tra istituzioni, ma se dall’altra parte non c’è alcun segnale non credo si possano verificare particolari passi in avanti”.
“Nonostante gli auspici positivi di qualche mese fa, oggi Sacal procede ad una ricapitalizzazione riservata esclusivamente ai soci, escludendo di fatto la Città Metropolitana e l’intero territorio reggino. Ad oggi, per quello che ci è dato sapere, ci sono ancora circa 8 milioni di euro di quote libere. Non sappiamo ancora se c’è un soggetto che intende optarle, evitando l’ipotesi di messa in liquidazione della Società”.
“La Città Metropolitana ha avanzato nuovamente la richiesta di acquisto delle quote per una somma complessiva di 2 milioni di euro. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro ed è chiaro che se l’attuale situazione non dovesse cambiare è necessario determinarsi di conseguenza, lavorando attivamente per un modello di gestione differente per l’aeroporto di Reggio, più legato al nostro territorio, che coinvolga le migliori energie, pubbliche e private, affinché possa esserci una gestione direttamente legata agli interessi legittimi che puntano allo sviluppo del territorio”.

REGGIO – L’UILPA Vigili del Fuoco: “Noi la manovalanza dello Stato Italiano”

“Che noi Vigili del Fuoco fossimo la manovalanza dello Stato Italiano ce ne eravamo accorti e con l’andare del tempo ne abbiamo preso pian piano coscienza. Sappiamo però che il nostro lavoro è considerato il più bello del mondo e solo per questo tendiamo a compensare i continui maltrattamenti da parte di quello Stato che dovrebbe tutelarci e di quell’Amministrazione, la nostra, che dovrebbe trattarci come persone e non come numeri”.
Ad affermarlo è Giuseppe Fraschini Segretario territoriale UILPA Vigili del Fuoco di Reggio Calabria. Non siamo “martiri”votati sempre al sacrificio – prosegue Fraschini – nonostante diamo sempre il meglio di noi stessi “gratis” mettendo in atto l’arte dell’arrangiarsi per la buona riuscita del soccorso, tutto ricade sempre sulle nostre spalle e sulla buona volontà dei lavoratori che si adoperano con il proprio ingegno e la propria passione.
Non vogliamo essere tacciati di retorica perché le nostre affermazioni sono sacrosanta verità, confutate anche dall’ennesima sberla data in faccia a tutti i Vigili del Fuoco reggini, dopo la sospensione definitiva della tutela da parte delle FF.OO. presso il presidio di San Ferdinando (la cosiddetta tendopoli).

Lasciati soli a combattere una guerra non nostra e abbandonati a noi stessi senza alcuna protezione. Questo è ciò che è stato deciso dalle alte sfere senza che nessuno ne fosse a conoscenza o ne fosse stato ufficialmente informato. Nessuno ha ritenuto opportuno – tuona Fraschini – trasmettere al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria la decisione presa, come se chi presta la propria opera presso la “tendopoli” non sia alle dipendente dello Stato e la sua vita non abbia alcun valore. Quello che aleggia tra i Vigili del Fuoco reggini è una sensazione di prostrazione e abbandono messo in atto proprio dallo Stato di cui sono servitori e che, a oggi, nulla ha fatto per assicurare loro le giuste e necessarie tutele per operare in sicurezza. La domanda che ci facciamo come parte sociale è una: cosa accadrà nel momento in cui la squadra dei Vigili del Fuoco dovrà intervenire all’interno del “campo” senza l’apporto delle FF.OO.? Forse sembrano lontane le sassaiole di qualche mese fa che non hanno risparmiato neanche chi doveva prestare soccorso, o le piccole rivolte che non lasciano il tempo di reagire per mettersi in salvo. Vogliamo ricordare a chi di dovere, che le uniche armi in mano ai “pompieri” sono la lancia e la manichetta utili solo a spegnere le fiamme.
Adesso diciamo basta ai soprusi e alle umiliazioni, adesso siamo noi sul piede di guerra per garantire i diritti dei lavoratori, pronti a vendere cara la nostra pelle anche richiedendo la sospensione del presidio di San Ferdinando, così come è stato fatto per la tutela delle FF.OO., perché anche noi siamo in grado di garantire il nostro intervento con le più vicine sedi di Palmi e Polistena.
Adesso sta a tutti coloro che “gestiscono” la res pubblica – conclude Fraschini – decidere sul futuro del presidio di San Ferdinando e sulla vita degli operatori della sicurezza.

Reggio Calabria e la Georgia insieme per la cultura: a Palazzo San Giorgio una delegazione diplomatica della Repubblica Autonoma di Ajara

All’incontro con i rappresentanti del Ministero della Cultura e del Consolato di Georgia erano presenti il sindaco Falcomatà, l’Assessora Irene Calabrò, il Consigliere delegato alla Cultura Mario Cardia e la Presidente della Commissione pari opportunità e relazioni internazionali Lucia Nucera

Il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha ricevuto a Palazzo San Giorgio una delegazione diplomatica della Georgia, in città per la partecipazione al Festival del Libro Xenia Book Fair.

All’incontro, cui erano presenti anche l’Assessora alle Finanze ed alle Attività Produttive del Comune di Reggio Calabria Irene Calabrò, il delegato ai Grandi Eventi e all’Estate Reggina Mario Cardia e la Presidente della Commissione pari opportunità e relazioni internazionali Lucia Nucera, hanno preso parte il Ministro dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport della Repubblica Autonoma di Ajara Maia Khajishvili, il Console Generale Consolato Generale di Georgia a Bari Vakhtang Anguladze; il consigliere di Ambasciata della Georgia David Gomarteli, capo del dipartimento delle relazioni internazionali e pubblici del Ministero dell’Istruzione della Cultura e dello Sport della Repubblica Autonoma di Ajara Tea Tchanturishvili, il capo del dipartimento della cultura del Ministero dell’istruzione della Cultura e dello Sport della Repubblica Autonoma di Ajara Tamar Gudava ed il direttore artistico del Festival “Ze Kartan” Vachtang Beridze. Presente anche il responsabile organizzativo dello Xenia Book Fair Domenico Pòlito

Un incontro cordiale e carico di contenuti, che ha consentito ai rappresentanti di Palazzo San Giorgio di conoscere ed approfondire il legame che unisce la comunità georgiana alla città di Reggio Calabria. Un legame fondato certamente su aspetti culturali, sull’arte e sulla letteratura, ma anche sulle tradizioni comuni tra i due popoli.

I rappresentanti della delegazione diplomatica hanno ringraziato il sindaco e gli altri esponenti dell’Amministrazione comunale per la splendida accoglienza riservata. “Siamo molto felici di essere qui – ha spiegato il capo delegazione a margine dell’incontro – in una terra che assomiglia molto alla nostra, come ospitalità e calore delle persone. Due anni fa alcuni editori e scrittori reggini vennero in Georgia per alcune iniziative di carattere culturale, una visita che oggi abbiamo ricambiato assicurando la nostra partecipazione allo Xenia Book Festival che ci ha consentito di coronare questo scambio artistico e di scoprire questa bellissima città”.

Un incontro dunque all’insegna della letteratura, in nome del quale quattro autori georgiani sono stati pubblicati proprio a Reggio Calabria, in lingua italiana, e quattro autori calabresi sono stati invece pubblicati in Georgia e tradotti in lingua georgiana. “Due culture apparentemente molto diverse – ha dichiarato ancora il rappresentante della delegazione diplomatica – ma in realtà molto vicine, che condividono tanto della loro storia e delle loro tradizioni. Sarà per questo che noi a Reggio Calabria ci siamo sentiti a casa”.

“Siamo felici di poter ricevere la delegazione della Repubblica Autonoma di Ajara nella nostra città” ha detto il sindaco Falcomatà a margine dell’incontro. “E’ bello scoprire che popoli cosi differenti e cosi lontani geograficamente abbiano in realtà cosi tanto in comune, e soprattutto che siano animati dal medesimo amore per l’arte e la letteratura che ha portato fino a qui i rappresentanti diplomatici per accompagnare i loro autori”.

“Un plauso particolare – ha concluso il sindaco – va a Domenico Polito e al suo festival Xenia Book Fair, un appuntamento letterario che è ormai diventato una bellissima tradizione per il nostro territorio e che ogni anno allarga i suoi orizzonti raggiungendo contesti internazionali sempre più prestigiosi ed interessanti, portando in giro il nome della nostra città e dei nostri autori calabresi e consentendo loro di confrontarsi con realtà culturali di grande valore”.

CALABRIA – Porti e ripari di pesca, pubblicato bando da un milione

Migliorare la qualità dei prodotti ittici e le condizioni di lavoro dei lavoratori del comparto. Sono alcuni degli obiettivi del bando Feamp appena pubblicato e disponibile sul sito istituzionale www.regione.calabria.it.

Si tratta, nello specifico, dell’avviso pubblico relativo alla misura 1.43 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca”, che ha una dotazione finanziaria di un milione di euro ed è rivolto a enti pubblici e autorità portuali.

 

GALLO: «ATTENZIONE A FILIERA»

«La Regione – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Gianluca Gallo – intende sostenere con particolare attenzione la filiera ittica, segmento fondamentale per l’economia dell’intero territorio, promuovendo la competitività delle Pmi del settore».

«Per questo – aggiunge – finanzieremo al 100% investimenti volti a migliorare le infrastrutture preesistenti dei porti di pesca, delle sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, incluso quanto occorrente per la raccolta di scarti e rifiuti marini, con l’obiettivo di migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l’efficienza energetica, diminuire l’impatto ambientale e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro».

«A questo proposito – conclude Gallo –, è stato stabilito di premiare, attraverso i criteri di selezione, le operazioni volte ad attuare, nell’ambito della stessa domanda di sostegno, il maggior numero di interventi fra quelli previsti dalla misura».

 

I DETTAGLI DEL BANDO

L’ammontare massimo del contributo pubblico concedibile per singolo progetto è pari a 125mila euro.

I progetti ammessi, parzialmente finanziati o non finanziati per assenza di risorse, potranno beneficiare delle risorse rinvenienti dalla dotazione del bando, dal piano finanziario e/o da una sua rimodulazione, da economie, rinunce o revoche, fino all’importo massimo di 250mila euro.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande, che dovranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata fitosanitario pesca.agricoltura@pec.regione.calabria.it, è fissato alle ore 14 del 30 settembre 2021.

REGGIO – Mancata presentazione Reggina, Luciano Surace: “Ennesima farsa grottesca”

“In questa finta pandemia (finta perché non vi è giustificato motivo per cui sia stata proclamata, al netto di un patogeno classificato come influenza) la città di Reggio Calabria, al pari di tutte le città italiane, ma anche delle città oltre le Alpi e oltre gli Oceani, vive una realtà completamente distopica. Una distopìa è una rappresentazione di una realtà immaginaria del futuro, ma prevedibile sulla base di tendenze del presente percepite come altamente negative, in cui viene presagita un’esperienza di vita indesiderabile o spaventosa, caratterizzata da alcune pratiche sociali o politiche opprimenti, spesso giustificate da imprecisi pareri di presunti esperti qualificati come “i migliori”, che sono state portate al loro limite estremo. In questo caso le condizioni riguardano il pericolo sanitario, pericolo mai scientificamente provato, ma solo propagandato dal terrorismo mediatico che ha mandato al fronte pseudo-virologi e pseudo-primari.

Orwell, nel suo romanzo 1984, profetizzando la società del futuro, ne descrive bene i tratti totalitari e totalizzanti in cui oggi ci troviamo. Uno degli ultimi colpi di mano di questa tirannide (dittatura suona come un complimento) riguarda il passaporto sanitario, strumento legittimato per discriminare, come venne fatto con gli ebrei – pratica peraltro condannata dalla società attuale ma che nulla recrimina, invece,
contro questa decisione ghettizzante – in tempi non sospetti, quasi a voler simboleggiare la ciclicità degli eventi storici.

Ma veniamo ai fatti contestati, perché la Reggina 1914, società calcistica che rappresenta al meglio la città di Reggio Calabria – e i reggini – in Italia e nel mondo, aveva annunciato – e noi tifosi ben accogliemmo
– la presentazione rituale e sacra dei calciatori e dell’organico tecnico per sabato 7 agosto, con inizio alle ore 21:00, in Piazza Duomo a Reggio Calabria, nella stessa piazza in cui “nell’agosto di due anni fa, partì la splendida cavalcata che vide Reggio Calabria tornare in serie B a distanza di sei anni”. Ma qualcosa non quadrava ai più avveduti, alle menti affilate, anche perché il tutto dovrebbe succedere a distanza di poco tempo dalla fine degli Campionati Europei di calcio in cui il Sindaco ha impedito ai tifosi di guardare la semi-finale e la finale da un maxi schermo, salvo poi permettere l’invasione di decine di
migliaia di tifosi che scendevano in strada a festeggiare, e già questo è un completo controsenso. E quello che si sospettava era l’annullamento della presentazione, e così è stato.

Ma veniamo ai due comunicati della società. Il primo ci fa sapere che “il Comune di Reggio Calabria ha messo a conoscenza il club di non poter procedere all’autorizzazione relativa alla manifestazione in oggetto visto lo stralcio del verbale della riunione tecnica di coordinamento”. A quanto pare molti tifosi e appassionati hanno inveito contro il Comune e contro il sindaco per la scelta di non permettere tale iniziativa. Ma il secondo comunicato sembra voglia scagionare malumori che possano sottrare consenso politico al sindaco e alla sua maggioranza. Nel secondo comunicato la Reggina 1914 fa sapere che “intende fornire alcune doverose precisazioni rispetto a quanto precedentemente comunicato, nell’ambito dell’annullamento della presentazione della prima squadra.

Il Comune di Reggio Calabria non ha alcun tipo di responsabilità riguardo l’annullamento in questione, avendo fornito fin dall’inizio pieno appoggio all’iniziativa e dando alla stessa il proprio Patrocinio, come dimostra l’inserimento nel calendario degli eventi Estate Reggina. La mancata autorizzazione alla serata del 7 agosto, risiede nella decisione presa dal Comitato di Ordine e Sicurezza, convocato dalla Prefettura di Reggio Calabria. Una decisione che il club comprende e rispetta pienamente, soprattutto alla luce delle criticità quotidiane causate da una pandemia non ancora debellata.”

Per chiarire ulteriormente a tutta la città, autorità comprese, alcune precisazioni giuridiche, al fine di rendere giustizia alla verità, da un punto di vista giuridico, lungi da me voler sminuire il fondamentale
ruolo dell’organo interno della Prefettura, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è un organo consultivo (facoltativa e non vincolante) del prefetto per l’esercizio delle sue attribuzioni di autorità di pubblica sicurezza a livello provinciale. Per ragioni di particolare tecnicismo o riservatezza delle materie trattate, i prefetti usano convocare con maggiore frequenza rispetto al Comitato ordine e sicurezza pubblica una riunione dei soli vertici provinciali delle forze di polizia, chiamata nell’uso quotidiano Riunione tecnica di coordinamento (R.T.C.), di cui nel primo comunicato. Del comitato fa parte anche il sindaco, in questo caso non è chiaro se sia stato interpellato o meno, considerata la sua scarsa capacità politica fin qui dimostrata è probabile che abbiano preferito tenerlo fuori, e questo dimostra anche il suo scarso peso nella vita sociale della città.

La verità è che l’amministrazione politica di Reggio Calabria, soccombente e incapace, non conosce la normativa che le consente di autorizzare manifestazioni pubbliche, pur non tenendo conto del parere consultivo contrario del Comitato di ordine e sicurezza della Prefettura. Per quanto tempo ancora durerà questa sceneggiata ce lo dice la stessa propaganda del Ministero della Verità che dal reparto Finzioni invia le veline agli organi stampa e alle istituzioni politiche sul mantenimento della condizione di terrore psicologico e di restrizioni grottesche che nulla hanno a che vedere con il principio di ragionevolezza e
con la realtà della vita. Un altro sindaco, con attributi intellettuali e politici, avrebbe fatto di tutto per consentire il rito sacro della presentazione della Reggina 1914.”

Reggio Calabria, 04/08/2021
Lvciano Svrace
Combattente Patriota

Fondi UE, Spirlì: “Obiettivi raggiunti, non siamo più il fanalino dell’Europa + VIDEO

«Non solo non siamo più il fanalino di coda, ma in fatto di programmazione siamo tra le prime regioni d’Europa, come dimostrano gli 82 milioni di premio in arrivo, che serviranno alla Calabria anche per recuperare le arretratezze del passato.Sono questi i risultati su cui basarsi per il futuro, questa è la prova provata che si può amministrare bene».

È quanto affermato dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso della conferenza stampa – avvenuta questa mattina nella Cittadella “Santelli” di Catanzaro – durante la quale sono stati presentati i risultati relativi alla spesa dei fondi europei.

La Regione Calabria ha chiuso la programmazione 2021 del Por 2014-20 con sei mesi di anticipo, certificando una spesa di 915 milioni di euro a fronte degli 862 previsti, di fatto superando il target comunitario di 53 milioni. Il direttore generale del dipartimento Programmazione, Maurizio Nicolai, ha inoltre comunicato che la proposta di chiusura del Por Fesr 2007-13 «è stata formalmente accettata» e che la nuova programmazione 2021-27 «è già pronta e sarà presentata nei primi giorni di settembre».

«SUCCESSO INEDITO»

«Sono pienamente soddisfatto, il lavoro del dipartimento Programmazione – ha detto Spirlì –è stato enorme. Non era mai accaduto che si ottenesse un risultato del genere nel mese di giugno. In realtà, risultati del genere non si realizzavano nemmeno a fine anno o l’anno successivo. Non solo abbiamo già destinato i fondi 2021, ma la premialità ottenuta ci consente di continuare a progettare per ottenere migliorie per i nostri territori».

NICOLAI: «REGIONE SA SPENDERE»

«Alla fine dello scorso anno – ha sottolineato Nicolai – avevamo annunciato il raggiungimento degli impegni per il 2020 e affermato che il nuovo obiettivo era chiudere entro i primi sei mesi il target di spesa 2021. Si tratta di soldi veri, di spesa messa a terra. Abbiamo centrato il target attuale, chiuso la vecchia programmazione e ora siamo pronti con la nuova, che consiste in quattro miliardi. Siamo riusciti a dimostrare che questa è una Regione che sa spendere. A chi verrà dopo di noi, lasciamo la tranquillità di poter programmare senza patemi d’animo. Consegniamo una Calabria finalmente credibile e con una nuova reputazione istituzionale».

LA SFIDA DEL PNRR

Quanto alla spesa dei fondi del Pnrr, che dovrebbero aggirarsi sui quattro miliardi, Nicolai ha evidenziato la necessità di «rendere più snella la macchina amministrativa. Abbiamo davanti una grande sfida, ma sulla governance del Piano non c’è ancora chiarezza e le Regioni non hanno avuto né indicazioni né risorse umane. E per il Pnrr serve tanta capacità di innovazione nelle pubbliche amministrazioni».

CATANZARO – Arrestato uomo per detenzione e spaccio di stupefacenti

Nel pomeriggio del 2 agosto 2021, personale della Squadra Volante, nell’ambito dell’operazione ESTATE SICURA, ha tratto in arresto P. M., catanzarese, classe 1989, con numerosi precedenti di Polizia, in quanto resosi responsabile dei reati di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonché di resistenza a Pubblico Ufficiale

Nello specifico, alle precedenti ore 18.00 circa, nell’effettuare specifici controlli volti a prevenire l’attività di spaccio di sostanza stupefacente nel quartiere “Rom” di questo capoluogo, inseriti nel progetto “Estate Sicura 20.21”, gli operatori della Volante notavano una persona di sesso maschile che, alla vista dell’autovettura di Polizia, si allontanava rapidamente percorrendo uno dei vicoli all’interno del predetto campo e cercava di disfarsi di un borsello di colore nero, lanciandolo dalla parte opposta della direzione di fuga.

Una volta raggiunto dagli operatori il predetto intraprendeva un’azione violenta nei confronti degli stessi che riuscivano a contenerlo, con non poche difficoltà.

Prontamente veniva recuperato il borsello di colore nero lanciato dal soggetto in questione, appurando che al suo interno vi erano nr. 3 (tre) involucri in cellophane di colore bianco contenenti sostanza stupefacente del tipo ”cocaina” del peso lordo di gr. 37.09, gr. 0.50 e gr. 0.17, nr. 1 (uno) bilancino di precisione di colore nero ancora intriso di sostanza stupefacente, nr. 1 (una) banconota di euro 20 (venti) e vario materiale di confezionamento.

Nel condurre l’uomo all’interno della vettura di servizio, gli operatori delle Volanti venivano accerchiati da alcuni soggetti residenti in quell’area che, in difesa del soggetto, si contrapponevano tra gli operatori e l’uomo col chiaro intento di impedire che lo stesso venisse allontanato dal luogo.

In tale circostanza il fermato, approfittando della situazione venutasi a creare cercava di svincolarsi, reagendo nei confronti degli operatori, colpendone alcuni con gomitate e calci, tentando nuovamente di guadagnarsi la fuga dimenandosi con vemenza e nell’occorso lo stesso cadeva rovinosamente a terra battendo la testa procurandosi una lieve ferita all’altezza della parte posteriore della nuca.

Da accertamenti effettuati si evinceva che l’uomo vantava numerosi precedenti/pregiudizi di polizia e risultava avere anche una “CATTURA PER ESECUZIONE ORDINE DI CARCERAZIONE” da eseguire.

Il soggetto pertanto veniva tradotto in Questura, in flagranza, per il reato di spaccio di stupefacenti, resistenza ed altro.

Nel contempo si procedeva anche alla esecuzione del provvedimento di revoca dell’affidamento in prova.

Questa mattina, al termine dell’udienza con rito direttissimo, veniva convalidato l’arresto e disposta la misura cautelare in carcere come richiesto dall’accusa.

Bigliettazione integrata treno-bus, Catalfamo: “Offerta ampliata” + VIDEO

«La particolarità che presentiamo oggi è questa della bigliettazione integrata treno-bus, che sta partendo in maniera sperimentale sui collegamenti turistici tra stazioni e località, con l’intenzione di poterla estendere a tutti i servizi compatibili del trasporto pubblico locale della regione Calabria».

È quanto ha dichiarato a Tropea l’assessore alle Infrastrutture della Giunta regionale, Domenica Catalfamo, nel giorno della presentazione dei nuovi servizi di trasporto pubblico locale su rete regionale per la stagione estiva.

Nella piazza Santa Maria dell’Isola, sono stati esposti i mezzi, appositamente livreati, Capo Vaticano Link e Cedri Beach Link.

«L’offerta sul tpl – ha spiegato Catalfamo – viene così concretamente ampliata anche con servizi che hanno caratteristiche tecnologiche che consentono la bigliettazione integrata attraverso una apposita piattaforma. Sarà possibile acquistare il ticket treno-bus sui canali di vendita di Trenitalia. I servizi regionali della rete ferrata comprendono la conferma della Tropea Line, il lancio della Riviera dei Cedri, i nuovi prodotti sulla fascia ionica (Soverato ed Alto Ionio) e il potenziamento delle fermate estive».

«Da oggi – ha concluso Catalfamo –, parte infatti il Cedri Beach Link, con cui sarà possibile raggiungere le spiagge di San Nicola Arcella. Ci sarà anche la possibilità di arrivare alle spiagge di Capo Vaticano che vantano una bellezza naturalistica straordinaria. Importante anche il Sibari Museum link, che ha un alto valore culturale. Questa è la Calabria che guarda al futuro».

CROTONE – Dissesto idrogeologico, Spirlì autorizza interventi per oltre 300mila euro

Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, in qualità di commissario straordinario per la Mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria, ha dato mandato al soggetto attuatore, Pasquale Gidaro, di sottoscrivere il contratto d’appalto dei lavori di ripristino della funzionalità idraulica del Torrente Fego e del Canale Fatagò a Cirò Marina.

L’accordo, sottoscritto nella Cittadella “Jole Santelli” di Catanzaro con l’impresa Passafaro Giovanni, prevede interventi finanziati a valere sulle risorse stanziate dal “Patto per lo Sviluppo della Regione Calabria”.

OPERE, TEMPI E IMPORTO

Le opere in progetto prevedono il ripristino delle sponde del Canale Fatagò mediante muri in calcestruzzo armato, nonché la risagomatura e il decespugliamento, del canale Fatagò e del rorrente Fego, per ripristinare le condizioni di libero e regolare deflusso idrico in alveo.

L’importo contrattuale, al netto del ribasso di aggiudicazione pari al 33,4%, ammonta a euro 316.410,60, oltre Iva.

Il tempo utile per ultimare i lavori in appalto è fissato in 150 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla consegna dei lavori avvenuta, in via d’urgenza, in data 14 luglio 2021.

«Stiamo investendo molte risorse – ha dichiarato il presidente Spirlì – per interventi a difesa del suolo e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Risorse che erano colpevolmente rimaste accantonate per anni. Non si può arretrare di un millimetro e noi non lo faremo davanti ai rischi prodotti dal clima, soprattutto in una terra fragile come la Calabria».

COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+123 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 999311 (+3.451).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 71271 (+123) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 181 (5 in reparto, 0 in terapia intensiva, 176 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10268 (10124 guariti, 144 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 1391 (31 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1358 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22341 (21764 guariti, 577 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 173 (4 in reparto, 1 in terapia intensiva, 168 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6638 (6537 guariti, 101 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 808 (26 in reparto, 1 in terapia intensiva, 781 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23194 (22854 guariti, 340 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 59 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 57 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5589 (5497 guariti, 92 deceduti).

L’asp di Cosenza comunica 17 nuovi soggetti positivi di cui 3 residenti fuori regione.

L’asp di Crotone comunica 21 nuovi soggetti positivi di cui 1 migrante.