REGGIO-Tapis roulant, “Reggio70” incontra la Commissione Consiliare

A fronte dalla cortesia istituzionale che abbiamo potuto registrare durante il nostro incontro in Commissione Consiliare, non corrispondono buone notizie per quanto riguarda il Tapis Roulant e la sua rimessa in funzione. I Reggini dovranno aspettare ancora tanto tempo prima di vedere funzionare l’importante struttura cittadina.

Infatti, la delegazione composta dall’Avv. Antonino Campo e dal Sig. Raffaele Zito, introdotti grazie alla collaborazione del Consigliere Giuseppe De Biasi, ha posto delle domande e avanzato delle proposte in merito alla annosa questione del tapis roulant, ottenendo, tuttavia, le risposte che non avrebbero voluto sentire, poiché dalle risultanze dell’istruttoria tecnica i lavori per il ripristino delle condizioni di fruibilità delle scale mobili non potranno iniziare prima del mese di fine anno.

Altro che estate in mobilità… e Tapis Roulant che fa da sfogo alla nuova isola pedonale ideata da Falcomatà e compagni.

Questa amministrazione intende attingere ancora una volta ai fondi del Patto per il Sud, dimostrando di avere soltanto adesso iniziato a considerare l’ipotesi di riprendere in mano la struttura. Risulta, dunque, ancora una volta evidente che manca assolutamente a questa giunta comunale un’ottica di programmazione, che consenta di guardare avanti con lungimiranza.

Reggio 70 ha formulato proprio questa eccezione durante l’intervento dei suoi delegati, sottolineando la semplice considerazione che una soluzione tampone, come pare essere questa illustrata oggi, senza che si preveda un progetto di sostenibilità a lungo respiro e di autofinanziamento, comporterà soltanto uno spreco di risorse pubbliche e non la soluzione del problema che certamente si ripresenterà tra qualche tempo.

Ribadendo, pertanto, la disponibilità al confronto mostrata dagli interlocutori, non è sfuggita all’attenzione dei delegati del Movimento il non eccessivo interesse alla soluzione del problema, vista l’inerzia sinora registrata e la mancanza di progettualità, a danno dei tanti reggini che fruivano delle potenzialità del tapis roulant.

A questo punto di paradosso è facile accorgersi che si sta giocando con l’intelligenza di questa comunità, alla quale si chiede maggiore ambizione mentre le vengono negati i diritti ed i servizi elementari del vivere civile, persino quelli più importanti legati alla sicurezza sulle strade ed all’igiene e salubrità pubblica.

Una amministrazione che in questi anni ha perso milioni e milioni di finanziamenti anche a fondo perduto, per l’incapacità di programmare, progettare e perfino guardare oltre il proprio naso.

Questi signori, che con un atto di puro masochismo collettivo misto a brogli elettorali, sono ancora in sella al cavallo bianco di Palazzo San Giorgio, in 7 anni non sono stati in grado nemmeno di abbozzare uno straccio di progetto utile a far funzionare quello che altro non sono che delle utilissime ma pur sempre scale mobili, abbandonate al degrado e danneggiate proprio dall’inerzia perenne di questi anni bui per la città, oggi teatro persino di disperazione umana, senza che nessuno intervenga.

E mentre si sbandiera la improbabile realizzazione del Waterfront (scusa, ma non lo avevi accantonato per sistemare le strade e garantire i servizi minimi?), una struttura già esistente, utile e importante per numerose categorie di cittadini langue in attesa di scontare una fase punitiva, forse perchè qui ci sarebbe molto poco da intestarsi…

Pertanto, Reggio 70 non può tacere con quest’aria di resa incondizionata che si respira in città e di fronte al degrado in cui versa un’opera pubblica per il cui funzionamento basterebbe un progetto di sostenibilità economica, di una tra le molteplici fattispecie possibili e che l’ordinamento giuridico mette a disposizione (solo a titolo di esempio, una forma di partenariato).

Ennesima occasione persa per la città che, alla vigilia delle riaperture post pandemiche, quindi alla ripartenza delle attività turistiche, si fa trovare ancora una volta impreparata.

Diversamente, il settore avrebbe potuto beneficiare di una struttura che rappresenta sicuramente un volano per il turismo oltre che un’infrastruttura estremamente utile per la mobilità dei cittadini di Reggio ai quali chiediamo di non rinunciare lai a protestare, magari standoci a fianco nelle prossime iniziative.

IL PRESIDENTE

Giuseppe Lembo

CALABRIA-PosteItaliane, In arrivo domani in Calabria altri vaccini Moderna e Johnson&Johnson

E’ previsto per domani mattina, giovedì 21 maggio, l’arrivo di altri vaccini “Moderna” (14.200 dosi) e “Johnson&Johnson” (4.200 dosi) destinati a tutta la regione. I furgoni Sda, corriere di Poste Italiane, attrezzati con speciali celle frigorifere, prenderanno in consegna i vaccini a Cosenza e procederanno alla distribuzione sul territorio regionale, raggiungendo le seguenti destinazioni finali: Lamezia Terme, Vibo Valentia, Melito Porto Salvo e Crotone.

La fornitura alle strutture ospedaliere avverrà anche in questo caso in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e l’Esercito Italiano.

“Sono particolarmente orgoglioso della nostra collaborazione con l’Esercito Italiano nell’ambito del piano di somministrazione nazionale dei vaccini: un bacino potenziale del 37% della popolazione verrà vaccinato grazie alle dosi prenotate sulla nostra piattaforma Cloud e consegnate da Poste Italiane”. Lo afferma Matteo Del Fante, A.d. e Direttore Generale di Poste Italiane, commentando i risultati del primo trimestre e il ruolo del gruppo in questa fase complessa che tuttavia apre alla speranza. “Mentre continuiamo ad avanzare rispetto ai nostri obiettivi strategici, crescendo in aree chiave e accelerando la nostra trasformazione digitale, siamo anche consapevoli – aggiunge Del Fante - del fatto che il nostro successo non è soltanto misurato dalla performance finanziaria, ma anche da come agiamo in modo responsabile a servizio del Paese”. 

COSENZA-Prestazioni sessuali in cambio successo concorso, 2 indagati

Sono state eseguite a carico del segretario comunale del Comune di Tortora, nel cosentino, e di una dipendente dello stesso ente, le perquisizioni compiute stamani dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza e della tenenza di Scalea su disposizione della Procura della Repubblica di Paola. I due, secondo quanto si è appreso, sono indagati per turbativa d’asta e concussione.

Nell’inchiesta è ipotizzato anche, a carico di ignoti, il reato di rivelazione di segreti d’ufficio. Le perquisizioni di stamani, infatti, sono scattate perché da alcune intercettazioni, gli investigatori hanno avuto la certezza che il segretario comunale era a conoscenza di essere tenuto sotto controllo, tanto che aveva già individuato una “cimice” posta dagli investigatori. Questa parte dell’inchiesta mira dunque a risalire alla “talpa” che ha informato l’uomo dell’indagine a suo carico. Una circostanza definita “grave” in ambienti vicino all’inchiesta.
Il segretario comunale e la dipendente, invece, sono accusati per una vicenda che ruota attorno ad un concorso pubblico.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe chiesto favori sessuali alla donna in cambio di un esito positivo del concorso a cui partecipa. La donna è indagata a sua volta per gli stessi reati perché, secondo quanto si è appreso, non sarebbe ancora chiaro se sia stata una vittima o partecipe del reato. (ANSA).

COVID19-263 nuovi casi positivi in Calabria, 78 a Reggio e provincia

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 770.909 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 838.283 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 65.302 (+263 rispetto a ieri), quelle negative 705.607.
Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:
– Cosenza: CASI ATTIVI 7.020 (83 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 26 in reparto al presidio di Rossano;10 al presidio ospedaliero di Acri; 8 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’ospedale da Campo; 11 in terapia intensiva, 6.878 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 14.800 (14.294 guariti, 506 deceduti).
– Catanzaro: CASI ATTIVI 1.467 (26 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 5 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 7 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 7 in terapia intensiva; 1.422 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.156 (8023 guariti, 133 deceduti).
– Crotone: CASI ATTIVI 690 (21 in reparto; 669 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.535 (5.446 guariti, 89 deceduti).
– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 282 (20 ricoverati, 262 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.990 (4.902 guariti, 88 deceduti).
– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.613 (87 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 23 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 9 in terapia intensiva; 1489 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 20.355 (20.044 guariti, 311 deceduti).
– Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 51 (51 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 343 (343 guariti).
I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 41, Catanzaro 37, Crotone 90, Vibo Valentia 17, Reggio Calabria 78. Altra Regione o stato estero 0.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione civile.
L’Asp di Crotone comunica che: “nei dati di oggi sono compresi tamponi effettuati nei giorni 18 e 19 maggio.

REGGIO-Estorsione al Vesper, Falcomatà: “Siamo al fianco del titolare che non si è piegato all’arroganza della ‘ndrangheta

«Oggi è un bel giorno per la città di Reggio Calabria. Oggi dobbiamo essere tutti al fianco di Gianfranco Laganà». Così, il sindaco Giuseppe Falcomatà commenta «il coraggio dimostrato dall’imprenditore reggino nel denunciare le vessazioni estorsive della ‘ndrangheta».
«Il gesto del titolare del Vesper – ha detto Falcomatà – deve farci sentire orgogliosi come reggini e come uomini che amano la terra in cui sono nati. L’intera comunità reggina adesso lo affianchi, chi ha il coraggio di denunciare un tentativo estorsivo non deve assolutamente essere lasciato solo. Se è vero che le mafie si sconfiggono con l’impegno delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura, è altrettanto vero che soltanto una presa di coscienza civile collettiva può debellare per sempre un fenomeno criminale che, da secoli, relega la nostra realtà in un’arretratezza impossibile da continuare a sopportare».
«Oggi – ha continuato il sindaco – dobbiamo rendere omaggio a Gianfranco che ci ha profuso una grandissima lezione che è quella, cioè, che se stiamo insieme Reggio ce la può fare. Non piegarsi alla mafia è un esercizio di libertà, una battaglia che dobbiamo sentire nel profondo del nostro intimo agendo nella società per un futuro fatto di lavoro, sicurezza e prosperità. Lo dobbiamo, prima di tutto, ai nostri figli. Quello di Gianfranco, quindi, è un esempio da seguire perché denunciare la ‘ndrangheta è la via maestra per spazzare via ogni anelito di oppressione mafiosa».

REGGIO-Appeso alla facciata del MArRC #unlenzuolocontrolamafia in ricordo di Falcone e Borsellino.

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria prosegue le attività di sensibilizzazione sul tema della legalità e della memoria. Sulla facciata del MArRC da questa mattina è esposto il “lenzuolo contro la mafia”, raffigurante i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel ventinovesimo anniversario dalla scomparsa dei due giudici siciliani. Alla presentazione, insieme al direttore del Museo Carmelo Malacrino, ha partecipato il Col. t. ISSMI Marco Guerrini, a capo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, accompagnato da altri rappresentanti dell’Arma. Sul luogo è poi giunto anche l’Assessore alla Cultura, Turismo, Legalità, Scuola e Università del Comune di Reggio Calabria, Rosanna Scopelliti.

L’iniziativa, voluta dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, ha coinvolto oltre 20 luoghi in tutta Italia con l’obiettivo di sensibilizzare la società civile sulla cultura della legalità. L’obiettivo è quello di ricordare le illustri figure dei due magistrati tragicamente scomparsi per opera della criminalità organizzata il 23 maggio e il 19 luglio del 1992.

«Con entusiasmo e senso dello Stato il Museo ha accolto la proposta dell’Associazione Falcone – commenta il direttore Carmelo Malacrino. Chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia merita di essere ricordato anche in un Museo, luogo deputato alla conservazione delle memorie. Ormai da anni il MArRC si impegna sul tema della legalità, con tante iniziative di sensibilizzazione promosse in sinergia con la Prefettura, la Questura e l’Arma dei Carabinieri, ma anche in collaborazione con varie associazioni. La diffusione degli ideali del vivere civile e del rispetto delle regole – prosegue Malacrino – deve avvenire con il supporto di tutti, nella consapevolezza che l’educazione e la formazione delle coscienze rimangano punti fermi su cui costruire il futuro della Calabria. Anche per questo abbiamo voluto firmare un accordo di collaborazione con l’Associazione Falcone, affinché il ricordo dei due magistrati siciliani possa essere rievocato anche in futuro con altre importanti iniziative».

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Marco Guerrini, dichiara: «L’Arma dei Carabinieri ha sostenuto l’iniziativa della Fondazione Falcone a Reggio Calabria e in altri, numerosi capoluoghi di provincia, condividendo l’importanza di mantenere viva, anche nei più giovani, la memoria di chi ha sacrificato la propria vita in nome degli ideali della giustizia. Un esempio di coerenza, dedizione e coraggio, quello offerto dai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che continua a ispirare l’azione quotidiana di tante persone che operano non solo nei settori della giustizia e della sicurezza, ma anche in quelli dell’educazione e della cultura. Educazione e cultura: cardini imprescindibili di un sistema integrato di prevenzione e contrasto di ogni forma di criminalità».

L’Assessore Rosanna Scopelliti sottolinea così l’importanza dell’iniziativa: «La memoria si alimenta con l’esempio e con i gesti. È per questo che iniziative come quella proposta dalla Fondazione Falcone di esporre un ricordo del magistrato ucciso nel punti di interesse del Paese è importante, soprattutto per le nuove generazioni e per i più piccoli. Chiedersi chi sono quei personaggi rappresentati negli striscioni è il primo passo verso la consapevolezza del ricordo di chi, sacrificando la propria vita, si è battuto per la giustizia e la libertà. Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro e tutte le vittime della tracotanza mafiosa siano sempre esempio e forza per i nostri ragazzi e per il riscatto dei nostri territori. Grazie quindi al direttore del MarRc Carmelo Malacrino per aver accolto l’invito della fondazione e ai Carabinieri per essere sempre custodi della memoria e presenti nella difesa dei cittadini e della nostra comunità».

MELICUCCA’ (RC) – Riapre l’ufficio postale nella nuova sede ristrutturata

Ha riaperto giorno venerdì 14 maggio nella nuova sede di via Roma l’ufficio postale di Melicuccà.

La sede offre ai cittadini la possibilità di utilizzare i servizi di Poste Italiane con maggiore comfort e sicurezza ed è dotata di uno sportello polifunzionali che garantisce tutte le operazioni finanziarie e postali, una sala al pubblico più ampia e accogliente per la clientela, senza barriere architettoniche.

L’ufficio postale di Melicuccà è dotato di tutte le misure di sicurezza anti-covid sia per il personale sia per la clientela.

L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito a limitare al massimo gli assembramenti rivolgendosi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili e ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso come le app “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.

La nuova sede, che si aggiunge all’offerta di servizi di Poste Italiane in provincia di Reggio Calabria dove è capillarmente presente con 160 altre sedi, sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8,20 alle 13,45.

“L’apertura del nuovo ufficio postale in un palazzo storico posto nella centrale piazza Ardenza – ha commentato il sindaco di Melicuccà, Emanuele Antonio Oliveri – è significativa dell’attenzione di Poste Italiane verso i piccoli comuni italiani per come  ribadito dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, in occasione degli incontri  “Sindaci d’Italia” svoltisi a Roma nel 2018 e 2019. Infatti se fino a qualche anno fa vi era una volontà di chiudere gli sportelli nei piccoli centri oggi non solo vengono mantenuti ma addirittura si migliorano. Per i piccoli comuni come Melicuccà la presenza   di Poste Italiane  oltre ad essere importante per i servizi offerti ha una forte valenza sociale”.

CROTONE – Procedura codice rosso: uomo arrestato per maltrattamenti ai danni della moglie

I carabinieri della Compagnia di Crotone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip, nei confronti di un 40enne di nazionalità marocchina, già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento ha recepito le risultanze delle avviate dai militari dopo la denuncia di maltrattamenti presentata dalla moglie dell’uomo.

La donna è stata vittima di una serie di condotte vessatorie e violente, subite anche alla presenza dei figli minori.

    La denuncia ha consentito l’attivazione della procedura di “tutela delle vittime della violenza domestica e di genere” – “Codice Rosso” e la conseguente emissione del provvedimento restrittivo.
L’uomo, terminate le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Crotone. (ANSA).

CALABRIA – Riconoscimento lingua segni, Spirlì: “Grande risultato”

«Finalmente il linguaggio dei segni è un linguaggio ufficiale della Repubblica italiana. È un grande risultato che soddisfa quanti, come noi, hanno combattuto insieme all’associazionismo per arrivare a questo traguardo». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso dell’incontro – avvenuto questa mattina nella Cittadella “Santelli“ di Catanzaro – con i rappresentanti dell’Ente nazionale sordi, tra cui il presidente Antonio Mirijello e i dirigenti provinciali di Catanzaro.

Ieri, la Camera ha dato il via libera definitivo all’articolo 34 ter del “Decreto Sostegni”, attraverso cui «la Repubblica riconosce, promuove e tutela la Lingua dei segni italiana (Lis) e la lingua dei segni italiana tattile (List)».

«LIS IN OGNI INIZIATIVA REGIONE»

«Devo ringraziare – ha detto Spirlì – il senatore Matteo Salvini, che, fin dal primo momento, ha creduto in questa battaglia e ha portato avanti una importante mobilitazione istituzionale». «Come Regione Calabria – ha aggiunto il presidente della Regione – avevamo già iniziato un percorso, con l’utilizzo del linguaggio dei segni nel notiziario della Tgr. Ma ho anche chiesto che il Lis entri in ogni incontro ufficiale della Regione, per una informazione sempre più inclusiva, peraltro in un momento di grave crisi sanitaria come questo».

«Fin dal primo momento in cui mi sono insediato in Regione – ha detto ancora Spirlì –, ho avuto nel cuore la comunità delle persone sorde e sono perciò felicissimo per quanto avvenuto ieri in Parlamento. Abbiamo condiviso un cammino accidentato e adesso, finalmente, possiamo festeggiare».

MIRIJELLO: «MOMENTO STORICO»

«Il riconoscimento – ha spiegato Mirijello – arriva dopo tanti sacrifici, dopo tanti anni di lotte. Siamo l’ultimo Paese europeo a recepire questa norma. È un momento storico per il quale ringraziamo anche il presidente Nino Spirlì, per la grande sensibilità dimostrata verso il mondo dei sordi».

 

Occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo: 12 denunce della Guardia Costiera sul litorale di Cassano all’Ionio. Rilevati in totale circa 7300 mq. di suolo abusivamente occupato

Costante l’impegno dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Corigliano Calabro nell’assolvimento delle attività d’istituto finalizzate a scongiurare illeciti in violazione delle norme a tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino e costiero.

A seguito di accertamenti condotti lungo il litorale del Comune di Cassano all’Ionio (CS), i militari del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Trebisacce hanno redatto 12 denunce alla competente Procura della Repubblica di Castrovillari riscontrando, nello specifico, grazie al concorso di personale tecnico qualificato del Comune di Cassano all’Ionio, la realizzazione abusiva di diverse opere edilizie e di innovazioni in carenza del titolo concessorio.

L’attività posta in essere dalla Guardia Costiera, consistente in un totale di circa 7300 mq di suolo abusivamente occupato rilevati, consentirà altresì alle competenti Autorità di poter intimare ai trasgressori l’esborso di indennizzi dovuti all’erario dello Stato in ragione dell’illecita occupazione posta in essere.

Il personale della Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Corigliano Calabro, dispiegato su tutto il territorio di giurisdizione che si estende per 130 chilometri circa dal Comune di Rocca Imperiale (CS) sino al Comune di Cariati (CS), continuerà l’attività di controllo a tutela degli usi pubblici del mare”.