REGGIO – Incendio di rifiuti a Mortara, denunciato un individuo

Il 29 giugno 2026, la Polizia Locale di Reggio Calabria ha adottato un provvedimento cautelare che impone a un settantasettenne della città di presentarsi regolarmente presso la polizia giudiziaria.

L’individuo è sospettato di essere coinvolto in un incendio doloso che ha devastato un notevole accumulo di rifiuti, comprendente anche materiali altamente pericolosi e speciali.

Incendio a San Gregorio di Mortara

L’incidente è avvenuto nella località San Gregorio di Mortara, un’area situata nei pressi dell’Aeroporto Tito Minniti e vicino al torrente Valanidi. Grazie all’intervento della Polizia Locale, è stato possibile attuare il provvedimento restrittivo, un passo necessario per contrastare i reati legati all’ambiente che affliggono la zona.

Indagini in corso e presunzione di innocenza

Attualmente, l’inchiesta sul presunto reato si trova nella fase delle indagini preliminari. Fino a quando non si giunga a una decisione definitiva in fase processuale, l’individuo colpito dalla misura cautelare deve essere considerato innocente.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

REGGIO – Frode nel settore sanitario: arrestati medici e farmacisti

Questa mattina, nelle operazioni della Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Reggio Calabria, supportati da personale del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli e dai reparti locali dell’Arma, sono state attuate misure di carattere cautelare imposte dal G.I.P. di Reggio Calabria nei confronti di sei individui.

Tra coloro che hanno ricevuto i provvedimenti ci sono professionisti del settore sanitario, tra cui medici e farmacisti. Le accuse mosse dal giudice riguardano in particolare corruzione, truffa aggravata ai danni del Sistema Sanitario e falsità ideologica. Nel dettaglio, tre persone sono state sottoposte a regime di arresti domiciliari, una ha ricevuto una misura interdittiva dall’esercizio della professione pubblica per sei mesi, mentre due sono soggette all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La ricerca della verità e il sistema fraudolento

L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha fatto utilizzo di intercettazioni, perquisizioni e sequestri, nonché di sommarie informazioni. Queste attività hanno consentito di raccogliere prove sufficienti contro diversi professionisti, medici e farmacisti compiacenti operanti nella provincia di Reggio Calabria.

Il quadro investigativo delineato nell’ordinanza del giudice ha rivelato l’esistenza di un sistema fraudolento rivolto a ottenere ingiusti rimborsi dal Sistema Sanitario Nazionale e Regionale.

In particolare, è emerso che la titolare di una farmacia della provincia reggina, in accordo con il padre, anch’egli medico, e un dipendente della farmacia, collaborava con tre medici di medicina generale per la redazione di false prescrizioni mediche intestate a pazienti ignari, senza alcuna reale valutazione terapeutica necessaria.

Prescrizioni fraudolente e rimborsi illeciti

Il sistema fraudolento prevedeva che ai medici fosse corrisposto un compenso pari al dieci per cento del valore dei farmaci indicati nelle prescrizioni false. Questa operazione permetteva alla farmacia di ottenere rimborsi non dovuti per farmaci che, in realtà, non erano mai stati dispensati.

Attualmente, il procedimento riguardante i reati sopra menzionati si trova ancora nelle fasi preliminari, motivo per cui le persone sottoposte a misure cautelari devono essere considerate presunte innocenti fino a un eventuale accertamento della loro colpevolezza nel corso della successiva fase processuale.

CATANZARO – Un giovane di 21 anni perde la vita in pronto soccorso

Le accertamenti condotti dalla Squadra mobile hanno l’obiettivo di chiarire le circostanze della morte di un giovane di 21 anni proveniente da Catanzaro. L’episodio si è verificato il 23 giugno presso l’Azienda ospedaliera universitaria della città calabrese.

La Procura ha avviato un’inchiesta per approfondire le motivazioni alla base del decesso del ragazzo, che era giunto in gravissime condizioni al pronto soccorso del “Pugliese”, dopo un intervento di emergenza effettuato da un’ambulanza priva di personale medico a bordo.

Dettagli sull’evento e il trasporto

Il giovane accusa malesseri da alcuni giorni, manifestando ripetuti episodi di vomito. In particolare, la mattina del 23 giugno, ha avuto un svenimento all’interno della propria abitazione, spingendo i familiari a contattare i servizi di emergenza. Purtroppo, il giovane è deceduto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso.

Indagini e sequestro della strumentazione

In seguito all’incarico ricevuto dalla Procura, la Squadra mobile ha disposto il sequestro di alcune attrezzature utilizzate dall’ambulanza, in particolare il defibrillatore. È stata anche effettuata un’autopsia per determinare le cause del decesso. I funerali si sono svolti sabato.

Il 21enne era noto in città per il suo coinvolgimento in un’associazione di volontariato e aveva già subito un intervento per problemi alle valvole cardiache, motivo per cui riceveva cure in un ospedale specializzato al di fuori della regione.

Fonte: ANSA

VILLA S.GIOVANNI – Tre persone arrestate dalla Polizia di Stato per possesso di droga

Un uomo e due donne sono stati catturati dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, in concorso tra di loro.

Questi individui sono stati fermati durante un’operazione di controllo del territorio condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni. Durante l’ispezione, sono stati trovati in possesso di oltre 2 kg di cocaina, successivamente identificata come sostanza stupefacente.

Provvedimenti e misure cautelari

Completate le procedure necessarie, i tre sono stati trasferiti in carcere in attesa dell’avvio del processo, mantenendo la presunzione di innocenza. Sono stati condotti presso le strutture carcerarie di Reggio Calabria, sotto la supervisione dell’Autorità Giudiziaria.

Una volta convalidati gli arresti, la magistratura ha deciso di applicare la custodia cautelare in carcere per due di loro, mentre uno è stato posto agli arresti domiciliari.

COSENZA – Incidente ferroviario: un uomo investito e traffico interrotto

Il traffico ferroviario lungo la linea Tirrenica è attualmente interrotto tra le stazioni di Diamante Buonvicino e Capo Bonifati. Questa interruzione si è resa necessaria dopo che un treno ha investito una persona nel comune di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza. Le informazioni riguardanti l’identità della vittima e le circostanze precise dell’incidente rimangono sconosciute.

L’incidente è avvenuto circa un’ora fa, quando l’uomo è stato colpito dal treno Intercity 724 in corsa verso Roma Termini.

Sul luogo dell’incidente sono giunti i servizi di emergenza del 118, insieme agli agenti della Polizia ferroviaria e ai carabinieri.

Fonte: ANSA

Coldiretti Calabria, cinghiali in Sila: “Bene l’attivazione dei selecontrollori nel Parco. Un primo importante passo nella giusta direzione”

Coldiretti Calabria esprime apprezzamento e ringrazia il Commissario Straordinario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise e lo staff dirigenziale per la sensibilità dimostrata e per aver compreso l’urgenza di un problema che non riguarda soltanto le aziende agricole, ma la tutela del territorio, della sicurezza e dell’equilibrio ambientale. L’attivazione dei selecontrollori all’interno dell’area protetta, una misura attesa da tempo e più volte sollecitata dall’organizzazione agricola per contrastare la crescente emergenza cinghiali

L’avvio delle attività di selecontrollo rappresenta una risposta concreta alle preoccupazioni delle imprese agricole, in particolare negli areali della Patata della Sila IGP, dove la proliferazione incontrollata degli ungulati è la causa dei gravi danni alle produzioni che mette a rischio investimenti, redditività aziendale e tenuta del tessuto economico rurale l’obiettivo resta quello di riportare sotto controllo una situazione che negli ultimi anni ha causato danni sempre più pesanti alle imprese agricole e in generale alla sicurezza dei cittadini.

«Accogliamo con favore questo segnale di attenzione da parte del Commissario Bloise – afferma il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto –. Dopo le nostre sollecitazioni, registriamo un passo importante nella piena attuazione delle misure previste dal Piano straordinario di contenimento del cinghiale. È la dimostrazione che il dialogo istituzionale e la collaborazione possono produrre risultati concreti a tutela del lavoro agricolo e del territorio. L’attivazione dei selecontrollori nel parco è estremamente importante anche perchè, i cinghiali di notte si rifugiavano all’interno del parco e poi di giorno facevano scorribande anche all’esterno di esso con le conseguenze che è facile immaginare.

Per Coldiretti Calabria si tratta di un risultato significativo, ma non conclusivo. L’organizzazione auspica che l’attivazione dei selecontrollori sia accompagnata da tutte le altre azioni previste dal Piano, attraverso un coordinamento costante tra Regione Calabria, Parco Nazionale della Sila, Ambiti Territoriali di Caccia e mondo agricolo.

«La strada intrapresa è quella giusta – conclude Coldiretti Calabria –. Continueremo a collaborare con le istituzioni affinché l’emergenza venga affrontata in modo strutturale e duraturo, garantendo la tutela delle produzioni agricole, delle imprese e delle comunità che vivono e presidiano le aree interne della Calabria».

UNIRC – Porte aperte e immatricolazione assistita all’infoday per aspiranti matricole e famiglie al Dipartimento di Architettura e Design della Mediterranea.

Il dipartimento di Architettura e Design della Mediterranea organizza l’infoday per aspiranti matricole e per le loro famiglie, per presentare e potersi immatricolare ai corsi di studio di Architettura UE, Design triennale e Design Magistrale per il prossimo anno accademico 2026-27.

Venerdì 10 luglio dalle ore 10 alle ore 14 presso il dipartimento le aule A5 e A6 saranno allestite per accogliere studenti e studentesse, anche accompagnati dalle famiglie, che vogliono essere informati direttamente dai docenti, dagli studenti e dal personale tecnico-amministrativo sull’offerta didattica dei corsi di studi, il curriculum e piani di studi, le attività didattiche, i servizi agli studenti.

Sarà possibile essere guidati nell’iscrizione al primo test online di Architettura del 23 luglio per entrare da subito in graduatoria dopo averlo sostenuto e per le immatricolazioni in Design ad accesso libero. Sarà presente un desk sul posto per poterlo fare direttamente assistiti.

Inoltre verranno fornite tutte le informazioni (attività, modulistica, regolamenti) sui servizi agli studenti, per accesso alle residenze universitarie, borse di studio, attività erasmus, sport, regolamenti per utenze speciali, accesso ai laboratori del dipartimento, alle biblioteche etc.

Una giornata di accoglienza con attività guidate per accompagnare la scelta di iscriversi alla Mediterranea e al dipartimento di Architettura e Design che negli ultimi anni ha registrato l’incremento continuo dei suoi scritti ai corsi di studio e un’offerta della qualità didattica e formativa tra innovazione, internazionalizzazione e formazione sulle competenze, che collocano il dipartimento tra i primi di Italia per la qualità della didattica in aula e percorsi integrativi tra masterclass, master, viaggi studio, summer e winter school, scambi internazionali, mostre, tirocini formativi e apertura al mondo del lavoro nei settori più evoluti dell’architettura e del design, con più alto impatto di occupabilità entro i primi tre anni dalla laurea.

 

Per info: comunicazione@unirc.it; segrdidattica.daed@unirc.it

Mob. 351 4010187 (anche whatsapp)

 

 

Rfi offre supporto a persone con disabilità e a mobilità ridotta nella stazione di Tropea

A partire dal 1 luglio, anche la stazione di Tropea entrerà a far parte del circuito di assistenza della Sala Blu, un’iniziativa del Gruppo Fs di Rete ferroviaria italiana. Questo servizio gratuito, dedicato a persone con disabilità e a ridotta mobilità, rappresenta un ulteriore passo verso l’inclusione, portando a quindici il numero delle Sale Blu attive in Calabria.

Nella regione, il centro principale è situato a Reggio Calabria Centrale, che coordina l’assistenza in vari altri punti, tra cui Catanzaro Lido, Cosenza, e Crotone, per citarne alcuni. Oltre alle stazioni calabresi, il servizio si estende anche a tre località in Campania: Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri.

L’accesso al servizio può avvenire tramite il portale Sala Blu online, dove è possibile registrare i propri dati, specificare le proprie esigenze e prenotare assistenza. Si può utilizzare anche l’app Salablu+ o inviare un’email all’indirizzo della stazione scelta, con l’indirizzo per Reggio Calabria che è salablu.reggiocalabria@rfi.it.

In aggiunta, il servizio offre la possibilità di contatto telefonico, utilizzando il numero verde gratuito 800.90.60.60 o il numero nazionale 02.32.32.32, entrambi attivi sia da fisso che da mobile.

L’assistenza include il supporto di personale specializzato durante la salita e la discesa dai treni, oltre a garantire un aiuto nelle aree della stazione. Secondo informazioni ufficiali, nel 2025 il servizio Sala Blu di Reggio Calabria ha fornito circa 20.000 assistenze, con oltre 3.500 intervengono nel solo primo trimestre del 2026, evidenziando una crescita costante della domanda in Calabria.

FONTE: ANSA

RIFIUTI eliminati dai fondali di Stalettì e dall’Oasi di Scolacium

Un’iniziativa di pulizia sottomarina ha portato alla luce una serie sorprendente di rifiuti presso il sito Natura 2000 “Fondali di Stalettì” e l’Oasi di Scolacium. Tra gli oggetti recuperati, è possibile trovare un tavolo da giardino in plastica, un gavitello danneggiato, pneumatici, incluso uno di camion, un compressore di frigorifero e parti di una vecchia bicicletta. Il progetto, che ha visto la partecipazione di sub dell’Associazione A.I.S.A., tecnici e cittadini, si inserisce nel contesto dell’iniziativa “Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere”, promossa da Legambiente Calabria Aps e sostenuta dalla Regione Calabria.

Secondo una nota ufficiale di Legambiente, i copertoni costituiscono uno dei rifiuti più comuni recuperati in queste operazioni. Spesso riutilizzati come parabordi dalle barche da pesca, una volta deteriorati, diventano rifiuti marini resistenti alla degradazione.

Oltre alle attività subacquee, la pulizia della spiaggia dell’Oasi di Scolacium ha permesso di catalogare e raccogliere una grande varietà di rifiuti, sottolineando così il grave impatto dell’inquinamento marino e delle tempeste che interessano le coste calabresi.

Tra i materiali recuperati si trovano numerose microplastiche, accumulatesi a seguito delle mareggiate dell’inverno passato. Sono emersi anche cotton fioc, bottiglie di plastica, polistirolo, cordame, materiali edili, frammenti metallici, cartucce, una coffa, un albero di Natale in plastica, un sellino di motorino, una gamba di una bambola Barbie e persino siringhe. Legambiente pone particolare enfasi sulla presenza di materiali da costruzione come mattoni e calcinacci, dimostrando che, in alcuni casi, il mare sia stato utilizzato in modo improprio come discarica.

Tutti i rifiuti raccolti sono stati smaltiti correttamente, grazie alla collaborazione dei Comuni di Stalettì e Squillace e delle aziende preposte alla gestione del servizio.

La presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, ha evidenziato l’urgenza di liberare il mare e le spiagge dai rifiuti accumulati nel tempo. La varietà e il numero degli oggetti rinvenuti sono sorprendenti, ma ciò che preoccupa maggiormente è la vasta presenza di microplastiche, un pericolo crescente per gli ecosistemi marini, soprattutto nelle aree protette. Parretta sottolinea che la salvaguardia dei mari e delle coste richiede un impegno continuo, che debba coinvolgere istituzioni, associazioni, cittadini e operatori economici.

FONTE: ANSA

CATANZARO – Eccidio di braccianti, si attende il risultato del DNA prima del rimpatrio delle salme

La responsabilità del rimpatrio delle salme dei quattro migranti tragicamente uccisi a Amendolara è stata assegnata alla Protezione Civile della Calabria. Questa decisione è stata presa durante l’ultima riunione della giunta regionale, che ha conferito al dipartimento regionale l’incarico di coordinare la logistica, l’assistenza ai familiari e le operazioni amministrative necessarie per il rimpatrio. La Regione Calabria ha definito questa attività come “di estrema complessità”, sottolineando l’importanza di un raccordo continuo con le autorità nazionali e internazionali competenti per garantire un esito positivo delle procedure di rimpatrio.

Inoltre, sarà la Regione a coprire le spese associate a quest’operazione. Il Consiglio regionale ha già attivato una modifica urgente al bilancio, creando un capitolo di spesa specifico con un valore di 100.000 euro. Sono attualmente in corso le procedure per selezionare un operatore economico che gestisca il servizio, ma si stima che ci vorranno ancora diversi giorni prima di concludere tali passaggi. Intanto, si attende un parere dalla Procura di Castrovillari, che sta indagando sulle circostanze della morte dei lavoratori, con particolare interesse per i risultati degli esami del DNA, indispensabili per identificare ufficialmente le vittime.

Le salme saranno trasportate tramite un aereo cargo nei rispettivi paesi d’origine, seguendo le volontà dei familiari. Tre di esse saranno riportate in Afghanistan mentre una sarà inviato in Pakistan. Al momento del rimpatrio, un cugino di una delle vittime sarà presente, viaggiando su un volo di linea. Attualmente, i feretri si trovano presso l’obitorio del cimitero di Amendolara.

FONTE: ANSA