GIOIA T. (RC) – OR.S.A rinnovo accordo di secondo livello MCT Porto

VOGLIAMO REALMENTE QUESTO?

Gira tra i lavoratori del terminal MCT del porto di Gioia Tauro una bozza di accordo per la contrattazione di secondo livello. Seppur non ufficiale ci permettiamo di valutarne il contenuto almeno nei punti che riteniamo critici.

Il sistema di premiazione dei lavoratori, a quanto si evince dalla suddetta bozza, si basa esclusivamente sui risultati ottenuti dal singolo lavoratore e/o dalla squadra di lavoro e sulla presenza del lavoratore stesso.

Notiamo numerose criticità a riguardo: in primo luogo riteniamo doveroso che vista la complessità del ciclo produttivo che caratterizza le attività del terminal, una sostanziosa parte del budget impiegato per i premi produttività sia destinata a tutti i lavoratori, indistintamente, e che solo il restante sia invece ripartito secondo dei parametri più soggettivi quali presenza a lavoro etc. Il sistema di premiazione così come previsto tende a “ottimizzare” il lavoro basandolo sulla singola prestazione giornaliera pone quindi alcune criticità che riteniamo inaccettabili:

–  Inserisce il monitoraggio del singolo lavoratore.
  • mette a rischio la sicurezza del lavoratore (cosa espressamente vietata dall’. Art.52 del CCNL) – istituisce di fatto categorie distinte di
–  non si basa su dati oggettivi né verificabili dal lavoratore.
  • impedisce al lavoratore che abbia raggiunto il premio di fruirne in caso di
–  non riconosce al lavoratore il 3% del “budget premio” previsto dalla legge indipendente dalla malattia.

In definitiva si tratta di un sistema di premiazione puramente “datoriale” penalizzante per il lavoratore e in alcuni punti rigettato addirittura dalle segreterie nazionali dei sindacati confederali in sede di contrattazione nazionale.

In sostanza ci troviamo a ribadire che, qualora questa fosse la proposta di accordo, ci ritroveremo con un contratto integrativo che, non solo non risulta migliorativo, ma va a ledere i diritti acquisiti dei lavoratori; un accordo che peggiora quello in atto, nella parte del premio produzione non aggiunge nulla economicamente bensì rimodula in modo discriminante (condizionandolo anche ad eventuali danni e provvedimenti disciplinari in assenza di una commissione di garanzia).

A margine (ma non con meno importanza) occorre evidenziare che gli aumenti previsti da tale bozza per le “parti fisse” (flessibilità, domeniche etc.) non sono neanche lontanamente congrui all’ inflazione attuale e men che meno alla lunghissima vacanza contrattuale.

A proposito di vacanza contrattuale occorre sottolineare come l’una tantum proposta è irrisoria

(60€ lordi per ogni anno senza integrativo).

L’accordo per la lavanderia prevede una cifra neanche lontanamente vicina a quanto stabilito nelle sentenze vinte dai lavoratori in sede di giudizio, motivo per il quale ovviamente viene inserita la cosiddetta tombale.

Non si fa alcun riferimento ai tempi di vestizione che noi consideriamo a tutti gli effetti tempi di lavoro.

Il lavoratore oltretutto subisce quotidianamente attacchi personali.

 

A chi giova tutto questo?

Il sindacato rappresenta davvero i lavoratori o piuttosto la controparte?

Presidente del consiglio regionale incontra il presidente dei giovani industriali di Reggio C. : “Un approccio sinergico fra istituzioni e imprenditori”

“Gli ultimi tre anni hanno messo in gravi difficoltà gli imprenditori, tra i più colpiti dalla pandemia e dalla crisi energetica.  In Calabria, una regione che sconta da tempo un preoccupante gap economico rispetto ad altre regioni più in salute, servono azioni incisive e mirate, per affrontare, nel migliore dei modi, le sfide di una congiuntura complessa che presenta rischi ma anche opportunità”.

L’ha detto il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, incontrando, a Palazzo Campanella, il presidente dei giovani industriali di Reggio Calabria Salvo Presentino.

“Il Consiglio regionale – ha affermato – è a disposizione dei giovani di Confindustria e di tutte le altre associazioni di categoria. Non soltanto per la doverosa vicinanza istituzionale, ma per affrontare concretamente le battaglie dello sviluppo che soltanto insieme si potranno vincere. I giovani di Confindustria rappresentano il futuro, ma anche il presente del tessuto imprenditoriale del nostro territorio, ragion per cui è dovere di tutte le Istituzioni salvaguardare e sostenere  un percorso di rilancio. Sia con la pianificazione rigorosa della spesa che con una puntuale attività legislativa nazionale e regionale”.

Nel corso dell’incontro, si è discusso della situazione specifica del tessuto imprenditoriale reggino, “su cui – ha commentato Salvo Presentino –  si scaricano più pesantemente gli effetti della crisi internazionale e dell’inflazione”.

Il Presidente dei giovani industriali di Reggio Calabria ha ringraziato il presidente Mancuso “per l’ incontro, utile a gettare le linee guida di una sinergia istituzionale di cui si ha assoluto bisogno”.

Ha rappresentato esaustivamente le principali difficoltà degli imprenditori reggini, evidenziando, al contempo, “le tante iniziative che danno speranza per una possibilità di ripresa del settore. Per molti dei nostri associati – ha sottolineato Pesentino – la sfida imprenditoriale si coniuga con l’orgoglio di rappresentare la seconda o terza generazione delle loro aziende. Motivazione ulteriore che ci spinge a non mollare. E a individuare costantemente le vie di un possibile sviluppo. Le risorse legate al Pnrr costituiscono un treno di opportunità che, specie per il nostro territorio, non passerà nuovamente. Il sostegno assicurato dal presidente Mancuso e dal Consiglio regionale – ha concluso – è sintomo di una  reale vicinanza per un settore messo a dura prova che conta anche sull’approccio sinergico e dinamico con le Istituzioni per potersi risollevare e produrre ricchezza generale”

REGGIO – Saccomanno (Lega): Disposta sospensione cautelare per il Segretario Sezione

A tutela dello stesso e del partito, ed al fine di poter eseguire adeguati accertamenti sulla veridicità della notizia apparsa sul “Fatto di Calabria” e ripresa da altre testate.

La notizia apparsa, in data odierna, sul giornale “Fatto di Calabria” appare un tentativo di screditare La Lega e il suo Segretario della Sezione di Reggio Calabria, Nicola Barreca. In tale articolo si afferma, in relazione ai post diffamatori e ingiuriosi pubblicati sul web contro la senatrice a vita, Liliana Segre,: “…Tra gli indagati, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, anche il 71enne Nicola Barreca, eletto da un mese segretario cittadino della Lega di Salvini a Reggio Calabria ...””. Immediatamente, appena conosciuta la notizia, è stata disposta l’audizione di Nicola Barreca, il quale ha categoricamente escluso di aver mai compiuto un tal gesto e che, pur avendo eseguito accurate ricerche, sui post e i commenti svolti sulla propria pagina personale, non è emersonulla. Al fine di accertare come stiano le cose e per tutelare il segretario ed il partito, è stato assunto, unitamente al referente provinciale di Reggio Calabria, Franco Recupero, il seguente provvedimento di sospensione temporanea e cautelare “… di Nicola Barreca, dalla carica di Segretario della Sezione di Reggio Calabria, per il tempo necessario per verificare quanto indicato nel citato articolo e consentire, quindi, di appurarne l’attendibilità, con riserva di assumere eventuali ed ulteriori provvedimenti definitivi. Di riservare ogni azione civile e penale a tutela del predetto e del partito, nell’ipotesi in cui il contenuto dell’articolo non dovesse rappresentare la verità …”. In ogni caso, alla Senatrice a vita, Liliana Segre, va la più sentita vicinanza e solidarietà, con condanna dei suddetti gesti, che, però, dimostrano la inciviltà di chi, spesso, non conosce la storia e non comprende la gravità degli accadimenti.

REGGIO – Calcio, Sudtirol-Reggina 2-1, il tabellino della gara

La doppietta di Odogwu regala i tre punti al Sudtirol, nonostante un gran gol di Ménez e tante palle.gol create dalla Reggina. Di seguito il tabellino della gara:

SERIE BKT, 22ª GIORNATA

SUDTIROL-REGGINA 2-1

Marcatori: 36′ Odogwu (S), 42′ Ménez (R), 85′ Odogwu (S).

Sudtirol (4-4-2): Poluzzi; Curto (46′ Berra), Zaro, Masiello, Celli; Tait, Belardinelli, Fiordilino (78′ Pompetti), Rover (78′ Carretta); Odogwu, Mazzocchi (46′ Casiraghi). In panchina: Minelli, Vinetot, Siega, Eklu, De Col, Marconi, Giorgini, Schiavone. Allenatore: Pier Paolo Bisoli.

Reggina (4-3-3): Contini; Pierozzi, Cionek, Gagliolo, Di Chiara; Fabbian, Crisetig, Hernani (72′ Liotti); Canotto (64′ Rivas), Gori (72′ Cicerelli), Ménez. In panchina: Aglietti, Colombi, Bouah, Loiacono, Lombardi. Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna. Assistenti: Domenico Palermo di Bari e Gamal Mokthar di Lecco. IV ufficiale: Mattia Caldera di Como. VAR: Alessandro Prontera di Bologna. A-VAR: Fabiano Preti di Mantova.

Note – Ammoniti: Zaro (S), Canotto (R), Tait (S), Pierozzi (R). Espulso: al 76′ Curto (S) dalla panchina. Calci d’angolo: 5-3. Recupero: 1’pt; 6’st.

CALABRIA – Coronavirus, bollettino Regione: 150 nuovi casi

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 628075 (+150) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 4185502 (+1.991).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 163 (23 in reparto, 9 in terapia intensiva, 131 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 111731 (111306 guariti, 425 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 902 (68 in reparto, 0 in terapia intensiva, 834 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 186314 (184855 guariti, 1459 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 50 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 39 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 59595 (59317 guariti, 278 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 325 (18 in reparto, 1 in terapia intensiva, 306 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 208213 (207299 guariti, 914 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 75 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 63 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 53117 (52918 guariti, 199 deceduti).

REGGIO – Presentato il catalogo della mostra di Cesare Berlingeri “Tra il visibile e l’invisibile”

Ospite d’eccezione il Direttore del Palazzo Reale di Milano Domenico Piraina.

Presentato il catalogo della mostra di Cesare Berlingeri “Tra il visibile e l’invisibile”. Ospite d’eccezione il Direttore del Palazzo Reale di Milano Domenico Piraina

Doppio appuntamento al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” alla presenza del sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace, del Consigliere delegato Filippo Quartuccio e della Dirigente del Settore Giuseppina Attanasio

Due momenti di alto profilo artistico e culturale con la presenza del direttore del Palazzo Reale di Milano e curatore della mostra, Domenico Piraina, hanno caratterizzato la presentazione del catalogo edito da Silvana Editoriale “Tra il visibile e l’invisibile”, pubblicazione che racconta la personale dell’artista calabrese Cesare Berlingeri, attualmente esposta al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria. Un primo partecipatissimo incontro, aperto alla cittadinanza, ed un secondo momento di approfondimento, dedicato alle scuole, con la partecipazione degli studenti del Liceo Artistico di Reggio Calabria.

Ad un mese dall’apertura della personale di Berlingeri, che resterà in esposizione fino al prossimo 18 febbraio al Palazzo della Cultura, un intenso dialogo tra l’artista Berlingeri ed il Direttore Piraina ha riempito di significati e dato spazio a nuove riflessioni sui concetti stessi di arte e di bellezza attraverso un’attenta analisi del percorso artistico dell’autore.

Negli incontri, fortemente partecipati, alla presenza del sindaco facente funzioni Carmelo Versace, del consigliere delegato alla cultura Filippo Quartuccio e della dirigente del Settore Cultura Giuseppina Attanasio, l’artista delle pieghe, noto a livello internazionale, partito da un piccolo paese della Città metropolitana, Taurianova,  e ritornato dopo numerose esperienze in Italia e all’estero, ha raccontato il suo desiderio di fare l’artista, quando nel dopoguerra intorno a lui vedeva solo catoi e una umanità con gravi problemi di sopravvivenza. Lo spirito che accompagna la sua arte si riassume nelle espressioni condivise dal maestro con il vasto pubblico di appassionati intervenuto alle due conferenze. “Un artista – ha affermato Berlingeri – deve dare una soluzione ad un enigma. Io non piego la forma, piego lo spazio e lo fermo. Lo spazio diventa una cosa. L’artista crea ciò che prima non c’era. Conosciamo troppo poco e questo ci fa perdere l’infinito.  L’arte non è né bella né brutta, è un momento in cui l’umanità si esprime. Nell’arte contemporanea il soggetto non ha valore, ha valore la musica”.

Entusiasta il direttore del Palazzo Reale di Milano Domenico Piraina. Nel corso dell’incontro il Direttore ha espresso meraviglia per la sua visita della città, per la bellezza del Lungomare Italo Falcomatà, del Museo Archeologico nazionale e della Pinacoteca civica, soffermandosi poi sul valore del Palazzo Crupi partendo dalla domanda “Che cos’è la bellezza? È andare in giro con la schiena dritta, a testa alta, leggero, con la coscienza libera. Sono qui dove ci sono opere d’arte sequestrate a criminali – ha affermato Piraina- questa è la bellezza. È bellezza quando il senso estetico si unisce al senso etico. Buono è bello e viceversa. È bella la bellezza e l’onestà.” Sulle opere di Berlingeri il direttore Piraina afferma che trova ciò che per lui è un’opera d’arte. “È un’opera che ha una forza attrattiva, un magnete che esprime energia, ti entra dentro facendo uscire ciò che di buono e di positivo hai dentro di te. L’opera d’arte deve muovere, far pensare, emozionare. L’opera d’arte ha un potere socratico, maieutico. E questo si  trova nell’opera di Cesare Berlingeri, che ha anche la capacità di assumere significato diverso e tempo diverso secondo la sua collocazione. Qui vedo l’arte di Berlingeri che richiama alla contemporaneità. Dalle sue opere emerge un’intensa spiritualità. È un uomo tormentato alla ricerca delle cose essenziali dell’umanità, compiendo una sottrazione. Toglie il superfluo per diviene puro, spirituale. Questo è il suo percorso dalle prime opere a quelle più recenti”.

Il consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio ha espresso la sua soddisfazione per le attività poste in essere nel Palazzo durante gli ultimi mesi e ha ringraziato l’artista Berlingeri esprimendo la convinzione che lo sforzo effettuato con questa mostra raggiunge il suo apice. “Oggi mi sento di affermare che abbiamo dato prova della possibilità di elevare l’offerta culturale nel territorio metropolitano, guardando ad una nuova maturità della cittadinanza che accoglie con sempre maggiore entusiasmo le opportunità proposte”. La Dirigente del Settore Cultura della Città metropolitana Giuseppina Attanasio ha posto in luce “che la città ha dimostrato di avere grande interesse per questo tipo di iniziative, che negli ultimi anni hanno trovato nuovo slancio e a cui è stata dedicata grande attenzione da parte dell’amministrazione”. L’anniversario dei Bronzi di Riace – ha aggiunto Attanasio – è stato sì motivo di attrattività turistica, ma, soprattutto, sarà ricordato dai cittadini della Città Metropolitana per le attività svolte. E la parte più importante è ciò che si può trarre da queste esperienze. Un artista come Berlingeri riesce ad esprimere così tanto partendo da un piccolo paese di provincia, è espressione del territorio, da mostrare ai nostri ragazzi, perché vedano cosa è possibile fare con impegno e ricchezza d’animo. Offriamo ai ragazzi queste esperienze, diamo loro un segnale di vivacità intellettuale, la dimostrazione di ciò che si può fare con l’ impegno e lo sguardo aperto sul futuro”.

Ha concluso l’incontro il Sindaco facente funzioni Carmelo Versace che ha ribadito quanto il territorio della Città Metropolitana “abbia necessità di riscoprire la bellezza”. “Dobbiamo puntare su questi progetti – ha affermato – perché i nostri ragazzi devono coltivare le proprie speranze ed i propri desideri anche partendo dagli aspetti culturali. Dobbiamo continuare a trovare risorse per andare avanti su questa strada, dobbiamo avere l’ambizione di guardare realtà migliori della nostra, farne tesoro e prenderne esempio. Bisogna camminare a testa alta – a aggiunto Versace –  in questa terra spesso qualcuno tenta di oscurare questo tipo di percorsi, che abbiamo intrapreso, ma noi continuiamo, con l’obiettivo principale di fare avvicinare i nostri ragazzi ai palazzi come questo, allontanandoli da altri pericolosi percorsi. È una missione – conclude – che percorriamo offrendo questi esempi”.

REGGIO – Ordine dei medici, corso alta formazione

Si conclude con la consegna degli attestati, svoltasi nell’auditorium dell’Ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria, la quarta edizione del Corso di Alta Formazione in “Diritto e Management sanitario”, promosso dallo stesso Ordine con la preziosa ed autorevole collaborazione dell’Università Mediterranea. Si tratta di un Corso rivolto alla dirigenza sanitaria, sostitutivo di quello che una volta era l’idoneità a primario, con l’obiettivo di fornire alla stessa tutte quelle necessarie informazioni per poter gestire poi, nel migliore dei modi, tutte le diverse complessità che la Sanità italiana quotidianamente deve affrontare. Ed in un momento in cui l’efficienza organizzativa e la formazione rappresentano davvero due preziosi cardini su cui poggia l’intero sistema sanitario.

“Siamo molto soddisfatti per questo bellissimo corso per dirigenti – ha dichiarato il Presidente dell’Ordine, dottore Pasquale Veneziano – ringrazio i vertici dell’Università Mediterranea, oltre al dottore Domenico Pistone, referente del Corso e consigliere dell’Ordine dei medici, che ci hanno consentito di organizzare questo bellissimo evento di alta rilevanza scientifica, facendo si che questi colleghi non si siano dovuti spostare dalla nostra città come avveniva in passato, per un percorso di studi peraltro obbligatorio per la qualifica di dirigente di secondo livello”.

Alle parole del presidente fanno eco quelle del professore Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università Mediterranea per il quale il Corso rappresenta “ un’ottima iniziativa portata avanti dal nostro Dipartimento, dai professori di Giurisprudenza, d’Economia con l’Ordine dei medici dimostrando un’ottima sinergia che deve sempre migliorare. Un ringraziamento ai medici e all’Ordine che hanno avuto fiducia nell’Università ed ai colleghi professori e docenti dell’Università che hanno dato il loro contributo a questa importante iniziativa di crescita”.

Per il dottore Domenico Pistone, consigliere dell’Ordine e referente del Corso nonchè promotore e ideatore dello stesso, si è trattato di “un percorso voluto fortemente dall’Ordine, dal presidente Pasquale Veneziano e da tutti i consiglieri e con la preziosa collaborazione dell’Università Mediterranea con la quale abbiamo instaurato da tempo un rapporto che ci ha portato a concludere ben 4 edizioni del Corso, compresa quest’ultima. Il Corso ha avuto un grandissimo successo ed in itinere ce ne sono altri due da programmare appena l’Università Mediterranea ci darà il via. Grande anche la collaborazione tra due importanti istituzioni (Università e Ordine dei medici) ed il successo è anche commisurato dal fatto che, oltre ai medici della provincia che già si sono formati, ai corsi si sono iscritti anche medici di tutte le province calabresi e della stessa Sicilia, Hanno scelto il nostro corso perché hanno visto la bontà e l’importanza delle varie relazioni per cui il successo è stato davvero eccezionale”.

Anche per il professore Daniele Cananzi, direttore del dipartimento di giurisprudenza, economia e scienze umane dell’Università Mediterranea. “Si è trattato di un Corso di formazione molto importante per il territorio, innanzitutto. Perché specializza e forma medici, 30 per ogni Corso, che poi possono entrare nell’amministrazione delle strutture sanitarie. Importante per lo stesso Ordine dei medici e per l’Università perché il Corso rientra tra quegli obiettivi strategici di formazione post universitaria e di attività che, in sinergia con le istituzioni del territorio, collaborano al suo sviluppo. Perché ‘sviluppo’ è la parola che non dobbiamo mai dimenticare, proprio perché passa dalla competenza”.

Il corso è stato organizzato con la collaborazione della Regione Calabria che può attribuire questo titolo, cioè la possibilità per i medici di svolgere la funzione di primari.

“Il Corso prevede lo studio sia di elementi di Diritto che di Economia sanitaria – evidenzia il  professore Francesco Manganaro, responsabile scientifico del Corso – penso che la soddisfazione più grande è che l’Ordine dei medici ci abbia ancora chiesto altri corsi da svolgere. Penso che il successo del Corso dipenda dal fatto che già ne abbiamo effettuati quattro ed altri due stanno per essere programmati. E l’apprezzamento dei medici è la nostra più grande soddisfazione”.

Per il professore Massimiliano Ferrara, condirettore del Corso, l’obiettivo fondamentale del Corso è stato quello di “rafforzare le conoscenze anche manageriali dei potenziali dirigenti medici di primo livello, conoscenze non solo da un punto di vista giuridico ma anche da quello degli ultimi modelli di project-management che sono utilizzati normalmente dai manager, non soltanto in ambito sanitario, per gestire le situazioni caratterizzate da una certa complessità. Abbiamo voluto, quindi, sperimentare questa novità. E’ stato forse uno dei corsi antesignani in Italia e devo dire che i risultati sono stati molto confortanti perché gli stessi uditori hanno apprezzato tantissimo questi elementi di novità, peraltro adattati ad un patrimonio di conoscenza abbastanza variegato”.

 

Soddisfatto anche il dottore Vincenzo Nociti, segretario dell’Ordine. “Per noi è stato un grande piacere ma anche un grande privilegio dare queste attestazioni di attività manageriale a trenta medici che hanno approfondito le loro capacità professionali e le loro competenze. Hanno fatto uno studio degno e meritevole perché oggi come oggi riuscire a capire non solo l’arte medica in se ma tutte quelle condizioni che servono ad aiutare l’attività manageriale nella funzione stessa dell’essere medico è qualcosa che completa e fa si che il medico possa governare nel suo complesso la Medicina e la Sanità. Perché si va avanti nella tecnologia e informatizzazione e determinati requisiti che forse trenta, quaranta anni addietro ancora non erano stati inseriti nel nostro bagaglio culturale, oggi sono necessari, fondamentali e guardano al futuro”.

Per il vicepresidente dell’Ordine dei medici, Giuseppe Zampogna, “è importante il concetto che l’Università si apra alla classe medica. Ci auguriamo che sia un ‘primum movens’ affinché questo discorso sia ancor più di spessore e vasto: mi riferisco al sogno dell’istituzione della facoltà di Medicina nella città di Reggio Calabria”.

REGGIO – Lunedì 30 Gennaio all’Università Per Stranieri si apre un nuovo ciclo con Mauro Francolini

Lunedì 30 gennaio alle 16,30, nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, il prof. Pasquale Amato, Docente di Storia dell’Europa Contemporanea, aprirà un Ciclo di Incontri dal titolo “In viaggio per il Mondo” con la presentazione del romanzo di Mauro Francolini “Il Grande elefante. Storia di uno Schiapòli” edito da Guida editore.

L’Evento – in cui interverrà l’autore –  sarà aperto dal saluto del Magnifico Rettore dell’Ateneo prof. Antonino Zumbo e sarà condotto dal Dott. Vincenzo Vitale, Presidente della Fondazione Mediterranea, partner dell’iniziativa assieme all’ing. Mario Dito. Saranno letti anche dei brani del romanzo e al termine sarà offerto al pubblico un rinfresco a base di Bergamotto di Reggio Calabria.

L’argomento del romanzo è in perfetta sintonia sia con il tema del ciclo che con i fini istituzionali dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria, una delle tre d’Italia e unica nel Sud e Isole. Un’eccellenza che merita ampiamente di essere valorizzata e rispettata.

Seydou Bamba è cresciuto in Costa d’Avorio con il suo amico Cheik e la bellissima fidanzata Akissi. I due amici vivono in simbiosi, con se stessi, con gli animali, con i miti della loro terra. Quando Awa, la donna di Cheik, viene molestata e questi scompare dopo aver cercato vendetta, la giovinezza di Seydou finisce per sempre, e inizia la ricerca dell’amico, in lungo e in largo per la Costa d’Avorio.

Le vicende seguenti lo porteranno a scappar via dall’Africa. Attraversando gli stati in rovina, le tribù ultime custodi di un’umanità ormai scomparsa, la violenza e la miseria, insieme all’anonima schiera di apolidi che marciano verso l’Europa, Seydou morirà a poco a poco, per rinascere in Italia con un nuovo nome, Tembo, che significa “elefante”.

 

CALABRIA – Coldiretti: pubblicato il decreto flussi dei migranti oltre la metà lavoreranno stagionalmente in agricoltura

In Calabria essenziali  per garantire le campagne di raccolta estive e il lavoro ordinario.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato nella G.U. n.21 del 26 gennaio 2023 fissa la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio italiano a  82.705 lavoratori. La quota annuale è in aumento rispetto alle 69.700 dell’anno precedente. Il nuovo Decreto stabilisce un’importante novità – precisa la Coldiretti:  sarà anche l’occasione per sperimentare il superamento del nullaosta, sostituito da una comunicazione allo sportello unico per l’immigrazione da parte del datore di lavoro contenente la proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato.

Per quanto riguarda le quote per lavoro stagionale, attese principalmente nelle campagne per garantire le campagne di raccolta estive e il lavoro ordinario, queste – sottolinea la Coldiretti – ammontano a 44.000 unità (erano 42.000 lo scorso anno) delle quali 1.500 sono riservate alle nuove richieste di nullaosta stagionale pluriennale, quote che di fatto consentono all’impresa negli anni successivi di non essere vincolata ai termini di pubblicazione in G.U. del Dpcm per avere accesso all’autorizzazione. In Calabria  i lavoratori stranieri UE e non UE, tra forma continuativa e saltuaria, sono oltre 19mila.

 Alcune quote sono riservate in primis ai lavoratori di Paesi con cui entreranno in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria, e a quelli che abbiano completato programmi di formazione nei Paesi di origine e alle richieste presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro che assumono l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori. La vera ed importante novità di questo provvedimento è rappresentata  infatti– continua la Coldiretti – dal consolidamento e riconferma del rilascio di quote di ingresso riservate alle Associazioni di categoria per i propri associati nella misura di 22.000 unità (erano 14.000) a dimostrazione del fatto che i tempi sono maturi per rendere strutturale la norma sperimentale introdotta dal decreto semplificazione (Dl 73/2022), sostenuta dalla Coldiretti.

 Si auspica però che  non valga per i lavoratori stagionali agricoli la richiesta

che il datore di lavoro interessato debba previamente verificare presso il centro per l’impiego competente dell’indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale prima di assumere lavoratori non comunitari dall’estero. Una norma che in agricoltura – sostiene la Coldiretti – rischia di trasformarsi in un appesantimento burocratico per le imprese costrette a fare i conti nei campi con le esigenze di tempestività imposte dai cambiamenti climatici e dalla stagionalità delle produzioni. Più volte come Coldiretti siamo intervenuti sulla difficoltà di trovare la manodopera da impiegare nei diversi settori produttivi: orto-frutta, zootecnia, agriturismo etc.

In diversi  “distretti agricoli” della regione, i lavoratori immigrati sono una componente integrata nel tessuto economico e sociale.  Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli. Sta crescendo annota infine Coldiretti anche la presenza di stranieri alla guida di imprese agricole.

“È calabrese di Oppido Mamertina il Gelatiere dell’Anno”.

Dichiara con orgoglio il Consigliere regionale Domenico Giannetta (FI).
“Carmelo Caratozzolo, calabrese di Oppido Mamertina è stato insignito Gelatiere dell’Anno alla 44°edizione del Salone internazionale del Sigep di Rimini dalla prestigiosa Associazione Italiana Gelatieri.

Con la pasticceria artigianale di Carmelo Caratozzolo – dichiara il consigliere Giannetta – vince la migliore tradizione dolciaria della Calabria e di Oppido Mamertina.

Sono particolarmente orgoglioso del riconoscimento, perché conosco la cura e l’amore che Carmelo mette nel proprio lavoro e quanto la sua pasticceria sia attenta alla tradizione e alle eccellenze del territorio.

Carmelo ha scelto di rimanere in Calabria – continua Giannetta – e conduce la sua attività dove è nato, a Oppido. Cosa che, per lui, non ha mai rappresentato un limite, ma semmai un punto di forza per la sua proposta. Al Sigep (Salone internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè),  non a caso, ha vinto con il gusto “tradizioni”, un gelato gianduia e arachidi che ricorda il croccante dei nostri torroni apprezzati in tutto il mondo.

Nella cornice internazionale del Sigep – dice ancora il consigliere forzista – in un clima effervescente di grande competizione, che ha visto la partecipazione di oltre 250 pasticceri di tutto il mondo, Carmelo Caratozzolo si è aggiudicato anche il primo premio per l’eccellenza della sua torta gelato artigianale.

Una vittoria che gli vale la finale della Coppa Italiana che si terrà a Roma in autunno. Una bella storia, ancora da scrivere – conclude Giannetta – che spero possa essere da esempio ai tanti giovani calabresi appassionati del mestiere perché scelgano di investire in Calabria il proprio futuro di successo”.