LOCRI (RC)-Arrestato medico Pronto soccorso Locri, accusa è concussione

Un medico cinquantenne dell’ospedale di Locri, in servizio al Pronto soccorso, è stata arrestata in flagranza di reato nella tarda serata di ieri sera dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Locri con l’accusa di concussione.
Stando a quanto emerso, anche se sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte delle Fiamme Gialle e della Procura di Locri, la dottoressa, che è anche consulente del Tribunale di Locri, prima dell’arresto avrebbe incassato circa 4 mila euro in contanti da una persona alla quale avrebbe anche chiesto altri 2 mila euro da consegnare nei prossimi giorni, per il rilascio di un certificato medico compiacente da depositare in un procedimento civile, in atto davanti al giudice di Locri, nei confronti dell’Inail.

 La dottoressa, che risiede in una cittadina costiera della Locride, sarebbe stata fermata, perquisita e poi arrestata nell’area antistante il Pronto soccorso dell’ospedale di Locri.
A breve sull’arresto della professionista si dovrà esprimere, al termine dell’udienza di convalida o meno del provvedimento restrittivo, il gip del Tribunale di Locri. A coordinare le indagini della Guardia di Finanza è il procuratore di Locri, Luigi D’Alessio. (ANSA).

REGGIO – In Stazione Centrale attivo ed efficiente il centro tamponi gestito dalla Croce Rossa

Si sta svolgendo, presso la stazione centrale di Reggio Calabria, il servizio della Croce Rossa all’interno del centro tamponi, volto all’efficientamento dello screening.

In soli 15 minuti è possibile ottenere gratuitamente il test e l’annesso risultato, senza prescrizione medica.

Il servizio è disponibile 7 giorni su 7, in mattinata dalle ore 9 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18.

Altre sedi reperibili sono locate in Aeroporto e Pentimele.

 

REGGIO – Maiolino (Forza Italia): “Edilizia scolastica, a Pellaro attendono da mesi l’intervento promesso.”

“Abbiamo presentato un’interrogazione scritta per chiedere delucidazioni in merito all’ennesimo caso di mancato intervento del Comune relativo all’edilizia scolastica.
L’Istituto Comprensivo “Cassiodoro – Don Bosco” di Pellaro vive da mesi una condizione tanto rischiosa quanto incresciosa. Dal 25 marzo, infatti, la scuola è a “mezzo servizio” dal punto di vista strettamente logistico-organizzativo, a causa dell’inagibilità di tutto il piano superiore dell’edificio decretata dai Vigili del fuoco per evidenti perdite dal tetto ed una serie di altri interventi di ristrutturazione necessari, da effettuare al più presto al fine di rendere nuovamente fruibile tutta la struttura.
Al di là di tutte le conseguenze del caso, venendo a mancare di fatto la possibilità di utilizzo di molte aule, la più incombente ed ovvia conseguenza di ciò è la necessaria alternanza di classi, dividendosi in una rotazione mattina-pomeriggio che da due mesi a questa parte complica la vita a tutti: bambini, genitori, insegnanti e personale scolastico.
Dopo i numerosi solleciti ed i continui rimandi da parte del Comune chiamato ad intervenire per competenza, il 21 maggio è partita la prima richiesta formale di spiegazioni da parte del Dirigente dell’Istituto che richiede l’immediato avvio dei lavori manutentivi facendo seguito alla comunicazione inviata dall’Ufficio manutentivo del Comune di Reggio Calabria – edilizia scolastica, a firma del dirigente preposto, che assicurava l’imminente consegna per i lavori di manutenzione straordinaria del plesso. Peccato che, ad oggi, nessun intervento è stato realizzato né programmato.
Ai solleciti formali della Scuola, presto si uniranno quelli dei genitori degli alunni ormai stanchi e delusi dalle inutili promesse.
A supporto dell’Istituto e delle parti tutte interessate, si unisce il nostro interessamento. Abbiamo infatti presentato un’interrogazione scritta, rivolta al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale, anche al Direttore generale del Comune, chiedendo il perché non si è ancora intervenuti, quali interventi si intende eseguire e qual è il cronoprogramma dei lavori.
Dal Comune tempo fa avevano assicurato (a parole) che i lavori sarebbero iniziati a breve e che sono stati affidati alla Società Castore. Sbugiardare questa affermazione è facile: abbiamo contezza che Castore non sia in grado di poter intervenire semplicemente perché non in possesso degli strumenti e dei mezzi adatti per poter intervenire in tale contesto.
Insomma, l’annosa vicenda legata all’edilizia scolastica reggina trova ogni giorno nuovi spunti. Ma a noi non interessano le polemiche o evidenziare le inefficienze in maniera sterile, ci facciamo portavoce di una difficoltà oggettiva che va necessariamente risolta al più presto. L’anno scolastico attuale è ormai al termine, ma riteniamo fondamentale far partire i lavori al più presto per poter dare la certezza all’Istituto “Cassiodoro – Don Bosco” di poter iniziare il prossimo anno scolastico, a settembre, con la certezza di poter avere a disposizione tutta la struttura e non una parte.
Va bene inaugurare in pompa magna il Waterfront, ma lavori semplicissimi come questo non possono non essere effettuati in tempi rapidi. In considerazione dei mesi finora inutilmente persi e degli aumentati disagi dell’utenza scolastica, chiediamo un reale intervento immediato da parte del Comune, come ipotizzato tempo fa dall’Amministrazione stessa, senza ulteriori perdite di tempo nascondendosi dietro un dito.”
Antonino Maiolino (Forza Italia)

MOTTA SAN GIOVANNI (RC) – Ancadic: “Chi controlla gli interventi eseguiti dal personale del Comune o da imprese per suo conto?”

A seguito di specifica richiesta d’intervento dell’ANCADIC, lo scorso 21 maggio l’Amministrazione comunale di Motta SG è intervenuta per mettere in sicurezza due alberi situati lato mare della Ss 106 al km. 18+I, che minacciano pericolo per la pubblica e privata incolumità.

E’ stato eseguito soltanto un parziale intervento sull’albero situato accanto all’accesso all’area privata, posta al civico 78 che non ha eliminato il pericolo, giacché non sono stati rimossi i grossi rami che propendono su detta area. Il fusto ad una altezza di circa 2 metri dalla strada  si presenta vistosamente inclinato sulla proprietà privata e a ridosso della linea aerea telefonica sulla quale tra due cavi penzola sulla proprietà privata un tronchetto. Sebbene richiesto dall’ANCADIC  non è stata ridotta altezza dell’albero e liberare la linea aerea telefonica dai rami dello stesso. Non è stato eseguito nessun intervento sul secondo albero che reca pericolo alla circolazione veicolare le cui radici hanno potuto raggiungere le fondamenta delle abitazioni.

Si pone in evidenza che su segnalazione di questa associazione pochi mesi addietro si è intervenuti su due grossi e maestosi alberi, situati rispettivamente all’inizio del Corso Italia, uscita rotatoria per Lazzaro Centro,  e sulla via Ulisse i cui interventi hanno eliminato il pericolo per la circolazione stradale e per l’incolumità pubblica e privata, pertanto colpisce che nel caso in trattazione non sia stato eseguito lo stesso tipo di intervento ed è stato lasciato, a dir poco irresponsabilmente, il pericolo in capo alla pubblica e privata incolumità. Si chiede di accertare chi ha impartito le direttive da eseguire per la sistemazione dell’albero e i motivi per i quali non si è intervenuti sul secondo albero.

Posto che il taglio di piante è un’attività specializzata eseguita da personale preparato ed esperto, ovviamente si parla di taglio di pianta d’alto fusto e di conseguenza pericolosa, pertanto è necessario verificare se la ditta incaricata per tale intervento  fosse in possesso delle prescritte autorizzazioni  anche per il taglio degli alberi.  Si chiede al Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale di voler eseguire un sopralluogo e dare precise direttive sugli interventi da eseguire per rimuove la situazione di potenziale pericolo minacciata dai due alberi, accertandosi che l’intervento sia eseguito alla regola dell’arte.  In conclusione si  riscontra che tra le articolazioni dell’architettura organizzativa del Comune di Motta SG vi è l’Ufficio Tecnico  e il Settore V Ambiente e Lavori Pubblici, a capo ai quali vi sono delle figure tecniche  che coordina gli interventi di manutenzione e verifica la corretta fruizione del verde in collaborazione  con il personale della polizia municipale, e colpisce che la polizia municipale non riscontra queste esistenti situazioni di pericolo ma ancor più grave che non si accorge che l’intervento non ha rimosso la grave situazione di pericolo dettagliatamente da noi segnalata. Gli interventi della polizia municipale sono documentati con dettagliato rapporto di servizio?  Cosa avranno scritto?

Vincenzo CREA

Referente unico dell’A.N.CA.DI.C

Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

REGGIO – Incontro tra il Consigliere delegato Giuseppe Marino e il Presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana

Il tema della ripartenza del settore dell’artigianato, le ricadute in ambito di promozione del territorio e della sua attrattività turistica, la capacità del territorio di esportare il suo brand legato all’artigianato artistico, la formazione di figure professionali adeguate a favorire i processi di crescita socio economica del territorio accompagnando il lavoro delle imprese e la loro capacità di rilanciarsi sul mercato dopo la crisi pandemica. Questi i temi al centro del confronto promosso dalla Città Metropolitana insieme alla Camera di Commercio di Reggio Calabria. A dialogare sulle prospettive del settore, il Consigliere delegato Giuseppe Marino e il Presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana, alla presenza del Dirigente del Settore 5 Istruzione e formazione professionale Francesco Macheda. Un incontro proficuo, che è servito a fare il punto in merito alle tematiche di pertinenza dello sviluppo delle prospettive economiche del territorio ed in particolare del settore dell’artigianato. In questo senso, l’obiettivo dell’Amministrazione della Città Metropolitana guidata dal sindaco Falcomatà espresso dal delegato Giuseppe Marino, è stato quello di attivare da subito percorsi formativi in grado di creare e dare maggiori strumenti alle professionalità specifiche in grado di accompagnare i percorsi di crescita delle imprese, nel settore della produzione artigianale, ma anche in ambito turistico, della ricettività e degli altri settori strategici per lo sviluppo del tessuto socioeconomico del territorio metropolitano. A tal fine – si legge in una nota diffusa a margine dell’odierna riunione – la Città Metropolitana, di concerto con l’Ente camerale, punterà alla formazione di figure professionali adeguate, capaci di completare, in maniera dinamica, le proprie competenze, offrendo un valido supporto nell’ambito dell’accoglienza e del settore turistico, capaci di valorizzare le eccellenze produttive locali nel campo dell’artigianato artistico e delle produzioni agroalimentari di qualità, molto ricercate sul mercato. Il confronto si è infine focalizzato sulla necessità di sviluppare ed implementare gli incentivi all’auto imprenditorialità, in particolare di quella giovanile, e sulle opportunità offerte dalla formazione di figure professionali innovative, ad oggi poco presenti sul mercato locale, decisive al fine di coniugare le peculiarità del territorio, le sue risorse storiche, naturalistiche, le sue innumerevoli eccellenze produttive, con la capacità di innovare e supportare un tessuto produttivo pronto ad abbracciare le sfide della ripartenza.

REGGIO – Una statua dedicata a Massimo Mazzetto: presentato il progetto a Palazzo San Giorgio

È stato presentato nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio il progetto “Massimo Mazzetto” per la costruzione del nuovo monumento dedicato all’indimenticato talento della Viola Reggio Calabria scomparso nel giugno del 1986 in seguito ad un tragico incidente.

Un percorso che vuole essere non solo di recupero della memoria e dei valori rappresentati da Mazzetto ma anche di impegno sui fronti educativo, culturale e formativo rivolto alle giovani generazioni. Un progetto sposato con grande convinzione dall’amministrazione comunale che lo patrocina e che vede quali ideatori e artefici i componenti del Comitato Massimo Mazzetto in collaborazione con importanti realtà sportive e sociali, a livello locale e nazionale. Una risposta corale della città dopo il brutto episodio della distruzione di una stele commemorativa posta a largo Botteghelle e dedicata proprio al cestista neroarancio. Nel corso dell’incontro con gli organi di informazione è stato anche illustrato il progetto dell’opera scultorea denominata “Il dono” realizzata dall’artista Katrin Pujia. L’ipotesi avanzata dall’Amministrazione e condivisa dal Comitato è che una volta ultimato il monumento, dopo le necessarie verifiche tecniche, possa essere posizionato nella zona Tempietto del lungomare “Italo Falcomatà” che sarà interessata da un cospicuo intervento di riqualificazione.

Alla presentazione del progetto hanno preso parte il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, l’Assessora comunale allo Sport Giuggi Palmenta, l’Assessora alla Cultura Rosanna Scopellitii promotori del “Comitato Mazzetto”, Gaetano Gebbia, Michela Pagnin e Andrea Mazzetto, in rappresentanza della famiglia del giovane cestista scomparso e Franco Basile Rognetta consigliere della Fip Calabria. Presenti anche i rappresentanti delle realtà partner del progetto, Lucio Lagana della Lumaka, la dott.ssa Simonetta Neri in rappresentanza del Rotary Club e Gabriele Calabrò in rappresentanza della Pallacanestro Viola. In collegamento anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Padova, Città di nascita di Massimo Mazzetto, con l’Assessore allo Sport Diego Bonavina.

Presenti da remoto diversi testimonial del comitato, sportivi e giocatori compagni e avversari di Massimo Mazzetto: Roberto Nardi, presidente Fip Veneto, Massimo Bianchi, compagno di squadra Viola 85/86, Flavio Camporese, presidente Fip Padova, Fabio De Lillo, rapporti istituzionali Reggina Calcio, Roberto Brunamonti, playmaker Bologna 85/86, Paolo Cocchia, compagno nazionale Juniores 84, Daniele Paolin, presidente comitato Torneo Mazzetto, Donato Avenia, compagno di squadra Viola 85/86 e Luigi Zampella, presidente Psg Minibasket Circuit.

“Quando accadono episodi di vandalismo, specie se ai danni di simboli della memoria collettiva, dobbiamo sentirci tutti responsabili”, ha evidenziato il Sindaco Falcomatà, “ed è nostro preciso dovere profondere uno sforzo ulteriore di tipo educativo. Con questo progetto vogliamo che la città incontri Mazzetto e si interroghi con curiosità e attenzione su questa persona e sul perché l’intera comunità cittadina si stringe intorno al suo ricordo. E’ stato scelto un luogo simbolo della città, oggetto in questa fase di un ambizioso percorso di rigenerazione urbana e meta di tanti appassionati dello sport. La figura di Mazzetto sarà dunque un valore aggiunto di questa azione che coniuga insieme memoria, cultura, valori sportivi e rigenerazione”.

Lo sport si fa strumento educativo, ha poi sottolineato l’assessora Palmenta, “in una fase in cui i giovani stanno lentamente riappropriandosi degli spazi urbani per la socialità e l’attività sportiva. Questa opera d’arte sarà solo un punto di partenza di un percorso di ampio respiro che coinvolgerà la scuola e le agenzie educative”.

E’ importante anche ricordare cosa rappresentava la Viola in quegli anni per la città, ha inoltre messo in evidenza l’assessora Scopelliti, “quale leva di riscatto sociale e orgoglio di una comunità che attraversava un momento difficilissimo. La memoria di Mazzetto è in effetti anche una finestra sulla storia di Reggio, un vissuto umano e sportivo che può diventare un formidabile fattore educativo.
Non si tratta solo di ricostruire qualcosa, ha evidenziato coach Gebbia, “ma di usare questa opportunità per rilanciare il modello di vita rappresentato da Massimo e i valori da lui incarnati e che non solo sportivi. Paradossalmente il triste episodio di vandalismo si è trasformato in un’occasione per realizzare qualcosa di positivo per la collettività e per i giovani. Nel retro della statua verranno incisi brani tratti da un tema scritto da Massimo che sono il segno della profondità umana che caratterizzava questo sfortunato atleta”.

‘Ndrangheta, arrestati in Brasile i boss Rocco Morabito e Pasquino Vincenzo

Nel corso della serata il Ros unitamente al personale del gruppo carabinieri di Locri (Rc), dei comandi provinciali carabinieri di Reggio Calabria e Torino, del servizio centrale di cooperazione di polizia – progetto Ican, della polizia federale brasiliana, hanno rintracciato in Joao Pessoa (Brasile) i narcotrafficanti Rocco Morabito di Africo (Rc) e Pasquino Vincenzo, torinese, rispettivamente inseriti negli elenchi dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “programma speciale di ricerca” e dei latitanti pericolosi stilate dal ministero dell’interno. L’attività svolta in sinergia tra i reparti dell’arma e il collaterale brasiliano, con il supporto dell’Fbi e della dea statunitense è stata coordinata dalle procure distrettuali di Reggio Calabria e di Torino con l’ausilio della direzione generale affari internazionali e cooperazione giudiziaria del ministero della giustizia italiano e del dipartimento di giustizia statunitense. Rilevante è stato il contributo informativo delle autorità uruguaiane. Morabito era infatti evaso dal carcere di Montevideo nel 2019 nel quale era ristretto dal 2017, quando fu arrestato dai carabinieri e dalla polizia uruguaiana a punta dell’Este. I dettagli dell’operazione saranno resi noti domani 25 maggio 2021 nel corso di conferenza stampa.

REGGIO – Pini tagliati in Piazza Cimitero a Condera, la denuncia di Lipu

Ci sono pervenute segnalazioni di tagli indiscriminati di molte alberature di Pino Marittimo (Pinus pinaster), di oltre 20 anni, presenti nel parcheggio antistante l’area cimiteriale di Condera.
Le giustificazioni rese note attraverso i mezzi di stampa dall’amministrazione comunale, riguardano “l’avvio dei necessari lavori di riqualificazione urbana di Piazza Cimitero”, una pianificazione destinata a rilanciare sotto il punto di vista urbanistico, viario ed ambientale tutta l’area interessata.
Così in una nota la LIPU, Lega italiana protezione uccelli che continua: “Non è nostra intenzione entrare nel merito del progetto, né al momento, commentare le relazioni tecniche degli agronomi che si sono interessati ai tagli, ma ci chiediamo, visto i continui rinvii dei lavori, se questo fosse il momento migliore per gli abbattimenti.
In questo periodo infatti, molte specie ornitiche sono impegnate nella seconda nidiata e, cosi come testimoniato da alcuni residenti, anche tramite materiale fotografico, su quegli alberi nidificano alcune coppie di passeriformi, dediti ad allevare i pulli, prole inetta, incapace di sopravvivere alla distruzione del nido, aggravando così, il danno alla biodiversità urbana.
L’occasione è utile per ricordare all’amministrazione comunale di Reggio Calabria che la Legge n. 157/1992- “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma”, che recepisce la Direttiva Uccelli 79/409/CEE sulla tutela dell’avifauna selvatica, poi sostituita dalla 2009/147/CE, stabilisce all’art.3, il divieto di uccellagione “vietata in tutto il territorio nazionale ogni forma di uccellagione e di cattura di uccelli e di mammiferi selvatici, nonché il prelievo di uova, nidi e piccoli nati”, la Direttiva Europea 2009/147/CE stabilisce inoltre, all’art.1 comma 2 che “La presente direttiva si applica agli uccelli, alle uova, ai nidi e agli habitat”, all’art. 5 fa divieto al comma a) “di ucciderli o di catturarli deliberatamente con qualsiasi metodo”; al comma b) “di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi”; al comma d) “di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza quando ciò abbia conseguenze significative in considerazione degli obiettivi della presente direttiva.”
Inoltre, se mai ce ne fosse bisogno, invitiamo la stessa a tener presente che nel contesto urbano gli alberi e le aree verdi rivestono un ruolo fondamentale per il nostro benessere sociale ed economico.
Le piante sono in grado di produrre ossigeno, ridurre l’inquinamento (filtrando le polveri sottili), assorbire l’anidride carbonica, schermare il rumore e migliorare il microclima. Un quartiere ricco di verde aumenta il valore degli immobili e migliora il nostro benessere psicofisico.
Per quanto esposto, non riteniamo corretto e utile l’intervento effettuato e dal momento che il periodo di riproduzione dell’avifauna è tuttora in corso, nelle sue diverse fasi, chiediamo di voler interrompere qualsiasi intervento in atto sulle alberature dell’area in oggetto e di posticiparlo, se essenziale, di alcuni mesi, per consentire il completamento del ciclo riproduttivo di tutte le specie ornitiche presenti.
Teniamo inoltre a sottolineare che l’accaduto è stato prontamente denunciato alle autorità competenti”, conclude la LIPU.

REGGIO – Polfer ritrova minore straniero fuggito da comunità

Venerdì scorso, gli agenti della Polfer, durante un servizio di controllo, hanno rintracciato nella
stazione di Reggio Calabria, un minore straniero che si era allontanato arbitrariamente dalla
comunità ove era stato affidato. Il giovane, dopo essere stato opportunamente assistito, è stato
riaccompagnato, su disposizione dell’ A.G., presso la struttura, per il ripristino della misura di
collocamento.
L’operazione si inserisce all’interno di una intensificata attività di controllo del Compartimento
Polizia Ferroviaria per la Calabria che, nell’ultima settimana, grazie all’impiego di 184 pattuglie in
stazione e 25 a bordo treno, ha consentito il controllo di 1.733 persone.

REGGIO – Aree ZTL – Controlli sulle biciclette a pedalata assistita circolanti nel territorio cittadino, otto bici sequestrate o sottoposte a fermo e nove sanzioni

A seguito di mirati controlli alla circolazione stradale, con particolare attenzione alla verifica
della regolarità dei velocipedi con pedalata assistita, sono stati controllati nel Comune di Reggio
Calabria 71 velocipedi, operati 5 fermi amministrativi e 3 sequestri, nonché elevate 9 sanzioni ai
conducenti.
Il servizio è stato programmato a seguito di un tavolo tecnico presieduto dal Questore della
Provincia di Reggio Calabria Bruno Megale, alla presenza dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia
di Finanza, della Polizia Municipale, della Polizia Metropolitana e dei rappresentanti della
Motorizzazione Civile. Nella riunione è stata evidenziata la necessità di approntare idonee misure di
contrasto all’utilizzo improprio, soprattutto nelle ZTL cittadine, dei velocipedi a pedalata assistita,
contro l’abusiva alterazione di tali mezzi e la pericolosità degli stessi all’interno delle aree pedonali.
I controlli effettuati a carattere interforze, hanno visto anche la collaborazione di personale
qualificato della Motorizzazione Civile che ha verificato le componenti tecniche dei velocipedi a
pedalata assistita. I conducenti sono stati sanzionati perché i mezzi erano stati modificati con
pulsanti attivanti circuiti elettrici.
La task force per il controllo dei velocipedi a pedalata assistita assicurerà i controlli anche
nei prossimi giorni, con carattere sistematico, in particolare nelle aree pedonali, per consentire la
corretta fruibilità del territorio e a tutela dell’incolumità dei pedoni.