K. P. S., 37enne polacco, è stato arrestato nella provincia del Limburgo, nei Paesi Bassi, dalla polizia olandese. Ricercato in Italia per vari reati, decisive si sono mostrate le indagini della Stazione Carabinieri di Gioia Tauro, che hanno portato all’emissione di un Mandato d’Arresto Europeo nei confronti dell’uomo, resosi irreperibile dal mese di ottobre 2019.
Il catturando, rintracciato dai militari della Compagnia di Gioia Tauro a seguito di approfonditi accertamenti info-investigativi, conviveva con la nuova compagna nel piccolo centro olandese, e solo a seguito delle indicazioni dei militari operanti e grazie al supporto del Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale – CriminalPol -, si è arrivati infine alla cattura dell’uomo da parte della polizia olandese.
L’uomo si era reso irreperibile dal mese di ottobre 2019 a seguito dell’Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 16.10.2019 dalla Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria – Ufficio Esecuzioni Penali, unificando una serie di pene concorrenti per un totale di un 2 anni 3 mesi e 25 giorni di reclusione da espiare in carcere.
Diversi i reati di cui si era reso responsabile: resistenza a pubblico ufficiale, evasione, false dichiarazioni o attestazioni commessi a Gioia Tauro tra il 2009 e il 2014.
L’individuazione e la cattura sono giunte, ad esito di un’intensa attività informativa, condotta dai militari della Compagnia di Gioia Tauro, nel corso della quale è stato accertato che l’indagato, benché ricercato, avesse trovato rifugio nel piccolo centro olandese con la nuova compagna. Sulla base delle evidenze raccolte nel corso dell’attività di ricerca, è stata richiesta pertanto l’emissione di un Mandato di Arresto Europeo in ottemperanza al quale la Polizia olandese, avvalendosi prioritariamente degli elementi forniti dai militari dell’Arma, è riuscita a catturarlo mentre si trovava nella cittadina della Provincia del Limburgo.
K.P.S. è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria olandese ed è in attesa di formale estradizione in Italia con richiesta già inoltrata al Ministero della Giustizia italiano.
REGGIO – Coolap, occupazione pacifica e senza interruzione di pubblico servizio della sede Asp di Reggio Calabria
“Manca sempre più da parte della politica e di chi la rappresenta nei luoghi istituzionali l’attitudine a discernere il “bene dal male”. I pazienti e gli operatori ridotti a numeri, a cosa. La burocrazia, in questo caso mercificazione e mortificazione dell’umano, non guarda la persona, ma la rende oggetto e schiava di ciò che viene definita con cognizione di causa “banalità del male”. Tante parole sono state spese durante la 2a conferenza nazionale sulla salute mentale, ma di fatto la sanità calabrese disattende, macchiandosi d’illegalità, ogni azione utile a garantire la cura dei pazienti e il proseguimento della stessa. Sarebbe auspicabile che le istituzioni preposte, Regione e Asp, si facciano carico delle proprie responsabilità che contrastano con i diritti costituzionali e riconosciuti dall’OMS (organizzazione mondiale della sanità) come inviolabili. In questi mesi, anzi anni, di assenza del governo e dei suoi rappresentanti nel territorio calabrese – prosegue la nota- si è concretizzata un’ingiustizia di carattere umano e sociale… che noi lavoratori contrasteremo con ogni mezzo! La questione morale legata al tema disabilità esiste da tempo, ed è essenziale per capire fino in fondo i problemi che viviamo, da ciò dipende la fiducia che da sempre abbiamo riposto nel Governo, nelle istituzioni e nella politica tutta. Quest’ultima sempre più lontana dai problemi del territorio e, nello specifico, in quelli che noi definiamo umanamente essenziali e che interessano i lavoratori e le fasce più fragili, bisognose d’inclusione e cura. La gravità del problema e del gesto, di cui ci stiamo rendendo promotori disperati, deve indurre tutti ad attente e serie riflessioni, perché i diritti dei lavoratori e della disabilità devono essere rispettati e devono fare parte seria del discorso politico e sociale; possibilmente senza inutili paternalismi, con maggiore pragmatismo e tempi certi e non biblici. Le tante manifestazioni non hanno dato le risposte sperate (pagamento dei servizi resi in primis) e non possiamo e non intendiamo più aspettare…abbiamo superato il limite dell’indigenza! Vogliamo ricordare, comunque, che la legalità nelle loro mani (Regione-Asp) è divenuta mistificazione pirandelliana adattata al contesto e alla situazione ed a pagare sono sempre le persone oneste che lavorano e i disabili, ai quali non viene riconosciuto il diritto alla cura. Il concetto di giustizia, e non di giustizialismo di cui siamo vittime, dev’essere univoco e non interpretabile da paure infondate o precostruite, da rimpalli di responsabilità o da stasi di convenienza. Così agendo, in ogni modo, si stanno rendendo complici d’illegalità per evitarsi la responsabilità di prendersi delle decisioni a quanto pare troppo scomode, come pagare ciò che gli è stato reso onestamente. La legge, da loro ostentata e interpretata, è uguale per tutti e non ammette ignoranza…di comodo in questo caso…aggiungiamo alla ben nota dicitura.
Il Coolap (i lavoratori) e l’USB hanno preso atto della situazione e non vogliono essere oltremodo garantisti nei confronti di Regione e Asp e chiedono con giusta causa: cio’ che è assolutamente dovuto! Per tale motivo e nostro malgrado, oggi 5 luglio 2021, abbiamo occupato pacificamente e senza interruzione del pubblico servizio la sede della direzione generale dell’Asp di via Diana a Reggio Calabria, per rivendicare ciò che la legge di ogni paese civile dovrebbe garantire per diritto…tranne in calabria! Riteniamo necessario che gli impegni presi da Regione e Asp siano categoricamente rispettati, non accetteremo più alcuna scusa di comodo e non ci muoveremo fin quando non avremo prove certe e scritte dei pagamenti dei servizi RESI. Cerchiamo il sostegno della società civile e di chi ha a cuore le sorti di tanti onesti lavoratori, padri e madri di famiglia, e dei tanti disabili a cui diamo il nostro totale e quotidiano sostegno da sempre e incondizionatamente. Concludiamo affermando, con fermezza, che il compromesso politico e la politica del baratto non ci riguarda e non sarà accettata. Come la conciliazione con pretese differenti, non necessariamente opposte, ma anche parzialmente fatte per perdere tempo non sarà tollerata, semplicemente perché difendiamo diritti costituzionalmente e umanamente riconosciuti anche dallo Stato italiano, che, attraverso i suoi rappresentanti sparsi nel Belpaese, li dovrebbe tutelare e far rispettare”.
Vincenzo Barbaro, Filippo Lucisano, Giuseppe Foti.
LAZZARO (RC) – Martedì 6 luglio sarà posizionato defibrillatore in Piazza degli Eroi
Martedì 6 luglio, alle ore 17, presso la Delegazione municipale di Lazzaro sarà posizionato un defibrillatore esterno.
“Motta San Giovanni, Città cardioprotetta”, un progetto voluto dall’Amministrazione comunale e reso possibile grazie alla collaborazione di imprenditori, associazioni e volontari, prevede la collocazione sul territorio comunale di tre postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico.
I siti individuati sono particolarmente frequentati e sottoposti a videosorveglianza per evitare danneggiamenti ed abusi della strumentazione medica.
Martedì, donato dalla Costruzioni Generali Europea S.R.L., sarà posizionato all’esterno della Delegazione municipale di Lazzaro. È stato già posizionato un defibrillatore in piazza della Municipalità a Motta, la prossima settimana sarà posizionato a Serro Valanidi, in prossimità della locale farmacia.
BIANCO (RC) – Sbarco migranti Brancaleone, I Carabinieri fermano tre presunti scafisti
A Bianco, i Carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre uomini rispettivamente di
nazionalità Russa, Ucraina e Turca, ritenuti responsabili di essere gli scafisti dello sbarco di migranti
avvenuto la sera del 3 luglio di fronte alla costa di Brancaleone.
In particolare, nella tarda serata del 3 luglio scorso, a Brancaleone, nello specchio d’acqua prospicente lo
stabilimento balneare Altalia, un’imbarcazione a vela con a bordo numerosi migranti di etnia curda intenti
a raggiungere la spiaggia, è rimasta incaglia tra vari frangiflutti. Ad accorgersi dello sbarco oltre a numerosi
cittadini anche i Carabinieri della Compagnia di Bianco che erano impegnati in un servizio di controllo
del territorio in prossimità delle varie località balneari, finalizzato sia al controllo della movida che alla
prevenzione degli sbarchi, fenomeno che negli ultimi due anni si è intensificato notevolmente. I
Carabinieri infatti hanno raggiunto immediatamente il luogo dello sbarco e condotto una accurata attività
d’indagine che ha permesso di identificare e garantire alla giustizia i tre scafisti. Ad attirare l’attenzione dei
militari, ormai avvezzi a questo fenomeno, è stato, in particolare, il comportamento sospetto dei tre
uomini che, compreso di essere bloccati a bordo, hanno raggiunto la riva a nuoto e cercato
immediatamente di darsi alla fuga in direzioni opposte.
La successiva attività investigativa svolta dai militari dell’Arma, ha permesso di ricostruire l’evento e
acquisire elementi incontrovertibili sull’identificazione degli scafisti, i quali oltre a trasportare i migrati
dalle coste Turche a quelle Italiane, li hanno per tutta la navigazione trattenuti sottocoperta permettendo
loro solo brevissime pause all’aria aperta.
Gli scafisti sono quindi stati portati in caserma ed al termine delle operazioni di rito, sono stati dichiarati
in stato di fermo di indiziato di delitto, e su disposizione del P.M. di turno presso la Procura di Locri,
trasportati in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, alla quale dovranno rispondere del reato di
favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di sequestro di persona. Uno dei tre è stato altresì
segnalato all’Autorità Giudiziaria anche per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere, in quanto
trovato in possesso di un coltello pieghevole a forma di carta di credito nascosto tra le tessere personali.
Il fenomeno degli sbarchi fantasma che caratterizza la costa ionico reggina non coglie impreparata l’Arma
dei Carabinieri che grazie alla sua capillarità raggiunge rapidamente le spiagge di destinazione delle
imbarcazioni e che anche grazie all’esperienza maturata negli ultimi anni, in cui molteplici in questa zona
sono stati i fermi degli scafisti da parte dei carabinieri, riesce ad isolare i trafficanti di uomini dai migranti
assicurandoli alla giustizia
TAURIANOVA (RC) – Carabinieri denunciano 7 persone e contestano diverse sanzioni amministrative
Con la progressiva fase di riaperture, si intensifica l’azione di controllo del territorio svolta dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova, per prevenire e reprimere i reati, con particolare attenzione alla criminalità predatoria, lo smercio ed il consumo di stupefacenti, nonché al fine di garantire il rispetto della normativa di contenimento dell’epidemia da Covid-19. Tali servizi straordinari, nei soli ultimi giorni, hanno portato a svariate denunce per reati in materia di stupefacenti, armi, guida in stato di ebbrezza, violazione di ordini per impedire diffusione malattie infettive, nonché a numerose sanzioni amministrative.
Nel complesso, quasi 700 le persone e 303 i mezzi controllati, diverse le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo di 2432 euro.
Nello specifico, a Cinquefrondi, i Carabinieri, hanno denunciato in stato di libertà per tentato furto aggravato quattro ragazzi, di cui due minori, i quali, alla vista dei militari sono fuggiti verso il centro cittadino, venendo però successivamente rintracciati e bloccati. Immediate verifiche hanno consentito di appurare come i giovani avessero poco prima forzato e aperto un garage, al fine di rubare gli attrezzi e le bici presenti, non riuscendo però nel loro intento grazie al sopraggiungere dei militari. I giovani, sono stati segnalati alla Procura di Palmi e alla Procura per i minorenni di Reggio Calabria, per loro anche sanzioni per violazione della normativa anti-covid.
A Taurianova, invece, i Carabinieri hanno segnalato all’Autorità prefettizia un soggetto poichè trovato in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente di marijuana a seguito di perquisizione personale, mentre hanno denunciato un 57enne di Oppido di Mamertina per guida in stato di ebrezza, in quanto nel corso dei controlli stradali, è stato sorpreso alla guida in evidente stato di alterazione e sottoposto ai dovuti accertamenti, è emerso avere un tasso alcolemico superiore a quello consentito, per l’uomo anche il ritiro immediato della patente di guida.
A Giffone, gli uomini dell’Arma, nell’ambito di controlli volti alla ricerca di armi, hanno denunciato in stato di libertà un 52enne del posto per detenzione illegale di munizioni, in quanto, a seguito di perquisizione locale, è stato trovato in possesso, di 50 munizioni per fucile, ben nascoste, all’interno di un suo fondo agricolo, senza alcun titolo di detenzione e in buono stato di conservazione.
Nell’ambito di servizi volti al rispetto della normativa anti-covid, inoltre, i militari dell’Arma hanno sorpreso un soggetto, che era stato di recente sottoposto a quarantena domiciliare dalle Autorità Sanitarie per l’accertata positività al Covid-19, passeggiare nel centro cittadino di Polistena, incurante dei rischi per la salute dei suoi concittadini, tentando di giustificare l’uscita per la necessità di svolgere alcune compere. L’uomo è stato ricondotto in abitazione e segnalato all’Autorità Giudiziaria per la violazione penale dell’ordine di autorità per impedire la diffusione malattia infettiva, che prevede l’arresto fino a 18 mesi e l’ammenda fino a 5.000 euro.
In ultimo, sempre nell’ambito della stessa attività di controllo, è stato sanzionato un locale commerciale a Polistena, fino a 1.000 euro in quanto, privo di qualunque autorizzazione e documentazione sull’impatto acustico, diffondeva forte musica con casse professionali, disturbando la quiete dei cittadini e attirando, tra l’altro, un gran gruppo di ragazzi.
Sempre a Polistena, da sempre luogo di importante aggregazione giovanile, già nelle precedenti settimane, i Carabinieri avevano sanzionato oltre 20 ragazzi per violazione del “coprifuoco” e assembramenti senza mascherina.
GIOIA TAURO (RC) – Approvato regolamento comprensorio ferroviario del porto: gestione unica del raccordo ad opera RFI
L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha approvato il regolamento del comprensorio ferroviario del porto di Gioia Tauro, adottato dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, autorizzando altresì la gestione unica del raccordo ferroviario ad opera di RFI. Si pone, così, l’ultimo tassello amministrativo finalizzato a dare piena operatività all’attività ferroviaria ed intermodale del porto di Gioia Tauro. Per il garante nazionale dei Trasporti, nulla osta all’istituzione del Gestore Unico nel nuovo comprensorio ferroviario interno allo scalo di Gioia Tauro, organizzato in base al “Regolamento comprensoriale della manovra ferroviaria nel porto di Gioia Tauro” (ReCoMaF). In base a quanto disposto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, il ReCoMaf deve essere adottato laddove vengano istituite nuove realtà ferroviarie come, in questo caso, all’interno dell’area portuale di Gioia Tauro con l’avvio dell’operatività del “Nuovo Terminal Intermodale del Porto di Gioia Tauro”, gestito da Med Center Terminal Container. Nello specifico, il comprensorio ferroviario portuale di Gioia Tauro si rende necessario in quanto vi è la interconnessione tra impianti ferroviari e portuali, interessati al traffico merce che dal mare raggiunge il mercato terrestre. Attraverso l’adozione del ReCoMaF, che deve essere ispirato a misure eque e non discriminatorie, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Andrea Agostinelli, disciplina l’accesso alle infrastrutture ferroviarie dell’instituendo comprensorio, definendone i suoi limiti territoriali, le direttive per individuare il gestore unico, nonché le modalità per l’assunzione di decisioni organizzative e di pianificazione comuni in materia di manovra ferroviaria. Nel contempo vengono definiti i diritti e gli obblighi che gravano in capo al gestore unico, agli operatori comprensoriali e agli eventuali operatori di manovra.
Si definiscono, altresì, i limiti fisici del comprensorio ferroviario del porto di Gioia Tauro che dalla stazione di San Ferdinando, ora rientrante nel perimetro dell’infrastruttura ferroviaria nazionale dopo il passaggio dal Corap a RFI, si collega alla linea Battipaglia – Reggio Calabria ed è composta da 7 binari centralizzati con funzioni di arrivo/partenza e lunghezze comprese fra 500 e 550 metri. Parallelamente ai binari di arrivo/partenza si sviluppa un binario non centralizzato denominato “dorsale est” al quale è allacciato l’interporto (ex Grandi Unità di Carico). Mentre dal versante nord si ha il collegamento tra la stazione e i raccordi Automar e Mct e, infine, dal versante sud si sviluppa, in ambito portuale, l’accesso al Nuovo Terminal Intermodale del Porto di Gioia Tauro. Sulla base della nuova disciplina regolamentare gli operatori portuali, divenuti ora comprensoriali perché interconnessi con impianti ferroviari, dovranno stipulare un contratto di raccordo, in linea con gli indirizzi tracciati dall’Ente e autorizzati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti. In particolare, saranno interessati alla relativa stipula contrattuale, collegata al ReCoMaf dell’Ente, i terminalisti Med Center Container Terminal, sia per la gestione del terminal container che per la gestione del gateway ferroviario, e AutomarLogistics per il terminal autovetture.
REGGIO – Mercoledì 7 si terrà la presentazione del volume “Reggio e i Miti della Magna Grecia”
Mercoledì 7 luglio alle ore 18,30 nella suggestiva location del Castello Aragonese di Reggio Calabria si terrà la presentazione del volume “Reggio e i Miti della Magna Grecia” (Città del Sole 2019, 160 pagine) tratto dalla omonima mostra di disegni, schizzi e acquerelli curata dal prof. Gaetano Ginex nel 2017, nell’ambito del “Festival delle arti della Magna Grecia” progetto dell’Associazione “Calabria dietro le quinte” e finanziato dall’intervento P.I.S.U. di Reggio Calabria – POR-FESR 2007/2013. L’iniziativa a carattere letterario e artistico, moderata da Franco Arcidiaco di Città del Sole edizioni, prevede i saluti e l’introduzione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria Rosanna Scopelliti, dell’architetto Daniela Neri – Funzionario del settore tutela e valorizzazione dei beni culturali del Comune, di Loreley Rosita Borruto – presidente del CIS della Calabria, dell’architetto Giuseppe Mazzacuva – Presidente di “Calabria dietro le quinte APS” e di Ettore Rocca professore di Estetica del dipartimento dArTe. Per raccontare i contenuti del libro interverranno gli autori, nonché docenti del dipartimento dArTe dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: Gaetano Ginex – curatore della mostra e professore di disegno, Ottavio Amaro – professore di composizione architettonica, Gianni Brandolino – professore di disegno e Gianfranco Neri – professore di composizione architettonica. Chiuderanno l’incontro le performance musicali e di narrazione storica del cantastorie Fulvio Cama e del professore di Numismatica Daniele Castrizio.
Le opere presenti nel volume sono rappresentazioni di un “mito” pensato, fatto di archetipi e visioni classiche, che non hanno un tempo definito. Non privilegiano una temporalità e una fisicità legate al contingente. Sono un racconto, appena accennato, in cui le diverse interpretazione degli autori acquistano autonomia espressiva, diventando una collana di componimenti poetici di sintesi, che sembrano tendere ad una serialità tassonomica, senza mai volerla raggiungere a pieno, fermandosi solo per aprire altri squarci di visione verso nuovi visioni e nuovi miti. Nel libro vengono riproposte elaborate sottili e raffinate sequenze di disegni in un febbrile laboratorio architettonico tratto dai linguaggi del mito dei luoghi della Magna Grecia. Un racconto che ci trasporta, lieve e senza scosse, tra Reggio e l’area dello Stretto.
L’evento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura – Turismo – Legalità – Scuola e Università del Comune di Reggio Calabria in collaborazione con l’Associazione “Calabria dietro le quinte APS” (progetto New Theatre Training), il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, Città del Sole edizioni e il dipartimento dArTe dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Per assistere all’iniziativa è obbligatoria la prenotazione ai sensi delle attuali disposizioni governative anti-covid19, inviando un’e-mail a calabriadietrolequinte@gmail.com o un messaggio whatsapp al 347.2786180 o sulla pagina Facebook @calabriadietrolequinte.
Falcomatà all’Assemblea Nazionale di Ali autonomie locali: “Nella programmazione delle risorse bisogna tener conto del gap esistente tra nord e sud del Paese e calibrare gli investimenti”
“E’ giunto il momento di affermare con chiarezza che non può più esistere un Paese che va a due velocità, non possono esistere territori di serie A e di serie B. Riscopriamo i concetti introdotti dall’articolo 119 della nostra Costituzione, quello della perequazione e della coesione. Nella programmazione delle risorse bisogna tener conto del gap esistente tra nord e sud del Paese e calibrare gli investimenti per consentirci di superarlo, dando una spinta generale all’intera economia nazionale”. Lo ha detto il Presidente di Ali Calabria e Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà intervenendo quest’oggi nel corso del dibattito “Velocità e Sapere”, nell’ambito della Assemblea nazionale di Ali autonomie locali italiane “I riformisti locali e la sfida della velocità, per l’Italia che rinasce”. Al dibattito, moderato da Virginia Piccolillo, insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà, hanno preso parte il Ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi, la Sindaca di Empoli Brenda Barnini ed il responsabile del Dipartimento Pari Opportunità di Ali Andrea Catizone.
“Se paragoniamo i trasferimenti statali indirizzati a due città come Reggio Emilia e Reggio Calabria, due comunità simili per numero di abitanti, abbiamo l’esatta fotografia di ciò che è avvenuto in questi anni. Reggio Emilia ha a sua disposizione il triplo delle risorse provenienti dallo Stato. Negli ultimi mesi il Governo sta facendo alcuni passi in avanti con l’individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni, ma non basta, dobbiamo essere concreti, ci vuole più coraggio e decisione per invertire la rotta”.
“Ad esempio sul bando per gli asili nido – ha aggiunto Falcomatà – siamo contenti ci sia un’attenzione in questa direzione, ma non basta destinare dei fondi per costruire nuovi asili, bisogna anche prevedere i necessari investimenti per gestirli e per mantenerli. Altrimenti, come a Orietta Berti, risolvi un bel problema, ma poi te ne restano mille”.
“Il Governo si fidi dei sindaci e li coinvolga nella cabina di regia per gli investimenti del Pnrr”
“Al Governo chiediamo di fidarsi dei sindaci, così come si fidano le comunità che li hanno eletti. I Comuni, ma in particolare le Città Metropolitane, non possono rimanere fuori dalla partita del Pnrr, bisogna coinvolgere i sindaci nella cabina di regia degli investimenti, perché sono il primo avamposto della democrazia sui territori, sono punto di riferimento delle proprie comunità e hanno già dimostrato di saper spendere in maniera veloce ed efficace, come è accaduto nell’ultimo anno e mezzo durante la crisi pandemica”.
“E’ giunto il momento di mettere mano al tema del codice degli appalti – ha aggiunto Falcomatà – bisogna uscire dagli infingimenti e dire con chiarezza che così com’è oggi non funziona. La fase che viviamo ci pone la necessità di andare più veloci, ma aumentare la velocità non significa necessariamente aumentare il rischio di infiltrazioni e corruzione”.
“Bisogna tagliare alcuni tempi, sui pareri, le conferenze dei servizi, le attività di aggiudicazione provvisorie e definitive – ha concluso il sindaco – se vogliamo ripartire dobbiamo essere capaci di correre, altrimenti, se continuiamo ad essere cosi lenti, il rischio è quello di rimanere fermi”, ha concluso Falcomatà
REGGIO – Emergenza rifiuti, Consulta “Programmazione e Servizi Generali”: “Spesso difficoltà di interloquire e di avere risposte in tempi celeri ed in modo esaustivo da parte della amministrazione comunale”
“Le aspettative delle associazioni facenti parte della 2^ Consulta “Programmazione e Servizi Generali”, strumento partecipativo previsto dallo Statuto del Comune di Reggio Calabria insediatasi insieme alle altre nel Febbraio del 2020, erano altissime. Nonostante la pandemia abbia mortificato alla radice la natura stessa delle Consulte, nate appunto come luogo di incontro fisico e di confronto tra associazioni ed amministrazione comunale, con estrema fatica si è cercato di mantenere attivi questi strumenti grazie all’ausilio delle piattaforme digitali. Le riunioni quindi hanno comunque proseguito e la partecipazione da parte delle associazioni è stata costante, ma l’entusiasmo propositivo si è dovuto scontrare spesso con la difficoltà di interloquire e di avere risposte in tempi celeri ed in modo esaustivo da parte della amministrazione comunale”.
Questo è quanto dichiara in una nota la Consulta comunale “Programmazione e Servizi Generali” che prosegue: “In moltissime occasioni è stato ribadita la volontà di fare parte del processo decisionale, come previsto peraltro dal regolamento comunale ed in base alle competenze e conoscenze delle singole associazioni aderenti, ma alle parole non sono seguiti i fatti: è mancato il coinvolgimento ed il riscontro in merito alle tante proposte già presentante durante la precedente amministrazione e riproposti appena si sono costituite le Consulte. Ci riferiamo in particolare al progetto Eco stazioni ed al mancanto coinvolgimento nel processo che ha portato la redazione del nuovo piano rifiuti. Ci chiediamo a che scopo siano state costituite le Consulte: le associazioni nascono per migliorare il territorio, quale collante necessario tra cittadini e amministrazione, in quanto presenti sul territorio e portavoci di istanze e proposte.
Non abbiamo mai avuto la presunzione di imporre la nostra visione, ma abbiamo dimostrato con la nostra esperienza in materia di evidenziare le criticità che alcune scelte avrebbero potuto avere e che nel medio lungo termine avrebbero potuto rappresentare un problema, come peraltro già documentato in altri comuni italiani. Abbiamo partecipato, grazie all’impegno e al sostegno economico dell’ associazione Rifiuti Zero Reggio Calabria,ad incontri con Enzo Favoino, presidente di Zero Waste Europe, con Rossanoio Ercolini, presidente di Rifiuti Zero Italia e con Stefano Ambrosini, che peraltro abbiamo ospitato nella nostra città per incontrare il Sindaco Falcomatà e l’assessore all’ambiente Paolo Brunetti. Abbiamo dunque dedicato tempo, impegno e risorse. Di certo non ci saremmo aspettati che la nostra visione venisse adottata tout court, ma che dopo tanti incontri si mantenesse un contatto costante al fine di partecipare alla redazione del piano rifiuti destinato ad incidere nei prossimi anni sulla vita della nostra città. Il piano è stato richiesto tante volte, sia verbalmente che tramite PEC all’assessore Brunetti, in commissione ambiente e nell’ultimo incontro con il Vice sindaco prof. Perna.
Sebbene ci sia stata grande disponibilità da parte dell’assessore Paolo Brunetti, con cui abbiamo avuto numerosi incontri relativi al progetto sulle Eco Stazioni, presentato alla vecchia amministrazione il 16/07/2020, e successivamente alla nuova, discusso anche in commissione Ambiente, di facile realizzazione, che avrebbe potuto innalzare la percentuale di raccolta differenziata migliorandone la qualità e quindi il valore economico riconosciuto dai consorzi, non si è mai capito il perché delle lungaggini e dei rinvii per la partenza di almeno una di esse in via sperimentale, dopo tanti sopralluoghi fatti per trovare il sito più adatto. Oggi più che mai il tema rifiuti è di estrema attualità: qualche giorno fa abbiamo ascoltato le dichiarazioni del consigliere metropolitano delegato all’ambiente Salvatore Fuda e dell’assessore comunale Paolo Brunetti. La città metropolitana è al 30% di raccolta differenziata e apprendere che la sola città di Reggio Calabria conferisce in vari siti circa 150 tonnellate di indiffenziato al giorno ci rattrista perché forse, anche se in minima parte, la costituzione di alcune Eco Stazioni avrebbe potuto ridare slancio alla raccolta differenziata ed instillare un po’ di fiducia ai cittadini in preda allo sconforto.
Ma la Seconda Consulta Programmazione e Servizi Generali si occupa anche, tra le altre materie,di Bilancio, Tributi, Commercio, Polizia Municipale, Manutenzione, Nettezza Urbana, Discariche; Depuratori e Cimiteri.
Gli avvenimenti delle ultime settimane ci hanno colto impreparati e forte è stato lo stupore per non essere stati coinvolti in processi decisionali a cui avremmo voluto partecipare.
Ci è dispiaciuto in occasione della riunione del 22 u.s. che non vi abbia preso parte il prof Perna, probabilmente per un disguido con la sua segreteria, con il quale abbiamo sempre condiviso le nostre perplessità circa la considerazione del ruolo delle Consulte all’interno dell’organizzazione amministrativa.
Comprendiamo benissimo che lo strumento è nuovo per tutti, che bisogna fare degli aggiustamenti, ma che soprattutto le Consulte vadano considerate come delle occasioni di partecipazione, di dialogo e non come un ostacolo all’iter burocratico. Ci auguriamo che questo periodo di grosse privazioni possa essere superato presto e con esso le incomprensioni e le difficoltà”, conclude la nota della Consulta.
REGGIO – Lunedì 5 luglio presso l’Università Mediterranea incontro con il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana
Lunedì 5 luglio, in occasione della visita dell’ing. Giorgio Saccoccia, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) – con la quale vige l’Accordo Quadro sottoscritto a Reggio Calabria il 5 settembre 2019 – dalle ore 9.45 alle 12.00, in diretta streaming presso l’Aula Magna “Ludovico Quaroni” dell’Ateneo reggino, si terrà il Webinar on the follow-on activities of the IV International Space Forum (ISF) 2019 – The Mediteranean Chapter, co-organizzato da ASI ed Università Mediterranea di Reggio Calabria.
All’importante evento internazionale parteciperanno da remoto le Autorità competenti di altri 17 Paesi della Regione mediterranea (Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Libano, Libia, Malta, Marocco, Montenegro, Slovenia, Tunisia, Turchia).
L’evento è finalizzato a proseguire il percorso di dialogo e integrazione nel campo delle scienze e tecnologie spaziali avviato nell’ambito dell’ISF 2019 svoltosi a Reggio Calabria, nonché a presentare il Corso Internazionale di formazione sul tema “Geoinformation and Space Data Management for the Needs and Sustainable Development of the Mediterranean Region” programmato presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria per il prossimo mese di novembre 2021.







