Nella giornata di domani Mercoledì 09 Giugno 2021 alle ore 10.30, si terrà la Conferenza Stampa dal titolo: “Il comune di Reggio Calabria non controlla da anni i beni confiscati alla ‘ndrangheta”, presso la Saletta antistante la Sala del Consiglio Comunale – Palazzo San Giorgio.
REGGIO – Pizzimenti sul Lido Comunale: “Falcomatà trascura la struttura balneare, diventata illegale zona-limite se ne occupi d’ufficio la Magistratura!”
Nuccio Pizzimenti, Presidente di “Cittadini per il Cambiamento”, sul sopralluogo al Lido del Vicesindaco Perna dice: – <<Siamo alle solite! Tonino Perna, – (mandato a far vacua passerella dal Sindaco Falcomatà, perché egli non ha il coraggio neanche di metterci la faccia in prima persona, conscio di essere il responsabile dell’abbandono del Lido, che ha portato al degrado ed all’occupazione abusiva della struttura da parte delle tristemente note ed improbabili “presenze”), – non trova di meglio, che abbandonarsi alla mera, inconcludente ed inutile retorica, senza peró riuscire ad infinocchiare i Reggini, che, dopo 2 anni di abbandono del Lido da parte di Falcomatà, ormai lo vedono ridotto a mal partito, oltre ad essere “terreno” di “presenze” oscure e malavitose, con dei poveri cani reclusi nelle cabine assolate, per non parlare della atavica fogna e delle cabine dolosamente bruciate e delle molte altre piene di rifiuti e di escrementi umani!>>
<<Perna, senza alcuna delega al Lido Comunale e Falcomatà – (prudentemente chiuso nelle stanze di palazzo S. Giorgio), – riscoprono d’incanto, quasi “cadendo dal pero”, che il Lido sia nel degrado, quando in realtà, l’unico responsabile di tale situazione è soltanto lo stesso Falcomatà, che avrebbe dovuto, già 2 anni fà, restaurare la struttura, anziché abbandonarla a sé stessa, o peggio, – come evidenzia un noto giornale locale, – a “presenze” anche malavitose!>>
<<Noi di “Cittadini per il Cambiamento”, che “pungoliamo” il Sindaco Falcomatà da ben 2 anni, affinché egli si decida a restaurare la struttura, stigmatizziamo la “passerella” vacua e vana di Perna, ricordando ai due cari Piddini, che sull’argomento Lido-Comunale abbiamo sollecitato invano molteplici volte la ottusa sordità e miopia politica di Falcomatà, sottolineando, che siamo stati gli unici ed i primi a riuscire ad “accendere i riflettori” sulle misere condizioni in cui il Sindaco Falcomatà ha ridotto il Lido, vandalizzato e devastato non solo dalla salsedine, ma anche da quelle “presenze”, che hanno fatto del Lido una “zona-limite”, mentre Falcomatà ha lasciato fare, girando la “testolina” dall’altra parte, facendo finta di non vedere; e promettendo, solo a parole, restyling mai avvenuti finora!>>
<<Ricordiamo e ne siamo orgogliosi, di aver acceso gli unici e per primi i riflettori, – dicevamo, – perché speriamo che, con le nostre due lettere, in maniera ufficiale al Prefetto, – (che adesso consegnamo pure alla stampa), – affinché egli intervenga autorevolmente, si occupi di questa incuria soprattutto la Magistratura, poichè vogliamo capire, adesso, perché mai Falcomatà sul Lido Comunale ha messo in campo solo: incuria e trascuratezza, due cose che lo inchiodano inesorabilmente alle sue responsabilità, perché anche le omissioni, secondo il nostro Codice hanno rilevanza e valenza, per cui ribadiamo con forza, che la Magistratura si decida ad avviare indagini d’ufficio, onde vederci chiaro, per capire cosa ha spinto il Sindaco a trascurare il Lido, sino al punto di consegnarlo, giocoforza, alla: salsedine, al degrado, alla spazzatura, alla fogna e suo malgrado, anche alle inquietanti “presenze” che abusivamente lo occupano, come se fosse casa loro!>>
Di seguito le due lettere inviate a sua Eccellenza il Prefetto Dr. Massimo Mariani:
Ill.mo Sig. Prefetto, il sottoscritto Pasquale Nuccio Pizzimenti, nella qualità di Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”, si rivolge a Lei, quale massima Istituzione Governativa sul territorio, in quanto è necessario, con estrema urgenza, mettere in sicurezza la struttura balneare del Lido Comunale “Genoese Zerbi” di Reggio Calabria, al fine di garantire appunto ai cittadini: sicurezza, tutela igienico-sanitaria e decoro urbano; pertanto pongo alla Sua autorevole attenzione, questa importante problematica a garanzia della popolazione Reggina.
Le comunico, altresì, che ho in molte circostanze, anche a mezzo stampa, consigliato ed invitato il Sindaco Avv. Giuseppe Falcomatà, ad intervenire, per mettere in sicurezza la struttura; e ad avviare i lavori di riqualificazione, che, com’è noto, non sono mai stati iniziati, tanto che il Lido si trova da tempo in un degrado generalizzato ed indescrivibile, con il rischio di caduta di blocchi di cemento e di cornicioni, con un serio pericolo anche per quanto riguarda i solai, che, se frequentati dai cittadini, possono sprofondare su se stessi!
Ma, purtroppo, l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, a guida Falcomatà, – (investita dallo scandolo dell’inchiesta giudiziarie ancora in corso, con l’accusa di brogli elettorali, secondo cui anche i defunti avrebbero votato), – non ci ha voluto dare ascolto!
L’Amministrazione Comunale, ha sempre operato sul Lido Comunale interventi inefficaci, con notevole dispendio di risorse pubbliche, dispendio di cui anche la Corte dei Conti si deve, a mio avviso, interessare.
Per quanto sopra evidenziato, Le chiedo umilmente di far intervenire una pluralità di soggetti, tra cui il Sig. Questore, i NAS e l’ASL, nonché i Vigili del Fuoco e tutte quelle Autorità che Ella riterrà più opportuno coinvolgere, allo scopo di verificare: la pericolosità della struttura ed il rischio di eventuali cedimenti delle parti portanti, nonché la consistenza dei solai, che vengono come segnalato, regolarmente frequentati dai cittadini, mettendo in mora il Sindaco Avv. Falcomatà, così da obbligarlo a mettere in completa sicurezza l’intera area, installando anche i dispositivi videosorveglianza e di allarme, in attesa che, al più presto, sollecitati da Lei, vengano iniziati gli urgenti lavori di ristrutturazione, finora disattesi e da me ripetutamente richiesti nel tempo.
Eccellenza, mi rivolgo a Lei in considerazione del fatto che, molti cittadini sono preoccupati di tale situazione in essere, tanto ché essi ci chiedono giornalmente, di intervenire, anche per il numero considerevole di immigrati, i quali hanno ormai, all’interno della struttura fissa dimora, tanto che hanno sfondato tutte le porte delle cabine, per alloggiare all’interno di esse, dove esistono condizioni igienico-sanitarie indescrivibili, dovute persino alla presenza di escrementi umani, – (come documentato dalle foto annesse), pericolose per la salute pubblica, specie in tempi di pandemia, che richiedono appunto il coinvolgimento dell’ASL per quanto di sua competenza!
Non posso più tacere e non segnaraLe pure gli aspetti della: sicurezza, dell’incolumità pubblica e sanitaria, nonché della sostenibilità ambientale, considerato che nella struttura insistono fogne, che sgorgano i loro liquami a mare, sotto-costa, per i quali, il Sindaco Falcomatà è responsabile e perseguibile a termini di legge.
A tal proposito è necessario “soffermarsi” sul disposto dell’Art. 51, comma 2, della Legge: 8 giugno 1990, n.142, secondo cui spettano agli Organi Elettivi – (tra cui il Sindaco) – i poteri d’indirizzo e di controllo, rientrando (negli stessi soggetti il compito di predisporre i presidii necessari per l’assolvimento degli obblighi in materia di tutela ambientale), mentre soltanto la gestione amministrativa è invece attribuita ai Dirigenti.
Pertanto, è chiara, la responsabilità del Sindaco, quando Egli non eserciti efficacemente tali poteri in materia ambientalistica – (fattispecie in tema di scarichi in acque superficiali di reflui civili, provenienti da rete fognaria comunale).
A sostegno della fondata responsabilità del Sindaco in materia ambientalistica, relativamente allo scarico di acque reflue, provenienti da rete fognaria comunale, esistono anche due sentenze della Cassazione: una riguardante la condanna nel 2020 del Sindaco di Letojanni, per il reato di: sversamento di fogna in mare e per omesso tempestivo divieto di balneazione“; l’altra emessa dalla III° Sezione Penale della Cassazione, precisamente la N° 2.478. del 17 Genn. 2008, che sancisce in capo al Sindaco la responsabilità per il reato di: “sversamento (suolo e sottosuolo), ed omessa manutenzione”, sentenza, quest’ultima, che ribadisce come nel nostro Ordinamento sugli Enti Locali non venga esclusa la responsabilità del Sindaco, pur considerando gli autonomi poteri organizzativi dei Dirigenti Amministrativi Comunali (Decr. Legislativo N° 267/2000 art.107).
Alla presente, per comodità di approfondimento della questione, umilmente, si allegano: l’estratto della sentenza della Cassazione Penale – Sez. III°, N° 2.478 del 17 Genn. 2008, pubblicato dalla rivista giuridica: “Ambiente Diritto. it” – vedi Link:
https://www.ambientediritto.it/sentenze/2008/Cassazione/Cassazione_2008_n._2478.htm
Inoltre, si allega un’articolo pubblicato dal giornale on line: “Sikili News.it, nel quale si dà notizia, appunto, della citata condanna in Cassazione del Sindaco Letojanni per sversamento della fogna in mare, risalente all’estate del 2012 – vedi Link:
Pertanto, Ill.mo Sig, Prefetto, con stima, nel porgerLe i miei più cordiali saluti, fIducioso del Suo autorevole e risolutivo intervento, rimango in attesa di Sue comunicazioni, per tutte le azioni che Ella intenderà in merito adottare.
Il Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”
Via dei Filippini, 36 – 89125 Reggio Calabria
Pasquale Nuccio Pizzimenti
REGGIO – L’Università Mediterranea presenterà giovedì 10 giugno l’offerta formativa
Si comunica che giovedì 10 giugno 2021, alle 10.00, nell’Aula Magna “Antonio Quistelli” dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dell’offerta formativa a.a. 2021-2022 e dei servizi agli studenti.
L’evento si svolgerà in presenza nel rispetto delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria.
REGGIO – 40enne privo di vita rinvenuto presso stabile in disuso
Nella serata di ieri la Polizia locale del Comune di Reggio Calabria, a seguito di una segnalazione giunta in sala operativa, è intervenuta in uno stabile in disuso di proprietà comunale in via Sbarre, dove ha rinvenuto il cadavere di un uomo dell’apparente età di circa 40 anni con tratti somatici mediorientali. Il soggetto presumibilmente aveva lì trovato temporaneo alloggio.
Dai primi accertamenti svolti anche dal medico legale intervenuto, sembra che la morte sia sopravvenuta per cause naturali. La polizia al momento sta cercando di identificare l’uomo, che non portava con sè i documenti di identità. Le attività sono dirette dal sostituto procuratore in turno immediatamente notiziato dell’accaduto.
REGGIO – Sottoscritto protocollo d’intesa tra Ispettorato del Lavoro, Ance e Cassa Edile per contrasto lavoro irregolare
È stato sottoscritto in data 7 giugno 2021, tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Reggio Calabria, ANCE Reggio Calabria e la Cassa Edile della provincia di Reggio Calabria, il protocollo di intesa per il contrasto del lavoro irregolare e per l’innalzamento degli standard di sicurezza nel comparto edile reggino.
All’incontro per la sottoscrizione del protocollo di intesa sono intervenuti: il dottor Giuseppe Patania, Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Reggio Calabria con funzioni di raccordo a livello regionale e la dottoressa Antonia Quattrone, Responsabile Vigilanza del medesimo istituto, il presidente di ANCE Reggio Calabria, Michele Laganà, il presidente della Cassa Edile della provincia di Reggio Calabria, Francesco Siclari, il vice presidente Endrio Minervino ed il direttore Antonio Ramirez, il dott. Antonino Tropea e la dottoressa Giulia Crucitti, rispettivamente direttore e funzionaria di ANCE Reggio Calabria.
Il protocollo di intesa, attuativo dell’accordo quadro nazionale tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e la Commissione Nazionale delle Casse Edili (CNCE), stabilisce a livello territoriale specifiche modalità di collaborazione per il contrasto del lavoro irregolare e l’innalzamento degli standard di sicurezza del comparto edilizia attraverso la promozione congiunta di attività di informazione e formazione, l’interscambio di dati, l’attuazione di meccanismi di verifica dell’effettiva incidenza della manodopera nelle attività edili, della correttezza degli adempimenti assistenziali, previdenziali ed assicurativi con monitoraggio generale nell’ambito degli appalti sia pubblici che privati.
L’intesa prevede altresì la costituzione di un tavolo tecnico permanente per la condivisione dei dati aggregati relativi ad imprese, lavoratori e cantieri, anche in tema di ammortizzatori sociali, nonchè per l’attivazione di attività in materia di salute e sicurezza e per lo sviluppo delle conoscenze dei lavoratori e delle imprese del settore edilizia.
In sede di introduzione ai lavori, il direttore dell’INL di Reggio Calabria Giuseppe Patania ha dichiarato: “il protocollo di intesa con ANCE e Cassa Edile segna una tappa importante di un percorso avviato da tempo con le parti sociali del settore edile e supporta l’evoluzione del comparto delle costruzioni all’insegna della sicurezza e della tutela del lavoro anche quali aspetti strategici di sviluppo e crescita competitiva. Soprattutto in un momento particolarmente difficile quale quello che stiamo vivendo a seguito della pandemia, il protocollo sostiene soluzioni innovative per la regolarità di un mercato del lavoro sempre più complesso mediante il rafforzamento del principio della rete tra attori istituzionali e parti sociali e l’affermazione di più elevati standard di sicurezza sul lavoro”.
Soddisfazione e piena comunione di intenti per l’intesa sottoscritta sono state altresì rappresentate dal presidente di ANCE Reggio Calabria, Michele Laganà e dai vertici della Cassa Edile reggina, Francesco Siclari ed Endrio Minervino: “il protocollo con l’Ispettorato del Lavoro realizza un sistema integrato di collaborazione nell’ambito di una strategia condivisa di contrasto all’economia irregolare negli appalti pubblici e privati e di valorizzazione di un comparto strategico quale è quello delle costruzioni. Anche per questo desideriamo sottolineare l’importanza degli impegni assunti per il contrasto efficace dei possibili fenomeni di concorrenza sleale ed anche nell’ottica dell’auspicata ripresa economica. Soprattutto nella prospettiva degli ingenti investimenti programmati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il protocollo di intesa rappresenta un tassello fondamentale per presidiare la regolarità del mercato e per contrastare le ingerenze anche criminali nell’economia ed ogni forma di concorrenza sleale”.
Al termine dei lavori, le parti sottoscrittrici, come stabilito dal protocollo di intesa, si sono date appuntamento entro 20 giorni per l’implementazione degli adempimenti operativi necessari alla realizzazione di quanto concordato.
REGGIO – Gallico-Gambarie, Catalfamo: “Fine lavori entro giugno 2022”
L’assessore alle Infrastrutture della Giunta regionale, Domenica Catalfamo, ha avviato il monitoraggio delle grandi opere della Regione Calabria. Il primo sopralluogo è avvenuto oggi nel cantiere della Strada di collegamento Gallico-Gambarie – III Lotto. Effettuata la visita di collaudo e acquisito il cronoprogramma aggiornato (conclusione giugno 2022).
IL SOPRALLUOGO
Il sopralluogo si è verificato in concomitanza con una delle visite di collaudo in corso d’opera. All’incontro hanno preso parte il dirigente e i tecnici del settore Infrastrutture di trasporto della Regione Calabria, il Responsabile del procedimento e i tecnici del settore Viabilità della Città metropolitana di Reggio Calabria, i rappresentanti dell’impresa esecutrice, l’ufficio di direzione lavori e la Commissione di collaudo, formata dagli ingegneri Salvatore Siviglia, Pietro Cerchiara e Pietro Priolo.
«INFRASTRUTTURA IMPORTANTE»
«L’assessore Catalfamo, nel sottolineare l’importanza dell’infrastruttura per lo sviluppo del polo turistico di Gambarie, dei centri dell’area aspromontana e dell’intera area metropolitana, ha rilevato – è scritto in una nota dell’assessorato – uno stato di avanzamento dei lavori pari a circa il 65% sull’intero asse; l’avvio delle opere di fondazione della rotatoria di Mulini di Calanna; la realizzazione delle opere di fondazione dei viadotti Vallone II e Santa Maria; le fasi di completamento dei viadotti San Giorgio e San Francesco, che si aggiungono ai viadotti già terminati Sant’Alessio e Santo Stefano».
«In occasione della visita di collaudo – è scritto ancora –, è stato esaminato il nuovo cronoprogramma presentato alla Regione Calabria dall’impresa e dalla Città metropolitana di Reggio Calabria. Il piano prevede la conclusione dei lavori entro giugno 2022. Diventa quindi concreta e tangibile la prospettiva che, entro il prossimo anno, possa essere conclusa una grande opera di alta ingegneria e di elevata valenza strategica, che cambierà il volto del territorio interessato e che valorizzerà i finanziamenti che l’Europa ha destinato alla Calabria».
REGGIO – Di Bella (Impegno e Identità) su Ponte Calopinace: “Cantiere ancora oggi è chiuso”
“L’Amministrazione comunale, sia attuale che precedente, con comunicati a raffica, apparsi su varie testate, fin dal luglio dello scorso anno, aveva sbandierato di aver firmato il contratto e consegnato i lavori alla ditta Torchia, secondo un cronoprogramma della durata di 4 mesi. In base alle dichiarazioni dell’assessore ai Lavori pubblici, Grandi Opere e Risorse UE e del Rup, entro marzo 2021, la ditta avrebbe consegnato il ponte sul torrente Calopinace. Purtroppo il cantiere ancora oggi è chiuso, sebbene la realizzazione di quest’opera sarebbe in grado di offrire continuità territoriale tra l’area urbana del Tempietto e il Litorale Sud. Inoltre la stessa è strategica all’assetto della viabilità cittadina sull’asse di collegamento tra il centro e la zona sud, lungo la dorsale costiera. Insomma è passato un anno ma un’opera in grado di rivitalizzare un’area attualmente abbandonata al degrado e a continui atti di vandalismo, langue a causa di uno standby prolungato e inspiegabile del quale si ignorano le motivazioni. Il movimento Impegno e Identità chiede formalmente all’amministrazione le cause tecniche ostative di un simile ingiustificato ritardo. Riteniamo che fornire una risposta ai cittadini sia doveroso in quanto il Parco Lineare Sud deve al più presto trasformarsi in un nuovo polo di sviluppo socioeconomico per il nostro territorio. Inoltre costituisce una carta vincente come nuovo asse di viabilità e riconsegna ai reggini un contatto visivo diretto con il mare. Abbiamo ricevuto delle segnalazioni da parte di alcuni residenti che denunciano numerosi atti vandalici nella zona dell’ex capannina. L’edificio posto sul mare vicino alla Dia è stato preso di mira: scritte sui muri, vetri e porte rotte. I bordi della strada asfaltata di recente sono stati già invasi dalle sterpaglie e dalla sabbia. Il degrado continua nel tunnel Ramirez vicino al circolo del tennis Crucitti. Il sottopassaggio è completamente al buio e totalmente sporco. In orari serali la zona è puntualmente mal frequentata, soprattutto nell’area dei capannoni dismessi in cui si riparavano le barche e che si trovano vicino al ponte Calopinace, purtroppo ancora solo un “progetto di carta”. Com’è possibile questo scempio su un progetto ancora in itinere, un’area di cantiere che il sindaco aveva scelto come location in campagna elettorale, solo qualche mese fa? Sui lavori ancora non consegnati non dovrebbe essere prevista una guardiania? Rivolgeremo queste domande all’amministrazione affinché ci dia delle spiegazioni, assumendosi le proprie responsabilità”.
LAZZARO – Incendio nell’area geologica, carbonizzato l’intero sito
Lazzaro. Importante incendio, previsto più volte dall’ANCADIC, carbonizza il sito archeologico di Lazzaro.
Intorno alle ore 17 dello scorso 5 giugno l’area archeologica tra il Corso Italia e la Ss 106 ove è interrato l’Impianto residenziale con pavimentazione a mosaico, sulla quale da anni insisteva una boscaglia è stata carbonizzata da un importante incendio. Sono stati interessati anche delle lastre di eternit illegalmente smaltite tra la vegetazione, degli armadietti verosimilmente dell’illuminazione, la base dei pali dell’illuminazione pubblica e della segnaletica stradale, di cui secondo noi va effettuata una verifica per escludere eventuali danni alla base. A pochi metri insiste il distributore stradale di Carburante “Esso”. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Più volte nel corso degli anni l’ANCADIC ha segnalato anche al Comune di Motta SG, nella persona dell’assessore con delega ai beni culturali, Enza Mallamaci, la presenza di sterpaglie e vegetazione arbustiva anche secca che avrebbe potuto innescare incendi evidenziando la necessità di un urgente intervento di sistemazione dell’area in questione anche in considerazione che le radici degli alberi hanno recato o comunque avrebbero potuto recare danni agli ambienti a mosaico ivi custoditi. Ma abbiamo soltanto registrato il silenzio serbato dall’assessore Enza Mallamaci. E’ inutile continuare a fare ordinanze sindacale per la prevenzione e la repressione degli incendi sul territorio comunale quando a non osservarle è proprio l’Ente che le emette.
LAZZARO – 31enne arrestato, sorpreso a riverniciare auto rubata poco prima
A Lazzaro, nei giorni scorsi i Carabinieri hanno arrestato F.L.G., 31enne del posto, di origine boliviana, già noto alle Forze dell’Ordine, per furto aggravato di autovettura.
Dapprima la denuncia sporta dal legittimo proprietario del mezzo presso la stazione carabinieri di Reggio – Modena, poco dopo la telefonata della compagnia assicurativa che indicava la località risultata dal sistema di geolocalizzazione installato sull’autovettura.
Nell’immediatezza poi, gli accertamenti avviati dai militari dell’Arma, che si sono dimostrati determinanti per l’identificazione del responsabile, in breve tempo.
Nello specifico, a seguito di approfondite ricerche effettuate a largo raggio su tutto il territorio, i carabinieri della stazione di Lazzaro, hanno sorpreso il giovane poi finito in manette, all’interno del cortile della propria abitazione, in località San Cipriano di Motta San Giovanni, intento a verniciare la carrozzeria del veicolo – che dopo l’azione furtiva aveva pensato bene di parcheggiarla lì, lontano da occhi indiscreti- con delle bombolette spray di colore verde e blu, allo scopo evidente di renderlo “irriconoscibile”.
Dai contestuali accertamenti, l’autovettura è stata individuata proprio con quella oggetto di furto ed è stata così poco dopo restituita al legittimo proprietario mentre l’uomo, dopo il giudizio direttissimo e la convalida dell’arresto, è stato rimesso in libertà su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Autismo, Spirlì: “In settimana delibere per rimborsi a famiglie reggine”
«Le delibere relative ai rimborsi dell’Asp di Reggio a favore delle famiglie dei ragazzi affetti da autismo sono, finalmente, in via definizione».
È quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, dopo aver interloquito, in mattinata, con il commissario dell’Asp di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi, e con il commissario regionale della Sanità, Guido Longo.
«I contatti telefonici avuti con i commissari Longo e Scaffidi – spiega il presidente – mi hanno fornito le rassicurazioni necessarie. Il commissario dell’Asp reggina, in particolare, mi ha garantito che le delibere per i relativi rimborsi saranno adottate entro questa settimana. Attendo fiducioso e verificherò quotidianamente che ciò avvenga. Questo passaggio è la conditio sine qua non per confermare la fiducia, mai messa in dubbio, a un solerte e attento amministratore pubblico».
«Mi auguro, e non ho motivi per credere che non andrà così – conclude il presidente –, di chiudere la questione in settimana, e con un risultato certo. I disagi che vivono le famiglie dei ragazzi autistici sono oltremodo sfiancanti e l’amministrazione pubblica non può e non deve aggiungersi quale ulteriore problema; deve, invece, saper alleggerire il carico e accompagnare genitori e familiari tutti verso una più serena convivenza con persone, molte spesso giovanissime, che hanno già tanto da affrontare. Io sarò sempre uno di loro, sempre».
SCAFFIDI: «RISPETTIAMO I DIRITTI»
«L’Asp di Reggio – sottolinea il commissario Scaffidi – si è già attivata da tempo per risolvere il problema. È già stata pubblicata la delibera per acquisire personale specializzato nella somministrazione del metodo Aba, che diventerà, così, un servizio interno dell’Azienda a disposizione delle famiglie».
«Inoltre – aggiunge – , in queste ore rettificheremo la delibera, emanata lo scorso 11 marzo dalla precedente struttura commissariale, che esponeva l’Asp a reclami e contenziosi, anche da parte di altri operatori, e che violava le disposizioni sulla retribuzione delle strutture esterne all’azienda, per come dettato dal dl 502 del ‘92».
«In questa settimana – conclude Scaffidi –, procederemo a produrre atti corretti che prevederanno, in ottemperanza alle singole pronunce giudiziarie, i rimborsi per le spese sostenute dalle famiglie: nessuno ha mai inteso non rispettare questi diritti».










