REGGIO – Evento “Rhegium Comics”, Alberta Dito al Castello Aragonese: Emozioni a Colori

Nello scorso fine settimana si è svolto al Castello Aragonese il I Rhegium Comics, evento sulle arti visive, organizzato dalla TxT soc. coop. soc., riscontrando un notevole successo di pubblico, in special modo tra i giovani che numerosi sono accorsi per ammirare i loro eroi.

Essendo una kermesse sulle arti visive non poteva mancare l’arte visiva per eccellenza: la Pittura.

Il fiore all’occhiello era rappresentato da una “personale” di una giovane ed emergente artista reggina, Alberta Dito.

La mostra  in tema con il clima gioioso dell’evento aveva titolo “Emozioni a colori”.

Alberta Dito, una delle migliori allieve dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ove frequenta  il terzo anno del corso di Pittura,  già si era messa in evidenza in due precedenti mostre collettive presso lo stesso Castello Aragonese e Palazzo Campanella e superata la pausa dovuta al blocco, durante la pandemia covid-19, delle attività culturali, ha subito colto l’occasione per rimettersi in gioco affrontando con le sue opere il giudizio del pubblico.

Giudizio che, a giudicare dall’affluenza e dai commenti espressi dai visitatori, veramente numerosi, è stato ampiamente positivo.

Tutti sono rimasti ammirati dalla forza dei colori che segnavano sulle tele montagne, mare, panorami ed altre immagini che trasmettevano emozioni e sentimenti forti ed esplosivi.

Si capiva pienamente che la pittura dell’artista nasceva dall’anima e la pennellata era libera da ogni condizionamento razionale: Alberta dipinge con il cuore e la mano ed il pennello ne sono il mezzo espressivo.

Lo storico e critico d’Arte prof. Pasquale Lettieri descrive l’artista con tali parole: «[…] Quando si entra nel mondo di Alberta, si entra sicuri della propria soggettività, della propria immagine e si esce rapiti da una metafisica indicibile e misteriosa. Insomma, il gioco illusionistico della pittura ci colpisce come anacronistica vitalità che nasce dal luogo dell’evento e si dissemina nell’arditezza delle creazioni, che è fatta da una pluralità di linguaggi e per questo ci appartiene in tutta la sua freschezza fenomenica, ma anche in tutta la sua evocazione mnemonica […].»

Dalle opere esposte questo  mondo intimo di Alberta esce in modo imperioso coinvolgendo ed assorbendo lo spettatore che ne rimane avvinto.

Nella area artisti era presente con una sua performance  un’altra giovane artista reggina,  Ambra Miscerù, che eseguiva  un ritratto ad olio su tela.

Durante questa tre giorni tutto il castello, allestito con scenografie ispirate al mondo dei Comics  ed alle arti visive, è stato un balenio di colori e di allegria

A conclusione, sono state consegnate le  Targhe a due giovani, Davide Scappatura e Sofia Romeo, vincitori dei Contest di Cosplay denominati  Rhegium’s  got talent.

REGGIO – Ritrovato dagli Agenti delle Volanti un giovane caduto in un terreno in città

Ieri mattina le Volanti della Questura sono state allertate dalla Sala Operativa per concorrere alle ricerche di un giovane reggino che nel rientrare a casa, dopo una serata con amici, era caduto in un terreno provocandosi un trauma ad una gamba tale da non consentirgli di alzarsi.

Il giovane, nonostante il trauma, era riuscito a telefonare ad un parente dicendo di essere ferito e di non sapere descrivere precisamente dove si trovasse. Per una più efficace e rapida ricerca, la Sala Operativa ha richiesto l’ausilio dell’elicottero del V° Reparto Volo della Polizia di Stato e coinvolto l’Arma dei Carabinieri. Contattato dal personale dell’UPGSP il ragazzo, ancora molto scosso non riusciva a dare indicazioni precise per poter essere localizzato.

L’attività svolta dalle Forze dell’Ordine ha comunque consentito di restringere il campo di ricerca alla zona del Ponte del Calopinace ed infatti, nei pressi del CeDir, le Volanti Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno localizzato la vittima in un terreno delimitato da un muro di circa 10 metri. Il ragazzo, che aveva trascorso la nottata in quel luogo, veniva trasportato presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria e sottoposto ad intervento chirurgico.

La sinergia messa in campo dalle forze dell’ordine reggine e l’impegno profuso da tutti gli equipaggi impegnati in servizio di controllo del territorio ha consentito di ottenere un ennesimo positivo risultato. Offrire ausilio e soccorso a chi si trova in difficoltà è una delle mission della Polizia di Stato, un impegno quotidiano a favore dei cittadini.

REGGIO – Il comitato di quartiere “Il Popolo di Archi” organizza la “Giornata Ecologica di Circoscrizione”

Scendiamo ancora una volta in campo, contro il degrado e l’abbandono, contro l’incuria e il disinteresse politico che mina le speranze e le certezze del nostro territorio. Questo è il nostro principio ispiratore della Giornata Ecologica di Circoscrizione, nell’ambito delle attività di volontariato del comitato, volte a contribuire alla pulizia e al decoro del territorio. Il Comitato di Quartiere ha organizzato questa giornata sabato 3 luglio 2021, con inizio ore 7:30, che prevede la pulizia straordinaria degli spazi verdi e delle aiuole adiacenti la X Circoscrizione di Archi con annessa differenziazione di rifiuti multi-materiale. A supporto
dell’iniziativa ci saranno le società AVR e Castore.

L’attività riguarda la pulizia e il ripristino del decoro all’esterno della sede della X Circoscrizione di Archi, la cui area è oggetto di un persistente abbandono e degrado che ormai da anni sta recando grave pericolo igienico-sanitario per i residenti. In particolare, tale sede ha un indubbio valore sociale, quale area circostante dell’ufficio decentrato del Comune di Reggio Calabria, nonché punto di incontro e di svolgimento di molte delle attività che, per decenni, hanno interessato i residenti in questa zona.

L’agorà del quartiere, quando le periferie erano al centro dell’agenda politica, era il cuore di tutte le attività che venivano svolte sul territorio, ma soprattutto un punto di riferimento per ogni cittadino. La fine indecorosa della X Circoscrizione merita una nostra pronta risposta: da una lato la pulizia dell’area per tornare a far vivere a bambini, anziani, famiglie, disabili, un’area verde di pregevole importanza; dall’altro, la richiesta – forte e decisa – di riaprire gli uffici comunali decentrati ripristinando quei servizi essenziali per i residenti.

Alla iniziativa sono stati invitati anche il sindaco, il vice-sindaco, il presidente del Consiglio Comunale, gli assessori e i consiglieri comunali, la cui partecipazione diverrebbe un fondamentale monito alla società civile, per dimostrare – fattivamente – le attenzioni che si prestano alle periferie e in particolare ad un territorio abbandonato al proprio destino come Archi, ma soprattutto è un messaggio di fondamentale importanza ai residenti, i quali apprezzerebbero la vicinanza e l’umiltà di vedere, finalmente, una classe politica vicina al Popolo, che soffra e gioisca insieme ad esso, e che per esso è disposta a tutto.

Infine, in una epoca così disastrosa come non mai dal punto di vista politico, amministrativo, culturale e di costume, in un territorio che – negli ultimi 10 anni – è stato utilizzato come merce di scambio durante le elezioni, in particolare nell’ultima tornata elettorale, per alleviare le sofferenze dei residenti in noi combattenti avremo moltiplicate quelle virtù che esigiamo dal sistema che ci governa.

Il comitato di quartiere “Il Popolo di Archi” coinvolgerà tutta la società civile: bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ed apre l’iniziativa a tutti i cittadini, singoli e associati, che vorranno unirsi all’iniziativa
ambientalista. Per partecipare alla Giornata Ecologica di Circoscrizione scrivere a: ilpopolodiarchi@hotmail.com

REGGIO – L’Assessora Mariangela Cama illustra il piano parcheggi e i nuovi bus navetta gratuiti

«Più parcheggi, più bus navetta, più facilità per muoversi gratuitamente nel centro cittadino». L’assessore alla Mobilità, Mariangela Cama, con una nota stampa, illustra il programma che, dal 3 luglio al 30 settembre prossimi, aiuterà i cittadini a spostarsi, da nord a sud e viceversa, limitando l’uso del mezzo proprio. In collaborazione con Atam, dunque, è stato previsto l’avvio di 100 corse giornaliere gratuite di bus da e per i Terminal Libertà e Botteghelle.

«Si tratta – spiega la delegata della giunta Falcomatà – di 52 corse (linee 27 e 28 ordinarie) ogni 30 minuti dalle ore 7 alle ore 20 e di altri 4 bus, ogni 15 minuti, dalle ore 20 all’1:30, per un totale di ulteriori 48 corse. E’ un sistema pensato per agevolare la mobilità in tutto l’arco della giornata favorendo i lavoratori, i turisti ed i fruitori della “movida reggina” che non avranno l’obbligo di spostarsi con le proprie autovetture».

Per agevolare l’uso del mezzo pubblico, quindi, sono stati predisposti diversi parcheggi: «Agli hub tradizionali e gratuiti del Tempietto e del Porto, si aggiungono le aree di sosta del Viale Zerbi direzione nord-sud che potrà ospitare fino a 50 auto, il Piazzale stazione Lido che ne conterrà altre 44, il Piazzale lido comunale (Rada dei giunchi), invece, predisposto con ulteriori 123 posti. A questi si sommano i 280 parcheggi dell’area che si estende fra Via Missori e Corso Vittorio Emanuele tra la Villa Comunale e via Giulia. Infine, 80 stalli sono compresi in Via Aspromonte e Parco Canonico.

Insomma, tantissime possibilità inserite in un quadro integrato dei servizi che comprende il bike-sharing riattivato da qualche settimana e quello dei monopattini in sharing che partirà a brevissimo. In centro, dunque, ci si arriva e ci si muove con semplicità, naturalezza e nel rispetto dell’ambiente».

«Insomma – aggiunge l’assessora Cama – siamo di fronte ad una riorganizzazione capillare, seppur temporanea, del sistema di mobilità in centro che rappresenta un passaggio indispensabile nella sperimentazione dell’area pedonale istituita lungo Corso Matteotti. Siamo di fronte a qualcosa mai vista prima e, per questo, il progetto non è statico, ma resterà un “cantiere aperto” a suggerimenti, proposte, possibili soluzioni come, ad esempio, l’istituzione di altre Ztl per incontrare le esigenze dei residenti. E’, dunque, un momento particolarmente delicato per ognuno di noi. Servono collaborazione e comprensione. L’economia, soprattutto, ha bisogno, necessariamente, di nuove idee e possibilità così da sopperire alle difficoltà causate dalla pandemia. Al tempo stesso, si tratta di un esperimento utile a comprendere le effettive potenzialità di un’area rispetto alla quale pensiamo si possa avviare un percorso di graduale e costante pedonalizzazione».

«Comprendiamo gli eventuali disagi che ogni novità, inevitabilmente, è destinata a portare con sé – ha concluso Mariangela Cama – ma siamo certi che, una volta assimilato il cambiamento, chiunque avrà modo di comprendere i benefici e le opportunità di un territorio sgombero dall’uso massiccio ed intensivo dell’automobile. Siamo convinti, quindi, che una Città più a misura d’uomo, mossa da una mobilità dolce e sostenibile, sia ormai necessaria anche e soprattutto nell’ottica delle politiche di transizione ecologica sollecitate dalla Comunità Europea. Sono da sottolineare, poi, la grandissima cooperazione fra i vari settori coinvolti e la stretta collaborazione con gli assessori Paolo Brunetti ed Irene Calabrò, oltre al prezioso contributo del presidente della VI commissione Carmelo Versace. Personalmente ed a nome dell’intera città, ringrazio infine gli amministratori ed i dipendenti della società Castore che hanno lavorato giorno e notte pur di adeguare i luoghi e la segnaletica alla piccola-grande rivoluzione urbana appena cominciata»

REGGIO – La Città Metropolitana continua il percorso verso la costituzione della Fondazione di comunità

Prosegue il percorso intrapreso dalla Città Metropolitana per arrivare alla costituzione della Fondazione di comunità dell’area metropolitana di Reggio Calabria, un importante strumento di infrastrutturazione sociale per il territorio basato sull’aggregazione e sulla collaborazione di soggetti espressione della realtà locale in grado di attrarre risorse e valorizzarle attraverso un’oculata gestione patrimoniale ed investimenti progettuali di carattere sociale.
Nei giorni scorsi, nella sala Biblioteca “Trisolini” di Palazzo Alvaro, il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme alla dirigente di settore, Giuseppina Attanasio, ha incontrato enti, associazioni e rappresentanti del terzo settore impegnati nella costituzione del soggetto promotore che darà il via, in futuro, alla nascita vera e propria della fondazione.

Erano presenti, fra gli altri, i rappresentanti della Camera di Commercio, del Forum del Terzo settore, del Consorzio “Macramè”, del parco “Ecolandia” e dell’Associazione “Piccola opera Papa Giovanni”. Insieme, dunque, si è ragionato sulla bozza del protocollo d’intesa che, sul nostro territorio, rappresenta – è stato ribadito nel corso di più interventi – «il primo percorso, ad ampio raggio, di co-programmazione ad alto livello».
La Città Metropolitana ha, quindi, «recepito e condiviso i suggerimenti arrivati dalle realtà coinvolte» e lo stesso sindaco Giuseppe Falcomatà ha espresso la forte necessità che «si vada avanti con passo svelto per iniziare le attività d’animazione sui territori che rappresenta l’elemento fondamentale di tutto il progetto». Il tavolo tornerà a riunirsi nei prossimi giorni.

CAPO BRUZZANO (RC) – Inabissato guardacoste G94 “Cappelletti”

Alle 07:25 di questa mattina, a largo di Capo Bruzzano (RC), dopo un improvviso incendio sviluppatosi nel locale macchine, per cause tecniche da accertare, si è inabissato il G94 “Cappelletti”, un guardacoste di 27 metri in dotazione alla Sezione Operativa Navale di Crotone. Nonostante il pronto intervento dell’equipaggio, non è stato possibile circoscrivere l’incendio e i Finanzieri a bordo, dopo i vani i tentativi di contenere le fiamme, hanno abbandonato l’unità trovando riparo sui mezzi di salvataggio in dotazione.
L’allarme è stato lanciato nell’immediatezza e sul posto sono intervenute unità navali della Guardia di Finanza e delle Capitaneria di Porto per prestare soccorso e circoscrivere la zona, così da contenere ogni possibile rischio per il traffico marittimo. Sul posto stanno convergendo anche unità specializzate dei vigili del fuoco e degli enti antiinquinamento per circoscrivere ed eliminare eventuali conseguenze negative sotto l’aspetto ambientale.

SAN LORENZO (RC) – Minnella (Fiamma Tricolore): “Territorio comunale ridotto a discarica, fogna in mare, solita carenza idrica e manutenzione inesistente”

“Una perla che incanterebbe qualsiasi viaggiatore e amante della bellezza”: è stato questo il commento sconsolato di un turista francese appena arrivato a San Lorenzo qualche giorno fa per trascorrere due settimane di vacanza dai parenti.
“Ad accoglierlo infatti i soliti cumuli di spazzatura, la carenza idrica, un lungomare in condizioni pietose e l’immancabile sporcizia in mare come documentiamo tramite queste foto. Dal mare alla montagna, ha ragione il turista, le bellezze di San Lorenzo potrebbero permettere ai suoi abitanti di vivere più che dignitosamente grazie al turismo che da queste parti potrebbe praticarsi per 7-8 mesi all’anno”.
E’ quanto denuncia Giuseppe Minnella del Movimento Sociale Fiamma Tricolore che continua: “Le solite parole, le stesse buone intenzioni di sempre, frasi fatte che sentiamo ormai da decenni ma che non si concretizzano mai in fatti e azioni concrete.
Eppure a San Lorenzo dall’anno scorso non amministra la politica locale ma lo Stato come è più volte accaduto nell’ultimo decennio. E’ questo lo strazio in cui deve essere costretto a vivere il cittadino che vive a San Lorenzo 12 mesi all’anno? E’ questo il biglietto da visita che si fornisce al turista che viene, oggi sempre meno, a trascorrervi le vacanze?
I danni di immagine, l’immancabile ricaduta negativa sul turismo, gli effetti negativi che ne conseguiranno, costringeranno sempre più i suoi abitanti ad abbandonare il comune per cercare di costruirsi una vita dignitosa altrove.
A tutto questo scempio non possiamo rimanere impassibili sofferenti e non è vero come detto dal sindaco metropolitano, durante la sua visita qualche settimana fa, che “non c’è più nessuno, non ci sono giovani disposti a sacrificarsi ed amministrare” comuni come questo. Certamente per amministrare oggi i comuni della Calabria non serve la sua incompetenza di cui fa sfoggio quotidiano da ormai 7 anni, ma persone capaci e soprattutto con idee, aperti alla partecipazione e desiderose di dare un futuro a tutti i cittadini partendo dai più giovani che vanno stimolati, a cui va data fiducia e soprattutto dare dimostrazione di uno Stato e di una amministrazione che è al loro fianco e lavora per fargli vivere il loro futuro nella terra che li ha visti nascere e crescere. Tutto il contrario dunque di quanto accade oggi”, conclude Minnella.

Battaglia su ddl Zan: caldo infernale e stridor di denti, ma la maggioranza resta tiepida

Trincerati dietro il solito ciarpame retorico, utile a rendere completamente vano il tempo dell’ennesimo consiglio comunale, anche sul decreto legge Zan, Falcomatà ed i consiglieri di maggioranza hanno l’unica opinione di sussistere il più a lungo possibile, senza lasciare alcuna impronta del proprio corso (se non quella fossile, delle poltrone) sulla terra che li sostiene e mantiene a prezzo di soldi e stimmate.

Tanto che il radicale Saverio Pazzano, chiedendo una presa di posizione che non arriva, li invita provocatoriamente a votare, piuttosto, la mozione “+Gesù Cristo- ddl Zan” di Massimo Ripepi. E’ chiaro però che il discorso morale sia lontanto come le stelle dal mondo dei politici nostrani. Un mondo fatto di elettori che, se si vuole rendere roccia che sostiene e non sabbia che inghiotte, il vangelo del buon politico di mondo impone di consolidare con la logica del compromesso, della clientela e della tiepidità.

Sbaglia perciò, chi afferma che il tema della Legge Zan sia fuori contesto in una città problematica come Reggio. Il degrado materiale, tangibile nella sporcizia e nella morte dei processi economici e sociali, procede dall’indecisionismo, da una classe dirigente informe, priva di identità morale o politica, capace di stigmatizzare (lo si è visto di recente) una comunità cristiana per far fuori l’avversario politico Ripepi, per poi discettare su questioni di discriminazione e diritti sociali che diventerebbero diritti civili.

La matassa si sbroglia, come sempre, seguendo il filo dell’interesse: non si discute sulla volontà, da parte della sinistra, di inginocchiarsi di fronte alle lobby internazionali. Ma l’astuzia politica consiste nel vendere ai cattolici il ddl Zan come prodotto di tolleranza, impedendo al contempo, col pretesto della laicità,  il dibattito su come la legge impedirebbe non solo la libertà religiosa, ma anche quella d’opinione. Si vuole, in altri termini, la benedizione di Dio e di Mammona, in conflitto solo sulla t-shirt del consigliere Ripepi. Mentre nelle logiche politiche, ben abituate all’aberrazione logica, tutto è possibile.

In questo, la politica nazionale non è poi tanto diversa, quanto a ridurre nel nel medesimo “frullatore laico” crocifissi, diritti, famiglia, purché ciò contribuisca, a glorificare la divinità governativa che tutto concede, anzi promette, purché la si voti.

Un tempo, quando alle elementari portare il vocabolario era obbligatorio, qualsiasi scolaretto avrebbe potuto identificare tale meccanismo di seduzione spregiudicata da parte del potere, quel far leva dei “regimi” democratici nel ragionare di pancia delle masse, col classico “potere di “Mammona”. Ma il delegato alla cultura Quartuccio il termine non lo conosce, e googlando di fretta, ha una rivelazione estemporanea: che rimandando alla sfera religiosa, l’uso della parola “mammona” possa essere ritenuto ingiurioso, o illegale in sedi istituzionali.

L’ilarità lascia spazio allo sconcerto quando si capisce come le barzellette di Quartuccio siano prese sul serio dagli altri; nella confusione imperante, basta semplicemente esorcizzare ciò che non si conosce con l’amuleto della “laicità”.

La legge, oggi, non solo ammette l’ignoranza ma con la legge Zan, ma potrebbe promuoverla; l’ignorante o più spesso il furbo di turno potrebbe avere ragione su qualsiasi avversario politico colpevole di essere slegato dai dogmi del pensiero unico. Figurarsi muoversi in politica sulla base di un’etica, spirituale, cristiana.

Politica e religione: Hegel li avrebbe fatti incontrare nella dialettica dello spirito; ma siamo in una buia, torrida, piccola alula consiliare di Reggio Calabria e la buona religione di Giuseppe Marino, ci ricorda che siamo in uno stato “laico” (che non significa ateo: ma Google nemmeno lui soccorre) per cui non sarebbe consono parlare di cose che non si toccano. Inutile parlare di differenza tra etica religiosa e chiesa; del fatto che la stessa Costituzione eretta impropriamente a testo sacro, fu partorita con apporto decisivo di cattolici, e che la distinzione tra Chiesa e Stato è intesa per evitare interferenze politiche tra poteri temporali e non già l’esercizio del potere da parte di uomini di fede.

Del resto, il pensiero unico che impone il ddl Zan sulla scorta di un selvaggio relativismo morale ritenuto evolvente, propone dogmi quali l’intercambiabilità tra sesso e genere, impone la professione della già acquisita libertà sessuale come unico diritto possibile; cancellati i diritti all’occupazione, ad una buona istruzione, ad una capace classe dirigente, il futuro non può che degenerare.

Quando Ripepi tocca i tasti della coerenza, richiamando alla propria coscienza i cattolici, l’aula Battaglia diventa un inferno (fuor di metafora, almeno sotto l’aspetto del calore) e gli animi si infiammano; è un coro di insulti ed improperi, urla e stridore di denti. Solo la volontà di azzittire l’avversario per estinguere il dibattito, prevale. Ed eccoci al nocciolo del problema: rumore delle parole, in democrazia, vince sulla qualità.

REGGIO – Italiano al Museo: presentazione degli esiti del Progetto del Museo diocesano

Avrà luogo venerdì 2 luglio h 16 presso il Museo diocesano di Reggio Calabria la presentazione degli esiti del progetto “Italiano al Museo. Dal Pennello alla penna”, giunto quest’anno alla sua terza edizione.

La proposta didattica che il Museo diocesano rivolge alle scuole del territorio ha suscitato la rinnovata adesione dell’Istituto Comprensivo “De Amicis- Bolani”, che lo ha accolto attraverso le classi II C, II D e II H.

Nato dell’idea di avvicinare i giovani all’arte e promuovere i beni culturali presenti sul territorio, “Italiano al museo” è un percorso multidisciplinare che abbraccia tanto la storia dell’arte quanto l’educazione linguistica.

Per orientare l’elaborazione delle attività sono state individuate alcune delle otto Competenze Chiave del Quadro di riferimento Europeo (multilinguistica, digitale, personale, sociale e capacità di imparare ad imparare) nonché gli obiettivi didattico-educativi correlati alle discipline di Italiano e Arte e immagine, per strutturare delle attività inclusive che promuovessero il pensiero creativo e l’intelligenza emotiva.

L’emergenza sanitaria ha imposto una rimodulazione del format del Progetto, che è stato svolto interamente in Didattica Digitale Integrata, in modalità sincrona e asincrona. Sollecitando le abilità digitali degli alunni che hanno elaborato prodotti originali, “Italiano al Museo” ha offerto nuove sfide e nuove opportunità di crescita, confermandosi, ancora una volta, come un’esperienza culturale, emotiva e spirituale di alto profilo.

Ideato dalla dott.ssa Federica Campolo, il Progetto è parte dell’articolata proposta didattica che il Museo diocesano rivolge annualmente alle scuole attraverso i propri Servizi educativi. Nell’anno 2020/2021 esso è stato offerto a titolo gratuito per le famiglie grazie al contributo 8×1000 alla Chiesa Cattolica.

REGGIO – Sulla trasparenza, ancora slogan ad oltranza

Al Consiglio Comunale di Reggio Calabria, la questione della trasparenza si tratta con un gergo estrapolato dalla rubrica dei buoni sentimenti.

Ugualmente, il consigliere Armando Neri e la Segretaria Maria Riva invocano l’immacolatezza dell’organo comunale, appuntando le rispettive esperienze riguardo le istanze sui documenti, sempre prontamente lavorate – a detta loro – dai preposti.

Il primo, con indignazione goffa per quanto pomposa, esordisce con un tuonante invito a non dare lezioni di trasparenza; ci domandiamo se abbia inteso il reale significato del sostantivo e se non si riferisca, piuttosto, alla qualità di essere invisibile. In quel caso, difficilmente potremmo ribattere.

Lecito, dunque, domandarsi come mai i rappresentanti di una determinata area politica ottengano il servizio in tempi più celeri rispetto ad un consigliere di fazione opposta, peraltro Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, il quale ha potuto guardare la delibera inerente ai murales “di partigianeria” con 50 giorni di attesa.

La segretaria Riva, d’altro canto, come Nancy Iachino e il capotribù Falcomatà, insiste sulla carenza di organico che affligge il settore, sommando ad essa la consistenza dei documenti per la quale è richiesta maggior impegno di tempo e risorse. Ciò si scontra inevitabilmente con le parole dell’ex delegata ai beni confiscati, secondo cui mancherebbero dei faldoni a causa dei beni assegnati direttamente, senza bando.

Troppi slogan, troppe arringhe che hanno aggravato il torpore di un’aula già pervasa da un’afa opprimente.