Oggi, presso la Sala Federica Monteleone del Palazzo Regionale di Reggio Calabria, è in corso l’attesa manifestazione di presentazione della lista di Alternativa Popolare. Un evento che segna un momento cruciale nella campagna elettorale per le imminenti elezioni comunali, dove verranno presentati i candidati che rappresentano l’impegno di Alternativa Popolare per la città. Saranno presenti, per dare il via a questa importante iniziativa, Paolo Alli, Presidente Nazionale di Alternativa Popolare, Massimo Ripepi, Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, e Francesco Cannizzaro, il candidato sindaco del centrodestra, che si prepara a guidare Reggio verso una “Rivoluzione Rheggio 743 a.C.”, come la definisce il partito.
Il focus sarà sulla presentazione dei 32 candidati di Alternativa Popolare, che con il loro impegno rappresentano il cambiamento e l’innovazione per la città. “Coraggiosi, Liberi e Forti” è il motto che accompagna la lista, e sarà il tema centrale di questa giornata di presentazione.
Paolo Alli, Presidente Nazionale di Alternativa Popolare ha espresso una visione altamente positiva del lavoro e dell’impegno di Ripepi per la città.
Le parole di Massimo Ripepi su Reggio Calabria e la rivoluzione in corso
Il Consigliere ha voluto esprimere la sua visione per il futuro di Reggio Calabria, un futuro che necessita di una “rivoluzione” basata sulla normalità ma anche sull’ambizione e sul coraggio di affrontare le sfide.
“La presenza di Alli qui a Reggio Calabria, oggi cosa rappresenta in vista delle ormai imminenti elezioni comunali? “
RIPEPI :” Io ringrazio il Presidente Nazionale che, come voi tutti sapete, ha un curriculum eccezionale. È stato Presidente dell’Assemblea della Nato, ha ricoperto ruoli importantissimi anche durante l’amministrazione Formigoni in Lombardia, era il braccio destro di Formigoni, ha un’esperienza internazionale formidabile. Ora dobbiamo costruire a Reggio Calabria questa rivoluzione.
La sua presenza qua è importantissima per supportare la nostra azione locale. Reggio è importantissima, ha bisogno di una vera e propria rivoluzione, che oggi noi spiegheremo. Una rivoluzione fatta di cose normali, perché bisogna ritornare alla normalità, ma bisogna anche sognare, bisogna anche costruire progetti importanti, bisogna osare, bisogna che ci sia il coraggio di farla questa rivoluzione.
Perché è facile parlare, ma è difficile ovviamente realizzarla. Per realizzarla ci vogliono uomini coraggiosi, liberi e forti. Noi abbiamo fatto una lista veramente di persone che hanno queste caratteristiche e abbiamo soprattutto appoggiato un progetto formidabile: quello di Ciccio Cannizzaro, perché Francesco Cannizzaro scende dall’Olimpo del Parlamento, dalle comodità, dal comfort del Parlamento per giungere a fare il sindaco di una città.
È chiaro che è molto più importante fare il sindaco di una città metropolitana, ma è molto più rischioso, è molto più bello e ovviamente la carriera politica di un politico giovane che ha già raggiunto questi risultati la mette sull’altare di un amore profondo. Quindi io credo che tutti quelli che in qualche modo, anche per qualche frazione di secondo, abbiano pensato che era una scelta motivata da altre cose, hanno sbagliato. È una scelta motivata dall’amore profondo per la città, lo ha dimostrato in tutti i modi e credo che sia un uomo perfetto per fare questa rivoluzione.
È difficile, non è facile, nessuno ha la bacchetta magica, ma bisogna osare e bisogna stravolgere i punti di riferimento. Reggio ha bisogno di, ripeto, normalità, ma ha bisogno anche di sognare. Noi abbiamo in mente di fare alcune cose, oggi presenteremo non il programma di Alternativa Popolare, ma l’idea che noi abbiamo di Reggio Calabria, che abbiamo già ovviamente portato al tavolo del centro-destra.
Abbiamo le nostre idee, le abbiamo condivise con il popolo reggino, abbiamo fatto i gazebo, abbiamo fatto quello che ogni partito dovrebbe fare, la condivisione con il popolo e poi le scelte che vengono esercitate da una classe dirigente consapevole, da una classe dirigente che ha voglia veramente di cambiare le cose. Rispetto a 12 anni di disastri assoluti che hanno messo in ginocchio la città da tutti i punti di vista, ci vuole una vera e propria rivoluzione. “
” Sabato Cannizzaro ha detto, grazie Falcomadà perché con le tue parole aumenti i miei consensi, un suo giudizio sulla scelta comunicativa della sinistra di questi giorni di attaccarsi, anche come ha detto Cannizzaro, alla sua battuta sulla Madonna della Consolazione, alla pancetta uscita un po’ di fuori, un suo giudizio che in questi anni sicuramente non le ha mandati a dire.”
RIPEPI “Intanto dobbiamo dire che Battaglia rappresenta il terzo mandato di Falcomadà, è in linea perfetta con Falcomatà. Ovviamente Falcomatà cerca di prendere la scena perché sa che Battaglia è un candidato bravo ma debole, come una brava persona ma debole, ovviamente
io capisco che poi si entra nell’umanità, la politica è fatta di umanità, è chiaro che per quelli della sinistra vedere una piazza strapiena, vedere quell’entusiasmo, vedere quella passione, vedere che chi lo dice già ha fatto le cose, ovviamente le ha fatti andare fuori dalle orbite, quindi là c’è molto umanità e quindi hanno attaccato personalmente. Riguardo alla fede, lo dirò anche oggi nel corso della mia relazione, questo è un punto importantissimo: non c’è libero Stato, libera Chiesa, noi crediamo da cristiani che i valori cristiani, qua c’è il segretario generale della Fondazione dei Caspiti, perche Paolo è anche questo, e i valori cristiani debbano essere trasferiti nella politica, quindi ben venga la fede, la fede in Gesù Cristo, che viene trasferita in valori e poi in azioni, perché quel modo di dire molto vero che ha trasmesso Canizzaro, significa che ha messo la sua faccia, la sua persona, per fare quello che ha detto, che ha promesso che farà, quindi questa è un’assunzione di responsabilità, siccome è molto difficile, ovviamente che male c’è, anzi c’è solo del bene a affidarsi a Gesù Cristo, lui è un cristiano, per poterci aiutare a tutti per portare avanti questa rivoluzione, perché è difficilissimo e quindi va benissimo che i valori cristiani si sposano in uno Stato laico che ha bisogno ovviamente della libertà nel bene di tutti, ma ha bisogno di essere identificato, il mio sogno è vedere uno Stato a ispirazione cristiana, laico ad ispirazione cristiana.”
“Tornando alla politica, quella concreta, la lista di alternativa popolare è una lista con alcuni nomi importanti che portano sicuramente tanti voti, pertanto poi Massimo Ripepi si aspetterà sicuramente, se si fa il risultato e se Canizzaro vince, si aspetterà un assessorato.”
RIPEPI: “ Io mi aspetto di servire la mia città, noi abbiamo veramente allestito una lista importante, fatta di gente che ha esperienza, che ha un consenso e di gente nuova, giovane, ci sono Leo, ci sono Lillo Zappia, insomma siamo sei ex consiglieri comunali, abbiamo fatto una lista bilanciata, abbiamo fatto una lista altamente rappresentativa, nel senso che ci sono professionisti, giovani, c’è il grande professionista, c’è la casalinga, c’è l’impiegato, abbiamo cercato di fare una cosa e soprattutto mi pare che ci sono uno o due donne in più rispetto alla linea di mezzo, quindi abbiamo cercato comunque di fare una lista di coraggiosi, liberi e forti, io prima che firmassero la candidatura ho chiesto siete sicuri che volete partecipare a questa rivoluzione? perché ci vuole un atto di presa di responsabilità, quindi sono contento della lista che abbiamo messo in campo, è una lista che non l’abbiamo fatta con l’aiuto di ministri, di sottosegretari perché ancora non ce l’abbiamo, li avremo, però l’abbiamo fatta con la forza del consenso, del consenso territoriale, la politica fatta nei palazzi ma soprattutto fatta per strada, perché io dico sempre che bisogna avere la cravatta per stare nel palazzo, bisogna avere poi le scarpe da tennis, il giubbottino e il cappellino come mi metto spesso io quando vado in giro per la città, per poter incontrare i cittadini e per poter vedere i loro bisogni reali, perché noi dobbiamo essere servitori del nostro popolo, il nostro popolo ha bisogno di servitori, non di padroni. “
”Oggi probabilmente l’ultimo consiglio comunale di questa consiliatura, in sintesi un giudizio su come sono andati gli ultimi 5-6 anni.”
RIPEPI:” Purtroppo oggi non sono potuto essere per la presenza appunto del Presidente, ma guarda Luigi questi ultimi 6 anni sono andati come i primi 5, i più catastrofici della storia, perché? Perché come voi avete visto se si ha un minimo, un briciolo come dire di obiettività e non si è colorati da vari colori o politici o ideologici, la città ha perso proprio l’identità, abbiamo perso l’identità di essere reggini, la città si è svuotata non soltanto di persone, di giovani, ma si è svuotata proprio del sentimento, della passione, ecco perché io sono contento che Francesco abbia impostato questa campagna elettorale proprio sulla identità, sulla riacquisizione dell’identità, noi ci dobbiamo mettere questa maglietta amaranto, siamo tutti
responsabili di quello che facciamo, Martin Luther King lo ha detto, dice noi siamo responsabili tanto quanto sono responsabili dei disastri, quelli che li fanno, allora noi dobbiamo partecipare affinché i disastri non avvengano e purtroppo questi 12 anni, perché sono stati 12 anni per una serie di combinazioni, sono stati disastrosi, ora però mentre parliamo dobbiamo dire ancora qualcosa del passato, perché dobbiamo parlare del passato? Perché appunto Falcomatà che è entrato a gamba tesa nella campagna elettorale parlando del passato, del suo passato, noi dobbiamo correggere il tiro di tante bugie dicendo la verità e quindi parleremo del passato solo quando bisognerà correggere il tiro, solo quando rispetto alle bugie noi dobbiamo dire la verità”