REGGIO – Incidente in via Demetrio Tripepi: auto perde il controllo

Questa mattina, il centro di Reggio Calabria ha vissuto attimi di terrore. Si è verificato un incidente in via Demetrio Tripepi, precisamente nel tratto che attraversa piazza De Nava.

Stando alle prime ricostruzioni, una Lancia ha sbandato, probabilmente a causa di un malore della conducente, e ha impattato contro un’auto parcheggiata.

L’incidente ha suscitato notevole preoccupazione tra i passanti. A poca distanza dal luogo dell’impatto, una madre si trovava a passeggio con il proprio bambino in carrozzina.

L’auto parcheggiata ha effettivamente schermato la madre e il bambino, evitando conseguenze più gravi.

Fortunatamente, nessuno ha subito ferite. La madre, visibilmente scossa dall’accaduto, ha ricevuto conforti e assistenza da alcuni passanti presenti al momento.

Un’ambulanza è giunta sul posto. Nel frattempo, il tratto stradale coinvolto nell’incidente è stato chiuso al traffico, in attesa di ripristinare la viabilità ordinaria.

 

REGGIO – Oggi la presentazione della lista di Alternativa Popolare: “Coraggiosi, Liberi e Forti”

Oggi, presso la Sala Federica Monteleone del Palazzo Regionale di Reggio Calabria, è in corso l’attesa manifestazione di presentazione della lista di Alternativa Popolare. Un evento che segna un momento cruciale nella campagna elettorale per le imminenti elezioni comunali, dove verranno presentati i candidati che rappresentano l’impegno di Alternativa Popolare per la città. Saranno presenti, per dare il via a questa importante iniziativa, Paolo Alli, Presidente Nazionale di Alternativa Popolare, Massimo Ripepi, Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, e Francesco Cannizzaro, il candidato sindaco del centrodestra, che si prepara a guidare Reggio verso una “Rivoluzione Rheggio 743 a.C.”, come la definisce il partito.

Il focus sarà sulla presentazione dei 32 candidati di Alternativa Popolare, che con il loro impegno rappresentano il cambiamento e l’innovazione per la città. “Coraggiosi, Liberi e Forti” è il motto che accompagna la lista, e sarà il tema centrale di questa giornata di presentazione.

Paolo Alli, Presidente Nazionale di Alternativa Popolare ha espresso una visione altamente positiva del lavoro e dell’impegno di Ripepi per la città.

Le parole di Massimo Ripepi su Reggio Calabria e la rivoluzione in corso

Il Consigliere ha voluto esprimere la sua visione per il futuro di Reggio Calabria, un futuro che necessita di una “rivoluzione” basata sulla normalità ma anche sull’ambizione e sul coraggio di affrontare le sfide.

“La presenza di Alli qui a Reggio Calabria, oggi cosa rappresenta in vista delle ormai imminenti elezioni comunali? “

RIPEPI :” Io ringrazio il Presidente Nazionale che, come voi tutti sapete, ha un curriculum eccezionale. È stato Presidente dell’Assemblea della Nato, ha ricoperto ruoli importantissimi anche durante l’amministrazione Formigoni in Lombardia, era il braccio destro di Formigoni, ha un’esperienza internazionale formidabile. Ora dobbiamo costruire a Reggio Calabria questa rivoluzione.

La sua presenza qua è importantissima per supportare la nostra azione locale. Reggio è importantissima, ha bisogno di una vera e propria rivoluzione, che oggi noi spiegheremo. Una rivoluzione fatta di cose normali, perché bisogna ritornare alla normalità, ma bisogna anche sognare, bisogna anche costruire progetti importanti, bisogna osare, bisogna che ci sia il coraggio di farla questa rivoluzione.

Perché è facile parlare, ma è difficile ovviamente realizzarla. Per realizzarla ci vogliono uomini coraggiosi, liberi e forti. Noi abbiamo fatto una lista veramente di persone che hanno queste caratteristiche e abbiamo soprattutto appoggiato un progetto formidabile: quello di Ciccio Cannizzaro, perché Francesco Cannizzaro scende dall’Olimpo del Parlamento, dalle comodità, dal comfort del Parlamento per giungere a fare il sindaco di una città.

È chiaro che è molto più importante fare il sindaco di una città metropolitana, ma è molto più rischioso, è molto più bello e ovviamente la carriera politica di un politico giovane che ha già raggiunto questi risultati la mette sull’altare di un amore profondo. Quindi io credo che tutti quelli che in qualche modo, anche per qualche frazione di secondo, abbiano pensato che era una scelta motivata da altre cose, hanno sbagliato. È una scelta motivata dall’amore profondo per la città, lo ha dimostrato in tutti i modi e credo che sia un uomo perfetto per fare questa rivoluzione.

È difficile, non è facile, nessuno ha la bacchetta magica, ma bisogna osare e bisogna stravolgere i punti di riferimento. Reggio ha bisogno di, ripeto, normalità, ma ha bisogno anche di sognare. Noi abbiamo in mente di fare alcune cose, oggi presenteremo non il programma di Alternativa Popolare, ma l’idea che noi abbiamo di Reggio Calabria, che abbiamo già ovviamente portato al tavolo del centro-destra.

Abbiamo le nostre idee, le abbiamo condivise con il popolo reggino, abbiamo fatto i gazebo, abbiamo fatto quello che ogni partito dovrebbe fare, la condivisione con il popolo e poi le scelte che vengono esercitate da una classe dirigente consapevole, da una classe dirigente che ha voglia veramente di cambiare le cose. Rispetto a 12 anni di disastri assoluti che hanno messo in ginocchio la città da tutti i punti di vista, ci vuole una vera e propria rivoluzione. “

” Sabato Cannizzaro ha detto, grazie Falcomadà perché con le tue parole aumenti i miei consensi, un suo giudizio sulla scelta comunicativa della sinistra di questi giorni di attaccarsi, anche come ha detto Cannizzaro, alla sua battuta sulla Madonna della Consolazione, alla pancetta uscita un po’ di fuori, un suo giudizio che in questi anni sicuramente non le ha mandati a dire.”

RIPEPI “Intanto dobbiamo dire che Battaglia rappresenta il terzo mandato di Falcomadà, è in linea perfetta con Falcomatà. Ovviamente Falcomatà cerca di prendere la scena perché sa che Battaglia è un candidato bravo ma debole, come una brava persona ma debole, ovviamente

io capisco che poi si entra nell’umanità, la politica è fatta di umanità, è chiaro che per quelli della sinistra vedere una piazza strapiena, vedere quell’entusiasmo, vedere quella passione, vedere che chi lo dice già ha fatto le cose, ovviamente le ha fatti andare fuori dalle orbite, quindi là c’è molto umanità e quindi hanno attaccato personalmente. Riguardo alla fede, lo dirò anche oggi nel corso della mia relazione, questo è un punto importantissimo: non c’è libero Stato, libera Chiesa, noi crediamo da cristiani che i valori cristiani, qua c’è il segretario generale della Fondazione dei Caspiti, perche Paolo è anche questo, e i valori cristiani debbano essere trasferiti nella politica, quindi ben venga la fede, la fede in Gesù Cristo, che viene trasferita in valori e poi in azioni, perché quel modo di dire molto vero che ha trasmesso Canizzaro, significa che ha messo la sua faccia, la sua persona, per fare quello che ha detto, che ha promesso che farà, quindi questa è un’assunzione di responsabilità, siccome è molto difficile, ovviamente che male c’è, anzi c’è solo del bene a affidarsi a Gesù Cristo, lui è un cristiano, per poterci aiutare a tutti per portare avanti questa rivoluzione, perché è difficilissimo e quindi va benissimo che i valori cristiani si sposano in uno Stato laico che ha bisogno ovviamente della libertà nel bene di tutti, ma ha bisogno di essere identificato, il mio sogno è vedere uno Stato a ispirazione cristiana, laico ad ispirazione cristiana.”

 “Tornando alla politica, quella concreta, la lista di alternativa popolare è una lista con alcuni nomi importanti che portano sicuramente tanti voti, pertanto poi Massimo Ripepi si aspetterà sicuramente, se si fa il risultato e se Canizzaro vince, si aspetterà un assessorato.”

RIPEPI: “ Io mi aspetto di servire la mia città, noi abbiamo veramente allestito una lista importante, fatta di gente che ha esperienza, che ha un consenso e di gente nuova, giovane, ci sono Leo, ci sono Lillo Zappia, insomma siamo sei ex consiglieri comunali, abbiamo fatto una lista bilanciata, abbiamo fatto una lista altamente rappresentativa, nel senso che ci sono professionisti, giovani, c’è il grande professionista, c’è la casalinga, c’è l’impiegato, abbiamo cercato di fare una cosa e soprattutto mi pare che ci sono uno o due donne in più rispetto alla linea di mezzo, quindi abbiamo cercato comunque di fare una lista di coraggiosi, liberi e forti, io prima che firmassero la candidatura ho chiesto siete sicuri che volete partecipare a questa rivoluzione? perché ci vuole un atto di presa di responsabilità, quindi sono contento della lista che abbiamo messo in campo, è una lista che non l’abbiamo fatta con l’aiuto di ministri, di sottosegretari perché ancora non ce l’abbiamo, li avremo, però l’abbiamo fatta con la forza del consenso, del consenso territoriale, la politica fatta nei palazzi ma soprattutto fatta per strada, perché io dico sempre che bisogna avere la cravatta per stare nel palazzo, bisogna avere poi le scarpe da tennis, il giubbottino e il cappellino come mi metto spesso io quando vado in giro per la città, per poter incontrare i cittadini e per poter vedere i loro bisogni reali, perché noi dobbiamo essere servitori del nostro popolo, il nostro popolo ha bisogno di servitori, non di padroni. “

”Oggi probabilmente l’ultimo consiglio comunale di questa consiliatura, in sintesi un giudizio su come sono andati gli ultimi 5-6 anni.”

RIPEPI:” Purtroppo oggi non sono potuto essere per la presenza appunto del Presidente, ma guarda Luigi questi ultimi 6 anni sono andati come i primi 5, i più catastrofici della storia, perché? Perché come voi avete visto se si ha un minimo, un briciolo come dire di obiettività e non si è colorati da vari colori o politici o ideologici, la città ha perso proprio l’identità, abbiamo perso l’identità di essere reggini, la città si è svuotata non soltanto di persone, di giovani, ma si è svuotata proprio del sentimento, della passione, ecco perché io sono contento che Francesco abbia impostato questa campagna elettorale proprio sulla identità, sulla riacquisizione dell’identità, noi ci dobbiamo mettere questa maglietta amaranto, siamo tutti

responsabili di quello che facciamo, Martin Luther King lo ha detto, dice noi siamo responsabili tanto quanto sono responsabili dei disastri, quelli che li fanno, allora noi dobbiamo partecipare affinché i disastri non avvengano e purtroppo questi 12 anni, perché sono stati 12 anni per una serie di combinazioni, sono stati disastrosi, ora però mentre parliamo dobbiamo dire ancora qualcosa del passato, perché dobbiamo parlare del passato? Perché appunto Falcomatà che è entrato a gamba tesa nella campagna elettorale parlando del passato, del suo passato, noi dobbiamo correggere il tiro di tante bugie dicendo la verità e quindi parleremo del passato solo quando bisognerà correggere il tiro, solo quando rispetto alle bugie noi dobbiamo dire la verità”

REGGIO – Paolo Alli benedice la “Rivoluzione Rheggio”: “A Roma si consuma il fondo dei pantaloni, sul territorio le suole delle scarpe”. E su Ripepi: “Non lascia mai indietro nessuno”

Non è stata soltanto una manifestazione politica quella andata in scena ieri alla Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria. È stata anche la dimostrazione concreta che il progetto di Alternativa Popolare su Reggio Calabria viene osservato con estrema attenzione persino ai vertici nazionali del partito.

A confermarlo è stata la presenza di Paolo Alli, Presidente nazionale di Alternativa Popolare, già Presidente dell’Assemblea Parlamentare della NATO e Segretario Generale della Fondazione De Gasperi. Un curriculum di altissimo livello istituzionale e internazionale che conferisce ancora più peso politico alle parole pronunciate ieri nel corso della manifestazione “La Rivoluzione di Rheggio 743 a.C.”.

Alli non è arrivato a Reggio per una semplice passerella elettorale. Al contrario, il suo intervento ha certificato come la partita che si sta giocando in città abbia un valore politico ben più ampio dei confini comunali.

Già nelle dichiarazioni rilasciate prima dell’evento, il Presidente nazionale di AP aveva chiarito la centralità della sfida reggina:

“Per noi di Alternativa Popolare la battaglia che Massimo Ripepi e il gruppo stanno portando avanti a Reggio Calabria è molto importante anche sul piano nazionale”.

Parole nette, che raccontano di una Reggio osservata come laboratorio politico del centrodestra e di Alternativa Popolare.

Alli ha poi sottolineato come il progetto costruito attorno a Francesco Cannizzaro e Massimo Ripepi rappresenti una vera possibilità di svolta dopo anni difficili per la città:

“Reggio Calabria merita finalmente un’amministrazione all’altezza”.

Ma è durante il suo intervento dal palco che Paolo Alli ha lanciato uno dei messaggi più forti e significativi dell’intera manifestazione.

Rivolgendosi ai candidati e ai militanti di Alternativa Popolare, ha infatti elogiato la scelta di Francesco Cannizzaro di lasciare il Parlamento per mettersi in gioco direttamente per la città:

“Ringrazio Francesco Cannizzaro che ha fatto una scelta assolutamente in controtendenza. Io sono stato parlamentare, so cosa vuol dire abbandonare un porto certo per andare a raccogliere sfide nuove. È una scelta davvero coraggiosa”.

Un passaggio che ha trovato poi il suo culmine in una frase destinata probabilmente a diventare uno degli slogan politici più incisivi di questa campagna elettorale:

“La differenza tra stare a Roma e stare sul territorio è che a Roma si consuma il fondo dei pantaloni stando su una poltrona… sul territorio invece si consumano le suole delle scarpe”.

Una frase semplice ma potentissima, che sintetizza perfettamente l’idea di politica rivendicata da Alternativa Popolare: presenza reale, contatto umano, ascolto continuo del territorio. Non politica da palazzo, ma politica fatta per strada, tra i problemi della gente.

Non meno importanti le parole dedicate a Massimo Ripepi, indicato da Alli come esempio concreto di impegno sociale e politico.

“Noi vogliamo essere il partito che si distingue per la capacità di non lasciare indietro nessuno”.

E subito dopo il riferimento diretto al Segretario regionale di AP Calabria:

“Massimo Ripepi è un campione perché ha dedicato e dedica la sua vita a non lasciare indietro nessuno”.

Un’investitura politica e umana molto forte, pronunciata da una figura di rilievo internazionale che conosce profondamente il valore della leadership territoriale.

Alli ha voluto anche richiamare il pensiero di Alcide De Gasperi, figura alla quale è legato direttamente nel suo ruolo di Segretario Generale della Fondazione De Gasperi:

“La nuova economia e la nuova Europa si dovranno muovere tra due poli: la libertà, diritto della persona, e la solidarietà, dovere dello Stato”.

Un riferimento che si lega perfettamente alla linea cristiano-sociale rivendicata da Alternativa Popolare e più volte richiamata anche durante la manifestazione da Ripepi stesso.

Il messaggio politico emerso dalla serata appare dunque chiaro: Reggio Calabria viene considerata oggi uno dei punti centrali della strategia nazionale del partito, e il tandem Cannizzaro–Ripepi rappresenta, agli occhi dei vertici di AP, il motore di quella “rivoluzione” amministrativa e culturale che il movimento intende costruire in città.

Una rivoluzione che, almeno nelle intenzioni emerse ieri, dovrà partire non dalle parole, ma dal territorio. Consumando, appunto, “le suole delle scarpe”.

Consiglio comunale, Battaglia: «Il bilancio è il lascito più importante che questa Amministrazione consegna alla città»

Il sindaco facente funzioni: «Abbiamo rispettato gli impegni assunti e i paletti imposti, pur nelle difficoltà quotidiane»

Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, intervenendo in Consiglio comunale durante la discussione sul bilancio, ha sottolineato il valore politico e amministrativo del percorso di risanamento portato avanti dall’Amministrazione in questi anni.

«I numeri snocciolati poco fa – ha spiegato – testimoniano un bilancio in linea con tutto il lavoro di risanamento compiuto in questi anni. Il bilancio rappresenta sempre un’occasione importante: non è soltanto un insieme di cifre, ma la spina dorsale degli interventi. Credo sia il lascito più importante che questa Amministrazione consegna alla città.  Il risanamento dei conti non è stato soltanto un’operazione tecnica, ma una precisa scelta politica e amministrativa, un’operazione di verità e trasparenza e la scelta del campo sul quale giocare la partita. Il primo obiettivo è stato quello di evitare il dissesto finanziario, una scelta fatta a salvaguardia delle imprese e dei cittadini di questa città».

Il sindaco facente funzioni ha ricordato: «Comprendo che i primi anni siano stati davvero lacrime e sangue, ma oggi possiamo dire che dal 2027 si libereranno importanti risorse finanziarie da destinare ai servizi essenziali e al miglioramento del decoro urbano. Gli undici milioni che torneranno disponibili dimostreranno che il percorso intrapreso era quello giusto».

Nel suo intervento Battaglia ha poi richiamato il valore istituzionale del Patto con il Governo: «Il Patto per il Governo è stato una dichiarazione di affidabilità e credibilità. Sono parole facili da pronunciare, ma difficili da dimostrare nei fatti. Noi, invece, abbiamo rispettato gli impegni assunti e i paletti imposti, pur nelle difficoltà quotidiane».

Battaglia, in conclusione, ha rivendicato i risultati ottenuti dall’Amministrazione: «Abbiamo avviato una stagione di concorsi pubblici, investito tanto sul welfare e affrontato situazioni complesse. Lasciamo alla città un bilancio che trasuda trasparenza, legalità e certezze».

REGGIO – Il Consiglio comunale approva Dup e Bilancio di previsione 2026/2028

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria, riunitosi in seconda convocazione nella sala consiliare “Pietro Battaglia” di Palazzo San Giorgio, ha approvato il Documento unico di programmazione per il triennio 2026/2028 – con un emendamento al Piano triennale delle opere pubbliche – e il Bilancio di previsione finanziario 2026/2028.

Approvato anche il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali ai sensi dei commi da 102 a 109 dell’art. 1 della legge 199/2025 (Rottamazione-quinquies).

Nel corso della seduta è stata data comunicazione del dispositivo della Corte dei Conti n. 82 del 24 aprile 2026 riguardante la relazione di fine mandato e si è preso atto della deliberazione della Corte dei Conti n. 81 del 21 aprile 2026 inerente il controllo sulla gestione delle risorse del Pnrr in relazione al rinnovo della flotta di autobus elettrici.

Il Consiglio comunale ha infine dato via libera all’individuazione delle aree P.e.e.p. (Piani di edilizia economica e popolare) e P.i.p. (Piani per insediamenti produttivi) per l’anno 2026.

Blitz della DDA nel Reggino: due fermati per estorsioni mafiose nei cantieri della Locride

I Carabinieri della Compagnia di Locri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), hanno dato esecuzione, nei comuni di Bovalino e Platì a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due soggetti accusati in concorso di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, con il chiaro intento di favorire l’articolazione di ’ndrangheta dei “BARBARO-CASTANI”.

L’attività investigativa si è sviluppata dal monitoraggio di alcuni cantieri edili nell’area jonica ed ha permesso di raccogliere sufficienti indizi per ricostruire due distinti episodi di tentata estorsione. Il principale indagato, per raggiungere i suoi fini criminali, si avvaleva del supporto di un complice con il ruolo di autista.

In particolare, i due indagati, nei mesi compresi tra ottobre 2025 e marzo 2026, si sarebbero resi responsabili di due differenti episodi delittuosi. In una prima occasione, si introducevano abusivamente nel piazzale di un’impresa, intimando al titolare di consegnargli denaro contante, spendendo la caratura criminale della “famiglia” di appartenenza e lo stato di detenzione di alcuni sodali; in una seconda  occasione, presso un cantiere edile, uno degli indagati avrebbe minacciato gli operai di bloccare totalmente i lavori, qualora non avesse interloquito con i titolari dell’impresa, anche in questo caso facendo leva sull’appartenenza alla su menzionata famiglia criminale.

L’identificazione degli autori degli episodi delittuosi è stata puntualmente riscontrata, tramite individuazioni fotografiche e attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno documentato il transito del veicolo in uso ad uno degli indagati, in orari pienamente compatibili con l’esecuzione del reato.

Si sottolinea il rilevante contributo fornito dalle vittime, che hanno scelto di non piegarsi alle logiche predatorie delle locali famiglie di ‘ndrangheta, affidandosi all’operato dell’Arma dei Carabinieri. Tali condotte, unite alla complessa attività d’indagine posta in essere, hanno permesso di giungere alla ricostruzione dei citati episodi.

Si precisa che il procedimento si trova tutt’ora nella fase delle indagini preliminari, in attesa di successive valutazioni, nel pieno rispetto dei diritti dell’indagato e delle garanzie previste dal nostro ordinamento.

BAGNARA C. – Sorvegliata speciale evade da Rizziconi e deruba due anziani: arrestata

Una donna è stata arrestata dai Carabinieri di Bagnara Calabra dopo aver trasgredito le disposizioni della sorveglianza speciale. Si era allontanata dal suo comune di residenza, Rizziconi, per recarsi in vari centri della provincia reggina, tra cui Bagnara Calabra, dove avrebbe perpetrato un furto in un’abitazione appartenente a una coppia di anziani.

L’operazione ha avuto inizio quando i militari hanno scoperto che la donna si era spostata utilizzando un taxi, violando le restrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria. Durante le indagini, i Carabinieri hanno ricostruito l’episodio del furto, avvenuto all’interno della casa degli anziani, da cui erano stati asportati gioielli e monili in oro.

Un ruolo cruciale è stato svolto dalla denuncia immediata fatta dalle vittime, che ha permesso ai militari di risalire alla responsabile del reato e di confermare la violazione della sorveglianza speciale. Successivamente, il Gip del Tribunale di Palmi ha confermato l’arresto durante il rito direttissimo, imponendo alla donna misure cautelari che includono l’obbligo di dimora e la presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

I Carabinieri hanno avviato ulteriori indagini per scoprire possibili legami con altri crimini simili avvenuti nella zona. Va ricordato che il procedimento penale è attualmente nelle fasi preliminari e l’indagata è considerata non colpevole fino a una sentenza definitiva.

REGGINA – Gli ultrà presentano le 10 richieste: “Se c’è Ballarino, disertiamo”. Figuraccia di Brunetti: “Non è neanche venuto”

Si è concluso con un lungo corteo il duro messaggio lanciato dagli ultrà della Reggina, che hanno attraversato il Corso Garibaldi per arrivare in Piazza De Nava e nuovamente in Piazza Italia. Lì, i tifosi hanno letto ad alta voce un documento in 10 punti che ha messo in evidenza tutte le criticità relative all’attuale gestione della società. Le richieste sono dirette e senza mezzi termini, mettendo in chiaro la loro delusione e frustrazione per la situazione della squadra e della proprietà.

Le 10 richieste degli ultrà:

  1. Denominazione della società: “Non era possibile chiamarsi Reggina al primo anno, ci si poteva chiamare col nome della città, invece il nome è stato Fenice, un chiaro riferimento all’Università Telematica di proprietà di Ballarino”.
  2. Comunicazione: “Veramente scadente e dilettantistica. Silenzio stampa dopo le sconfitte pesanti e onnipotenza dopo le vittorie”.
  3. Mancata competenza nelle scelte di mercato: “Mercati scellerati, vuoi per incompetenza che per mancanza di risorse”.
  4. Incapacità di Praticò, Minniti e Bonanno: “La figura del DG è sempre fondamentale, ma da noi si è impegnato a scattare selfie. Il Presidente è solo sulla carta. Stessa cosa per il DS, mai in prima linea”.
  5. Incompetenza di Ballarino: “Nonostante gli attacchi ricevuti, ha dimostrato tutta la sua incompetenza e il suo dilettantismo”.
  6. Fallimento del business plan: “È sotto gli occhi di tutti il fallimento. Avevano previsto la B in tre anni, ma siamo ancora nei dilettanti”.
  7. Antipatia generalizzata: “In tre anni la società è riuscita a farsi odiare da tutti, con evidenti figure di merda”.
  8. Patto di riservatezza: “Nascosti su questo, non dicono mai cosa vogliono fare della Reggina del futuro. Le voci di interessamento di altri imprenditori non vengono mai confermate, ma anzi smentite”.
  9. Assunzione di responsabilità di chi li ha scelti: “Brunetti aveva detto che si sarebbe assunto le responsabilità, ma non l’ha mai fatto. È arrivato il momento. E non è neanche presente”.
  10. Prossima Amministrazione Comunale: “Il futuro Sindaco dovrà individuare figure imprenditoriali capaci di regalare alla città una società seria e solida”.

Nel frattempo, una delle critiche più forti è arrivata nei confronti di Paolo Brunetti, il quale non ha nemmeno preso parte all’evento. Gli ultrà hanno sottolineato che, nonostante le sue dichiarazioni, il responsabile della situazione non ha mai fatto il passo decisivo per affrontare la questione, né si è presentato di fronte alla protesta.

La decisione finale degli ultrà è chiara: se la proprietà di Ballarino dovesse restare, la tifoseria non metterà più piede allo stadio. Un messaggio forte e diretto che sembra non lasciare spazio a ripensamenti.

A fronte di queste dure richieste, Francesco Cannizzaro, durante il suo discorso, ha rivelato che l’esito dell’evento in Piazza Italia, che ha visto la presenza massiccia della tifoseria, potrebbe aver agitato non poco i suoi avversari, facendo aumentare i suoi consensi. La presenza del sindaco uscente Giuseppe Falcomatà è stata praticamente assente, tanto da far dire a Cannizzaro: “Più parla Falcomatà, più aumentano i miei consensi”.

L’appuntamento ora è alle urne, con i tifosi della Reggina pronti a manifestare non solo il loro amore per la squadra, ma anche la loro richiesta di cambiamento, spingendo per una nuova gestione che possa risollevare la squadra e restituire dignità alla città di Reggio Calabria.

 

REGGIO – Viabilità: importanti novità per Ortì ed il suo comprensorio

Intervento straordinario sulla Archi-Ortì; messa in sicurezza della strada franata d’accesso al paese e 600mila euro per l’arteria Diminniti-Ortì. Nel Masterplan il borgo collinare diventa “Borgo del Paesaggio”

Si è svolta al bivio per Ortì la presentazione della candidatura, nella lista RESET a sostegno di Domenico Battaglia, di Filippo Sorgonà.

Nel corso dell’incontro pubblico – alla presenza del sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, del consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, del candidato a presidente della Circoscrizione Est Giovanni Muraca e della candidata a consigliera circoscrizionale Francesca Laurendi – i cittadini della frazione collinare sono stati informati circa importanti provvedimenti molto attesi adottati a supporto del territorio.

In particolare è stato proprio il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia a comunicare che il Comune, dopo un’interlocuzione con l’Ente Parco, che ha competenza sull’arteria Archi-Ortì (da quando è stata inserita nelle Ciclovie della Calabria), è stato messo in programma un intervento straordinario per la pulizia e la sistemazione della strada che verrà realizzato dalla società Castore.

Battaglia ha inoltre reso noto inoltre, dopo opportuni colloqui con Città Metropolitana, che sono stati stanziati 600mila euro per il tratto di strada tra Diminniti-Ortì con l’obiettivo di riqualificare un’arteria fondamentale e storica che collega il borgo collinare a Gallico marina attraversando proprio Diminniti e Sambatello. Ha trovato risposta anche la messa in sicurezza del tratto di strada franato all’ingresso della frazione collinare causando gravi disagi per la popolazione, mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini ed il transito finanche dei mezzi di soccorso.

Filippo Sorgonà, nel ringraziare l’amministrazione comunale e quella metropolitana per gli impegni fattivi assunti, ha evidenziato l’interesse concreto mostrato verso i territori con risposte concrete e con una politica improntata al “fare”. Il candidato di Reset ha comunicato anche che Ortì, all’interno del Masterplan cittadino e della strategia dei 17 borghi, è stato caratterizzato come “Borgo del Paesaggio”, fatto rilevante per un rilancio del posto storicamente conosciuto per gli splendidi affacci tanto da meritarsi il nome di “Balcone sullo Stretto”.

Ortì, Straorino, Arasì, Terreti e gli altri borghi della fascia collinare cittadina rientrano in una visione sistemica di riconnessione all’ambiente ed alla storia ponendo la persona al centro. Visione che si sta già concretizzando nel borgo storico di Podargoni per un intervento complessivo di ben 18 milioni di euro che interessano anche Cerasi e Schindilifà.

Preziose sono state, in tal senso, le proposte dei Comitati territoriali e la disponibilità ad un supporto sinergico per un proficuo rapporto di partecipazione attiva e democratica. “Le radici” – ha commentato Sorgonà – tornano ad essere al centro”.

Battaglia: «Il Trofeo Opes Sala-Mosorrofa può diventare un appuntamento fisso per la promozione del territorio»

Grande partecipazione e spettacolo di motori per il “1° Trofeo Opes Sala – Mosorrofa”, il memorial dedicato a Giovanbattista Serpa, che si è svolto tra le strade di Sala e Mosorrofa richiamando appassionati, piloti e tanti cittadini. Oltre sessanta auto in gara, provenienti anche da fuori regione.

L’iniziativa, organizzata da Nicar Competition con il supporto di Opes Settore Motori e con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, ha trasformato il territorio collinare reggino in una pista dedicata allo sport automobilistico, mettendo insieme competizione e momenti di aggregazione.

Al taglio del nastro inaugurale hanno preso parte il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, e l’assessore comunale Carmelo Romeo, che hanno espresso apprezzamento per una manifestazione capace di valorizzare il territorio e promuovere lo sport come occasione di socialità e partecipazione.

Nel corso della giornata i piloti si sono sfidati lungo il percorso predisposto dall’organizzazione, davanti a un pubblico che ha seguito con entusiasmo le diverse prove. Grande emozione anche durante la cerimonia conclusiva di premiazione, dedicata al ricordo di Giovanbattista Serpa, figura molto stimata nell’ambiente sportivo e cittadino.

«Un momento di promozione del territorio – ha spiegato il sindaco Battaglia – auspichiamo che possa diventare un appuntamento fisso, considerato il richiamo che eventi come questo esercitano anche fuori regione . Come Amministrazione comunale siamo stati vicini perché attraverso queste attività si possano promuovere le nostre risorse».

«Lavoriamo per creare sinergie territoriali per destagionalizzare il turismo di nicchia come nel caso del turismo sportivo motoristico, perché è un prezioso contributo alla conoscenza dei territori» ha specificato l’assessore Carmelo Romeo.