REGGIO – Nuovo sbarco nel porto cittadino, giunti 150 migranti

Sono circa 150 i migranti sbarcati nel porto di Reggio Calabria dopo essere stati individuati a bordo di un peschereccio intercettato da una motovedetta del reparto operativo aeronavale Guardia di finanza al largo della costa tra Melito Porto Salvo e Bova Marina.
L’imbarcazione non era alla deriva ed è probabilmente partita dall’Egitto o dalla Libia orientale. Dopo aver agganciato il natante, i finanzieri lo hanno scortato verso il porto reggino dove i migranti, appena giunti, sono stati sottoposti ai controlli medici e alle prime cure da parte del personale sanitario presente sul molo di ponente. Le attività di soccorso e accoglienza sono state coordinate dalla prefettura di Reggio Calabria. Tra le persone sbarcate, in prevalenza di nazionalità egiziana, ci dovrebbero essere anche diversi minori. Maggiori dettagli sul numero e sulla nazionalità dei migranti si avranno nelle prossime ore quando, dopo l’identificazione, verranno fatti salire sui pullman per essere trasferiti in strutture in base al piano di riparto predisposto dal Ministero dell’Interno.

Al momento non si hanno notizie di eventuali scafisti, non è escluso tuttavia che possano essersi confusi tra i migranti e che potrebbero essere identificati dopo che gli investigatori della Guardia di finanza e della Polizia di Stato sentiranno i soggetti trovati a bordo del barcone. La Procura di Reggio Calabria ha comunque avviato un’indagine. (ANSA).

REGGIO – Il GOM non ha più posto per ricoveri Covid

Lo denuncia il Consigliere regionale Domenico Giannetta (FI) che aggiunge:

“Da quanto si apprende, in una lettera della Direzione medica di presidio unico, si segnala il blocco dei ricoveri per aver raggiunto il numero massimo dei posti letto disponibili, che in questo momento ha toccato quota 101 unità – dichiara Giannetta – ben oltre il limite massimo della capienza dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria. Nella stessa lettera – denuncia ancora il consigliere – si fa presente che le nuove richieste di ricovero potranno essere dirottate presso gli Ospedali Pugliese Ciaccio e Mater Domini di Catanzaro, che hanno accordato massima accoglienza.

Il problema risiede sempre nella carenza di personale. Problema su cui il Commissario ad Acta continua a non dare risposte – dichiara ancora Giannetta – e che costringe il Gom a spostare il poco personale disponibile sull’emergenza Covid, a discapito però del Pronto Soccorso e degli altri reparti. Che non sono però meno pressati. Solo grazie a questa riorganizzazione, in queste ore, la direzione medica di presidio unico, è riuscita a recuperare altri 25 posti per ricoveri Covid nel reparto Pneumologia Due.

Ma tutto ciò non è assolutamente tollerabile. Il Commissario ad Acta deve dare una risposta!  – incalza Giannetta – prendere al più presto provvedimenti e risolvere senza se e senza ma il problema della carenze del personale sanitario nella provincia di Reggio Calabria”.

REGGIO – Gli Agenti delle Volanti arrestano un 43enne di Agrigento fermato con 1kg di marijuana e documenti falsi.

Nei giorni scorsi, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in servizio di controllo del territorio, ha arrestato per possesso di sostanza stupefacente, possesso di documenti falsi e falsa attestazione delle proprie generalità, un 43enne agrigentino, pluripregiudicato, irreperibile dal giugno 2020 e destinatario di due sentenze di condanna emesse dal Tribunale di Sorveglianza di Agrigento e Roma. L’uomo, mentre si trovava a bordo di un’autovettura, è stato fermato e controllato in città dagli Agenti delle Volanti a cui ha esibito documenti di riconoscimento che non hanno convinto gli operatori sulla sua identità. Gli ulteriori accertamenti sui documenti hanno consentito infatti di accertare che gli stessi erano stati falsificati e, pertanto, gli Agenti delle Volanti hanno proceduto a controlli più specifici. L’attività intrapresa ha rivelato due condanne pendenti a carico del soggetto che è stato accompagnato in Questura ove gli operatori, con l’ausilio di un’unità cinofila della Polizia di Stato, hanno eseguito un’accurata perquisizione sulla Fiat 500X su cui viaggiava l’uomo, che si è conclusa con esito positivo. Infatti, nell’intercapedine di uno sportello, è stata rinvenuta e sequestrata 1kg. di sostanza stupefacente del tipo marijuana, per come risultato dalle analisi effettuate dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Calabria di Reggio Calabria. L’arrestato, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, è stato tradotto in carcere.

Archi, si è conclusa la prima assemblea popolare sul randagismo di quartiere

Si è tenuta sabato 4 settembre c.a. l’assemblea pubblica “Il randagismo ad Archi. Analisi e prospettive per la tutela dei cani e la sicurezza dei cittadini”, organizzata dai residenti di Archi e alla quale hanno partecipato singoli cittadini in rappresentanza rispettivamente delle circoscrizioni di Catona, di Gallina, di Pellaro, di Gallico e di S. Caterina, della zona Rione Marconi, un veterinario, un avvocato e alcune associazioni animaliste.

Il dibattito si è aperto con i residenti che lamentano degli atteggiamenti minacciosi e aggressivi dei cani randagi subiti in prima persona e subiti da altri familiari ormai da diversi mesi. Una volta messe a verbale queste dichiarazioni si è proceduto a dibattere gli argomenti all’ordine del giorno: il quadro normativo nei vari livelli di governo, fino al Regolamento Comunale “Tutela dei diritti degli animali e dell’ambiente e prevenzione al randagismo” all’interno del quale vi è istituita – ma mai costituita – la “Consulta per la tutela degli animali”.

In Italia la tutela degli animali e la lotta al randagismo rientrano nelle normative, infatti la Legge n. 281 del 14 Agosto 1991, recita: “Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, maltrattamenti ed il loro abbandono al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”.

La Regione Calabria regolamenta la tutela degli animali con la Legge Regionale n. 41 del 5 Maggio 1990 recante “L’istituzione anagrafe canina, prevenzione al randagismo e protezione degli animali” e la Legge Regionale n. 4 del 3 marzo 2000 recante “Modifiche alla legge regionale n. 41/1990”.

A Reggio Calabria, nel 2017, è stato deliberato, dal Consiglio Comunale, il Regolamento “Tutela dei diritti degli animali e dell’ambiente e prevenzione al randagismo”. Proprio il predetto documento è stato al centro della discussione in quanto si è constatato che l’amministrazione politica, al netto di vaniloqui e sindrome degli annunci, non ha applicato il predetto regolamento – ad eccezione della nomina del Garante nell’agosto scorso, durante la campagna elettorale (altro reato commesso) – né ha vigilato affinché venisse rispettato, soprattutto ai sensi dell’art. 31 del Regolamento. Ricordiamo sorge in capo al Sindaco la delega “Lotta al randagismo e benessere degli animali”, sindaco che mai in 7 anni ha saputo gestire questa situazione, abbandonando le associazioni e i volontari al proprio destino.

Si è constatato che i cani randagi sono un pericolo per la salute e l’incolumità dei cittadini: trasmettono malattie infettive, aggredisco i passanti o li impauriscono con atteggiamenti minacciosi, attaccano altri animali domestici a passeggio, attaccano il bestiame e gli allevamenti, causano incidenti stradali.

Atteso che né l’ASP né la Polizia Municipale hanno mai adempiuto ai doveri che la legge gli impone, ad esempio uno dei servizi che l’autorità sanitaria dovrebbe garantire è quello del c.d. accalappiacani, mentre la Polizia Municipale deve notificare la segnalazione del ritrovamento di cani randagi all’autorità sanitaria e deve vigilare affinché essa intervenga (art. 53 del Regolamento), come riportato all’art. 29 del Regolamento, ma del tutto disatteso considerate le miriadi di segnalazioni – andate a vuoto – da parte dei cittadini esasperati. Infine, nella fattispecie non sono stati rispettati gli articoli n. 35 (Istituzione del cane di quartiere) e n. 56 (Istituzione della consulta per la tutela dei diritti degli animali).

Nell’ultima fase del dibattito è stato ribadito come nessuno vuole che avvenga quanto avvenuto al Rione Marconi nel novembre 2019, ad Archi nel febbraio del 2020 e, soprattutto ad Arghillà dieci giorni fa, in cui alcuni randagi, purtroppo, ci hanno rimesso il pelo. Infine, si è deciso all’unanimità di aprire un fronte popolare per avviare una fase di interlocuzione con soggetti istituzionali preposti, per predisporre una raccolta firme, per abbozzare una denuncia da trasmettere alla Procura delle Repubblica e, infine, per organizzare altre assemblee pubbliche dedicate al randagismo in altri quartiere abbandonati come lo è, da 7 anni, la X Circoscrizione di Archi.

REGGIO – Riprendono da domani le consegne dei vaccini anti-covid, in arrivo

Riprenderanno domani mattina, martedì 7 settembre, le consegne dei vaccini da parte di Sda, corriere di Poste Italiane.

Dopo una breve pausa, infatti, i furgoni prenderanno in carico 52.100 dosi di vaccini “Moderna” a Cosenza e provvederanno alla loro consegna alle strutture sanitarie territoriali calabresi, individuate per la somministrazione del siero.

I mezzi, attrezzati con speciali celle frigorifere, procederanno alla fornitura raggiungendo le seguenti destinazioni finali: Castrovillari (18.100 dosi), Lamezia Terme (10.500 dosi), Vibo Valentia (4.500 dosi), Melito Porto Salvo (14.500 dosi) e Crotone (4.500 dosi).

La fornitura alle strutture ospedaliere avverrà anche domani in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e l’Esercito Italiano.

REGGIO – Morto ex presidente Catanzaro Calcio Giuseppe Cosentino, indagati 4 medici

La Procura di Reggio Calabria ha chiuso l’inchiesta nei confronti di quattro medici della “Casa di cura Caminiti” di Villa San Giovanni indagati per la morte dell’ex presidente del Catanzaro Calcio Giuseppe Cosentino. L’avviso di conclusione indagini, firmato dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pm Nunzio De Salvo, è stato notificato nelle settimane scorse a un chirurgo, un anestesista, un cardiologo e un medico di guardia accusati di omicidio colposo. L’imprenditore aveva subito un intervento chirurgico nella clinica “Villa Caminiti” di Villa San Giovanni. Quando le sue condizioni si sono aggravate, Cosentino è stato trasferito prima nell’ospedale di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, e poi nel reparto di rianimazione dell’Azienda ospedaliera “Mater Domini” di Catanzaro dove è morto il 13 luglio 2020.

L’ex presidente del Catanzaro Calcio, secondo l’accusa, sarebbe stato operato di colecistectomia per via laparoscopica nonostante le linee guida avrebbero imposto di rinviare l’intervento di almeno 12 mesi da un precedente impianto di stent coronarici effettuato nel settembre 2019. Stando all’indagine, “in assenza di una condizione critica del paziente che giustificava l’intervento chirurgico”, Cosentino sarebbe stato esposto “al rischio concreto di emorragia addominale, di fatto verificatasi”.
La decisione di operare, presa dal responsabile dell’equipe medica, secondo gli inquirenti, non sarebbe stata contrastata né dall’anestesista né dal consulente cardiologo. Il medico di guardia, infine, non avrebbe effettuato “un adeguato monitoraggio del paziente nella fase post operatoria, non riconoscendo né documentando l’aggravarsi delle condizioni di Cosentino”.

(ANSA).

REGGIO – Il Comitato Ferrovieri-Pescatori sul Parco Lineare Sud: «La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili»

“Questa di certo non è la prima interlocuzione che, come Comitato di quartiere, cerchiamo di indirizzare all’Amministrazione Comunale: tanti i problemi, numerosi i disagi, innumerevoli le segnalazioni ma – ahinoi – non altrettanto nutriti i riscontri. «La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili», scriveva l’autore statunitense William Burroughs, ma – a quanto pare – gli organi competenti sono galvanizzati dal rischio. C’è solo un problema non propriamente trascurabile: tutti i cittadini del nostro territorio pretendono di essere rappresentati e, proprio in virtù di questa loro sacrosanta prerogativa, non assistere inermi ad una stasi imperitura senza ricevere risposte.

In particolare, il Comitato di Quartiere “Ferrovieri-Pescatori”, che rappresenta le istanze di una porzione di territorio tanto estesa quanto popolosa, ha più volte invitato l’Amministrazione a condividere con la cittadinanza le intenzioni e i programmi operativi riguardanti il tanto propagandato Parco Lineare Sud.

Risposta alcuna è pervenuta, benché plurime siano state le nostre segnalazioni, in ordine allo stato di avanzamento dei lavori del ponte che dovrebbe collegare l’area del Tempietto con il nuovo lungomare della zona Sud. I proclami sono stati tanti e, peraltro, molto circostanziati, con tanto di tempistiche perentoriamente celeri. Sembra che però i lavori versino in una situazione di quieta stasi da mesi e mesi e ben non si comprende il perché.

Un grave dilemma sembrerebbe poi riguardare il sistema degli scarichi fognari. Risulta del tutto evidente come non siano stati realizzati i lavori di canalizzazione delle fognature: la conseguenza è che i liquami continuino a scaricare in mare attraversando la spiaggia, determinando uno spettacolo a dir poco imbarazzante. Perdipiù, va certamente considerato come la mancata inalveazione degli scarichi, oltre a provocare nauseabonde esalazioni, sia idonea a porre in pericolo la salute pubblica nonché a cagionare gravissimi danni ambientali.  Quali misure si è pensato di adottare in relazione a tale problema?

Ulteriore quesito che, come Comitato di prossimità territoriale, intendiamo rivolgere agli Organi competenti riguarda l’area che i pescatori del nostro rione già hanno battezzato «Montarozzu», ovvero la duna che costeggia la foce del torrente Calopinace. Come emerge dalle immagini a corredo, l’area è stata ultimamente transennata. Si tratta forse di problemi di erosione e quindi di sicurezza? Oppure l’installazione delle ringhiere è funzionale allo svolgimento di attività di cantiere ordinarie?

Ci si auspica che chi di dovere possa fornire delle risposte concrete ai nostri quesiti, dal momento che è davvero inammissibile percepire giorno dopo giorno il graduale deterioramento di un sito che costituirebbe un volano di sviluppo dal valore inestimabile non soltanto per i quartieri della zona Sud, ma anche per l’intera Città.

Si è parlato di un «fitto lavoro di programmazione», fondato su progetti idonei a rendere la nostra Reggio il nuovo baricentro del Mediterraneo. Vorremmo capire se, quando e come raccoglieremo i frutti di cotanta pianificazione.

Per ora al Parco Lineare Sud solo degrado e imperversante abbandono!”

 

Il Comitato di Quartiere “Ferrovieri-Pescatori”

GIOIA TAURO (RC) – Soccorsi quattro diportisti in difficoltà

In occasione di un’operazione di soccorso effettuata nella serata di venerdì, personale dipendente dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Gioia Tauro ha prestato assistenza ad una imbarcazione da diporto in difficoltà, a circa cinque miglia a sud del Porto di Gioia Tauro.

Su segnalazione pervenuta alla propria Sala Operativa, la Capitaneria di porto è stata informata della presenza della suddetta unità da diporto – una imbarcazione a vela di circa 9 metri di lunghezza – che, a causa di una avaria all’impianto propulsivo di bordo, era costretta a proseguire la navigazione a vela, nonostante il repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Accertata la condizione di pericolo per i diportisti a bordo dell’unità in avaria, è stato immediatamente disposto l’intervento della motovedetta CP 2097, attualmente in servizio presso la Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Gioia Tauro. Il mezzo di soccorso, dopo aver intercettato l’imbarcazione in avaria che, ormai, manovrava con estremo difficoltà anche a causa dei marosi, ha proceduto a prestare la necessaria assistenza e, dopo aver accertato le buone condizioni di salute dei quattro diportisti a bordo, ha scortato la stessa all’interno della darsena del porto gioiese.

L’operazione di salvataggio compiuta si inserisce nella quotidiana attività della Capitaneria di porto di Gioia Tauro finalizzata al soccorso e alla salvaguardia della vita umana in mare.

Si ricorda che, per le emergenze in mare, bisogna sempre chiamare il numero 1530, gratuito sul tutto il territorio nazionale e attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

MARINA DI GIOIOSA IONICA (RC) – Scontro tra due auto sulla Jonio-Tirreno: cinque feriti

Nella serata di ieri, alle ore 21.40, si è verificato un incidente stradale al km 37.200 della SGC, presso Marina di Gioiosa Ionica, nel quale due automobili si sono scontrate in circostanze ancora da chiarire.

Il bilancio è di cinque feriti, fortunatamente non gravi. Necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco al fine di estrarre dalle lamiere una donna intrappolata.

REGGIO – Controllo straordinario svolto dalla Polizia Locale nel weekend

Oltre 70 veicoli controllati, soprattutto in orari notturni, 25 sanzioni elevate per infrazioni al codice della strada nei luoghi della movida reggina, 45 soggetti controllati con precursore etilometrico, di cui tre risultati positivi. Per loro, tutti di età inferiore ai trent’anni, ritiro immediato della patente e sanzioni penali e pecuniarie. Questi i numeri più significativi di un servizio di controllo straordinario svolto nel weekend di fine estate dalla polizia locale reggina. Da registrare anche il fermo di un ciclomotore per mancanza dei requisiti del conducente, nonché un intervento per incidente stradale autonomo di un centauro che per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del suo motociclo rovinando al suolo.
Lievi comunque le lesioni subite nonostante il ricovero per accertamenti al G.O.M.. E nella notte tra venerdì e sabato, causa il temporale abbattutosi in città, anche un’inedita azione in soccorso ad una signora la cui vettura era rimasta intrappolata in un seminterrato in procinto di allagarsi. Il tempestivo intervento di un operatore che ha messo al sicuro l’autoveicolo, ha evitato danni ulteriori ricevendo la gratitudine della malcapitata proprietaria.