Francesco Danisi (Ance Giovani) audito in Commissione Ambiente

“Il Conto Termico 3.0 è la chiave per rilanciare l’efficienza energetica dei Comuni”

Si è svolta presso la sala commissioni di Palazzo San Giorgio l’audizione in Commissione Ambiente del Comune di Reggio Calabria del dott. Francesco Danisi, neo presidente di ANCE Giovani Reggio Calabria (Associazione Nazionale Costruttori Edili).
L’audizione, richiesta dal Gruppo RED, su istanza dell’avvocato Antonino Castorina e convocata con tempestività dal presidente della Commissione Ambiente Giuseppe Nocera, ha avuto all’odg l’approfondimento della tematica relativa alle potenzialità del nuovo Conto Termico 3.0;individuato come uno strumento decisivo per la modernizzazione del patrimonio pubblico e per la riduzione dei costi energetici: in particolare nei Comuni del Sud Italia.
Nel corso del suo intervento, il presidente di ANCE Giovani Francesco Danisi, ha sottolineato come il Conto Termico 3.0 non rappresenti un semplice bonus ma una vera e propria leva strategica per le Pubbliche Amministrazioni.
La misura prevede uno stanziamento complessivo di 900 milioni di euro annui; di cui 400 milioni riservati alle Pubbliche Amministrazioni, con una copertura fino al 100 per cento degli interventi anche per i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti: purché si tratti di edifici scolastici o strutture sanitarie.
Durante l’esposizione, Danisi ha inoltre precisato che il Conto Termico non opera attraverso il meccanismo delle detrazioni fiscali,ma come incentivo a fondo perduto gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici; consentendo la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici pubblici.
Ampio l’interesse manifestato dai componenti della Commissione nel corso del dibattito. In chiusura dei lavori, il presidente Giuseppe Nocera ha comunicato l’intenzione di riconvocare una nuova seduta della Commissione Ambiente alla presenza del direttore generale dell’Ente, dei dirigenti competenti e dello stesso dott. Francesco Danisi; anche alla luce degli stimoli emersi durante il confronto da parte del consigliere Giuseppe Giordano , dei capigruppo Antonino Castorina e Giuseppe Marino nonché del vicesindaco Carmelo Versace.
I consiglieri del Gruppo RED Castorina e Versace hanno infine spiegato che l’obiettivo è quello di verificare la concreta percorribilità, da parte del Comune più grande e rappresentativo della Calabria, di interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, cogliendo appieno le opportunità offerte dal Conto Termico 3.0.

Università Mediterranea e Parco Nazionale dell’Aspromonte: firmata la Convenzione Quadro

È stata sottoscritta la Convenzione Quadro tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria per avviare forme strutturate di collaborazione nella ricerca, nella didattica e nella formazione.
L’accordo è stato firmato dal Commissario straordinario dell’Ente Parco, Arch. Renato Carullo, e dal Rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, e nasce da una visione condivisa che considera l’Aspromonte un laboratorio naturale di straordinario valore scientifico, ambientale, culturale e agroforestale.
A sottolineare il significato dell’intesa, il Rettore dell’Università Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, ha dichiarato:
«Questa Convenzione rafforza il legame tra Università e territorio, valorizzando l’Aspromonte come spazio di ricerca, formazione e innovazione al servizio dello sviluppo sostenibile della Calabria».
Il commissario Straordinario del Parco d’Aspromonte arch. Carullo in linea con quanto già asserito dal Rettore “questa convenzione rappresenta la cornice amministrativa che certifica come le collaborazioni interistituzionali possono rappresentare il primo volano per la crescita sostenibile del territorio
Ambiti di collaborazione
La Convenzione prevede:
• attività di ricerca fondamentale e applicata sulla biodiversità, gli ecosistemi e l’uso sostenibile delle risorse naturali;
• studi e monitoraggi sugli impatti dei cambiamenti climatici e sull’introduzione di specie invasive, con strategie di mitigazione;
• collaborazione nella presentazione di proposte progettuali congiunte per bandi pubblici e privati.
Formazione e trasferimento della conoscenza
L’accordo costituisce una piattaforma di riferimento per l’attivazione di:
• borse di studio e dottorati di ricerca;
• tesi di laurea, tirocini ed esercitazioni pratico-applicative presso le strutture del Parco;
• seminari, convegni, tavoli tecnici e linee guida per lo sviluppo dei settori agro-forestale, ambientale, alimentare e culturale;
• visite didattiche e di studio all’interno dell’area protetta.
 Un patrimonio scientifico condiviso
I risultati delle attività di studio e ricerca costituiranno patrimonio comune dell’Università Mediterranea e dell’Ente Parco e saranno utilizzabili nell’ambito delle rispettive competenze e attività istituzionali, a supporto delle politiche di tutela e valorizzazione del territorio.
Durata e rinnovo
La Convenzione ha una durata di cinque anni, rinnovabile automaticamente, salvo disdetta di una delle parti.
Un accordo che rafforza il legame tra Università, territorio e ambiente, riconoscendo nella conoscenza scientifica uno strumento essenziale per costruire sviluppo sostenibile, tutela ambientale e futuro per l’Aspromonte e per l’intera Calabria.

Reggio e il mare, uno sguardo verso il futuro

La geografia indica che Reggio Calabria è una città sul mare ma il capoluogo reggino è veramente una città di mare?
A giudicare dai culti non si direbbe. La venerata effige della santa patrona è collocata quasi tutto l’anno in collina. Grande venerazione è altresì rivolta verso la Madre di Polsi o Madonna della Montagna. Passando alla tradizione culinaria questa è prevalentemente aspromontana con qualche piccola eccezione.
Nella sua caratteristica contraddittorietà Reggio è una città sul mare ma che guarda verso l’interno e solo negli ultimi decenni sta ricucendo, a rilento,  un rapporto verso lo Stretto.
Le motivazioni storiche sono molteplici. Il mare per secoli ha rappresentato una minaccia dalla quale difendersi dietro le mura cittadine e quando i bastioni hanno lasciato spazio ad altro ci ha pensato la ferrovia a dividere la città dal mare.
Con la costruzione del lungomare Falcomatà, Reggio ha riabbracciato in modo diretto il proprio litorale ma il feeling è ancora tutto da costruire.
Quasi nove mesi l’anno le tematiche della balneazione del litorale reggino e degli scarichi a mare vengono cancellate dal dibattito per essere poi trattate in modo ciclico e retorico nei mesi estivi.  La discussione non prefigura mai modalità chiare per lenire o risolvere questi problemi atavici.  Proprio quel mare, oggetto delle annuali interdizioni alla balneazione, registra tuffetti a capodanno dei vertici dell’amministrazione comunale. Un modo bizzarro di affrontare una delle leve più importanti per il futuro della città.
I numerosi scarichi a mare nel centro storico e nel nuovo parco lineare sud, impediscono a cittadini e turisti di godersi in modo salubre un tratto di costa che resta paesaggisticamente un luogo decisamente invidiabile.
Reggio oggi ha la necessità di proiettarsi nuovamente verso lo Stretto e verso il Mediterraneo e una chiave importantissima può essere rappresentata dal costruendo museo del mare, a patto che si riesca ad essere concreti e scientifici nel racconto che questa importantissima struttura dovrà fare, evitando di divenire l’ennesimo progetto rivoluzionario trasformato in scatola vuota.
I primi segnali su questo percorso non sono certo incoraggianti, data la stravagante idea di dedicare questo polo culturale all’illustre reggino Gianni Versace che certamente merita maggiore memoria a Reggio ma rimane tutto da spiegare il rapporto tra il grande stilista e il mare.
Il museo dovrà essere un luogo dinamico, in cui si dovrà raccontare non solo il passato ma anche il futuro di Reggio e la sua posizione geopolitica al centro del Mediterraneo. Un luogo nel quale realizzare una narrazione capace di raccontare Reggio ai reggini e ai turisti.  Un racconto capace di guardare avanti, perché le scelte che noi compiamo oggi ricadono sui nostri figli. Occorre dare un senso e una vocazione a questa struttura. Da qui deve partire una vera e propria rivoluzione del rapporto tra Reggio e il suo mare in direzione del quale la Città deve intravedere il proprio futuro.

Ospedale di Polistena, Falcomatà: “Servono soluzioni strutturali, altrimenti si rischia solo di rinviare il problema”

Il sindaco metropolitano di Reggio Calabria e consigliere regionale ha fatto visita al presidio permanente presso l’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena.

«E’ evidente che siamo di fronte solo ad una soluzione tampone, che rischia solamente di rinviare temporaneamente il problema, rispetto ad una situazione precedente che era già fortemente precaria. Siamo qui per ascoltare e sostenere questa battaglia, ma è evidente che non possiamo più accontentarci di navigare a vista. Non lo meritano i medici, non lo merita il personale sanitario, non lo meritano soprattutto i pazienti. La soluzione emersa in queste ore, che dovrebbe tamponare l’emergenza in attesa che il provvedimento venga “magicamente” reinserito nel Milleproroghe, è solo una boccata d’ossigeno, non la cura di cui questo ospedale ha bisogno». E’ quanto afferma il Sindaco metropolitano di Reggio Calabria e consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà intervenendo quest’oggi dal presidio permanente organizzato presso l’Ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, per discutere della grave carenza di personale, con particolare riferimento al reparto di anestesia. Nel corso della visita Falcomatà ha incontrato i rappresentanti del Comitato ed alcuni sindaci del territorio, oltre che diversi operatori sanitari e pazienti in cura presso la struttura spoke della Piana di Gioia Tauro.

«È necessario porsi delle domande serie anche dal punto di vista politico», ha affermato Falcomatà. «Il Milleproroghe, come dice il nome stesso, serve a prorogare misure in scadenza senza entrare nel merito. Il fatto che la norma riguardante i cosiddetti “gettonisti” sia stata stralciata e ora si speri in un suo reinserimento lascia molto perplessi. E’ chiaro che intanto bisogna risolvere l’emergenza immediata per garantire la funzionalità del reparto e dell’intero Ospedale Spoke, ma il rischio concreto è che si continui a lavorare su soluzioni al ribasso che non aggrediscono il problema alla radice e che rischiano semplicemente di rinviare il problema».

Falcomatà ha poi allargato lo sguardo alla crisi sistemica della sanità regionale: «Il problema è strutturale. Lo dimostra la situazione gemella degli Ospedali di Locri e di Melito Porto Salvo. Da tempo sosteniamo che servono elementi concreti per rendere i concorsi negli ospedali reggini e calabresi più attrattivi rispetto a quelli di altre regioni. Non è un caso se oggi scopriamo l’ennesimo dato drammatico che vede la Calabria fanalino di coda non solo per la migrazione sanitaria, ma anche per la rinuncia alle cure. Registriamo un aumento di oltre il 13% di cittadini che hanno smesso di curarsi e di circa il 12% negli ultimi due anni dei pazienti in cura in altre regioni: chi ha le possibilità economiche va fuori per curarsi, chi non le ha rinuncia alla salute. Una situazione inaccettabile che è un’offesa per tutti i calabresi».

 

Infine, la proposta operativa: «Saremo vigili sulle soluzioni che verranno portate all’attenzione del Consiglio regionale, ma serve un’azione corale. Per questo lavoreremo affinché venga convocata al più presto l’Assemblea dei Sindaci dell’Asp per discutere concretamente di questi temi. È la sede istituzionale deputata ad affrontare il problema, coinvolgendo i soggetti che hanno la responsabilità di trovare le risposte. Chiederò che questa assemblea sia allargata anche a una rappresentanza del Comitato, che ringrazio, perché se oggi si è ottenuto almeno questo risultato tampone, gran parte del merito va alla loro protesta civile e determinata».

REGGIO – “La Befana del Vigile Urbano” – Nella calza dei vigili urbani dolci, gadget ma anche presidi sanitari e tablet per i piccoli degenti della Pediatria

Tra la Befana e i bambini c’è da sempre un rapporto particolare, magico, incantato. Se la Befana si fa aiutare dalle volanti dei Vigili Urbani per portare i propri doni a destinazione allora anche quelle macchine, quelle persone in divisa, rubano un po’ di incanto, di magia e diventano per un giorno portatori di sogni, di speranza, di gioia.

Con questo spirito, in occasione della festività dell’Epifania, la Polizia Municipale di Reggio Calabria ha portato nei locali del reparto di Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano “La Befana del Vigile Urbano”, iniziativa che ha avuto l’obiettivo di regalare calze piene di leccornie, gadget, presidi sanitari, tablet e tanta gioia ai piccoli pazienti ricoverati ed alle loro famiglie.

Un’idea nata da tre agenti e immediatamente abbracciata da tutto il settore. Per l’occasione, un Agente vestito con il tradizionale costume da Befana ha distribuito i regali raccolti grazie alla generosità del personale del Corpo: 20 calze con dolciumi; altrettanti kit con matite, temperino e borracce; 2 macchinari per aerosol; un termometro digitale; 42 mascherine per aerosol; 1 pc; 4 tablet, di cui uno servirà agli ospiti in lunga degenza che frequentano la scuola da remoto.

La Direzione Strategica del G.O.M. e tutto il personale medico e sanitario della U.O.C. Pediatria desiderano esprimere apprezzamento per il gesto di grande solidarietà dal forte valore sociale che testimonia come la missione della Polizia Municipale non si esaurisca nel compito di vigilanza normativa, ma si compia anche attraverso gesti di concreta vicinanza verso i cittadini più fragili.

Per saperne di più sulle attività del G.O.M., visita il sito www.gomrc.it.

Consulta la Carta dei servizi e visita la pagina Facebook del GOM (GOM Reggio Calabria).

REGGIO – Stretta della Polizia: venti misure di prevenzione e due sorveglianze speciali contro soggetti pericolosi

Continua incessante l’attività della Polizia di Stato, per arginare le manifestazioni di pericolosità sociale nelle sue varie declinazioni e riqualificare aree di territorio, per soddisfare bisogni sempre più crescenti riferiti alla qualità della vita nella città e alla possibilità del pieno godimento degli spazi ove si svolgono le attività umane e si formano i rapporti sociali, eliminando turbative e criticità per la sicurezza urbana dei cittadini. Accanto ai fenomeni di criminalità organizzata, infatti, sussistono quei fenomeni di criminalità e illegalità diffusa che incidono sull’esigenza e la percezione di sicurezza dei cittadini.

Nel mese di dicembre, il Questore della provincia, ha:

– irrogato tre provvedimenti di “Daspo” per condotte antigiuridiche in ambito sportivo per la durata di un anno ciascuno; tra gli interessati al provvedimento, un giocatore di una squadra dilettante.

– emesso due provvedimenti di “ammonimento” nei confronti di altrettanti soggetti che si sono resi autori di atti persecutori e violenza domestica;

– emesso nove “avvisi orali”, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge;

– irrogato tre provvedimenti di “foglio di via obbligatorio”, uno dal Comune di Villa S. Giovanni nei confronti di un soggetto residente in Sicilia denunciato all’A.G. per truffa nei confronti di una persona anziana, due dal Comune di Taurianova nei confronti di altrettanti soggetti residenti in Campania denunciati all’A.G. per furto in abitazione in concorso. In tutti i casi, è stato fatto divieto di fare ritorno nei Comuni dai quali dono stati allontanati per tre anni.

–  sono state formulate al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, tre proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, quest’ultima con particolare riferimento a persone ritenute organiche a contesti associativi per la perpetrazione di reati contro il patrimonio.

In tale contesto, la medesima Autorità Giudiziaria ha emesso due decreti di applicativi della sorveglianza speciale di p.s. accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dal Questore. In particolare, le misure, notificate da personale della Divisione Polizia Anticrimine, hanno riguardato due soggetti imputati/condannati ritenuti organici a contesti di criminalità organizzata di tipo mafioso insistenti in questa Provincia. La durata della misura è stata imposta per anni tre ed anni quattro con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Attraverso la sorveglianza speciale, l’Autorità di pubblica sicurezza esercita un controllo sul soggetto in relazione a tutte le prescrizioni che l’Autorità giudiziaria gli ha imposto con il provvedimento al fine di vanificarne la pericolosità ed ostacolare, o comunque rendere disagevole, il compimento di iniziative criminose. Quando la misura prevede anche l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale, si tratta della più afflittiva delle misure di prevenzione personali applicabili dall’Autorità giudiziaria, imposta nei casi in cui le altre misure di prevenzione non siano ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica. La severità della misura è giustificata dal maggior livello di minaccia sociale attribuito al soggetto, da cui discende la necessità di adottare un’ulteriore limitazione della sua libertà e un più stringente controllo ad opera delle Forze di Polizia. Il destinatario, infatti, non può allontanarsi dal comune di residenza o di dimora.

“La Befana arriva all’Ordine”: solidarietà, musica e spettacolo per una serata benefica

La sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri si è trasformata ieri sera, in un vero e proprio laboratorio di solidarietà e allegria con l’evento benefico “La Befana arriva all’Ordine…”. Una serata che ha unito professionisti, musica e spettacolo, dimostrando che la generosità può essere divertente e coinvolgente.

All’evento hanno partecipato non solo medici e odontoiatri, ma anche professionisti di altri ordini, confermando uno spirito di collaborazione e apertura verso il territorio. La manifestazione ha trasformato un momento conviviale in un’occasione concreta di beneficenza, con l’obiettivo di sostenere importanti realtà locali, in particolare l’Hospice e l’associazione Zedakà, impegnate quotidianamente nell’assistenza ai più fragili.

Il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano, ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino il volto umano della professione medica e la volontà dell’Ordine di essere sempre più vicino alla comunità. “Ringrazio per la partecipazione i rappresentanti di diversi ordini professionali – ha dichiarato Veneziano – a dimostrazione che si sta creando un gruppo importante che agisce in sinergia per supportare concretamente le istituzioni”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il vice presidente dottor Enzo Nociti ha definito l’evento «molto importante e innovativo», evidenziando come l’Ordine stia cercando di aprirsi sempre di più alla società: “Ognuno di noi, oltre alla professione, ha anche un cuore e un’anima. Con la scusa di una tombolata e dello stare insieme si è creato un sistema capace di restituire qualcosa agli altri”.

La serata è stata arricchita da momenti di leggerezza e spettacolo grazie alla presenza del comico Pasquale Caprì, affiancato dallo speaker Benvenuto Marra, che con il suo stile ironico ha regalato sorrisi al pubblico ricordando l’importanza della solidarietà verso chi è meno fortunato.

Note musicali hanno impreziosito l’evento grazie a Nuccio Macheda, Adolfo Zagari, Carmelina Placanica e Gino Mattiani del prestigioso Quartetto della Filarmonica dell’Aspromonte, creando un’atmosfera elegante e coinvolgente.

Un momento di riflessione è arrivato dalle parole del dottor Domenico Tromba, che ha ricordato il valore simbolico della data: “Questa giornata unisce la classe medica e, quest’anno, anche altri ordini professionali per lo scambio di auguri per un buon 2026. Un atto di beneficenza, concreto e reale, vale più di tanti sentimenti astratti. Sostenendo Hospice e Zedakà, aiutiamo chi aiuta gli altri, perché ogni piccolo gesto conta”.

Con “La Befana arriva all’Ordine…”, l’Ordine dei Medici conferma così la propria volontà di coniugare solidarietà, cultura, spettacolo e impegno sociale, inviando un messaggio di unità, responsabilità e umanità all’inizio del nuovo anno.

REGGIO – Il cordoglio dell’On. Cannizzaro per la scomparsa dell’avv. Chizzoniti

“Esprimo profondo cordoglio, a nome mio personale e di tutta Forza Italia, per la scomparsa dell’avvocato Aurelio Chizzoniti, figura di primo piano della vita giuridica, politica e istituzionale di Reggio Calabria e dell’intera regione”.
 
A dirlo è Francesco Cannizzaro, parlamentare reggino e Segretario regionale di Forza Italia Calabria.
 
“Professionista di riconosciuto valore, uomo delle istituzioni e protagonista di una lunga stagione di impegno pubblico, l’avvocato Chizzoniti ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, in particolare quello di Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria e di Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale della Calabria, contribuendo con grande competenza e assoluto rigore al rafforzamento della democrazia. Grande uomo di diritto e delle istituzioni, ha sempre interpretato i ruoli ricoperti con senso del dovere e profondo rispetto delle regole. Talvolta anche ruvido nei modi, proprio in virtù della sua rigidità istituzionale, ha incarnato una concezione alta e autentica del servizio pubblico. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per l’intera comunità reggina e calabrese, per il mondo forense e per tutti coloro che ne hanno apprezzato la passione, la coerenza umana e l’impegno politico. Al figlio Rocco, amico personale, stimato e noto professionista, all’intera famiglia e a tutti i suoi cari – conclude l’onorevole Cannizzaro – esprimo sentite condoglianze e sincera vicinanza in questo momento di profondo dolore.”

VIBO V. – Colpi di arma da fuoco contro il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Iannello

La solidarietà del presidente del Consiglio regionale Cirillo 

Il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, esprime sconcerto per la vile intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, la cui auto è stata presa di mira da colpi d’arma da fuoco.
«Atti di questa natura non colpiscono solo la persona direttamente coinvolta, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche», afferma Cirillo.
«Sono vicino ad Antonio Iannello, alla sua famiglia e all’intera comunità di Vibo Valentia, confidando nel pieno lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta al più presto luce sull’accaduto e si ristabilisca serenità e sicurezza».

Pd Calabria: “Vicini a lui e alla famiglia. Atto intimidatorio grave e inaccettabile”

“È un fatto inaccettabile il grave atto intimidatorio avvenuto a Vibo Valentia con colpi di arma da fuoco contro l’auto e l’abitazione del presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello”. Lo dichiara in una nota il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto. “Esprimiamo piena solidarietà a Iannello e alla sua famiglia – prosegue il Pd Calabria – e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta presto luce sull’accaduto e siano individuati e puniti i responsabili. Colpire un rappresentante delle istituzioni significa colpire la democrazia. La Calabria non può e non deve arretrare sul terreno della legalità, della sicurezza e – conclude la nota del Pd Calabria – del rispetto delle regole”.

Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita condanna il grave atto intimidatorio

Il sindaco Nicola Fiorita esprime la più netta condanna per il grave e vile atto intimidatorio rappresentato dai colpi di pistola esplosi contro l’auto del presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello.

“Si tratta di un gesto inaccettabile – dichiara il sindaco Fiorita – che colpisce non solo una persona impegnata nelle istituzioni, ma l’intera comunità. E’ necessario ribadire con fermezza, davanti a questo genere di comportamenti che ledono la libertà degli amministratori, che i valori

della legalità, della convivenza civile e del rispetto delle istituzioni non sono negoziabili”.

Il sindaco di Catanzaro esprime la propria piena solidarietà e vicinanza al presidente Iannello e ai suoi familiari, evidenziando il bisogno di una risposta ferma e unitaria da parte di tutte le istituzioni.

“In momenti come questi – conclude Fiorita – è fondamentale che lo Stato, con tutte le sue ramificazioni territoriali, mostri compattezza e determinazione, affinché vengano assicurate agli amministratori locali giustizia e sicurezza. La Calabria migliore, quella che crede nella democrazia e nel rispetto delle regole, non si farà intimidire”.

REGGIO – Giusi Princi: “Con la scomparsa dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti la Calabria perde un autorevole punto di riferimento per territorio e istituzioni”

“Un uomo di straordinario spessore politico, istituzionale e, prima ancora, umano. Con la scomparsa dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti, la città di Reggio e tutta la Calabria perdono una figura di riferimento per il territorio: un politico competente, animato da autentico senso delle istituzioni, capace di tradurre le idee in azione concreta e sempre aperto al confronto”. Così l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, esprimendo profondo cordoglio per la morte dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti.

“Ho appreso con profonda tristezza – prosegue l’On. Princi – della scomparsa dell’Avv. Chizzoniti. Una persona di grande valore, una figura politica di alto profilo, uno stimato professionista e un autorevole uomo delle istituzioni, che ha interpretato l’impegno pubblico come servizio, con rigore, passione e attenzione costante al bene comune. È stato un punto di riferimento profondamente legato al territorio, che ha amato e rappresentato con dedizione. Espressione di un modo di agire fondato su contenuti, valori, responsabilità e rispetto – evidenzia -, è stato anche capace di dialogare con le nuove generazioni, comprenderne le istanze e accompagnarne il percorso. Con l’Avvocato Chizzoniti – aggiunge l’europarlamentare calabrese – il confronto è stato sempre piacevole, stimolante e arricchente. Le sue idee, la sua apertura al dialogo e il suo instancabile impegno saranno sempre un esempio per tutti”.

“Esprimo la mia più sentita vicinanza – conclude Giusi Princi – alla famiglia e in particolare al figlio, il caro amico Rocco che, sulle orme del padre, è attivamente impegnato nel sociale e con il quale ho lavorato al progetto dello psicologo nelle scuole calabresi”.