CALABRIA – Regione, per centro regionale di farmacovigilanza assunto nuovo personale tecnico-amministrativo

“Dall’1 febbraio scorso ha preso servizio il personale a supporto del Centro regionale di Farmacovigilanza, dopo due anni circa dall’indizione dell’Avviso pubblico, per titoli e colloquio, finalizzato all’assunzione a tempo determinato di personale con profilo tecnico-amministrativo.

L’avviso, indetto con Ddg n. 11652 del 12 novembre 2020, dopo insediamento del dirigente generale del Dipartimento Tutela della salute e verifica preliminare della documentazione, dalla quale sono emerse non conformità rispetto al Regolamento regionale n. 7/2011 sulle modalità di reclutamento di personale a tempo determinato, nello specifico rispetto all’ art. 6 comma 1 e all’art. 8, comma 3, è stato modificato con Ddg n. 4560 del 27 aprile 2022.

La Commissione esaminatrice, appositamente nominata, ha concluso le attività di valutazione dei titoli con colloqui finali nel mese di dicembre. Nel mese di gennaio 2023 si è provveduto a convocare i candidati risultati vincitori e a seguito delle opportune verifiche e sottoscrizione dei contratti, in data 1 febbraio è stata effettuata la presa di servizio.

Il Centro regionale di Farmacovigilanza, con l’impegno del Settore n. 3 del Dipartimento Tutela della salute cui afferisce, ha comunque garantito nel corso dell’ultimo anno le attività di coordinamento della Rete regionale dei responsabili locali di farmacovigilanza, con istituzione anche delle Rete regionale del dispositivo vigilanza in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto ministeriale del 31 marzo 2022”.

È quanto comunica il Dipartimento Salute e Servizi socio-sanitari della Regione Calabria.

 

DonatoriNati Calabria – Presentato in Questura il Nuovo Direttivo

DonatoriNati Calabria ha  presentato il Nuovo Direttivo di Donatorinati Calabria. L’ispettore Figliomeni nuovo presidente di DonatoriNati CALABRIA
Donare sangue non solo è un atto di solidarietà,  ma anche un modo per fare prevenzione sulla salute “- afferma il Presidente Nazionale DonatoriNati Polizia di Stato Claudio Saltari.
Presente il prefetto Massimo Mariani il Vicario di Reggio Calabria Dr Sertorio Gian Maria, il Dr. Alfonso TRIMARCHI, Dirigente Medico del G.O.M. – Servizio Immunoematologia Medicina
Trasfusionale; – il Dr. Pasquale FRATTO, Dirigente Medico del G.O.M. al Reparto di Cardiochirurgia,- Il Dr Mancini Pellegrino, Direttore del Centro Regionale Trapianti Calabria.
Nell’occasione è stato consegnato un riconoscimento, sia da DonatoriNati che da Admo, al volontario di DonatoriNati Davide Roppo Agente della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia . La storia di Davide è un esempio per tutti e rappresenta pienamente l’ Esserci Sempre della Polizia di Stato: risultato compatibile per la donazione del midollo osseo, nonostante le gravi difficoltà familiari del momento, si è sottoposto anche alla donazione delle cellule staminali presso il GOM di Reggio Calabria.

REGGIO – In viaggio dal Gambia fino in Calabria per curare la leucemia

Il C.T.M.O. del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria protagonista di una storia di buona sanità.

Non sempre accade ma, a volte, capita di imbattersi in storie di buona sanità che, pur partendo da contesti difficili, hanno un epilogo fortunato.

È questa la storia di un ragazzo del Gambia la cui vicenda, legata al tristemente noto dramma dell’immigrazione, si intreccia con la grande professionalità e la straordinaria umanità di medici, operatori e volontari calabresi.

Nel 2020 il giovane di 23 anni arriva in Italia a bordo di un barcone e, dopo diverse peripezie che lo portano prima in Puglia, poi in Francia ed infine in Calabria, gli viene diagnosticata una leucemia mieloide cronica in fase avanzata, grave malattia del sangue per la quale si rende necessario un trapianto di midollo osseo.

La collaborazione tra l’Ematologia dell’Ospedale Ciaccio di Catanzaro e il Centro Unico Regionale Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari (C.T.M.O.) del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, guidato dal Dott. Massimo Martino, rende possibile la realizzazione del trapianto, nonostante le difficoltà burocratiche legate alla ricerca di un donatore compatibile tra i familiari del ragazzo in Gambia e che sono state egregiamente affrontate dal dott. Giuseppe Console, Responsabile registro donatori midollo osseo.

Da non dimenticare, il ruolo fondamentale nella vicenda dei volontari calabresi e dell’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (A.I.L.), che lavora ogni giorno per far in modo che i pazienti e le loro famiglie non si trovino mai soli nella loro battaglia e che la ricerca scientifica non si fermi.

A un anno dal trapianto le condizioni cliniche del paziente sono buone, notizia che suona come un lieto fine per il ragazzo e un’ulteriore conferma della qualità del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria.

 

REGGIO – Nuova campagna straordinaria di raccolta sangue del G.O.M.: “Donare il sangue è un piccolo gesto che produce grandi effetti”

Nuova “Campagna Straordinaria di raccolta del Sangue” del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria:
Domenica 28 gennaio l’Ospedale, insieme con le associazioni di volontariato AVIS ed ADSPEM, organizzano una giornata dedicata alla donazione ed alla raccolta degli emocomponenti.
Ti aspettiamo dunque domenica 29 gennaio – dalle 8.00 alle 11.30 – al Presidio Morelli o presso il Centro di Raccolta Sangue dell’AVIS Comunale per effettuare la tua donazione e contribuire così a costruire insieme una “sana cultura della donazione”.

REGGIO – Nuovo Ospedale Metropolitano: presentate modifiche al progetto

Procede il cammino verso il nuovo Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Nella giornata di venerdì, 20 gennaio, i vertici del G.O.M. hanno avuto un incontro con i responsabili della Regione Calabria, che nell’ambito del progetto svolge il ruolo di Stazione Appaltante, ed il gruppo di progettazione STEAM S.r.l. e PINEARQ .

L’incontro aveva lo scopo di vagliare le modifiche apportate al progetto iniziale, presentato nella primavera del 2021. Tali modifiche prevedono nella fattispecie:

  1. lo spostamento dell’area direzionale nella nuova palazzina destinata agli uffici ed alla foresteria, per realizzare la quale è stato erogato un ulteriore finanziamento da parte dell’INAIL dell’importo di 13 milioni di euro;
  2. l’ottimizzazione degli spazi pubblici di circolazione (aree accessi ai blocchi degenze e circolazione all’interno del blocco ambulatoriale);
  3. l’ottimizzazione delle funzioni e delle attività chirurgiche nel blocco operatorio (spostamento degli ambulatori chirurgici);
  4. la rivisitazione e l’ottimizzazione degli spazi tecnici.

Nello scorso ottobre, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il finanziamento INAIL stanziato per la costruzione del nuovo Ospedale di Reggio Calabria è stato incrementato di ulteriori 90 milioni di euro. Detto incremento si somma al finanziamento originario di 180 milioni previsti dal “bando INAIL per le iniziative immobiliari di elevata utilità sociale” vinto dal G.O.M. di Reggio Calabria nel dicembre 2015. Inoltre, ulteriori 2 milioni e 700 mila euro sono stati destinati al “completamento del polo onco-ematologico del nuovo Ospedale Morelli”, già finanziato con 10 milioni di euro, portandolo così a complessivi 12,7 milioni.

La STEAM S.r.l. di Padova e la spagnola PINEARQ hanno sviluppato molti dei più importanti progetti in ambito ospedaliero, sia a livello nazionale sia internazionale, potendo annoverare tra le proprie commesse la progettazione del nuovo ospedale Galliera di Genova, il nuovo ospedale di Monopoli – Fasano (BA), il Polo ospedaliero di Monselice/Este (PD) e l’ospedale del Mare di Barcellona.

Nella fattispecie, l’intervento di riassetto dell’ospedale “Morelli” di Reggio Calabria prevede la realizzazione di un nuovo edificio ad ovest degli edifici esistenti, collegato ad essi attraverso il naturale prolungamento dei percorsi già presenti.

L’ampliamento, quindi, si presenta come un edificio compatto in continuità con l’esistente.

Il progetto prevede la creazione di un ingresso (hall) a doppia altezza, la realizzazione di 4 nuovi corpi di fabbrica posti che ospiteranno le nuove degenze, la riorganizzazione dei reparti esistenti e di un nuovo impianto per dare vita ad un organismo unitario, strutturato secondo il principio dell’intensità di cura.

Complessivamente l’intervento, realizzato interamente con tecnologia BIM (Building Information Modeling, ovvero un sistema informativo digitale della costruzione composto dal un modello 3D integrato), interessa una superficie complessiva di 65.000,00 mq.

CALABRIA – Unimpresa: Sanità, «il Sud fa ricco il Nord, ora basta»

«14 miliardi in 10 anni per migrazione sanitaria», tuona il presidente di Unimpresa Calabria Giancarlo Greco. «La Calabria, con 2,7 miliardi, è la seconda per “donazioni” dopo la Campania. Ci auguriamo che il commissario inverta questo scientifico impoverimento…»

 

«È inammissibile, inaccettabile. L’intero Mezzogiorno ha “donato” al ricco Nord ben 14 miliardi di euro in 10 anni per migrazione sanitaria, i viaggi della salute per intenderci che poi in gran parte sappiamo bene essere del tutto evitabili in presenza di un razionale sistema sanitario nazionale ben spalmato sull’intero territorio. Questo è un dato drammatico, il dato per eccellenza perché dipinge le vere ragioni dell’impoverimento progressivo e seriale, quindi scientifico, del Sud».

Così, in una nota, il presidente di Unimpresa Calabria Giancarlo Greco.

«Per quanto riguarda la Calabria, poi, – continua Giancarlo Greco – la “donazione” è persino da record o quasi perché è la seconda in graduatoria dopo la Campania che ovviamente conta sul triplo dei residenti. La cifra che ha versato la Calabria in 10 anni alle altre Regioni del Nord, Lombardia ed Emilia Romagna in testa, è davvero “monstre”: ben 2,7 miliardi di euro. Una spesa pazzesca che avrebbe potuto incidere e non poco non solo sulla qualità e quantità dei servizi sanitari regionali quanto sull’intero sistema di sviluppo socio economico. Forte, fortissimo il sospetto che in tutti questi anni i commissari ad acta “stranieri” inviati in Calabria non abbiano fatto altro, chissà se solo casualmente, che reiterare e se possibile incrementare questo flusso che poi è un dissanguamento per la Calabria. Non meno di 250 milioni di euro all’anno con punte vicine ai 300 milioni. Trend che non è mai diminuito in questo decennio mantenendo piuttosto sostenuto il sospetto del “progetto industriale” e nazionale finalizzato all’impoverimento della Calabria e del Sud a beneficio delle grandi aree del Nord. Non abbiamo nulla contro le imprese sanitarie private accreditate lombarde o emiliane in grado di fornire servizi sanitari attrattivi ed eccellenti, tutt’altro. Vorremmo però che la leale e funzionale sinergia tra sanità pubblica e sanità privata convenzionata con il sistema pubblico, quindi pubblica ugualmente, fosse consentita anche al Sud e in Calabria dove invece in questi anni si è quasi data la “caccia” al privato convenzionato quasi fosse un nemico della società e dell’integrazione sanitaria. Un vero e proprio “delitto” per il territorio, questo continuo atteggiamento assunto dai commissari fin qui. Non tanto e non solo per l’importanza dei servizi sanitari che il privato accreditato può e deve erogare quanto per il livello occupazionale che ne viene appresso. Attualmente in Calabria sono occupati circa 20mila dipendenti nel sistema sanitario privato accreditato, un numero importante in termini di nuclei familiari. E molti di più potrebbero essere se lo stesso privato accreditato non fosse visto come “nemico” dell’integrazione sanitaria regionale perché così è stato fin qui. Ecco, chiediamo esattamente questo al nuovo commissario ad acta in Calabria Roberto Occhiuto – conclude Giancarlo Greco –. Invertire la sciagurata tendenza e il progressivo impoverimento della Calabria a vantaggio delle strutture del Nord che spesso e volentieri, e giustamente, sono anche private accreditate. Anche in Calabria si può erogare con razionalità un servizio sanitario integrato di qualità in grado non di cancellare la migrazione ma quantomeno di dimezzarla, di abbatterla. Di renderla sostenibile ed equa. Fin qui ogni commissario ha lavorato per il contrario. Confidiamo che Occhiuto voglia giocare una partita tutta nuova».

REGGIO – Prestigiosa rivista americana, Annals of Thoracic Surgery, pubblica studio multidisciplinare della Cardiochirurgia del G.O.M.

Annals of Thoracic Surgery, giornale ufficiale dei cardiochirurghi americani e una delle riviste più importanti nel panorama scientifico internazionale, ha pubblicato un importante ricerca realizzata dalla Cardiochirurgia del G.O.M. di Reggio Calabria, diretta dal Dr. Pasquale Fratto, in collaborazione con la Cardiologia, diretta dal Dr. Frank Benedetto.

Lo studio “Staged Hybrid Coronary Revascularization in Acute Coronary Syndrome” ha suscitato l’interesse della prestigiosa rivista mettendo in evidenza la possibilità di trattare con successo, con un approccio combinato ed innovativo, casi complessi quali sono i pazienti affetti da infarto miocardico acuto e che necessitano di angioplastica primaria e di successivo bypass coronarico nel contesto di una malattia coronarica critica.

Si tratta di un risultato di grande interesse che conferma l’elevato standard raggiunto anche in campo internazionale e risalta, per importanza, tra i vari ambiti di ricerca e pubblicazioni che si realizzano regolarmente presso il reparto dell’ospedale reggino e frutto del lavoro di tutti gli operatori del Centro Cuore grazie alla straordinaria collaborazione tra CNR, Cardiologia e Cardiochirurgia del GOM.

POLISTENA (RC) – Medici cubani reparto chirurgia ospedale, Giannetta: “Finalmente una boccata d’ossigeno”

“Finalmente una boccata di ossigeno per la Chirurgia Generale dell’Ospedale di Polistena”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Domenico Giannetta (FI).

“Con l’arrivo di due chirurghi cubani nel reparto, diretto dal Primario Anastasio Palmanova, si potranno finalmente ridurre le liste di attesa e programmare interventi chirurgici con più serenità.

Una soluzione tampone, ma illuminata, quella individuata dal Presidente Occhiuto che, con il reclutamento temporaneo dei medici cubani, aiuta a scongiurare il rischio di default e chiusura dei reparti ospedalieri.

Chi, come noi – continua il consigliere – vive dall’interno le difficoltà nel soddisfare le esigenze dei pazienti, a causa della carenza di medici, non può che gioire dell’arrivo di nuove risorse umane.

Sono certo – dice ancora Giannetta – che i colleghi cubani sapranno avvalersi della sapiente direzione del primario Palmanova, che, con l’attento e determinato supporto del Commissario straordinario ad acta dell’Asp di Reggio Calabria Lucia Di Furia, li sta accompagnando in questa prima fase di inserimento lavorativo in reparto, per poi organizzarli in modo organico nei turni in sala operatoria, e che – conclude Giannetta – i nostri pazienti saranno ben felici di essere operati e curati in tempi utili, piuttosto che essere costretti ad attendere i tempi – a volte biblici – delle attuali liste d’attesa”.

POLISTENA (RC) – Sanità: visita a sorpresa di Occhiuto in ospedale

Ha parlato con dirigenti e con i medici cubani arrivati ieri.

Visita a sorpresa del presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto nel primo pomeriggio di oggi nell’Ospedale di Polistena nel quale, ieri, hanno preso servizio 16 medici cubani che sono stati dislocati nei vari reparti.

Una visita che doveva rimanere riservata ma che invece non è passata inosservata.

“Sono venuto – ha detto il Presidente – per verificare di persona come si sono integrati i sanitari cubani e se questa esperienza per loro è iniziata nel migliore dei modi. Ho parlato con loro ma anche con alcuni dirigenti medici dell’Ospedale di Polistena. Ho ricevuto risposte soddisfacenti sia da una parte che dall’altra. Mi auguro – ha concluso Occhiuto – che questa sinergia aiuti a migliorare il sistema sanitario ed ospedaliero pubblico in un territorio delicato come quella della Piana di Gioia Tauro”.

 

 

 

 

(FONTE: ANSA)

CALABRIA – Istruzione & salute, la Regione lancia l’ambizioso progetto pilota sui disturbi specifici dell’apprendimento

Occhiuto-Princi: “L’obiettivo è di potenziare il servizio sanitario e di supportare le scuole”

 

I disturbi specifici di apprendimento scolastico, oltre ad essere rilevanti per le conseguenze socio-relazionali che comportano, sono anche molto frequenti.

Si stima che in Calabria su una popolazione scolastica (6-18 anni) complessiva di oltre 228 mila alunni, siano 11.500 gli alunni portatori di un disturbo specifico dell’apprendimento e, di questi, soltanto 3600 sono in possesso di una certificazione specifica. Disturbo che, se non individuato e adeguatamente compensato, può determinare rilevanti conseguenze funzionali, come il raggiungimento di un livello scolastico inferiore e un elevato disagio psicologico, incoraggiando spesso l’abbandono scolastico.

“In Calabria, negli anni, non avendo potuto contare pienamente sul servizio pubblico sanitario per carenza di risorse e per insufficienza di organico, le famiglie sono dovute ricorrere al servizio privato (con costi a loro carico) per il riconoscimento e certificazione del disturbo, condizione indispensabile perché le scuole potessero attivare i piani personalizzati. Obiettivo strategico della Giunta Occhiuto è potenziare il servizio pubblico sanitario supportando le istituzioni scolastiche nella fase diagnostica dei disturbi specifici di apprendimento, ma anche in quella relativa alla loro certificazione, al fine di aiutare gli studenti più fragili con adeguati interventi didattici personalizzati. Nasce con questo spirito il Progetto pilota sui D.S.A. (disturbi specifici di apprendimento), a cui possiamo dar seguito grazie proprio alla delibera di giunta approvata su mia proposta stamattina. Un progetto ambizioso ma sostenibile che, condiviso con l’Ufficio Scolastico Regionale, coinvolge i Dipartimenti Sanità, Istruzione e Politiche sociali.”

Con queste parole il Presidente ed il Vicepresidente della Calabria hanno presentato alla Stampa i contenuti del Progetto pilota “Interventi per l’individuazione precoce e la presa in carico degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) degli istituti scolastici della Regione Calabria”.

È il primo progetto, su scala nazionale, con una portata simile. Obiettivo: rispondere in modo adeguato ai bisogni degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) in ambito scolastico, mediante l’individuazione precoce dei disturbi e il potenziamento dei servizi territoriali preposti alla diagnosi ed alla certificazione.

L’intento del progetto è anche quello di promuovere una collaborazione metodica tra Scuola, Famiglia e Sistema socio-sanitario, al fine di scongiurare la dispersione scolastica (cioè l’abbandono precoce degli studi), promuovere il successo formativo e l’inclusione degli studenti, attenuando e compensando il disturbo e quindi favorendo il corretto raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti.

In conferenza stampa, presso la Sala verde della Cittadella regionale, sono intervenuti: il Presidente della Regione Roberto Occhiuto, il Vicepresidente con delega all’Istruzione Giusi Princi, l’Assessore alle Politiche sociali Emma Staine, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Antonella Iunti. Hanno partecipato anche i Direttori Generali dei Dipartimenti coinvolti (Salute, Istruzione e Politiche sociali) Jole Fantozzi, Francesca Maria Gatto e Roberto Cosentino. Presenti in sala tantissimi Dirigenti scolastici di tutto il territorio regionale e pure i Commissari delle ASP, che dovranno supportare le istituzioni scolastiche nella fase di realizzazione del progetto.

In ogni Distretto sanitario delle singole ASP di tutta la Calabria (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia) saranno infatti attivate una o più equipe dedicate, formate da psicologo, logopedista e neuropisichiatra infantile che, su richiesta dei singoli istituti (previo consenso informato delle famiglie), interverranno nelle scuole (a scelta delle famiglie in orario pomeridiano anche presso la struttura pubblica) a diagnosticare il disturbo agli studenti. In caso di conferma diagnostica si provvederà al rilascio della relativa certificazione garantendo, ove richiesto, il necessario supporto alla scuola anche per la predisposizione del Piano Didattico Personalizzato (art.5 legge 170/2010). Parallelamente, d’intesa con l’USR-Calabria, saranno organizzati incontri formativi/informativi destinati al personale docente interessato.

Con uno stanziamento importante di oltre 1 milione di euro nella prima fase, a cui si aggiungeranno, dal mese di aprile in poi, oltre 6 milioni di euro stanziati per i successivi 5 anni nell’ambito del progetto “Scuola & Sanità”, saranno potenziate le risorse professionali dei servizi territoriali con un imponente piano di assunzione (neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, assistenti sociali), che permetterà di rispondere in modo adeguato ai bisogni degli alunni con dsa.