Cdm proroga di sei mesi il decreto Calabria sulla sanità, sarebbe scaduto 10 novembre

Misure urgenti per rilancio settore.

Prorogato di sei mesi, da 24 a 30, il decreto Calabria, in scadenza altrimenti il 10 novembre.

Lo prevede un dl che, a quanto si apprende, è stato approvato dal Consiglio dei ministri.

Il decreto del 10 novembre 2020 prevedeva misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria, incluso un Commissario ad acta.

(Fonte: ANSA)

CALABRIA – Regione: riunione della commissione regionale per l’Educazione Continua in Medicina

Si è riunita oggi, 4 novembre 2022, presso il Dipartimento Tutela della Salute, Servizi Socio-Sanitari, la Commissione Regionale per l’educazione continua in medicina (ECM), istituita dalla L.R. 11/04.

Funzione della Commisisone è quella di supporto al Dipartimento regionale in materia di analisi dei bisogni formativi, professionali e di contesto, individuazione degli obiettivi formativi, accreditamento dei provider.

La Commissione è composta dai rappresentanti degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri delle diverse Province, dell’Ordine dei Farmacisti, dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche, dell’Ordine degli Psicologi della Calabria, dei rappresentanti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Magna Grecia, della Facoltà di Farmacia dell’Unical e di rappresentanti delle Società Scientifiche calabresi di derivazione nazionale.

Il proficuo incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Ufficio Formazione ECM dell’Agenzia Nazionale per il Servizi Sanitari Regionali.

REGGIO – Welfare di comunità: immaginare un futuro amico delle persone con demenza e delle loro famiglie

A Palazzo Alvaro il convegno promosso da FederSanità Anci con il contributo di Caffè Alzheimer Calabria e Associazione per la ricerca Neurogenetica

Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ed il consigliere delegato alle Politiche Sociali, Domenico Mantegna, sono intervenuti nel corso del seminario “Welfare di comunità: immaginare un futuro amico delle persone con demenza e delle loro famiglie” organizzato, presso la sala “Perri” di Palazzo Alvaro, da FederSanità Anci con il contributo di Caffè Alzheimer Calabria e Associazione per la ricerca Neurogenetica. All’iniziativa, moderata dal presidente FederSanità Anci Calabria, Giuseppe Varacalli, oltre ad esperti, studiosi e luminari della materia, hanno preso parte la consigliera regionale e scienziata, Amalia Cecilia Bruni, Vittoria Vardè e Valentina Laganà per il Caffè Alzheimer ed il presidente del consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso.

Riflettendo proprio sul tema dell’evento, il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha parlato di «questione focale che, probabilmente, viene troppo spesso sottaciuta e che, più in generale, rientra in un problema complessivo del sistema sanitario calabrese». «A giugno – ha ricordato ringraziando il consigliere Mantegna ed il settore Politiche sociali dell’Ente – in Città Metropolitana abbiamo votato un protocollo che possa aiutare le associazioni impegnate sul territorio e che, tantissimo, si spendono sul delicato mondo delle demenze. Tutto questo, deve impegnare la politica a lavorare, da subito, con una prospettiva precisa. Dai dati Istat, infatti, emerge come, nel 2050, in Italia aumenterà esponenzialmente la popolazione degli over 85. Stiamo, dunque, consegnando una generazione futura che avrà bisogno di una forte assistenza e dobbiamo essere preparati ad affrontare l’impatto di un problema che sarà serio. Se pensiamo, poi, che nel 2035, su scala nazionale, avremo circa 300 mila mamme in meno, capiamo bene che non c’è più tempo da perdere».

Indispensabile, in questo senso, per l’inquilino di Palazzo Alvaro diventa «la collaborazione fra sanità pubblica e privata». Infine, Versace ha chiesto alla Regione di «non perdere l’opportunità offerta dai fondi del Pnrr». «A tale scopo – ha concluso – servono professionalità e competenze in grado di indirizzare le istituzioni a spendere le risorse in maniera mirata e funzionale ai bisogni presenti e futuri delle comunità».
Secondo il consigliere metropolitano delegato, Domenico Mantegna, la politica e le istituzioni «devono impegnarsi a costruire un welfare culturale».

«Noi – ha detto – stiamo cercando di andare incontro alle esigenze del territorio su una tematica fragilissima che si scontra con realtà difficili e rimaste indietro rispetto a tante altre. Come settore stiamo cercando, pur nelle ristrettezze dei nostri bilanci, di dare delle risposte chiare e precise. Per primi, in Calabria, abbiamo fatto il bando sull’autismo, successivamente replicato dalla Regione. A giugno, abbiamo istituito la Consulta metropolitana per la tutela della salute mentale, delle demenze, della disabilità e delle fragilità in genere, una realtà inclusiva, aperta e che coinvolgerà tutte le realtà associative che possono contribuire con idee, proposte e progetti ad alleviare o risolvere problemi di una complessità estrema». Ed ancora: «Abbiamo inviato, ai 97 Comuni metropolitani, dei questionari, elaborati in collaborazione con gli assistenti sociali delle Ato, per raccogliere i fabbisogni degli over 65 e cercare di capire le difficoltà di questa fascia di popolazione così da fornire riscontri esatti agli anziani che vivono soli o in famiglia».

«L’auspicio – ha concluso Mantegna – è di poter finalmente realizzare un welfare di comunità e, per farlo, serve una condivisione di idee e di coprogettazione che coniughi gli interessi pubblici e del privato sociale per migliorare i servizi di prossimità e contrastare la povertà e l’isolamento».

REGGIO – Rischio contaminazione Listeria, controlli dei Nas: 23 controlli e 250 kg di alimenti sequestrati

Il Comando Carabinieri per la Salute, nel periodo compreso tra il 10 ed il 19 ottobre u.s., ha disposto servizi di controllo in Campo Nazionale finalizzati alla prevenzione del rischio di contaminazione del batterio patogeno Listeria monocytogenes durante le fasi di produzione di alimenti individuabili nelle Aziende di lavorazione, trasformazione e confezionamento di prodotti a base di carne cruda, formaggi molli/freschi, prodotti di gastronomia con farcitura fresca.

Il N.A.S. di Reggio Calabria , in tale contesto ha effettuato i specifici servizi nell’ambito della Provincia di competenza (Reggio Calabria — Palmi, Melito di Porto Salvo, Rosarno, Gioia Tauro, Seminara e Taurianova).

Sono state effettuate nr. 23 ispezioni presso imprese produttive di alimenti di cui nr. 9 hanno evidenziato irregolarità e per le quali i gestori sono stati segnalati alla competente Autorità Amministrativa; nr.1 attività del valore di Euro 200.000 circa è stata oggetto di “SOSPENSIONE/CHIUSURA” per la mancanza dei requisiti autorizzativi. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati KG. 250 di alimenti (camei e caseari) e nr. 165 uova di gallina, privi delle indicazioni riferite alla tracciabilità per un valore complessivo di Euro 5.280,00. Sono state inoltre contestate nr. 14 sanzioni amministrative, per un valore complessivo di Euro 24.000,00 per mancato rispetto della tracciabilità sulle materie prime utilizzate; per carenze igienico sanitarie e strutturali ed il mancato adeguamento del Manuale HCCP.

Particolare riscontro ha avuto un’ ispezione ad una Azienda di lavorazione carni di Seminara (RC), ove durante i controlli sono state rinvenute tre carcasse di ovini pronte per il sezionamento/lavorazione, prive di qualsiasi attestazione sanitaria e di tracciabilità (merce immediatamente sequestrata e successivamente distrutta su specifica disposizione del Dipartimento do Prevenzione dell’ A.S.P. di Reggio Calabria)

Disturbi del comportamento alimentare, piano della Regione Calabria approvato dal Ministero della Salute: stanziato finanziamento di 785 mila euro

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono al centro delle politiche sanitarie della Regione Calabria. Il ministero della Salute ha, infatti, approvato il piano operativo elaborato dal gruppo di lavoro istituito dalla Regione e stanziato un finanziamento di 785mila euro, di cui lo scorso 6 ottobre è stata già erogata una prima quota.

Il piano approvato dal ministero è stato redatto dal Gruppo tecnico di lavoro, istituito dalla Regione Calabria con decreto dirigenziale n. 8432 del 21.07.2022, e si inserisce nell’ambito del programma per l’attivazione dell’assistenza a pazienti affetti da DNA, i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Considerata l’importanza e l’impatto di queste patologie sulla popolazione, inoltre, la legge di bilancio del 2022 ha approvato un emendamento che sancisce l’inserimento dei DNA nei livelli essenziali di assistenza (LEA) e stanziato dei fondi dedicati per il periodo 2022-2023.

Nel dettaglio, il progetto regionale d’intervento per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, ha come obiettivo quello di potenziare l’attuale offerta sanitaria della rete ambulatoriale, attraverso un approccio multidisciplinare per l’intercettazione, la diagnosi e la cura dei disturbi alimentari, garantendo prossimità territoriale e adeguatezza delle cure.

Il tutto avvalendosi del fondamentale supporto delle Associazioni di utenti e familiari, nonché delle Società scientifiche di settore. Altra finalità del Gruppo di lavoro è quella di produrre per la Regione un documento di indirizzo che descriva il percorso diagnostico terapeutico assistenziale dedicato ai pazienti con DNA e che le Aziende Sanitarie dovranno adottare, compatibilmente con le loro specificità organizzative e territoriali.

Sono previste inoltre attività trasversali, come la realizzazione di eventi di formazione rivolti a tutti gli operatori coinvolti a vario titolo nella gestione della problematica DNA, nonché al Sistema Scolastico Regionale, affinché vengano realizzati in questo contesto dei progetti di prevenzione e promozione della salute. Infine, la Regione Calabria rivolgerà attenzione e sostegno all’approfondimento scientifico del progetto, al fine di realizzare studi e ricerche che aiutino a meglio comprendere e curare i pazienti affetti da DNA.

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) sono patologie caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e la forma del corpo.

Tra i DNA ricordiamo che i principali sono l’anoressia, la bulimia nervosa ed il disturbo da alimentazione incontrollata. Questi rappresentano un problema crescente di sanità pubblica e che attualmente sono oggetto di attenzione sul piano scientifico, sociale e mediatico data l’enorme diffusione ed un esordio sempre più precoce tra i giovani. In Italia si stima una prevalenza dell’anoressia nervosa dello 0,2-0,8% e della bulimia nervosa vicina al 3%, con un’età di esordio tra i 10 e i 30 anni e un’età media di insorgenza di 17 anni.

La diagnosi è spesso tardiva con un aumentato rischio di danni psichici ed organici fino a drammatici epiloghi. Una tempestiva diagnosi e presa incarico multidisciplinare in contesti di cura adeguati e preparati sono gli unici strumenti di cura efficaci, accompagnati dal sostegno delle famiglie, alle scuole ed alle altre discipline sanitarie.

REGGIO – Problemi urgenti settore sanità, incontro tra FIL e direzione sanitaria

Una delegazione della FIL (Federazione Italiana Lavoratori) composta dal Segretario Generale, Giuseppe Martorano, e dal Segretario Provinciale, Franco Barillà, è stata ricevuta nei giorni scorsi dal Direttore Sanitario, dr. Santo Caridi, al quale, in assenza del Commissario Straordinario, Dr.ssa Di Furia, e del Direttore Amministrativo, dr.ssa Berardi, sono stati prospettati alcuni dei problemi più urgenti che riguardano il settore della Sanità.
In particolare, il Segretario Martorano ha posto in rilievo la problematica della corresponsione della produttività per gli anni dal 2010 al 2015 di cui è stato chiesto il saldo e per gli anni dal 2018 ad oggi di cui nulla è stato erogato ai dipendenti. Più precisamente, detto saldo, non è stato corrisposto in quanto la locale Procura della Repubblica nel 2016, a seguito di una denuncia, ha sequestrato l’intero carteggio relativo.
Il Sindacato, poiché tale condizione non può penalizzare oltremodo i dipendenti, soprattutto in questo particolare momento economico, ha sollecitato i vertici aziendali ad adeguarsi, per il tramite del Direttore Amministrativo, per la rimozione dell’ostacolo previa istanza di dissequestro.
Anche in merito alla lunga querelle relativa ai buoni pasto, la FIL ha sollecitato l’Azienda a determinarsi in maniera definitiva e certa poiché l’erogazione è ferma al 2016.
Anche la Casa della Salute di Scilla è stata oggetto di confronto in quanto la sua chiusura parziale (forse affrettata) ha provocato notevoli disagi alle locali popolazioni e, sul punto, la FIL ha raccomandato ed auspicato la immediata individuazione di adeguate soluzioni alternative.
Diverse altre criticità, fra cui il potenziamento del Centro Prelievi del Polo Sanitario SUD su cui gravita una notevole parte della popolazione reggina, sono state poi esaminate, posto che la FIL ritiene che una Sanità efficiente si basa su tre pilastri: strutture, personale, strumenti, mancando uno solo dei quali, il sistema non può reggere.
Infine si è chiesta la nomina del Responsabile della Medicina Legale onde poter nominare la Commissione Medica di Prima Istanza.
Il Direttore Caridi ha rassicurato la massima attenzione in merito ai problemi prospettati garantendo l’interessamento del Commissario Straordinario e ringraziando la FIL per il prezioso contributo.

CALABRIA – Regione: medicina di genere e allineamento formativo per le professioni sanitarie: 27-28 Ottobre alla Cittadella Regionale

Il Dipartimento Salute della Regione, diretto da Iole Fantozzi, e il Tavolo Tecnico regionale, coordinato da Maria Pompea Bernardi, hanno avviato un programma di incontri relativo all’allineamento formativo per le professioni sanitarie in Calabria in tema di Medicina di Genere.

I prossimi 27 e 28 ottobre, alla Cittadella regionale, si partirà con la formazione dei primi referenti indicati dalle aziende sanitarie, ospedaliere e universitarie.

Il Corso formativo è aperto a tutte le figure sanitarie e alle diverse specialità con possibilità di ottenere crediti formativi.

Dopo le prime due giornate, il ciclo formativo proseguirà, sempre alla Cittadella regionale, il 3 e 4 novembre con approfondimenti specialistici di prestigiosi relatori regionali e nazionali.

Continuerà, poi, a gennaio con altre due giornate ancora da stabilire. Con questa ratio la medicina di genere si inserisce così a pieno titolo nel programma formativo della regione Calabria che tende ad allinearsi a quanto regolamentato dal Piano Applicativo Nazionale nato dopo la Legge 3 Art.3.

Le giornate formative coinvolgeranno tutte le figure impegnate nelle professioni sanitarie operanti nelle strutture pubbliche e private, che saranno supportate nell’aggiornamento formativo riguardanti le prestazioni sanitarie sempre più appropriate ed efficaci, allineando le conoscenze del personale medico e sanitario calabrese in tema di Medicina di Genere con i riferimenti istituzionali nazionali.

“L’approccio della Medicina di Genere garantisce ad ogni individuo l’appropriatezza degli interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, con particolare attenzione alle malattie che presentano rilevanti differenze di genere nell’incidenza, nella prevenzione, nella sintomatologia, nella diagnosi, nella prognosi e nell’accesso alle cure”. Lo afferma Caterina Ermio, neurologa, primario dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme e referente regionale del tavolo di Medicina di genere. “Per questo – prosegue – si rende necessario coinvolgere e responsabilizzare tutte le componenti del Sistema salute e garantire adeguati livelli di formazione e di aggiornamento del personale medico e sanitario attraverso un approccio interdisciplinare tra le diverse aree sanitarie”.

Per le due giornate di ottobre sono previste 3 sessioni e altrettante per quelle di dicembre con il riconoscimento di 11,7 crediti formativi per tutte le professioni sanitarie. Questo il calendario degli incontri previsti: (in allegato la locandina di ottobre con i riferimenti di segreteria per accedere alle iscrizioni): 27 ottobre 2022 , dalle 8.30 alle 17, Cittadella regionale: “Applicare la medicina di genere nei contesti cura: differenza di genere in sanità”. 28 ottobre 2022, dalle 8.30 alle 12, Cittadella regionale: “Applicare la medicina di genere nei contesti cura: differenza di genere in sanità”. Gennaio 2022, Cittadella regionale, date da stabilire: “Applicare la medicina di genere nei contesti di cura: neuroscienze e medicina di genere”.

REGGIO – Regione: 27/10, ore 08.30 convegno su disabilità e protezione civile

 PRESENTI DOMENICO COSTARELLA, AGOSTINO MIOZZO E IL GENERALE ANTONIO BATTISTINI.

“Disabilità e Protezione Civile: obiettivi, strumenti e prospettive”, è il nome del convegno che si terrà giovedì 27 ottobre, dalle ore 8.30, presso l’Auditorium Scuola Allievi Carabinieri, a Reggio Calabria.

L’evento, promosso dalla Regione Calabria e dalla Protezione Civile regionale, in collaborazione con il Comitato Operativo per presentare l’esercitazione Sisma dello Stretto 2022, sarà introdotto e moderato dal dirigente generale della Protezione Civile Calabria, Domenico Costarella.

Durante l’incontro si parlerà di vari temi, tra i quali la pianificazione a favore di persone con specifiche necessità, di strumenti e procedure per rispondere correttamente nelle situazioni di emergenza, della creazione delle reti di supporto, e il possibile ruolo del terzo settore.

Interverranno, tra gli altri: Agostino Miozzo, consulente della Giunta regionale in materia sanitaria e di Protezione Civile; Roberto Cosentino, direttore generale del Dipartimento Lavoro e Welfare; il generale Antonio Battistini, referente sanitario per l’emergenza in Calabria; sindaci e presidenti regionali delle associazioni Fand e Fish di Calabria e Sicilia, e di altre associazioni del terzo settore attive nell’assistenza a persone fragili e particolarmente vulnerabili.

Il convegno potrà essere seguito in collegamento streaming all’indirizzo www.protezionecivilecalabria.it. (contatti e-mail: convegnosismadellostretto@regione.calabria.it).

REGGIO – Corso d’aggiornamento “Alleanza tra MMG e specialisti nefrologi in era Covid: obiettivi e strategie”

Stili di vita virtuosi e una rete di sorveglianza multidisciplinare in grado di coinvolgere più specialisti, in questo caso i nefrologi ospedalieri, con i medici di Medicina generale per un approccio mirato, atto a prevenire e curare al meglio i pazienti affetti da varie patologie renali. E’ questo l’obiettivo del Corso d’aggiornamento “Alleanza tra MMG e specialisti nefrologi in era Covid: obiettivi e strategie”, giunto alla sua quinta edizione ed organizzato dall’Ordine dei medici di Reggio Calabria in collaborazione con l’Unità operativa complessa di Nefrologia del GOM, abilitata al trapianto renale.

“Si è trattato di un corso estremamente importante – ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei medici, dottore Pasquale Veneziano durante  fine lavori svoltisi nell’auditorium dello stesso Ente perché mette in contatto gli specialisti operanti nell’ospedale metropolitano con i medici di base, in modo tale da evitare eventuali disservizi e, al contrario, per realizzare una sinergia sia nelle azioni diagnostiche, sia in quelle terapeutiche”.

“Si è trattato di un Corso denso di significato – ha evidenziato la dottoressa Francesca Mallamaci, direttore dell’UOC Nefrologia, Dialisi e Trapianto di rene del GOM – perché focalizzato sulla ricerca di un’alleanza tra Nefrologi e MMG in una fase storica mai vissuta dalle attuali generazioni di medici e cittadini dettata dalla pandemia da COVID 19. La comunità scientifica ha reagito con coraggio a questa nuova ed inattesa situazione e nel 2022 l’attività di trapianto anche da donatore vivente ha in parte ripreso i ritmi precedenti grazie anche alla determinazione dei nefrologi, di tutti gli altri operatori che ruotano attorno alla delicata attività della donazione del rene da donatore vivente: il paziente, la famiglia, i nefrologi, gli anestesisti, i laboratori che studiano la compatibilità dell’organo da trapiantare, i chirurghi, la Direzione strategica del GOM, il Centro Regionale Trapianti, tutti attori che compongono una squadra che opera in piena collaborazione”.

“In questo meccanismo così delicato – ha proseguito la dottoressa Francesca Mallamace – il medico di Medicina generale deve trovare il suo ruolo che è quello di informare, formare e divulgare tra i propri pazienti tutte le novità terapeutiche e diagnostiche in questo specifico campo”. Durante il Corso si è discusso, oltre che del trapianto di rene da vivente, di un percorso diagnostico già in atto da circa 3 anni per verificare i risultati della sua applicazione; dei nuovi entusiasmanti farmaci a disposizione dei Nefrologi insieme a Diabetologi e Cardiologi; di Telemedicina che – ha sottolineato la direttrice Mallamace – deve essere il nostro presente con uno sguardo fiducioso e aperto al prossimo futuro. Il senso e il messaggio di questo convegno – ha concluso la dottoressa Mallamace – sono più che mai le alleanze da creare o da rafforzare in una visione moderna della Medicina dove il paziente deve e ha il diritto di stare al centro di tutte le iniziative terapeutiche, consapevole dell’importanza che ha l’informazione nel percorso e nell’andamento della malattia in senso lato”. Per il nefrologo Maurizio Ciccarelli, “è evidente che non si potranno mai avere le risorse per gestire tutto questo panorama così vasto se si stima che gli ammalati d’insufficienza renale cronica siano in Italia circa tre, quattro milioni di persone, con mille e ottocento nefrologi, impegnati in tantissime altre cose, E allora per il dottore Maurizio Ciccarelli “diventa indispensabile la collaborazione con i medici di Medicina generale i quali devono essere l’alleato per controllare e prevenire e curare la malattia renale cronica. Una collaborazione che diventa di fondamentale importanza altrimenti ci saranno moltissimi pazienti abbandonati a se stesi che non usufruiranno degli avanzamenti della ricerca scientifica che sta portando grandi benefici nel trattamento e la cura della malattia renale cronica”

Infine, per il dottore Antonino Zema, componente della Commissione regionale della Formazione, la cosa più importante del corso è il coinvolgimento dei nefrologi che operano in ambito ospedaliero con i medici di Medicina generale “affinché quest’ultimi, visitando i propri pazienti in ambulatorio, possano decidere se sia opportuno un eventuale ricovero ospedaliero. Insomma, una collaborazione a tutto campo tra medici di base e specialisti, in questo caso i nefrologi, per un grado superiore d’attenzione dal punto di vista scientifico”.

REGGIO – Ospedale Palmi, oggi esiti finali di approfondimenti, Occhiuto: “Ospedale entro la fine del mio mandato”

Questo è quanto afferma Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in una nota pubblicata poco fa sulla propria pagina Facebook.
“Capisco l’esasperazione dei cittadini della Piana di Gioia Tauro, che da anni aspettano un segnale per la realizzazione di un ospedale che possa servire in modo adeguato una parte importante della Calabria.
Il mio governo ha trovato la situazione complessa che tutti conosciamo, ha accelerato le indagini ambientali, ha messo in campo Arpacal, e proprio oggi abbiamo avuto gli esiti finali di alcuni approfondimenti che adesso verranno esaminati in sede di Conferenza dei servizi.
Superati questi step si potrà passare all’approvazione del progetto definitivo e successivamente di quello esecutivo.
L’ospedale di Palmi, queste le linee guida, avrà 339 posti letto e costerà poco meno di 160 milioni di euro.
Queste fasi richiederanno alcuni mesi, ma su questa battaglia sono determinato ad andare sino in fondo.
Voglio che la Piana di Gioia Tauro abbia un ospedale degno di questo nome entro la fine del mio mandato, e mi batterò per raggiungere questo obiettivo.”