Sanità: domani, 30/08, ore 11.30, cerimonia consegna progetto ritrutturazione ospedale Locri

Domani, mercoledì 30 agosto, alle ore 11.30, presso l’ospedale di Locri, avverrà la consegna del servizio di progettazione dell’intervento di ristrutturazione e messa a norma del padiglione denominato “Greca” del presidio ospedaliero della cittadina reggina. L’intervento prevede l’adeguamento strutturale, tecnologico e funzionale del plesso ospedaliero, nonché l’acquisizione di un’adeguata dotazione tecnologica per il presidio. Alla cerimonia, aperta alla stampa, prenderanno parte l’assessore regionale alle Politiche per il lavoro e la formazione professionale, Giovanni Calabrese, il direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, Lucia di Furia, e il dirigente dell’Unità organizzativa autonoma “Investimenti Sanitari”, Pasquale Gidaro. 

CALABRIA – Sanità, Giosi Ferrandino:” I dati sono drammatici, si continua a morire per mancanza di personale. Dai tagli dei fondi del PNRR la ciliegina sulla torta.”

“I casi di morte registrati in quest’ultimo mese di agosto sono raccapriccianti. Cittadini, giovani, padri di famiglia, lavoratori, che hanno perso la vita perché i soccorsi sono arrivati in ritardo ma cosa ancora più grave perché a bordo dei mezzi di soccorso non era presente il medico. Tutto ciò è inaccettabile. Tale stato di cose è frutto di una mala gestio che non può protrarsi ancora. Bisogna intervenire ed anche subito. C’è un’emergenza sanitaria in Calabria per la quale non ci si può voltare dall’altro lato, facendo credere che vada tutto bene”. Giosi Ferrandino, europarlamentare di Azione, interviene analizzando e mettendo in luce la triste realtà del sistema sanitario nella regione Calabria dopo le triste vicende che hanno colpito diverse comunità dal Pollino allo stretto, e afferma :” C’è un evidente carenza di ambulanze e quindi sono sempre in ritardo mettendo a rischio la vita dei cittadini. Troppo spesso sulle ambulanze ci sono solo soccorritori o semplicemente volontari che non possono sostituirsi alla figura del medico. Ma – prosegue- andiamo all’origine del problema, la mancanza di personale o meglio, forse è più corretto dire, i tempi biblici della burocrazia per assumere dei professionisti. Basti pensare, ad esempio – sottolinea- che il periodo medio che l’Asp di Cosenza impiega dalla pubblicazione del bando di concorso alla firma del contratto è di 2 anni e mezzo. Il dato è contenuto nel report presentato alla 15^ assemblea nazionale Gimbe che si è tenuta a Bologna il 31 marzo del 2023.
Fa specie – incalza Ferrandino – come in realtà si cerca di buttare fumo negli occhi ai cittadini parlando di nuovi ospedali, nulla di eccezionale se non ci fosse il problema di reclutare personale per le strutture esistenti. Per di più, c’è da dire, che la realizzazione dei Nuovi Ospedali di Vibo Valentia, della Sibaritide, della Piana di Gioia Tauro e di Catanzaro è stata prevista dall’Accordo di Programma sottoscritto dal Ministero della Salute e dalla Regione Calabria, in data 13 dicembre 2007. Siamo nel 2023, sono passati ben 16 anni e ad oggi nulla è stato realizzato. Una storia quella della sanità in Calabria che ha dell’assurdo, l’unica regione italiana a non raggiungere il minimo indispensabile nella rilevazione dei LEA.
C’è da aggiungere un’ulteriore nota dolente relativamente ai fondi non utilizzati per la riorganizzazione ospedaliera, a questi si aggiungono anche i tagli sul Pnrr che rappresentano un problema in più per la Calabria poiché comporteranno una rimodulazione della rete ospedaliera a dispendio del diritto alle cure dei cittadini calabresi. I fondi del PNRR – conclude- avrebbero dovuto rappresentare uno spiraglio di luce in fondo al tunnel ed invece il loro taglio ha fatto sprofondare ancora di più nel baratro il sistema sanitario di una regione in forte emergenza. Dal mio canto rimarrò attento e vigile su tale problematica, i calabresi hanno il diritto a curarsi”.

REGGIO – Sanità, G.O.M.: Ultima settimana utile per l’iniziativa “Aiutaci a crescere – regala un libro”, promossa dalla libreria “Giunti al Punto e destinata alla Pediatria del GOM

Ultima settimana utile per la splendida iniziativa promossa dalla libreria “Giunti al Punto” di Reggio Calabria che, fino al 31 agosto, permetterà di acquistare e donare libri ai pazienti della U.O.C. di Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, oltre che alle scuole dell’infanzia e primarie della città.

“Aiutaci a crescere, regalaci un libro”, la campagna di sensibilizzazione alla lettura di “Giunti al Punto”, per diffondere il piacere di leggere a partire dai più piccoli, ha il duplice merito di rivolgersi, tra questi, a coloro che stanno attraversando un momento particolare come può essere un ricovero in ospedale. Inoltre, sui libri donati sarà possibile lasciare una dedica per i bambini.

La lettura, è sempre bene ricordarlo, è fondamentale per la crescita dell’individuo: dalle prime parole ai grandi classici della letteratura, dai libri per colorare alle fiabe più belle di sempre, i libri rappresentano un mondo imperdibile e variegato per diventare adulti.

Per realtà diverse dai privati cittadini, quali società, aziende ed enti, che vogliono essere player di rilievo nello sviluppo culturale della nostra città, dando un contributo determinante alla formazione di bambini e ragazzi, è prevista la possibilità di contribuire con una donazione di 500 euro valida per l’installazione,  presso il reparto di Pediatria del G.O.M., di una Bibliotechina personalizzata, con assortimento selezionato per fasce d’età.

Pertanto, non resta che invitare la popolazione a recarsi presso la libreria “Giunti al Punto”, sita sul Corso di Reggio Calabria, per donare ai più piccoli “il piacere di leggere”. Perché un libro è sempre un dono speciale!

REGGIO – Il Grande Ospedale Metropolitano accoglie i medici cubani: i 5 sanitari saranno in forza al Pronto Soccorso

Il Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria dà il benvenuto ai 5 medici cubani che da oggi prenderanno servizio presso la U.O.C. Medicina e Chirurgia di Accettazione e D’Urgenza.

I professionisti, reclutati dalla Regione Calabria con le procedure previste dal D.C.A. n. 161 del 16.11.2022, daranno un contributo all’operato del personale del G.O.M. in un settore strategico e delicato come quello dell’emergenza-urgenza.

Un sentito ringraziamento va inoltre alla Prefettura di Reggio Calabria ed, in particolare, al personale dello sportello unico per l’immigrazione diretto dal dott. Pasquale Crupi, per la proficua collaborazione e la sensibilità istituzionale dimostrata nella risoluzione degli aspetti burocratici collegati all’ingresso in Italia dei medici cubani.

Staff Direzione Generale

Morto Giuseppe Profiti, manager della sanità

Morto Giuseppe Profiti, commissario di ‘Azienda zero’, l’ente che governa la sanità in Calabria.

Profiti, 62 anni, originario di Catanzaro, è morto a causa di un infarto in Puglia, dove stava trascorrendo un periodo di vacanza.
Profiti, in passato, aveva ricoperto incarichi nel settore sanitario in Liguria ed era stato anche presidente dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”.
“Sono sgomento – ha detto, in una dichiarazione, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto – per una notizia atroce e improvvisa: Giuseppe Profiti non c’è più.

Perdiamo un manager dalle straordinarie qualità, un professionista di assoluto valore che in questi mesi è stato di fondamentale importanza per l’azione di riforma e di risanamento della sanità calabrese portata avanti dal mio governo regionale. Io perdo anche un amico, una persona speciale, di grande rigore, ma anche con una sana e geniale ironia. Mancherà tanto a tutti noi.
Esprimo sincero cordoglio alla famiglia. Per la Calabria è un giorno di lutto”.

FONTE ANSA

Premio Antonino Scopelliti 2023: riconoscimento al G.O.M. per l’iniziativa “Scuola in Ospedale”

Si è concluso ieri a Piazza Italia il progetto “Memoria è Cultura”, promosso dalla Fondazione Antonino Scopelliti, ente no-profit istituito in onore del magistrato calabrese ucciso dalla ‘ndrangheta il 9 agosto 1991.

Una serie di iniziative per rendere omaggio alla memoria delle vittime delle mafie e alle buone pratiche di legalità hanno preceduto la cerimonia di consegna del Premio Antonino Scopelliti 2023, ultimo appuntamento del progetto, che quest’anno ha visto protagonista anche il Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria, premiato nella sezione Istruzione, formazione, educazione per il progetto “Scuola in Ospedale”.

Alla cerimonia erano presenti il Commissario Straordinario, dr. Gianluigi Scaffidi, e la dr.ssa Rosalba Mandaglio, Responsabile della U.O.S.D. Oncoematologia Pediatrica e referente del progetto “Scuola in Ospedale”, iniziativa che prevede lo svolgimento di attività didattiche rivolte a bambini e adolescenti ricoverati nei reparti di Oncoematologia Pediatrica e di Pediatria, per garantire agli stessi il diritto all’istruzione e contribuire al recupero o al mantenimento del loro equilibrio psico-fisico.

“Il G.O.M. – ha commentato il Dr. Scaffidi – è particolarmente orgoglioso del premio intitolato ad un uomo e ad un professionista che ha sacrificato la propria vita per affermare il rispetto della giustizia e della legalità diventando un esempio per tutti noi”.

Esprime soddisfazione anche la Dr.ssa Mandaglio, che afferma: “È un grande piacere ricevere questo premio perché rappresenta un riconoscimento all’impegno e al lavoro svolto in team, insieme agli insegnanti, per garantire ai nostri ragazzi il diritto allo studio, il benessere psicofisico coordinando tempi, visite, terapie e  scuola durante la degenza”.

Il premio, consegnato da Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato e Presidente della Fondazione, esprime  la volontà di riconoscere l’importante lavoro svolto dalle tante eccellenze presenti in Calabria che danno un contributo importante per la crescita del nostro territorio e della cultura della legalità.

 

Aumento di neoplasie e di mortalità per malattie croniche: epidemia nell’area dell’ex Pertusola (Crotone-Cassano-Cerchiara) Bonanni (Osservatorio Nazionale Amianto): “È indispensabile bonificare con urgenza per ridurre il rischio di esposizione dei cittadini”

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha registrato un più elevato indice di mortalità riferito al SIN (Sito di Interesse Nazionale) dell’ex Pertusola. Si tratta dell’area di Crotone-Cassano-Cerchiara, nella quale si rileva la presenza di metalli pesanti, composti inorganici e organici, materie prime di natura chimica e metallurgica, residui di lavorazione a elevato contenuto di radioattività, con elevati indici di patologie asbesto correlate tra coloro che sono stati impiegati nei diversi stabilimenti.

Nel sesto rapporto del Progetto Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento, finanziato dal Ministero della salute e pubblicato il 29 marzo 2023), vi è un riscontro specifico a quelli che sono i dati rilevati dall’ONA circa i maggiori rischi di mortalità per malattie croniche. Ad accendere i riflettori il caso dell’Ing. Francesco Fabiano, tutelato legalmente dal Presidente dell’Osservatorio, Ezio Bonanni, che assiste anche altre vittime, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Crotone perché si faccia piena luce su questi fenomeni ed anche sulla sua malattia, un mieloma multiplo ed emangioendotelioma composito, partendo dall’impatto ambientale sulla comunità che la Pertusola riveste, andando ben oltre gli ex dipendenti che hanno lavorato metallurgia fino alla chiusura dello stabilimento nel 1999. L’ingegnere, attualmente in cura presso l’oncologo Pasquale Montilla che, per conto dell’associazione, ha svolto anche delle indagini su base epidemiologica, oncologica e tossicologica, ha vissuto per più di dieci anni nella città di Crotone ed è stato così esposto ad agenti chimici tossici prodotti dall’industria metallifera. Nel 2016, grazie all’approccio multidisciplinare condotto dai sanitari dell’ONA, che hanno esteso la loro azione di tutela delle vittime di mesotelioma e di altri cancri di amianto anche a tutte le neoplasie, riceve la sua prima diagnosi di mieloma multiplo, un tumore che colpisce le cellule del sistema immunitario, poi, alla fine del 2022, è vittima di una seconda neoplasia altamente aggressiva, l’emangioendotelioma composito, una tipologia di sarcoma.

Dall’indagine clinica di Montilla, che ha coniugato il dato onco-tossicologico sommando le segnalazioni giunte all’ONA, e le rilevazioni del medico legale, Arturo Cianciosi, competente in medicina del lavoro, emerge che in queste ultime settimane, c’è un fenomeno epidemico che riguarda le patologie connesse all’esposizione ambientale da agenti patogeni e cancerogeni, da amianto e da metalli pesantidimostrata anche dai risultati delle analisi effettuate su campioni di urina della vittima, che presentano diversi valori superiori al limite di soglia. “La fosforite e i prodotti di scarto nei processi di lavorazione industriale, come accaduto per la ex Pertusola, presentano una tipica concentrazione di metalli tossici contaminanti: uranio, torio, radio, piombo, zinco – spiega Montilla, che sottolinea – “la fosforite, trattata ad alte temperature in altoforno, produce isotopi di polonio in forma di gas. Inoltre, dalla catena di decadimento dell’uranio, si ha la formazione di radon, un gas nobile estremamente pericoloso e cancerogeno per l’uomo”.

La bonifica della zona è stata predisposta già nel 2010 e, ad oggi, è ancora in corso e, nonostante l’identificazione del SIN a elevato impatto ambientale e i dati provenienti dai reparti oncologici, manca la sorveglianza sanitaria con screening onco-tossicologici e analisi biomolecolari mirate, dei pazienti potenzialmente contaminati.

È indispensabile bonificare con urgenza per ridurre il rischio di esposizione dei cittadini (prevenzione primaria) – denuncia l’avvocato Bonanni – ma è necessaria anche la sorveglianza sanitaria per coloro che sono stati già esposti, insieme alle corrette tutele previdenziali e risarcitorie. Auspico che siano sempre meno i contenziosi giudiziari a cui sono costretti vittime e familiari per il riconoscimento dei propri diritti”.

Si può richiedere assistenza dell’ONA su sito https://www.osservatorioamianto.it/assistenzalegale/ o al numero verde gratuito 800 034 294. Inoltre l’associazione continua a lavorare anche per aggiornare la mappatura attraverso l’app (http://app.onanotiziarioamianto.it).

CALABRIA – Sanità: arrivati 120 medici cubani, a lezione d’italiano all’Unical

Arrivato all’Università della Calabria un gruppo di 120 medici provenienti da Cuba chiamati dalla Regione a rafforzare i presidi ospedalieri.

Lo rende noto l’ateneo con un comunicato.
“L’università – si aggiunge – offrirà ai medici un corso intensivo di lingua italiana, che sarà indispensabile per poter comunicare efficacemente con i pazienti e con il personale medico italiano una volta che avranno preso servizio nei diversi ospedali calabresi.

I medici cubani frequenteranno lezioni di formazione finalizzate al consolidamento delle competenze linguistiche italiane, organizzate dal Centro linguistico dell’ateneo, con un corso intensivo di 64 ore, inclusi il sabato e la domenica. Le lezioni si terranno nelle aule della Scuola superiore di Scienze delle amministrazioni pubbliche grazie all’immediata disponibilità dimostrata dal direttore della Scuola, Vincenzo Fortunato, e dal direttore del Dispes, Ercole Giap Parini, che in pochi giorni hanno organizzato la logistica e garantito la presenza del personale, nonostante il periodo di chiusura estiva”.
Oltre ai corsi di lingua, l’Università offrirà ai medici il vitto e l’alloggio nelle residenze del campus.
“Questa decisione – ha detto il rettore Nicola Leone – è stata presa in linea con la nostra missione sociale, che mira a promuovere l’inclusione attraverso l’educazione e la cultura e rafforza l’ottima collaborazione istituzionale stabilita con la Regione. Abbiamo risposto positivamente al governatore Roberto Occhiuto, che ci ha chiesto di offrire supporto didattico ai medici, nonostante il loro arrivo coincida con la pausa estiva dell’ateneo e con le attività di iscrizione dei nuovi studenti.
Siamo convinti che l’ospitalità offerta dall’università ai medici cubani sia un segno tangibile del nostro impegno nel promuovere la solidarietà e la cooperazione internazionale. La speranza é che questa esperienza possa dare i frutti sperati, in attesa che si realizzi l’auspicata normalizzazione del sistema salute calabrese”.
“Ci auguriamo – ha concluso Leone – che il corso di lingua italiana rappresenti un’esperienza positiva per tutti i partecipanti e che possa contribuire a rafforzare i legami tra i nostri Paesi e le nostre culture”.

Fonte:  ANSA

REGGIO – Cardiopatia congenita adulta operata per la quarta volta su tutte le valvole del cuore: eccezionale intervento effettuato dalla U.O.C. Cardiochirurgia del G.O.M.

È stata dimessa nelle scorse settimane una paziente di 58 anni affetta da una grave malattia congenita del cuore, la Tetralogia di Fallot, e operata con successo per la quarta volta presso la U.O.C. Cardiochirurgia del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria, diretta dal dr. Pasquale Fratto.

La paziente, arrivata in condizioni critiche – in edema polmonare acuto – al Pronto Soccorso del G.O.M., era già stata sottoposta negli anni, presso diversi Centri del Nord Italia, a tre interventi chirurgici in sternotomia (palliazione e correzione della cardiopatia) e a vari tentativi inefficaci di ablazione di fibrillazione atriale permanente con successivo impianto di pace-maker biventricolare e defibrillatore (CRT-D).

Durante la degenza presso il Centro Cuore reggino la paziente è stata sottoposta a cure mediche intensive per la stabilizzazione del grave scompenso cardiaco, dovuto al severo malfunzionamento di tutte e quattro le valvole del cuore e, successivamente, ad intervento chirurgico che si è deciso di sviluppare in due tempi: dapprima si è provveduto ad impiantare una protesi polmonare biologica trans catetere per una grave insufficienza, in modo da consentire un miglioramento del ventricolo destro, gravemente compromesso. Successivamente, ottenuta una migliore contrattilità del cuore, la paziente è stata sottoposta (quarta sternotomia) a sostituzione della valvola aortica e della valvola mitrale con protesi biologiche nonché alla riparazione della valvola tricuspide, tutte severamente insufficienti.

Il decorso postoperatorio si è svolto regolarmente e, dopo tre giorni di cure intensive presso la U.O.S.D. Cardioanestesia, guidata dal dr. Andrea  Cuccio, la paziente è stata dimessa in degenza ordinaria e successivamente a domicilio in ottime condizioni.

La Tetralogia di Fallot è una cardiopatia congenita molto comune ed è frequente operare più volte pazienti affetti da tale malattia nell’arco della loro vita. Il Centro Cuore del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria si occupa regolarmente di pazienti adulti affetti da cardiopatie congenite e la straordinarietà di tale caso è rappresentata dall’aver operato con successo tutte le valvole del cuore attraverso un percorso ibrido con un quarto intervento, in un quadro di severa cardiomiopatia.

La Direzione strategica del G.O.M. esprime viva soddisfazione per quanto realizzato dalla U.O.C. Cardiochirurgia.

REGGIO – Premio Solidarietà “Nello Vincelli” assegnato al dr. Sebastiano Macheda, direttore della U.O.C. Terapia Intensiva del G.O.M., a riconoscimento del duro ed impegnativo lavoro al tempo del Covid

Consegnato il Premio Solidarietà “Nello Vincelli” al dr. Sebastiano Macheda, direttore della U.O.C. Terapia Intensiva del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria.

Il premio, promosso dall’Associazione Nuova Solidarietà e giunto alla sua 32esima edizione, rappresenta un riconoscimento per una personalità calabrese che si sia distinta, non solo per qualità professionali, ma soprattutto per quelle morali e per gesti concreti di solidarietà.

“L’Associazione Nuova Solidarietà ha voluto dare a me questo premio – commenta il dr. Macheda. Ovviamente mi fa piacere e sono molto orgoglioso di riceverlo e dedicarlo alla squadra perché io sono il direttore d’orchestra ma dietro c’è una squadra che lavora ed ha lavorato con tanto sacrificio nel periodo del Covid per cui siamo riconoscenti per questa attestazione di stima e di fiducia nei nostri confronti”.

Il Premio “Nello Vincelli” è stato assegnato con la seguente motivazione: “A riconoscimento del duro ed impegnativo lavoro al tempo del Covid, impegnato in prima linea e senza riserve. Gli innumerevoli interventi realizzati durante la pandemia hanno dato lustro alla continuità medica reggina, per il prezioso lavoro svolto sul nostro territorio valendosi della sua alta professionalità messa al servizio del suo operato di volontariato. Da oltre un ventennio si è distinto per essere un professionista con straordinarie capacità umane e densa sensibilità sociale. Il merito più grande è quello di aver operato costantemente a difesa della dignità professionale del medico, valorizzando cosi il grande merito della Calabria”.