LOCRI – Maxi sequestro: scoperti chili di droga e un arsenale di armi

 

L’arsenale e la droga erano occultati in parte all’interno di un’intercapedine creata ad hoc nel sottotetto di un’abitazione.

Un vero e proprio arsenale composto da armi e munizioni da guerra e comuni da sparo, un ingente quantitativo di marijuana, cocaina, eroina e hashish. Questo il bilancio di un imponente operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri e condotta a Natile di Careri dai Carabinieri della Compagnia di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, che ha portato all’arresto di un 77enne del posto.

Nel corso di un più ampio servizio teso al contrasto dei furti di energia elettrica, svolto unitamente a tecnici verificatori, dal quale sono scaturite anche due denunce a piede libero per furto aggravato, i militari, avendo percepito un forte odore di marijuana provenire da una delle abitazioni oggetto di controllo, hanno deciso nell’immediatezza di approfondire la verifica, effettuando una perquisizione domiciliare. 

Sconcertante quello che i militari hanno trovato una volta entrati in casa: una delle stanze era completamente sigillata e utilizzata come serra indoor per la coltivazione di canapa indiana; decine di confezioni contenenti complessivamente oltre 12 kg di marijuana già essiccata e pronti alla vendita; 4,5 kg di cocaina pura suddivisa in diversi involucri; 2 panetti di eroina da 500gr ciascuno e quasi mezzo chilo di hashish.

Oltre all’ingente quantitativo di stupefacente, in parte all’interno di un deposito e in parte occultato in un’intercapedine, creata ad hoc nel sottotetto in cartongesso, è stato rinvenuto l’arsenale costituito da:

  • 10 pistole;
  • una carabina di precisione con ottica Swarovski;
  • 4 mitragliatrici, di cui due israeliane marca Uzi; 
  • 4 fucili semiautomatici;
  • un AK-47 smontato;
  • 3 silenziatori;
  • 45 caricatori per varie armi:
  • più di 6300 munizioni di vario calibro.

Tra le armi rinvenute, quasi tutte con matricola abrasa, ne sono emerse alcune oggetto di furti, commessi nelle provincie di Alessandria, Firenze, Pisa e Pavia tra il 2009 e il 2011, per le quali sono in già in corso accertamenti tesi a verificare eventuali collegamenti con altri eventi delittuosi. Lo stupefacente e le armi sono stati sequestrati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi approfondimenti tecnico-balistici.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva.

 

CALABRIA – Allerta gialla per lunedì 4 marzo

La Protezione Civile della Regione Calabria ha diramato il seguente comunicato di allerta gialla per lunedì 4 marzo:

Criticità meteo marino – costiera:
Si prevedono venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte dai quadranti occidentali. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.

REGGIO – Smantellata organizzazione dedita al traffico illecito e incendio rifiuti.

Riscontrati numerosi roghi tossici in città. Danno per l’integrità dell’ambiente e pericolo per la salute pubblica.

 

Dalle prime ore del mattino, nella città di Reggio Calabria, i Carabinieri della locale Compagnia stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di associazione finalizzata traffico illecito di rifiuti ed incendio degli stessi. Sono due gli uomini, di età compresa tra i 20 e i 35 anni, destinatari di misura cautelare agli arresti domiciliari ed altri cinque indagati, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di far parte di un’organizzazione criminale dedita al costante e abusivo sversamento di rifiuti nelle aree adiacenti all’unico mercato ortofrutticolo di Reggio Calabria e successivo smaltimento mediante incendi.

L’operazione rappresenta l’epilogo di un’articolata attività di indagine iniziata nel mese di marzo e conclusa a giungo 2023, condotta dalla Sezione Operativa e dalla Stazione di Gallina della Compagnia di Reggio Calabria e coordinata dalla locale Procura della Repubblica di Reggio Calabria – diretta dal Dott. Giovanni Bombardieri – che ha permesso di interrompere una serie di reati, tra i più pericolosi per l’ambiente, l’incolumità e la salute pubblica.

L’attenzione su questa problematica trae origine dalle numerose segnalazioni di cittadini residenti nella zona sud di Reggio Calabria, stanchi della presenza di rifiuti nei pressi delle loro abitazioni e dei roghi tossici generati dall’incendio degli stessi.

Gli accertamenti dei militari sono iniziati con un servizio di monitoraggio dell’area esterna del mercato ortofrutticolo di Mortara-San Gregorio, finalizzato all’identificazione dei responsabili dello sversamento incontrollato di rifiuti sia nell’area interessata dalle attività commerciali, che in quella immediatamente circostante.

In particolare, dalla complessa ed approfondita attività di indagine svolta dai Carabinieri, è emersa l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminale dedito alla commissione di delitti in materia ambientale

Le indagini, di natura tradizionale e tecnica, consentivano di verificare come il titolare di un’impresa di imballaggi, incurante del rispetto di qualsiasi normativa in materia ambientale, servendosi degli automezzi riconducibili alla propria ditta e della collaborazione degli altri indagati che, tutti in nero e non regolarmente dipendenti dell’azienda raccoglieva, trasportava e depositava in maniera incontrollata nelle aree adiacenti al predetto mercato ingenti quantitativi di rifiuti speciali derivanti dalle attività commerciali interne e rifiuti urbani – anche prelevati da altri esercizi pubblici del territorio reggino – per poi reiteratamente e settimanalmente smaltirli dandovi fuoco.

Nella circostanza, si appurava uno stabile e continuativo modello di organizzazione dei mezzi e delle risorse personali assunte in nero dall’impresa, volto alla realizzazione di numerose discariche non autorizzate lungo il perimetro di circa un kilometro dell’area mercatale.                                                                                           In particolare, si acclarava che il titolare dell’impresa aveva assunto un vero e proprio ruolo di organizzatore all’interno del suddetto gruppo criminale. Il predetto, infatti, poneva a disposizione degli associati gli automezzi – utilizzati nelle prime ore del mattino o nelle giornate di chiusura del mercato – per i citati scopi criminali. 

I plurimi sversamenti e gli incendi di rifiuti effettuati in tale area, hanno compromesso l’incolumità pubblica delle persone residenti in prossimità del mercato ortofrutticolo, in quanto le fiamme sprigionate assumevano, spesso, caratteri di vastità, rapida propagazione e difficoltà di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco, anche a causa della ingente presenza di vegetazione incolta circostante.

Inoltre veniva riscontrato il danno per l’integrità dell’ambiente ed il rischio per la salute pubblica a causa dei roghi tossici generati, i cui fumi di colore nero coinvolgevano i nuclei familiari del limitrofo centro abitato.

Nell’ambito della medesima attività investigativa è stato operato il sequestro preventivo dell’intero patrimonio della suddetta impresa, comprensivo di conti correnti, automezzi, mezzi d’opera e di un box occupato abusivamente all’interno del mercato ortofrutticolo.

Questa attività d’indagine racchiude la sensibilità dell’Arma reggina in materia di tutela della salute pubblica e dell’ambiente. 

Prendersi cura di queste problematiche e vigilarvi sull’inquinamento ambientale è la sfida odierna dell’Arma dei Carabinieri, a salvaguardia della popolazione locale con un’attenzione particolare alla salubrità dei centri cittadini.

Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive determinazioni in fase dibattimentale.

 

 

SPORT – E’ reggino il Campione Italiano di Judo A2 Cadetti, Alessio Bettinelli.

Una Calabria sportiva che quest’anno ci sta regalando grandissime soddisfazioni a tutti i livelli: è reggino, infatti, il nuovo Campione Italiano di Judo A2 Cadetti, Alessio Bettinelli atleta della ASD Judo Yamashita Reggio Calabria che Sabato 24 Febbraio ha conquistato Policoro, disputando la gara perfetta e aggiudicandosi il titolo di Campione d’ Italia.

Grande soddisfazione, dunque, per il Maestro Maurizio Crea e del tecnico Simone Pizzimenti per il risultato ottenuto, ma anche per l’intera Città di Reggio che può vantare una giovane perla sportiva di risonanza nazionale.

Operazione “Perseverant”: la droga nella Piana di Gioia Tauro (RC) viaggia online

18 indagati colpiti da misure cautelari.

Questo è il risultato dell’indagine “Perseverant”, coordinata dal Procuratore Emanuele Crescenti e dal Sostituto Procuratore Davide Lucisano della Procura di Palmi e condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, avente ad oggetto un articolato giro di spaccio di sostanze stupefacenti, risultato fortemente radicato all’interno del contesto territoriale dei Comuni di Taurianova e Rosarno.

A dare avvio alle investigazioni dei militari dell’Arma era stata la denuncia sporta dal padre di una giovane assuntrice di sostanze stupefacenti che, vista la brutta china che stava prendendo la figlia, aveva deciso di deporre l’orgoglio di genitore e confidare la dipendenza della ragazza ai Carabinieri della Stazione di Taurianova.

Gli approfondimenti successivi fatti dagli investigatori, avviati nel marzo del 2020 e conclusi anni dopo, accertavano i timori dell’uomo, riscontrando l’esistenza di un florido mercato della droga leggera e pesante, con base a Taurianova e ramificazioni a Rosarno, Platì e Gerocarne, dove avevano base i fornitori del narcotico.

L’attività illecita non veniva interrotta neanche durante la pandemia Covid, le cui restrizioni venivano ampiamente aggirate dagli indagati che, per ridurre il rischio dei controlli, avevano messo da parte le autovetture ed avevano iniziato a consegnare lo stupefacente in bicicletta, direttamente presso le abitazioni degli acquirenti.

Per mantenere i contatti con questi ultimi, visto il divieto di assembramento, tutte le comunicazioni venivano effettuate online, con canali Telegram, o di altre applicazioni di messaggistica, dedicati proprio ad accordare la domanda e l’offerta di narcotico. Numerosissime le cessioni riscontrate, per un giro di affari che gli investigatori hanno stimato superiore ad un milione di Euro.

Sulla base degli elementi di prova così raccolti, secondo l’ipotesi d’accusa sposata dal GIP di Palmi che ha firmato l’ordinanza cautelare, si ritiene che gli indagati, grazie a fonti di approvvigionamento sul territorio nazionale e all’estero, siano coinvolti almeno una cinquantina di eventi delittuosi.

A incidere sulle valutazioni effettuate dal Gip di Palmi in merito alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico degli arrestati è stato il valore probatorio dei numerosi recuperi di varie sostanze stupefacenti, in primis cocaina e marijuana, realizzati dagli investigatori, con arresto in flagranza di 9 degli odierni arrestati.

In particolare, il Giudice ha ritenuto di fondamentale importanza il rinvenimento di una piantagione di canapa indiana, ricavata in un bunker occultato da un capannone agricolo. Lì, tre metri sotto il terreno, gli indagati avevano meticolosamente allestito degli impianti idroponici, completi di sistemi di riscaldamento, ventilazione e illuminazione a lampade UV, destinati alla gestione di varie cultivar di canapa indiana, differenziate per il potenziale tossicomanigeno.

In assenza dell’intervento dei militari dell’Arma, lo stupefacente, lavorato in dosi, avrebbe permesso agli indagati di ricavare utili non inferiore a 200.000 Euro.
Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità delle persone destinatarie della misura cautelare, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo.

Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.
L’indagine, da ultimo, ha fatto luce anche sui maltrattamenti che la moglie e la figlia di uno degli arrestati hanno dovuto per anni subire in silenzio.

Rese incapaci di denunciare, costrette a vivere secluse, quotidianamente umiliate e più volte malmenate, le due donne sono state ora soccorse dai Carabinieri e sottratte a questa dolorosa e avvilente convivenza.

L’aero-confronto: Reggio, Lamezia e Catania dopo Ryanair

Nella spasmodica quanto vana ricerca del nostro biglietto a 25€, quasi subito abbiamo pensato di confrontare le tariffe più economiche offerte da tutti gli operatori (RYANAIR compresa) dalle nuove mete europee (prendendo in considerazione le rispettive nazioni) e nazionali, verso Reggio e scali vicini: Lamezia, certo, ma anche la pur sempre accessibile Catania.
Ci interessava in primis valutare la concorrenzilità dei prezzi come totale di un soggiorno tipo, insomma: andata e ritorno dal mondo verso Reggio, quanto costa raggiungerci ai visitatori? Un parametro che sarà importante per  lo sviluppo turistico.

Un settore, quest’ultimo, in costante incomprensibile stallo, ed il cui mancato sviluppo, se fino a ieri si legava al fattore chiave “calamita souvenir mancante” (cit. ex assessore turismo Fausto Orsomarso) oggi finalmente si correla ad una serie di interventi seri da dover effettuare, prima di tutto a livello di infrastrutture e trasporti unitamente ad una, necessaria, rinnovata iniziativa imprenditoriale, ad oggi impraticabile.

Sui concetti di continuità territoriale ci siamo, e sui prezzi?
Utilizzando Skyscanner, un’app a nostro avviso tra le migliori per il confronto dell’offerta tra diverse compagnie e destinazioni, in grado di restituire, tra l’altro, il prezzo minore di una data tratta all’interno di un arco temporale o l’elenco delle destinazioni più economiche, abbiamo realizzato un video che mostra lo stato di fatto rispetto al fantastico annuncio dei “voli a 25 euro” .

Tenteremo anche di analizzare le possibili opportunità (o anche i rischi posto che possano sussistervi) della scelta delle destinazioni.

 

DALL’EUROPA A REGGIO E RITORNO

 

E’ noto che Londra non sia Manchester, come soprattutto Parigi non sia Marsiglia,  destinazioni non a caso assenti negli aeroporti vicini, ma comunque non deprecabili; abbiamo in questi casi preso in considerazione altri voli comunque utili all’ingresso dei visitatori delle rispettive nazioni (Inghilterra e Francia) nella nostra città. Per Berlino il confronto diretto con Lamezia è stato possibile, per Tirana, Catania offre prezzi stracciati.

Per il confronto abbiamo scelto Skyscanner, un’app dotata di motore di ricerca a nostro avviso tra i più validi. Elenchiamo:

SPAGNA. Barcellona è la città che ci piace di più, non solo come destinazione, vista la popolarità della città, tra l’altro, della Sagrada Familia e delle altre mirabolanti ideazioni di Gaudì, sede di un tempio calcistico qual è il Camp Nou; l’idea che ci piace è che i flussi turistici immani della città scivolino verso la gloriosa civiltà dei Bronzi a scoprire gli ancoli sinora nascosti della bella e misteriosa Magna Grecia. Se non per un piano di marketing territoriale sinora appena accennato, almeno per il principio dei vasi comunicanti. Tutti e tre gli aeroporti prevedono collegamenti con Barcellona. Prezzi da 180€ verso Reggio A/R, verso Catania 65€.

GERMANIA Dici turisti e parli di teutonici, si sa. Nei decenni d’oro che furono, vi fu un’invasione che poi per cause sconosciute si estinse. Che sia il momento del revival? Vediamo come sta messa Reggio.

FRANCIA Vale quello che abbiamo scritto per la Spagna, anche se con Marsiglia si gioca più di sponda. Trai prezzi più economici, dalla Francia a Reggio, non troviamo Marsiglia. Da Parigi a Catania 30€.

INGHILTERRA Confrontiamo anche qui i prezzi di una nazione parecchio propensa ai fuori porta. Sopra i 100€ il biglietto A/R da Londra, più del doppio da Manchester. Lamezia costa in entrambi i casi la metà. 

ALBANIA (sic!). Prezzi simili tra Lamezia e Reggio (114€) da Catania A/R a soli 28€. Il raffronto:

 

DAL NORD ITALIA

 

Anche dal Bel Paese il turismo aspetta da sempre vie agevoli e veloci, anche rispetto al turismo di rimpatrio dei tanti emigrati, senza contare l’ordinario pendolarismo. Confrontiamo.

TORINO Una è la mole antonelliana, l’altra quella degli immigrati provenienti dalla Calabria. I prezzi più bassi da 128€ A/R a Luglio. 

VENEZIA hub turistico senza bisogno di presentazioni. A/R verso Reggio alta stagione, 155€, 98€ verso Lamezia 

BOLOGNA Oltre a rappresentare un importante snodo strategico per quasi tutte le destinazioni del centro nord Italia, oltre al flusso di studenti fuori sede. Dai 144€ di Reggio ai 75€ di Lamezia per i voli più economici in alta stagione.

CONCLUSIONI

Certamente essere collegati al mondo è un grande passo avanti. Un passo doveroso che merita l”entusiasmo col quale è stato accolto. Rimane il fatto che l’aeroporto dello Stretto, nelle ricerche effettuate, è quello più oneroso, non di rado con ampio margine di scarto.

Nella contabilità del turista,  spendere 50 o 100€ in più potrebbe fare la differenza, soprattutto per brevi soggiorni (i weekend o weekend lunghi vanno sempre piu’ di moda) e soprattutto per chi si avventura all’estremo sud d’Italia senza avere bene in mente la differenza tra le varie città. A orientare la scelta, in mancanza di un brand territoriale ben strutturato e diffuso, potrebbe essere proprio quel margine economico che regala, allo stesso prezzo, una notte d’hotel in più.

Tanto più che arrivato in riva allo Stretto, posto che sia stato misteriosamente raggiunto da notizie sulle attrattive reggine, il viaggiatore non avrà vita agevole in mezzo a trasporti e servizi mancanti.

Una spinta in più potrebbe arrivare dal Ponte, col suo indotto di pendolarismo e con l’eco mondiale che l’opera sta già ottenendo.

 

Cesare Minniti

GIOIA TAURO (RC) – Eseguite 4 misure cautelari, di cui 2 in carcere, nei confronti di 4 soggetti ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti

Nei giorni scorsi, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari restrittive della libertà personale nei confronti di 3 uomini e una donna italiani, tutti residenti nel comune di Gioia Tauro, ritenuti responsabili, allo stato del procedimento ancora in fase di indagini preliminari, di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’articolata attività d’indagine, svolta nel centro della città di Gioia Tauro, ha permesso agli agenti della Sezione Investigativa di accertare che gli indagati effettuavano le cessioni di sostanza stupefacente dei tipi cocaina, marijuana e hashish, nelle più svariate ore del giorno anche in aree densamente popolate, incuranti dei ignari passanti ed addirittura, in alcuni casi, in presenza di minori.
I riscontri investigativi hanno consentito di individuare due diverse “piazze di spaccio”, una di queste situata proprio al centro della città. L’altra, invece, sulla strada statale 18, all’ingresso della cittadina.
All’esito delle formalità di rito, per due degli indagati il Gip di Palmi ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre gli altri due sono stati sottoposti al divieto di dimora nel comune di Gioia Tauro.

E’ reggino ed al vertice del Ministero, il Direttore generale Giulio Mario Donato: grande soddisfazione per Reggio

E’ reggino ed al vertice del Ministero: una grandissima soddisfazione per tutta Reggio Calabria. Stiamo parlando di Giulio Mario Donato che, su proposta del Ministro Adolfo Urso, è stato confermato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2023, e ad oggi ricopre il prestigioso incarico di Direttore generale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con decorrenza dal 1 gennaio.

A seguito del processo di riorganizzazione, l’avv. Giulio Mario Donato è stato nominato Direttore generale della Direzione Generale Servizi di Vigilanza.

Avvocato e autore di rilevanti pubblicazioni e testi giuridici editi Giuffrè, già nominato in precedenza Direttore generale della Vigilanza Enti Cooperative e Società, sempre su proposta del ministro Adolfo Urso, Giulio Mario Donato è stato anche segretario comunale in Provincia di Reggio Calabria tra i quali nei Comuni di Gerace e Villa San Giovanni.
Per dieci anni ha svolto importanti incarichi alla Regione Lazio come dirigente regionale alla direzione delle “Attività Istituzionali” della Presidenza della Giunta regionale e del Personale, Demanio e Patrimonio. Dal 2019 è al Ministero dello Sviluppo Economico che con il Governo Meloni ha assunto la denominazione di Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Una profonda soddisfazione che affonda le radici nell’orgoglio reggino e che, si determina e si distingue positivamente a livello nazionale attraverso Giulio Mario Donato, al quale non si può non augurare un caloroso buon lavoro!

 

 

REGGIO – Ripepi dopo il Consiglio comunale: “La nostra Rheggio va rifondata. Ce la faremo.”

Al termine del movimentato Consiglio comunale di oggi, arriva anche la diretta Facebook del consigliere Massimo Ripepi: “Oggi abbiamo parlato delle piste ciclabili, ho detto al sindaco che non può scaricare la responsabilità sui funzionari e i progettisti ma deve chiarire la responsabilità politica che si attesta a Brunetti, Battaglia e in piccola parte anche a Malara. Domani, per la Commissione di Controllo e Garanzia, ho convocato l’assessore Malara che dovrà relazionare su come ha intenzione di portare avanti questa situazione obrobriosa: un danno alle casse dello Stato e alla vivibilità della nostra città”.

Sulla questione invece del Consiglio comunale aperto sull’autonomia differenziata, richiesto da alcuni consiglieri di maggioranza, Ripepi ha puntualizzato: “Sono contro l’autonomia differenziata e la combatterò fino alla fine. Soltanto che oggi, hanno voluto votare la volontà che noi già avevamo espresso nella conferenza dei capigruppo. L’hanno voluta trattare in consiglio perché il Sindaco ha voluto oggi, con questo atto, lanciare la palla fuori: cioè ne ha discusso oggi in consiglio quando si doveva discutere nel prossimo consiglio aperto quando verranno tutti i cittadini. E’ una tecnica che hanno utilizzato per non parlare bene dei problemi importanti della città.”

“E’ stata anche approvata la delibera alla Corte dei Conti che fotografa un po’ la situazione economica della città negli ultimi anni, sono stati votati dei debiti fuori bilancio e soprattutto la variante al Piano spiagge: avevo presentato tutta una serie di emendamenti che mi hanno puntualmente bocciato. Emendamenti che venivano da professionisti e soprattutto da imprenditori e che promuovevano uno sviluppo vero del turismo. Attualmente, così come strutturato questo piano crea solo dei problemi agli operatori che dovrebbero essere invece avvantaggiati e coccolati, per fare meglio il loro lavoro per il bene della città. Purtroppo però la situazione è grave perche la città è guidata da un manipolo di incapaci.” – ha proseguito Ripepi.

“Falcomatà ha aumentato il tasso di ‘annuncite’, cioè sta annunciando una serie di cose per dire che sta lavorando quando non sta facendo assolutamente nulla: si è preoccupato soltanto di creare un apparato di comunicazione pazzesco, per veicolare le bugie che dice ad un maggior numero di soggetti possibili.” – ha concluso il consigliere Massimo Ripepi.

REGGIO – Al Consiglio Comunale… ma non in bicicletta! A pedalare sono le colpe dei tecnici, ma dove sono finite le responsabilità politiche?

Dopo un notevole (e oramai consueto) ritardo, inizia tra fuochi e fiamme il Consiglio Comunale di oggi con una minoranza più che agguerrita sul tema, oramai trito e ritrito, delle piste ciclabili per le quali Reggio Calabria è divenuta lo zimbello dell’Italia, se non oltre. Una vicenda di un’approssimazione davvero imbarazzante nella quale, ascoltando i vari protagonisti politici, ci si sente sballottati da un rimbalzo serratissimo di colpe e responsabilità.

Minicuci: “Il Sindaco bugiardo è e bugiardo rimane!”

A dare inizio, nei preliminari, alla discussione sulle piste ciclabili, il Consigliere Nino Minicuci: “Sindaco lei ha detto che queste piste ciclabili sono una schifezza e che verificherà le responsabilità penali, amministrative e contabili di chi ha sbagliato. Signor sindaco le ho mandato in data 26.10.2023, un’interrogazione urgente sulle piste. Non so se l’ha ricevuta. Lei bugiardo è e bugiardo rimane. Proponiamo adesso, insieme agli altri consiglieri, l’istituzione di una commissione di indagine per verificare di chi sono le responsabilità ma soprattutto per verificare che non si perdano i soldi previsti dal PNRR!“.

Ripepi: “Prima di dare la colpa ai tecnici, si parli di responsabilità politica!”

Non da meno, l’intervento del Consigliere Ripepi, che ha messo il carico sulla questione rivolgendosi a Falcomatà: “Quanto accaduto con la questione delle piste ciclabili rappresenta il protocollo che voi utilizzate per tutte le cose. Sindaco, oramai sono passati 3 mesi da quando è uscito dalla bolla, la scusa della sospensione non tiene più!”.

Le piste ciclabili sono state approvate in Giunta con delibera: precisamente proprio Brunetti e Battaglia hanno approvato questo progetto e spero che abbiano letto i 56 allegati con tutti i relativi percorsi prima di dare l’ok!” – ha spiegato il consigliere – “In un video pubblicato sui social, lo stesso Sindaco contestava i percorsi! Non c’è un singolo cittadino che sia stato contento delle piste ciclabili al di là di come sono state fatte! Quindi ci sono 2 aspetti: il primo riguarda una responsabilità politica sui percorsi. Poi come sono state fatte è un discorso tecnico. Per cui prima di dare la colpa ai tecnici bisogna dare la responsabilità politica, i quali nomi sono Brunetti Paolo e Battaglia Domenico e a seguire il Sindaco Falcomatà e, anche se da pochi mesi, pure il nuovo assessore all’urbanistica l’arch. Malara!”.

“Faremo altre Commissioni di Controllo e Garanzia per chiarire la questione, anche perché pare la che la cosa sia arrivata anche in tribunale!” – ha concluso Ripepi.

Demetrio Marino: “Contrapposizione bipolare tra atto di indirizzo e atto di esecuzione: c’è un cortocircuito!”

E se pare che la minoranza si esprime soltanto per criticare le scelte dell’attuale amministrazione, ecco che ci pensa il consigliere Demetrio Marino: “Dirò una cosa buona e una cattiva: la prima è che avete fatto bene a dare dei locali alla magistratura, un atto importante di legalità e che da un esempio importante da tutti i punti di vista. Dall’altra parte devo dire che sono rimasto sbigottito dalle vicende della pista ciclabile: una contrapposizione bipolare tra l’atto di indirizzo politico e l’atto di esecuzione. C’è un cortocircuito.

Cardia: “Sindaco che contesta le piste ciclabili? Sembrava il leader dell’opposizione!”

“Noi le proposte le stiamo facendo, ma se dopo due mesi non vengono neanche portate in Consiglio comunale di non è certo colpa nostra.” – ribatte Cardia sulle note delle contestazioni, da parte della maggioranza, sul fatto che oltre alle critiche non provengano soluzioni da parte dell’opposizione – “Sulle piste ciclabili? Nella diretta, Falcomatà sembrava più il leader dell’opposizione piuttosto che il Sindaco! Il 31 luglio del 2020 con un post il Sindaco annunciava l’inizio dei lavori sul Ponte del Calopinace, diceva anche che i lavori sarebbero terminati entro 120 giorni. Siamo nel 2024: forse partiranno prima i lavori del Ponte sullo Stretto.”

Giuseppe Marino: “Guardate alle piste ciclabili, ma non guardate alle altre cose!”

Non poteva non arrivare la timida risposta da parte del consigliere di maggioranza Giuseppe Marino che, dopo la montagna smossa dalla minoranza ha tentato di rilanciare spostando l’attenzione sulle altre cose realizzate: “Guardate alle piste ciclabili ma non guardate alle 107 fermate nuove atam intelligenti, le 30 pensiline nuove istallate nella città, con le quali si è rivoluzionato il sistema di mobilità urbano!”.

Falcomatà: “Faremo valutare dalla nostra avvocatura anche il danno all’immagine alla città!”

Altro timido ruggito quello del Sindaco che, visibilmente innervosito dalla piega turbolenta del Consiglio comunale ha tentato di rimettere insieme i vari pezzi della “vicenda a pedali” senza però accogliere l’invito dell’opposizione a riconoscere le reali responsabilità politiche della questione che, attenzione, non sarebbero servite ai fini di un processo sanguinolento, bensì per individuare il problema e cercare di prevenirlo in situazioni affini future: “Piste ciclabili, argomento da affrontare in maniera seria. Non si possono confondere due progetti: c’è un progetto sulle piste ciclabili e uno sulle bike lane. Faremo valutare dalla nostra avvocatura anche il danno all’immagine alla Città e che riguarda anche le immagini satiriche diffuse.”