REGGIO – Brutto incidente a Pellaro, giovane in pericolo di vita

Un grave incidente si è verificato ieri, verso le ore 13.00 circa, in località Pellaro, per cause ancora in corso di accertamento, un auto si è scontrata con un motocicletta.

Ad avere la peggio nell’impatto, il conducente del motoveicolo, un giovane 34enne che è stato trasportato con urgenza al G.O.M. di Reggio, a seguito delle lesioni riportate. I medici, dopo il ricovero, ne hanno disposto la prognosi riservata.

REGGIO – Neopatentato causa incidente in zona Ravagnese

Un terribile incidente si è verificato questa notte, intorno alle ore 04.00 circa, a Ravagnese, quando un ragazzo appena patentato, ha perso il controllo della vettura di cui si trovava alla guida, che uscendo di strada e dopo una serie di testacoda, ferma il suo viaggio andando a finire contro il parapetto della scala pedonale ad un lato del ponte di Sant’Agata.

Sul mezzo erano presenti altri due giovani, nessuno dei tre passeggeri ha riportato ferite gravi.

La causa e la dinamica dell’incidente sono ancora in corso di accertamento, tuttavia il conducente dell’autovettura, dopo esser stato sottoposto dalla Polizia Locale al controllo con etilometro, è risultato essere in stato di ebrezza. Gli agenti hanno provveduto, pertanto, al ritiro della patente del giovane.

REGGIO – Calcio, SUDTIROL 2 REGGINA 1: Sconfitta che “brucia”!

Il Sudtirol di Mister Bisoli si impone sulla Reggina con il risultato di 2-1, portandosi a – 4 punti in classifica dagli amaranto.

Dopo vani tentativi della squadra di Pippo Inzaghi di andare in gol, gli avversari passano in vantaggio al 36° per opera di Hodogwu.

Pronta la risposta amaranto! Una perla di Jeremy Menez al 42° ( gol da cineteca), ristabilisce il risultato di parità dando così alla squadra fiducia per il proseguo della gara.

Squadre negli spogliatoi!!!

Nella ripresa Mister Inzaghi sostituisce Hernani, Canotto e Gori rispettivamente con Liotti, Rivas (gol annullato per fuori gioco) e Cicerelli cercando di dare più incisività alla manovra offensiva.
Ma il Sudtirol, sotto la guida pressante di Mister Bisoli (contesta in modo incessante dalla propria panchina alcune decisioni arbitrali contro) passa in vantaggio con il solito Hodogwu (doppietta x il 36enne) su palla inattiva al 85°.
Tre sconfitte in casa, quattro in trasferta rappresentano punti preziosi lasciati per “strada” nonostante il bel gioco prodotto dalla Reggina.
Amarezza dunque per la sconfitta in casa amaranto, ma ci corre l’obbligo dare un’occhiata ai risultati pervenuti dagli altri campi.
Ovviamente l’attenzione è rivolta alla diretta avversaria della Reggina, il Genoa che, a seguito del pareggio ottenuto contro il Pisa, raggiunge 40 punti superando in classifica gli amaranto di un punto.
Per le dirette inseguitrici, da segnalare la sconfitta interna del Bari (Pt .33) per 0-2 contro il Perugia, la vittoria della Ternana (Pt. 32) sul Modena per 2-1 e il successo del Cagliari (Pt.32) sulla Spal.

Prossimo avversario: Palermo. Avanti tutta e ⚽Forza Reggina⚽

(La Redazione di Veritas24 partecipa al dolore del calciatore Cionek e della famiglia per la perdita del suo caro Papà)

⚽A.N.⚽

REGGIO – Lega: sospeso segretario per ingiurie a Segre

Denunciato dai carabinieri insieme ad altre 19 persone

La Lega ha disposto la sospensione cautelare dal partito di Nicola Barreca, di 71 anni, segretario cittadino di Reggio Calabria, denunciato dai carabinieri di Milano insieme ad altre 19 persone per le ingiurie postate sul web contro la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz.

Lo ha reso noto, con un comunicato, il Commissario della Calabria della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno.

“Immediatamente, appena appresa la notizia – afferma Saccomanno – è stata disposta l’audizione di Nicola Barreca, il quale ha categoricamente escluso di avere mai compiuto un tale gesto e che, pur avendo eseguito accurate ricerche, sui post e i commenti svolti sulla propria pagina personale, non è emerso nulla. Al fine di accertare come stiano le cose e per tutelare il segretario ed il partito, è stato assunto, unitamente al referente provinciale di Reggio Calabria, Franco Recupero, il provvedimento di sospensione temporanea e cautelare di Barreca dalla carica di segretario della sezione di Reggio Calabria, per il tempo necessario per verificare quanto indicato nelle notizie di stampa e consentire, quindi, di appurarne l’attendibilità, con riserva di assumere eventuali ed ulteriori provvedimenti definitivi”.
La Lega, inoltre, afferma ancora il Commissario calabrese del partito, “si riserva ogni azione civile e penale a tutela di Barreca e del partito, nell’ipotesi in cui il contenuto delle notizie di stampa non dovesse rappresentare la verità. In ogni caso, alla senatrice a vita Liliana Segre va la più sentita vicinanza e solidarietà, con condanna di tali gesti, che, però, dimostrano l’inciviltà di chi, spesso, non conosce la storia e non comprende la gravità degli accadimenti”.

 

 

 

 

 

(FONTE ANSA)

REGGIO – Assaltato furgone portavalori nel 2019, 7 arresti

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Dott. Emanuele Crescenti, nell’ambito dell’operazione denominata “Terramala”, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dall’Ufficio del GIP di Palmi nei confronti di 7 persone, ritenute responsabili a vario titolo di diversi reati in materia di armi e ordigni esplosivi, lesioni personali aggravate, danneggiamento, furto e ricettazione, e rapina.

L’odierna operazione, giunge ad esito di una complessa attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, che ha portato all’individuazione dei componenti di un gruppo criminale, fortemente radicato all’interno del contesto territoriale dei Comuni di San Procopio, Seminara, Sinopoli, ritenuto responsabile di diversi reati, in particolare rapine.

Nello specifico, le investigazioni hanno consentito di identificare i soggetti della banda responsabili di un assalto al furgone portavalori della Ditta SicurTransport avvenuto nel maggio 2019 tra i Comuni di Melicuccà (RC) e San Procopio (RC).

Un evento criminale, all’epoca, attuato tramite modalità paramilitari, tipiche di una imboscata, dietro precisa pianificazione: il blocco della carreggiata con l’abbattimento di alberi, l’uso di passamontagna e vari colpi di armi da fuoco, comuni e da guerra, quali fucili d’assalto AK-47 Kalashnikov, per arrestare la marcia del furgone, e l’utilizzo di autovetture per darsi alla fuga, poi risultate rubate. In quel frangente furono sottratti circa 627.000 euro e una pistola in dotazione ad una delle guardie giurate, rinvenuta a seguito del sopralluogo in località “Terramala” presso il comune di Seminara. A seguire, si è addivenuti all’identificazione dei membri della banda, 7 dei quali risultano appunto i destinatari dell’odierna ordinanza, di cui 3 vengono indicati gli esecutori materiali dell’assalto al portavalori del maggio 2019, oltre ad essere accusati di altri reati verosimilmente funzionali e connessi alla realizzazione di rapine a mano armata. Soggetti dotati di particolare abilità criminale, capaci di condotte particolarmente violente e spregiudicati nel conseguire i loro intenti.

A testimoniare la capacità organizzativa degli indagati e il loro intento criminale, il fatto che alcuni di essi siano già in stato di detenzione poiché tratti in arresto tra dicembre 2019 e febbraio 2021. Infatti, nel corso dell’indagine che ha portato all’ordinanza odierna, gli accertamenti posti in essere dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, scaturiti da un tentativo di rapina ad un ufficio postale avvenuto a Rosalì, frazione del comune di Reggio Calabria ad ottobre del 2019, avevano permesso di disarticolare già parte del gruppo. Nella ricerca di quei colpevoli, corrispondenti in parte ai 7 indagati in questione, il presunto capo della banda era riuscito inizialmente a rendersi irreperibile, potendo contare sul supporto di altri membri, fino al dicembre 2019, quando è stato tratto in arresto.

Le investigazioni, attraverso metodi tradizionali e attività tecnica, hanno permesso di delineare chiaramente i ruoli degli indagati all’interno del sodalizio che imperversava nella provincia di Reggio Calabria, appurando i diversi contributi dati da ciascuno al disegno criminale, pianificato e organizzato.

Nel corso dei vari accertamenti, i militari dell’Arma sono inoltre riusciti a reperire e sequestrare, oltre alla pistola della guardia giurata coinvolta nella rapina di maggio 2019, ritrovata con matricola punzonata, diverse armi, munizioni e sostanze stupefacenti, tra cui, un fucile cal. 12, una cartucciera da caccia, svariate munizioni di diverso calibro, 2 kg circa di sostanza stupefacente, presumibilmente marijuana, autovetture e macchinari agricoli rubati e verosimilmente utilizzati per la realizzazione del predetto disegno criminale. Sono emersi inoltre formule e riti riconducibili ad affiliazione ‘ndranghetista, trovati in possesso degli indagati, così come “pizzini” relativi a somme di denaro per un totale di circa 90.000, corrispondenti, secondo l’ipotesi investigativa formulata, alla quota pro capite della spartizione del bottino dell’avvenuta rapina.

Oltre a ciò, le acquisizioni documentali e gli accertamenti patrimoniali svolti, hanno consentito di documentare una sproporzionata disponibilità economica e di stile di vita dei soggetti coinvolti rispetto a redditi dichiarati.

 

L’indagine, nel complesso, ha consentito di disarticolare l’intero sodalizio criminale, contribuendo a prevenire simili condotte delittuose in danno di altri cittadini e del loro patrimonio.

Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive determinazioni in fase dibattimentale.

Giornata della Memoria: La Storia insegna. Ma solo a chi vuole imparare.

“Prima, durante e dopo la mia prigionia mi ha ferito l’indifferenza colpevole più della violenza stessa. Quella stessa indifferenza che ora permette che Italia e Europa si risveglino ancora razziste; temo di vivere abbastanza per vedere cose che pensavo la Storia avesse definitivamente bocciato, invece erano solo sopite.”

– Liliana Segre –

Tra i 4 e i 6 milioni: circa i due terzi degli ebrei d’Europa che vennero brutalmente eliminati tra il 1933 e il 1945, insieme a tantissime altre persone che persero la vita a causa dell’Olocausto, per un totale di circa 15-17 milioni di vittime.

Numeri che, purtroppo, non potranno mai rendere l’idea della sofferenza, della solitudine, della disumanità che hanno subito innumerevoli persone, ridotte ad un numero e che si sono ritrovate ad essere i protagonisti dello sterminio più grande che la Storia abbia mai visto.

Mali provenienti dalla parte più oscura del cuore umano e che, sebbene sopiti, continuano a manifestarsi in maniera più soffusa in tutte le storture della società attuale, creando discriminazioni, emarginazione ed isolamento e che oggi dilagano creando gravissimi vuoti e altissimi gradi di depressione.

La Storia insegna. Ma insegna solo a chi vuole imparare.

La Storia parla. Eppure non tutti hanno la voglia di ascoltarla.

La Storia, quella verace e giusta, la scrive solo chi ha il coraggio di scriverla.

“Ho la paura della perdita della democrazia, perché io so cos’è la non democrazia. La democrazia si perde pian piano, nell’indifferenza generale, perché fa comodo non schierarsi, e c’è chi grida più forte e tutti dicono: ci pensa lui.”

– Liliana Segre –

Al giorno d’oggi, purtroppo, sono pochissimi coloro che, per amore della giustizia e della verità, si muovono coraggiosamente per remare contro la cascata di ingiustizie e di soprusi che colpisce con violenza la gente. Sono pochi coloro che si schierano con forza, guardano oltre il proprio giardino, oltre i propri interessi. Ancora di meno coloro che percepiscono il valore del prossimo, prodigandosi per gli altri perché, in fondo, conoscono il gelo della solitudine.

Ancora di più, in una Città martoriata come quella di Reggio Calabria, dove vige la legge del silenzio e i pochi che insorgono vengono relegati nei confini della pazzia, nasce il bisogno di creare la coscienza che ognuno nel suo piccolo può innescare una rivoluzione.

Nella Giornata della Memoria, dunque, dove i cuori di tutti si collegano nel ricordo di un’enorme tragedia, l’invito che sorge è quello di ripartire dal prossimo riconoscendolo come valore aggiunto per la propria persona, anche e soprattutto cogliendo e mettendo in risalto le diversità al fine di una grande crescita collettiva:

“Nel bene del tuo prossimo, sta il tuo bene”

– Gilberto Perri –

 

S.M.

REGGIO – Il Comune non vuole la rottamazione delle cartelle. Il Cdx non ci sta.

Dose tossica di bugie piove dall’Amministrazione “sinistroide” del Comune di Reggio Calabria, la quale ha scelto, tramite delibera di giunta comunale e senza alcuna competenza in materia, di non applicare lo “stralcio parziale di cui all’articolo 1, commi 227 -229, legge n. 197/2022” per le cartelle sotto i 1.000 euro.

“Si tratta di una vera e propria espoliazione di poteri!” – ha esordito così il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi, il quale ha sottolineato, durante la conferenza stampa del Cdx tenutasi stamani al Palazzo San Giorgio, la profonda scorrettezza adottata dalla Giunta comunale che, in materia di Tributi, ha scavalcato con una Delibera, a suo parere dunque anche illegittima, ciò che è di assoluta competenza del Consiglio Comunale.

Inoltre, ancora non sono stati forniti i dati rispetto all’ammontare dell’importo delle cartelle inferiori a 1000 Euro: “Qualora questo scenario dovesse rivelarsi vero, – ha continuato Ripepi – allora la situazione tocca davvero il fondo! Non solo, con questa Delibera, la Giunta avrebbe spogliato dei suoi poteri il Consiglio Comunale… lo avrebbe fatto anche senza alcun dato di base! Una cosa davvero abominevole! O comunque, se questi dati ci sono, come mai non sono stati comunicati ai consiglieri comunali, i quali sono coloro che poi dovranno decidere se attuare o meno la delibera?!”

La nota stonata in tutto ciò arriva proprio dall’Amministrazione “sinistroide”, la quale mentre porta in alto il vessillo della democraticità, abusa dei suoi poteri e crea grandissima confusione piuttosto che schierarsi a favore della fascia della popolazione più debole e fragile economicamente, toccata per l’appunto proprio da queste cartelle sotto i 1000 Euro: “Ha detto l’assessore Ciccio Gangemi che è tutto ok e che non hanno aderito perché la formula di non adesione favorisce i cittadini. – ha proseguito Ripepi – Per noi questa cosa non è assolutamente vera: ora, se l’Amministrazione aderisse a questa legge, ci sarebbe stata una maggiore riscossione però con uno stralcio sul totale debitorio per cui, il cittadino che ha più posizioni aperte, avrebbe potuto estinguere le cartelle, pagando di meno!”

“Allo stesso modo però, è anche vero che non siamo nè commercialisti nè tributaristi: è impensabile presentare una questione delicata come questa solo il 24 Gennaio, quando la stessa decisione va presa entro il 31 Gennaio! Cioè, ce la portano 2 giorni prima e il Consiglio deve ratificare: ma vi sembra normale questa cosa? – ha concluso Ripepi – E questo segue la solita logica per cui deve decidere una sola persona, il sindaco ff, e non devono decidere i consiglieri comunali che sono 32 e sono stati eletti dal popolo! E questa sarebbe l’Amministrazione di centro-sinistra che ama e rispetta il popolo: che decide uno solo!

“Non è possibile che il Consiglio comunale e i consiglieri vengano trattati in questo modo, – continua il Consigliere di Fratelli d’Italia Demetrio Marino – rispetto ad un’azione così importante che il Governo ha deliberato alla fine di Dicembre: tanti comuni hanno già deliberato questa azione nei confronti del proprio comune, cioè hanno fatto le commissioni, hanno verificato i numeri e hanno successivamente deliberato. Noi invece arriviamo come al solito al fotofinish senza avere idea di quelli che sono i numeri reali!

“Come al solito l’aula comunale viene svuotata dalle funzioni, – rincara il capogruppo di Forza Italia, Federico Milia – visto che le azioni principali per la vita dei cittadini vengono prese in giunta, nella stanza dei bottoni: una valutazione del genere sulla partecipazione o meno allo stralcio delle cartelle va presa in consiglio perchè riguarda la vita dei reggini in un momento storico delicato. Quantomeno andrebbe spiegato perché non si può fare!”

“Assurde e non veritiere le dichiarazioni dell’Assessore Gangemi – spiega il Consigliere del gruppo misto Mario Cardia – secondo cui lo stralcio delle cartelle va ad aiutare gli evasori: cosa assolutamente falsa! Questo è un provvedimento che non aiuta gli evasori anche perché le tasse vengono regolarmente pagate, quello che viene tolto sono le sanzioni e gli interessi! Sono cartelle che sono sotto i 1000 Euro, che risalgono al 2015 e che quindi vanno a colpire proprio i cittadini economicamente più deboli!”

Sottolinea il Consigliere del gruppo ReggioAttiva, Roberto Vizzari – “La più grave responsabilità da sottolineare è che, un provvedimento che il Governo dispensa verso fine Dicembre, viene affrontato dall’Amministrazione comunale soltanto il 25 di Gennaio!”

INTERVISTA RIPEPI (Clicca qui)

 

‘Nrangheta nel Vibonese, operazione della Polizia: 56 arresti a Reggio, in Calabria e in tutta Italia

Dalle prime ore di questa mattina, a Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Palermo, Avellino, Benevento, Parma, Milano, Cuneo, L’Aquila, Spoleto e Civitavecchia, investigatori della Polizia di Stato stanno dando esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari disposte a carico di 56 soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, sequestro di persona, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con violenza e minaccia e traffico di influenze illecite, aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, nonché di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione ed al riciclaggio di macchine agricole, aggravate dalla transnazionalità e dall’agevolazione mafiosa.

L’operazione – coordinata dalla Procura distrettuale di Catanzaro e condotta dalla I Divisione del Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili di Vibo Valentia e Catanzaro – vede attualmente impegnati circa 300 uomini, con l’impiego diretto di personale del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, delle Sezioni Investigative (S.I.S.C.O.) di Catanzaro, Roma, Napoli, Salerno, Potenza, Bari, Catania, Messina, Lecce e Bologna e delle Squadre Mobili di Reggio Calabria, Cosenza, Crotone, Parma, Avellino, Benevento, Cuneo e Latina, oltre ad equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, unità cinofile (antiesplosivo, antidroga e pg-op), aliquote specializzate della Polizia Scientifica e del Reparto Volo di Reggio Calabria.

Nel medesimo contesto, è stata data esecuzione al sequestro preventivo di beni mobili ed immobili del valore di oltre 250 milioni di euro.

L’inchiesta ha riscontrato la piena operatività delle articolazioni di ‘ndrangheta egemoni sulla “Costa degli Dei” e federate all’organizzazione mafiosa dei “MANCUSO”, delineando le strategie che, ad oggi, mantengono ancora in equilibrio il sistema criminale, in grado di gestire aderenze ed “entrature” a vari livelli.

Le indagini hanno consentito di focalizzare, in particolare, l’operatività della ‘ndrina LA ROSA, attiva prevalentemente nell’hinterland di Tropea, documentando il pervasivo controllo del territorio e la consolidata prassi estorsiva avviata dal gruppo in danno di strutture ricettive e di cantieri di edilizia pubblica e privata. A tal riguardo, le attività hanno cristallizzato la filiera comunicativa ed economica che ha consentito al sodalizio di consolidare la propria posizione all’interno dell’organigramma criminale della “Provincia”, documentando la consegna di “pizzini” e di denaro contante destinato al “Crimine”, vertice dell’organizzazione ‘ndranghetistica vibonese.

Nel medesimo ambito, l’inchiesta ha documentato la piena sinergia dei membri della “famiglia” tropeana con l’articolazione ‘mbrogghia dei MANCUSO e con gli esponenti di vertice della ‘ndrina ACCORINTI di Zungri, facendo emergere anche l’accurata policy di investimento che ha caratterizzato l’approccio delle consorterie mafiose locali nella fase di subentro di un tour operator estero nella gestione di un noto villaggio turistico di Pizzo Calabro (VV).

In tale fase, le indagini hanno evidenziato l’opera di infiltrazione negli asset imprenditoriali grazie alla predisposizione di una clausola contrattuale appositamente ideata allo scopo di dissimulare il versamento di tangenti, ovvero con  il progressivo subentro nella fornitura di beni e servizi.

Nel menzionato contesto, le investigazioni hanno, altresì, fatto emergere il ruolo di una serie di intermediari preposti a garantire l’accreditamento dell’investimento estero presso i vertici della criminalità organizzata, incentivando l’attuazione del progetto grazie ad una serie di aderenze con soggetti vicini al management del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, allo scopo di favorire l’aggiudicazione di fondi pubblici.

Da ultimo, è stata documentata l’esistenza di un articolato sodalizio dedito al traffico internazionale di mezzi d’opera asportati in Italia e destinati all’estero (in particolare Malta e Romania), evidenziando la capacità dei vertici dell’associazione mafiosa di imporre la restituzione dei veicoli asportati in danno di imprenditori “protetti”, così consolidando forme di contiguità e consenso in capo alle vittime dei furti.

Al riguardo il Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Francesco Messina ha dichiarato:

‘La poderosa operazione di polizia giudiziaria, oggi portata a conclusione dalla Polizia di Stato nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Roma, Palermo, Avellino, Benevento, Parma, Milano, Cuneo, L’Aquila e Perugia, ha consentito di smantellare un’agguerrita consorteria mafiosa riconducibile al “crimine” di ndrangheta vibonese, da almeno 4 anni costantemente impegnata nella massiva consumazione di diversi delitti che vanno dall’associazione mafiosa, alle estorsioni, all’intestazione fittizia di beni, alla detenzione illegale di armi, al traffico di influenze illecite e alla corruzione – questi ultimi due reati aggravati dal metodo mafioso – nonché all’associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e al riciclaggio di macchine agricole, aggravata dalla transnazionalità, con il conseguente inquinamento dell’economia locale, finendo cosi con il condizionare la libertà economica e commerciale dell’intero tessuto sociale del litorale e delle aree prossime alla rinomata località turistica di Tropea.

Colpiscono, a fronte della consistente attività estorsiva consumata dalla struttura mafiosa disarticolata nei confronti di numerosissime imprese locali, sia la totale assenza di denunce all’Autorità Giudiziaria, di fatto costituente una cessione di libertà economica da parte degli estorti nei confronti degli estorsori, che l’azione facilitativa ad opera di pubblici funzionari coinvolti nelle indagini in quanto prossimi all’organizzazione investigata. L’enorme ammontare (250 milioni di Euro) del valore dei beni sottoposti a sequestro preventivo (con provvedimento emesso su richiesta della DDA di Catanzaro) perché riconducibili alle attività illecite dell’associazione mafiosa, conferma la potenza economica di una cosca di ndrangheta finalmente colpita – in adesione a una strategia di contrasto realmente efficace e incisiva perseguita dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato negli ultimi anni – anche nei suoi interessi economici oltre che militari’.

 

 

 

Reggio Calabria – arrestate 2 persone nella zona di Arghillà per furto di energia elettrica e denunciate altre 6 persone per vari reati

Ieri, presso la zona Arghillà di Reggio Calabria, è stato predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio interforze previsto nell’ambito del piano di azione nazionale e transnazionale focus ‘ndrangheta. Durante i controlli finalizzati a verificare l’eventuale occupazione abusiva di alloggi e il furto di energia elettrica, personale dell’UPGSP, in collaborazione con il personale della Polizia Municipale di Reggio Calabria, previa verifica dei tecnici dell’Enel, ha accertato il furto di energia elettrica in due immobili, per il quale sono stati tratti in arresto i due occupanti, due uomini di 45 e 43 anni. Per il medesimo reato sono state denunciate in stato di libertà anche due donne occupanti altri 2 immobili. Altre due persone sono state denunciate per il furto di acqua. Nell’ambito della verifica di occupazione abusiva di immobili o di modifiche non autorizzate sono stati denunciati in stato di libertà altri due soggetti, di cui uno per l’occupazione abusiva e l’altro per aver realizzato un abuso edilizio sull’immobile dell’ATERP. Il controllo dei veicoli in transito ha consentito di sequestrare 2 autovetture che circolavano senza la copertura assicurativa obbligatoria. Le attività proseguiranno nei prossimi giorni in città e in provincia.

 

REGGIO: “Ricordare per non dimenticare mai”. Domani a Palazzo San Giorgio la premiazione del concorso di poesia per la Shoah

Nella “Italo Falcomatà” del Municipio reggino la terza edizione del concorso di poesia promosso dall’Associazione l’Accademia internazionale per lo sviluppo della voce, ebraismo e Kabala APS della prof.ssa Miriam Jaskierowicz Arman. “Ricordare per non dimenticare mai”. Si terrà domani giovedì 26 gennaio alle ore 16.00, nella sala Lampadari Italo Falcomatà di Palazzo San Giorgio, la premiazione della terza edizione del concorso di poesia per la Shoah organizzato dall’associazione l’Accademia internazionale per lo sviluppo della voce, ebraismo e Kabala APS della prof.ssa Miriam Jaskierowicz Arman. Un concorso di livello nazionale nasce dalla necessità di rinnovare la memoria sviluppando coscienza del dramma folle della Shoah. Il concorso ha coinvolto gli studenti delle scuole a cui il Comune ha voluto rivolgere l’attenzione nella sua funzione istituzionale con un’iniziativa volta non solo a sensibilizzare e far conoscere, ma a far maturare, attraverso l’arte, uno stato d’animo in grado di comprendere a fondo i crimini nazisti e di chiunque altro li replichi. “Un premio – afferma Lucia Anita Nucera assessore all’istruzione- organizzato soprattutto per le scuole, ma anche per coloro che hanno voluto partecipare con lavori che ricordano una brutta pagina della nostra storia ma che soprattutto la rendano ancora viva nella memoria delle giovani generazioni affinché noi si ripeta più. È un progetto che abbiamo portato avanti, con la professoressa Jaskierowicz Arman, fin dal 2019 e che ora finalmente conosce sviluppo concreto. La sua presenza in città e la sua testimonianza come figlia di ebrei sopravvissuti è motivo di orgoglio perché ha scelto questa città per l’umanità che contraddistingue i suoi cittadini”.