REGGIO – Incidente sul raccordo autostradale: rallentamenti e soccorsi in direzione nord nei pressi di Via Lia

Un nuovo episodio di disagio alla circolazione si è registrato lungo il raccordo autostradale di Reggio Calabria, dove un incidente stradale si è verificato in direzione nord, esattamente nei pressi dello svincolo di Via Lia.

Per cause ancora in fase di esatto accertamento, il sinistro ha creato criticità immediate sulla gestione del traffico veicolare in un tratto particolarmente nevralgico della arteria cittadina, a ridosso delle rampe di immissione.

Sul posto sono tempestivamente intervenuti i soccorsi per prestare i primi interventi alle persone coinvolte e mettere in sicurezza la carreggiata. La presenza dei mezzi di soccorso e dei veicoli danneggiati sta inevitabilmente rallentando la circolazione, provocando code e disagi per gli automobilisti in transito verso nord.

Le autorità raccomandano prudenza nel percorrere il tratto interessato e di prestare la massima attenzione alle indicazioni del personale sul posto, mentre sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto e ripristinare al più presto la normale viabilità.

Xylella: individuato un focolaio in Calabria, primo caso nel Reggino

Epidemia di Xylella in Calabria: le autorità al lavoro

I segnali di un’emergenza legata alla Xylella fastidiosa sono emersi anche in Calabria, con focolai che interessano soprattutto gli ulivi nella provincia di Reggio Calabria, specificamente nell’area di Taurianova. Al momento, sono state rilevate solo poche piante infette, ma le autorità non intendono sottovalutare la situazione.

L’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, ha annunciato attraverso un video sui social media la creazione di un tavolo di crisi per affrontare il problema. “È una notizia che avrei sperato di non dover condividere”, ha dichiarato Gallo, riferendosi ai risultati delle analisi condotte dal Crea, che hanno confermato la presenza del batterio. “Ci impegneremo a informarvi su ogni azione necessaria per prevenire una diffusione più ampia”, ha aggiunto, evidenziando la determinazione del presidente Occhiuto e la sua nel combattere questa minaccia.

Fonte: ANSA

L’eleganza dello Zero

Articolo di D.C.

L’umanità ha impiegato millenni per accogliere l’assenza. I Greci antichi consideravano il vuoto un’eresia inaccettabile, mentre i Romani risolvevano i conti affidandosi alla praticità dei sassolini sull’abaco. Per lunghi secoli il nulla è rimasto ai margini del pensiero, guardato con sospetto.

La svolta storica germoglia in India intorno al V secolo. I matematici locali, guidati da menti come Brahmagupta, compiono il passo decisivo: smettono di usare il segno semplicemente come marcaposto per indicare una colonna vuota e lo elevano a numero vero e proprio, soggetto a precise regole algebriche. Questo simbolo, chiamato sunya (il vuoto), attraversa il mondo islamico con il nome di sifr — da cui derivano “cifra” e “zero” — e approda in Europa nel XIII secolo grazie a Leonardo Fibonacci, superando le resistenze culturali ed ecclesiastiche.

La funzione originaria dello zero si rivela nella sua dirompente potenza strutturale. Sul piano aritmetico, l’introduzione del sistema posizionale trasforma radicalmente il calcolo: senza una cifra dedicata a riempire le colonne vuote, la notazione numerica era ambigua e un segno isolato rischiava di essere frainteso, facendo facilmente confondere un importo come il venti con il duecento. Grazie allo zero, invece, la posizione di ogni cifra definisce in modo inequivocabile il suo valore effettivo. Sul piano algebrico, lo zero diventa il perno dell’equivalenza e dell’indistinguibilità, il punto esatto in cui due identità si annullano attraverso l’equazione a – a = 0, azzerando la distanza e generando la simmetria.

Questa intuizione trova una sponda fondamentale in Gottfried Wilhelm Leibniz, che perfezionando il sistema binario vede nell’alternanza tra lo zero (il nulla) e l’uno (l’unità) l’immagine algebrica della creazione e dell’ordine del cosmo.

La cifra dell’indistinguibilità attraversa la fisica e la tecnologia. A livello quantistico, le particelle identiche sono intrinsecamente indistinguibili, e alla soglia dello zero assoluto questa natura profonda emerge macroscopicamente, come nei condensati di Bose-Einstein in cui i sistemi fondono le proprie identità in un’unica armonia collettiva. Nel linguaggio binario dell’era digitale, l’alternanza millimetrica tra il silenzio e la traccia — lo zero e l’uno — sorregge ogni impalcatura tecnologica contemporanea.

In un’epoca ossessionata dall’ego, dall’iper-visibilità e dal rumore, lo zero insegna la potenza generativa del silenzio. Esso rappresenta la soglia invisibile da cui tutto comincia e a cui tutto torna a tendere.

Ponte sullo Stretto: a settembre l’iter per il Cipess, avvio cantieri previsto entro il 2026

Il progetto del Ponte sullo Stretto si avvia verso un passaggio amministrativo cruciale. Entro il mese di settembre, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la società Stretto di Messina daranno il via all’istruttoria finalizzata alla delibera del Cipess, chiamata ad approvare in via definitiva l’opera dopo il via libera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e il recepimento delle osservazioni della Corte dei conti.

Il cronoprogramma delineato dal Mit fissa al termine del 2026 l’inizio della fase realizzativa, che prenderà il via con la progettazione esecutiva e l’attivazione delle opere anticipate propedeutiche ai cantieri. La tabella di marcia conferma inoltre il 2034 come data per l’apertura al traffico, al termine di un cantiere stimato in circa sette anni e mezzo. Secondo le stime ministeriali, l’infrastruttura andrà a riconfigurare i collegamenti e il sistema di mobilità tra Calabria e Sicilia.

BAGNARA CALABRA (RC) – Arrestati due diciassettenni per agguato ad un coetaneo

Un futile diverbio nato da uno “sguardo di troppo” si è trasformato in un agguato armato nella notte dello scorso 3 luglio a Bagnara Calabra. Due minorenni di 17 anni sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare, emessa su disposizione della Procura per i minorenni, e associati all’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro con l’accusa di tentato omicidio in concorso.

La vicenda ha avuto inizio con una serie di accesi confronti verbali e fisici tra i giovani, scaturiti perché la vittima — anch’essa diciassettenne — avrebbe guardato i coetanei in malo modo. Dopo una prima rissa e il momentaneo allontanamento dei gruppi, i due indagati sono tornati alla carica rintracciando il coetaneo nei pressi di un distributore automatico di bevande. Lì è scattata l’aggressione: uno lo ha ferito con un coltello, mentre il complice gli ha esploso un colpo di pistola alla testa, nei pressi dell’orecchio, prima di darsi alla fuga.

Il giovane ferito è stato urgentemente trasportato in ospedale e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le indagini dei Carabinieri, supportate dall’analisi dei filmati di videosorveglianza e dalle testimonianze, hanno permesso di chiudere il cerchio attorno ai presunti responsabili. Dagli accertamenti è  inoltre emerso che, circa un’ora prima del tentato omicidio, la stessa coppia aveva minacciato i dipendenti di un locale della zona, puntando una pistola estratta da un nascondiglio di fortuna prima di recuperarla per commettere il misfatto.

RIACE (RC) – Tragedia sulla Statale 106: scontro fatale tra auto e scooter, muore un 25enne di Siderno

RIACE – Una nuova, drammatica scia di sangue torna a macchiare l’asfalto della Statale 106 ionica. Nella serata di ieri, 3 settembre 2026, un gravissimo incidente stradale avvenuto all’altezza dell’ingresso sud di Riace è costato la vita ad Antonio Racco, un giovane di appena 25 anni, residente a Siderno.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, il ragazzo si trovava a bordo del suo scooter quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato violentemente con un’autovettura. L’impatto è stato estremamente violento e non ha lasciato scampo al giovane centauro.

I soccorsi sono scattati immediatamente. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, ma i tentativi di rianimazione si sono purtroppo rivelati vani: il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del venticinquenne a causa delle gravissime ferite riportate.

Per eseguire i rilievi planimetrici e gestire la viabilità stradale sono intervenuti i Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Roccella Ionica, che hanno avviato le indagini per determinare l’esatta dinamica e le responsabilità del sinistro. Sul luogo della tragedia si è recato anche il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, visibilmente scosso dall’accaduto.

La notizia della scomparsa del ragazzo si è diffusa rapidamente nella mattinata di oggi, gettando nello sconforto l’intera comunità di Siderno e i comuni limitrofi della Locride. Le autorità mantengono per il momento il massimo riserbo sulle generalità ufficiali della vittima, in attesa del completamento delle procedure di rito e della notifica ai familiari. Questo dramma si aggiunge al dolore di un territorio che solo pochi mesi fa aveva pianto la perdita di un altro giovane sidernese, il poliziotto Giuseppe Fragomeni, anch’egli vittima di un incidente stradale.

AEROPORTO DELLO STRETTO – [FOTO] Ecco come cambierà con i nuovi 64 milioni: nuovo terminal arrivi, parcheggi, sicurezza e viabilità

REGGIO CALABRIA – Un aeroporto più moderno, funzionale e capace di accompagnare la crescita del traffico passeggeri. È questo il volto futuro del “Tito Minniti” disegnato dal nuovo piano di investimenti da 64 milioni di euro annunciato oggi dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e dal sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro.

Il progetto rappresenta un nuovo tassello nel percorso di rilancio dello scalo reggino, dopo gli interventi già realizzati sul terminal partenze e l’ampliamento dell’offerta dei collegamenti. Adesso l’attenzione si sposta soprattutto sull’area arrivi, destinata a essere completamente ripensata.

Il cuore del progetto: 36 milioni per il nuovo terminal arrivi

La quota più consistente dell’investimento, pari a 36 milioni di euro, sarà destinata proprio all’ampliamento dell’aerostazione e alla realizzazione del nuovo terminal arrivi.

L’obiettivo è quello di completare il processo di modernizzazione già avviato con il terminal partenze, inaugurato nei mesi scorsi, creando spazi più ampi, ordinati e adeguati alle nuove esigenze dello scalo.

I rendering presentati nel corso della conferenza stampa mostrano un aeroporto profondamente diverso rispetto al passato, con una struttura più contemporanea e una maggiore integrazione tra le diverse aree dell’aerostazione.

Ma il piano va ben oltre il solo terminal.

Dalla nuova caserma dei Vigili del Fuoco alla riqualificazione dell’area lato mare

I 64 milioni saranno infatti distribuiti su una serie di interventi che interesseranno l’intera infrastruttura aeroportuale.

Oltre ai 36 milioni destinati al terminal arrivi, sono previsti 2,5 milioni per la realizzazione del nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco, una vera e propria caserma interna allo scalo.

Altri 3,5 milioni serviranno per la demolizione di ruderi e manufatti pericolosi e per la riqualificazione generale delle aree interessate, mentre ulteriori 3,5 milioni saranno utilizzati per la pavimentazione dell’area di movimento aeroportuale.

Particolare attenzione sarà rivolta anche all’impatto ambientale e al rapporto dello scalo con il territorio circostante: 5 milioni di euro saranno destinati alla riqualificazione dell’area lato mare.

Più sicurezza e servizi digitali

Un altro capitolo dell’investimento riguarda la sicurezza e l’innovazione tecnologica.

Sono previsti 5 milioni di euro per interventi di security e digitalizzazione dell’aerostazione, con l’obiettivo di rendere i servizi più efficienti e migliorare l’esperienza complessiva dei passeggeri.

A questo si aggiunge uno degli interventi più visibili anche per chi raggiunge quotidianamente lo scalo: 7,9 milioni di euro per la riqualificazione della viabilità di accesso e delle aree di sosta.

Un intervento che punta a rendere più ordinato e funzionale tutto il sistema esterno dell’aeroporto, dai parcheggi ai percorsi di ingresso e uscita.

I rendering mostrano il nuovo volto del “Tito Minniti”

Durante la presentazione sono state mostrate anche le immagini progettuali che anticipano l’aspetto futuro dello scalo.

I rendering restituiscono l’immagine di un aeroporto più moderno, con spazi ridisegnati e un’attenzione maggiore non soltanto alla funzionalità, ma anche alla qualità architettonica e all’inserimento dell’infrastruttura nel contesto urbano.

Il progetto punta dunque a completare quella trasformazione già iniziata negli ultimi mesi, con l’obiettivo di rendere l’Aeroporto dello Stretto sempre più competitivo e attrattivo.

Un percorso che Occhiuto e Cannizzaro hanno voluto ribadire proprio nel momento in cui il dibattito politico si era concentrato sulle indiscrezioni relative alla riduzione di alcuni collegamenti internazionali nella stagione invernale.

La risposta arrivata oggi guarda invece agli investimenti strutturali e al medio-lungo periodo: 64 milioni per cambiare definitivamente il volto del “Tito Minniti” e rafforzarne il ruolo strategico per Reggio Calabria e per l’intera area dello Stretto.

REGGIO – [INTERVISTE] Aeroporto dello Stretto, 64 milioni per il nuovo volto del “Tito Minniti”: terminal arrivi, viabilità e sicurezza. Cannizzaro rilancia anche il pontile con Messina

REGGIO CALABRIA – Un nuovo pacchetto di investimenti da 64 milioni di euro per proseguire il percorso di ammodernamento dell’Aeroporto dello Stretto. È il cuore della conferenza stampa di oggi dedicata al futuro del “Tito Minniti”, alla presenza del presidente della Regione Roberto Occhiuto, del sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro e dei vertici Sacal.

Dopo l’intervento già completato sul terminal partenze, inaugurato nei mesi scorsi, la nuova fase punta soprattutto alla realizzazione del terminal arrivi, che dovrà completare il ridisegno complessivo dell’aerostazione e ricongiungersi alla parte già rinnovata.

Ma il piano non si ferma qui. I 64 milioni serviranno anche per interventi sulla sicurezza, sulla viabilità, sulle aree di sosta, sulla riqualificazione ambientale e sulle infrastrutture di servizio.

Cannizzaro ha rivendicato il percorso compiuto finora, sottolineando come si tratti di risorse destinate non tanto a “rilanciare” lo scalo, quanto a consolidare un rilancio che, secondo il sindaco, sarebbe già stato avviato nei fatti.

Nel dettaglio, la distribuzione annunciata delle risorse prevede 36 milioni per l’ampliamento dell’aerostazione e il nuovo terminal arrivi, 2,5 milioni per il distaccamento dei Vigili del Fuoco, 3,5 milioni per la demolizione di ruderi e manufatti pericolosi e la riqualificazione dell’area, altri 3,5 milioni per la pavimentazione dell’area di movimento, 5 milioni per la riqualificazione ambientale del lato mare, 5 milioni per security e digitalizzazione e circa 7,9 milioni per viabilità di accesso e aree di sosta.

Il presidente di Sacal, Luciano Vigna, ha indicato anche una prima tabella di marcia: l’obiettivo è arrivare al bando di gara per il terminal arrivi entro la fine dell’anno, con progettazione esecutiva e successiva realizzazione. L’orizzonte indicato per il completamento degli interventi guarda al 2028.

Cannizzaro: «Non fondi sulla carta, ma opere da realizzare»

Il sindaco ha insistito soprattutto sui tempi, contrapponendo la rapidità con cui è stato realizzato il nuovo terminal partenze ai ritardi accumulati negli anni su altre opere cittadine.

Cannizzaro ha inoltre collegato direttamente la crescita dello scalo alla maggiore vitalità turistica registrata in città, sostenendo che Reggio stia vivendo una stagione nuova anche grazie all’aumento dei collegamenti e alla maggiore accessibilità.

Allo stesso tempo, ha riconosciuto che il rafforzamento dell’aeroporto da solo non basta: l’obiettivo dichiarato è adesso quello di costruire un’offerta turistica capace di trattenere più a lungo chi arriva in città, trasformando il semplice flusso di passeggeri in presenze stabili sul territorio.

Il progetto del pontile: collegamento diretto con Messina

Tra gli annunci più interessanti della giornata c’è poi quello relativo al pontile dell’Aeroporto di Reggio Calabria.

Cannizzaro ha spiegato che si sta lavorando a un progetto già condiviso con il Comune di Messina, che potrebbe consentire di utilizzare il pontile come elemento di collegamento diretto tra lo scalo reggino e la sponda siciliana.

Una prospettiva che apre uno scenario nuovo per l’intera area integrata dello Stretto.

L’idea è quella di collegare in maniera sempre più stretta aeroporto, porto e trasporto marittimo, trasformando il “Tito Minniti” in un’infrastruttura non soltanto reggina, ma realmente al servizio anche di Messina e del bacino dello Stretto.

Cannizzaro ha definito il pontile una struttura dalle caratteristiche uniche e ha annunciato che nelle prossime settimane arriveranno ulteriori novità anche sul fronte del porto.

Occhiuto: «Al lavoro per un nuovo Reggio-Roma con un’altra low cost»

Sul fronte dei collegamenti, Roberto Occhiuto ha anticipato un’altra novità.

Il presidente della Regione ha dichiarato di essere al lavoro per un nuovo collegamento tra Reggio Calabria e Roma con un’altra compagnia low cost, con possibile avvio a partire da aprile.

Occhiuto ha ripercorso la situazione trovata all’inizio del proprio mandato, descrivendo uno scalo in forte difficoltà, con collegamenti ridotti e una struttura giudicata non adeguata alle esigenze della città.

Secondo il governatore, il quadro attuale sarebbe radicalmente cambiato, con un aeroporto tornato a crescere e con una rete di collegamenti che negli ultimi anni si è ampliata oltre le richieste iniziali avanzate dal territorio.

Le polemiche sui voli Ryanair e la replica di Cannizzaro

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per rispondere alle polemiche degli ultimi giorni legate alle indiscrezioni sulla riduzione di alcuni collegamenti internazionali Ryanair.

Cannizzaro ha replicato duramente alle critiche, accusando una parte dell’opposizione di alimentare una narrazione negativa attorno allo scalo e contrapponendo alle polemiche gli investimenti annunciati oggi.

Sul merito è intervenuto anche Luciano Vigna.

Il presidente di Sacal ha riconosciuto che il numero complessivo dei voli potrà risultare inferiore in alcune fasi e che i collegamenti internazionali saranno meno numerosi, ma ha sottolineato come il dato centrale resti quello relativo ai passeggeri.

Secondo Vigna, infatti, il traffico sullo scalo reggino continua a crescere, e la riduzione stagionale di alcune rotte non significherebbe un arretramento dell’aeroporto. I collegamenti internazionali, ha aggiunto, dovrebbero tornare ad aumentare nella stagione estiva, tradizionalmente più forte.

Una strategia che guarda oltre l’aeroporto

Il quadro emerso oggi va quindi oltre il semplice rifacimento del terminal arrivi.

L’obiettivo dichiarato è costruire attorno al “Tito Minniti” un sistema integrato di mobilità e sviluppo, nel quale aeroporto, porto, collegamenti marittimi, viabilità e servizi possano rafforzarsi reciprocamente.

Da una parte i 64 milioni per le infrastrutture, dall’altra il progetto del pontile con Messina e il lavoro su nuove rotte, a partire dal possibile nuovo collegamento con Roma.

Una strategia che punta a trasformare definitivamente l’Aeroporto dello Stretto da scalo in difficoltà a porta d’ingresso dell’intera area metropolitana tra Reggio e Messina.

REGGIO – Aeroporto Reggio Calabria, Cannizzaro all’attacco: «Loro pregano che qualcosa vada male, noi rispondiamo con 64 milioni e con i fatti»

Il sindaco affonda sulle polemiche attorno allo scalo: «Livore, invidia e gelosia. Mentre altri fanno chiacchiere e distintivo, noi dimostriamo con i fatti»

REGGIO CALABRIA – Sessantaquattro milioni di euro e una risposta durissima alle polemiche degli ultimi giorni. Francesco Cannizzaro sceglie la conferenza stampa dedicata al futuro dell’Aeroporto dello Stretto per togliersi più di qualche sassolino dalla scarpa e contrapporre i nuovi investimenti annunciati per il “Tito Minniti” alle critiche rivolte all’amministrazione e alla Regione.

«Sono 64 i milioni di euro che oggi siamo qui ad annunciare per l’Aeroporto di Reggio Calabria», ha esordito il sindaco. Poi l’affondo nei confronti di chi, secondo Cannizzaro, guarderebbe con ostilità ai risultati raggiunti sullo scalo reggino.

«Ancora una volta si registra e si riscontra un fatto: mentre altri, livorosamente, in maniera invidiosa, cattiva, gelosa, sono lì a pregare che qualcosa vada male, magari che quelle opere belle e straordinarie che stanno portando beneficio alla nostra città e alla nostra Calabria possano crollare, avere un problema o che si possa bloccare un’infrastruttura, perché devono ascrivere la responsabilità a Cannizzaro o Occhiuto, noi siamo qui a dimostrare con i fatti».

«Non siamo qui a rispondere, siamo qui a dimostrare»

Il riferimento arriva nel pieno del dibattito che negli ultimi giorni ha accompagnato il futuro dell’aeroporto reggino. Cannizzaro, però, respinge l’idea di una conferenza convocata semplicemente per replicare alle critiche.

Il messaggio politico che vuole far passare è esattamente l’opposto: non rispondere alle polemiche con altre polemiche, ma mettere sul tavolo investimenti e opere.

«Noi siamo oggi qui non a rispondere, ma a dimostrare con i fatti che ci allontaniamo completamente da queste stupide polemiche che non hanno evidentemente nessuna base», ha proseguito.

Ed è proprio sui numeri che il sindaco costruisce la propria replica: 64 milioni di euro destinati al futuro dello scalo, con 36 milioni concentrati sul nuovo terminal arrivi e ulteriori interventi sull’aerostazione, sulla sicurezza, sulla viabilità, sui parcheggi e sulle aree esterne.

«Gli altri fanno chiacchiere e distintivo»

Cannizzaro chiude quindi il passaggio con una battuta destinata a diventare lo slogan politico della giornata:

«Siamo qui ancora una volta a dimostrarlo con i fatti, mentre altri fanno chiacchiere e distintivo, mi pare che si dica così».

Una contrapposizione netta, dunque, quella tracciata dal sindaco: da una parte quelle che definisce «stupide polemiche», alimentate a suo giudizio da «livore», «invidia» e «gelosia»; dall’altra il nuovo investimento annunciato insieme al presidente della Regione Roberto Occhiuto.

E per Cannizzaro proprio i 64 milioni destinati all’Aeroporto dello Stretto rappresentano la risposta più concreta: non un botta e risposta politico, sostiene il sindaco, ma un altro tassello del percorso avviato per trasformare e potenziare il “Tito Minniti”.

«Gli altri fanno chiacchiere e distintivo». Occhiuto e Cannizzaro, invece, scelgono di rispondere mettendo sul tavolo 64 milioni di euro.

REGGIO – Aeroporto di Reggio Calabria, Occhiuto ricorda il 2021: «Era morto e in condizioni incivili. Abbiamo fatto molto più di quanto chiedeva il territorio»

Il presidente della Regione ripercorre la trasformazione del Tito Minniti: «I comitati chiedevano i voli per Roma e Milano. Siamo andati oltre ogni aspettativa»

REGGIO CALABRIA – «Ma voi ve lo ricordate com’era questo aeroporto nel novembre del 2021?» Roberto Occhiuto parte da una domanda e riporta indietro di quasi cinque anni le lancette dell’orologio. Lo fa durante la conferenza stampa dedicata al futuro dell’Aeroporto dello Stretto, nella giornata in cui sono stati annunciati 64 milioni di euro di nuovi investimenti per lo scalo reggino.

Il presidente della Regione Calabria traccia un confronto netto tra il “Tito Minniti” trovato all’inizio del suo mandato e quello di oggi.

«Quando io ho cominciato a fare il presidente, l’aeroporto era morto. L’aeroporto era una roba incivile», ha affermato Occhiuto, ricordando una struttura che, a suo giudizio, non rappresentava in maniera adeguata una città come Reggio Calabria.

Parole particolarmente dure, con le quali il governatore non nasconde come, nonostante gli interventi già realizzati, ci sia ancora del lavoro da fare.

Occhiuto: «Alcune cose vanno fatte subito»

Occhiuto ha infatti richiamato l’attenzione anche su alcuni aspetti dell’attuale aerostazione che necessitano di interventi immediati.

«Ancora ci sono alcune parti dell’aeroporto incivili», ha sottolineato, facendo esplicito riferimento ai bagni dell’area arrivi e chiedendo che vengano sistemati senza attendere la realizzazione delle opere strutturali più importanti.

Il ragionamento del presidente è chiaro: per le grandi infrastrutture esistono inevitabilmente progettazioni, gare e tempi tecnici, mentre gli interventi più semplici devono essere affrontati immediatamente.

Una questione che Occhiuto lega direttamente all’immagine offerta ai viaggiatori appena atterrati in città.

«Era una cosa scandalosa, non degna di una città come Reggio Calabria. Era il biglietto da visita di Reggio Calabria ed era proprio una sciatteria, la depressione. Era una cosa bruttissima», ha ricordato parlando delle condizioni dello scalo nel 2021.

«I comitati chiedevano semplicemente Roma e Milano»

Il governatore ha quindi ricordato quali fossero, in quella fase, le principali rivendicazioni del territorio.

Le richieste erano concentrate soprattutto sulla necessità di garantire i collegamenti essenziali con le grandi città italiane.

«Vi ricordate che cosa chiedevano quelli che facevano i comitati? Chiedevano il volo per Milano, chiedevano il volo per Roma, perché non c’era nemmeno il volo per Milano. Era morto, non c’erano voli», ha affermato.

Da quelle richieste, secondo Occhiuto, si sarebbe arrivati negli anni successivi a un risultato ben più ampio rispetto alle aspettative iniziali.

«Noi abbiamo fatto oltre ogni aspettativa anche del territorio. Abbiamo fatto molto di più di quello che chiedeva il territorio», ha rivendicato il presidente.

Un percorso che oggi la Regione intende proseguire attraverso il nuovo pacchetto di investimenti annunciato per il “Tito Minniti”: dal nuovo terminal arrivi alla viabilità e ai parcheggi, passando per sicurezza, digitalizzazione e riqualificazione delle aree aeroportuali.

Per Occhiuto, dunque, il confronto è soprattutto tra due fotografie: quella di un aeroporto che nel 2021 definisce “morto” e quella di uno scalo sul quale oggi vengono programmati altri 64 milioni di euro di interventi.