Strage di Amendolara, il racconto choc del superstite: «Minacciati e sfruttati, poi bruciati vivi»

Un sopravvissuto alla tragica strage di braccianti avvenuta ieri ad Amendolara è stato identificato. Si tratta di un uomo afghano che condivideva la vita quotidiana con le sue vittime a Villapiana, un comune situato non lontano dal teatro del delitto. Il cittadino è stato rintracciato e ha rilasciato un’intervista al TgR Calabria.

In maniera esitante, il testimone ha spiegato che tre delle persone uccise erano afghane. Ha anche fornito dettagli sugli arrestati, accusati di omicidio volontario: secondo il suo racconto, erano i due uomini che avevano chiesto denaro per il trasporto, richiesta che le vittime si erano rifiutate di accettare. A quel punto, ha raccontato, i due hanno cosparso l’abitacolo di benzina e, dopo aver acceso un accendino, hanno dato fuoco ai quattro migranti. Solo lui è riuscito a scappare, rompendo un finestrino, come dimostrato dalle fasciature sulle sue braccia, visibili nel video dell’intervista.

Il superstite ha anche rivelato che i cittadini pakistani lo minacciavano, insieme agli altri, con coltelli e pistole per costringerli a lavorare senza retribuzione. “Non ricevevamo soldi, ci davano solo da mangiare e un posto dove stare”, ha dichiarato, sottolineando l’esistenza di una “grande mafia del Pakistan”.

Fonte: ANSA

ARGHILLÀ – Nuova aggressione in carcere: detenuti armati di lamette feriscono due agenti

Il carcere di Arghillà a Reggio Calabria continua a vivere una realtà segnata dalla violenza. Ieri pomeriggio, mentre i detenuti rientravano dai passeggi, due agenti di Polizia penitenziaria sono stati aggrediti in modo brutale. Utilizzando lamette modificate come armi, i prigionieri hanno inferto ferite da taglio ai poliziotti, che hanno dovuto ricevere cure mediche per le lesioni riportate.

Questa notizia è stata comunicata dal sindacato Osapp, che rappresenta gli agenti di polizia penitenziaria.

La denuncia dell’Osapp

In un comunicato, l’Osapp sottolinea che l’incidente di ieri non rappresenta un evento isolato, ma è l’ennesimo capitolo di una situazione allarmante che riduce il lavoro degli agenti a un autentico campo di battaglia. Il sindacato evidenzia come la condizione attuale sia diventata insostenibile, con il personale esposto a un clima di illegalità sempre più diffuso.

Le parole di Pasquale Montesano

Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell’Osapp, ha dichiarato: “La violenza persiste nonostante le inefficienze sistemiche, che sembrano aver completamente disorientato le autorità”. Montesano ha aggiunto che la Polizia penitenziaria è stanca di essere il capro espiatorio per un sistema che fa solo promesse, ignorando le reali condizioni delle carceri. “La misura è colma: non tolleriamo più promesse vuote”, ha affermato con fermezza.

Richiesta di audizione urgente al Governo

In risposta alla grave situazione, la segreteria dell’Osapp ha inoltrato una richiesta urgente di audizione alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Luigi Barbera, delegato regionale dell’Osapp, ha dichiarato che questa richiesta è un atto di grande responsabilità nei confronti dei colleghi che ogni giorno affrontano rischi elevati. La pressione nel territorio calabrese è diventata insostenibile, e se il governo non fornirà risposte concrete, l’Osapp è pronto a incrementare le forme di protesta.

2 Giugno, 80 anni di Repubblica… e il coraggio di assumersi ancora le responsabilità.

Ottant’anni. Una vita intera. Ottant’anni fa gli italiani compivano una scelta destinata a cambiare per sempre il volto della Nazione. Il 2 giugno 1946, uscendo dalle macerie materiali e morali della guerra, milioni di cittadini si recarono alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Per la prima volta votarono anche le donne. Fu un esercizio di democrazia straordinario, forse irripetibile per intensità e significato.

Oggi celebriamo quella scelta. Celebriamo la nascita della Repubblica Italiana, le sue istituzioni, la sua Costituzione, la libertà conquistata a caro prezzo da una generazione che aveva conosciuto la guerra, la dittatura, la fame e la paura.

Eppure, a ottant’anni di distanza, la Festa della Repubblica non dovrebbe essere soltanto una ricorrenza da calendario. Dovrebbe essere soprattutto un momento di riflessione.

La Repubblica non è un palazzo, non è una bandiera, non è una parata militare. La Repubblica siamo noi. È il rapporto quotidiano tra cittadini e istituzioni. È il rispetto delle regole. È la capacità di partecipare alla vita pubblica senza delegare sempre ad altri il compito di decidere. È il coraggio di assumersi responsabilità.

In un tempo in cui la sfiducia verso la politica cresce, in cui l’astensionismo raggiunge livelli preoccupanti e in cui spesso il dibattito pubblico si riduce a slogan e contrapposizioni, il messaggio del 2 giugno appare più attuale che mai. La democrazia non è una conquista definitiva. È una costruzione fragile che richiede manutenzione quotidiana.

Le sfide di oggi sono diverse da quelle del 1946, ma non meno impegnative. La crisi demografica, la fuga dei giovani, le disuguaglianze sociali, il lavoro precario, il rapporto sempre più complesso tra cittadini e istituzioni, la rivoluzione tecnologica e l’intelligenza artificiale stanno ridisegnando il nostro futuro.

Di fronte a tutto questo, la domanda che dovremmo porci non è soltanto cosa la Repubblica possa fare per noi, ma cosa ciascuno di noi stia facendo per la Repubblica.

Ottant’anni fa uomini e donne spesso privi di mezzi, ma ricchi di speranza, ebbero il coraggio di immaginare un’Italia diversa. Oggi, forse, siamo chiamati allo stesso esercizio: ritrovare la fiducia nel futuro senza rinunciare al senso critico, difendere la libertà senza dimenticare la responsabilità, rivendicare i diritti senza trascurare i doveri.

Perché una Repubblica vive davvero soltanto quando i suoi cittadini scelgono di esserne protagonisti.

E allora, mentre celebriamo questi ottant’anni di storia, il miglior augurio che possiamo fare all’Italia è quello di non perdere mai la consapevolezza del valore della democrazia. Non perché sia perfetta. Ma perché resta il più prezioso degli strumenti che abbiamo per costruire insieme il nostro domani.

Buon 2 giugno. Buona Festa della Repubblica.

Omicidio di Amendolara, due fermi per i quattro braccianti bruciati vivi

Svolta nelle indagini sull’efferato omicidio avvenuto ieri mattina ad Amendolara, dove quattro braccianti agricoli di nazionalità pachistana sono stati uccisi dopo essere stati dati alle fiamme all’interno della loro autovettura. La Procura di Castrovillari ha disposto il fermo di due cittadini pachistani, connazionali delle vittime, individuati come i presunti responsabili del delitto.

Il provvedimento è giunto al termine di un lungo interrogatorio svoltosi presso la Questura di Cosenza, dove i due indagati erano stati condotti in seguito al fermo avvenuto nel comune di Villapiana.

L’attività investigativa della Squadra Mobile di Cosenza ha subìto un’accelerazione decisiva grazie all’acquisizione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza di un distributore di carburante, teatro dell’agguato. La visione dei filmati ha permesso di ricostruire con precisione le fasi del delitto: le immagini documentano chiaramente due soggetti che, dopo aver bloccato le portiere dell’auto dall’esterno, hanno versato liquido infiammabile all’interno del veicolo dal portellone posteriore, appiccando poi l’incendio prima di darsi alla fuga.

Gli inquirenti continuano a lavorare per definire con esattezza il movente e ogni dettaglio utile a ricostruire l’intero quadro probatorio di una tragedia che ha profondamente scosso l’opinione pubblica.

CALABRIA – Forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 a largo di Amantea (CS)

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in Calabria nella notte, intorno alle ore 00:12.

La magnitudo è di 6.2  l’epicentro nella Costa Calabra nord occidentale, a largo di Amantea, Cosenza).

L’ipocentro del terremoto, è stato calcolato ad una profondità di 250 km nei fondali tirrenici. Proprio per questo motivo, nonostante l’enorme potenziale sprigionato da un evento di così elevata magnitudo, la profondità dell’ipocentro ha consentito il distribuirsi del fronte d’onda su un’ampia superficie. 

Al momento non si registrano danni di rilevo a cose o persone, seguiranno se necessario aggiornamenti.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

CROTONE – Arrivo al porto, 29 migranti tratti in salvo dopo giorni in mare

Oggi, nel primo pomeriggio, il porto di Crotone ha accolto 29 migranti salvati in acque internazionali. Questo gruppo, composto esclusivamente da uomini, include 26 persone provenienti dal Bangladesh e 3 dal Sudan. Erano in viaggio su un piccolo natante, partito almeno sette giorni fa dalle coste libiche e rimasto in balia del mare prima di entrare nell’area Sar (Search and Rescue) sotto la giurisdizione italiana.

L’operazione di soccorso che ha garantito lo sbarco sicuro dei migranti è stata condotta dal pattugliatore MAI 1106, un’imbarcazione della Polizia di Frontiera Romena. Questa unità opera regolarmente nel Mar Mediterraneo per monitorare le frontiere marittime esterne dell’Unione Europea, coordinandosi attraverso Frontex. Il V MRSC (Maritime Rescue Sub Center) della Guardia Costiera di Reggio Calabria ha supervisionato l’intera operazione.

All’arrivo, la Prefettura di Crotone ha attivato subito il sistema di accoglienza, collaborando con l’Ufficio immigrazione della Questura.

Un’équipe speciale del servizio Vulnerabilità dell’Asp di Crotone ha effettuato uno screening medico approfondito per valutare le condizioni di salute dei migranti appena sbarcati.

Nonostante la settimana trascorsa in mare, le condizioni apparivano stabili. I medici hanno riscontrato solo alcuni casi di scabbia, prontamente trattati. A conclusione delle operazioni di identificazione e del triage sanitario, tutti i 29 uomini sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

FONTE: ANSA

AMENDOLARA (CS) – Tragedia sulla statale 106: quattro persone trovate carbonizzate in un’auto incendiata

Quattro corpi carbonizzati sono stati rinvenuti all’interno di un veicolo fermo presso un distributore di carburante lungo la statale 106, nel comune di Amendolara, in provincia di Cosenza sul versante ionico.

Attualmente, il tratto di strada dal km 394,500 al km 395,200 è chiuso temporaneamente in entrambe le direzioni. L’incidente è avvenuto esattamente al km 395,000, all’interno della stazione di servizio IP situata sulla statale.

Le vittime sono quattro migranti.

AGGIORNAMENTO

Questa tragica scoperta ha portato gli investigatori a considerare l’ipotesi dell’omicidio, anche se non vengono escluse altre possibilità. Al momento, la Polizia non ha rilasciato conferme ufficiali e ha indicato che le indagini sono ancora in corso, mantenendo tutte le piste aperte.

Sui corpi delle vittime, le condizioni attuali non hanno consentito di stabilire se fossero presenti segni di colpi d’arma da fuoco. Tuttavia, il contesto in cui è avvenuta la scoperta e le condizioni dell’auto al momento dell’intervento dei vigili del fuoco sembrano escludere la versione di un incidente. Gli inquirenti contano di avvalersi dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, e la visione delle registrazioni è già iniziata.

Reggio Calabria si prepara a celebrare il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

​Il prossimo 5 giugno, la città di Reggio Calabria sarà il palcoscenico di una solenne celebrazione dedicata al 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La scelta del lungomare come luogo, definito spesso “il chilometro più bello d’Italia”, offrirà una cornice naturale di straordinaria suggestione per un evento che si preannuncia memorabile. Lungo il celebre viale reggino, con lo stretto a fare da sfondo, saranno schierati i reparti rappresentativi di tutte le componenti dell’Istituzione, pronti a ricevere gli onori e a testimoniare la costante vicinanza dell’Arma alle istituzioni e al territorio.

​Quest’edizione della ricorrenza, tuttavia, si carica di un valore simbolico e istituzionale ancora più profondo. La cerimonia militare, infatti, si inserisce nel quadro delle iniziative commemorative per gli 80 anni della Repubblica Italiana, un traguardo storico che intreccia la storia contemporanea del Paese con la missione di servizio dei Carabinieri.

REGGIO – Eletto il nuovo Consiglio Comunale

Passati cinque giorni dall’avvio delle operazioni di scrutinio, la formazione del nuovo Consiglio comunale di Reggio Calabria è finalmente conclusa. Lo spoglio, inizialmente fermo su alcune sezioni periferiche, ha potuto riprendere grazie all’intervento dell’Ufficio elettorale del tribunale locale. Qui, sono stati recuperati i plichi e effettuato un attento riconteggio dei voti, consentendo così di finalizzare le procedure relative alle 196 sezioni della città.

Francesco Cannizzaro di Forza Italia è stato eletto sindaco, con la maggioranza consiliare che conta 24 membri. Nella lista dei consiglieri, si trovano cinque rappresentanti di Forza Italia: Antonino Maiolino, Federico Andrea Milia, Giuseppe Eraclini, Paolo Paviglianiti e Antonino Zimbalatti. Allegati a Cannizzaro, altri cinque consiglieri provenienti dalla sua lista: Paolo Bilardi, Nicola Zera Falduto, Fabio Giuseppe Colella, Manuela Iatì e Stefano Maria Vilasi. Fratelli d’Italia porta in Consiglio quattro esponenti: Demetrio Marino, Serena Antonia Mangano, Giuseppe Bilardi e Daniela De Blasio. La lista Reggio futura è rappresentata da tre membri: Filomena Marialuisa Curatola, Marco Parisi e Filomena Iatì. La Lega e Alternativa popolare hanno due rappresentanti ciascuna, rispettivamente Antonino Caridi e Giuseppe De Biasi per la prima, Massimo Antonino Ripepi ed Emiliano Imbalzano per la seconda. Infine, i rappresentanti per Noi moderati, Insieme si può e Azione sono Mario Cardia, Carmine Miriam Pitasi e Gianluca Califano.

La minoranza, invece, si articola su otto consiglieri. Tra di essi troviamo Mimmo Battaglia del Partito Democratico, che ha perso in favore di Cannizzaro durante l’elezione. Tre altri membri appartenenti al Partito Democratico sono Marcantonino Malara, Giuseppe Marino e Carmelo Versace. Carmelo Romeo rappresenta la lista La Svolta, mentre Demetrio Delfino è presente per Alleanza Verdi Sinistra. Francesco Catalano figura per la lista Reset, e Filippo Quartuccio è sottoscritto dalla lista Avanti – Casa Riformista.

Reggina, Rizzetta annuncia: “In corso trattative”

Matt Rizzetta, imprenditore italo-americano e attuale presidente del Campobasso Fc e del Napoli Basket, ha rivolto la sua attenzione anche alla Reggina. La notizia è stata confermata attraverso un comunicato ufficiale della società di Campobasso.

La nota indica che “in relazione alle ultime voci circolate sulla Reggina, si conferma che esistono contatti in corso con un gruppo associato al presidente Rizzetta”. Tuttavia, va specificato che questa trattativa è attualmente soggetta a riservatezza, pertanto non verranno diffuse aspettative o anticipazioni che non siano supportate da comunicati ufficiali. Sebbene i dialoghi tra le parti siano descritti come concreti e in fase avanzata, l’annuncio prosegue sottolineando la necessità di mantenere la prudenza fino alla conclusione dell’operazione.

Resta, invece, “totale e prioritario l’impegno della proprietà nei confronti del Campobasso FC, della sua pianificazione sportiva e della continuità del progetto rossoblù”. Inoltre, è stato reso noto che “Rizzetta ha già assicurato il finanziamento completo per l’iscrizione del club al prossimo campionato di Serie C per la stagione 2026-2027”.