Coppa Italia, la Reggina perde 2-0 in casa della Salernitana e viene eliminata

Termina subito l’avventura della Reggina in Coppa Italia, data la sconfitta inflitta dalla Salernitana per 2-0.

Una doppietta di Federico Bonazzoli stende la formazione amaranto tra la fine della prima frazione di gioco e l’inizio della seconda, ai minuti 47′ e 55′.

La squadra è parsa lenta, prevedibile e poco reattiva rispetto agli avversari. Il portiere e il reparto offensivo sono stati oggetto di critiche; tuttavia, la prestazione collettiva è stato genericamente insufficiente.

CALABRIA – Elezioni regionali, Mario Oliverio si ricandida alla presidenza

L’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, del Pd, si candiderà alla presidenza in occasione delle regionali del 3 e 4 ottobre prossimo. Lo annuncia, in una nota, il Coordinamento Comitati Oliverio Presidente.

I comitati, al termine di una riunione tenutasi a Reggio Calabria, è scritto nella nota, “hanno chiesto a Mario Oliverio di formalizzare la propria disponibilità a candidarsi alla presidenza della Regione nella prossima competizione regionale. A tale richiesta Mario Oliverio ha sciolto positivamente la riserva annunciando che nelle prossime ore terrà una conferenza stampa”.
“Anche in Calabria e in politica – è scritto nella nota del Coordinamento Comitati Oliverio Presidente – non tutto ha un prezzo. La nostra è, innanzitutto, una battaglia di dignità e di libertà al servizio degli interessi puliti del popolo calabrese. Per quanto ci riguarda su di noi e sulle nostre scelte di stare in campo in maniera autonoma, nella prossima competizione elettorale regionale decideranno esclusivamente gli elettori. A loro è a nessun altro affidiamo il nostro destino politico e la scelta di porci come forza radicalmente alternativa a tutti gli schieramenti in campo. Su questa base i partecipanti alla riunione, che si è tenuta a Reggio Calabria, hanno chiesto a Mario Oliverio di formalizzare la propria disponibilità a candidarsi alla presidenza della Regione nella prossima competizione regionale”.
(ANSA).

Afghanistan, i talebani prendono Kabul e annunciano la rinascita dell’Emirato Islamico

Kabul è nelle mani dei talebani che hanno annunciato la rinascita dell’Emirato Islamico. Dopo una giornata convulsa, caratterizzata dalla resa di fatto della capitale all’inarrestabile avanzata degli insorti, l’Afghanistan è ormai drammaticamente tornato nella morsa degli insorti.

Dopo l’entrata di una testa di ponte nella città, apparentemente per avviare una trattativa e arrivare ad un governo transitorio, i fondamentalisti hanno improvvisamente sterzato verso la piena presa del potere. Con l’entrata in massa dei combattenti rimasti in attesa del via libera alle porte della città. Mentre il presidente Ashraf Ghani fuggiva in Tagikistan.

I talebani hanno assicurato di essere entrati in città per garantire la sicurezza, ma Kabul è immediatamente finita nel caos con le strade completamente bloccate per la popolazione in fuga, sparatorie segnalate in città e l’aeroporto “sotto tiro”. L’ipotesi circolata in mattinata di un governo di transizione con a capo l’ex ministro dell’Interno Ali Ahmad Jalali è immediatamente evaporata con l’occupazione del palazzo presidenziale.

Mentre diplomatici e civili stranieri prendevano d’assalto l’aeroporto della capitale, dove alcuni Paesi come gli Stati Uniti hanno assicurato che manterranno una rappresentanza diplomatica. L’Italia ha evacuato l’ambasciata ed è partito il piano di evacuazione di diplomatici e cittadini, inoltre ha annunciato un ponte aereo per l’evacuazione di tutti i collaboratori afghani dei ministeri di Difesa ed Esteri. Riunioni di emergenza per analizzare la situazione sono state attivate in molti paesi occidentali, mentre la Nato ha sottolineato che la soluzione politica in Afghanistan è “più urgente che mai”. Ma gli Usa, travolti dalle polemiche e accusati di aver scatenato l’escalation talebana, hanno continuato a difendere la loro politica di ritiro delle truppe. Lo ha fatto il segretario di Stato Antony Blinken che ha respinto ogni paragone con Saigon ed ha assicurato che gli obiettivi della guerra in Afghanistan sono stati raggiunti. Ma il timore è un salto indietro di 20 anni.

“Osserviamo completamente scioccati mentre i talebani prendono il controllo dell’Afghanistan. Sono profondamente preoccupata per le donne, le minoranze e i difensori dei diritti umani”, ha scritto l’attivista e premio Nobel per la pace pakistana, Malala Yousafzai. I talebani hanno assicurato di essere cambiati, e che stavolta rispetteranno i diritti delle donne e consentiranno loro l’accesso all’istruzione. Ma sono in pochi a crederci. E lo dimostra la fuga in massa da Kabul. Migliaia di persone si sono messe in strada, a piedi o in auto, alla ricerca di una via di fuga. Centinaia di afgani hanno raggiunto la Porta dell’Amicizia nella città di Chaman, al confine tra Afghanistan e Pakistan, molti portando solo una borsa con le loro cose dopo essere scappati dalle loro case. Totale il caos all’aeroporto, con la gente sulle piste pur di riuscire a salire sugli aerei e lasciare il paese. E allerta per la sicurezza nello scalo, lanciata dall’Ambasciata Usa, mentre la Nato assicurato il suo aiuto per gestire le evacuazioni.

Di fronte all’emergenza, i voli commerciali sono stati sospesi, mentre restano operativi gli aerei militari, impegnati nelle procedure di evacuazione degli stranieri. Non è ancora definito quale sarà il futuro del Paese. Ma da tutto il mondo è arrivato l’appello alla pace e alla ricerca di una soluzione negoziata. A partire da Papa Francesco, che si è unito “all’unanime preoccupazione per la situazione in Afghanistan. Vi chiedo di pregare con me il Dio della pace affinché cessi il frastuono delle armi e le soluzioni possano essere trovate al tavolo del dialogo”. (ANSA)

REGGIO – Il 16 agosto di 49 anni fa la scoperta dei Bronzi di Riace

Il 16 agosto del 1972 una scoperta di rilevante spessore destò la città di Reggio Calabria.

Nelle acque dello Jonio, infatti, vennero rinvenute due statue greche d’incommensurabile qualità, emblemi di una civiltà avanzata: i celeberrimi Bronzi di Riace. Protagonista della scoperta fu Stefano Mariottini, un sub romano che si dilettava a 230 metri dalle coste di Riace Marina.

Le verifiche fissarono la datazione al V secolo avanti Cristo, epoca aurea per la cultura ellenica.

In seguito ad un’iniziale procedura di conservazione, i Bronzi furono trasferiti a Firenze per un intervallo di 5 anni, tra il 1975 e il 1980, per interventi di restauro. Proprio nel capoluogo toscano i due guerrieri furono mostrati al pubblico per la prima volta, presso il museo archeologico.

Dopodiché, l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini ne chiese l’esposizione al palazzo del Quirinale.

Le statue rientrarono a Reggio Calabria e divennero l’attrazione principale del museo. Esse furono trasferite nel 2009 a Palazzo Campanella, a causa di nuovi lavori di restauro, terminati nel 2011.

Nel 2013 ritornarono al museo, all’interno di una stanza completamente asettica, funzionale alla conservazione.

 

 

FOGGIA – Arrestato 30enne reggino, aveva nello zaino 800 grammi di cocaina e 45 mila euro

Si aggirava con quasi 800 grammi di cocaina e 45mila euro in uno zaino. Lo hanno scoperto i carabinieri che a San Severo (Foggia) hanno arrestato un 30enne di Reggio Calabria. Alcuni residenti in una zona di campagna del comune foggiano hanno notato l’uomo aggirarsi con fare sospetto e lo hanno segnalato ai carabinieri che sono giunti sul posto e lo hanno individuato. Fermato e perquisito, i militari hanno trovato nel suo zaino 780 grammi di cocaina e oltre 45 mila euro in banconote. I successivi accertamenti hanno consentito di accertare che la cocaina era stata combinata con altre sostanze al fine di amplificarne gli effetti.

(ANSA).

TAURIANOVA – Controlli straordinari dei Carabinieri, denunciate 8 persone per vari reati

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno intensificato i servizi di controllo del territorio, garantendo una presenza costante di pattuglie e personale in servizio su strada, al fine di prevenire e reprimere i reati predatori, in materia di armi e stupefacenti, gli incendi boschivi e i furti d’acqua, nonché verificare il rispetto della normativa anti-covid. Il complessivo servizio straordinario ha portato a diverse denunce penali per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti, porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, violazione di misura cautelare imposta dall’A.G., furto di acqua e inosservanza delle norme per la sorveglianza sanitaria.

In particolare, nel corso dei controlli alla circolazione stradale, in diverse circostanze, i Carabinieri delle dipendenti Stazioni di Taurianova, Cittanova e della Sezione Radiomobile, hanno deferito per guida in stato di ebbrezza quattro persone, tra i 34 e 68 anni, fermati alla guida in evidente stato di ebbrezza e, sottoposti agli accertamenti alcolemici, sono risultati positivi con valori fino a 6 volte il limite consentito, con evidente pericolo per la propria e altrui incolumità. In aggiunta un 46enne di Cittanova è stato sorpreso alla guida sotto l’effetto di stupefacenti e trovato in possesso di tre involucri con residui di cocaina, da poco consumata. I cinque sono stati quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato guida in stato di alterazione, le patenti di guida ritirate e dovranno pagare ammende per diverse migliaia di euro.

Medesimo contesto, i Carabinieri della Stazione di San Giorgio Morgeto hanno fermato in strada un 32enne locale che, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso, senza giustificato motivo, di un coltello a serramanico di 11 cm, posto sequestro e quindi denunciato all’A.G. per porto abusivo di armi. Nel corso dei controlli ai soggetti sottoposti a misure restrittive nel territorio, inoltre, i militari hanno deferito un 34enne di Taurianova per aver violato la prescrizione imposta dall’A.G. con la misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore notturne, non venendo trovato in casa.

Nel contesto dei controlli per il contenimento del contagio, significativo è stato l’intervento svolto dai Carabinieri di Cinquefrondi nei confronti di un 38enne locale, il quale, positivo all’infezione da COVID-19 e sottoposto a quarantena obbligatoria dalle Autorità Sanitarie, è stato sorpreso passeggiare a Cinquefrondi, incurante dei rischi per la salute dei suoi concittadini. L’uomo è stato ricondotto in abitazione e segnalato all’Autorità Giudiziaria per la violazione penale dell’ordine di autorità per impedire diffusione malattia infettiva, che prevede l’arresto fino a 18 mesi e l’ammenda fino a 5.000 euro.

In aggiunta, nell’ambito delle attività per contrastare il grave fenomeno dei furti d’acqua nel territorio, che comportano rilevanti disagi ai cittadini soprattutto quando associati alle attuali condizioni climatiche, i Carabinieri della Stazione di Cittanova hanno denunciato un 58enne di Cittanova per furto aggravato di acqua. In particolare i militari, con il supporto della locale Polizia Municipale e dei tecnici del Comune di Cittanova, hanno rilevato la presenza di un allaccio abusivo alla rete pubblica, non tracciabile, realizzato per usi privati. L’uomo, nel corso dell’intervento, ha anche tentato di nascondere i tubi ad esso collegati, ma è stato prontamente visto e fermato dagli operanti. La complessiva asportazione è in corso di quantificazione, la manomissione sigillata e l’uomo denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato.

In questo giorni, infine, particolare attenzione è stata posta dai militari della Compagnia di Taurianova al fenomeno degli incendi boschivi e di sterpaglie, dolosi o  accidentali, e non per questo meno gravi, supportando dapprima le squadre di soccorso intervenute sullo Zomaro per il grave incendio e poi perlustrando attentamente tutto il territorio di competenza, anche per individuare e segnalare immediatamente ai VV.FF. eventuali focolai, prima della loro propagazione.

Nel corso del servizio straordinario, nel solo fine settimana trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno fermato oltre 800 persone e 350 mezzi, controllato 89 esercizi commerciali ed elevato sanzioni amministrative per oltre 7.000 euro complessivi.

COSENZA – Incidente grave sulla SS 106, morte 3 persone, ferite 4

Tre morti e quattro feriti di cui uno grave. E’ il bilancio di un incidente stradale avvenuto nei pressi del ponte della statale 106 sul fiume Crati al confine tra i territori dei comuni di Cassano allo Ionio e Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza. Le vittime sono Eleonora Recchia, di 21, di Castrovillari, Michela Praino, di 20 e Acrem Ajari, di 18 anni, di origine marocchina, di Cassano allo Ionio. Due le auto coinvolte in uno scontro frontale, una Mercedes e una Renault Clio. Sul posto la Polstrada di Rossano e Trebisacce, vigili del fuoco di Rossano, carabinieri e gli agenti della polizia municipale di Cassano. La strada è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni e sono stata istituite deviazioni su strada provinciale. Sul posto sono presenti le squadre Anas per consentire il ripristino della regolare viabilità nel più breve tempo possibile. Inizialmente i morti erano due poi uno dei feriti le cui condizioni erano più gravi è deceduto durante il tragitto in elisoccorso verso l’ospedale di Cosenza. All’interno dei veicoli coinvolti c’erano in totale 7 passeggeri. Oltre all’elisoccorso, dopo lo schianto, sono intervenute anche 3 ambulanze e i vigili del fuoco che hanno operato per estrarre i feriti dalle lamiere.

Le vittime dell’incidente stavano tornando da un Centro commerciale Corigliano Rossano. Per il sindaco della cittadina dell’Alto Ionio Cosentino, Gianni Papasso che nell’immediatezza si è recato sul luogo dell’incidente in accordo con la Prefettura di Cosenza, si tratta di “una tragedia che addolora tutta la città. Esprimo a nome della comunità cassanese affetto e solidarietà per le famiglie delle vittime e preghiamo per chi lotta tra la vita e la morte”. Papasso ha lanciato un invito, utilizzando la pagina ufficiale del comune, a tutti gli esercenti di locali pubblici e commerciali del suo comune “visto il tragico evento che nella mattinata ha portato via tre giovani vite lasciando un sentimento di sgomento in tutta la popolazione, ritengono doveroso invitare tutte le attività in segno di rispetto per le vittime e per le famiglie, di astenersi dal diffondere musica o svolgere intrattenimenti che possano rilevarsi contrari al senso di tristezza di tutta la cittadinanza”. “Auspichiamo che tale invito – ha aggiunto il sindaco di Cassano allo Ionio – possa essere raccolto da tutti considerato che sono state strappate alle loro famiglie delle giovani vite che erano parte della nostra comunità. Rimaniamo senza parole di fronte a questi eventi che in un attimo precipitano tutti in un sentimento di dolore e colpiscono la vita di familiari ed amici in modo indelebile”. “Grande dolore” per la morte dei tre govani è stata espressa dal presidente della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì. “Anche a nome della Giunta regionale – ha detto – porgo le più sentite condoglianze alle famiglie e all’intera comunità sibarita. Rivolgo una preghiera per tutte le altre persone rimaste ferite, affinché possano riprendersi al più presto”.

(ANSA)

REGGIO – I residenti di Condera vittime dell’emergenza idrica bloccano la strada in segno di protesta

Questa mattina alle prime luci dell’alba, i residenti di Condera ed il comitato cittadino  Reggio Respira sono scesi in strada per manifestare il dissenso per quanto riguarda la scadente gestione da parte della giunta comunale, in merito alla questione idrica che da settimane sta mettendo in ginocchio la Città Metropolitana ed i suoi dintorni. La provincia di Reggio Calabria, che in queste ore si trova già ad affrontare un disastro ambientale di enorme entità come quello dell’incendio che sta divorando il Parco Nazionale dell’Aspromonte, si trova anche ad affrontare l’emergenza idrica . ” Da fine giugno l’acqua ha iniziato a scarseggiare e da due settimane la giunta ne ha cessato completamente l’erogazione , creando molti disagi alle famiglie, alle attività ed alle strutture alberghiere, peraltro già pesantemente affossate  portando i turisti a disdire le loro prenotazioni ” conclude il comunicato.  Sono momenti concitati quelli che si stanno vivendo a Condera in queste ore , dove i manifestanti nonostante  il rischio di multe fino ad € 4000,00  annunciano che il blocco stradale durerà ad oltranza , fino a quando l’assessore e la giunta non arriveranno sul posto con la soluzione al problema.

MELITO PORTO SALVO (RC) – Aggredito con bastone metallico ingegnere Sorical

Nel primo pomeriggio di ieri l’ingegnere Giulio Gangemi, responsabile del Compartimento Sud della Sorical, è stato aggredito con un bastone metallico da un individuo, non accora individuato della forze dell’ordine, mentre era appena giunto in un cantiere nel territorio di Melito Porto Salvo allestito per la riparazione di una perdita dell’acquedotto. Attualmente, Gangemi, si trova ricoverato presso l’ospedale di Melito Porto Salvo per accertamenti.
L’ingegnere della Sorical era stato allertato dagli operai di un’impresa di manutenzione, e per questo si era recato sul cantiere, perché erano stati minacciati e non riuscivano ad accedere al sito dove era stata riscontrata una perdita dell’acquedotto. Non appena giunto sul posto, l’ing Gangemi è stato aggredito alle spalle e colpito alla testa con un oggetto metallico da una persone che si presume possa essere il proprietario del terreno . Dell’accaduto sono stati informati di carabinieri e nelle prossime ore sarà presentata una regolare denuncia in Procura a Reggio.

“E’ intollerabile che un dipendente della Sorical possa essere aggredito solo perché si preoccupa di portare l’acqua nelle case dei calabresi” – afferma il commissario Cataldo Calabretta. “In questa estate torrida, con temperature da alcune settimane sopra i 40 gradi, tutta l’area operativa e manutentiva della Sorical è impegnata con uno sforzo immane teso ad assicurare l’accesso all’acqua potabile e a ridurre al minimo di disservizi. Tutta la Sorical esprime solidarietà all’ingegnere Gangemi e auspichiamo celerità nelle indagini da parte delle forze dell’ordine.”

REGGIO – Il Presidente Draghi chiama il Sindaco ed offre la massima disponibilità su tema ristori e messa in sicurezza del territorio

Il Presidente Draghi ha assicurato il massimo sostegno a tutta la comunità metropolitana di Reggio Calabria e all’intera Calabria. Poco fa sono stato raggiunto da una telefonata del Presidente del Consiglio, che si è intrattenuto a lungo per conoscere nel dettaglio lo stato della situazione relativa all’emergenza incendi, pregandomi di estendere la sua solidarietà e vicinanza all’intera comunità ed offrendo la massima disponibilità per ciò che riguarda il tema dei ristori sia per un progetto straordinario di messa in sicurezza del territorio metropolitano e per il rimboschimento di tutte le aree verdi andate distrutte. Credo sia un segnale positivo di vicinanza alla nostra comunità da parte del Presidente Draghi”. E’ quanto afferma in una nota il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.

“Proprio domani il Capo nazionale della Protezione Civile Fabrizio Curcio sarà in Calabria per sincerarsi direttamente della situazione, guidare personalmente le operazioni di spegnimento degli incendi rimasti e fare il punto sulla messa in sicurezza delle aree andate distrutte dal fuoco. C’è da programmare con urgenza un intervento straordinario per evitare che montagne e colline rimaste scoperte dalla protezione vegetale possano trasformarsi in fiumi di fango già alle prime piogge. E poi è necessario prevedere fin da subito una vasta operazione di rimboschimento di tutti i territori distrutti dal fuoco, oltre che il risarcimento dei danni per le imprese ed i cittadini residenti che hanno subito gli effetti devastanti degli incendi”.
“Siamo sinceramente confortati dalla vicinanza espressa dal Presidente Draghi – ha affermato infine il sindaco – in una situazione di emergenza come questa penso sia un dovere delle istituzioni far sentire la propria presenza in maniera concreta, supportando chi come i sindaci da giorni sta combattendo, spesso anche fisicamente, contro l’avanzare del fronte incendiario. Siamo fiduciosi che la disponibilità offerta dal Capo del Governo si tramuti in tempi brevi in un supporto concreto, a cominciare dal sostegno nelle operazioni di spegnimento degli incendi ed in tutto ciò che ne consegue in termini di risarcimento, messa in sicurezza e bonifica delle aree colpite. Naturalmente continueremo ad interloquire in maniera costruttiva per fare in modo che ciò avvenga in tempi ragionevoli”.